Trovati 855067 documenti.
Trovati 855067 documenti.
Museums tell many stories : un'esperienza di formazione alla mediazione interculturale
[Torino] : [Città di Torino], c2006
Gardolo : Erickson, copyr. 2007
Abstract: Fare differenze a scuola per molti insegnanti è ancora un tabù: in classe non si fanno preferenze, gli alunni sono tutti uguali. Sappiamo bene però che non è così, gli alunni non sono tutti uguali e questa diversità non va occultata (magari sotto un grembiule), ma ascoltata e interpretata nel suo porre domande che non sempre hanno facili risposte o risposte standard. Lavorare per indicatori significa confrontarsi con questa diversità, significa creare un lessico comune dell'inclusione, leggere nel proprio contesto quali elementi connotano culture, politiche e pratiche inclusive (e quali individuano con precisione le aree critiche), attivare risorse implicite, stimolare la partecipazione attiva e la responsabilità di tutti alla riflessione sulla scuola, ponendosi nell'ottica di ascoltatori sensibili, disposti all'innovazione all'interno della propria realtà scolastica. L'utilizzo degli indicatori diventa allora uno strumento importante per la promozione dell'inclusione come pratica consapevole e fondata, per fare la differenza, ossia lavorare efficacemente per trasformare davvero la scuola in un posto per tutti.
Bazzano : Artebambini, [2007]
Abstract: Che immagine hanno i bambini del quartiere o del paese in cui vivono? Sono in grado di disegnarne la mappa? È una somma di punti isolati o un insieme dinamico ed integrato? Questa proposta, curata dalla Sezione Didattica del Mail in collaborazione con la Cooperativa La Coccinella, è un'avventura urbana, un percorso di lettura e comprensione del contesto territoriale, un gioco che vede i bambini protagonisti assoluti, alla scoperta del quartiere in veste di piccoli investigatori. E non solo. È un progetto finalizzato a conoscere e sviluppare la competenza spaziale (e, di conseguenza, l'autonomia) dei piccoli abitanti, partendo dalla costruzione della mappa del loro quartiere. Ma che cos'è una mappa secondo i bambini? Quali sono le loro teorie e rappresentazioni intorno a questo concetto? E soprattutto: come possiamo realizzarne una? Per disegnare una mappa bisogna conoscere, osservare, annusare, ascoltare, rilevare, camminare, toccare, chiedere, intervistare, muovere lo sguardo e la mente in ogni direzione, anche in alto. Le possibilità operative sono molteplici: dalla ricostruzione degli elementi caratterizzanti la propria casa ed il percorso casa-scuola attraverso piccole passeggiate nella memoria; dalla rilevazione e interpretazione dei paesaggi sensoriali (mappa sonora, mappa olfattiva, mappa tattile) alla realizzazione di un plastico; dalla creazione di una mappa dei rischi del quartiere ad una guida turistica pensata e realizzata dai bambini. Perlustrazioni dello spazio abitato raccontate attraverso immagini grafiche e fotografiche, pensieri ed emozioni per offrire un nuovo punto di vista sulla città, sulla periferia e sul paese.
Educare lo sguardo : i bambini incontrano le diversità / Marco Moschini
Gardolo : Erickson, copyr. 2007
Abstract: La percezione di sé, da parte di un bambino diverso (immigrato o disabile), è influenzata non solo dallo sradicamento dal proprio paese d'origine o dalle ridotte capacità determinate da una patologia, ma anche dalle rappresentazioni sociali che di tale condizione hanno quelli che entrano in contatto con lui. È questo modo di vedere e porsi nei suoi confronti che va curato e coltivato, perché è negli occhi degli altri che un bambino si rispecchia e si riconosce. Questo libro tratta argomenti utili a favorire la cultura dell'accoglienza e un'etica della responsabilità, e lo fa in veste di manuale operativo, capace di offrire con leggerezza strumenti preziosi per cogliere in ogni diversità un'opportunità.
[Milano] : Etas, 2008
Abstract: Tutti sappiamo che cos'è un lavoro infame: quello che ti fa tornare a casa a fine giornata con meno entusiasmo e più cinismo di quando sei uscito al mattino. Che ti rovina la domenica al pensiero di ricominciare ogni lunedì. Che ti toglie la voglia di fare e la fiducia in te stesso. I lavori infelici si trovano in ogni luogo e a tutti i livelli, dalla dirigenza alla stanza dei fattorini. In questo libro Patrick Lencioni individua i tre segni che rendono qualsiasi lavoro insopportabile: l'anonimità (a nessuno importa realmente chi tu sia come persona), l'irrilevanza (che tu ci sia o che al tuo posto venga qualcun altro in fondo è lo stesso), la non misurabilità (a nessuno interessa davvero che tu lavori bene o meno), e illustra i rimedi per farlo diventare soddisfacente e coinvolgente. Attraverso la storia di Brian, un manager in pensione che si trova a gestire un ristorante in crisi, imparerete come motivare voi stessi e gli altri a cambiare radicalmente la vita e a rendere il lavoro degno di essere vissuto.
Roma : Soprintendenza speciale al Museo nazionale preistorico etnografico "L.Pigorini", 2001
L'école de l'Opéra de Pékin / par Hervé Bruhat ; préface de Sun Yumin.
Sommierès : Romain Pages, [2004]
La musa stupita : infanzia e fruizione dell'arte / Fiorenza Mariotti
Milano : Electa, stampa 2008
Abstract: Come accostare all'arte il vasto pubblico e soprattutto il pubblico dei bambini e dei ragazzi? Come dimostrare che l'arte non è un settore per pochi iniziati? Stupore e meraviglia sono i soli strumenti che garantiscono la piena esperienza estetica. Ma che cosa significa fruizione consapevole? Il libro è una riflessione sull'atteggiamento di fruizione e sulle esperienze di successo su cui si fonda. I laboratori didattici allestiti in occasione di celebri mostre come L'Anima e il Volto, Picasso. 200 capolavori dal 1898 al 1972 e Segni e sogni della Terra: la loro ideazione, l'allestimento, i materiali, le attività per le diverse età. I metodi per creare un microcosmo in cui lo stupore generi la curiosità verso l'oggetto d'arte. Una forma di insegnamento capace di creare un pubblico che acceda al consumo culturale e al mondo senza pregiudizi o paure.
L'emozione e la regola : la grande avventura dei gruppi creativi europei / Domenico De Masi
[Milano] : Rizzoli, 2005
Abstract: Come si producono le idee quando sono opera non di un singolo individuo ma di un gruppo creativo? Per rispondere a questa domanda, il sociologo Domenico De Masi ha coordinato un'indagine sui movimenti artistici e letterari e sulle équipes di scienziati che tra la metà dell'Ottocento e la metà del Novecento hanno fissato i parametri dei nostri riferimenti culturali: dalla Casa Thonet al Bauhaus, dall'Istituto Pasteur di Parigi al gruppo di fisici di via Panisperna a Roma al Progetto Manhattan di Los Alamos. Osservare questi straordinari episodi di ideazione collettiva significa porre le basi per capire il funzionamento della nostra società e per rendere sempre più efficace la nostra organizzazione del lavoro.
Il museo : scienza è cultura : 2008/09
Milano : Fondazione Museo nazionale della scienza e della tecnologia, copyr. 2008
La scuola che ho sempre sognato : senza immaginare che potesse esistere / Rubem Alves
Bologna : EMI, copyr. 2003
Abstract: La Scuola del Ponte: un unico spazio condiviso da tutti, senza separazioni di aule e di età, senza campanella che annuncia la fine di una disciplina e l'inizio della successiva. Una lezione quotidiana di cittadinanza attiva: tutti vivono nello stesso mondo, compagni della stessa avventura. Tanti insegnanti per tanti bambini, e i bambini che sanno di più insegnano a quelli che sanno di meno. Non c'è competizione, c'è invece cooperazione. Al ritmo della vita: i saperi della vita non seguono programmi. Sono i bambini a individuare i meccanismi per recuperare coloro che rifiutano di seguire le regole da loro stessi stabilite. Lo spazio della scuola è inteso come spazio di gioco: per divertirsi e apprendere a partire da ciò che desiderano, lavorando in gruppo. Così i bambini e le bambine si aprono alle regole della convivenza democratica, e sanno che la loro libertà arriva fin dove non lede la libertà degli altri. È la Scuola del Ponte di Villa das Aves (Portogallo), promossa dal Centro di Formazione Camilo Castelo Branco, che da 25 anni sperimenta con straordinario successo innovazioni educative per il primo ciclo dell'insegnamento di base, ed è meta di numerose visite da parte di altre scuole e di educatori da ogni parte del mondo. Tra questi l'illustre Rubem Alves, che dice di aver trovato nella Scuola del Ponte La scuola che ho sempre sognato senza immaginare che potesse esistere.
Il gruppo educativo : luogo di scontri e di apprendimenti / a cura di Mariagrazia Contini
Roma : Carocci, 2000
Focus group in azione : l'utilizzo in campo educativo e psicosociale / Anna C. Baldry.
Roma : Carocci Faber, 2005
I tascabili ; 64
Abstract: I focus group sono un metodo qualitativo di ricerca che oggi attira tantissimi consensi ed è utilizzato in svariati contesti. Hanno come obiettivo la raccolta di informazioni, punti di vista e opinioni su un determinato oggetto di interesse, studio, approfondimento, e mirano alla qualità delle informazioni raccolte, piuttosto che alla quantità. Sebbene nascano nell'ambito delle ricerche di mercato, del marketing e dell'economia, hanno trovato applicazione soprattutto in contesti sociali, educativi e psicosociali. Il volume presenta una descrizione sintetica ma esauriente delle fasi necessarie alla progettazione, alla realizzazione e all'analisi dei risultati di un focus group
Le attività educative del Museo d'arte moderna di New York / di Victor D'Amico.
Roma : United States information service, stampa 1956
Il lavoro di gruppo / M. Novaga, G. Borsatti.
Bologna : Patron, 1979
Collana di psicologia del lavoro
Milano : Angeli, c1984
Condizionamenti educativi ; 38
Conegliano V.to (TV) : Orio, 2003)
Abstract: Camminare, correre saltare, marciare, andature, saltelli, percorsi, giochi psicomotori e drammatizzazione diventano il pretesto per intraprendere un viaggio programmato alla scoperta del proprio corpo, del ritmo, dell'ambiente. Ad ogni tappa si verificherà l'appreso, si misureranno i progressi, e cresceranno fantasia e creatività. Il percorso didattico si conclude con il gioco-psicomotorio La storia di Salterello, il baldo giovane che grazie alla sua agilità riuscì a sposare la figlia del re. Originale e divertente la possibile rappresentazione finale.
Gioca Mirò, Picasso : l'arte, la meraviglia e i bambini / a cura di Gilda Ricci
Roma : Lapis, copyr. 2006
Abstract: Un libro innovativo e uno strumento stimolante per tutti i genitori e gli insegnanti che desiderano coinvolgere bambini e ragazzi nell'affascinante universo dell'arte. Attività, laboratori, giochi e tanta fantasia per far incontrare l'immaginario di due grandi maestri del '900, Mirò e Picasso, con la spontaneità e la creatività dei più piccoli. Età di lettura: da 7 anni.
[Verona] : [Comune di Verona], c2007
Molfetta : La meridiana, copyr. 2008
Abstract: Si comincia giocando coi pensieri. E si finisce giocando con se stessi. Sempre così. TI gioco conduce per vie sconosciute. Va dove ti porta il gioco, potremmo dire, e ti ritroverai nel mondo in cui vivi. Questa, infatti, è la principale destinazione del gioco: costruire mondi in cui le persone scelgono di vivere. Ecco un libro, allora, per agire nel mondo costruendo gruppi. Già, i gruppi non esistono in natura, perché sono strutture organizzate, modalità di comunicazione che attraversano momenti di forza e di debolezza, non meccanismi automatici. E, dunque, per costruire un gruppo occorre consapevolezza ma anche competenza. E abilità. Il gioco è un'interfaccia indispensabile per passare dalla coppia al gruppo, dalla comunicazione duale a quella plurale.Molti dei giochi presentati in questo testo, partoriti da un inedito progetto chiamato LARA, sono rivolti allo sviluppo di un nuovo gruppo in azione. Infatti, pur ispirandosi al T-group e ad altri gruppi già conosciuti (focus group, brainstorming, gruppo di lavoro, team building, OST, ecc), quello proposto in queste pagine è un nuovo gruppo, orientato alla formazione e non alla terapia, ma che agisce sulla realtà.Pur nascendo con l'obiettivo di trasformare la classe in gruppo, il LARA può essere utilizzato per fare gruppo in qualsiasi altro contesto (in collegi di docenti, nelle squadre sportive, nelle associazioni, nel campo aziendale, nei servizi sociali, ecc).