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Warren Buffett. La storia e gli insegnamenti del più grande investitore e imprenditore del mondo
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Finkle, Todd A.

Warren Buffett. La storia e gli insegnamenti del più grande investitore e imprenditore del mondo

Feltrinelli Editore, 09/06/2023

Abstract: Warren Buffett è forse l'investitore di maggior successo e più conosciuto di tutti i tempi. Il CEO e presidente di Berkshire Hathaway si è infatti guadagnato l'ammirazione globale non solo per le sue imprese finanziarie, ma anche per la filosofia che ne è alla base.Questo libro fornisce nuovi e sorprendenti spunti sulla carriera di Buffett, osservandola da una prospettiva inedita: quella dell'imprenditore. L'autore ripercorre le esperienze che hanno plasmato la vita di Buffett, dalla vendita porta a porta di gomme da masticare durante l'infanzia alla fondazione di Berkshire Hathaway, fino allo sviluppo di un gruppo internazionale frutto della sua grande creatività e immaginazione applicate agli strumenti finanziari e alla definizione di accordi. Nel corso dei capitoli vengono analizzate la metodologia di investimento, la strategia di gestione e la filosofia dell'oracolo di Omaha, traendo lezioni chiave dai successi ma anche dai fallimenti e imparando a superare i pregiudizi che possono influenzare e frenare gli investitori.Un libro che offre un punto di vista nuovo e originale su uno dei più celebri guru finanziari del mondo.

L'inchiesta di San Lorenzo
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Neri, Ettore

L'inchiesta di San Lorenzo

SEM, 09/06/2023

Abstract: Quando le fiamme smettono di bruciare, i resti del bosco carbonizzato restituiscono un cadavere.È quello di Ermete Rosi, un professore universitario all'apparenza senza nemici e con la passione per la bicicletta. Il macabro ritrovamento manda in frantumi la placida tranquillità delle terre che si allungano tra il mar Tirreno e i monti Apuani. Se il rogo è stato domato, un denso fumo continua ad avvolgere il mistero della morte di Rosi. È stato un incidente oppure si tratta di omicidio? Nessuno ha visto niente, le testimonianze non rivelano possibili moventi per giustificare un delitto e non emergono indizi significativi.A occuparsi del caso è il trentacinquenne Nicodemo Gatti, un maresciallo dell'Arma poco socievole e dal carattere spigoloso. Gatti ha un fiuto da segugio di razza che mal si concilia con certe intemperanze legate a una vita sentimentale fin troppo complicata. Non è certo di sapere cosa sia l'amore, ma conosce fin troppo bene l'innamoramento che spesso lo porta a perdere il controllo. E infatti da qualche mese gli è stato assegnato il comando della Stazione dei carabinieri di Seravezza. Il nuovo incarico assomiglia tanto a un trasferimento punitivo. La morte di Ermete Rosi, però, cambia tutto. Comincia così un'indagine nelle pieghe di quella Versilia interna che ha poco a che fare con il mondo patinato ed effervescente della Riviera. Una terra aspra, popolata da personaggi intensi e sinceri, a volte ambigui e incoerenti, sempre alle prese con le proprie debolezze, stranezze, inquietudini.L'inchiesta di San Lorenzo mostra le mille sfumature della commedia umana che va in scena nella provincia profonda, avvolta dalla coltre di un enigma fittissimo che, diradandosi, svelerà una soluzione sorprendente e inattesa.

L'associazionismo dell'emigrazione italiana in transizione
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Angrisano, Massimo - Caldarini, Carlo - Caltabiano, Cristiano - Di Gregorio, Marco - Moffa, Grazia

L'associazionismo dell'emigrazione italiana in transizione

Futura, 31/10/2022

Abstract: Un'indagine sulle associazioni italiane nel mondo, tra le generazioni di migranti del dopoguerra e i flussi di nuova emigrazione degli ultimi 20 anni, che hanno portato all'estero oltre un milione di giovani italiani.

Musiche al quadrato
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Favaro, Roberto

Musiche al quadrato

MARSILIO, 07/07/2023

Abstract: Gli sviluppi della musica classica occidentale mostrano come in molti casi le opere affondino le proprie radici in qualche altra storia, assorbano temi, stili e musiche preesistenti, risentano degli influssi di altri generi o epoche. Esiste insomma un vero e proprio filone assai nutrito della produzione classica degli ultimi quattro secoli, comprendente capolavori assoluti, che fa della citazione esplicita, o del rimando a stili del passato, o dell'assorbimento di generi come quello popolare e folklorico, una vera e propria strategia compositiva.Così, muovendo da alcuni capolavori di Bach presi a modello nel corso dei secoli, il libro introduce all'ascolto di opere e autori imperdibili come Couperin, Scarlatti, Mozart, Beethoven, Schubert, Mendelssohn, Schumann, Chopin, Liszt, Wagner, Glinka, Dvorˇák, Grieg, Fauré, Mahler, Debussy, Ravel, Stravinskij, Prokof'ev, Šostacovicˇ, Bartók e molti altri ancora. In più, alcune pagine "musicali" tratte da romanzi di Gabriele D'Annunzio e Italo Svevo.

L'investigatore Maximilien Heller
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Cauvain, Henry - Carpifave, Viviana - Malvaldi, Marco

L'investigatore Maximilien Heller

Sellerio Editore, 10/12/2023

Abstract: Anello di congiunzione tra i pionieri del genere investigativo e il grande mito di Sherlock Holmes, un grande classico riletto da Marco Malvaldi, chimico e straordinario inventore di detective dilettanti.

Brighton Rock
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Greene, Graham - Scarpa, Domenico - Fontana, Giorgio - Carrera, Alessandro

Brighton Rock

Sellerio Editore, 13/06/2023

Abstract: Brighton, anni Trenta. Una lotta tra bande criminali infuria nell'oscuro mondo sotterraneo della cittadina, tra corse di cavalli, racket, sesso e povertà. Un omicidio spietato, un gangster da incastrare, una detective inconsueta e una testimone da proteggere in un thriller avvincente con una trama doppia e nerissima che racconta un mondo di solitudine e paura, di una vita vissuta sul "bordo pericoloso delle cose".

Dimmelo ancora
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Lanza, Elda

Dimmelo ancora

Salani Editore, 23/06/2023

Abstract: L'ultimo romanzo di una donna dai mille talenti.Norma Clerici è una scrittrice di successo. Con la scusa di sfuggire alle pressioni dei media, in realtà mossa da un presentimento, decide di tornare in Africa, dov'è cresciuta. Laggiù il padre aveva aperto un piccolo ospedale e, poco prima della nascita di Norma, aveva accolto una donna e un neonato, trovati moribondi lì vicino. Norma e il piccolo Kobuto erano cresciuti insieme, e già da bambini si erano innamorati l'una dell'altro. Anche quando gli studi di Kobuto lo avevano portato a Londra, a ogni ritorno l'amore sbocciava di nuovo, più forte di prima. Ma i due erano destinati ad amarsi solo da lontano: Norma si trasferisce a Roma, con un matrimonio senza amore, Kobuto diventa un leader della guerriglia. Arrivata in Africa, Norma scopre che quel legame non si è mai spezzato e che il destino le riserva un'ultima prova in quella terra che si affaccia sul rimbombo del mare da una parte e il silenzio del deserto dall'altra. Una passione lunga una vita, raccontata nello stile ipnotico, asciutto e toccante di Elda Lanza, memorabile narratrice dei nostri tempi.

Sul design
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Albers, Anni

Sul design

Johan & Levi, 22/05/2023

Abstract: Al Black Mountain College, la scuola sperimentale nel North Carolina che aveva accolto i coniugi Albers in fuga dal nazismo, Anni era solita ripetere ai suoi studenti: "Bisogna esplorare luoghi dove nessuno prima di noi è mai stato". Un atteggiamento spregiudicato che non doveva tuttavia precludere uno sguardo retrospettivo capace di misurare i progressi fatti nel campo delle arti e del design. Solo sapendo a che punto siamo possiamo dissipare la confusione che ci impedisce di vivere con consapevolezza il processo creativo e di individuare nuove strade.Questa raccolta di testi, introdotti da una prefazione di Nicholas Fox Weber, dà accesso a un pensiero illuminato che ha preso forma in cinquant'anni di attività – dal periodo al Bauhaus di Weimar e Dessau fino agli anni ottanta negli Stati Uniti – nutrendosi dell'esperienza sul campo oltre che di letture teoriche e filosofiche. Anni Albers ritorna su alcuni temi che le stanno particolarmente a cuore: la superiorità di un design anonimo e senza tempo, funzionale e non autoreferenziale; l'importanza del corpo a corpo con il materiale; l'idea che i limiti esterni giovino all'immaginazione; il valore dell'audacia; la convinzione che l'atto di creare sia l'emozione più intensa che si possa conoscere.Ancora oggi i suoi scritti sul design e sull'arte della tessitura sono studiati nelle università di tutto il mondo, e il suo insegnamento continua a essere un'inesauribile fonte di ispirazione.

In solitaria. Le mie salite
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Wielicki, Krzysztof - Calvi, Luca

In solitaria. Le mie salite

Corbaccio, 07/07/2023

Abstract: Il conquistatore della prima invernale dell'EverestL'himalaismo invernale, la forma più dura e ancora tutta da esplorare dell'alpinismo, ha una data di nascita: il 17 febbraio 1980, quando Krzysztof Wielicki raggiunge la cima dell'Everest in una spedizione ritenuta impossibile, insieme a Leszek Cichy. A partire da quella salita leggendaria, Wielicki, allora trentenne, diventa un protagonista indiscusso dell'alpinismo mondiale. Quinto uomo ad aver salito senza ossigeno tutti i quattordici Ottomila (di cui cinque in solitaria: Broad Peak, Lhotse, Dhaulagiri, Makalu, Nanga Parbat), è l'unico ad aver salito in prima invernale tre Ottomila, di cui il Lhotse in solitaria, un'impresa mai riuscita ad altri. Ed è da queste esperienze estreme, da un alpinismo quasi visionario, che nasce questo suo libro: perché l'alpinismo generalmente si basa su valori che poco hanno a che fare con la solitudine: la fiducia, la consapevolezza, il prendersi vicendevolmente cura fra compagni di cordata. Le esperienze condivise amplificano la felicità del successo e rendono meno amari i fallimenti. Allora perché questa necessità di arrampicare da solo? È una scelta consapevole o un'ambizione assillante? Il risultato di una combinazione di circostanze? La solitudine in montagna è più profonda, più avvolgente, più toccante? Aiuta oppure ostacola? Insegna qualcosa o aggiunge solo paura al silenzio e al vuoto?Wielicki si pone tutte queste domande, alle quali non c'è una risposta definitiva, e trasmette al lettore con straordinaria immediatezza tutte le sensazioni provate durante una salita ai limiti delle possibilità umane e le emozioni una volta rientrato al campo base.

Classe e partito. Ridare corpo al fantasma del collettivo
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Visalli, Alessandro

Classe e partito. Ridare corpo al fantasma del collettivo

Meltemi, 09/06/2023

Abstract: Partendo dalle feconde intuizioni di Walter Benjamin e da una critica del capitalismo come forma religiosa, idolatria del mercato e sentiero storico, Alessandro Visalli compie un esercizio di riattivazione e rilettura delle tracce storiche, nelle quali potrebbe essere ancorata una coscienza sociale diversa.Nel volume, il "mondo" è letto attraverso la triplice chiave della sua riproduzione, dell'opportunità e necessità di ripensarlo e della "filosofia della prassi" per agirvi. I soggetti dei quali "suscitare e organizzare la volontà collettiva" non sono già dati, ma non sono neppure prodotti (unicamente) dai discorsi politici. Piuttosto, essi si addensano entro e attorno a faglie attive, quelle delle contraddizioni e dei conflitti potenziali: è necessario quindi un progetto tra dipendenza, riproduzione e distribuzione. Secondo Visalli, la condizione di possibilità per una diversa coscienza sociale è nella revoca del "compromesso keynesiano" e quindi nell'incipiente "revoca della revoca". In altre parole, occorre superare la sconfitta storica subita dal movimento dei lavoratori senza ricadere in vecchie forme dogmatiche, sapendo che è l'essere sociale che determina la coscienza. Infine, l'autore invita a costruire la classe nella lotta, praticando il duplice lavoro di acquisizione di autoconsapevolezza e immersione nelle contraddizioni aperte e cercando costantemente quella "fantasia concreta" che possa rimettere in gioco la partita.

Il sesto continente. Le migrazioni tra natura e società, biodiversità e pluralismo culturale
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Allievi, Stefano - Bernardi, Giacomo - Vineis, Paolo

Il sesto continente. Le migrazioni tra natura e società, biodiversità e pluralismo culturale

Aboca, 09/06/2023

Abstract: Vivere è camminare, muoversi, migrare, ridefinire continuamente la propria identità, attraversare confini. Accade tra gli esseri umani, ma in forma diversa anche tra gli animali o i virus. Spostandoci portiamo con noi le nostre appartenenze e identità, le mettiamo in contatto con altre, incontrandoci le mischiamo, mischiandoci ne creiamo di nuove in un processo senza fine o che può aver fine solo se decidiamo che è il momento di fermarci in un luogo, un ruolo o un'identità. È così che evolve la società. E la natura. È possibile applicare alle culture le riflessioni, le teorie, i criteri interpretativi normalmente utilizzati dalla biologia? È lecito fare parallelismi e analogie tra la circolazione dei virus e quella degli esseri umani? Ci sono somiglianze tra le migrazioni di specie ittiche dal mar Rosso al mar Mediterraneo, con le loro conseguenze sulla popolazione indigena, e le attuali migrazioni umane all'incirca dalle stesse zone e nelle stesse direzioni? Chi vince e chi perde quando si fa un bilancio dei movimenti migratori? E si vince e si perde allo stesso modo tra le specie animali e tra i più evoluti sapiens? Sono queste le domande a cui si propongono di rispondere tre scienziati e ricercatori di livello internazionale: Stefano Allievi, sociologo dell'Università di Padova, Giacomo Bernardi, biologo e docente a Santa Cruz e Paolo Vineis, epidemiologo all'Imperial College di Londra. Attraverso le loro riflessioni scopriremo che, di fatto, coloro che emigrano costituiscono una specie di sesto continente che non si muove secondo la deriva geologica ma è composto da persone che si spostano per lo più individualmente, talvolta in gruppi. Naturalmente è un continente senza confini attestati e di cui occorre regolamentare il tipo di sovranità: i diritti, ma pure i doveri, anche se privo di Costituzione comune poiché manca di rappresentanza, e persino della volontà di averla. Un mondo per ora senza regole, ma che ha necessità di venire regolamentato.

Sette ex per innamorarsi
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Vine, Lucy - Valdrè, Elisabetta

Sette ex per innamorarsi

Garzanti, 04/07/2023

Abstract: "Il mix perfetto di promesse romantiche, amicizia e tanto humor."The Bookseller"Un romanzo divertente che scalda il cuore."Daily Mail"Accattivante."The TimesEnnesimo appuntamento finito male ed ennesima delusione sentimentale… Esther Adams è proprio stufa. Non sa più cosa inventarsi: dove si incontra l'amore della propria vita? Un giorno, un articolo cattura la sua attenzione.  Possibile che si stesse semplicemente facendo le domande sbagliate? E se avesse già incontrato l'anima gemella, ma non fosse stata in grado di riconoscerla? Secondo la rivista, ogni donna deve incontrare sette tipi di persona prima di trovare quella giusta. Il Primo Amore, l'Errore sul posto di lavoro, il Bastardo, il Serio… A mano a mano che legge i diversi profili, Esther non riesce a credere i propri occhi: l'articolo è così calzante che sembra scritto apposta per lei. Stilando una lista dei suoi ex, si rende conto che all'appello non manca nessuno: li ha già incontrati tutti. Le amiche pensano che stia scherzando, ma Esther fa sul serio. È davvero convinta di aver trovato la formula per cambiare la propria vita una volta per tutte. Comincia così la Missione dei Sette Ex. Esther decide di andare a cercarli uno per uno, perché è tra di loro che si nasconde il vero amore. O forse si sbaglia? Subito in cima alle classifiche inglesi, il romanzo che ha colpito gli editori di tutto il mondo: la lingua dell'amore è universale e l'autrice la sa parlare benissimo. Lucy Vine con grande intelligenza tratteggia l'itinerario di un viaggio attraverso i sentimenti. Questo libro è un invito a riflettere su ciò che chiediamo all'amore e su ciò che l'amore può, o non può, darci. Esther si confronta con gli errori e con le persone più importanti del suo passato. Ma finirà per scoprire soprattutto nuovi lati di sé stessa.

THE BRIDGE KINGDOM
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Jensen, Danielle L. - Gallicchio, Teresa

THE BRIDGE KINGDOM

Queen Edizioni, 12/06/2023

Abstract: Lara, principessa guerriera addestrata in isolamento, è guidata da due certezze. La prima è che re Aren del regno del ponte è suo nemico. La seconda è che sarà lei a metterlo in ginocchio.Unica via d'accesso e di commercio in un mondo devastato dalle tempeste, il regno del ponte arricchisce sé stesso e impoverisce i suoi rivali, compresa la patria di Lara. Così, quando viene mandata in sposa con il pretesto di portare la pace, Lara è pronta a fare qualsiasi cosa per rompere le sue impenetrabili difese. E le difese del suo re.Tuttavia, mentre si infiltra nella sua nuova casa e acquisisce una comprensione sempre più profonda della guerra per il possesso del ponte, Lara inizia a chiedersi se lei sia l'eroina o la nemica. E quando i suoi sentimenti per Aren si trasformano da gelida ostilità a feroce passione, deve scegliere quale regno salvare... e quale distruggere.

I volti dell'ombra
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Boileau, Pierre - Narcejac, Thomas

I volti dell'ombra

Adelphi, 13/06/2023

Abstract: Quando l'esplosione accidentale di una bomba a mano sepolta in giardino lo ren­de cieco, Richard Hermantier, magnate dell'industria abituato a dettare legge e a incutere rispetto con una semplice occhia­ta, si trova costretto a trascorrere un mese di convalescenza nella sua villa in Vandea: un mese soltanto, ma cruciale, perché la fabbrica di lampadine che gestisce con pi­glio feroce si prepara al lancio di un pro­totipo destinato a rivoluzionare il merca­to. In attesa di tornare al comando, Her­mantier non potrà che affidarsi alle perso­ne che gli stanno accanto: la moglie Chris­tiane, "bella e sciocca come una Giunone", l'affascinante quanto irresponsabile fratel­lo Maxime e Hubert, il suo socio in affari, un uomo "della razza dei pusillanimi, de­gli ipocriti, dei piccoli contabili". Ma l'inci­dente che gli ha cucito per sempre le pal­pebre ha minato irrimediabilmente anche la sua sicurezza, e a poco a poco, nell'impla­cabile calura estiva, i contorni della real­tà si fanno incerti. Può davvero dare credi­to ai suoi sensi, ai ricordi, a quello che gli viene raccontato? Ancora una volta la "più grande coppia della letteratura nera" ci re­gala una storia della stessa materia di cui sono fatti gli incubi, che trascina il lettore in un labirinto senza via di fuga dove nulla è come appare – dove la verità rimane ac­quattata nell'ombra, a portata di mano ma impossibile da raggiungere.

Il puma
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Stafford, Jean

Il puma

Adelphi, 13/06/2023

Abstract: Qualcosa di morboso e strisciante, che è del paesaggio, delle presenze che lo anima­no, degli interni di case occasionalmente trasformate in camere ardenti, accoglie il lettore di questo paradossale romanzo di formazione, in cui all'impossibilità di ab­bandonare l'infanzia si accompagna quel­la di rimanere bambini. Ralph e Molly, fra­telli malaticci e simbiotici, alleati contro l'universo stereotipato degli adulti – l'ottu­sa routine scolastica e quotidiana, una ma­dre perbenista e due affettate sorelle mag­giori, il fronte compatto delle autorità –, di­vidono il loro tempo tra la casa di famiglia nei sobborghi di Los Angeles e un ranch in Colorado appartenente al fratellastro del­la madre. Qui ogni estate i piccoli vengono in contatto con un mondo selvaggio e bru­tale, che contrasta con l'inautentico ordi­ne della vita suburbana. Ma se dapprima la rudezza e la libertà dell'Ovest affascinano entrambi, poi è solo Ralph a entrare nel­l'orbita in cui lo attirano lo zio e la sua cer­chia, e ad accettare i riti di passaggio ne­cessari a trasformarlo in giovane uomo. E mentre il fratello si sposta sempre più ver­so un immaginario virile fatto di battute di caccia e di grandi bevute, e vive di pari passo l'inevitabile risveglio della sessualità, Molly, bambina puntuta e sarcastica che anticipa alcuni personaggi di Shirley Jack­son, si aggrappa disperatamente al mondo surreale dell'infanzia. L'apparizione nei dintorni del ranch di un puma femmina – animale elusivo e archetipico, nel segno della tradizione letteraria americana – san­cirà la scissione definitiva del legame fra­terno, precipitando la storia verso un im­pensabile epilogo.

Racconti sotto l'ombrellone
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Magnone, Marco - Baccalario, Pierdomenico - Morosinotto, Davide

Racconti sotto l'ombrellone

Gallucci, 13/06/2023

Abstract: Estate significa libertà: di viaggiare, di fare, di divertirci, lontano dalla routine di tutti i giorni. È il momento perfetto per vivere piccole o grandi avventure, scoprire nuove amicizie o svelare antichi segreti, nascosti dietro l'angolo di casa o dall'altra parte del mondo. Ecco perché passiamo le altre stagioni ad aspettare l'estate e immaginare le storie che ci aspettano: perché raccontano la parte più bella e vera di ognuno di noi.I racconti Grande di Marco Magnone Il volo della lampara di Lucia Perrucci Gli UFO del Beigua di Pier Domenico Baccalario Il Ragazzo del Fuoco di Enrico Racca Senza motivo di Manlio Castagna L'ultima estate di Gabriele Nanni L'ultimo giorno di scuola di Barbara Fiorio A come Estate di Anna De Giovanni L'oro di Napoli di Angelo Mozzillo Dài, andiamo di Viola Gambarini Le cose che non fanno per te di Barbara Gozzi Chiara come l'acqua di Fiore Manni Tre parole di Daniele Nicastro Scaglie di Lucia Vaccarino Il Collegio di Gisella Laterza Il quinto quarto di Irene Borgna Greg di Lucia Stipari Una pizza tra quarant'anni di Luca Iaccarino Un giovedì a Goro di Guido Sgardoli L'estate infinita di Davide Morosinotto

Il bordo del mondo
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Gusai, Giovanni

Il bordo del mondo

Feltrinelli, 13/06/2023

Abstract: Nuoro, quartiere di Predistràda. Mancano nove giorni alla festa di San Giovanni Battista e poi quella periferia bruciata dal sole si trasformerà in un piccolo mondo esultante. Così dovrebbe essere. Se i destini di troppi ragazzi non si intrecciassero proprio alla vigilia di quell'evento. Elène Berria e la madre si sono trasferite lì dopo la fine della scuola. Sono fuggite da un uomo violento. Andrea e Battista Mannale sono due cugini cresciuti come fratelli. Di una bellezza selvaggia il primo, fisico robusto il secondo, ma sguardo che tradisce una certa vacuità. La ritrosia di Elène ha vita breve di fronte alla purezza e alla bontà disarmanti di Andrea. Elia Masala è un sacerdote. È nato a Locoe, poco distante da Predistràda, ed è lì che torna, dopo anni, per officiare le celebrazioni durante la festa di San Giovanni. Nonostante l'abito che indossa, Elia non ha mai dimenticato Anna, e basta un rapido incontro con lei, ormai adulta, sposata, per riaccendere una passione che riaffiora sotto forma di costante tentazione. Mattia, il nipote di Elia, ha l'età in cui, se un amico fraterno si allontana, fa male come il più doloroso dei tradimenti. Quando Giacomo, uno dei pochi a conoscere cosa tormenti i pensieri di Mattia, prende a frequentare Filippo, Mattia comincia a odiare il nuovo arrivato.Le vicende di Elène, Andrea, Battista, Elia, Mattia, Giacomo e Filippo sembrano scorrere parallele.E invece basta un attimo perché un'impercettibile deviazione le faccia incrociare. Un attimo perché una miccia si infiammi e la rabbia inespressa, la solitudine schiacciante, la violenza trattenuta deflagrino. Proprio in quella che doveva essere una bellissima notte di festa. Con una prosa efficace e graffiante, una tensione che mai si allenta, Giovanni Gusai costruisce una storia corale in cui ogni personaggio ha la potenza di una freccia, scagliata con precisione e capace di colpire cuore e mente del lettore.

Il bar senza nome
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Seethaler, Robert - Scarabelli, Roberta

Il bar senza nome

Neri Pozza, 13/06/2023

Abstract: Nell'estate del 1966 Robert Simon ha poco piú di trent'anni e un sogno: aprire un bar. Cresciuto in un istituto per orfani di guerra gestito dalle suore della Carità, per qualche tempo ha lavorato come aiuto cameriere e garzone nei locali all'aperto del Prater, e forse è stato proprio lí – mentre girava fra i tavoli alla luce delle lanterne colorate, alla ricerca di bicchieri vuoti e mozziconi di sigaretta – che si è acceso in lui il desiderio di stare, un giorno, dietro il bancone della propria osteria. Quando il bar all'angolo del mercato chiude i battenti, Robert capisce che la sua occasione è arrivata. Il locale, cupo e fatiscente, si trova in uno dei quartieri piú poveri e sporchi di Vienna, ma da qualche tempo spira un vento nuovo e l'aria è pervasa da uno strano fermento: sui giornali con cui i pescivendoli avvolgono i salmerini e le trote del Danubio si legge di grandi cose a venire, di un futuro radioso pronto a sorgere dal pantano del passato. Infiammato da questi cambiamenti, Robert rimette a nuovo il bar, imbiancando le pareti, verniciando i mobili e lucidando le piastre dei fornelli. Non ha molto da offrire, ma i clienti arrivano comunque, portando storie di passioni, amicizie, abbandoni e lutti. Alcuni sono in cerca di compagnia, altri desiderano ardentemente l'amore, o soltanto un luogo dove sentirsi compresi, e mentre la città diventa sempre piú affollata, anche la vita di Robert si trasforma. Combinando l'incanto di una prosa malinconica a una tenera comicità, Robert Seethaler ha scritto un romanzo animato da personaggi indimenticabili, un caleidoscopio di storie che si fa parabola dell'esistenza umana."L'autore traccia un quadro non sentimentale dei suoi personaggi, ma con molta empatia. È un'arte che padroneggia alla perfezione: quella di raccontare grandi storie di piccole persone". Andreas Heimann "La narrazione di Robert Seethaler è cosí toccante che si ha voglia di sedersi personalmente in questo "bar senza nome"". Brigitte

All'ombra del ricino
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Loewenthal, Elena

All'ombra del ricino

Aboca, 12/06/2023

Abstract: "Guarda le piante. Protese verso l'alto eppure con i piedi per terra. Prova a immaginare un albero capovolto: la testa sotto, gli arti in alto. La testa dell'albero, caro il mio David, sono le radici, mica i rami e le foglie. E gli alberi, quanto a stare al mondo la sanno lunga. Molto più di noi umani". Il ricino è un arbusto, neanche un albero: pieno di ambizioni e contraddizioni, ma niente più che un piccolo fusto quasi raso terra e rami in ordine sparso. Quel poco che è si fa grande, nel bene e nel male, dentro la storia. Il ricino è la prova dell'esistenza di un Dio onnivedente per il profeta Giona. Il ricino è l'infausto olio strumento di tortura del fascismo. A volte, però, queste sue proprietà diventano benefiche: il micidiale purgante aiuta, quando è il caso, ad allargare il canale di parto di una donna che sta per diventare madre e lo farà quasi ridendo, per merito del medicinale estratto dalla pianta. La storia, qui, parte da Ben Gurion che andava in spiaggia e si metteva a testa in giù perché, diceva, quella posizione era provvidenziale per mettere ordine ai pensieri. Su quella stessa spiaggia di Tel Aviv, secoli e millenni prima, ci piace immaginare il piccolo profeta biblico che arriva trafelato, in fuga dall'ordine di Dio che gli ha appena detto: "Vai in questa direzione, a fare il tuo lavoro di profeta". E lui niente, si mette a correre nella direzione opposta. E scappa, scappa dal destino sino a quando Dio non gli mette davanti una pianta di ricino.

Storia delle nostre paure alimentari. Come l'alimentazione ha modellato l'identità culturale
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Grandi, Alberto

Storia delle nostre paure alimentari. Come l'alimentazione ha modellato l'identità culturale

Aboca, 09/06/2023

Abstract: "Questa è una storia dell'alimentazione raccontata attraverso aneddoti e vicende curiose. Ma è soprattutto la storia di come le paure alimentari abbiano condizionato lo sviluppo economico e sociale delle varie regioni nel mondo, con particolare attenzione all'Europa e in generale a quello che chiamiamo Occidente. E cosa c'è di più naturale, di più culturale, di più sociale e di più politico che mangiare?" Dopo il grandissimo successo del podcast DOI - Denominazione di Origine Inventata, in cui ha ripercorso la storia della cucina italiana insegnandoci a distinguere la verità dalle narrazioni pubblicitarie, Alberto Grandi affronta un nuovo, interessantissimo e finora poco esplorato tema legato all'alimentazione, quello della paura del cibo. Quando i frigoriferi, la pastorizzazione e tutte le altre tecniche di conservazione ancora non esistevano, come faceva l'uomo a essere sicuro di quello che mangiava? Poteva ammalarsi, o addirittura morire, dato che per stabilire se un cibo è pericoloso serve sostanzialmente una cosa: l'esperienza. È il ricordo di ciò che è successo dopo aver ingerito un alimento a determinare la fiducia o la sfiducia nei suoi confronti. La possibilità di assumere sostanze tossiche è sempre molto concreta ed è quindi naturale che ogni essere vivente abbia sviluppato sistemi e processi automatici per valutare i potenziali rischi insiti nell'atto di nutrirsi. Sembra addirittura che alcuni mammiferi che vivono in gruppo, in particolare i ratti, abbiano selezionato tra i loro membri dei veri e propri assaggiatori per verificare se un cibo può essere consumato dal branco oppure no. Insomma, molte paure alimentari di oggi sono solo l'ultima versione delle paure che l'uomo ha sempre avuto. Quando poi si è trasferito nelle città, l'uomo non ha più potuto controllare la filiera alimentare e ha dovuto dotarsi di istituzioni sempre più complesse per evitare di morire di fame o ricevere cibo pericoloso. Alberto Grandi ripercorre, dunque, le tappe di questa storia millenaria attraverso aneddoti e vicende curiose, dalla paura della lebbra suina (una malattia inesistente), a quella del pomodoro velenoso, fino alla stigmatizzazione degli OGM, degli insetti e della carne coltivata, tenendo insieme scienza, superstizione, politica, economia ed ecologia, perché oggi produrre cibo per otto miliardi di persone non è solo una questione sanitaria, è soprattutto un tema che mette in gioco la salvezza dell'intero pianeta.