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L'esercito di cenere
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Feinmann, José Pablo - Lazzarato, Francesca

L'esercito di cenere

SUR, 11/11/2014

Abstract: "Era un brutto giorno per morire". Con questa frase piena di presagi inizia uno dei romanzi più intensi della letteratura argentina contemporanea, pubblicato in una nuova traduzione a trent'anni dalla sua prima uscita. Feinmann dà vita a un personaggio indimenticabile: l'enigmatico colonnello Andrade, ex guerrigliero dell'Indipendenza, ora a capo del Settimo Reggimento di Cavalleria. Con i suoi uomini, è sulle tracce di un nemico che sembra non essere da nessuna parte, se non forse nella sua immaginazione. Come l'Achab di Melville, Andrade insegue l'oggetto del suo odio per annientarlo; e come il Drogo di Buzzati continua a tenere lo sguardo fisso laggiù, dove nulla appare.Con una nota dell'autore.

Un certo Julio. Vita di Cortázar illustrata da REP. Bonus track: "Cortázar, lettore", un'intervista di Sara Castro-Klaren
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Rep - Castro-Klaren, Sara - Zavagna, Giulia

Un certo Julio. Vita di Cortázar illustrata da REP. Bonus track: "Cortázar, lettore", un'intervista di Sara Castro-Klaren

SUR, 11/11/2014

Abstract: Un certo Julio è due libri in uno. Il primo è una lunghissima intervista inedita a Julio Cortázar in cui l'autore di Storie di cronopios e di famas, di Un certo Lucas, parla di sé non come scrittore ma in quanto lettore (le scorpacciate giovanili di polizieschi e fantascienza; l'amore adulto per la poesia romantica inglese; i filosofi, i surrealisti, e i grandi compatrioti latinoamericani come Lezama Lima, García Márquez e Borges...) e di come diventare lettore sia stato il primo passo per diventare scrittore. L'altro libro è una curiosa e originale biografia di Cortázar disegnata da Rep, uno dei più famosi fumettisti argentini contemporanei, e concepita come un omaggio al capolavoro di Cortázar, Il gioco del mondo: ispirata al principio della non-linearità, inizia con l'autore nel pieno della sua formazione letteraria, salta indietro verso l'infanzia, balza in avanti fino alla maturità artistica per poi tornare agli anni della scuola e dei primi successi letterari. Due libri in uno, che si parlano fra loro. Un omaggio in due forme che Cortázar avrebbe apprezzato senz'altro: un libro giocoso ma profondo, leggero e rigoroso. Un vero vademecum per il crescente numero dei fan del grande maestro argentino.

Purgatorio
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Martínez, Tomás Eloy - Lazzarato, Francesca

Purgatorio

SUR, 29/01/2015

Abstract: Nell'inverno del 1976 Simón Cardoso viene arrestato dalla giunta militare argentina, e ben presto se ne perdono le tracce: diventa un desaparecido. Trent'anni dopo, negli Stati Uniti, sua moglie Emilia sente la voce di Simón in un ristorante, ne rimane sconvolta e inizia un'incessante ricerca del marito che credeva morto. A partire da questo episodio, Purgatorio intreccia una storia d'amore (perduto e ritrovato) con una ghost story, sullo sfondo della sinistra irrealtà creata dal regime dittatoriale. Tomás Eloy Martínez costruisce con maestria un romanzo commovente, tenendo sempre il lettore in bilico tra verità e illusione.

Tungsteno
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Vallejo, César - Verde, Francesco

Tungsteno

SUR, 29/01/2015

Abstract: Nel Perù di inizio Novecento, l'impresa statunitense Mining Society acquista le miniere di tungsteno della zona di Cuzco, creando un giro d'affari inconsueto per gli abitanti del luogo. Ma l'arrivo dei gringos equivale a un'invasione nelle terre ancestrali degli indigeni, e nelle loro vite. Ben presto il lavoro in miniera si trasforma in schiavitù.Il lettore non può restare indifferente all'esplicito atto di denuncia contenuto nel romanzo; è costretto a prendere una posizione, come fa l'agrimensore Leónidas Benites, uno dei protagonisti. Con un linguaggio diretto ed estremamente visuale, Vallejo intreccia una narrazione che è prima di tutto politica, ancora attuale a più di ottant'anni dalla sua prima pubblicazione: una riscoperta necessaria.Prefazione di Goffredo Fofi.

Il marmo
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Aira, César - Schenardi, Raul

Il marmo

SUR, 11/11/2014

Abstract: Non avendo moneta per dargli il resto, il cassiere di un supermercato offre al protagonista del romanzo la scelta fra una miriade di cianfrusaglie. Rassegnato, l'uomo pesca a caso una confezione di pile made in China, un occhio di plastica, una forcina dorata, un anello di bigiotteria e una macchina fotografica grande quanto un dado. Ignora che di lì a poco lo attende un'avventura incredibile, in cui ciascuno di quegli oggetti apparentemente insignificanti si rivelerà invece – per sua fortuna e per lo spasso del lettore – indispensabile per procedere nel suo percorso a ostacoli. Con la sfacciataggine di un bambino e l'innocenza di un artista geniale, Aira ottiene l'impensabile: creare la sensazione che il suo racconto si vada costruendo frase dopo frase, nel puro presente del lettore.Prefazione di Giuseppe Genna.

Variazioni in rosso
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Walsh, Rodolfo - Mogavero, Eleonora

Variazioni in rosso

SUR, 29/01/2015

Abstract: "Conoscere Rodolfo Walsh", scrive Massimo Carlotto nella prefazione, "è, per un lettore, un'avventura straordinaria. E questi tre racconti sono il miglior modo per entrare in sintonia con il suo universo narrativo". Tre storie poliziesche, con lo stesso protagonista: Daniel Hernández, un semplice correttore di bozze che si improvvisa detective e, grazie alla meticolosità e alla precisione che caratterizzano il suo lavoro, riesce a risolvere tutti gli enigmi nei quali si trova coinvolto. Hernández è una di quelle figure marginali amate da Walsh, che incarnano l'aspirazione alla verità. Variazioni in rosso è un piccolo gioiello stilistico: animato da una scrittura coinvolgente e godibile, racchiude l'elemento chiave dell'intera opera – e vita – dell'autore: la difesa della giustizia a ogni costo.Prefazione di Massimo Carlotto.

Correzione di bozze in Alta Provenza
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Cortázar, Julio - Zavagna, Giulia

Correzione di bozze in Alta Provenza

SUR, 09/04/2015

Abstract: Correzione di bozze in Alta Provenza è un'immersione nella vita di uno scrittore faccia a faccia con la propria opera. È il 1972 e Julio Cortázar, con un bagaglio di cibo in scatola, vino rosso e macchina da scrivere, parte per dedicarsi all'ultima rilettura del Libro de Manuel, il più politico dei suoi romanzi. Al riparo nel ventre del "drago Fafner" (il furgone Volkswagen che gli fa da casa, studio e rifugio), Cortázar tiene il diario di un fine settimana di perturbazione, atmosferica e interiore: affronta una tempesta sulle rive del Rodano e la burrasca dei suoi dubbi di uomo e scrittore all'apice del successo. In poche pagine ironiche e argute convivono un'infinità di temi: il rapporto con i lettori e quello con i fornelli, la musica e l'esilio, la passione per la boxe e l'attualità politica. Un testo inedito di uno dei narratori più amati del Novecento.Prefazione di Juan Villoro.

I lanciafiamme
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Arlt, Roberto - Pellisari, Luigi

I lanciafiamme

SUR, 02/04/2015

Abstract: Pubblicato per la prima volta nel 1931, I lanciafiamme fu concepito come seguito dei Sette pazzi, l'opera che ha consacrato la figura di Roberto Arlt, ma può essere letto come una storia compiuta e a sé stante. Ritroviamo il leggendario protagonista Erdosain, i suoi compagni e il loro assurdo progetto di finanziare la rivoluzione grazie alla gestione di una catena di bordelli. L'insoddisfazione e il disprezzo dei personaggi per la realtà che li circonda sono tali da richiedere una risposta estrema: l'uso della violenza diventa così l'unica via percorribile, e permette ad Arlt di tracciare ancora una volta un quadro veritiero e profetico del mondo in cui viviamo.Prefazione di Matteo Nucci.

Le scimmie
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Revueltas, José - RIccio, Alessandra

Le scimmie

SUR, 09/04/2015

Abstract: "Le scimmie" è il racconto più noto del messicano José Revueltas, basato sull'esperienza carceraria dell'autore, arrestato nel 1968 con l'accusa di essere istigatore ideologico dei movimenti studenteschi. Ambientato a Lecumberri, un terribile carcere di massima sicurezza, ne ricostruisce l'atmosfera claustrofobica grazie a una lingua incalzante e vorticosa, cruda e gergale. Nelle vicende dei tre detenuti, Albino, Polonio e il Coglione, impegnati nella folle impresa di farsi recapitare della droga direttamente in cella d'isolamento, si rispecchiano tutti gli orrori e le contraddizioni di un mondo capovolto, in cui i confini tra bene e male, tra sorveglianti e sorvegliati, sembrano confondersi e quasi dissolversi; un mondo in cui è lecito – e forse doveroso – chiedersi da quale parte delle sbarre stiano le vere "scimmie" in gabbia.Postfazione di Elena Poniatowska.

L'invasione
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Piglia, Ricardo - Leon, Enrico

L'invasione

SUR, 28/05/2015

Abstract: Pubblicato nel 1967, e finora inedito in Italia, "L'invasione" è il primo libro di Ricardo Piglia: quindici racconti perfetti, in cui si delinea con sorprendente maturità tutto il mondo letterario dell'autore. Il lettore vi ritroverà le sue tipiche ossessioni per l'uso del linguaggio e un'estrema attenzione all'architettura narrativa, unite a trame dallo spunto storico, personaggi memorabili e perdenti. Tra questi, appare per la prima volta lo scrittore Emilio Renzi, protagonista di altre opere di Piglia, qui in fuga dal fantasma di una donna e in cerca di quello di Cesare Pavese. "L'invasione" rappresenta, come tutta l'opera dell'autore, un personalissimo sguardo, obliquo e disincantato, sulla storia e la contemporaneità argentina.

Gilgi, una di noi
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Keun, Irmgard - Pelizzola, Annalisa

Gilgi, una di noi

L'orma editore, 02/08/2017

Abstract: Gilgi è una ragazza allegra e indipendente, decisa a farsi strada nella vita. È cresciuta in una famiglia borghese, tra mobili che sanno di vecchio e idee di un'epoca ormai superata. Rappresenta, qua- si programmaticamente, un esempio limpido e scanzonato di quella che i giornali del suo tempo definiscono – tra stupore e preoccupazione – la "nuova donna". Quando non lavora come segretaria e dattilografa, ascolta il jazz, fantastica sul futuro, ama flirtare e divertirsi in compagnia di amici come Pit, che pontifica sul socialismo, e Olga, che è affascinante e non ha paura di esserlo. La sua esistenza, sempre scorsa sui binari di una rigorosa e sognante autodisciplina, deraglia però quando conosce Martin, uno scrittore bohémien capace di scuoterne le certezze costringendola ad affrontare i paradossi e i contrappassi dell'autonomia in un mondo di uomini. L'incontro con l'amore innesca infatti – oltre a un'euforia bruciante – una strenua e vitale sfida per conquistare e difendere la propria libertà, che sfocia in un finale vertiginoso e sorprendente. Una protagonista memorabile – proprio perché "una di noi" – costella di risa, palpiti e pensieri questo romanzo ilare e sensuale, che per la sua sfacciata modernità negli anni Trenta venne messo al rogo dai nazisti. Un gioiello di stile capace di raccontare con leggerezza e ironia una donna che non si arrende, alla tumultuosa ricerca di una sottile, ingorda, dirompente felicità.

Una donna
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Ernaux, Annie - Flabbi, Lorenzo

Una donna

L'orma editore, 17/05/2018

Abstract: Pochi giorni dopo la morte della madre, Annie Ernaux traccia su un foglio la frase che diventerà l'incipit di questo libro. Le vicende personali emergono allora dalla memoria incandescente del lutto e si fanno ritratto esemplare di una donna del Novecento. La miseria contadina, il lavoro da operaia, il riscatto come piccola commerciante, lo sprofondare nel buio della malattia, e tutt'attorno la talvolta incomprensibile evoluzione del mondo, degli orizzonti, dei desideri. Scritte nella lingua "più neutra possibile" eppure sostanziate dalle mille sfumature di un lessico personale, famigliare e sociale, queste pagine implacabili si collocano nella luminosa intersezione tra Storia e affetto, indagano con un secco dolore – che sconvolge più di un pianto a dirotto – le contraddizioni e l'opacità dei sentimenti per restituire in maniera universale l'irripetibile realtà di un percorso di vita.

Martin il romanziere
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Aymé, Marcel - Mazza Galanti, Carlo

Martin il romanziere

L'orma editore, 04/01/2017

Abstract: Marcel Aymé, ovvero quando la fantasia irrompe nella realtà con la forza di un tornado. Come accade al romanziere Martin, che aveva la brutta abitudine di far sempre morire i suoi personaggi finché un giorno non ricevette la visita di uno di loro deciso a rivendicare il proprio diritto alla vita. O a quel signore di Montmartre, cui spuntò in testa un'aureola che gli causò più imbarazzi che ammirazione. Miracoli improbabili, un po' ridicoli, sempre esilaranti, raccontati per il puro piacere di affabulare, e per mettere alla berlina i peccati dell'umanità senza rinunciare a intenerirsi per l'umanità dei peccatori. In questa raccolta di novelle, che rilancia in Italia il miglior Aymé dopo un'assenza durata decenni, il pirotecnico scrittore sciorina con benevolo ma corrosivo umorismo un insuperabile campionario di figure di ordinaria straordinarietà. Un catalogo ragionato e irragionevole di casi limite per descrivere alcuni caratteri, universali e non sempre lusinghieri, della grande e litigiosa famiglia degli umani.

L'illettore. Una confessione
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Bürger, Hermann - Ruchat, Anna

L'illettore. Una confessione

L'orma editore, 25/01/2018

Abstract: Rinchiuso in una misteriosa e metafisica gattabuia, un uomo, affetto da uno strano morbo che gli impedisce di leggere i libri e di decifrare i segni del mondo, cerca la guarigione nel rapporto epistolare con una radiosa principessa, vestale dei classici letterari di ogni tempo. In sette vertiginose missive l'"illettore" racconta la propria vita come una "morte apparente". La narrazione, pagina dopo pagina, si trasforma in terapia per riaffacciarsi alla speranza e all'immaginazione, un percorso capace di regalargli infine l'euforia della convalescenza. Libro ossessionato dai libri, corso intensivo per lettori convulsi e dissennati, questo romanzo è un viaggio all'interno di una miniera oscura, ricca di frasi e immagini lucenti, sfaccettate ed enigmatiche come pietre preziose. Allucinato esperimento su "quanto in là si possa andare nello spingersi troppo in là", la confessione di Burger è anche – come rivela il breve saggio autobiografico che chiude il volume – il documento unico di un'esperienza di depressione clinica, un ironico "tentativo di sopravvivenza in prosa" scritto contro l'oblio: "Lo scrittore non dimentica mai, serba rancore in eterno".

Canzone d'amore da un tempo difficile
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Schernikau, Ronald - Jorio, Stefano

Canzone d'amore da un tempo difficile

L'orma editore, 04/09/2017

Abstract: Un liceo come tanti in una provincia addormentata, alla fine degli anni Settanta. Tutto procede come deve, tutto è conforme alla norma. Tutto tranne un ragazzo vulcanico che trasforma i temi in pamphlet, le interrogazioni in comizi, la vita in uno sfavillante spettacolo di buffonerie e provocazioni. Anche i suoi amori creano scandalo, non solo perché omoerotici, ma soprattutto perché b. (così viene indicato il protagonista: in questo romanzo si sovvertono e annullano tutte le gerarchie, anche quella delle maiuscole) è allergico a ogni forma di ipocrisia. Quando si innamora di un compagno di classe, il mondo che lo circonda cercherà di domare (o addirittura schiacciare) la sua diversità, riuscendo però solo a rendere ancora più insopprimibile la spinta verso quella forma preziosa di liberazione che è la conquista di un'identità rivendicata. In questo romanzo lirico, ritmato da uno stile elettrico e saettante che lascia senza fiato, un giovanissimo poeta, ricalcando la propria stessa esperienza, ha saputo consegnarci l'affresco di un'adolescenza intransigente, pronta ad affrontare a viso aperto lo sconquasso del sesso, il tradimento degli adulti (con la luminosa eccezione della dolcissima madre single, immagine di un affetto capace di farsi consapevolezza) e la stagione irripetibile degli anni di scuola sempre in bilico tra la meschinità del branco e il miracolo degli amici. Un piccolo classico segreto che vibra della forza, scabra e a tratti indecente, della tenerezza.

Louis Lambert
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Balzac, Honoré de - Dècina Lombardi, Paola - Dècina Lombardi, Paola

Louis Lambert

L'orma editore, 25/01/2018

Abstract: Al collegio degli Oratoriani di Vendôme s'iscrive un nuovo allievo, di umili origini e di scarso rendimento. L'unico ad accorgersi che in quel figlio di poveri conciatori brucia il fuoco del genio è un suo compagno di classe, il quale decide di raccontarne la folgorante storia di ascesa e declino dando così forma a uno dei più singolari romanzi dell'Ottocento. Attraverso la creazione della figura fragile e preziosa del protagonista, Balzac analizzò e sublimò le tendenze più irrazionali e distruttive della propria indole tempestosa. Esemplare parabola di un essere eccezionale, Louis Lambert (1832) è infatti anche un'opera di forte impronta autobiografica, dove si rispecchiano le inquietudini spirituali e le aspirazioni filosofiche di uno scrittore che rischiava di essere fagocitato dalla propria stessa grandezza.

Gli addii
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Onetti, Juan Carlos - Puccini, Dario

Gli addii

SUR, 03/07/2012

Abstract: Con Gli addii, SUR inizia la pubblicazione di tutte le opere di Juan Carlos Onetti, considerato da molti "il William Faulkner sudamericano". Protagonista del romanzo è un uomo di mezz'età, un tempo grande stella del basket, e ora malato di tubercolosi, che si trasferisce in un paesino di montagna per curarsi nel sanatorio locale. L'arrivo dell'uomo, il suo esilio volontario in una villa lussuosa, l'avvicendarsi di due donne al suo fianco, stravolgono la calma polverosa della cittadina. Fra illazioni, sospetti e un colpo di scena finale, questo romanzo breve e poderoso ci regala uno dei momenti più alti della letteratura latinoamericana del Novecento.

Roland Barthes Club Band
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Bruno, Marcello Walter - Fadda, Emanuele - Bruno, Marcello Walter - Fadda, Emanuele

Roland Barthes Club Band

Quodlibet, 20/02/2018

Abstract: A un quarto di secolo dalla morte e a un secolo dalla nascita, cosa resta di Roland Barthes e delle creature teoriche che ha generato?Diventato, non romanziere – come avrebbe voluto – ma personaggio romanzesco, maestro acclamato ma non capostipite di una scuola, si può dire che Barthes abbia superato la prova del tempo? Tormentato dall'ansia di auto-superarsi, di scappare dall'istituzione e dal dogma, non è però riuscito a sfuggire al suo destino di classico. Le sue categorie – piacere e godimento, studium e punctum, testo e retorica – sono ormai patrimonio comune. Ma, in questi casi, si rischia di finire nella galleria dei padri nobili, che è come dire dei libri che non si leggono più. E invece Barthes è anzitutto un autore bello da leggere e rileggere.Questa raccolta di saggi – frammenti di un dialogo amoroso con gli scritti e la scrittura di Barthes, redatti da autori che da diversi ambiti disciplinari provano a rimappare il complesso universo di un maestro dai molteplici interessi e dai molteplici disinteressi – è un contributo allo studio di una delle figure più intriganti della French Theory.

Un anno di scuola
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Stuparich, Giani - Sandrini, Giuseppe

Un anno di scuola

Quodlibet, 14/09/2017

Abstract: Trieste, 1909. Una ragazza ottiene, per la prima volta, l'accesso all'ottavo anno del ginnasio, passaggio obbligato per accedere agli studi universitari e conquistarsi un futuro di libertà e indipendenza. Sola femmina tra venti allievi maschi, catalizza inevitabilmente le attenzioni e le emozioni di tutti: ognuno, a suo modo, si innamorerà di lei, di quella figurina che vorrebbe essere nulla più che una compagna di studi e di scherzi spensierati, una voce nel coro concorde della classe.Edda Marty, la protagonista di Un anno di scuola, è l'incarnazione di un ideale femminile che soltanto la città di Svevo e di Saba poteva produrre: insieme fragile e forte, seria e irriverente, dolce e "temeraria", come la definisce Stuparich all'inizio. La storia del suo incontro con Antero, il compagno più riservato e sensibile, si sviluppa in un vortice drammatico che, tra amore e morte, accompagnerà la classe verso gli esami. Ritratto di un'epoca irripetibile della vita, il racconto (pubblicato per la prima volta nel 1929) è anche una struggente rivisitazione della Trieste di inizio secolo, di quella Vienna calata sull'Adriatico dalla quale sono uscite alcune delle pagine più autentiche della nostra letteratura.

A che ora si mangia?
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Barbero, Alessandro

A che ora si mangia?

Quodlibet, 05/07/2017

Abstract: "La realtà è che gli orari dei pasti sono una costruzione culturale e cambiano non solo da un paese all'altro, ma da una classe sociale all'altra e anche da un'epoca all'altra."Tra la fine del Settecento e i primi anni dell'Ottocento l'aristocrazia a Londra e a Parigi modificò gli orari dei pasti quotidiani. Il pranzo, considerato all'epoca il pasto principale del giorno, venne consumato sempre più tardi, fino alle cinque, alle sei, alle sette del pomeriggio, mentre veniva introdotta una robusta colazione, il déjeuner à la fourchette, a metà mattinata, e scompariva la cena serale. La nuova moda venne adottata nel corso dell'Ottocento dalle classi medie e si diffuse lentamente anche in paesi come la Germania, l'Italia, la Russia, gli Stati Uniti, ma nel frattempo l'aristocrazia inglese e francese spostava l'orario del pranzo sempre più tardi, fino alla sera; col risultato che il divario delle abitudini non si ridusse realmente fino all'egualitario secolo Ventesimo. I contemporanei notarono con interesse questo cambiamento e ne discussero i motivi; la spiegazione più probabile è che le classi dirigenti, in quelle che erano a tutti gli effetti le due massime potenze mondiali, trovarono un nuovo modo per sottolineare la distanza rispetto alla borghesia e il divario fra capitale e provincia, nonché fra paesi moderni e paesi culturalmente arretrati. Il fenomeno, finora mai studiato, è interessante per lo storico come per il linguista, giacché provocò dei mutamenti nella designazione dei pasti che sono ancora oggi oggetto di discussione fra i parlanti; ed è significativo anche per la critica letteraria, dal momento che certi dettagli delle abitudini sociali nel romanzo dell'Ottocento sono incomprensibili se non in questa luce.