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Garzanti, 11/06/2024
Abstract: "Davvero ben scritto."TIMES LITERARY SUPPLEMENTAD ANNI DALLA CENSURARITROVA LA LUCE UNA PERLADELLA LETTERATURA MONDIALEInghilterra, 1914. È estate e gli esponenti della buona società inglese stanno trascorrendo le vacanze nella ridente cittadina di Amberhurst. Antoinette, immune al fascino delle chiacchiere estive, nota una ragazza, bellissima e taciturna, di nome Hester. Quando la guarda negli occhi, qualcosa nasce dentro di lei: un sentimento strano, bello, ma con un sapore di impossibile e proibito. Alla stessa festa partecipa anche Dennis, un giovane che ad Antoinette sembra inizialmente un po' scontroso. Eppure, capisce presto che qualcosa di molto profondo li accomuna. Come Antoinette, anche Dennis è innamorato della persona "sbagliata": un ragazzo. Dennis lotta per accettare i suoi desideri, ma si sente incompreso. Poi arriva la guerra e tutti sembrano impazienti di arruolarsi, tranne Dennis. Convinto pacifista, non può sopportare l'idea di uccidere uomini verso cui non prova alcun tipo di rancore. Giovani come lui e Alan, il ragazzo di cui è innamorato e che forse è già morto in trincea. Pochi condividono il suo stesso pensiero, e Dennis è terribilmente solo; ma proprio nell'amicizia con Antoinette troverà la forza che non sapeva di avere, imparando ad amare sé stesso e le sue idee. I reietti fu pubblicato per la prima volta nel 1918 e subito censurato e ritirato dal mercato. Racconta una storia toccante che, in anticipo sui tempi e con grande sensibilità, offre un inedito spaccato della società di inizio Novecento. Altri romanzi avevano già parlato di omosessualità, ma l'opera di Rose Allatini fu la prima a farlo in modo esplicito. Per questo, il libro sopravvisse solo pochi mesi prima di essere proibito. Un divieto che culminò in un processo di due giorni, al termine del quale fu dichiarato "moralmente malsano e pernicioso", come imposto dalle norme sociali e dalle restrizioni alla libertà d'espressione in vigore all'epoca.
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Garzanti, 11/06/2024
Abstract: "Commovente."The People's Friend"Un romanzo che scalda il cuore."Cumbria Life"Un libro che ti fa credere nelle seconde occasioni."Woman"La lettura perfetta per stare bene."Lancashire Evening Post"Una storia che emoziona con un pizzico di romanticismo e di mistero."Daily MailPrima di arrivare in quel paesino della Scozia, Rachel si sentiva senza una direzione, sballottata come il vento che soffia nella brughiera. Poi, tra i tetti delle case, ha intravisto un faro dalle cui finestre filtrava una luce calda ed è entrata. Tutto si aspettava, tranne l'odore inebriante dell'inchiostro e i dorsi colorati di decine e decine di libri. Quel faro, in realtà, è una libreria. Non solo, è il luogo in cui Rachel riesce finalmente a trovare la pace, spostando i volumi da uno scaffale all'altro e offrendo una tazza di tè agli abitudinari clienti che entrano per chiedere consiglio. Perché Rachel conosce bene il potere terapeutico delle storie. Eppure, quando riceve una misteriosa lettera che la riporta al suo doloroso passato, è costretta a rimettere tutto in discussione. Il faro non è più un posto sicuro. Forse farebbe meglio a fuggire ancora, lasciandosi dietro tutte le persone che le sono entrate nel cuore. Ma Rachel non sa che la libreria cela un segreto. Una stanza nascosta che potrebbe essere la risposta ai suoi problemi. Perché, qualche volta, scappare può essere la soluzione più semplice, ma restare è quella più coraggiosa. Per mesi l'esordio di Sharon Gosling ha dominato le classifiche inglesi grazie al successo del passaparola, e ha conquistato oltre dieci editori all'estero. D'altronde, la sua è una storia che fa bene all'anima e racchiude tutti gli ingredienti giusti: l'amore per i libri, il senso di comunità, la forza di ricominciare senza mai arrendersi. Tutti abbiamo bisogno di un faro che ci guidi nella giusta direzione e Sharon Gosling ci mostra che può esserlo anche un romanzo.
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Neri Pozza, 31/05/2024
Abstract: Storie nere della storia d'Italia dalla nascita della nazione ai giorni nostri. Gli omicidi che ancora si ricordano e quelli che furono celebri ai loro tempi: dalla Contessa Lara uccisa dal giovane amante e mantenuto al caso Murri che sconvolse Bologna; dalla contessa Tarnowska dark lady russa a Venezia a Gino Girolimoni, falso mostro di Roma inventato dal fascismo; da Leonarda Cianciulli, la saponificatrice di Correggio, alla "belva di San Gregorio" Rina Fort. E poi il delitto del bitter, quello del curaro e quello del vetriolo, la Mantide di Cairo Montenotte e la Circe della Versilia, il falso biondino della spider rossa, la modella che uccide il playboy e il canaro che fa a pezzi il suo persecutore. Tra figli che ammazzano i genitori (Doretta Graneris, Pietro Maso, Erika e Omar) e adulti che uccidono gli implumi, le storie inquietanti degli assassini seriali (da Antonio Boggia, l'ultimo impiccato dell'Ottocento, al vampiro della bergamasca Vincenzo Verzeni che succhiava il sangue alle vittime; da Cesare Serviatti, il Landru italiano, a Donato Bilancia killer dei treni, al duo neonazista veronese che si firmava Ludwig). E, accanto ai casi di cronaca nera, le storie di un'Italia che ha la criminalità organizzata più aggressiva e pervasiva d'Europa, oltre che bande e banditi leggendari, da Musolino a Mesina, dal clan dei Marsigliesi alla banda della Magliana. La lotta politica in Italia è stata anche vicenda feroce con molti caduti, da Cavallotti a Umberto I, da Matteotti ai fratelli Rosselli, fino ad Aldo Moro e Mino Pecorelli. Ed è costante, in Italia, la vulnerabilità della democrazia, periodicamente esposta a tentazioni autoritarie e colpi di mano dall'alto (gli stati d'assedio e i militari che mitragliano la piazza, il fascismo, la strategia della tensione e lo stragismo) o a velleità spesso feroci di insurrezione e/o di rivoluzione (dalle jacquerie contadine alle "settimane rosse"; dalle torbide confusioni, nel secondo dopoguerra, fra lotta partigiana e regolamento di conti con sconfinamenti nella criminalità comune sino alla lunga e sanguinosa stagione dei terrorismi rosso e nero). Sangue italiano racconta tutte queste vicende, riconducendo anche i delitti in apparenza più "privati" allo spirito dei tempi. Il cuore di tenebra del "carattere italiano", se carattere italiano esiste: la brutalità primigenia che riaffiora anche nella modernità avanzata. L'individualismo quasi autistico che privilegia il particulare senza mai vedere il mondo. L'avidità come movente di molti delitti che dicono passionali. E il variamente assortito inferno delle famiglie. Poi i fatti pubblici: la nostra è, fin dagli albori, una democrazia fragile, che a intervalli ciclici dubita di sé stessa.Omicidi passionali e familiari, delitti di avidità e vendetta, fuorilegge da Musolino a Riina, mafie, assassinii politici, misteri e stragi: la storia d'Italia è anche storia criminale.
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Neri Pozza, 04/06/2024
Abstract: Il problema dell'interpretazione delle Scritture – innanzitutto di quelle sacre, ma, in fondo, di ogni scrittura – coincide con la storia stessa della cultura occidentale. Non deve stupire, allora, che un'inchiesta archeologica, come quella qui proposta, sul problema dell'interpretazione da Origene ad Auerbach, dal Talmud a Benjamin, possa riservare delle sorprese. L'esegesi medievale dei quattro sensi della Scrittura non si muove, infatti, secondo la rappresentazione corrente, fra quattro significati sostanzialmente omogenei, la cui interpretazione potrebbe continuare all'infinito; essa implica alla fine un vertiginoso salto verticale che culmina al di là della scrittura. Il senso anagogico o spirituale non è un altro senso letterale o storico – è, piuttosto, la comprensione perfetta o l'adempimento del senso letterale, in cui l'innalzamento del significato storico coincide con la fine dei tempi e con l'avvento del Regno. Che cosa significa, infatti, adempiere il senso e la figura contenuti nella scrittura, se non portare a compimento il linguaggio stesso e la storia degli uomini? Ma che cos'è un linguaggio adempiuto? Qui il problema dell'interpretazione delle Scritture si rivela inseparabile dall'etica e dalla politica. Non soltanto la lettera della tradizione, che ci trasmette materialmente i testi delle Scritture, è sempre guasta e corrotta e non può mai condurci all'originale, ma è possibile guardare alla vita stessa come una scrittura di cui i fatti e gli eventi nei quali sembra risolversi costituiscono il senso letterale, ma il cui vero senso appare soltanto a chi sa percepirli come figure di un senso spirituale che occorre ogni volta decifrare.La distinzione fra senso letterale e senso spirituale, fra figura e adempimento non si applica soltanto alla Scrittura, ma anche alla vita. È possibile, cioè, guardare alla vita come una scrittura di cui i fatti e gli eventi nei quali essa sembra risolversi costituiscono il senso letterale, ma il cui vero senso appare soltanto a chi sa percepirli come figure di un senso spirituale che occorre decifrare. E come la Scrittura può irrigidirsi in un canone o restare viva nella sua tradizione, così la vita può esaurirsi in una serie di episodi e aneddoti insignificanti o trovare invece il suo senso e la sua verità."Ogni creatura del mondo è nello specchio come un libro e una pittura; un segno fedele della nostra vita e della nostra morte, del nostro stato e della nostra sorte".Alano di Lilla
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Neri Pozza, 07/06/2024
Abstract: Una lunga ballata, un romanzo folk-rock ambientato nella pianura veneta degli anni Cinquanta, dove musicalità e poesia, immaginazione e trama si fondono e danno vita a un'opera composta come un affresco medioevale da un rapsodo cinquantenne, un cavaliere elettrico, con l'amplificatore della sua classicità e della sua eretica gratitudine nei confronti della vita. Massimo Bubola, come un pifferaio magico, aduna una carovana di anime balzane, frutti di un albero che affonda le radici e le sue ruote nei secoli. È "una cultura delle cose riposte" a pulsare. Un alfabeto custodito sotto la cenere, che tuttavia si declina all'interno di una trama sapientemente costruita in forma epica, cioè di racconto collettivo, che tiene perennemente in bilico il lettore tra la visione poetica e la vicenda che si dipana, tra la storia degli uomini e l'incanto."Il mondo artistico di Massimo Bubola è popolato di storie riesumate dalla memoria e che a volte sfiorano la leggenda. Scrive canzoni e libri come se i due linguaggi si affacciassero sullo stesso paesaggio poetico".Antonio Gnoli , la Repubblica"Come in una ballata in cui sogni e realtà si intrecciano, Rapsodia delle terre basse ci racconta le storie di un paese nella bassa veronese, popolato da foschi ricordi e strane visioni. È il debutto come narratore di Massimo Bubola autore di testi tra i migliori della canzone italiana che ora trascrive sulle pagine di prosa e versi le terre e le acque già cantate nei suoi album. E ancora una volta, grazie alle parole di Bubola, angeli e farfalle, zingari, vagabondi, spose infelici e onesti viaggiatori tornano a vivere sotto il cielo basso della pianura…"Ranieri Polese, Corriere della Sera"Per me, quando uno ha messo mano a Fiume Sand Creek e Don Raffae' (in panchina Il cielo d'Irlanda) è in regola con il mondo".Gianni Mura, la Repubblica
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Sellerio Editore, 12/11/2024
Abstract: Due anni di lezioni e di letture. Gioacchino Lanza Tomasi, che conosceva lo spagnolo grazie alla madre Conchita e custodiva nel palazzo di via Maqueda una discreta biblioteca di classici, incontra regolarmente, due volte a settimana, l'autore di quel monumento letterario che è Il Gattopardo, divenendone poi il figlio adottivo. Insieme si dedicheranno alla lettura di opere, note e meno note, della letteratura spagnola. Il racconto di quei giorni è illuminato da spunti biografici: lo sconforto del principe nel trovare la sua casa distrutta dalle bombe nel 1945, i circoli, le letture, Licy, i cugini Piccolo, gli incontri, gli aneddoti arricchiti.
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MBA in 30 giorni. Marketing. Il metodo rapido per eccellere nel business
Feltrinelli Editore, 16/05/2024
Abstract: Sviluppare competenze nel marketing strategico e guadagnarsi una crescita professionale senza dover sostenere l'impegno di un programma MBA: in questo libro Colin Barrow spiega come riuscirci in soli 30 giorni.Grazie alla sua pluriennale esperienza nelle più prestigiose business school del mondo, l'autore distilla insegnamenti che permettono di sviluppare capacità creative, analitiche e decisionali. Ogni capitolo è dedicato a uno dei pilastri del marketing: dalla pubblicità alla promozione, dal comportamento degli acquirenti ai budget, dalla distribuzione alla misurazione dei risultati delle campagne. Inoltre, presenta una serie di casi di studio esemplari tratti da alcune delle aziende di maggior successo – da Apple a Nike, da Amazon a Gucci – che chiariscono come determinate abilità guidino al successo.Una lettura essenziale sia per i professionisti che desiderano accelerare la propria carriera sia per gli studenti interessati ad ampliare le proprie conoscenze.
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Un servizio pazzesco. Il potere incredibile di offrire una hospitality al di sopra delle aspettative
ROI Edizioni, 15/05/2024
Abstract: Will Guidara aveva ventisei anni quando ha preso il timone dell'Eleven Madison Park, una brasserie a due stelle che aveva difficoltà a crescere. Undici anni dopo, l'EMP è stato nominato miglior ristorante del mondo. La sua ricetta per il successo è stata incoraggiare una vera collaborazione paritaria tra cucina e sala e mettere al centro di tutto un servizio memorabile, sorprendente e personalizzato (ad esempio, ha riempito di sabbia una sala da pranzo privata, con tanto di daiquiri e sdraio, per consolare una coppia che aveva dovuto annullare un viaggio). Il concetto di servizio pazzesco, però, va oltre ciò che si offre ai clienti, diventando un modo di essere e di intendere la propria attività, che tocca ogni aspetto, dalla gestione delle finanze al modo di relazionarsi al proprio team. Ripercorrendo i passi della propria carriera, costellati di trovate sorprendenti e spassosi aneddoti con protagonisti alcuni dei nomi più noti dell'alta cucina, Guidara ci fa comprendere come oggi ogni azienda può scegliere di essere un'attività di hospitality e tutti noi possiamo trasformare transazioni ordinarie in esperienze straordinarie. Prefazione di Simon Sinek.
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Egea, 16/05/2024
Abstract: In un mondo del lavoro in costante evoluzione, il concetto di apprendimento non è più confinato in spazi tradizionali, ma si estende attraverso un continuum di contesti per rispondere alle esigenze quotidiane dei lavoratori. Questo saggio esplora come organizzazioni come Loccioni, Intesa Sanpaolo ed Econocom abbiano abbracciato la cultura del progetto per creare spazi innovativi e coinvolgenti, adattandosi anche alle nuove esigenze emerse durante la pandemia. Al centro di questa riflessione si trova il Learning and Innovation Center (LINC) di Steelcase a Monaco di Baviera, un ambiente progettato per facilitare l'apprendimento continuo e l'innovazione. Attraverso una filosofia centrata sul concetto che "tutti imparano, tutti insegnano", LINC incoraggia la collaborazione, la trasparenza e la condivisione delle conoscenze, trasformando l'azienda in un vero e proprio "worklife" dove i dipendenti si sentono valorizzati e coinvolti. Esplorando il ruolo cruciale dell'apprendimento nel contesto lavorativo contemporaneo, il saggio si interroga sulle sfide e le opportunità che le organizzazioni affrontano nel mantenere e valorizzare il capitale umano. Una lettura essenziale per chiunque sia interessato a comprendere come le organizzazioni possano adattarsi e prosperare in un mondo del lavoro in continuo mutamento.
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Egea, 16/05/2024
Abstract: La maturità tecnologica sta convergendo in un unico momento, creando un ponte definitivo tra fisico, digitale e virtuale.Stiamo vivendo un'epoca incredibile, caratterizzata da un crescente entusiasmo per il computing spaziale, stimolato dal lancio di dispositivi rivoluzionari come il Vision Pro, dall'aggiornamento ed evoluzione del Quest3, nonché dalla rapida crescita dell'intelligenza artificiale generativa.Spatial Shift vuole sintetizzare il momento e dare una direzione per navigare in questo nuovo orizzonte tecnologico. Il libro esplora l'evoluzione e l'espansione della mixed reality, un campo che sta ridefinendo le nostre interazioni quotidiane attraverso l'unione tra mondi fisici e virtuali, portando alla luce un panorama in cui la distinzione tra reale e digitale diventa sempre più sfumata.Descrive, inoltre, come queste tecnologie stiano trovando applicazione in una varietà di industrie, dalla sanità al retail, dalla manifattura all'intrattenimento, evidenziando sia le opportunità sia le sfide che ne derivano.Un'attenzione particolare è dedicata alla descrizione della convergenza tra il fisico e il digitale, indispensabile per comprendere come queste tecnologie stiano non solo ampliando i confini del possibile ma anche riscrivendo le regole del gioco in numerosi campi. In definitiva, questo libro rappresenta una risorsa preziosa per chiunque sia interessato a comprendere il potenziale trasformativo del computing spaziale e dell'intelligenza artificiale.
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Liguori Editore, 01/01/2023
Abstract: L'esperienza umana può essere interamente compresa fra i due poli dell'attaccamento al mondo – almeno a ciò che del mondo si predilige – e della tensione verso qualcosa che nel mondo non c'è, che nessuna cosa e nessun evento possono restituire: nella polarità di mondo e al di là del mondo. E si tratta appunto di una polarità, di due istanze che trovano ciascuna nella coesistenza con l'altra la propria misura e la stessa possibilità di sussistere.
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66THAND2ND, 17/05/2024
Abstract: Feticizzati, demonizzati, celebrati, messi al bando: i tacchi alti sono un oggetto controverso, un simbolo tanto centrale quanto discusso nell'iconografia della femminilità moderna. Cosa rappresentano davvero? Sono in linea con una sensibilità femminista? Cosa rivela la scelta di indossarli?Summer Brennan indaga la natura labirintica dell'identità sessuale e della presentazione di genere, e lo fa accompagnandoci in un affascinante viaggio nel tempo che ricostruisce il ruolo del "tacco alto" nell'espressione, e nella repressione, della femminilità. Dalla pratica del Loto d'oro nell'antica Cina alla scarpetta di Cenerentola, da Sylvia Plath a Marilyn Monroe, dalle Manolo Blahnik di Carrie Bradshaw allo sbaffo scarlatto di un paio di Louboutin, questo saggio vivace, acuto e originale esamina il più provocatorio degli accessori. Un vero punto di convergenza di desiderio e lotta, sesso e società, violenza ed espressione di sé.Perché, scrive Brennan, "la storia delle scarpe di una persona è la storia della funzione di quella persona nella società, e le nostre orme sono le impronte che lasciamo, dicono dove siamo stati e in quale direzione andiamo. È qui allora che si trova la storia delle più moderne tra le scarpe femminili: scarpe che sono mitologiche e reali, consumate o intonse, che fanno male o entusiasmano, su cui si zoppica o su cui sembra di volare; scarpe fatte di ghiaccio o vetro o cristallo; che rubiamo; che vengono rubate; che fanno sanguinare o testimoniano il nostro sanguinamento. Dolore, piacere, sogni, desiderio, posizione sociale, sangue: sono questi i ritornelli delle canzoni femminili, mentre avanziamo, zoppichiamo, balliamo, camminiamo in questo labirinto costruito dall'uomo che chiamiamo mondo".
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Agenzia X, 16/05/2024
Abstract: Noncurante del "buonsenso", Massimino segna il suo esordio su carta dopo alcune valide prove di narrativa pubblicate online. Questi racconti, ambientati in una Milano sospesa e in un'epoca indefinibile a cavallo del duemila, vedono un'umanità variopinta e imprevedibile alle prese con le proprie sventure. Una strana carovana popolata da punx indebitati fi no al collo, diretti dove termina l'arcobaleno, genie di picchiatori da competizione avvinti dalla vita adulta e dai bar, ladri rubacuori prossimi all'exploit finale, disperati erotici al guinzaglio per capriccio o fedeltà. L'autore è come se girasse in acido sulla circonvallazione del filobus 90 prendendo appunti, trasportando i personaggi al limite dell'improbabile, in una città in cui si avvistano sublimità e abiezioni come manifestazioni massime dell'esistenza. Faro estetico di queste storie è quello di un "perduto" senza veli di malinconia o tristezza, dove si aprono radure che proseguono infinitamente, dopo le periferie. Su questo fondale, la lingua e l'affabulazione di Massimino non temono confronti, tinte dall'esuberanza, un filtro che restituisce a tinte fulgide e sgargianti una realtà tetra. La città è ancora la nostra, quei volti li riconosciamo: popolano l'epica minuta di ogni età, la loro musa è quella miserabile o pazzesca che presiede a una vita difficile ma verissima.
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Garzanti Classici, 07/06/2024
Abstract: Per Marcello e Luciano, ragazzi di vita stanchi di Roma, il mare di Terracina è un miraggio irresistibile, l'occasione per dire addio alle borgate e cominciare una nuova vita come pescatori. Ma quella infinita distesa d'acqua, meravigliosa e misteriosa, nasconde insidie e pericoli e all'improvviso può trasformarsi in una trappola senza scampo. Terracina, il racconto candidato nel 1950 al Premio Taranto, ci restituisce un Pasolini affascinato dal mare fin da quando, bambino, leggeva Salgari e Omero. Una vera e propria "sindrome marina", tra mito e autobiografia, che è molto più di una suggestione: è la certezza che "noi veniamo dal mare, non dal cielo", e che il mare è l'origine della vita e la culla della civiltà.
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Amanda Black. Un'eredità pericolosa
Salani Editore, 28/05/2024
Abstract: UNA STORIA CHE VI TERRÀ INCOLLATI A OGNI PAGINAUNA RAGAZZA CON POTERI SPECIALI,UNA VILLA PIENA DI MISTERI E UN ENIGMA DA RISOLVERE PERSALVARE L'UMANITÀIl giorno del suo tredicesimo compleanno, Amanda Black riceve una lettera che le cambia la vita per sempre. Scopre di essere l'unica proprietaria di Villa Black, una gigantesca e oscura magione che appartiene alla sua famiglia da generazioni. I guai iniziano quando, insieme alla casa, Amanda eredita anche poteri inaspettati e un segreto che tutti i Black prima di lei hanno cercato di proteggere a ogni costo. Tra gadget di ultima generazione, messaggi in codice e amici preziosi, Amanda sarà all'altezza di ciò che ci si aspetta da lei? DAL PIÙ GRANDE AUTORE DITHRILLER SPAGNOLO, UNA STORIARICCA DI RIVELAZIONI CHE VI TERRÀINCOLLATI A OGNI PAGINA!
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VALLECCHI-FIRENZE, 17/05/2024
Abstract: Pubblicata nel 1998 e insignita del Premio Montale, la prima raccolta poetica di Giancarlo Pontiggia, Con parole remote, esce in questa nuova edizione con un racconto dell'autore. Dire però che si tratta della prima raccolta è improprio e riduttivo. Il volume già al suo apparire ha rappresentato non solo un esordio, ma un vero e proprio nuovo inizio. Per due ragioni: una estrinseca e una intrinseca. Quella estrinseca rinvia alla temperie poetica di quegli anni controversi. Invece quella intrinseca riguarda l'idea stessa di ciò che la poesia vuole essere.Testo inaugurale che è ben più di un debutto, perché è ripresa e ricominciamento, Con parole remote è abitato da una voce antica che lo intona e ne costituisce il basso continuo. Voce che precede ogni dire successivo. L'evocazione-invocazione attraversa, scandisce, ritma l'intera raccolta.Come per magia il silenzio è fatto risuonare di una verità sepolta, dimenticata, ma presente. Non altro il compito della poesia. Pontiggia è perfettamente consapevole che tutto il suo lavoro poetico "sottintende un dialogo segreto con delle forze, dei numi silenziosi e tutelari". Numi amichevoli, benefici, e dotati di una loro capacità salvifica, sono le metafore e le figure di senso che la poesia produce in modo nient'affatto arbitrario e che appartengono alla realtà, abitano le profondità dell'essere. La poesia non le inventa, semmai le riscopre e le accoglie.Compito della poesia, afferma Pontiggia, è "ricostruire una nuova sintassi, dialogica, leggibile, capace di custodire il senso del mistero, o almeno di non disperderlo, di serbare il suo nocciolo sacro, impronunciabile".
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Edizioni Gribaudo, 17/05/2024
Abstract: Un libro esauriente, che non lascia nulla di irrisolto: dai cibi davvero sicuri per chi è celiaco a quelli più insidiosi, passando per l'attenzione alle contaminazioni (non solo a casa, ma anche al ristorante o a cena da amici), arrivando ai consigli, importantissimi, per strutturare un'alimentazione quotidiana sana e del tutto priva di glutine.Che cos'è la celiachia, quali analisi fare e a chi sono consigliate? Dove si trova il glutine e come facciamo a capire se un alimento è idoneo? Come gestire l'alimentazione a casa e fuori casa? Una dieta priva di glutine fornisce tutti i giusti nutrienti? Con tantissime domande e altrettante risposte questo libro si configura, con un po' di ironia e con un tono sempre amichevole e rassicurante, davvero come un "manuale di sopravvivenza", se non fosse che seguendo le sue indicazioni non solo sarà possibile "sopravvivere al glutine", ma riscoprire una vita serena, sana, ricca di gusto e benessere.
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Aboca, 17/05/2024
Abstract: Prima dell'ingegno umano è arrivata la natura, anzi, l'evoluzione. Un libro di pop-science, ricco di aneddoti, bizzarri esperimenti e appassionanti e divertenti curiosità storiche. Studiare la natura è come studiare l'avanguardia della scienza umana e, contemporaneamente, leggere il grande libro del passato del nostro pianeta, in cui infinite generazioni di esseri viventi hanno risolto brillantemente problemi di chimica, fisica e biologia, lasciandone chiare tracce nei loro stessi fossili e nella genetica e nelle relazioni degli esseri che oggi ci circondano. Confrontare la tecnologia umana con quanto presente in natura ci permette di ridimensionare la nostra specie. Da questa prospettiva, la natura cambia aspetto: non è più un delicato insieme di ecosistemi e habitat da accudire apaticamente, ma una riserva inesauribile di brevetti, materiali, idee da salvaguardare per il nostro stesso interesse e benessere. Per il nostro futuro. Il mito della creazione per lungo tempo ha garantito all'uomo una posizione di superiorità rispetto agli altri animali fino a quando l'avvento del concetto di evoluzione ha cominciato a livellare questa gerarchia. Eppure, l'essere umano fa cose che sembrano precluse alle altre specie: produce auto e telefoni, si veste di abiti e si tinge i capelli, ha inventato internet, i vaccini, i sottomarini… Dalla tecnologia alla scienza applicata, l'unicità dell'uomo parrebbe evidente… Con questo libro scopriremo, invece, che molte delle grandiose idee dell'uomo sono apparse sulla Terra molto prima del nostro arrivo. In anticipo sull'ingegno umano, infatti, è arrivata la natura, che attraverso infiniti tentativi ha selezionato nelle piante e negli animali alcune abilità e caratteristiche davvero sorprendenti. Ci sono batteri che generano particelle magnetiche migliori di quelle prodotte in qualsiasi laboratorio: sono stati individuati nel fango di palude e, al microscopio, presentano delle curiose collane di perle, fatte di magnetite, che usano per orientarsi nello spazio e che noi potremmo impiegare come agenti di contrasto nella risonanza magnetica, per la somministrazione mirata di farmaci e per la cura del cancro. Altri batteri, invece, sono in grado di 'formare' l'oro: tramite riduzione chimica, riescono a immobilizzare gli ioni dei metalli, che spesso sono tossici, rendendo salubre l'ambiente circostante. E poi ci sono funghi che producono sostanze bio-luminescenti, piante che possiedono 'sensori' per il fumo, molluschi capaci di creare colle insuperabili... Con una scrittura brillante e una cultura enciclopedica, Giorgio Volpi ci guida alla scoperta di un mondo naturale sconosciuto, antico e pioneristico al tempo stesso, mostrandoci che in un futuro non lontano potremmo imparare a sfruttare alcune delle scoperte chimiche che la natura ha affinato nei secoli per convertire l'energia solare o per produrre alimenti, farmaci, o nuove materie prime. Abbiamo la responsabilità e il dovere di studiare la natura, non solo per godere della sua bellezza, ma per realizzare un futuro migliore.
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Aboca, 17/05/2024
Abstract: Un invito ad abbracciare il "paradigma vegetale" in un saggio sorprendente ed efficace scritto da uno dei massimi economisti italiani, maestro dell'Economia Civile. La nuova economia circolare potrà rappresentare una vera rivoluzione, e non solo un nome nuovo per cose in buona parte vecchie, se adotterà un paradigma vegetale; un'adozione che invece ancora non si vede, in un capitalismo green che cambia colore esterno, ma nella sua logica profonda e nei suoi codici narrativi e simbolici resta ancora troppo simile a quello del secolo scorso. Il nuovo paradigma vegetale è il punto di partenza, è una indicazione di un cammino da iniziare di fronte a un bivio decisivo. L'intelligenza degli esseri umani non è l'unica intelligenza del pianeta. Accanto alla nostra ci sono quella degli animali, degli insetti, e quella ancora diversa delle piante. Le piante però hanno una caratteristica unica: a differenza di tutti gli altri esseri viventi sono ancorate al suolo. Questa peculiarità, apparentemente un limite, ha fatto sì che le piante sviluppassero straordinarie forme di resilienza, flessibilità e solidità. La loro architettura è cooperativa, distribuita e capace di resistere alle minacce: per non morire a causa della loro fissità, ad esempio, hanno dovuto imparare a sopravvivere perdendo anche il 90% del loro corpo, stabilendo che ogni parte è importante, ma nessuna veramente indispensabile – un branco di mucche può brucare interamente un prato ma questo può rigenerarsi se una piccolissima parte resta viva. Le piante, insomma, sono un organismo collettivo e, nei momenti di crisi, sono paradossalmente più forte degli animali. Questo saggio nasce dalla consapevolezza che l'intelligenza vegetale abbia delle cose da dire, anche all'economia. Alla luce di queste considerazioni, Luigino Bruni si è posto alcune domande rivoluzionarie: quali sono i cambiamenti che le imprese e gli attori economici devono attuare se dal paradigma animale, che è all'origine del capitalismo e della sua insostenibilità, vogliamo passare a un paradigma vegetale? Quali conseguenze per la governance delle imprese? Non avendo cervello né organi centrali, le piante hanno dovuto imparare a 'pensare', 'vedere', 'sentire', 'comunicare' valorizzando soprattutto le periferie, apprendendo a vivere in perfetta cooperazione con tutto il bosco. Analogamente, se guardassimo bene nella nostra storia passata e presente ci accorgeremmo che nel capitalismo europeo abbiamo conosciuto, e conosciamo, imprese organizzate secondo il paradigma vegetale: sono le cooperative. E se, quindi, le cooperative fossero anche il futuro, non solo il passato dell'economia?
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Fuoriscena, 28/05/2024
Abstract: "Se si vanno a sommare la contestualizzazione storica, la plausibilità data dall'emergenza esistenziale e dalla fede del primo ministro di allora Menachem Begin nell'azione preventiva, la capacità di esecuzione di quel genere di operazione, aerei cisterna inclusi, e la concatenazione logica degli eventi ricostruiti, non ultima l'escalation prodromica all'evento data prima dall'attentato ai noccioli dei reattori e poi dall'omicidio dello scienziato egiziano, il grado di certezza che attribuisco al quinto scenario è del 99 percento." Un esperto di sicurezza internazionale (che, come è usanza nel settore, esige l'anonimato). Sono passati oltre quattro decenni dalla strage di Ustica e per la maggior parte degli italiani c'è un'unica certezza: il DC-9 dell'Itavia è stato il bersaglio di un attacco missilistico. Ma nella ricerca dei responsabili della strage si sono costruiti solo scenari privi di qualsiasi rapporto di conformità con la storia o la realtà geopolitica e militare, basati piuttosto su credenze ideologiche – "Sono stati gli americani", si è detto, perché gli americani sono ritenuti guerrafondai – ovvero su idiosincrasie personali – a lanciare la pista francese è stato l'ex presidente Francesco Cossiga, la cui figlia ha recentemente rivelato che "il babbo non era filo-francese, preferiva gli anglosassoni". A seguito della straordinaria mole di anomalie, insabbiamenti e menzogne di questa vicenda, si è vagato su terreni sconosciuti in cerca di qualcosa che non si capiva. Qual è stato il risultato? Nessuno scenario si è rivelato convincente, la magistratura non è riuscita a cavare un ragno dal buco e quello di Ustica è rimasto un "mistero". Dopo aver a lungo seguito questa stessa strada, Claudio Gatti ha deciso di cambiare approccio: si è chiesto quante altre volte nella storia dell'aviazione un velivolo civile è stato bersaglio di un agguato aereo in tempo di pace, e come sono stati spiegati eventuali casi equivalenti verificatisi prima del 1980. Ha così appurato che tali casi si contano sulle dita di una mano e ne ha dedotto che, essendo un evento quasi privo di precedenti, doveva avere un movente straordinario, che non dava spazio a piani alternativi. Ma la scoperta più sbalorditiva è stata che ogni caso equivalente è risultato attribuibile a un unico Paese: Israele. Cosa poteva scatenare un'azione di guerra su un'aerovia italiana? Agli occhi di chi lo governava ed era a capo delle sue forze militari, era in gioco la sopravvivenza stessa del Paese: ecco il movente più potente di tutti. Così è emersa la sola soluzione possibile al cosiddetto "mistero" di Ustica, l'unica conforme alla realtà storica, geopolitica e militare di quel momento.