Trovati 858186 documenti.
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Faligi Editore, 25/11/2011
Abstract: "Buenos Aires, primi del novecento. Melchor Astul è un giovane ventottenne di buona estrazione sociale, ha due sorelle e dei genitori affettuosi, un lavoro e una fidanzata premurosa: Clotilde Iraola, detta "Clota". Melchor ha anche due cari amici, Lorenzo Fraga e Ricardo Merrick, i quali sono affetti però da mesi da una profonda sofferenza morale; per il primo, questa è dovuta allo studio eccessivo; per il secondo, invece, la causa è da ricercarsi in una delusione amorosa. Melchor, con il grande entusiasmo che lo contraddistingue, il suo innato altruismo e la sua predisposizione a compiere buone azioni, li convince ad allontanarsi dalla vita frenetica della città e a passare un paio di mesi nella pampa. Trascorrere l'estate nella sua tenuta di campagna re-spirando aria pura, mangiando cibo sano e godendo appieno della tranquillità della natura è, secondo Melchor, la ri-cetta perfetta per la loro guarigione. Durante il viaggio in treno parlano del più e del meno e Melchor insiste nella necessità di reagire alla condizione che li opprime. Una volta arrivati a destinazione conoscono, tra gli altri, Baldomero, il responsabile della tenuta, uomo semplice dalla grande saggezza contadina che li colpirà per la sua simpatia e Pampita, una bellissima e giovane ragazza fatta educare dai migliori maestri venuti dalla capitale che li lascerà senza parole. Non ci vuole molto affinché, tra un mate in buona compagnia e una passeggiata a cavallo, Lorenzo e Ricardo riacquistino le proprie forze fisiche e, soprattutto, quelle morali. Melchor, invece, come contagiato dai due, smette di rispondere alle lettere degli amici, dei familiari, e di Clota, alla quale aveva inizialmente promesso di scrivere ogni giorno. Comincia a eccedere nel bere, nel mangiare e persino nel dormire, in un processo di decadimento morale che culminerà alla festa di compleanno organizzata in suo onore alla tenuta. Intanto il padre si ammala, la madre preoccupata gli chiede di tornare, anche perché lo reclamano sul posto di lavoro, ma lui sembra non curarsene. Per tutti questi motivi arriva a litigare con i due amici che tentano invano di riscattarlo dal baratro nel quale è precipitato, proprio come lui aveva fatto con loro. Passato qualche tempo, Lorenzo e Ricardo decidono, però, di fare ritorno a Buenos Aires, mentre Melchor si ostina a rifiutare il loro aiuto e decide di restare da solo alla tenuta "per un altro paio di giorni", come manda a dire tramite gli amici alla propria famiglia. Accompagna i due fino alla staccionata d'ingresso della casa e resta a osservarli mentre si allontano, convinto che, essendo ormai guariti, lo abbiano abbandonato proprio quando era lui ad aver bisogno di loro.L'autore alterna al tono colloquiale e alla lingua parlata dei dialoghi lunghi passi descrittivi dal registro più elevato e dalla forte potenza evocativa, lasciando in sospeso il finale di un romanzo che affronta temi come la superficialità della società moderna e la discutibile vivibilità delle grandi città con il loro caos frenetico, che la rendono una lettura sempre più attuale."
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Voland, 09/02/2012
Abstract: La descrizione suggestiva della natura russa, con il fascino e l'impenetrabilità che la contraddistinguono, fa da sfondo alle vicende narrate in questi tre racconti: "Sogni", "Agaf'ja" e "Notte di Pasqua".
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Tre sistemi per sbarazzarsi di Tolstoj. (Senza risparmiare se stessi)
minimum fax, 03/05/2018
Abstract: Un lui, una lei, una Roma contemporanea, la classica storia d'amore che potrebbe ricominciare; ma il confidente del protagonista, fra partite a scacchi e tazze di caffè al bar, è... Lev Tolstoj. Con un linguaggio serrato ed elegante, un'ironia feroce, un continuo sovvertimento dei piani narrativi, Lagioia si diverte a trasformare la più convenzionale delle trame in "una macchina per la distruzione di cliché letterari" che non risparmia "Guerra e pace", le madeleine di Proust, il mito della droga e quello del ritorno all'infanzia: un'originalissima prova di talento in cui si mescolano lo sperimentalismo europeo e il postmoderno americano.
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Nutrimenti, 27/05/2017
Abstract: Trenta chili, troppo pochi per vivere. La storia di una ragazza che ha percorso quasi vent'anni contando i grammi che la separavano dalla vita, dagli affetti e dalla paura, correndo tra un ricovero e l'altro, inseguendo i numeri di una bilancia, contando i chicchi di riso in un piatto. Alle origini un abuso, l'infanzia vissuta a metà e poi il nulla. La consapevolezza della menzogna, la paura di non avere più qualcosa di vero, di non essere mai stata vera. L'incontro con i medici, con i reparti di psichiatria e di medicina generale, la famiglia, gli amici, la solitudine e il cibo: unico vero amico/nemico. Un percorso ancora in salita ma ora pieno di forza e di speranza, carico dell'energia scaturita dall'ennesimo ricovero, quasi in coma. Una storia vera di anoressia raccontata dalla protagonista, Stefania Sabbadini, a quattro mani con Luana De Vita, la psicologa che la segue.
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Il Saggiatore, 24/08/2010
Abstract: Tutte le famiglie felici si somigliano fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a suo modo: comincia così Anna Karenina e da quando Tolstoj ha usato queste parole per introdurre la storia di una delle famiglie più infelici della letteratura di tutti i tempi, a sentir parlare di "famiglie felici" vengono subito i brividi. Nemmeno le famiglie di Fuentes si sottraggono a questo destino: sedici racconti brevi intervallati da altrettante prose in versi in cui, inutile dirlo, nessuna famiglia è davvero felice né lo sarà mai. Un padre in punto di morte impone un diabolico rituale di lutto alle sue tre figlie. Un marito abbandona la sua bellissima moglie per una cugina molto meno avvenente. Una madre intrattiene una corrispondenza con l'assassino di sua figlia. Un fratello scredita l'altro pur di non compromettere la sua carriera. Un amante gay tradisce il suo storico partner per un giovincello.
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Tutte le mafie del mondo. Una mappa della criminalità organizzata nell'epoca della globalizzazione
Stampa Alternativa, 18/07/2011
Abstract: Un vero e proprio atlante delle mafie mondiali, suddiviso per continenti e per aree geopolitiche: dalla Yakuza giapponese alla nuova mafia russa, dalle Triadi cinesi al commercio di esseri umani in Africa, dai trafficanti di droga colombiani agli intrecci con il terrorismo.Un libro, ricco di dati e storie, che delinea una mappa della criminalità organizzata in tutte le zone del pianeta. Attraverso episodi tragici, retroscena sconosciuti, complotti micidiali, personaggi leggendari e traffici illeciti, si scoprono le strategie antiche e recenti delle mafie, oggi modernizzate in chiave globale.
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Perdisa Pop, 04/05/2011
Abstract: Crudo e potente: così si presenta questo romanzo fin dalle prime pagine. Un'opera importante, la cui compiutezza sfiora la profondità di una riflessione filosofica sul potere e sulla violenza. È la storia di un affarista senza scrupoli che abbraccia l'ideale del dominio fino a farne la propria ragione di vita. L'uomo fa rapire una bambina, la piccola Isabel, in Amazzonia. La tiene con sé per anni, la sposa e le fa mettere al mondo una figlia, Marta. Intanto, sadico e consapevole, continua a gestire i suoi traffici, in nome di un successo che ai suoi occhi giustifica ogni aberrazione. Quando, anni dopo in Italia, Marta incontrerà Gianmario, un crescendo di tensione drammatica porterà a un finale sorprendente e inaudito.
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Faligi Editore, 21/04/2011
Abstract: In Edward Bellamy's With the Eyes Shut the narrator has to undertake a long train journey. A train boy offers him a book to read with his eyes shut, a phonographed book, a brand new invention: technology has reached unimaginable levels. The narrator try this experience, and others, such as the speaking clock. But when he meets his friend Hamage he starts thinking how technology is becoming excessive and still necessary, how it is able to kidnap minds. They go together to a library of phonographed books and they examine the books and their consequences: mothers do not tell stories to children anymore, kids will not learn to read more, printers will not exist anymore...
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Il Saggiatore, 21/07/2010
Abstract: Sei aprile 1652. Un manipolo di coloni olandesi sbarca sull'estremità più meridionale del continente africano. Questi uomini hanno una missione delicata e precisa: coltivare pianticelle di insalata per rifornire di vitamine gli equipaggi delle navi della Compagnia olandese delle Indie orientali in transito, decimati dallo scorbuto. Nessuna grande ambizione di conquista coloniale, ma passerà poco tempo prima che gruppi di avventurieri voltino le spalle al mare per addentrarsi nelle foreste infestate di animali feroci e mosche tse tse, alla conquista della "Terra promessa". La macchina inesorabile della Storia si è ormai avviata, e il primo capitolo di un'epopea di infamia e redenzione è stato scritto. Convinti dalla fede calvinista di essere il nuovo popolo eletto, i coloni presto rinnegheranno la madrepatria, affronteranno le tribù nere, i cercatori d'oro e di diamanti, e le temibili tuniche rosse della regina Vittoria, fino a macchiarsi di una delle più grandi tragedie del Novecento: l'instaurazione dell'apartheid. Una piccola comunità di quattro milioni di bianchi sottometterà con la forza una popolazione sei volte maggiore di neri, dando vita a un regime razzista che causerà centinaia di migliaia di vittime. A questo orrore riusciranno a porre fine la volontà e il coraggio di veri e propri eroi come Chris Barnard, Helen Lieberman e soprattutto, dopo ventisette anni passati in carcere, un gigante del nostro tempo, Nelson Mandela.
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Faligi Editore, 19/04/2011
Abstract: Un canto di Natale di Charles Dickens traduzione a cura di Paola Levante. MARLEY era morto: tanto per cominciare. Non vi è alcun dubbio a riguardo. Il registro che attestava la sua sepoltura fu firmato dal prete, dall'impiegato, dall'impresario di pompe funebri, da colui che aveva guidato il corteo funebre. Scrooge stesso lo firmò: e il nome di Scrooge rendeva prezioso tutto ciò su cui era apposto. Il vecchio Marley era morto stecchito, come il chiodo di una porta... "Un canto di Natale" è la sua prima traduzione e, pur avendo una formazione principalmente letteraria, Paola svolge anche traduzioni di siti web e traduzioni legali, dall'italiano all'inglese e al francese e viceversa.
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Il leone verde, 01/12/2009
Abstract: L'arrivo di un bambino fa sorgere nuove domande. Non c'è aspetto della vita quotidiana sulla quale la fragilità del neonato non getti la luce di una nuova consapevolezza. Accade anche per il cibo. Mai, come nei primi mesi della vita dei nostri bambini, saremo altrettanto attenti alla qualità degli alimenti che compriamo. Questa attenzione può diventare il primo gradino di un modo ecologico di porsi nei confronti del mondo che ci circonda, e anche il primo passo verso un percorso educativo attento all'altro, alla ricchezza offertaci dalle tante diversità. Questa la convinzione che ha sostenuto l'autrice nel suo viaggio nel mondo dell'alimentazione infantile: dal latte di mamma alla tavola di famiglia, dalle prime pappe alla cucina vissuta come entusiasmante laboratorio, il libro ci porta fra ricette, consigli e ricordi di donne provenienti da differenti parti del mondo. Un viaggio interculturale, compiuto senza mai dimenticare i princìpi di un'alimentazione attenta alla salute. Nostra, ma anche degli altri e della Terra che abitiamo.Sara Honegger è autrice di "Piccoli Golosi" e di "Mangiare in Viaggio" (Bernardini Editore), e di "Cucina Naturale" (con Daniela Garavini, Tecniche Nuove). con Grazia Honegger Fresco, sua madre, ha scritto "Una casa a misura di bambino" (Red), mentre con Ilaria Biganzoli Corazza, sua amica dalla nascita, "I dolci naturali" e "La cucina facile ed ecologica" (Tecniche Nuove), Nel corso degli anni ha collaborato a diverse testate tra cui ricordiamo "Donna moderna", "Star Bene", "Marie Claire", "La cucina naturale", "D La Repubblica delle Donne", "il Domenicale" de "Il Sole 24 Ore", "Il Quaderno Montessori", scrivendo di medicina alternativa, salute della donna, alimentazione naturale, come pure di persone e di letteratura. Oggi, oltre a cercare nuove ricette e nuove storie, si occupa anche di colori: il giovedì accoglie bambini di tutte le età in un atelier di pittura ispirato a Arno Stern.
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Stampa Alternativa, 18/07/2011
Abstract: Il libro è una sorta di diario nel quale l'autore racconta i momenti più significativi nella sua vita di omosessuale: ricordi d'infanzia, la prima percezione del sesso, i viaggi, le persone incontrate, illustri e sconosciute, la scoperta del mondo gay e la ricerca delle parole che non esistevano ancora. Poi la politica, l'omofobia, la cronaca nera, le leggi, le molte brevi biografie, per finire con il sesso e l'amore. La forma del racconto breve evidenzia quanto il libro sia ironico, divertente, polemico.
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Il Saggiatore, 01/11/2010
Abstract: Dall'esordio sulla Repubblica alla direzione dell'Unità. Vent'anni di storia italiana attraverso le cronache di Concita De Gregorio.Concita De Gregorio (Pisa, 1963) ha scritto dal 1989 al 2008 per la Repubblica, poi è diventata direttore dell'Unità. Ha pubblicato Non lavate questo sangue (Laterza, 2002; Sperling & Kupfer, 2006), Una madre lo sa (Mondadori, 2006) e Malamore (Mondadori, 2008).Si scrive Italia, si legge paese senza tempo. Nel Paese senza tempo non esistono calendari né agende. Nel paese senza tempo non si parla di diritti, di lavoro, di economia. Zero istruzione, zero ricerca, zero sviluppo. Riforme, pubblica amministrazione, cultura: zero.Nel paese senza tempo il calendario è fatto di fogli bianchi. Non ci sono appunti, né appuntamenti. Sui calendari del paese senza tempo non c'è niente in programma, niente da fare. Nel paese senza tempo le parole non hanno importanza. Il paese senza tempo è un paese senza realtà e senza vita. È un cadavere scosso da convulse contrazioni muscolari.Risse, litigi, male parole, parole urlate, parole al vento: solo segnali di vita apparente. E poi ti amo, e poi ti odio, e poi ti amo, e poi ti odio. E poi ti stimo, e poi ti schifo. È una vergogna! Giustizialisti! Non demonizziamo l'avversario anzi non nominiamolo, bisogna cercare un leader, abbiamo finalmente trovato un leader, bisogna cambiare leader, la sinistra non ha un leader, eccomi sono il nuovo leader. Vent'anni di cronache italiane. Vent'anni di patti, fatti, disfatti. E misfatti. Concita De Gregorio ce li racconta giorno dopo giorno. Montare i suoi pezzi, raccoglierli in questo libro, significa mettere in scena la realtà italiana degli ultimi vent'anni. Essere presenti a una cena tra potenti, mangiare con loro una crostata, vedere un pezzo di verdura incastonato tra i loro incisivi. Essere seduti tra i banchi della Camera o del Senato, tra gli umori, i rumori, i sudori. Osservare quello che esulta, quello che insulta, quello che fa un pisolino.Concita De Gregorio scruta i gesti, registra i sibili; e li racconta al lettore con precisione, dettagli inclusi. Perché è nei dettagli che s'annida un narratore. Così ce li mette sotto gli occhi. E in questo dramma italiano riesce persino a farci sorridere.
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Un piccolo libro per il Natale
Faligi Editore, 28/09/2011
Abstract: Un piccolo libro per il Natale di Cyrus Townsend Brady UN AUGURIO DI NATALEPer Tutti, Ovunque...Che le vostre case e i vostri cuori siano ricchi di pace e benevolenza, di prosperità e di abbondanza, di gioia e di soddisfazione in questo giorno e in tutti gli altri giorni. Siano numerose le buone opportunità di lavoro e che siano tutte in vostro favore. Che le vostre anime si addicano a ciò che devono sopportare; che le vostre spalle si rafforzino per i fardelli della vita; che andiate incontro alle vostre responsabilità; che i vostri doveri siano compiuti; che i vostri compiti siano assolti. Possa l'amore esser sempre più abbondante fino a raggiungere la perfezione in un giorno della vostra vita. In una parola, ogni augurio che possa essere di aiuto, che vi elevi e vi conforti, io Vi porgo in questa ora e in tutte le altre ore dell'anno...
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minimum fax, 23/11/2011
Abstract: Mona Gray, vent'anni, è innamorata dei numeri fino all'ossessione: l'ordine e la precisione dell'aritmetica le servono a difendersi dall'instabilità del mondo. Da quando il padre ha contratto una misteriosa malattia, infatti, Mona ha bloccato ogni propria aspirazione, ha paura di innamorarsi e si rifugia in una serie di piccoli gesti e oggetti scaramantici. Ma quando viene assunta come insegnante di matematica alle elementari, la sua vita - grazie a un'allieva fuori dal comune e aun collega capace di far breccia nella sua timidezza - comincia a cambiare irreversibilmente.Tenero, spassoso, commovente, acclamato dal Los Angeles Times come uno dei libri dell'anno, questo romanzo ha lanciato Aimee Bender come una delle migliori voci nella nuova narrativa americana.
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Drago Edizioni, 06/09/2011
Abstract: "Un sonno senza sogni"Due splendidi racconti di Dacia Maraini: il primo ambientato nella Sicilia del '700, tra cantine per la produzione del vino e la peste che terrorizzò l'Isola, il secondo ambientato invece nella sua città, la Bagheria del dopoguerra. Un gruppo di bambini va al mare...illustrazioni di Lucio Del Pezzo, Giosetta Fioroni, Fausto Gilberti, Laboratorio Saccardi, Lucia Pescador, Concetto Pozzati e Tino Stefanoni.
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Una cosa divertente che non farò mai più
minimum fax, 14/12/2010
Abstract: Un capolavoro di comicità e virtuosismo stilistico con cui i lettori italiani hanno conosciuto il genio letterario di David Foster Wallace. Commissionatogli inizialmente come articolo per la prestigiosa rivista Harper's, questo reportage narrativo da una crociera extralusso ai Caraibi - iniziato sulla stessa nave che lo ospitava e cresciuto a dismisura dopo innumerevoli revisioni - è ormai diventato un classico dell'umorismo postmoderno e al tempo stesso una satira spietata sull'opulenza e il divertimento di massa della società americana contemporanea.
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Una cosa piccola che sta per esplodere
minimum fax, 13/02/2011
Abstract: Cinque racconti ambientati negli anni più teneri, più violenti, più tormentati della nostra vita. Ereditiere affascinanti e scheletriche rinchiuse in una clinica per anoressiche, figli scaraventati dai genitori nel naufragio del loro matrimonio e di un'epoca, orfane di giocatori d'azzardo che cercano riscatto nell'immaginazione. Il filo rosso che lega queste storie è il momento, vivo e straziante, in cui prendiamo coscienza della nostra identità, scopriamo il sesso, l'amicizia, la crudeltà del mondo, attraversiamo la linea d'ombra con un atto di rivolta. La scrittura intensa e precisa, e un sapiente uso dell'intreccio, trovano nell'adolescenza il luogo magico in cui i personaggi, raccontando la propria vita, mettono a nudo la nostra.
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Una cura per la terra. Manifesto di un ecopragmatista
Codice Edizioni, 14/11/2010
Abstract: Esplosione demografica, riscaldamento globale, inquinamento e urbanizzazione stanno cambiando il volto del nostro pianeta. Sono forze potenti, con conseguenze imprevedibili che potrebbero mettere a repentaglio la sopravvivenza della società così come la conosciamo oggi. Siamo insomma alle porte di una profonda trasformazione: il punto non è come evitarla, ma come affrontarla per evitare che ci travolga. E il modo migliore è lasciarsi alle spalle trent'anni di un dibattito pubblico troppo compromesso da ideologie e politicizzazioni e troppo poco informato, e dire le cose come stanno senza paura di essere ruvidi, scomodi, eretici. L'urbanizzazione è un fattore di sviluppo, e come tale va trattato. L'energia nucleare è oggi necessaria per liberarci dalla dipendenza dei combustibili fossili. Gli organismi geneticamente modificati non sono il "cibo di Frankenstein", e potrebbero sfamare milioni di persone. La geoingegneria, la scienza che interviene a modificare il clima, non va demonizzata. Non si tratta solo del passaggio a una nuova ideologia: è un cambiamento più profondo, è il totale abbandono di qualsiasi ideologia a favore del più lucido e laico pragmatismo.
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Una grande casa, cui sia di tetto il cielo
Il Saggiatore, 19/04/2011
Abstract: Con "Bellissima è dunque la rosa", che illustra l'epoca della civiltà della villa e dell'alleanza tra aristocrazia veneta e "santa agricoltura", e successivamente con "Bei sentieri, lente acque", che delinea il gusto borghese per il giardino d'autore e il parco pubblico nell'Ottocento, Annamaria Contorti Calcagni ha composto le prime opere di un trittico. "Una grande casa, cui sia di tetto il cielo" è il libro conclusivo di questo trittico e insieme l'opera che porta a termine un percorso dentro la storia del giardino italiano dalle origini al Novecento. Prima dell'Unità d'Italia, il giardino, sintesi di tutte le arti, aveva un rapporto diretto con le peculiarità del territorio di appartenenza. Nel Novecento quel legame si allenta fino a disperdersi del tutto. Venuto meno l'antico ruolo dell'agricoltura, le città si espandono, l'industrializzazione si diffonde e il giardino trasforma il proprio ruolo, diventando un corollario della residenza di villeggiatura e dell'ideale dell'industria a misura d'uomo. L'evoluzione del giardino italiano scandisce le tappe della storia nazionale. A inizio Novecento, lo stile Liberty si fa raffinato interprete della nuova società borghese e democratica: vegetazioni e inedite fioriture verticali si intrecciano attorno a ville dalle linee sinuose, grandi alberghi e moderni centri termali. Attraverso il giardino del Novecento, l'autrice ricostruisce, tra intuizioni e progetti, successi e fallimenti, arte e società, la storia d'Italia.