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Eliete. La vita normale
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Cardoso, Dulce Maria - Petruccioli, Daniele

Eliete. La vita normale

Voland, 03/08/2020

Abstract: Una donna del tutto normale, che di particolare ha soltanto il nome: Eliete. Due figlie grandi che la trattano con distacco, un marito fissato con i giochi online e che fa sesso solo al venerdì, una madre ossessiva e prodiga di critiche, una nonna amata ma ormai in preda all'Alzheimer. Per scappare dalla sua vita preordinata e monotona, dalle ipocrisie e dalle convenzioni del Portogallo postrivoluzionario, Eliete si rifugia in Tinder, dove gioca a diventare un'altra, dove si sente di nuovo desiderata, e dove cerca di convincersi che, ancora una volta, può succedere di tutto.

Insurrezione
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Ovejero, José - Arpaia, Bruno

Insurrezione

Voland, 09/05/2022

Abstract: A diciassette anni, Ana ce l'ha con il mondo. Con il sistema. Con i genitori divorziati: con la madre che crede si possa salvare il pianeta vendendo borse fatte con materiali riciclati; con il padre che si rassegna alle condizioni di lavoro nella radio in cui collabora. E allora va a vivere in una casa occupata. Lì Ana trova rifugio dall'orrore del precariato, dalla gentrificazione di Lavapiés, il quartiere popolare di Madrid in cui adesso abita, assalito dai turisti, dai locali alla moda e dall'aumento vertiginoso dei prezzi. Lì trova, o pensa di trovare, il calore dei compagni, un senso di appartenenza, uno scopo. Anche se quello scopo può richiedere qualche azione violenta… Un romanzo senza ideologismi né soluzioni rassicuranti in cui Ovejero racconta le debolezze e i conflitti delle nostre società, mettendone a nudo tutti i nervi scoperti.

I cinocefali
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Ivanov, Aleksej - Zafesova, Anna

I cinocefali

Voland, 14/12/2020

Abstract: Tre giovani moscoviti vengono ingaggiati da un personaggio misterioso per recuperare un antico affresco nella chiesa di uno sperduto villaggio: un lavoretto da nulla, un weekend remunerativo che li convince ad allontanarsi dalla capitale. Nella primitiva Kalitino gli arroganti moscoviti sono però accolti con ostilità dai locali, l'affresco – un san Cristoforo con testa canina – sembra muovere gli occhi, nella scuola abbandonata dove i ragazzi pernottano si sentono unghie di cane grattare il pavimento, e chi si inoltra nella foresta non torna indietro. Gli abitanti del paese alludono a segreti sepolti da tempo, ogni avvenimento si collega a eventi del passato: gli eretici, il Gulag, gli inquisitori dello zar e i bolscevichi, in una parabola della storia russa che genera mostri e colpisce chiunque calpesti questa terra maledetta.In un thriller magistrale e insolito, Aleksej Ivanov demolisce uno dei miti più persistenti della letteratura russa, quello della campagna come sede sacrale dell'anima nazionale. La Russia profonda è ormai un inferno da cui fuggire, a costo di stringere un patto col diavolo.

Il lavatoio
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Daull Sophie - Vezzaro, Cristina

Il lavatoio

Voland, 24/06/2021

Abstract: Una scrittrice promuove il suo libro alla tv francese. Un uomo rimane sconvolto dall'apparizione: la scrittrice è la figlia della donna che ha assassinato trent'anni prima. Condannato all'ergastolo e poi uscito per buona condotta, conduce ora un'esistenza qualunque, reinserito nella società come giardiniere municipale a Nogent-le-Rotrou. Proprio qui l'autrice presenterà il libro cinque giorni più tardi, e per l'ex detenuto inizia un conto alla rovescia destinato a scuotere l'ordine di una quotidianità pazientemente ricostruita. Mescolando storia intima e finzione in un evocativo realismo poetico, Sophie Daull fa rivivere sulla pagina una vicenda personale raccontandone la violenza e il dolore, il tentativo di lavare via la colpa o la memoria, interrogandosi su cosa sia a determinare ciò che si diventa, sulla possibilità del pentimento e del perdono.

Non è un pranzo di gala. Indagine sulla letteratura working class
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Prunetti, Alberto

Non è un pranzo di gala. Indagine sulla letteratura working class

minimum fax, 23/09/2022

Abstract: Uno spettro si aggira nel mondo delle lettere. È lo spettro di una letteratura che racconta il mondo del lavoro dall'interno, fatta da scrittrici e scrittori di estrazione proletaria o appartenenti alla nuova classe lavoratrice precaria. Una letteratura che può avere forme, lingue, strutture e scopi diversi da quelli perpetuati nelle scuole di creative writing. È la letteratura working class.Alberto Prunetti prova a definirne i tratti e ne ripercorre l'evoluzione, rendendo manifesto il legame tra le storie che siamo disposti a leggere e ascoltare e le condizioni materiali dell'industria che a queste storie gira intorno. Questo libro – che se ne frega della compostezza e delle buone maniere, che è saggio ma anche pamphlet, memoir, analisi critica – parla all'aspirante scrittore working class, ai lavoratori dell'editoria e ai lettori di qualunque classe, e ci ricorda che i libri che riempiono i nostri scaffali sono scritti, scelti e pubblicati da un pezzo piccolissimo di mondo: è ora di fare spazio anche a tutto il resto.

Vogliamo vivere! I Gruppi di Difesa della Donna a Milano, 1943-1946. Le reti femminili antifasciste all'origine dello stato sociale
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Cairoli, Roberta - Fossati, Roberta - Migliucci, Debora

Vogliamo vivere! I Gruppi di Difesa della Donna a Milano, 1943-1946. Le reti femminili antifasciste all'origine dello stato sociale

Enciclopedia delle Donne, 24/11/2024

Abstract: Chi erano, quante, e come si organizzarono sul territorio le migliaia di attiviste che parteciparono a i Gruppi di Difesa della Donna, nati nella Milano occupata e distrutta dalle bombe nell'autunno del 1943, con l'obiettivo di mobilitare il maggior numero di donne e coinvolgerle nella lotta di liberazione contro la repressione nazifascista. Si proponevano di coordinare le iniziative clandestine delle forze femminili già impegnate nella Resistenza – fino a quel momento sparse, isolate o individuali – e di organizzare e reclutare nuove volontarie. Nell'ultimo periodo di guerra, condividendo i rischi della illegalità e della clandestinità, le donne dei Gdd instaurarono una stretta collaborazione con il Comando Piazza e con il Corpo Volontari della Libertà (Cvl), preparando l'assistenza insurrezionale con le proprie infermiere e staffette, curando depositi di materiale, scorte di viveri, preparando alloggi e mense in relazione con il Cnl e il Clnai. Con l'uscita dalla clandestinità, dopo il 25 aprile 1945, i Gdd passarono il testimone all'Udi ( Unione Donne Italiane) e si espressero sul giornale "Noi donne". La sigla cambiava, ma, nella nuova prospettiva di pace e di ricostruzione, i soggetti femminili coinvolti nelle attività restavano in gran parte i medesimi. Accanto all'assistenza ai reduci dai campi di concentramento e di sterminio, queste attiviste maturavano il progetto già tratteggiato durante i 18 mesi di attività illegale dei Gdd, della costruzione di un welfare italiano di largo respiro e le attiviste presero la strada dell'assistenza sociale, del sindacato, dell'impegno politico, mentre alcune uscirono dalla vita politica diretta. Nel libro trovano spazio i nomi di molte di queste migliaia di donne e attiviste, che furono comuniste, socialiste, azioniste – da Ada Gobetti a Giovanna Boccalini Barcellona da Lina Fibbi a Gina Galeotti Bianchi, da Lina Merlin a Elena Dreher da Rina Picolato a Stellina Vecchio , da Francesca Ciceri a Lucia Corti– con i loro avventurosi e talvolta tragici percorsi biografici che disegnano un capitolo decisivo della storia politica e civile del Novecento.

Otaku. La cultura che ci ha trasformato in animali accumuladati
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Azuma, Hiroki

Otaku. La cultura che ci ha trasformato in animali accumuladati

Nero Editions, 27/11/2024

Abstract: Nato in Giappone e da lì diffusosi in tutto il mondo, il termine otaku indica quella fascia di appassionati la cui intera esistenza ruota attorno al consumo maniacale di manga, anime, videogiochi e altri prodotti della cultura pop. In questo storico saggio, tra i più celebri della teoria critica nipponica, il filosofo Hiroki Azuma ne indaga le origini e le modalità di diffusione, per arrivare – grazie allo studio del culto sviluppatosi attorno a fenomeni quali Gundam, Neon Genesis Evangelion e Di Gi Charat – a tracciare il profilo di un nuovo soggetto, ormai protagonista della tarda modernità: l'"animale accumuladati", una forma di consumatore ossessionato dalla collezione e dalla catalogazione dei più disparati elementi presi da narrazioni sempre più stratificate, di cui la cultura otaku è al contempo avanguardia e rappresentazione terminale, anticipando l'attuale fan culture globale e gettando le basi delle cosiddette "estetiche di internet".

La vita di Arsen'ev
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Bunin, Ivan A. - Lo Gatto, Ettore - Tarabbia, Andrea

La vita di Arsen'ev

Edizioni Medhelan, 23/11/2024

Abstract: Scritta nel corso di 12 anni, la vita di Arsen'ev è un romanzo centrale fra le opere di Ivan Bunin, primo scrittore russo ad essere premiato col Nobel nel 1933. Racconto autobiografico della sua giovinezza in una Russia non ancora sconvolta dalla rivoluzione, la vita di Arsen'ev evoca le atmosfere e le tradizioni del tempo perduto, con lo sguardo nostalgico dell'emigrato che non tornerà mai più nella terra natia. Ricorrendo ad una prosa venata di lirismo Bunin accompagna il lettore attraverso le tappe della sua vita. L'idealismo e le grandi passioni di un'anima, narrate attraverso uno sguardo sempre attento alla natura e agli uomini, fanno del romanzo di Bunin un intramontabile classico della letteratura russa del Novecento.

Non aspettatemi ad aprile
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Echenique Alfredo Bryce - Calabrese, Giuliana

Non aspettatemi ad aprile

Edizioni Medhelan, 23/05/2024

Abstract: "Mai così tante risate in mezzo a tante lacrime, né tanto dolore e decadenza feroce in mezzo a tante risate come in questo romanzo..." Nato nella capitale peruviana nel 1939, Alfredo Bryce Echenique descrive il mondo adolescenziale degli anni Cinquanta, che conobbe attraverso la propria esperienza. Tra cronaca e parodia, dà vita ai rampolli dell'alta borghesia di Lima. La trama ruota attorno agli amori quindicenni di Manongo, tipico prodotto di San Paolo, e Tere, figlia di ricchi proprietari di origine svizzera. Attraverso di essi il lettore scopre il sapore degli anni '50, con le canzoni, le macchine, le sigarette, i balli, i vestiti, che allora attiravano gli adolescenti con una certa posizione sociale. Successivamente, sulla scia degli sconvolgimenti politici subiti dal Perù negli ultimi decenni, questi stessi personaggi appaiono da adulti, in posizioni sociali molto diverse. Col suo linguaggio, fluido e colorato, Echenique incanta e ammicca al lettore, senza mai rinunciare ad una cinica ironia.Leggi di meno

Waka. 100 poesie giapponesi dell'anno 1000
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AA.VV. - Brullo, Davide - Sabbatini, Fabrizia

Waka. 100 poesie giapponesi dell'anno 1000

Magog, 09/09/2024

Abstract: Nell'arte dello Waka, l'antica poesia giapponese, è riassunta la fragilità della carta, la ferocia della spada. Alambicco lirico, la poesia di 31 sillabe, impilata in cinque versi, al contempo apodittica e apocalittica, era praticata dai samurai, per affinare l'estro, e dai monaci, per rasentare l'illuminazione. Ne hanno scritto dame martoriate da amori ignobili e imperatori in esilio, immalinconiti nel valutare la vanità del potere. In pochi tratti, sorge un paesaggio, è stipulata una vendetta, si spalanca l'abisso dell'io. Queste poesie, che recano in sé l'azzardo delle imprese marziali – venivano impresse sui paraventi, ideate durante le competizioni letterarie bandite dall'imperatore del Giappone – sono piene di vento e di foglie, di fiori, di marosi, di maniche intrise di lacrime; di urla rattenute e di rapimenti estatici. L'Hyakunin Isshu, antologia di Waka ideata da Fujiwara no Teika nel XIII secolo, raccoglie "cento poesie di cento poeti": esige la predatoria pazienza di un giocatore di go, il coraggio di abbandonare gli ormeggi della ragione per gettarsi nell'istinto – e perdere tutto per l'ombra di un volto, la fugace apparizione della fanciulla tigre.

Scioa. L'Africa di Arthur Rimbaud
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AA.VV.

Scioa. L'Africa di Arthur Rimbaud

Magog, 10/07/2024

Abstract: L'Africa è l'opera estrema di Arthur Rimbaud – l'opera più enigmatica.Dopo una spirale di infidi vagabondaggi, Rimbaud, il ragazzo che ha rivoluzionato la poesia, approda ad Aden, nello Yemen, e poi ad Harar, in Etiopia. È il 1880, vi resta per il resto della vita: si fa commerciante d'armi, impresario, esploratore. Viaggia in Ogaden, in luoghi mai percorsi da europei; scrive lettere accorate, lamentandosi del tempo, della noia, che lo annienta, di un'inquietudine da carismatico del caos. Ha dimenticato la poesia, nulla chiede dei suoi libri. Ricoverato a Marsiglia nel 1891, in punto di morte, menomato nel corpo ma non nello spirito, chiede, delirando, di farsi imbarcare ancora per l'Africa, per una destinazione sconosciuta, "Aphinar"…Intorno al destino africano di Rimbaud molto è stato scritto, la leggenda ha sovrastato la biografia. In questo libro, insieme a una selezione di lettere di Rimbaud dall'Africa, si pubblica una testimonianza finora inedita: il diario di viaggio di Jules Borelli, volitivo avventuriero francese, che nel 1887 compì insieme a Rimbaud una rocambolesca esplorazione nello Scioa, alla ricerca di re Menelik.Un invito al viaggio – anzi, alla perdizione.

Il diritto e il dovere di cambiare il mondo. Per una pedagogia dell'indignazione
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Freire, Paulo

Il diritto e il dovere di cambiare il mondo. Per una pedagogia dell'indignazione

Il Margine, 23/11/2021

Abstract: Questo saggio ci invita a indignarci per cambiare il mondo. Un'indignazione che non è violenza, né rabbia che si esaurisce in se stessa, bensì un atto politico, in cui l'insofferenza per le crudeltà del presente non è che l'altra faccia dell'amore per la possibilità di un futuro migliore.Affrontando le questioni scomode, le lotte sociali, l'alfabetizzazione degli adulti, le miserie del progresso, che hanno accompagnato la sua riflessione e la sua vita, in questi ultimi scritti Freire chiama in giudizio le contraddizioni e le ipocrisie che minano da secoli il colosso del benessere dei pochi. Lo fa, però, senza mai abbandonare la prospettiva pedagogica, e senza mai smettere di ricordarci che siamo soggetti e non oggetti della Storia: perché la constatazione dell'oppressione non si traduca in rassegnazione, ma diventi progetto di una realtà diversa.

Il tao della decrescita. Educare a equilibrio e libertà per riprenderci il futuro
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Latouche, Serge - Lanza, Simone

Il tao della decrescita. Educare a equilibrio e libertà per riprenderci il futuro

Il Margine, 22/02/2022

Abstract: La società del consumo di massa globale si trova in un vicolo cieco. L'idea di una crescita senza limiti, quando la realtà fisica, biologica e geologica del pianeta appare invece limitata, contiene in sé i prodromi della catastrofe. Ecco allora che un nuovo paradigma economico, che abbia come obiettivo l'armonia con l'ambiente, proprio come avviene, ad esempio, nelle tradizioni orientali, potrebbe essere la nostra scialuppa di salvataggio.In un dialogo serrato con Lanza, Latouche rivela che avrebbe potuto, e forse dovuto, proclamarsi un "ateo della crescita" o, a essere più rigorosi, un fautore dell'"a-crescita". Dal momento che, mentre alcune cose posso crescere esponenzialmente, altre invece non devono farlo, se ci si accorge che minano le basi del nostro vivere insieme.In un mondo minacciato dai cambiamenti climatici, anche l'espressione "sviluppo sostenibile", oggi sulla bocca di tutti, è di fatto un ossimoro: lo sviluppo in sé e per sé è palesemente non sostenibile e la nostra stessa sopravvivenza richiede nuovi schemi di pensiero.Nel libro, Latouche mostra, con grande chiarezza, la relazione tra la sfida pedagogica orientata a un nuovo mondo nel segno della decrescita e le sfide politiche che si impongono in un mondo dominato dal conformismo del disincanto e dall'immaginario colonizzato dall'economia.

Chiamami così. Normalità, diversità e tutte le parole nel mezzo
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Gheno, Vera - Gheno, Vera

Chiamami così. Normalità, diversità e tutte le parole nel mezzo

Il Margine, 12/07/2023

Abstract: In questo agile saggio Vera Gheno fa il punto sul dibattito che si è sviluppato in Italia intorno al linguaggio, con l'intento di aiutare il lettore a prendere una posizione, e accompagnarlo a riflettere proprio su quanto sia importante non dare mai nulla per scontato.Negli ultimi tempi, si parla in toni anche molto accesi di linguaggio inclusivo o ampio: che cos'è, come funziona, a chi e a cosa serve? Si tratta di un eccesso di politicamente corretto, oppure è un tema con cui, volenti o nolenti, dobbiamo fare i conti? In cinque brevi e stimolanti capitoli Vera Gheno cerca di fare il punto sul dibattito che si è sviluppato in Italia intorno al linguaggio, con l'intento di aiutare il lettore a prendere una posizione. Perché non c'è giustificazione più banale che non curarsi dell'argomento affermando "Ho sempre detto così".L'intento di Chiamami così, dunque, è parlare delle naturali diversità che caratterizzano noi esseri umani come un vantaggio, una risorsa, e non come un problema.Riflettendo, magari, anche sul ruolo che può avere ognuno di noi, nel proprio piccolo, per attuare questa piccola rivoluzione. Perché, ricordiamocelo: la lingua, e la società, si cambiano da dentro e dal basso, a partire dai nostri costumi — linguistici e sociali — individuali.

Elogio del fallimento. Conversazioni su anoressie e disagio della giovinezza
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Recalcati, Massimo

Elogio del fallimento. Conversazioni su anoressie e disagio della giovinezza

Il Margine, 07/05/2022

Abstract: Massimo Recalcati, meditando sulla propria pratica clinica di psicoanalista, offre una visione lucida e appassionata del nostro tempo: in un mondo in cui prevale il culto della prestazione, l'esperienza del fallimento costituisce per il soggetto una concreta possibilità di trasformazione.Elogio del fallimento propone una serie di conversazioni svoltesi nelle circostanze più varie, su riviste e in trasmissioni radiofoniche, tra il 1998 e il 2011; i temi affrontati sono quelli del desiderio e del godimento, del disagio della giovinezza, delle anoressie-bulimie, delle mutazioni antropologiche in atto, della crisi diffusa del discorso educativo e del carattere onnipervasivo del discorso del capitalista.La tesi di fondo di Recalcati è che, in un mondo in cui prevale il culto della prestazione, l'esperienza del fallimento costituisca per il soggetto una concreta possibilità di trasformazione, che sia anzi per certi versi, in un'ottica psicoanalitica, la sola esperienza in grado di aprire inattesi orizzonti di senso.Attraverso Lacan, accostato qui al Pasolini luterano, Massimo Recalcati, meditando sulla propria pratica clinica di psicoanalista, offre una visione lucida e appassionata del nostro tempo e dei sintomi che lo rappresentano, insieme a una sintesi chiara ed efficace del proprio itinerario di ricerca che può considerarsi una prima introduzione generale al suo pensiero.

"Ma tu non sembri autistica"
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Toeps, Bianca

"Ma tu non sembri autistica"

Il Margine, 22/03/2024

Abstract: Cosa significa essere autistici? Senza compromessi e con piglio ironico, Bianca Toeps spiega com'è la vita quando si è autistici, dall'infanzia fino all'età adulta. Lo fa attraverso manuali di psichiatria ma soprattutto descrivendo la propria storia, la vita quotidiana di una persona autistica, e offrendo consigli utili affinché autistici e neurotipici riescano a capirsi e a convivere meglio."L'autismo: ecco che cos'ho. E dall'esterno non si percepisce. Perciò, quando lo dico alle persone, la frase con cui reagiscono più spesso è: "Ma… non sembri per niente autistica!"".Bianca Toeps è una fotografa e scrittrice olandese che trascorre dai 3 ai 6 mesi l'anno nella sua città del cuore: Tokyo. La sua vita perennemente in movimento non si ferma nemmeno di fronte ad una difficoltà – così definita – come quella dell'autismo. Bianca è autistica e in questo libro spiega in modo dettagliato e con un pizzico di ironica com'è la vita quotidiana di una persona autistica, dall'infanzia all'età adulta, raccontando il modo in cui fin da piccola ha cercato di mascherare determinate caratteristiche per soddisfare le esigenze di una società normocentrica.Lo fa prendendo in mano i manuali di psichiatria e raccontando cos'è l'autismo da un punto di vista scientifico, ma lo fa soprattutto narrando la propria storia e intervistando persone autistiche come lei. Senza compromessi e con una certa nota ironica, avendo ben in mente chi è come lei, offre un punto di vista che oggi è ancora poco comune: perché non sono molti i libri scritti da chi ha l'autismo per chi ce l'ha. Proprio per questo motivo, nell'ultimo capitolo ci regala un decalogo di 8 cose che le persone autistiche non vogliono più sentirsi dire (tra cui "Ma tu non sembri autistica!").Un libro anche per chi vuole conoscere meglio l'autismo, ma non è autistico: Bianca Toeps offre suggerimenti alle persone neurotipiche, spiegando quali atteggiamenti dovrebbero mettere in pratica nelle interazioni con persone con Disturbo dello Spettro Autistico, affinché aumenti la conoscenza dell'Autismo e migliori la convivenza tra persone autistiche e neurotipiche.Con la prefazione di Fabrizio Acanfora.

I giovani non capiscono niente. POV tra boomer e generazione Z
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Scuola Holden - Vitiello, Guido

I giovani non capiscono niente. POV tra boomer e generazione Z

Il Margine, 14/10/2024

Abstract: Un pamphlet, un racconto distopico e straniante in cui il mondo è nelle mani dei giovani sotto i 22 e gli adulti sono esclusi dal dibattito politico e sociale. Una storia che assume il punto di vista della generazione Z e dei boomer, la generazione lontana dai social media e dal poter degli influencer che organizza una rivoluzione per rovesciare il governo dei giovani.Alternando fantasia e attualità, I giovani non capiscono niente è il primo libro della serie Point of View – piccoli pamphlet che raccolgono storie scritte da autori e autrici della Scuola Holden – che riporta due punti di vista: quello della generazione Z e quello dei boomer.In un mondo ipotetico in cui il potere è nelle mani dei giovani sotto i 22 anni, gli adulti sono ghettizzati ed esclusi dal dibattito politico e sociale. Ma non ci stanno. Organizzano una rivoluzione e vogliono rovesciare il governo dei giovani. Dall'inclusione ai social media, dal potere degli influencer all'educazione sentimentale, il racconto dà voce al punto di vista dei boomer e a quello della generazione Z.Un libro da leggere da soli, insieme ad amici e amiche, nel tempo libero o in classe, per imparare a guardare con occhi diversi, conoscendo un punto di vista diverso dal proprio, argomentando le proprie motivazioni e aprendosi alle ragioni degli altri.Point of ViewI libri POV sono piccoli pamphlet che alternano racconti di fantasia e approfondimenti sui temi più divisivi dell'attualità. Le storie, scritte da autori e autrici della Scuola Holden, si snodano in episodi, che ospitano l'analisi di due punti di vista volutamente polarizzati e le incursioni di scrittori e intellettuali che arricchiscono il confronto e moltiplicano gli spunti di riflessione. Dissacranti, sarcastici, irriverenti, si possono leggere da soli o in gruppo, nel tempo libero o a scuola, per argomentare — o cambiare! — il proprio punto di vista, smontare luoghi comuni e montare dialoghi.

Atlante dal mondo nuovo. Voci e racconti delle scuole Penny Wirton
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Affinati, Eraldo - Lenzi, Anna Luce

Atlante dal mondo nuovo. Voci e racconti delle scuole Penny Wirton

Il Margine, 14/10/2024

Abstract: Una lettura intensa, a tratti forte, in cui convivono storie di speranza e testimonianze drammatiche, ma che lascia una traccia preziosa di fiducia nel futuro, nella potenza della lingua e del narrarsi, e restituisce un messaggio di rinascita e possibilità di riscatto. Questo atlante composito raccoglie le lettere degli studenti e delle studentesse delle Scuole Penny Wirton, e attraverso rappresentazioni grafiche lascia immaginare a lettori e lettrici il viaggio compiuto da ogni singola persona.Mentre scorro i testi pervenuti, passa davanti ai miei occhi uno splendido atlante in cui il Bel Paese torna a essere il centro del mondo. Dobbiamo imparare a decifrare, coi nostri schemi mentali, le suggestioni nascoste nelle frasi che i nostri allievi ci hanno consegnato, a volte compiute, spesso smozzicate, oppure declamate per la prima volta come camminando in equilibrio sul filo sospeso nel vuoto.Nelle Scuole Penny Wirton i docenti insegnano la lingua italiana ai migranti. Non esistono classi, e non ci sono né voti né burocrazie. Si crede fortemente nella qualità del rapporto umano e dell'insegnamento. Nel 2023 studenti e studentesse delle scuole Penny Wirton si sono riuniti insieme ai loro insegnanti, e a ciascuno di loro è stata affidata una parola-chiave sui cui scrivere una frase o un racconto. Amore, giustizia, libertà, rivoluzione, frontiere, costituzione, rinascita prendono vita suggestioni smozzicate o declamate, schegge di umanità, grovigli da sciogliere: gli immigrati hanno risposto con grande passione e commovente determinazione, riaffermando la strenua volontà di diventare cittadini italiani.In questo volume, un atlante composito, troviamo diversi racconti e scorrendo le pagine – oltre a vedere i luoghi da cui sono partiti i migranti e così immaginare il viaggio che hanno intrapreso – impariamo le grammatiche del cuore: le frontiere che ha superato ad ogni età, i treni persi, le stazioni raggiunte.

Dopo la violenza. Lo stupro e la ricostruzione del sé
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Brison, Susan J.

Dopo la violenza. Lo stupro e la ricostruzione del sé

Il Margine, 23/11/2021

Abstract: Susan J. Brison, filosofa, propone un saggio dove esamina la distruzione e il rifacimento di un sé all'indomani della sua violenza, esplora, da una prospettiva interdisciplinare, memoria e verità, identità e sé, autonomia e comunità. Un percorso di guarigione e un'esplorazione filosofica del trauma.La mattina del 4 luglio 1990, durante una passeggiata nel sud della Francia, Susan J. Brison viene aggredita senza preavviso, massacrata di botte, stuprata, strangolata fino a perdere conoscenza e, creduta morta, abbandonata nel bosco teatro della violenza. Sopravvissuta e curata, il suo mondo è però stato distrutto. Filosofa per formazione si accorge che la sua specializzazione non poteva aiutarla a dare un senso a ciò che le era accaduto, e che molti dei presupposti fondamentali sulla natura del sé e sull'ambiente che la circonda devono essere ripensati daccapo.Al tempo stesso memoir di un percorso di guarigione e un'esplorazione filosofica del trauma, questo saggio esamina la distruzione e il rifacimento di un sé all'indomani della violenza. Esplora, da una prospettiva interdisciplinare, memoria e verità, identità e sé, autonomia e comunità. Offre un accesso all'esperienza di una sopravvissuta a uno stupro, nonché riflessioni critiche riguardanti una società in cui le donne abitualmente temono e subiscono violenza sessuale.Se il trauma sconvolge la memoria, separa il passato dal presente e rende incapaci di immaginare un futuro, l'atto di testimoniare, sostiene Brison, facilita il recupero integrando l'esperienza nella storia della vita del sopravvissuto.

Liberi di vivere. Il senso delle cose oltre la finitezza della vita
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Mancuso, Vito

Liberi di vivere. Il senso delle cose oltre la finitezza della vita

Il Margine, 29/11/2024

Abstract: Perché solo se siamo bellezza, e produciamo bellezza, possiamo avere consolazione di fronte all'idea della fine.Un volume breve ma intenso che si interroga sul modo in cui gli esseri umani possono confrontarsi con l'idea della morte. Indipendentemente da ciò in cui si crede (nella fede religiosa, nel destino o nella fatalità), Vito Mancuso sostiene che di fronte alla morte percepita come "ingiusta", ognuno di noi tende a darsi una risposta differente, quella che ci dà maggior conforto.Pur trattando temi complessi e delicati, il volume risulta chiaro e accessibile a tutti e tutte, e offre spunti di immedesimazione seguendo un filone spirituale ma non dogmatico, e segnando tracce per comprendere la preziosità della vita e vivere nella coincidenza di etica ed estetica, del bello e del bene.