Trovati 858681 documenti.
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Il bello del mio mestiere. Scritti sul cinema
minimum fax, 16/12/2013
Abstract: Questo libro raccoglie, tradotti per la prima volta fuori dalla Francia, gli articoli scritti da Martin Scorsese per una delle più autorevoli riviste di cinema del mondo (e in particolare quelli realizzati per il numero 500, di cui Scorsese è stato curatore), nonché interviste e conversazioni finora inedite in Italia. Il regista americano racconta in prima persona i suoi capolavori, dal rapporto con gli attori (Robert De Niro su tutti) alla sceneggiatura, dalla colonna sonora agli aspetti tecnici del montaggio, e commenta con la passione del cinefilo e l'esperienza del grande maestro i film che ha amato e l'hanno ispirato, e lo stile dei grandi autori di cui ha subito il fascino fin da ragazzo. Aneddoti dal set, ritratti di amici, riflessioni teoriche, ricordi familiari e dichiarazioni di poetica: una raccolta appassionante e imperdibile per qualunque fan del vero cinema d'autore.
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minimum fax, 16/12/2013
Abstract: Il piacere degli occhi è il libro in cui François Truffaut aveva deciso di presentare una selezione di quanto aveva scritto sul cinema in più di trent'anni, prima come critico e polemista per riviste celebri come Arts e Les Cahiers du cinéma, fino ai saggi degli anni Settanta e Ottanta in cui, ormai cineasta affermato, Truffaut traccia una galleria di ritratti vividi e penetranti di registi (Rossellini, Hitchcock, Orson Welles, Woody Allen), scrittori (André Gide, François Mauriac) e attori (Fanny Ardant, Julie Christie, Charles Aznavour, Gene Kelly): una testimonianza importante di chi ha vissuto dall'interno un periodo tra i più fecondi del cinema francese e mondiale.
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Perdersi è meraviglioso. Interviste sul cinema
minimum fax, 16/12/2013
Abstract: David Lynch (1946) è uno dei massimi cineasti statunitensi degli ultimi decenni, vincitore di due Palme d'Oro a Cannes, due César e un Leone d'Oro alla carriera. Con film come Eraserhead e Inland Empire, passando per The Elephant Man, Velluto blu, Twin Peaks e Mulholland Drive, Lynch ha affermato negli anni un proprio personalissimo stile fatto di ambiguità, mistero, perversione, di situazioni vissute in un confine indistinguibile fra sogno e realtà.Gli autori di queste ventiquattro interviste – che ripercorrono l'intera carriera del grande regista, dal 1977 fino a oggi – scavalcano abilmente il riserbo quasi maniacale di Lynch sul significato dei propri film, riuscendo a farlo aprire a risposte mai scontate ma sempre penetranti, con ampie digressioni sulle altre forme artistiche che ama: dalla pittura alla musica, al design. Fra notazioni tecniche, aneddoti dal set, ricordi personali e vere e proprie dichiarazioni di poetica, queste pagine offrono un indimenticabile ritratto in presa diretta di uno dei registi più visionari e geniali della storia del cinema.
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Rocco e i suoi fratelli. Storia di un capolavoro
minimum fax, 16/12/2013
Abstract: Rocco e i suoi fratelli è una delle opere più note e acclamate di Luchino Visconti. Con i giovani Alain Delon e Annie Girardot in una delle loro interpretazioni più memorabili, il film racconta di una madre e dei suoi cinque figli che lasciano la campagna affamata del Sud per emigrare nella Milano in pieno sviluppo industriale. Mentre alcuni di loro si adatteranno gradualmente alla nuova vita, altri ne verranno tragicamente schiacciati. Ritratto appassionato della società italiana del secondo dopoguerra e insieme potente dramma psicologico, il film fu al centro di molte controversie, ma dopo una lunga battaglia con la censura diventò un successo internazionale.Il nucleo di questo libro è il diario delle riprese tenuto dal critico e sceneggiatore Gaetano Carancini. Ricco di interviste al regista, agli attori e alla troupe, il suo reportage offre una preziosa analisi della tecnica di regia di Visconti e un dettagliato e affascinante "dietro le quinte" del film. Completano il volume un saggio dello stesso Visconti sulle sue fonti di ispirazione letteraria e politica, una preziosa testimonianza del produttore del film, una recensione di Alberto Moravia e un ricco inserto fotografico.
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L'origine delle parole. Vita e opere di Pompilio Sùlbus tentato di pensare
Elmi's World, 17/12/2013
Abstract: VITA E OPERE DI POMPILIO SULBUS TENTATO DI PENSARESono storie di un personaggio nullafacente e impegnato, istrionico e ingenuo, vendicativo e comprensivo, disturbato e credulone, livoroso e depresso, gaudente e insoddisfatto, buontempone e frustrato … raccontate per edificazione e divertimento o riflessione a chi ha tempo e voglia di allontanarsi dalle noie di questo mondo.Le Storie di Pompilio Sùlbus, inteso: il Pompi, si svolgono in una cittadina di provincia, l'Autore ne vagheggia da tempo una né troppo piccola, né troppo grande, né importante, né anonima nella quale siano avvertite, rispettate e commentate le originalità dei singoli e dove sia pratica l'urbanità e il riguardo alla persona, proposizioni necessarie per acquisire la necessaria immunità dai virus della collera e della supponenza. Per il momento la sta disegnando.In questo habitat azioni e pensieri, imprese e negligenze, comprese quelle che non fanno storia, ma nutrono la cronaca spicciola e familiare, non restano mai celate nell'indifferenza e nella sordità sociale e culturale che di norma è generata da una indistinta attività di una moltitudine di abitanti impegnata in eguale misura in iniziative e pigrizie, divieti e impulsi, costumi e mode che sembrano essere divenuti la caratteristica saliente delle nostre impersonali città.
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I pugni degli eroi. Robinson, Cerdan, Ali, Chavez... Con loro saliva sul ring una nazione
Absolutely Free, 18/12/2013
Abstract: Quarantasei storie per raccontare altrettanti eroi della boxe. Quando salivano sul ring, un'intera nazione si schierava al loro fianco. Non sempre erano i più forti, sicuramente erano i più popolari. Dal racconto magico e triste di Marcel Cerdan a quello esaltante di Jack Dempsey, che nei ruggenti anni Venti portava più di centomila spettatori nell'arena. Da Sugar Ray Robinson, un talento pari all'estrosità, a Primo Carnera e ai 70.000 di Piazza di Siena. Da Julio Cesar Chavez capace di raccogliere 132.000 persone allo Stadio Azteca, fino a Barry McGuigan, che riusciva a mettere d'accordo cattolici e protestanti ai tempi dell'IRA. E poi le follie di Tyson, l'arte di Loi, il genio di Benitez, e tanti altri ancora. Un viaggio che parte da fine Ottocento per arrivare fino ai nostri giorni. Un romanzo che si snoda attraverso il racconto di folle oceaniche, grandi amori, tradimenti, omicidi, segreti e peccati di quarantasei eroi del ring. Protagonisti della storia. Come Ali e il rifiuto di prestare servizio militare. O Max Schmeling e il controverso rapporto con il nazismo. Uomini baciati dalla passione popolare, idoli che dettano i capitoli di questa storia.
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MilanoNera, 19/12/2013
Abstract: Una serie di efferati omicidi di adolescenti riporta nella solare, quando complessa, città di Palermo l'ispettrice Rinaldi. La giovane, quanto inesperta, Laura è finalmente scesa in campo ma sarà in grado di scovare l'assassino delle giovani vittime? Potrebbe essere lo stesso che dodici anni prima uccise la sorellina? Tra misteriosi rituali, sette, timore per la fine del mondo e, forse, l'inizio di una nuova Era Laura dovrà rivivere gli incubi di un passato ancora vivido nella memoria.
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Falco Editore, 20/12/2013
Abstract: […] Se il gatto nero di Bruno Morchio, creatura misteriosa sin dal nome Anubi, si insinua nella vita dell'investigatore privato Bacci Pagano e da testimone dell'omicidio del suo vecchio padrone diventa committente delle indagini, la cagna del racconto di Mimmo Gangemi, ferita durante una battuta di caccia al cinghiale, è l'unica a conoscere l'identità dell'assassino di un cacciatore e lancia segnali al suo proprietario. Gli occhietti astuti di Lucrezia, la gatta protagonista di Mephisto di Valeria Corciolani e quelli vispi di Maestà, lo splendido persiano del racconto di Patrizia Debicke, osservano quanto accade ai loro rispettivi padroni e non esitano a vendicarli. Gli occhi gialli del gufo Tacito incontrano spesso quelli del gatto Basilio e sono occhi in cui risiede la verità sul colpevole dell'omicidio in biblioteca del mystery di Assunta Morrone. Sguardi di terrore o di vendetta contraddistinguono i protagonisti dei noir di Luca Poldelmengo, Arianna Destito, Francesco De Filippo e Alessandra Leone, nei quali gli atti di violenza sugli animali e le loro "voci" diventano denuncia oltre che plot investigativo e fanno emergere il più brutale degli esseri viventi: l'uomo! Lulù, del racconto di Margherita Oggero, è una cagnolina che fa compagnia a un'anziana signora, e quando la tranquillità domestica viene turbata, la piccola deve assistere suo malgrado a un ennesimo atto di violenza. Un pipistrello e una civetta dagli occhi penetranti e inquietanti diventano i protagonisti, rispettivamente, dei noir di Enzo Restivo e Salvo Zappulla in cui lo humour si alterna alla suspense.Ai loro occhi si uniranno quelli dei lettori ? spero tantissimi ? che scorreranno le pagine di questa antologia, un omaggio agli animali che esprimono con lo sguardo quello che non posso dire con le parole.Cristina Marra
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Il patto dei sindaci. Le città come protagoniste della green economy
Edizioni Ambiente, 20/12/2013
Abstract: Una scommessa tra la Commissione europea e le autorità locali: il Patto dei Sindaci nasce nel 2008 per creare animazione sui territori e favorire il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi di contrasto ai cambiamenti climatici. Da allora il numero degli enti coinvolti è in costante aumento: 4.600 Comuni europei che assommano in totale oltre 175 milioni gli abitanti. A cinque anni dal lancio, il Patto prosegue senza sosta la marcia verso il 2020 e per le sue singolari caratteristiche è considerato dalle istituzioni europee come un eccezionale modello di governarne multilivello. Il testo si propone come "manuale di orientamento" e strumento di divulgazione al tempo stesso, traccia un bilancio di quanto accaduto in Italia nei primi cinque anni di attività del Patto dei Sindaci e ne costituisce un momento identitario (i Comuni italiani aderenti sono oltre 2.200 e questi, sommati a quelli spagnoli, rappresentano l'80% del totale). In chiusura al manuale un decalogo rivolto al prossimo governo, affinché valorizzi il ruolo degli enti locali nella lotta ai cambiamenti climatici e ascolti le richieste che giungono dal territorio. Perché ogni azione ben attuata a livello locale contribuisce al raggiungimento degli obiettivi nazionali assunti in sede europea e internazionale. Presentazione di Gianni Silvestrini, prefazione di Luca Mercalli.
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111 errori di traduzione che hanno cambiato il mondo
Stampa Alternativa, 22/12/2013
Abstract: La verità è che per un errore di traduzione si può morire. O compromettere qualcosa di importante. Come dimostrano le storie (vere) di cui si occupa questo libro. Che parla di parole di una lingua rese malamente in un'altra, cattive trascrizioni, virgole spostate, parole travisate o udite male. Intenzionalmente o casualmente. Errori reali o presunti. Sviste che hanno causato terremoti, fatto cadere governi, creato inimicizie o favorito accordi. Reso felici o infelici gli esseri umani.Leggendo queste pagine, imparerete come, grazie a un errore di traduzione, Nerone sia diventato miope, Lutero abbia inventato una religione, Truman abbia deciso di bombardare il Giappone, degli innocenti siano finiti in galera, la gente creda nelle cose più strane e una piazza sia diventata rossa...
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Giuntina, 07/01/2014
Abstract: Ethan Rosen e Rudi Klausinger sono due ambiziosi professori nello stesso campo di studi. Non sarebbe certo stato singolare uno scontro tra loro per una cattedra, ma il corso degli eventi li costringerà a una ben altra sorprendente competizione: una gara per la riscoperta delle proprie origini, costellata di colpi di scena. Al centro delle loro attenzioni c'è Felix, il padre di Rosen, un vecchio ebreo viennese sopravvissuto ad Auschwitz e trasferitosi in Israele. Felix ha urgente bisogno di un nuovo rene e stranamente entrambi si ritrovano al suo capezzale. Ben presto la ricerca dell'organo e di donatori compatibili si trasforma in un viaggio tragicomico nei segreti della famiglia Rosen e in rivelazioni impreviste sulle vere origini di Klausinger, il tutto condito dalle iniziative di un celebre rabbino che tenta di portare il Messia al mondo attraverso esperimenti genetici senza precedenti.Come sottolinea Michaela Bürger-Koftis nella postfazione, con questo romanzo Doron Rabinovici ha convinto pienamente la critica. Per il modo in cui l'identità ebraica viene percepita all'interno della comunità ebraica e al di fuori di essa. Per la "comicità della disperazione" e la spinta a inaspettate letture della cultura della Memoria, dei dibattiti sull'antisemitismo e sul conflitto in Medio Oriente nonché per l'estetica e la comicità che richiamano i film di Woody Allen e dei fratelli Coen.
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Giuntina, 08/01/2014
Abstract: È l'estate del 1938. Nissim è un ebreo greco, da pochi anni trasferitosi in Italia. Le sue capacità gli hanno permesso di raggiungere la tranquillità economica. L'apice del suo successo è una casa di mattoni rossi che sorge nella via più elegante di Riccione, di fronte alla spiaggia e, soprattutto, a pochi metri dalla villa dell'uomo più potente dell'epoca: il Duce. Una posizione ambita e invidiata da uomini di potere, fossero gerarchi o industriali. Mentre l'estate prosegue fra feste, ricevimenti, vita di spiaggia, l'atmosfera, per gli ebrei, comincia a farsi pesante. Una vicinanza così evidente di una famiglia di ebrei alla residenza di Mussolini è decisamente inopportuna. Così, sempre più insistenti iniziano le pressioni degli sgherri del regime sul povero Nissim affinché venda la villa. Nissim resiste disperatamente, finché le leggi razziali non cadono come una mannaia anche su di lui. Le minacce di violente ritorsioni costringono la famiglia a cedere per pochi soldi la famosa villa e a cercare di sopravvivere nella condizione di paria in cui la legislazione razziale li ha ridotti.La figlia Camelia ci ha lasciato una preziosa testimonianza di quegli anni: alcune lettere giunte fino a noi in modo fortunoso. L'innocenza dell'adolescenza è più forte della crudeltà del mondo adulto e, pur vivendo in un mondo sconvolto dall'odio e dalle violenze verso la sua "razza", Camelia ci racconta i suoi sogni e i suoi progetti, ma anche il suo tormento per la famiglia, fino all'ultima lettera d'addio, scritta al suo amato, pochi istanti prima di essere portata via per quello che sarà il suo ultimo viaggio.
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Kalonymus Shapiro. Rabbino nel ghetto di Varsavia
Giuntina, 08/01/2014
Abstract: Il rabbino Kalonymus Shapiro aveva fondato a Varsavia la più grande yeshivà chassidica del suo tempo. Non volendo abbandonare i suoi discepoli, rimase accanto a loro nel ghetto. È sulla fioca scintilla di spiritualità che sopravviveva all'avvilimento dei corpi e dello spirito che veglierà parlando ogni sabato e nei giorni di festa al fine di dare un aiuto spirituale ai suoi fedeli, tentando di conferire un senso a quanto stava accadendo, confrontandosi con l'occultamento di Dio e con l'ineludibile compito di ripensare una teologia che mai prima aveva sperimentato quegli abissi del male.Catherine Chalier raccoglie in questo libro una scelta delle sue omelie, ritrovate dopo la guerra sotterrate fra le macerie, e traccia con rigore e grande partecipazione emotiva il drammatico itinerario spirituale di questo grande rabbino.
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Una giovinezza nel ghetto di Varsavia
Giuntina, 08/01/2014
Abstract: "Il ghetto continuò a bruciare molto a lungo, ma non si sentivano più gli spari. Proprio allora, là accanto al muro, per la prima volta nella vita mi sentii veramente ebrea. E capii che ormai per sempre, fino alla morte, sarei rimasta insieme ai carbonizzati, ai morti soffocati, ai gassati nei rifugi, a coloro che avevano combattuto ed erano morti perché non potevano non morire, a coloro il cui destino non avevo condiviso".Le memorie di Alina Margolis-Edelman (1922-2008) sono uniche nella grazia della loro semplicità. La sua testimonianza di bambina e di adolescente, scritta cinquant'anni dopo, ci porta da Lódź, sua città natale, a Varsavia dentro e fuori le mura del ghetto, e ci parla del tragico eroismo quotidiano di uomini e donne destinati alla più crudele delle morti e che lei salva così dall'oblio.Dopo la guerra, Alina si è laureata in medicina, ha sposato Marek Edelman, il leggendario vicecomandante dell'insurrezione del ghetto di Varsavia, e come pediatra si è dedicata per tutta la vita ai bambini più disagiati.
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La dieta Sukkar. Dimagrire e vivere più a lungo con il metodo fusion
Il Pensiero Scientifico, 10/01/2014
Abstract: Studi clinici condotti in numerosi paesi hanno permesso di stabilire che i regimi alimentari più favorevoli al benessere sono quelli tradizionali delle regioni costiere del Mediterraneo e del ben più lontano Giappone. Questi modelli, geograficamente così distanti, hanno entrambi dimostrato non solo di diminuire il rischio di malattie cardiovascolari e di tumori, ma anche di favorire la longevità e il mantenimento della forma fisica. Da qui l'idea di fondere i principi nutrizionali benefici dei due regimi alimentari in una nuova proposta culinaria. Nasce così La dieta Sukkar, che inserisce in un contesto di prevenzione alcune delle più attuali tendenze della gastronomia. Oltre ad offrire un originale ricettario e degli utili schemi dietetici, il libro dimostra come piccole modifiche alla propria alimentazione possano permettere di ottenere importanti risultati nutrizionali e di salute.
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Il Saggiatore, 13/01/2014
Abstract: Il merito, non il censo. Il libero mercato, non le lobby. I diritti del cittadino, non lo spreco di denaro pubblico. Senza meritocrazia le professioni si tramandano ai figli come titoli nobiliari, senza concorrenza il consumatore è ricattato dai grandi monopoli, senza controlli i "fannulloni" continuano a gravare sulle tasche dei contribuenti. Chi è davvero di sinistra? Chi difende le categorie più deboli o chi conserva questo stato di cose?
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Elogio della mitezza e altri scritti morali
Il Saggiatore, 16/01/2014
Abstract: Dalla sfera politica, frustrata e contaminata dal suo decadimento, alla filosofia morale, "Elogio della mitezza" segna come nessun altro libro gli ultimi anni di Norberto Bobbio, e il celebre saggio che dà il titolo all'opera ne rappresenta il testamento civico. La mitezza, che pure Bobbio dichiara di non saper praticare, si presta a riassumere alcuni tratti fra i più ammirati del suo carattere e della sua riflessione teorica: i tratti di un pensatore intimamente democratico, un uomo semplice e ancorato alla solidità dei propri valori e argomenti, sempre conscio del dualismo insuperabile tra mondo dei fatti e mondo delle idee. Una mitezza da non confondere con la remissività o con l'umiltà che apre il regno dei cieli. È una virtù debole, propria di chi non ha potere, e al tempo stesso potente, poiché anticipa un mondo migliore su questa terra. È "la più impolitica delle virtù", ma anche l'antidoto alle degenerazioni della politica. Il filo conduttore degli scritti qui raccolti è la tormentata riflessione sulla questione del Male nella realtà e nella storia umana. Il filosofo torinese indaga il complesso rapporto tra etica e politica, la natura del pregiudizio, del razzismo e dell'intolleranza, i problemi della laicità nella vita democratica, con nitore argomentativo e trasparente problematicità. Per il decennale della scomparsa di Bobbio, "Elogio della mitezza" si arricchisce dei contributi di amici e studiosi, che aiutano a metterne in prospettiva i risvolti e i significati più fecondi.
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Il Saggiatore, 16/01/2014
Abstract: "La mia sofferenza di questi giorni: capire la gravitàdella crisi, vedere come uscirne con uno slanciodi solidarietà maggiore… se il Signore vuole!"Luglio 2013. La crisi economica incalza Casadella carità, generando timori e incertezze negliospiti, negli operatori, nei volontari. Don Virginiocerca una risposta alla disperazione che si diffonde.Chiama i collaboratori a un confronto serratoe li coinvolge in un progetto di cambiamento e diripresa, che viene esteso alla partecipazione dellacittadinanza. Inizia così l'avventura estiva in cuiCasa della carità, oltre ai suoi frequentatori abituali– donne, bambini, anziani, uomini poveri trai più poveri –, si aprirà a chiunque sia disponibile aun'esperienza comune di rifl essione, anche nelleforme della convivialità e dell'intrattenimento teatralee musicale. Un modo collettivo di dirsi "Regaliamocisperanza".Come contrappunto, nel silenzio della cappella,don Virginio registra il diario di quelle ore, in cuiriversa preoccupazioni, ragionamenti e aspettative.Invoca e sfi da con ostinazione la Provvidenza.Si scontra e si riconcilia con la propria fede, nonsmette di interrogarla. Il percorso interiore dellasua personale avventura estiva è testimoniatosenza reticenze e provoca la coscienza di chi oggisubisce le diffi coltà, di chi le causa, o di chi, con lapropria indifferenza, le lascia perdurare. Un diarioche diventa un documento sulla "follia della carità", che si muove senza calcolare tempi e sforzi,scommettendo su chi viene dato per perso.
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Chi comanda? Scienza, mente e libero arbitrio
Codice Edizioni, 16/01/2014
Abstract: Secondo un trend oggi dominante nelle neuroscienze gli esseri umani sarebbero macchine biologiche, soggette alle stesse leggi fisiche che governano il mondo. Questo approccio determinista ha implicazioni filosofiche e sociali importantissime: i neuroscienziati ci stanno forse dicendo che il libero arbitrio e la responsabilità personale sono solo illusioni? La questione non è così semplice, sostiene Gazzaniga: il cervello è sì una macchina di cui si conosce in buona parte il funzionamento, ma ciò non toglie che la persona sia libera, e soprattutto responsabile delle proprie azioni. La scienza, insomma, non distrugge concetti che la filosofia ha impiegato secoli a studiare e definire; la scienza dialoga con la filosofia e l'etica, per donare a quei concetti nuovi significati, nel coraggioso tentativo di dare un senso a ciò che siamo.
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Connettoma. La nuova geografia della mente
Codice Edizioni, 16/01/2014
Abstract: Da alcuni anni è in corso uno dei più innovativi progetti di ricerca dai tempi del sequenziamento del genoma: ricostruire l'intera rete delle connessioni tra le aree cerebrali, disegnare cioè una "mappa di navigazione" per orientarsi in quel territorio ancora in larga parte oscuro che è il nostro cervello. Questa mappa è stata chiamata "connettoma". Un'impresa mastodontica, spiega Sebastian Seung, ma l'obiettivo vale lo sforzo. Le potenzialità infatti sono enormi: nell'attività neurale del cervello sono immagazzinati e codificati i nostri ricordi, i pensieri e le esperienze vissute; in poche parole tutto ciò che fa di noi le persone che siamo. Tracciare quella mappa, quindi, e poterne studiare i percorsi e gli snodi, significherà avere accesso alle basi biologiche della nostra identità, e forse alla fine completare quel "libro della vita" che il progetto genoma umano ha iniziato.