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Ereditare. Manuale pratico-operativo per gestire al meglio una successione
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Guzzi, Davide

Ereditare. Manuale pratico-operativo per gestire al meglio una successione

Edizioni FAG, 20/05/2013

Abstract: Prima o poi ciascuno deve affrontare una successione ereditaria. Questo volume aiuta, con un'originale chiave di lettura, chi deve affrontare una successione, in particolare quando nel patrimonio del defunto rientrano società, ditte individuali o attività di lavoro autonomo. Il testo ne esamina le problematiche fiscali, giuridiche, organizzative, economiche e contabili; schemi e tabelle di sintesi, insieme a numerose esemplificazioni, offrono una guida pratica e di facile utilizzo per affrontare con successo le realtà più diverse. Il volume si rivolge non solo ai professionisti che si occupano di questioni successorie, ma anche alle persone che si trovano all'improvviso in un contesto ereditario e necessitano di un valido punto di riferimento.

Il coraggio di dire no. Lea Garofalo la donna che sfidò la 'ndrangheta
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De Chiara, Paolo

Il coraggio di dire no. Lea Garofalo la donna che sfidò la 'ndrangheta

Falco Editore, 27/03/2013

Abstract: [...] la storia di Lea Garofalo, di questo ci parla. Di una vita violenta vissuta in un clima di perenne e quotidiana violenza. Un'esistenza dove la tenerezza, l'affetto, la comprensione non hanno mai trovato spazio. Forse, ma questo lo si avverte leggendo il libro e soffermandosi a riflettere sulle pagine più dense, alla fine della sua vicenda umana.Lea aveva capito che una vita violenta non è più vita e per questo aveva chiesto aiuto. Allo Stato, a questa cosa incomprensibile e troppo lontana per una ragazza di Calabria, allo Stato come unica entità cui aggrapparsi in quel momento. Perché quando rompi con la famiglia, quando vuoi venirne fuori, diventi una infame, una cosa lorda, la vergogna per il padre, i fratelli, il marito. E la vergogna si lava con il sangue.dalla Prefazione di Enrico Fierro

Il ricercatore di emozioni
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Cesati Cassin, Marco

Il ricercatore di emozioni

La Lepre, 12/10/2011

Abstract: Siamo nel 2021. In tutto il mondo nascono associazioni volte al risveglio spirituale dell'umanità. Il milanese Matteo Corsi, ricercatore di emozioni, e il newyorkese John Stewart sono a capo, rispettivamente, di una fondazione e di una rivista che rivoluzionano il modo di guardare al caso e al destino, alla luce delle coincidenze più significative che accadono agli esseri umani. Contro questo movimento si schiera un gruppo potente e spietato capeggiato dal misterioso Damian e dal suo braccio armato, l'implacabile Spiros, che si lasciano dietro una dolorosa scia di sangue. La trama, scandita da un ritmo mozzafiato, si snoda tra amore e morte, insegnamenti esoterici che ricordano La profezia di Celestino e colpi di scena al cardiopalma. Tutte le coincidenze narrate, documentate dall'autore, sono veramente accadute.Prefazione di Paolo Bonolis

L'apofasia del cav. Ciro Saverio Paniscotti
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Panunzio, Enrico

L'apofasia del cav. Ciro Saverio Paniscotti

La Lepre, 22/02/2012

Abstract: Sontuoso e barocco, lampeggiante e spiritato, il romanzo di Panunzio vuole celebrare la forza iniziatica di un paesaggio di dolmen e reliquiari, e di una civiltà che ha accettato il silenzio.Il GiornoUna valigia metafisica abbandonata sulla soglia di casa: l'ultimo discendente del Cav. Ciro Saverio Paniscotti torna nella lontana e desolata terra delle Murge, luogo del passato, di superstizioni e di saperi dimenticati. E a Torre Pulo, sua "torre d'avorio", egli riscopre un mondo perduto leggendo gli scritti del suo avo, brevi trattati che percorrono lo scibile umano in modo abnorme e sregolato, ma che alla fine rivelano un ordine misterioso. Le pagine del Cav. Paniscotti affrontano temi emblematici: il fuoco, i triangoli, i privilegi, gli errori, le donne, gli indovini, i cannibali e altri ancora per arrivare, necessariamente, al tema della morte. Il pensiero filosofico si mescola con la magia e l'aspirazione alla spiritualità con un sarcasmo dissacrante.L'"apofasia" è qui intesa come una sospensione del giudizio e come una sorta di "abbagliamento", una categoria poetica, irregolare, personale. Un duplice abbagliamento: quello del deserto di luce della Puglia assolata e quello della presunzione scientifica e della ragione. Panunzio gioca con le parole in modo ironico e barocco, tesse un disegno letterario evocativo e musicale, ma crea anche una prosa fortemente significante, un testo graffiante e intelligente in cui il lettore può cercare sia la leggerezza del divertimento che le profondità del pensiero.

Cristo non abita più qui
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Farinella, Paolo

Cristo non abita più qui

Il Saggiatore, 22/05/2013

Abstract: "Gerusalemme, Gerusalemme, tu che uccidi i profeti e lapidi quelli che sono stati mandati a te." Se si sostituisce Gerusalemme con Vaticano, il Vangelo di Matteo fila con una coerenza feroce. Parola di Paolo Farinella, prete. Il Vaticano, sempre, da sempre, uccide i profeti. Il Vaticano, sempre, da sempre, manda Cristo in esilio. Cristo non abita più qui. E, forse, non ci ha mai abitato. Da mille anni, sin dai tempi della lotta per le investiture, e dunque del conflitto tra papa Gregorio VII e l'imperatore Enrico IV, il Vaticano è terra di tutti, tranne che di Dio. È stato governato da una lunga fila di papi re, portatori di un potere assoluto, sia spirituale che temporale. Il papa, per dogma, è infallibile: ai tempi di Benedetto XVI, anche la Santissima Trinità cede il passo alla gloriosamente regnante Sua Santità. Il papa – come ai tempi del dictatus papae – non può essere giudicato da alcuno. Ha il diritto di deporre gli imperatori. Il papa impera oltre l'impero. Dove impera il papa, in Vaticano, Dio non c'è. Nel Vaticano, Dio viene mandato in guerra: i cappellani militari disconoscono la pace e abbracciano la guerra. Stringono alleanze con il ministero della Difesa: sono dentro lo Stato, sono lo Stato. Qui, in Vaticano, si dà morte ai profeti, vita ai banditi. Ci si dimentica per decenni di martiri come monsignor Romero, ucciso perché osteggiava la dittatura salvadoregna; si proteggono per anni uomini come padre Marcial Maciel Degollado, protagonista di atti di pedofilia, e non solo. Qui, in Vaticano, si dà spazio ai neocatecumenali, ai lefebvriani, all'Opus Dei, a Comunione e Liberazione. Qui, in Vaticano, da sempre, chi pensa muore. In Vaticano non c'è Cristo. Se un prete avesse il dono della profezia, se conoscesse tutti i misteri, se possedesse tanta fede da trasportare le montagne, ma non avesse Cristo, no: non sarebbe nulla. In Cristo non abita più qui, Paolo Farinella, prete genovese, prete laico, prete ateo per grazia di Dio, tesse un arazzo appassionato, fondendo esperienze personali, teologia, storia e narrazione. Esplorando i testi sacri e le storie umane ed ecclesiastiche, da Adamo ed Eva alla nuova luce portata da papa Francesco, chiede a voce alta una radicale riforma della Chiesa Cattolica nel solco del Concilio Vaticano II. E lancia un grido d'amore: non dimentichiamoci di Dio.

La legge di questa atmosfera
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Domanin, Igino

La legge di questa atmosfera

Il Saggiatore, 22/05/2013

Abstract: Milano. Il Teatro degli Arcimboldi crolla sotto gli occhi attoniti di un'immensa folla. Un camion bomba colpisce il bersaglio, l'assessore alle Attività produttive, curiosi, giornalisti, passanti assistono alla distruzione. Le esplosioni si sviluppano senza tregua, i cornicioni si staccano come polpa dalle ossa. I boati e i lampi deflagrano mentre aerei da caccia sganciano missili a breve gittata sull'obiettivo. Tra nugoli di polvere, un'enorme voragine si apre là dove si faceva cultura, mentre altoparlanti amplificano il frastuono. Non resta niente. La struttura è collassata, la terra implosa. Non si tratta di un attentato terroristico, ma del primo evento organizzato in Italia da Sandro Arrigoni, architetto di fama internazionale, il teorico delle rovine. La Arrigoni S.p.A. si occupa di demolizioni programmate e creative di luoghi altamente simbolici; in tutto il mondo le cave ciclopiche create da quelle distruzioni attraggono curiosi e turisti, mentre persone ambiscono ad abitare in quei non-luoghi, desiderosi di abolire agi e consumi e gabbie della civiltà precedente: nuova teoria architettonica o impensabile esperimento sociale? Non se lo chiede Marco Riva, talentuoso Event Show Organizer milanese, che vorrebbe sfruttare gli scenari architettonici proposti dall'archistar come location. Solo dopo essere stato convocato da Arrigoni alla riunione segreta in uno studio nel ventre della terra, Riva inizia a intuire l'intrico di complotti che coinvolge assessori comunali, donne efebiche, molli segretarie, rabdomanti, filosofi e un neurologo francese dal nome altisonante, sinistramente somigliante a Sandro Arrigoni. Con "La legge di questa atmosfera", Igino Domanin, tra i più sofisticati narratori di questi anni, disegna alla perfezione una vicenda emblematica con riferimenti espliciti a DeLillo e Houellebecq, arricchendola allo spasimo di sfondamenti: il destino dell'uomo occidentale in mano alla tecnica, un'epoca in cui si contagiano l'arcaico e il futuribile, la crisi deflattiva e l'abbondanza svergognata, l'urlo preverbale della scimmia antenata insieme all'astrazione e alla canzonetta pop (il testo tracima di citazioni che vanno dai Righeira a Battiato, da Martino al Celentano citato dal titolo). Un cortocircuito di memoria, in cui riconosciamo tessere del nostro immaginario e del nostro passato, proprio nel momento in cui attraverso la letteratura si liquidano la Storia e il Futuro.

Vendere con il social commerce. Le nuove leve del business online
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Marmo, Roberto - Feliziani, Gioia

Vendere con il social commerce. Le nuove leve del business online

Edizioni FAG, 28/05/2013

Abstract: Come migliorare l'esperienza di acquisto per il cliente? Come massimizzare l'efficacia delle azioni di marketing per il venditore? Il social commerce intende facilitare l'interazione dell'acquirente con i suoi amici o con il venditore durante la vendita. Questo libro intende aiutare il venditore nella creazione e gestione del negozio, fisico o virtuale, secondo le logiche del social commerce, per migliorare un progetto già realizzato o per partire da zero. La lettura è utile anche all'acquirente che vuole conoscere i nuovi meccanismi di vendita. Vengono discusse soluzioni come l'uso dei classici social network da soli o integrati con il sito per e-commerce, piattaforme per la vendita ispirate ai social network, realizzazione di un social network interno a un sito e-commerce. Esempi, checklist, test di autovalutazione consentono di individuare le soluzioni adatte. Occorre conoscere le basi di e-commerce, marketing e presenza nei social network.

Alif l'invisibile
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Wilson, G. Willow

Alif l'invisibile

Il Saggiatore, 30/05/2013

Abstract: La Città sorge da tempo immemorabile in un piccolo emirato del Medio Oriente, ricco di petrolio, corruzione e ingiustizie. Il potere dei suoi governanti si regge sulla polizia segreta e sui censori che filtrano tutto ciò che passa su internet, capeggiati da una figura misteriosa, conosciuta solo come la Mano. Il giovane Alif è un abilissimo hacker, la cui attività consiste nel celare in rete le identità dei suoi molti clienti: estremisti, dissidenti o chiunque voglia nascondersi agli occhi dello stato. La sua vita prende una piega inaspettata quando viene scaricato da Intisar, sua aristocratica fidanzata, promessa in sposa a un principe della famiglia reale. La gelosia di Alif si trasforma in paura quando scopre che il nuovo fidanzato di Intisar non è altro che la Mano, il suo più acerrimo avversario sui campi di battaglia del web. Ma è l'ultimo dono della ragazza a segnare il destino di Alif: un libro antico e misterioso, I mille e un giorno. Nel corso dei secoli studiosi e mistici hanno sussurrato che le sue pagine sono state dettate dai jinn, gli esseri soprannaturali della mitologia araba, a metà tra gli angeli e gli uomini. E ora la Mano lo brama, convinto che sia la chiave per creare un nuovo sistema informatico. Inseguito dalla polizia segreta, ad Alif non resta che fuggire e cercare aiuto nei bassifondi della Città: una fuga che gli aprirà le porte di un mondo invisibile e parallelo dove i jinn sembrano davvero esistere, nascosti agli occhi degli uomini. Un mondo ricco di nemici e alleati, dove forse si cela il segreto per sconfiggere la Mano. G. Willow Wilson ha creato una miscela esplosiva, che intreccia il mondo degli hacker con la religione, i moti della Primavera araba con la mitologia. "Alif l'invisibile" è un romanzo imprevedibile che riesce a far riflettere sull'uso che facciamo di internet, su ciò a cui decidiamo di credere e, magari, anche sul significato dell'amore.

Invisibile è la tua vera patria
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Liviano D'Arcangelo, Giancarlo

Invisibile è la tua vera patria

Il Saggiatore, 30/05/2013

Abstract: Sono acciaierie, raffinerie, manifatture, miniere. Spazi immensi, milioni di metri cubi strappati alla natura e trasformati radicalmente, in cui si dispiega una forza organizzativa senza requie. Chilometri di ingranaggi, tonnellate di lamiere, fiumi di metallo liquido a innalzare cattedrali dal cuore meccanico. E poi, un giorno, il presente glorioso diventa passato, lasciando soltanto scheletri e fantasmi di polvere. Polvere nera. Un'auto accosta di fronte a quelle sopravvivenze, un uomo scende e procede a passi lenti a bordo strada. Osserva ciò che resta di quel lavoro potente e incessante. Si chiama Giancarlo Liviano D'Arcangelo ed è in viaggio tra alcuni dei siti più rappresentativi dell'archeologia industriale italiana. Per capire che cosa accade quando le macchine si fermano per sempre. Liviano D'Arcangelo ha raccolto le testimonianze delle vittime della devastazione ambientale e ricostruito le storie personali e collettive legate a quei luoghi di magnificenza e squallore, in cui da sempre l'uomo sottomette ed è sottomesso. Dal Piemonte alla Sicilia, il paese è disseminato di relitti della grande industria. Dalle acciaierie Ilva di Taranto, ancora semifunzionanti, alla centrale elettronucleare sul fiume Garigliano, in Campania, fino alle miniere di Montevecchio, nel Medio Campidano. E poi i luoghi che documentano il ruolo cruciale di alcune famiglie, come gli Olivetti a Ivrea, i Florio a Palermo o i Crespi in Lombardia, imprenditori tessili e fondatori di un villaggio operaio divenuto patrimonio dell'umanità. Invisibile è la tua vera patria unisce la forza persuasiva del reportage alla suggestione di una narrazione in costante movimento tra passato, presente e futuro, e così individua le eredità materiali e spirituali della stagione della grande industria italiana, tra promesse e inganni, benessere diffuso e degrado, ricchezza concreta e interessi privati assurti a bene comune. Per comprendere in che modo, nel nostro paese, è deflagrato lo scontro tra tecnologia e umanesimo. E tracciare, se possibile, un bilancio dei vinti e dei vincitori.

Stop al panico! Difendere computer, smartphone e tablet da virus e altri cyber-pericoli
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Bonanomi, Gianluigi - De Masi, Raffaello

Stop al panico! Difendere computer, smartphone e tablet da virus e altri cyber-pericoli

Ledizioni, 03/06/2013

Abstract: Ora che tutta la nostra vita è digitale, la sicurezza è diventata una priorità. Dopo aver illustrato quali sono i pericoli (passati e presenti: dai malware alle truffe, dal phishing ai keylogger), questo manualetto di autodifesa informatica spiega come mettere al sicuro computer, smartphone e tablet, senza trascurare i profili sui social network, i dati salvati sul cloud, la difesa della propria rete Wi-fi e il controllo dei bambini. Nel volume si trovano molti consigli pratici e una carrellata dei servizi di sicurezza più diffusi, molti dei quali gratuiti.

Stasera mi butto
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Cosenza, Giovanna

Stasera mi butto

et al. edizioni, 04/06/2013

Abstract: Luci gialle nella notte bolognese.Luci basse sulla pista da ballo.Luci fredde davanti alla telecamera.Tre amici scombinati, due sorelle di successo, un cane, una bambina, una ragazza che si fa del male, un padre donnaiolo. E poi ponti, grattacieli, palme di plastica, montagne, e pochi metri per aprire il paracadute.Emozioni, musica e inoria in questa commedia transmediale a ritmo pop rock, fatta di storie comuni e genta comune. Gente che si butta dalle torri, ma non nella vita. Gente che vorrebbe saltare il tempo e i propri limiti, ma non ci riesce. Gente che non sa nemmeno cosa voglia dire, buttarsi. Eppure un giorno, quando meno se lo aspettano, tocca a dire anche a loro, chiudendo gli occhi: Stasera mi butto. Per vedere come va a finire.

È il tuo giorno, Billy Lynn!
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Fountain, Ben - Testa, Martina

È il tuo giorno, Billy Lynn!

minimum fax, 06/06/2013

Abstract: Vincitore del National Book Critics Circle AwardVincitore del Flaherty-Dunnan First Novel PrizeVincitore del Los Angeles Times Book PrizeFinalista al National Book AwardFra i 100 "Notable Books of the Year" per il New York TimesI dieci soldati della squadra Bravo hanno compiuto una coraggiosa azione di guerra in Iraq, immortalata per caso dalle telecamere di un tg; trasformati di colpo in eroi nazionali, vengono richiamati in patria per due settimane di Victory Tour (interviste in tv, visita alla Casa Bianca, comizi pubblici aperti dal sermone di un predicatore), che culminano nell'apparizione come ospiti d'onore alla tradizionale, popolarissima partita di football del Giorno del Ringraziamento. Durante questa fatidica giornata, fra le strette di mano ai petrolieri texani, le canne fumate di nascosto, il trauma ancora vivissimo della recente morte di un compagno, la sensualità delle cheerleader, le avances di Hollywood e una proposta di diserzione, il diciannovenne caporale Billy Lynn cerca di non impazzire: la mattina dopo, la squadra deve tornare al fronte. La spettacolarizzazione dello sport e della guerra, il conflitto di classe, lo strapotere dell'entertainment e del mercato, ma anche la forza dell'amicizia, la paura della morte, la scoperta dell'amore: c'è tutto questo, in un romanzo scatenato e brillante, osannato dalla critica, che ha consacrato il suo autore come una delle migliori voci della letteratura americana di oggi.

Higgs e il suo bosone
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Sample, Ian

Higgs e il suo bosone

Il Saggiatore, 06/06/2013

Abstract: Sono tutti lì, fuori dai cancelli del CERN, per farsi dire che è vero: il bosone di Higgs esiste. È il 4 luglio 2012. Sono trascorsi cinquant'anni da quando Peter Higgs abbozzava nel suo taccuino la possibilità di una nuova particella; quattro da quando è entrata in funzione la più grande e sofisticata macchina che l'uomo abbia mai concepito e costruito, un colossale anello sotterraneo di otto chilometri di diametro, il Large Hadron Collider. L'obiettivo è completare il Modello Standard, l'insieme delle leggi che governano tutte le particelle dell'universo. Per riuscirci, l'lhc deve catturare e osservare l'ultima di esse che ancora sfugge agli sforzi degli scienziati: il bosone di Higgs, la particella di Dio. In Higgs e il suo bosone, Ian Sample racconta l'epopea scientifica che ha appassionato il mondo intero. Intelligenza, tenacia, talento, scoramenti e coraggio. Big Bang, universo, velocità della luce, urti di particelle. Sperimentare. Caparbiamente. Sperimentare ancora. Cercare l'inesistente per dimostrare che esiste. Oltre dieci anni di lavoro, venti nazioni coinvolte, miliardi di dollari investiti e diecimila scienziati impegnati in tutto il mondo per rispondere a un'unica domanda: perché gli elementi dell'universo hanno assunto una massa? Perché si è passati dal turbine di particelle prive di massa e vaganti alla velocità della luce alle forme conosciute? E che parte ha il bosone in tutto questo?

Il faccendiere
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Beccaria, Antonella

Il faccendiere

Il Saggiatore, 25/04/2013

Abstract: Fingere di sapere. Mescolare il falso al vero. Far correre gli investigatori per due continenti, dall'Europa all'America Latina, alla ricerca di riscontri. E poi ritrattare, sostenere che era tutto falso. O quasi, accampando presunte minacce e non rivelandone gli autori. Rimanere nell'ombra, artefice misterioso del depistaggio della strage di Bologna. E nell'ombra plasmare trent'anni di misteri d'Italia, fatti di massoni, servizi segreti, banche svizzere, giudici raggirati e politici in odor di mafia. È Elio Ciolini il depistatore. Di lui circola un'unica fotografia e la fuggevole ripresa di un volto immediatamente coperto. È il 26 novembre 1981 quando Ciolini comincia a parlare. Si trova in Svizzera, detenuto nel carcere di Champ-Dollon per truffa. Si sta comprando la libertà, ma non solo. Invoca come mandante della strage del 2 agosto 1980 la sconosciuta Loggia Riservata, i cui adepti altro non sono che la crème della P2, e ne snocciola i nomi. Fra i più pesanti: Gelli, Andreotti, Ortolani, Rizzoli. Movente: distrarre l'attenzione delle autorità da un'operazione di acquisto in massa di azioni Eni, condotta in pieno scandalo Eni-Petronim. La fase organizzativa sarebbe stata affidata a Stefano Delle Chiaie, il fondatore della neofascista Avanguardia Nazionale espatriato in Argentina. È abile, Elio Ciolini, sa mescolare organizzazioni false e sospettati veri, fantomatiche operazioni in seno a scandali reali. Ed essere sempre presente: alle riservatissime riunioni massoniche di Montecarlo come agli incontri logistici a Buenos Aires. Non male per un sedicente infermiere, imprenditore, operatore finanziario, uomo dell'intelligence francese come del Sismi, un faccendiere divenuto collaboratore di giustizia, pare anche dietro notevole compenso. Si rivelerà tutta un'invenzione, lo ammetterà lui stesso e verrà condannato per calunnia e falso aggravato. Dodici anni dopo la bomba alla stazione di Bologna, Ciolini conferma la sua vocazione (o la necessità?) a essere un protagonista dei momenti più bui della storia italiana, e diventa l'anello di congiunzione con la trattativa Stato-mafia. Accade quando dal carcere "predice" i delitti eccellenti della Siciliadel 1992, gli omicidi di Salvo Lima, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e delle loro scorte, che innescano la crisi politica da cui nasce una nuova strategia della tensione. E ancora oggi non si arresta la "carriera" di un personaggio che non si è dimostrato affatto riservato. Anzi, ha parlato così tanto e su così tanti argomenti da essersi attirato l'etichetta di "pataccaro", una specie di burattino manovrato da figure rimaste senza nome. Antonella Beccaria ripercorre le sue gesta, consulta quarant'anni di carte giudiziarie, intervista giudici, carabinieri, testimoni che scelgono di rimanere nell'anonimato, e traccia, in un'inchiesta sbalorditiva, il profilo di un uomo incredibile, una macchietta in apparenza, un criminale nei fatti, che ha tessuto una spy story italiana, che di romanzesco non ha nulla e che di reale ha un centinaio di vittime in attesa di giustizia.

Il papa buono. La nascita di un santo e la rifondazione della Chiesa
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Tobin, Greg

Il papa buono. La nascita di un santo e la rifondazione della Chiesa

Il Saggiatore, 06/06/2013

Abstract: 8 ottobre 1958. A Roma si elegge il papa che succederà a Pio XII. Si chiama Angelo Giuseppe Roncalli. Giovanni XXIII. Quando riceve l'investitura dal conclave, ha già 78 anni. Sarà un perfetto papa di transizione, con un pontificato breve e tranquillo come la sua indole. Roncalli, però, rovescia tutte le previsioni. Dietro il carattere mite nasconde fermezza e lucidità rare: di lì a poco si farà promotore di un Concilio ecumenico che cambierà per sempre la Chiesa e il mondo. In "Il Papa buono", Greg Tobin racconta la storia straordinaria di un uomo semplice, nato in una famiglia contadina di Sotto il Monte, nel bergamasco, e un giorno asceso al soglio di Pietro. Roncalli entra in seminario a undici anni, per poi completare gli studi a Roma, dove nel 1904 è ordinato sacerdote. L'anno successivo, l'incontro chiave con il vescovo di Bergamo Giovanni Radini Tedeschi, che per Roncalli sarà guida e modello fi no alla morte. Dopo la Grande guerra, durante la quale è tenente cappellano nell'ospedale militare di Bergamo – esperienza che lo segnerà profondamente, non solo come uomo di Chiesa –, Roncalli è inviato all'estero come nunzio apostolico, prima in Bulgaria, poi a Istanbul, in Grecia e a Parigi, e ovunque si distinguerà per la vicinanza e il sostegno materiale agli ebrei perseguitati dal nazismo. Da papa, il suo genio si manifesta nell'introduzione dell'idea di "aggiornamento", quando per primo comprende l'urgenza di far entrare "aria fresca" nelle stanze vaticane. Tobin descrive le tappe principali del pontificato e le ragioni per cui Giovanni XXIII è considerato un rifondatore della Chiesa. L'attenzione ai problemi della gente comune e dell'infanzia in particolare. L'eloquio semplice e immediato dei discorsi in piazza San Pietro, come il celebre "discorso della luna". La posizione diplomatica di equilibrio durante la Guerra fredda e la corsa all'armamento nucleare. Il testamento dell'enciclica "Pacem in terris", con l'invito a un ecumenismo vero, in un mondo "senza blocchi". Infine, il grande lascito del suo papato: il Concilio. Suddiviso in quattro sessioni per più di quattro anni di durata, il Vaticano II ("una nuova Pentecoste" secondo Giovanni) demolì il muro secolare tra le gerarchie ecclesiastiche e il mondo laico e diede nuova vita alla missione pastorale della Chiesa, restituendole il ruolo di strumento universale di speranza, giustizia e compassione per i fedeli di ogni credo. Greg Tobin, da un'inedita prospettiva internazionale, racconta con una prosa appassionata e brillante come Giovanni XXIII è diventato un'icona del Novecento. Indimenticabile per l'umiltà e la bontà d'animo, popolare come pochi altri pontefici, decisivo per l'eredità spirituale e il contributo al rinnovamento del cattolicesimo.

Indigenti e indecenti
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AA. VV.

Indigenti e indecenti

Autodafé Edizioni, 03/04/2013

Abstract: La ricchezza e la povertà. Ma anche la miseria morale, l'indifferenza, la superficialità gretta e la stupida furbizia. I narratori del presente, partendo dalla traccia data, tracciano, nella libera interpretazione della finzione letteraria, un realistico e impietoso affresco della crisi economica e culturale del nostro paese, rifacendosi a una quotidianità che diventa emblema di un modo di essere e chiama il lettore alla riflessione.Racconti di: Giordano Boscolo, Oriano Colombo, Alessandro Didoni, Pervinca Paccini, Martin Rius, Enzo Sopegno, Annamaria Trevale

La pena di morte in America
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David Garland

La pena di morte in America

Il Saggiatore

Abstract: Per quanto dall'Europa ci appaia disumana e inefficace, espressione di una cultura puritana e punitiva, negli Stati Uniti la pena di morte non è un barbaro retaggio del passato. In questo studio approfondito e sorprendente, David Garland dimostra che, dove è rimasta in vigore, la pena capitale ha saputo trasformarsi seguendo i grandi cambiamenti culturali e politici della società americana. Nel tempo, si è passati dal pubblico rituale del linciaggio alla procedura asettica e discreta dell'iniezione letale, e dalle torture sul patibolo a una rigida codificazione giuridica, mentre le urla della folla inferocita nelle piazze hanno lasciato spazio agli appelli delle associazioni per i diritti delle vittime. Le corti federali hanno dunque razionalizzato e "civilizzato" la pena di morte, che però continua ad accompagnarsi a discriminazioni, ritardi e incertezze nelle esecuzioni, oltre che a interminabili dibattiti e agguerrite campagne popolari. E la questione della pena capitale, soggetta com'è alle leggi dei singoli stati, si presta alle manipolazioni della politica locale, fornendo ai populisti un'arma impropria per la ricerca del consenso. Eppure questo "istituto peculiare", la cui efficacia deterrente e retributiva sembra ormai smentita dai fatti, assolve funzioni per nulla trascurabili nella vita pubblica statunitense. Offre ai media racconti drammatici e agghiaccianti, e per i cittadini costituisce, di volta in volta, un veicolo per l'indignazione morale, un intrattenimento solleticante o un'opportunità per esprimere forme aggressive altrimenti proibite, sfatando così il tabù della morte nel discorso pubblico. La pena di morte in America ripercorre le continuità e le discontinuità storiche di un istituto che rappresenta un unicum nei sistemi penali occidentali, mettendone in luce le implicazioni di tipo culturale, emotivo e simbolico: la radicatissima tradizione americana di federalismo e democrazia locale – ma in molti stati anche di violenza e razzismo –, la mitizzazione della volontà popolare, il fascino paradossale delle esecuzioni, che esorcizzano la repulsione e l'ansia della morte illudendo i cittadini di poterla controllare. Ne nasce una teoria "scientifica" della pena capitale statunitense che, senza cedere alla tentazione del giudizio etico e della presa di posizione polemica, sfida sia le convinzioni dei sostenitori, sia quelle degli abolizionisti.

Le ferite invisibili
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Mollica, Richard F.

Le ferite invisibili

Il Saggiatore, 25/04/2013

Abstract: "Non importa quanto possa essere diventata terribile la nostra vita, possiamo sempre renderla preziosa." Questa la grande lezione del padre dell'autore, un immigrato italiano negli Stati Uniti che vide assassinare il proprio genitore e divenne quasi cieco per una meningite. Eppure fu un esempio di vitalità e speranza, al punto che Richard Mollica si ispirò a lui per intraprendere la sua attività di volontariato. Nei primi anni ottanta, infatti, fondò a Boston un centro di accoglienza per i rifugiati asiatici scampati alla guerra del Vietnam. Una delle prime ospiti fu una donna cambogiana che aveva visto uccidere cinque figlie dai khmer rossi e che si riconciliò con la vita solo dopo avere eretto un piccolo tempio in riva all'oceano in collaborazione con i medici. Per favorire la guarigione di traumi psichici ed esistenziali, Mollica collabora con guaritori, uomini-medicina e monaci buddhisti, a seconda della cultura e dell'etnia del paziente. Ora il suo metodo olistico è d'esempio in tutto il mondo. Un libro che ci rivela il potere di guarigione insito in ognuno di noi: "Chi ha vissuto violenze estreme come la guerra e la tortura può insegnarci come superare le difficoltà in un mondo molto più ordinario e convenzionale".

Nel tempo della lotta
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Gramsci, Antonio

Nel tempo della lotta

Il Saggiatore, 17/04/2013

Abstract: "La rivoluzione francese ha abbattuto molti privilegi, ha sollevato molti oppressi; ma non ha fatto che sostituire una classe ad un'altra nel dominio. Però ha lasciato un grande ammaestramento: che i privilegi e le differenze sociali, essendo prodotto della società e non della natura, possono essere sorpassate." "Nel tempo della lotta" raccoglie una selezione delle 2000 pagine di Gramsci pubblicate dal Saggiatore nel 1964. Gli articoli precedenti il 1926 – in particolare su lotta di classe, guerra, rapporti con la borghesia e ascesa del fascismo – si uniscono ad alcune delle lettere dal carcere, restituendo con intensità la figura politica, umana e intellettuale di Gramsci.

Nello specchio di Cagliostro. Un sogno a Roma
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Giacopini, Vittorio

Nello specchio di Cagliostro. Un sogno a Roma

Il Saggiatore, 02/05/2013

Abstract: Siamo alla vigilia della Rivoluzione francese. In una Roma esoterica e labirintica, il Cardinale e il Mago si sfidano a distanza, in un duello ambiguo e senza requie. Il conte di Cagliostro e Francesco Saverio de Zelada custodiscono un segreto innominabile; un patto tacito e atroce li lega. Chi è veramente Giuseppe Balsamo, conte di Cagliostro? E cosa lo spinge ad abbandonare le spiagge d'Oriente e le coste della Trinacria per l'Europa, per Roma? Falsario, guaritore, massone, avventuriero, alchimista, uomo dai mille nomi e dalle molteplici identità, incarnazione dell'eterno arci-italiano, Cagliostro si muta nel vindice fantasma che ossessiona la mente allucinata di Francesco Saverio de Zelada, l'ultimo inquisitore, il religioso senza devozione e senza fede, l'uomo che con gesto audace e fratricida ha soppresso l'Ordine dei gesuiti per costruire, nell'abiura perfetta, la sua carriera ipocrita e magnifica. Attorno a loro vengono ordite trame oscure e grandi complotti, sottili giochi di potere intrecciati e smascherati. Tra le strade affollate di Roma, Parigi, passando per Cadice, Lisbona, Medina, Londra, sinistre figure agiscono nell'ombra: monsignori e pontefici, mercanti d'arte, falsari, pittori folli e bravacci di strada, ebrei, spie, un astronomo croato, il grande Goethe e l'oscuro Giulio Ripa, un frate invasato, l'affascinante contessa Serafina, un viaggiatore inglese, una badessa nera, orfanelli e puttane, giornalisti. La prosa corrosiva e avvolgente, il contenuto dissacrante, la ricostruzione attenta della realtà storica agiscono sul lettore come un incantesimo, dove perdersi significa ritrovare il piacere della lettura. Attraverso lo scrupoloso recupero di fonti e di documenti dell'epoca, l'Italia di ieri e l'Italia di oggi si intrecciano Nello specchio di Cagliostro. Con sapiente eleganza, Vittorio Giacopini miscela intrighi, eresie, processi, battaglie, discussioni teologiche e conflitti ideologici: ritratto attento di un'epoca e specchio delle attuali tensioni fra poteri globali e alternative politiche, morali e sociali.