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Il Saggiatore, 12/03/2015
Abstract: L'esordiente e ambizioso scrittore di nome Jerome David Salinger toccò traguardi molto precoci nella sua carriera. Quasi disperatamente cercò di pubblicare i suoi primi racconti sul New Yorker, che riteneva l'approdo più prestigioso nel mondo letterario americano, ma non vi riuscì per diversi anni: forse il New Yorker non era ancora pronto per quel giovane autore fin troppo sicuro di sé, con una visione ironica, se non cinica della vita, e uno stile piano e colloquiale. Però, mentre il mondo intero procedeva a grandi passi verso il buio del totalitarismo e della guerra, quel talento nuovo veniva notato altrove. Nel 1940 la rivista Story, a bassa tiratura ma stimata e influente, è la prima a pubblicare il nome J.D. Salinger e il racconto I giovani, scorcio illuminante della cocktail society di New York, in cui, a una festa tra adolescenti, si cerca di mitigare la solitudine con scotch whisky e chiacchiere, la conversazione quasi del tutto priva di senso e scopo. Va' da Eddie compare per la prima volta su un giornale universitario del Kansas; pervade il racconto una minaccia sottile, che si fa sempre più invadente man mano che il protagonista maschile rafforza la sua pressione su una giovane donna dai capelli rossi perché incontri un uomo di nome Eddie. Comparso anch'esso nel 1940, il racconto segue il modello del retroscena omesso, una tecnica che anche il maestro Ernest Hemingway adottò con grande successo. Infine, quattro anni più tardi, al termine della sua esperienza bellica, Salinger pubblica, ancora su Story, Una volta alla settimana, che ritrae un giovane soldato nel tentativo di raccontare a una zia anziana e non più lucida che sta partendo per il fronte. Una metafora amara di come una famiglia debba o possa prepararsi alla morte in tempo di guerra. A distanza di più di settant'anni, il Saggiatore pubblica tre racconti inediti in Italia dell'autore de Il giovane Holden, il cui mito per decenni è stato alimentato dal suo ritiro a vita strettamente privata, nel 1965. L'incomunicabilità dei personaggi, che si parlano di continuo senza mai parlarsi davvero; i rapporti parentali, guastati dal pregiudizio e dall'indifferenza; lo sguardo impietoso sulla società medio-alto borghese, con le sue leggi non scritte e il suo conformismo incurabile, sono solo alcuni dei temi dell'arte salingeriana, che ritroviamo in nuce in questi racconti giovanili, e che saranno poi ampliati e portati a compimento nelle opere successive: non molto tempo dopo il suo esordio, J.D. Salinger diventerà un simbolo della sacralità della letteratura onorata nel silenzio e, insieme, un narratore amato e celebrato da intere generazioni di lettori.
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Voland, 25/03/2015
Abstract: Un cargo battente bandiera giapponese si schianta su una banchina del porto di Cagliari. È completamente vuoto: nessun carico e niente equipaggio. Sembra una nave fantasma. Il questore di Cagliari chiama a indagare un suo antico compagno di corso, il commissario poeta Sperandio, che vive esiliato tra i monti della Barbagia, senza amici e senza una donna, in simbiosi con il suo cane. Il modo di procedere di Sperandio è poco ortodosso, al limite della follia – eppure comincia a intravedersi la soluzione. Prima di risolvere l'enigma dovranno morire dieci giapponesi. E dovrà nascere un amore.
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Nutrimenti, 12/03/2015
Abstract: Le traversate, i record, la formazione umana e professionale di Matteo Miceli. La biografia di uno dei navigatori e costruttori italiani più atipici e dotati, velista dell'anno nel 2007.
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L'arte di scomparire. Vivere con discrezione
Il Saggiatore, 18/03/2015
Abstract: Il piacere baudelairiano di perdersi tra la folla della metropoli; la gioia profonda e silenziosa di osservare, inosservati, il proprio amato mentre dorme o i propri bambini mentre giocano tranquilli; il sollievo di poter placare finalmente l'ansia di mostrarsi. Lontano dalle vetrine sfolgoranti, dal calcolo prudente, dalla paura o dal desiderio di essere notati, l'anima discreta offre al mondo una presenza giusta, misurata. In una società che vive di apparenza e spettacolarità, la discrezione è una necessaria forma di resistenza. Spegnere i riflettori, abbassare il volume, godere dell'anonimato sono gesti politici prima che morali. La discrezione è un'arte, un atto volontario, una consapevole scelta di vita in un mondo che ci vorrebbe sempre connessi, protagonisti, inesorabilmente presenti, e in cui s'impone l'urgenza di una tregua, di staccare e sparire. Come quando, in un paese straniero, assaporiamo la massima libertà di non essere riconosciuti, la discrezione è arte della scomparsa: non nascondere nulla fino a non avere più nulla da mostrare, fi no a rendere la propria presenza impercettibile. È arte della sottrazione, non per negare ma per affermare se stessi, e al contempo far scomparire quello che ci definisce. È aprirsi al mondo senza toccarlo, è gioia di "lasciar essere" le cose. È ancora possibile oggi, tra selfie e YouTube, essere discreti? Secondo Pierre Zaoui la risposta è sì: anzi, la discrezione è la nuova faccia della modernità, frutto delle libertà offerte dalle nostre società democratiche. Nel suo saggio, Zaoui convoca i grandi pensatori della discrezione, da Kafka a Blanchot a Deleuze, passando per Virginia Woolf e Walter Benjamin, per delineare i tratti di questa esperienza "rara, ambigua e infinitamente preziosa". Le anime discrete, afferma Zaoui, sono quelle che fanno il mondo: senza di esse, più nulla può reggere. Dobbiamo augurarci che non venga mai il giorno in cui anime simili scompariranno, schiacciate definitivamente dall'onnivisibilità, che non venga mai il giorno in cui rimarranno soltanto riflettori e casse di risonanza, perché allora tutto crollerà. È anche questo, afferma Zaoui, il senso del fare filosofia: cercare lo spirito del tempo, e dunque tutto ciò che tende a scomparire, a essere, appunto, discreto.
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2ºC (due gradi). Innovazioni radicali per vincere la sfida del clima e trasformare l'economia
Edizioni Ambiente, 19/03/2015
Abstract: L'elenco è noto: cambiamenti climatici, perdita di biodiversità, inquinamento, accesso problematico alle fonti fossili e ad altre materie prime, crescita della popolazione e dei consumi... Si tratta di questioni connesse tra loro: se intendiamo risolverle, nei prossimi decenni dovremo trasformare radicalmente interi comparti della nostra economia. La buona notizia è che, nonostante la miopia di parte del mondo politico e le resistenze di alcuni settori industriali, è un processo che sta già avvenendo. L'avanzata delle rinnovabili e dell'efficienza mette in discussione il sistema energetico tradizionale, mentre il car sharing, le auto senza guidatore e altre forme di mobilità imporranno profondi ripensamenti al settore automotive. I LED stanno trasformando l'illuminazione, e si stanno diffondendo edifici che consumano dieci volte meno di quelli esistenti. Le nanotecnologie, la stampa 3D, la robotica e la biomimesi promettono di trasformare il settore manifatturiero...Alle innovazioni tecnologiche si affiancano modalità alternative nel fornire servizi e nel soddisfare bisogni. La sharing economy, la bioeconomia e la circular economy mettono in discussione il modello lineare basato sull'usa e getta, a favore di schemi circolari incentrati sul riuso, la riprogettazione e il riciclo. Queste trasformazioni non possono però prescindere da un ruolo attivo della politica. Le crescenti diseguaglianze sociali vanno affrontate utilizzando soluzioni "eretiche" come una tassa sui capitali, mentre l'aggressione al pianeta va fermata con strumenti di fiscalità ecologica, a cominciare da una carbon tax applicata nei paesi industrializzati.2 °C delinea un quadro complesso e in rapidissima evoluzione, e offre una motivazione universale, una delle poche che ancora resistono, cioè l'impegno per la sostenibilità ambientale del nostro pianeta. E contemporaneamente evidenzia straordinarie occasioni per i giovani, dalla cui inventiva potranno venire le soluzioni in grado di portarci fuori dalla crisi che ancora morde paesi e persone.
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Ambiente Italia 2015. Gli indicatori per capire l'Italia. Analisi e idee per uscire dalla crisi
Edizioni Ambiente, 19/03/2015
Abstract: Ambiente Italia 2015 presenta e commenta i dati e gli indicatori che consentono di capire l'Italia di oggi e immaginare quella di domani: crescita economica, sviluppo e diseguaglianze, economia e educazione, energia e trasporti, ambiente e turismo, agricoltura e beni culturali, cambiamenti nelle società e nel territorio. I cambiamenti e le tendenze in atto nel nostro paese vengono letti sia con riferimento alla situazione di altre nazioni europee sia nell'ambito di un orizzonte temporale che guarda a prima della crisi del 2008. Va infatti sottolineato come molte fra le tendenze individuate affondino le loro radici in scelte sbagliate o in occasioni sprecate: è solo a partire da questa consapevolezza che è possibile costruire una ripresa verde dell'economia e della società italiane.
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Voland, 20/03/2015
Abstract: "Il tempo è una cosa strana e dipende solo dalle emozioni, pazienza per gli orologi e i calendari." Giugno 2004. La città eterna con i suoi scorci fa da sfondo alle vicende che stravolgeranno la vita di Helen, moglie inglese di Federico, alto funzionario del governo italiano, assassinato in una mattina d'estate. Una narrazione che corre sul filo della storia, tra un passato di contestazioni rivoluzionarie e un presente di disillusioni, in cui s'intrecciano amicizia, tradimenti, voglia di rivalsa. Da Torino a Roma, dalla lotta sociale degli anni '70 alla rassegnazione del presente, le vite dei protagonisti sembrano rimanere incagliate in logiche politiche e sentimentali cui l'omicidio fa da detonatore. In un vortice di sospetti, false piste e indagini al limite della legalità, il romanzo racconta gli errori che si commettono quando vita e ideali entrano in conflitto.
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Morellini Editore, 25/03/2015
Abstract: Il lago è sinonimo di fascino e mistero, cangiante e mai uguale a se stesso, e nei venti racconti che compongono l'antologia Delitti di lago si trasforma in un originale "luogo del delitto". Le acque trasparenti riflettono i colori del cielo, delle montagne e della vegetazione che li circonda. La tranquillità e la pace vengono sconvolte da intrighi, atroci delitti, misteri e segreti inconfessabili. Gli assassini sono quasi sempre persone insospettabili, spesso gente di lago come le loro vittime. Il giallo è un punto di vista insolito per conoscere luoghi ameni e bellissimi frequentati ogni anno da moltissimi turisti. L'antologia nasce dalla collaborazione con Giallostresa, il prestigioso concorso che ha selezionato, tra i più validi partecipanti di questi anni, i racconti inediti pubblicati in questa antologia.I diritti d'autore dalle vendite di questo libro saranno interamente devoluti al FAI (Fondo Ambiente Italiano).Gli autori di Delitti di Lago: Cristina Bellon, Angela Borghi, Mercedes Bresso, Rossana Girotto, Daniele Grillo, Alessandra Guzzonato, Riccardo Landini, Giorgio Maimone, Antonella Mecenero, Sabrina Minetti, Emile Munch, Emiliano Pedroni, Maurizio Pellizzon, Alberto Pizzi, Liana Righi, Renato Rizzi, Sergio Roic, Federico Spinozzi, Gianluca Veltri, Laura Veroni.
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Ledizioni, 25/03/2015
Abstract: Google è ormai il motore di ricerca per antonomasia. Quasi tutti credono di saperlo usare bene ("Che ci vuole, basta scrivere qualcosa e premere Cerca, no?"), in realtà molti ignorano o trascurano il fatto che si possano filtrare le ricerche, affinarle, completarle con l'uso di operatori, punteggiatura e accorgimenti vari. Il libro svela, con linguaggio semplice e accessibile a tutti, i trucchi e le risorse per trovare facilmente online testi, dati, news, siti, file, immagini, video, software, luoghi, musica, brevetti, libri, font, persone e altro ancora, anche usando motori alternativi, in alcuni casi innovativi. Il testo affronta anche il tema del fact checking e dell'attendibilità delle informazioni trovate.
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minimum fax, 25/03/2015
Abstract: Maria Cristina è una scrittrice di successo. Aveva diciassette anni quando lasciò il suo paese natale tra i boschi del Canada per scappare da una madre pazza, un padre depresso e una sorella a cui aveva fatto involontariamente del male. A Santa Monica, in California, dopo essere diventata la giovane amante di Rafael Claramunt, scrittore in odore di Nobel e ambiguo seduttore, Maria Cristina scriverà il romanzo che la lancerà nel mondo delle lettere, del quale scoprirà la bellezza ma anche la totale opacità. Quando la madre le chiede di tornare a casa per occuparsi del figlio della sorella, Maria Cristina, nonostante i dubbi, decide di partire, affrontando tutte le incognite di questo ritorno che le farà fare i conti con la verità. Verità che ha sempre a che fare con l'inganno, in tutte le sue forme: quello dell'amore familiare, quello del desiderio sessuale e, soprattutto, quello della creazione letteraria. Con la sua ottava prova narrativa, Véronique Ovaldé ci regala forse il suo romanzo più forte, una meravigliosa storia contemporanea che esplora i meandri del senso di colpa e il dono della libertà di pensiero e azione.
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Autodafé Edizioni, 01/04/2015
Abstract: La figura dell'arbitro è stata più volte evocata, come riferimento e modello, in occasione della recente elezione del presidente della Repubblica italiana. Ma il capo dello Stato è davvero un arbitro? Il suo compito, secondo la Costituzione, è di partecipare al gioco oppure no.Partendo dalla traccia data, i narratori del presente affrontano un tema in apparenza tutto politico per trasformarlo, con l'invenzione artistica, in letteratura. E la figura dell'arbitro si torce s si trasforma in altro, quando diventa simbolo di una terzietà e di una refrattarietà a ogni forma di condizionamento che di rado, nella realtà sociale, è possibile riscontrare. Racconti di: Fabio Giallombardo, Paola Giannelli, Giorgia Tribuiani
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Musica coelestis. Conversazioni con undici grandi della musica d'oggi
Il Saggiatore, 31/03/2015
Abstract: Per molti la musica classica contemporanea è qualcosa di estraneo e distante, quando poi viene definita "musica colta" è facile allontanarsene e giudicarla ostica. Ma può accadere anche il contrario: ciò che sembra ascoltabile, o addirittura piacevole, non viene considerato "musica classica" o viene escluso dal mondo accademico. Come è successo talvolta agli undici compositori che Carlo Boccadoro ha voluto intervistare, perché tutti – pubblico e critica – possano approfondirne la conoscenza. La loro musica entra nelle nostre orecchie ogni giorno, nascosta, miscelata: come colonna sonora di un film, base per un balletto, sottofondo di installazioni artistiche, protagonista di performance art. Sono grandi artisti gli artefici di questi rimbalzi sonori e silenzi intensi. Musica coelestis porta il lettore-ascoltatore nelle loro case, negli uffici, nelle camere d'albergo, per una chiacchierata informale, mai banale, alla scoperta di un mondo ricco di suoni, ispirazioni e idee, nel quale questi autori si raccontano liberamente, consegnandoci i loro autoritratti: Louis Andriessen prova antipatia per Wagner ed Elvis Presley, ma ama Stravinsky e Frank Zappa; Gavin Bryars preferisce comporre sotto pressione; Laurie Anderson vuole rischiare sempre, quasi spaventarsi di fronte a ogni nuovo lavoro. Si incontrano compositori che scrivono per comunicare e altri che emozionano senza volerlo, ripiegati su esercizi e sperimentazioni tecniche e sonore. Musica coelestis attiva tutti i sensi, fa venire voglia di ascoltare ogni pezzo citato e accompagna, pagina dopo pagina, sul ciglio di orizzonti sconosciuti. Su questo sito, dedicato al libro Musica coelestis, Boccadoro e l'ensemble Sentieri selvaggi danno un assaggio di questa "nuova musica" eseguendo un brano di ciascun compositore, per restituire la viva voce di undici grandi musicisti.
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O barra O, 31/03/2015
Abstract: L'arte e la figura di Shakespeare suscitano da sempre ricorrenti e spinosi quesiti, mai risolti definitivamente: chi si celava realmente dietro la firma di William Shakespeare? È davvero possibile che abbia scritto tutte le sue opere da solo? Era un teschio umano quello utilizzato nella prima rappresentazione dell'Amleto? La sua preparazione scolastica era scarsa o addirittura inesistente? E ancora, l'accusa di plagio rivolta a molte sue opere era fondata?Le autrici affrontano con brio e incisività i 30 quesiti e, appoggiandosi a un approfondito lavoro di ricerca storiografica e filologica, gettano nuova luce su quelli che sono ancora oggi i punti oscuri della carriera e della vita del drammaturgo, mostrando anche quanto il materiale storico – o la sua totale assenza – possa essere interpretato e frainteso, e quanto di "personale" mettiamo nelle storie che raccontiamo.Senza decretare la verità o la falsità dei miti presi in esame, le due studiose riescono a dare in ciascun saggio una visione complessiva ed esauriente delle più stimolanti diatribe accademiche, ma non solo. Ricostruendo il contesto storico, ci trasportano nel pieno del periodo elisabettiano, e ci offrono un prezioso spaccato della vita dell'epoca.Una narrazione coinvolgente e stimolante che interroga la vita, le opere e il teatro del drammaturgo, toccandone i punti che più animano l'immaginario comune.
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Notte a Gaza. Tra droni e asinelli
Stampa Alternativa, 31/03/2015
Abstract: "Frammenti di un'unica notte prolungata, con i suoi incubi, e con i suoi sogni", raccontati senza fanatismi, per capire, ma con l'indignazione per uno dei grandi scandali del nostro mondo. Dai graffiti lasciati dai soldati israeliani alla paccottiglia nell'ufficio di Arafat, dallo strazio dei corpi innocenti alla ragazza velata che ormai non osa più stringere la mano a un uomo, Notte a Gaza è una galleria di personaggi e immagini del nostro tempo.Gaza come metafora della stupidità umana.
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Il corpo astrale. E relativi fenomeni
Gruppo Editoriale Macro, 19/04/2016
Abstract: L'essere umano si manifesta su diversi piani: fisico, astrale, mentale, causale e così di seguito.Per un certo aspetto il corpo astrale dell'uomo è un veicolo che al chiaroveggente appare non dissimile dal corpo fisico, circondato da un'aureola di colori sfolgoranti e costituito da un ordine di materia molto più fine di quella fisica. Tutti posseggono e utilizzano il corpo astrale, per mezzo del quale si esprimono le sensazioni, le passioni, i desideri e le emozioni. Ben pochi però sono consapevoli della sua esistenza o riescono a dominarlo e a servirsene in piena coscienza. La sua composizione, la sua struttura e la sua funzione sono svelate con chiarezza in questo libro.Il Corpo Astrale fa parte di cinque volumi - gli altri sono: "Il Doppio Eterico", "Il Corpo Mentale", il "Corpo Causale", "Il Sistema Solare" - in cui Arthur E. Powell ha raccolto una miniera enorme di insegnamenti sui corpi sottili. Lo studio dei corpi sottili dell'uomo amplia considerevolmente le nostre conoscenze ed allarga quella concezione della vita che si basa unicamente sul mondo fisico e sui cinque sensi.Nel corso del nostro studio vedremo che i sensi fisici, per quanto grande sia la loro importanza, certamente non segnano il confine di ciò che l'uomo può imparare circa i mondi nei quali vive.L'autoreArthur Edward Powell è universalmente riconosciuto come un grande tra i divulgatori delle conoscenze della Teosofia.Profondo conoscitore dell'opera di Annie Besant e di Monsignor Leadbeater, nonché grande estimatore di Helena P. Blavatsky, Powell ha realizzato nei suoi libri una straordinaria sintesi, chiara, coerente e ordinata, delle straordinarie conoscenze che la Teosofia moderna ha tratto dalla Saggezza Antica.
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Ledizioni, 01/04/2015
Abstract: La vita di Teresa Uzeda, nobildonna siciliana della fine dell'Ottocento, raccontata in modo magistrale, delicato e introspettivo, attraverso i suoi drammi, i suoi amori, i suoi dolori, nel quadro di un'Italia ancora in divenire.Ledizioni ripubblica in formato ePub quest'opera fuori diritti.
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Tempo di lupi e di comunisti. La storia mitica della ragazza che sfidò la mafia
Il Saggiatore, 02/04/2015
Abstract: È il 1962. A Caccamo, poche anime nell'entroterra palermitano, il boss don Peppino Panzeca siede comodo davanti alla sezione del Pci, pronto a intimidire chiunque voglia entrarvi. Qualcuno sta montando un altoparlante sul balcone. D'un tratto spunta una ragazza, che agguanta il microfono: "Prova, prova, per don Peppino. Se rimane seduto davanti a noi, allora è vero che è un mafioso; e se è così, allora gli chiedo di alzare gli occhi e sorridere ché gli voglio fare la fotografia". Paura e sgomento attraversano la piazza, insieme a una domanda: chi è quella fimmina tinta che osa sfidare con tale baldanza il potere mafioso? Quella ragazza ventottenne, arrivata al volante di una Topolino targata Ginevra, si chiama Vera Pegna. La sua è una storia straordinaria, una storia da film. Nata in una famiglia antifascista, in cui si è sempre parlato di libertà e giustizia, Vera vuole fare di più, sporcarsi le mani. Decide di partire per Partinico e seguire l'attività del Centro studi di Danilo Dolci, "il Gandhi siciliano", per poi presentarsi al cospetto della Federazione palermitana del Partito comunista: non so nulla di politica, dice, ma fatemi fare qualcosa di utile. C'è da salvare Caccamo, è la risposta, in mano alla mafia collusa con il potere politico. L'arrivo di Vera è un terremoto. È lei che arringa la gente strada per strada, che scrive a mano i volantini di protesta, che discute con i mezzadri per un'equa divisione dei prodotti. È sempre lei che parla di diritti e dignità alle donne ferme in ascolto dietro le persiane chiuse. Finalmente, anche i suoi compagni possono essere comunisti davvero, uscendo allo scoperto e denunciando i soprusi, per aggiungere concretezza all'ideale politico, per dare il buon esempio contro omertà e immobilismo. Nell'incredulità generale, il coraggio e il lavoro indefesso di Vera e di tutta la sezione vengono premiati: alle elezioni amministrative il Pci conquista ottocento voti e quattro seggi su trenta, formando per la prima volta dopo decenni un fronte d'opposizione in consiglio comunale. Cinquant'anni dopo, richiamata dai giovani che hanno ascoltato il racconto della sua vita mitica dai padri e dai nonni, Vera Pegna torna al "suo" paese, scoprendo che è cambiato, che la sua determinazione ha dato frutti eccellenti nella lotta per la democrazia e la libertà, ma che ancora molto c'è da fare. Sullo sfondo di una Sicilia rurale e remota, eppure così familiare, di morti sparati e silenzi colpevoli, Tempo di lupi e di comunisti è la storia vera di una donna vulcanica e agguerrita, di un Peppino Impastato al femminile che non ha mai smesso di combattere a fianco degli oppressi, per cercare la verità.
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Voland, 03/04/2015
Abstract: La storia della propria vita raccontata attraverso i letti. Brevi sequenze narrative sull'atto del dormire come momento cui dedichiamo, in automatico e distratti, un terzo della nostra vita. I letti dell'amore da soli, poi quelli dell'amore in due e dell'affrancamento dalla famiglia. I letti degli altri come l'erba più verde; i letti del desiderio, dell'amore consumato e di quello solo sognato. Le abitudini del dormire, la sfortuna dell'insonnia. stralci di un'esistenza per lo più orizzontale.
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Codice Edizioni, 07/04/2015
Abstract: Smartphone, iPad e piattaforme digitali come Twitter e Facebook hanno modificato radicalmente la produzione e il consumo dei contenuti: nelle nostre case e nei nostri cellulari si sta affacciando una nuova forma di cultura che avrà profondi effetti sulle abitudini di vita e sugli stessi meccanismi cerebrali. Bilton confronta lo sviluppo di internet con altri progressi tecnologici del passato come la ferrovia e la stampa, disegnando la prospettiva di quella che sarà la nostra cultura fra due o vent'anni e analizzando in particolare i cambiamenti in atto nelle giovani generazioni. Colloquiale e divertente, Io vivo nel futuro è impostato come un dialogo con il lettore, che attraverso divertenti aneddoti tratti da conversazioni quotidiane e da curiosi esperimenti personali (come una ricerca sull'evoluzione del porno...) ricostruisce lo storytelling proposto dalle nuove tecnologie.BIONick Bilton lavora per il "New York Times", di cui è reporter e design integration editor. È autore del blog Bits Blog e professore a contratto presso la New York University. Anche se non ne va particolarmente fiero, ha progettato la prima bambola di Britney Spears.
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Codice Edizioni, 07/04/2015
Abstract: Un libro sulla memoria, e su cosa fare quando i ricordi diventano più preziosi dei sogni. Il nuovo, grande romanzo di Julio Llamazares, accolto come un capolavoro della letteratura europea dai critici e dai lettori. Il rapporto tra un padre e suo figlio esplorato con grazia e felicità, in una storia che racconta la bellezza e i mutamenti delle relazioni che scandiscono la nostra vita: la dolcezza inespressa di un padre verso il figlio, la tenerezza degli amanti, la crudeltà degli abbandoni. Come sfondo la Spagna di oggi e le lacrime di San Lorenzo, le stelle cadenti della notte del 10 agosto, un momento che segna nel romanzo lo scorrere del tempo e dei ricordi. Non è facile per un padre decidere se assecondare i sogni e le ingenuità del figlio, o se metterlo in guardia contro le disillusioni della vita reale. Così ripercorriamo con il protagonista la sua vita, le amanti, il lavoro, le delusioni e i momenti di felicità.BIOJulio Llamazares è nato a Vegamian, in Spagna, nel 1955. Oggi vive a Madrid, dove scrive anche per la televisione e il cinema, per il quale è stato insignito del premio speciale della critica al Festival di Cannes. Tra i suoi romanzi pubblicati in Italia, La pioggia gialla (Einaudi, 1993), Luna di lupi (Passigli, 2007) e A metà di nessuna parte (Passigli, 2009).