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La pazzia delle folle
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Murray, Douglas - Verzotto, Filippo

La pazzia delle folle

Neri Pozza, 11/06/2020

Abstract: Questo libro muove da una constatazione oggettiva, da uno stato delle cose che balza davanti agli occhi di tutti ogni giorno: la pazzia delle folle. Non è un fenomeno riscontrabile soltanto on line, dove i cosiddetti hater abbondano, ma anche nella vita quotidiana in cui la gente si comporta in maniera sempre più irrazionale. Murray, tuttavia, non si limita semplicemente a descrivere il fenomeno, ne mostra le cause. Viviamo in un'epoca definita post-moderna, un termine ambiguo che indica però un dato di fatto: la fine delle grandi narrazioni, delle fedi religiose e politiche che hanno alimentato i secoli passati, e la conseguente negazione di ogni verità che non sia soltanto un'interpretazione.Si può vivere, però, senza un criterio che orienti le nostre scelte? Senza nessun racconto che offra un perché alla vita? Poiché la natura aborre il vuoto, nella nostra epoca post-moderna si è fatta strada, secondo Murray, una nuova metafisica, una nuova religione: la "politica identitaria".Una politica che "atomizza la società in diversi gruppi d'interesse in base al sesso (o genere), alla razza, alle preferenze sessuali e così via". E che invita costantemente a cercare "dentro noi stessi e negli altri tutte le istanze di identità e vulnerabilità" capaci di rivendicare un valore aggiunto, una superiorità morale che deve essere riconosciuta come un diritto indiscusso.Questa religione "identitaria" non può, per Murray, che generare follia. Quella follia che spinge, ad esempio, a dichiarare che vi è "un'accresciuta conoscenza morale" derivante dal fatto di essere neri o donne o gay. O che, sempre sulla base di una supposta istanza di identità, concepisce l'idea di"dare farmaci ai bambini per impedire loro di entrare nella pubertà".Come tutte le fedi prive di senno, questo credo è tutt'altro che privo di pericoli, poiché non soltanto capovolge nel suo opposto, in nuovi totalitarismi, le conquiste liberali dei diritti civili, in primo luogo quelli dei gay, ma può approntare un futuro di atomizzazione, rabbia e violenza sempre maggiori in cui "al razzismo si risponderà con il razzismo, alla denigrazione basata sul genere si risponderà con la denigrazione basata sul genere".Nominato da Times e Sunday Times libro dell'anno, La pazzia delle folle ha riscosso, al suo apparire in Inghilterra, un grande successo di pubblico e di critica e generato un acceso dibattito sui media.

Serie ospedaliera
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Rosselli, Amelia - Tandello, Emmanuela

Serie ospedaliera

Garzanti Classici, 18/06/2020

Abstract: Questo volume raccoglie ottantatré poesie, scritte da Amelia Rosselli tra il 1963 e il 1965 e uscite per la prima volta nel 1969. Si tratta di testi "esitanti", come lei stessa li definisce, in cui l'autrice dà voce alla propria "guerra" personale con sé stessa, al proprio travaglio, al desiderio di fuga dal mondo e dal proprio universo interiore. Ci riesce grazie a un linguaggio nuovo, frantumato, originalissimo, che ha reso il suo stile inconfondibile e tanto amato da grandi protagonisti della nostra letteratura quali Pasolini, Zanzotto, Raboni.

I quattro angoli del cuore
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Sagan, Françoise

I quattro angoli del cuore

Solferino, 11/06/2020

Abstract: Henri è un imprenditore che ha fatto fortuna con il commercio del crescione. Vedovo, ha sposato in seconde nozze lanevrastenica Sandra, e non smette di pentirsene. Oltre a molti rimpianti, il primo matrimonio gli ha lasciato un figlio, Ludovic, sopravvissuto contro ogni aspettativa a un terribile incidente ma rimasto, secondo tutti, un po' "suonato": Marie-Laure, sua moglie, non nasconde il disgusto per questo "mezzo marito", e nemmeno l'interesse per i suoi soldi.Alla Cressonade, la casa di campagna nella Turenna dove i quattro conducono la loro esistenza nel segno della volgarità e dell'ipocrisia, giunge come un vento fresco Fanny, la madre di Marie-Laure. Sensibile e piena di charme, si appassiona alla sorte infelice del genero più di quanto lei stessa sia disposta ad ammettere.I quattro angoli del cuore mette in scena questi indimenticabili personaggi, le vibrazioni reciproche che sguardi, contatti, parole d'improvviso innescano, generando una catena di pulsioni e irrefrenabili desideri in cui i protagonisti smarriscono se stessi e i rispettivi ruoli, pubblici e privati.È una storia di provincia, tra perbenismo e trasgressione, cattivo gusto e decadenza, ma che parla anche di uomini e di donne, istinti e sentimenti sospesi fuori dal luogo e dal tempo. E qui si riconosce l'inconfondibile penna di Sagan, che sceneggia un gioco delle parti intriso di erotismo sottile, mantenendo quel perfetto equilibrio tra feroce ironia e umana compassione che l'ha resa famosa in tutto il mondo.Françoise Sagan romanzo I quattro angoli del cuore "Quando il manoscritto di mia madre è arrivato nelle mie mani, dopo la sua morte, mi è sembrato un miracolo." Denis Westhoff "Un racconto formidabile, avvincente, in cui ritroviamo la vera Sagan, l'autrice che fa saltare tutto il mikado del conformismo sociale e lascia le anime dei suoi personaggi nude, tremanti e intrise delle loro stesse ipocrisie."

La partita del secolo. Italia-Germania: 4 a 3. Storia di una generazione che andò all'attacco e vinse
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Dalla Chiesa, Nando

La partita del secolo. Italia-Germania: 4 a 3. Storia di una generazione che andò all'attacco e vinse

Solferino, 11/06/2020

Abstract: Un incontro indimenticabile, combattuto allo spasimo fino alla vittoria. Una notte iniziata come una semifinale dei campionati mondiali di calcio a Città del Messico e continuata fino all'alba in Italia. Nelle strade, nelle piazze, nelle spiagge, ovunque fosse possibile festeggiare e sventolare la bandiera italiana.Nando dalla Chiesa ricostruisce quella notte indimenticabile, ne individua i momenti e i protagonisti ma approfondisce anche lo scavo narrativo su un ampio sfondo sociale. Quella partita tra Italia e Germania è stata il punto d'incontro di passioni e rivalità nazionali di più di una generazione ed è lo specchio ideale di un'epoca.Un vero e proprio romanzo di calcio intorno al quale si intrecciano ricordi di giovinezza ed eventi del passato, un racconto corale originale in cui emergono le figure di Riva e Rivera, di Burgnich e Boninsegna ma anche le tante figure anonime che diedero vita a un periodo senza il quale il celebre "quattro- a-tre" sarebbe rimasto un evento sportivo, e non un indelebile fatto di costume collettivo della storia nazionale.

Il canto dell'elefante
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Smith, Wilbur - Zuppet, Roberta

Il canto dell'elefante

HarperCollins Italia, 16/07/2020

Abstract: Una terra offesa. Un canto di salvezza.Dall'ombra dei Monti della Luna alla cupa foresta degli alberi alti, dall'opulenza di Taiwan alle lussuose stanze del potere nel cuore di Londra. Un romanzo incalzante che è diventato un classico della narrativa d'avventura, riproposto in una nuova traduzione.Giornalista e autore di documentari televisivi, Daniel Armstrong ha dedicato gran parte della sua vita a proteggere gli animali e le foreste pluviali dell'Africa. Ma quando dei bracconieri uccidono il suo amico d'infanzia Johnny Nzou, direttore del Chiwewe National Park, e rubano dal deposito governativo l'avorio confiscato, la sua nobile passione per la causa ecologista si trasforma in sete di vendetta.Deciso a scoprire chi abbia commissionato quel barbaro omicidio, Daniel inizia a indagare, e ben presto, grazie all'esperienza sul campo e alle sue conoscenze nel settore, si rende conto che la situazione è ben peggiore di quanto avesse immaginato. Nel paese la corruzione regna sovrana, insieme alla sfrenata avidità di chi considera persone e animali soltanto un mezzo per arricchirsi. E salvare la terra che ama da una forza così distruttiva e potente sembra un'impresa disperata…

Gli angeli piangono
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Smith, Wilbur - Zuppet, Roberta

Gli angeli piangono

HarperCollins Italia, 16/07/2020

Abstract: L'inferno. Il paradiso. E in mezzo una terra incantata dilaniata dalla guerra.Dalle guerre coloniali di fine Ottocento fino agli anni Settanta del XIX secolo, uno straordinario e vivido ritratto dell'Africa e delle sue contraddizioni, in una nuova traduzione.Rhodesia, 1895. Ralph Ballantyne, come suo padre Zouga, è un cacciatore, un cercatore d'oro e un convinto sostenitore della politica coloniale degli inglesi in Africa. Ma le tribù che i Ballantyne e altri come loro hanno sfruttato e massacrato senza pietà nel nome di una presunta civiltà non sono più disposte a sopportare passivamente l'avidità degli invasori che saccheggiano la loro terra, distruggendola. E stanno per ribellarsi…Quasi cent'anni dopo, i discendenti di Ralph sono ancora in Africa. Quella terra ha cambiato nome e ora si chiama Zimbabwe, ma le guerre che l'hanno insanguinata non sono ancora finite. E sarà Craig Mellow, l'ultimo dei Ballantyne, a pagare il prezzo più alto per le azioni dei suoi antenati.

Il destino del leone
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Smith, Wilbur - Giorgianni, Stefano

Il destino del leone

HarperCollins Italia, 16/07/2020

Abstract: Uniti dalla nascita. Divisi dal sangue.Il romanzo d'esordio di Wilbur Smith, il primo grande successo che ha segnato la nascita di una leggenda, in una nuova traduzione.Natal, 1876. Un crudele incidente segna per sempre le vite di Sean e Garrick Courtney, due gemelli che fino ad allora avevano condiviso sogni e spericolate avventure. Da quel momento il loro legame cambia, si trasforma in un rapporto di amore e odio. Garrick si rifugia nei libri e cerca in ogni modo di sfuggire al duro lavoro con il bestiame, mentre Sean, forte e affascinante, non perde occasione per sfidare la sorte e provare esperienze nuove. Quando Garrick, alla morte del padre, prende le redini della tenuta di famiglia, Sean decide di esplorare le infinite opportunità che gli si presentano: l'eccitazione della guerra contro gli zulu, la passione travolgente per donne bellissime, la frenesia della corsa all'oro, il brivido della caccia grossa nelle sconfinate pianure dell'Africa, il valore dell'amicizia e dell'amore vero. Ma quale prezzo dovrà pagare in cambio della libertà di seguire il proprio destino?

Cacciatori di diamanti
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Smith, Wilbur - Massari, Ginevra

Cacciatori di diamanti

HarperCollins Italia, 16/07/2020

Abstract: Il potere dell'odio. La forza dell'amore.La rivalità e l'odio tra fratelli un tempo inseparabili. L'avidità umana e la sete di potere. La caccia ai diamanti nel Sudafrica incontaminato e selvaggio. Un romanzo appassionante, in una nuova traduzione.Da quando è stato accolto nella famiglia van der Byl, Johnny Lance ha sempre fatto il possibile per compiacere il vecchio Jacobus e i suoi fratelli adottivi, Benedict, che è sempre stato invidioso di lui e dei suoi successi, e la bellissima Tracey, con cui ha un rapporto speciale. Finché un terribile equivoco non ha messo fine alla spensieratezza dell'infanzia: Johnny è stato mandato in collegio, e da allora il Vecchio ha cercato per decenni di distruggerlo.La situazione non cambia nemmeno dopo la morte dell'odioso patriarca: costretto con l'inganno a investire tutto ciò che ha faticosamente guadagnato nella compagnia diamantifera dei van der Byl, Johnny si rende conto che sono solo due le cose di cui ha realmente bisogno nella vita: la sua reputazione e l'amore di Tracey. Ma Benedict, che è stato plasmato dal padre a sua immagine e somiglianza, è deciso a vederlo fallire. Anche se questo significa trascinare tutti loro nel baratro…

Il punto di vista del cavallo. Caravaggio
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Sgarbi, Vittorio

Il punto di vista del cavallo. Caravaggio

La nave di Teseo, 11/06/2020

Abstract: "Caravaggio è doppiamente contemporaneo. È contemporaneo perché c'è, perché viviamo contemporaneamente alle sue opere che continuano a vivere; ed è contemporaneo perché la sensibilità del nostro tempo gli ha restituito tutti i significati e l'importanza della sua opera. Non sono stati il Settecento o l'Ottocento a capire Caravaggio, ma il nostro Novecento. Caravaggio viene riscoperto in un'epoca fortemente improntata ai valori della realtà, del popolo, della lotta di classe. Ogni secolo sceglie i propri artisti. E questo garantisce un'attualizzazione, un'interpretazione di artisti che non sono più del Quattrocento, del Cinquecento e del Seicento ma appartengono al tempo che li capisce, che li interpreta, che li sente contemporanei. Tra questi, nessuno è più vicino a noi, alle nostre paure, ai nostri stupori, alle nostre emozioni, di quanto non sia Caravaggio." Dall'Introduzione di Vittorio Sgarbi

Lo diciamo a Liddy?
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Fine, Anne

Lo diciamo a Liddy?

Adelphi, 18/06/2020

Abstract: Quattro sorelle legatissime, un matrimonio imminente e un segreto atroce, che qualcuno ha sussurrato. Una conversazione a più voci dove tutto è divertente e terribile in pari misura – e quanto più si accende il divertimento, tanto più affiora un orrore che tutti sapremo riconoscere.

Villa Ventosa
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Fine, Anne

Villa Ventosa

Adelphi, 18/06/2020

Abstract: I numerosi lettori di "Lo diciamo a Liddy?" sanno che nessuno più di Anne Fine ha la sovrana capacità di raccontare i legami familiari, soprattutto nei loro aspetti sordidi e inconfessabili. Questa volta al centro non c'è solo un gruppo di parenti, ma un luogo che in qualche modo è l'emblema di tutti loro: Villa Ventosa, una dimora di campagna circondata da un incantevole parco che viene sistematicamente devastato dalla furia della padrona di casa, l'eccentrica Lilith Collett, che nella sua vita ha detestato ogni istante in cui ha dovuto essere madre. Ma per i quattro figli viene il momento della rivolta, complici l'omosessualità di William e il promesso sposo di Barbara, un seducente cameriere spagnolo dall'improbabile nome di Miguel Ángel Arqueso Algarón Perz de Vega. Tanto basta perché si scateni una trascinante sequenza di eventi comici, dove l'arte di Anne Fine ci induce ad appassionarci ai segreti e alle disavventure di tutti i membri della famiglia senza che quasi ce ne accorgiamo, avvinti come siamo dalla pirotecnia di equivoci, ricatti e doppi giochi che scandisce ogni pagina.Villa Ventosa è apparso per la prima volta nel 1994.

Del paesaggio
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Rilke, Rainer Maria

Del paesaggio

Adelphi, 18/06/2020

Abstract: "Dobbiamo diventare bambini, se vogliamo raggiungere il sublime". Queste parole, che Rilke scrisse in un testo sull'arte del paesaggio, si possono leggere come il condensato della sua percezione delle cose, di una sensibilità che con lui nasce e con lui muore. Una sensibilità che si esprime con rara intensità in tutti gli scritti offerti in questo volume – raccolti e tradotti da Giorgio Zampa, che di Rilke è stato uno dei massimi interpreti –, attraverso meditazioni e memorie, confessioni e impressioni di viaggio, lettere (come quelle a un giovanissimo Balthus) e visioni oniriche. Una sensibilità che si trasmette al lettore grazie a una prosa tra le più alte del Novecento tedesco, aerea e profonda, lucente e umbratile. Una sensibilità capace di cogliere il riverbero dell'assoluto in ogni oggetto a cui si volge: dall'arte ("Proprio dell'artista è amare l'enigma. Ché ogni arte è solo amore riversato sopra enigmi") all'"essenza infantile e portentosa" del poeta, all'erotismo ("una cosa affatto incommensurabile che gli uomini non si stancano di aggredire con norme, misure, regolamenti"). E in grado di spingersi "là dove la realtà conosciuta e quella inconoscibile si concentrano in un solo punto, si completano e diventano un unico possesso" – dove l'esteriore e l'interiore formano "uno spazio ininterrotto in cui, arcanamente protetto, resta un solo punto di purissima, profondissima coscienza".

Legge e caso
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Severino, Emanuele

Legge e caso

Adelphi, 18/06/2020

Abstract: "Pensiero concretissimo, pensiero che ha illuminato l'essenza del nostro presente più di centurie di economicismo e sociologismo. Che ne ha messo in luce il radicale, compiuto nihilismo, che lo ha affrontato nelle sue origini storiche e metafisiche. Il nihilismo che ci mette costantemente in debito, abitanti una vita che non è nostra, che è destinata a dissolversi come dal nulla è venuta. Il nihilismo che non ci permette neppure di pensare alla Gioia, alla Gloria, all'Eterno. Inattualità poderosa, monumentale della grande opera di questo Maestro. Cosa è possibile comprendere del dramma dell'epoca se non si legge Heidegger contra Severino? Manca il controcanto a tutte le correnti fondamentali della filosofia o post-filosofia del Novecento, se non si comprende Severino ... di Verità era affamato Severino. E questa fame ha cercato, disperatamente forse, di comunicarci lungo tutta la sua vita, con le migliaia e migliaia delle sue pagine che vivono e vivranno".MASSIMO CACCIARI

I superstiti del Télémaque
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Simenon, Georges

I superstiti del Télémaque

Adelphi, 18/06/2020

Abstract: "Pierre è tutto forza, muscoli, salute. Char­les è il cervello della famiglia!" diceva la gente. Tant'è che se Pierre aveva preso il brevetto di capitano era stato solo grazie all'aiuto di Charles. Dei gemelli Canut, tutti preferivano Pierre, "Pierre che vive­va appieno la vita, Pierre che era bello, che era forte, Pierre che sorrideva sereno scrutando l'orizzonte e ispirava una fidu­cia immediata, un'immediata simpatia!". Mentre Charles, che era debole di petto e non poteva lavorare sui pescherecci come la maggior parte degli uomini di Fécamp, rimaneva nell'ombra del fratello. Per di più, era uno che "temeva di offendere le persone, di dar loro un dispiacere" – uno che non faceva altro che scusarsi. Eppure, il giorno in cui Pierre viene arrestato con l'accusa di aver ucciso l'ultimo dei super­stiti del naufragio in cui il padre, trent'an­ni prima, aveva perso la vita in circostanze mai chiarite (si sospetta un caso di antro­pofagia), Charles decide di "sbarazzarsi di se stesso, di quel Canut timido e dimes­so" che è sempre stato e di dimostrare a tutti di che cosa è capace: sarà lui a smascherare il vero assassino e a salvare il fra­tello! Ma nessuno come Simenon sa che non ci si sottrae al proprio daimon, e che gli dèi si divertono a vanificare i nostri sfor­zi più generosi. Due ragazzi segnati dalla morte atroce del padre, una madre impaz­zita dal dolore, un feroce omicidio: questi gli ingredienti di un romanzo di fenome­nale potenza.

Il morso della vipera
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Basso, Alice

Il morso della vipera

Garzanti, 02/07/2020

Abstract: "Alice Basso seduce e cattura grazie a originalità e freschezza"la Repubblica - Silvana Mazzocchi"In una cornice storica fedele e coerente, Alice Basso confeziona una storia aggraziata, brillante e leggera, una deliziosa compagnia per l'estate."Tuttolibri - La Stampa - Alessia Gazzola"In questo libro troverete la giusta dose di leggerezza, di suspence, di ironia e anche di emancipazione, amore e libertà, con l'intelligenza e il senso del ritmo che nella scrittura di Alice Basso non mancano mai. "Il Secolo XIX - Barbara Fiorio"Ogni mattina Anita si accomoda alla Olivetti e digita digita digita. Le storie che deve trascrivere sono belle. Anita coi personaggi entra subito in confidenza. Tempo due racconti e le sembra di conoscerli da una vita. In ogni storia il protagonista di turno si ritrova in un agguato, in una sparatoria, in una rissa. E Anita ormai lo sa che il personaggio ne uscirà intero, o perlomeno con buone prospettive di ripresa, perché sono racconti seriali, giusto? Mica lo fai crepare, il protagonista che deve tornare ancora e ancora, ci arriverebbe anche un cretino; eppure a ogni lama di coltello che balugina nel buio di un vicolo, a ogni sguardo nero dell'occhio cavo della canna di una pistola, a ogni sagoma minacciosa che si staglia contro la porta di una bisca, Anita trasale e digita più in fretta per vedere come andrà a finire."Il suono metallico dei tasti risuona nella stanza. Seduta alla sua scrivania, Anita batte a macchina le storie della popolare rivista Saturnalia: racconti gialli americani, in cui detective dai lunghi cappotti, tra una sparatoria e l'altra, hanno sempre un bicchiere di whisky tra le mani. Nulla di più lontano dal suo mondo. Eppure le pagine di Hammett e Chandler, tradotte dall'affascinante scrittore Sebastiano Satta Ascona, le stanno facendo scoprire il potere delle parole. Anita ha sempre diffidato dei giornali e anche dei libri, che da anni ormai non fanno che compiacere il regime. Ma queste sono storie nuove, diverse, piene di verità. Se Anita si trova ora a fare la dattilografa la colpa è solo la sua. Perché poteva accettare la proposta del suo amato fidanzato Corrado, come avrebbe fatto qualsiasi altra giovane donna del 1935, invece di pronunciare quelle parole totalmente inaspettate: ti sposo ma voglio prima lavorare. E ora si trova con quella macchina da scrivere davanti in compagnia di racconti che però così male non sono, anzi, sembra quasi che le stiano insegnando qualcosa.Forse per questo, quando un'anziana donna viene arrestata perché afferma che un eroe di guerra è in realtà un assassino, Anita è l'unica a crederle. Ma come rendere giustizia a qualcuno in tempi in cui di giusto non c'è niente? Quelli non sono anni in cui dare spazio ad una visione obiettiva della realtà. Il fascismo è in piena espansione. Il cattivo non viene quasi mai sconfitto. Anita deve trovare tutto il coraggio che ha e l'intuizione che le hanno insegnato i suoi amici detective per indagare e scoprire quanto la letteratura possa fare per renderci liberi. Tutto quello che passa dalla penna di Alice Basso risplende di unicità e stile. Dopo aver creato Vani Sarca, uno dei personaggi più amati degli ultimi anni dai lettori e dalla stampa, l'autrice torna con una nuova protagonista indimenticabile: combattiva, tenace, acuta, sognatrice. Sullo sfondo di una Torino in cui si sentono i primi afflati del fascismo, una storia in cui i gialli non sono solo libri ma maestri di vita. 

Madri e no
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Gasperetti, Flavia

Madri e no

Marsilio, 02/07/2020

Abstract: "Non ho passato i decenni della mia maturità sessuale a chiedermi se volevo dei figli perché ho sempre saputo che no, non li volevo. L'unica domanda da farmi era quindi la successiva: perché non li volevo?". Evitando tentazioni ideologiche o posizioni preconcette, Flavia Gasperetti ci invita a cercare insieme delle risposte ai tanti interrogativi che la decisione di non avere figli solleva, indagando i percorsi e le scelte della non maternità nel nostro paese e non solo. Oltre a fornire un brillante excursus storico sulle mille rappresentazioni e incarnazioni della figura della nullipara (con una divagazione sulle "zitelle" della tradizione e dell'immaginario, tra letteratura e cinema), l'autrice approfondisce il legame tra gli allarmi sulla natalità e le dinamiche della demografia, riflette sui grandi temi dell'istinto materno e dell'orologio biologico (e connesse forme di pressione culturale), sul nostro modo di concepire l'età adulta e sul rapporto tra forme di narcisismo, riti di passaggio e genitorialità, sulla valenza sentimentale, e talvolta strumentale, del rapporto con l'infanzia, sulla realtà delle famiglie in cui si adottano "i figli delle altre", e su cosa voglia dire essere genitori oggi. "Le nostre risposte non sono quelle che avremmo dato in altre epoche, quando la contraccezione quasi non esisteva, quando credevamo in un dio che ci avrebbe condannati se la ricerca del piacere non avesse trovato un riscatto nella procreazione; quando avere dei figli poteva rappresentare un apporto all'economia familiare e non un investimento enorme fatto per ragioni soprattutto sentimentali. Le nostre risposte non sono le stesse perché noi siamo cambiati. Noi senza figli e voi che ne avete. Siamo cambiati insieme".

Le sorgenti del sogno
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Andreoli, Vittorino

Le sorgenti del sogno

Marsilio, 02/07/2020

Abstract: "Mi considero un esploratore alla ricerca delle sorgenti del sogno". Così Vittorino Andreoli si avventura in un'impresa affascinante quanto stimolante: un viaggio alla scoperta delle origini di un'esperienza da sempre al centro delle riflessioni umane. Se fin dall'antichità la dimensione onirica ha sedotto e allo stesso tempo spaventato, come porta d'ingresso a una dimensione spirituale e misteriosa, con l'affermazione della psicoanalisi il sogno è diventato il mezzo fondamentale per accedere all'inconscio, rivelare le nostre pulsioni e scoprire i traumi subiti e celati. Evidenziando ciò che lega il sogno alla memoria, al meccanismo difensivo dell'oblio e ai desideri, alla coscienza e al vissuto personale, l'autore ne fornisce un'interpretazione originale sulle tracce delle intuizioni di Freud ma indicandone gli errori o quanto delle sue teorie può ritenersi superato. Soprattutto, spiega lo psichiatra, non bisogna considerare quella tra mondo reale e mondo onirico una relazione a senso unico. L'esplorazione di Andreoli arriva infine a porsi una domanda fondamentale per il futuro dell'uomo: con il prevalere di un mondo virtuale globalizzato e di massa, corriamo il rischio che questo sommerga, o peggio cancelli, la funzione immaginativa del cervello?

La gioia, all'improvviso
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Vilas, Manuel

La gioia, all'improvviso

Guanda, 16/07/2020

Abstract: Dopo il grande successo di In tutto c'è stata bellezza"Generoso, autentico, libero… Una voce poderosa."El País"Generoso, autentico, libero… Una voce poderosa."El PaísSo che sono pazzo perché m'invento questa storia d'amore, perché m'invento la mia vita… Dopo il grande, inaspettato successo del suo ultimo libro, il protagonista di queste pagine parte per un tour mondiale. Da un hotel all'altro – in Spagna, Portogallo, Italia, Francia e Stati Uniti – il suo è un viaggio che ha due facce: quella pubblica, in cui lo scrittore dialoga con i nume­rosi e appassionati lettori, e quella privata, in cui sfrutta ogni momento di solitudine per riflettere, tra improvvise illuminazioni e momenti di dolore e di confronto con il fantasma di sempre, la depressione. Che non vincerà, perché l'esperienza ha portato con sé la consapevolezza che tutto prima poi, tutto ciò che abbiamo amato e perduto, è destinato a trasformarsi in gioia: la gioia è ciò che resta, l'elemento più incomprensibile ma anche il più sacro di qualsiasi esistenza. E così il ritorno del passato, dei genitori perduti ma sempre vivi accanto a lui, e le avventure del presente, insieme a una nuova compagna, sono soprattutto un'occasione per celebrare la vita, un enigma che ha come unica spiegazione la bellezza. Come quella che ritrova nel legame pur complicato con i figli, spesso lontani, spesso vicini ma irraggiungibili, nello sforzo costante di riconquistarli, perché un padre altro non è che "un mendicante d'amore".Convinto che "tutto ciò che è importante succede nella famiglia", Manuel Vilas torna a raccontare una storia di famiglia e di famiglie, sempre in bilico tra autobiografia e invenzione: una storia che è anche quella della sua generazione e del suo paese. Una storia d'amore che riscatta il passato, e forse lo idealizza, perché "cos'altro si può fare con la vita se non idealizzarla"?

Un ragazzo sulla soglia
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Tyler, Anne

Un ragazzo sulla soglia

Guanda, 18/06/2020

Abstract: "Anne Tyler non è soltanto brava, è straordinariamente brava"John Updike"I personaggi di Anne Tyler sono davvero tridimensionali. Sono famiglie come la nostra; ed è il nostro bisogno disperato di capire le persone che amiamo a tenerci incollati alle pagine."The Boston Globe"Leggere un romanzo di Anne Tyler significa innamorarsi."People"Con la sua scrittura limpida, Anne Tyler rende straordinario ciò che è comune."The New York Times"Un romanzo appassionante, che diverte ed emoziona: l'antidoto perfetto allo stress..."BooklistMicah Mortimer è un uomo molto abitudinario. Tecnico informatico, si divide tra i computer e il condominio di Baltimora dove abita e lavora come tuttofare. È pienamente soddisfatto della sua esistenza e della relazione con Cass, anche questa ben incanalata sui binari della routine. Le sue giornate si susseguono senza scossoni: la corsa del mattino, seguita da doccia, colazione e pulizie di casa, il pranzo, gli incontri coi clienti che lo chiamano per una consulenza e le serate, a volte con Cass, a volte da solo. Ma un giorno alla sua porta si presenta Brink, il figlio adolescente di Lorna, con cui Micah aveva avuto una storia al college. Il ragazzo, dopo un passo falso a scuola e in crisi con la famiglia, ha deciso di rintracciare Micah, convinto che tra loro possa esserci un legame, e di chiedergli ospitalità. Questa visita inaspettata obbliga Micah a riconsiderare il suo passato e a guardare con altri occhi tutto quello che fino ad allora aveva dato per scontato, facendogli capire cosa conta davvero e come averne cura. Perché a volte abbandonare il conforto rassicurante delle abitudini può aprire la strada a una vita più autentica. In questo nuovo e intenso romanzo Anne Tyler si conferma raffinata e acuta conoscitrice dell'animo umano, capace di raccontare storie in cui ognuno può ritrovare un pezzo di sé.

La rivolta della natura
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Liotta, Eliana - Clementi, Massimo

La rivolta della natura

La nave di Teseo, 25/06/2020

Abstract: Caldo estremo, uragani, piogge torrenziali, incendi, nuovi virus aggressivi come quello che ha segnato il mondo intero nel 2020. La natura ha cominciato a ribellarsi. E non c'è più tempo: l'impatto dell'uomo sul nostro pianeta ha un peso ormai insostenibile. Molte patologie infettive degli ultimi decenni, da Ebola all'AIDS, da hendra alla dengue, non sono solo tragedie dettate dal caso. C'è un nesso profondo tra la loro diffusione e i cambiamenti climatici, la deforestazione, l'inquinamento e anche la diseguaglianza sociale, perché povertà e fame sono alleati dei virus.Questo libro abbraccia per la prima volta in un unico sguardo la visione infinitesima dei microscopi e il grande respiro della Terra. A raccontare è la giornalista scientifica e scrittrice Eliana Liotta, che riflette con uno dei più apprezzati virologi medici della scena internazionale, Massimo Clementi. Gli studi sul rapporto inscindibile tra salute dell'uomo e salute del pianeta diventano materia viva di narrazione, validata dallo European Institute on Economics and the Environment (EIEE), l'istituto europeo impegnato nella ricerca economica e ambientale. Con la chiarezza dei genitori bravi a rispondere alle domande dei figli o di quei professori che sanno spiegare agli studenti, gli autori fanno un punto rigoroso sulle cause reali delle moderne epidemie e sulle cure possibili, con un approfondimento sui cibi che affiancano il sistema immunitario. Dobbiamo imparare dai nostri errori e agire subito per correggerli. Il clima di un futuro che per certi versi è già presente può trasformare lande vaste della terra in incubatori incredibili per le larve di zanzare. Lo scioglimento delle calotte polari può minacciarci con virus giganti che riemergono dai ghiacciai. Negli ecosistemi degradati gli agenti patogeni si adattano alle poche specie selvatiche rimaste e riescono a fare più facilmente il salto da un pipistrello o un roditore a noi. Nelle aree inquinate, i microrganismi trovano autostrade spianate per insediarsi e moltiplicarsi. La natura ci chiede di fare pace con lei. Ascoltiamola.