Trovati 858189 documenti.
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Pelago, 30/04/2022
Abstract: Gli eroi greci, pur essendo molti di loro umani, hanno in sé un qualcosa di divino: questo vale anche per Giasone, uno dei personaggi più famosi di tutta la mitologia greca, protagonista di un viaggio dalle mille avventure insieme agli Argonauti per la conquista del Vello d'oro. Figlio bello e amato del re di Iolco, Esone, e della regina Alcimede, presto fu vittima della violenza di Pelia, che spodestò il re e fece strage dei suoi figli. Giasone si salvò grazie alla madre che lo affidò alle cure del centauro Chirone perché lo educasse saggiamente. A un inizio turbolento, non poteva che seguire una giovinezza avventurosa: l'eroe sarebbe poi tornato a rivendicare il trono, Pelia lo avrebbe sfidato alla conquista del Vello d'oro e così l'impresa degli Argonauti avrebbe avuto inizio. Infine l'incontro che avrebbe segnato tutta la storia: quello con Medea, la principessa maga, la donna che per lui avrebbe sacrificato tutto. Una fase tragica attendeva Giasone, il gesto violento di Medea, quindi una vecchiaia silenziosa e ritirata, forse nel pensiero costante delle tante avventure vissute con gli Argonauti.
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Perseo. L'audacia dell'avventura
Pelago, 30/04/2022
Abstract: "L'unico eroe capace di tagliare la testa della Medusa è Perseo". Per questo, soprattutto, ci ricordiamo di Perseo. Ma il suo personaggio è molto di più: se sua madre era una mortale, la bellissima Danae, suo padre era addirittura Zeus, il re degli dèi, che per averla si era trasformato in una pioggia d'oro. Un terribile oracolo – come spesso abbiamo visto nei racconti mitici – gravava su Acrisio, re di Argo: l'oracolo di Delfi infatti aveva vaticinato che se Danae, sua figlia, avesse avuto un figlio, questi lo avrebbe ucciso. Così la povera Danae venne rinchiusa in una torre, ma Zeus riuscì a possederla. Perseo nacque in questo modo, segnato dall'oracolo. Dopo aver trovato la salvezza, insieme alla madre, presso Ditti, fratello di Polidette, re di Serifo, nelle Cicladi, Perseo crebbe, protetto dagli dèi che gli fornirono gli strumenti per uccidere Medusa, e sposò l'amata Andromeda, dopo averla liberata dal mostro Ceto. Alla fine si compie anche il vaticinio, in un susseguirsi di eventi che fanno del mito di Perseo forse la prima favola moderna, ricca di tutti quei topoi che a secoli di distanza rendono queste storie intramontabili.
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Carnot. La nascita della termodinamica
Pelago, 31/05/2022
Abstract: Sadi Carnot dedica la sua breve vita a studiare il funzionamento delle nuove macchine a vapore che rivoluzionano la società e l'economia dell'Europa napoleonica. Il calore si rivela una forma di energia, che si può maneggiare e trasformare per produrre lavoro meccanico. In un piccolo libro, che contribuisce a fondare la moderna termodinamica, Carnot intuisce che la conversione dell'energia termica in lavoro richiede la presenza di due corpi, uno più caldo e uno più freddo, e che il calore si può trasferire esclusivamente dal primo al secondo. È proprio questa differenza di temperatura a determinare l'efficienza di una macchina. Inoltre, scopre che un motore termico non riesce a trasformare tutto il calore coinvolto nel ciclo in lavoro: durante il processo una certa quantità di energia viene dispersa in modo irreversibile. È la prima intuizione di un fenomeno fondamentale, cui la scienza darà in seguito il nome di entropia, destinato a rivestire un ruolo primario nella fisica del nostro universo e, secondo alcune teorie, a determinarne la fine.
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Pelago, 30/04/2022
Abstract: È famosa nell'immaginario comune la maschera funeraria in oro ritrovata a Micene e identificata come quella di Agamennone, ma cosa si nasconde dietro questo volto? Le origini del personaggio si perdono nel tempo: una stirpe maledetta, quella di Pelope, signore della città di Pisa, figlio di Tantalo e padre di Atreo avuto dalla moglie Ippodamia. Atreo, insieme al fratello Tieste, avrebbe poi ucciso il fratellastro Crisippo, un delitto che gli attirò l'ira paterna e la condanna all'esilio. Così i due fratelli si rifugiarono a Micene e successivamente ne assunsero il governo. Agamennone eredita il regno e la condanna. Eroe dell' Iliade, valoroso combattente del "poema della forma", come lo definì Simone Weil, infine vincitore della guerra ma destinato a una morte violenta per mano della moglie Clitemnestra, che vendica così la morte della figlia Ifigenia da lui sacrificata per consentire la partenza della flotta greca verso Troia. Una vicenda complessa che, come molta della mitologia greca, è soprattutto lotta contro il destino.
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Lemaître. La teoria del Big Bang
Pelago, 31/05/2022
Abstract: Il nome di Georges Lemaître è legato a due teorie che hanno segnato l'inizio della cosmologia moderna. Per primo, Lemaître ha compreso che lo spostamento verso il rosso della luce che giunge a noi dalle galassie era indice di un universo in espansione. Ma se è vero che le galassie si allontanano le une dalle altre, procedendo a ritroso nel tempo, bisognava ipotizzare che l'universo avesse avuto origine da un solo punto: un "atomo primordiale". È la teoria oggi conosciuta col nome di Big Bang. La scoperta, nel 1965, della radiazione residua del Big Bang, fenomeno che Lemaître aveva intuito già nel 1934, ha costituito una fondamentale prova della validità delle sue teorie, dando nuovo impulso alle ricerche e facendo dei primi istanti dell'universo uno dei principali campi d'indagine su cui ancora oggi si concentrano gli sforzi dei fisici.
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L'Inghilterra dai Tudor agli Stuart
Pelago, 25/06/2022
Abstract: L'Inghilterra del Seicento attraversò uno dei momenti più drammatici della sua storia interna: scossa dalle guerre civili, unite ai conflitti di religione, vide il crollo della monarchia assolutista di Carlo I, l'instaurazione della repubblica dittatoriale di Oliver Cromwell, poi nuovamente una restaurazione monarchica con tratti dispotici. Finché la Rivoluzione Gloriosa, con Guglielmo III d'Orange, aprì l'era della prima monarchia parlamentare, esito anche di un dibattito politico che inaugurò in Europa un nuovo scenario istituzionale. Nello stesso periodo, il Paese assunse un ruolo di primo piano come potenza politico-economica marittima a livello mondiale, l'esordio di quell'impero che avrebbe conservato l'egemonia sulle terre d'Oltremare fino al XX secolo.
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Boole. La logica matematica dei computer
Pelago, 31/05/2022
Abstract: George Boole ha introdotto una vera e propria rivoluzione nel mondo della logica, che prima di lui per due millenni era rimasta ancorata a quella codificata da Aristotele. Ha fondato l'algebra della logica, creando un sistema nel quale è possibile trattare ogni relazione logica attraverso l'utilizzo di formule algebriche. Le operazioni (come l'addizione, la sottrazione e la moltiplicazione) vengono sostituite da operazioni logiche con valori di congiunzione, disgiunzione e negazione, mentre gli unici numeri utilizzati, 1 e 0, assumono rispettivamente i significati di vero e falso. Circa settant'anni dopo la morte del suo ideatore, negli anni Trenta del Novecento, la logica booleana ha dato vita a una nuova (e ancor più vasta) rivoluzione quando un altro logico, nonché ingegnere elettronico, Claude Shannon, ha avuto l'idea di applicarla ai circuiti elettronici, creando così quella che è tuttora la base del funzionamento logico dei computer.
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Mendeleev. La tavola periodica degli elementi
Pelago, 31/05/2022
Abstract: Il nome di Dmitrij Mendeleev è indissolubilmente legato alla sua più celebre realizzazione, quella della tavola periodica degli elementi. Il grande merito di Mendeleev è stato rivelare che la natura degli elementi chimici celava uno schema ben preciso. La sua tavola periodica ha permesso di evidenziare come le proprietà degli elementi siano strettamente dipendenti dalla loro massa e si ripresentino con una data periodicità. Un'altra grande intuizione del chimico russo è stata quella che i "buchi" presenti nella sua classificazione rappresentassero semplicemente elementi non ancora conosciuti: il tempo gli ha ampiamente dato ragione, al punto che ancora oggi, dopo che sono stati scoperti tanti elementi da raddoppiare il numero di quelli noti a Mendeleev e la meccanica quantistica ha dato un nuovo e definitivo volto al mondo subatomico, nel settore della chimica tradizionale la tavola periodica resta uno strumento indispensabile, offrendo una visione sintetica degli elementi chimici presenti e futuri tra il generale e l'individuale.
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Pelago, 31/05/2022
Abstract: Fino al 1870 l'Africa non fu, se si escludono le coste, tra gli obiettivi della colonizzazione europea: solo il dieci per cento del continente era sotto il dominio dell'Europa per scopi prevalentemente commerciali. La spartizione dell'Africa prese aspetti massicci, sino a essere pianificata dagli imperi occidentali alla Conferenza di Berlino del 1884-85, soltanto alla fine dell'Ottocento. Diverse e complesse furono le ragioni, su cui è ancora aperto il dibattito. Le sole cause economiche non bastano a spiegare un fenomeno che vide un dispendio di risorse e vite umane superiore ai vantaggi ottenuti. Può essere d'aiuto un'interpretazione che prenda in considerazione gli aspetti locali del continente africano, l'indebolimento delle sue strutture politiche interne come fattore destabilizzante per l'assetto del mondo occidentale. Le Guerre coloniali sono, secondo questa visione, quanto di più simile a quelle mediorientali della seconda metà del XX secolo fino ai nostri giorni, e forse per questo più che da grandi battaglie furono segnate da un'opera di "pacificazione" dalla violenza inaudita.
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Pelago, 31/05/2022
Abstract: La Grande Guerra segnò un modo totalmente nuovo di combattere. I primi terribili gas asfissianti, i primi carri armati, i primi aerei da guerra, i primi sommergibili e nuove navi corazzate si affiancarono alla guerra di trincea – anch'essa una novità – che subentrò rapidamente a quella offensiva dei primi mesi. Svanito il sogno della guerra rapida, si combatté all'ultimo soldato con costi di vite umane altissimi. Accolta con favore da molti, in poco meno di tre anni e mezzo, dal 28 luglio 1914 all'11 novembre 1918, spazzò via il vecchio mondo con i suoi imperi e case regnanti: i prussiani Hohenzollern, gli Asburgo di Vienna centro mitteleuropeo, i Romanov travolti dalla Rivoluzione russa, gli Ottomani della Sublime Porta. Soprattutto strappò agli uomini l'idea che con la lunga pace ottocentesca fosse iniziata un'era di progresso e benessere inarrestabili. Portò invece la dolorosa consapevolezza della precarietà e dell'instabilità: dei singoli traumatizzati dalla morte di massa, degli Stati che, privati di un loro equilibrio, lo avrebbero cercato presto nelle rassicuranti forme del totalitarismo.
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Il Seicento e la rivoluzione scientifica
Pelago, 25/06/2022
Abstract: Il Seicento è stato tradizionalmente definito come il secolo della crisi, a causa della sequela di calamità che lo contraddistinsero: guerre sanguinose, recessione economica, pestilenze, carestie, rivolte sociali. Ma fu anche il secolo della Rivoluzione scientifica che inaugurò una nuova prospettiva del mondo e un metodo razionale di indagine che si sarebbe esteso alle scienze umane e politiche. In questo periodo, inoltre, comparvero nuovi protagonisti sulla scena europea, come l'Inghilterra e i Paesi Bassi; protagonisti non solo nell'economia ma anche nel mondo del pensiero politico e civile, destinato a rappresentare una forte cesura con quello dei secoli precedenti, per la nascita di nuovi concetti sullo Stato, la società e le istituzioni che troveranno pieno sviluppo nel Settecento.
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Pelago, 25/06/2022
Abstract: La fine del Seicento e buona parte del Settecento segnarono l'apogeo e poi la crisi delle monarchie assolute, che in alcuni Paesi si aprirono alle riforme e in un altro caso, quello della Francia, si disgregarono nella Rivoluzione. Si concluse l'epoca – durata millenni – dei sovrani che governavano per diritto divino e ai quali doveva tributarsi cieca obbedienza, e si aprì quella dello Stato di diritto. A renderlo possibile fu un nuovo sentire comune, figlio dell'illuminismo ma non solo, che portò con sé il primato della ragione, la difesa delle libertà civili contro il dispotismo, l'indipendenza della morale dalla religione, la critica spietata delle contraddizioni del potere e di una sovranità che usava ignoranza, fanatismo e povertà come armi di sottomissione dei popoli. Idee e progetti che avrebbero trovato piena applicazione solo nel secolo successivo.
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Pelago, 31/05/2022
Abstract: Il 1870 fu un anno decisivo per il futuro dell'Europa. La Prussia, ottenuto il governo della Confederazione degli Stati tedeschi del Nord, dopo le vittorie contro l'Austria del 1866, mirava alla riunificazione della Germania, operazione perseguita con ogni mezzo dal cancelliere tedesco Otto von Bismarck. Lo strumento non poteva che essere una guerra, quale collante per il nazionalismo tedesco ancora non così diffuso. Fu pretesto la successione al trono di Spagna con la candidatura di Leopoldo di Hohenzollern-Sigmaringen che preoccupava la Francia. La manipolazione con cui Bismarck rese ingiurioso il telegramma di Ems, che Guglielmo I di Prussia inviò ai francesi, fece il resto. Il 19 luglio 1870 ebbe inizio la guerra. A settembre la Francia, abbandonata da tutti, perse il sovrano, Napoleone III, sconfitto a Sedan e imprigionato, e lo stesso regime imperiale: il nuovo governo di Léon Gambetta fu repubblicano. Alla fine della guerra con la drammatica capitolazione di Parigi, il 28 gennaio 1871, l'Alsazia e parte della Lorena si aggiunsero ai confini tedeschi. Dieci giorni prima, a Versailles, Guglielmo I era stato nominato imperatore del Secondo Reich.
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Pelago, 31/05/2022
Abstract: Il conflitto interno scoppiato in Spagna nel luglio 1936, con la rivolta dei militari cinque anni dopo la nascita della Repubblica e chiamato Guerra Civile, rappresentò in realtà molte cose. Tanto che alcuni giudicarono riduttiva tale denominazione perché ignorava gli aspetti violentissimi di lotta sociale dello scontro. Fu però anche il banco di prova della futura Seconda guerra mondiale: vi si sperimentarono bombardamenti a tappeto su popolazioni inermi, campi di deportazione e carneficine di massa, ma anche prime forme di resistenza armata antifascista. Volontari vennero da ogni parte e su entrambi i fronti. Su tutto si stagliò la figura ambigua e sfuggente di Francisco Franco che, unico tra i dittatori del tempo, sarebbe sopravvissuto a ogni evento. In un'Europa che guardava ancora con qualche simpatia ai nuovi governi totalitari come baluardi alla minaccia di rivoluzioni sull'esempio sovietico, preoccupata dalla crisi economica degli anni Trenta, nessuno Stato democratico intervenne. Soli si mossero proprio quei Paesi in cui le dittature si erano fatte strada: Italia e Germania, al fianco dei franchisti, l'Unione Sovietica della Repubblica.
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Pelago, 31/05/2022
Abstract: "Questa non è una pace. È un armistizio di vent'anni". Il profetico commento del generale francese Ferdinand Foch alle condizioni di pace di Versailles, a chiusura della Prima guerra mondiale, mostra come fossero già evidenti le premesse di un successivo conflitto. La Seconda guerra mondiale, che alcuni fanno cominciare a Guernica, nel 1937, con la Guerra Civile spagnola, ha la sua data d'inizio, almeno per l'Europa, il 1° settembre 1939, quando la Germania nazista invase la Polonia. L'intervento tedesco, preceduto dagli accordi con l'Italia (l'Asse Roma-Berlino e il Patto d'Acciaio) e da quello con l'Unione sovietica (Molotov-Ribbentrop), aveva come scopo la nascita di un grande impero germanico, con l'ausilio di deportazione e pulizia etnica, culminate nell'orrore dei campi di stermino. Estesosi ad Africa e Asia, il conflitto, che raggiunse i 70 milioni di morti, considerando anche le vittime di Hiroshima e Nagasaki, lasciò aperte cicatrici e difficili equilibri internazionali. La Guerra Fredda ne fu precaria conseguenza.
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Pelago, 01/07/2022
Abstract: La Rivoluzione americana, nata dalle proteste contro l'imposizione di tasse a esclusivo beneficio dell'Inghilterra, ebbe in realtà forti connotati ideologici e politici, che portarono alla creazione della prima Repubblica della storia dopo quella ateniese. I principi a cui si ispirò e che furono codificati nella Costituzione si basarono sul diritto naturale di ogni individuo alla felicità e al perseguimento dei propri ideali e interessi senza interferenze da parte dello Stato, sulla tolleranza religiosa, su un governo autorevole e rappresentativo eletto dal popolo ma non "del popolo", e soprattutto sulla separazione dei tre poteri e sul loro controllo attraverso un sistema di contrappesi volto a impedire qualsiasi eccesso. L'esperienza americana avrebbe influito fortemente sulla Rivoluzione francese e sulle lotte per l'indipendenza degli altri territori del Nuovo Mondo dal colonialismo europeo.
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Pelago, 31/05/2022
Abstract: Lo Stato di Israele, proclamato il 14 maggio 1948, subito dopo la rinuncia britannica al mandato sulla Palestina, eredità della spartizione post-coloniale seguita alla Grande Guerra, ebbe natali difficili. Riconosciuto da Stati Uniti e Unione Sovietica, ricevette a solo un giorno di vita la sua prima dichiarazione di guerra. I nascenti Stati arabi, in lotta per la propria indipendenza, considerarono la presenza di Israele una nuova forma di colonizzazione inaccettabile e ritennero di potersene rapidamente liberare. Così non fu. Mancanza di unità e ostilità reciproche nel mondo arabo, cui si aggiunse grande impreparazione militare rispetto all'efficienza d'Israele, produssero non solo una sconfitta, ma una catastrofe, la nakba, che vide centinaia di migliaia di profughi palestinesi costretti ad abbandonare la propria terra. Fu così che il conflitto arabo-israeliano divenne la prima delle guerre endemiche della seconda metà del Ventesimo secolo, giungendo fino ad oggi.
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Il Settecento e la rivoluzione industriale
Pelago, 25/06/2022
Abstract: La Rivoluzione industriale rappresentò l'inizio di una profonda trasformazione incruenta dell'Europa e della posizione dell'individuo nello scenario socio-politico-economico. Ribaltò la gerarchia dei valori tradizionali, mettendo al primo posto il lavoro, la produzione, i capitali, la finanza; valori che si avviarono a diventare determinanti per il potere o la debolezza di una nazione, più delle guerre, come era avvenuto fino a quel momento. Nello stesso tempo pose le questioni, destinate a divenire sempre più cruciali, relative alla forza lavoro e al suo sfruttamento indiscriminato, alle condizioni di salute nelle fabbriche e nelle città; questioni che avrebbero caratterizzato i movimenti operai dell'Ottocento, la nascita del socialismo e poi del comunismo. Si trattò davvero di una rivoluzione lunga e silenziosa, che avrebbe cambiato il volto dell'Occidente.
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Pelago, 25/06/2022
Abstract: La Russia è stata sempre un mondo a sé, fiera della sua "alterità" di cultura e di storia rispetto all'Occidente, con il quale ha rifiutato qualsiasi tentativo di omologazione, come pure la condivisione di un destino comune. Il suo connotato nell'era degli zar è stato caratterizzato dall'assolutismo monarchico, dalla fusione totale del potere dello Stato con l'ortodossia religiosa e dalla missione di Grande Madre universale del mondo slavo. I rapporti con l'Ovest sono sempre stati improntati a reciproca diffidenza, anche nei momenti delle alleanze e delle iniziative comuni. È una grande potenza e una grande civiltà, demonizzata e divinizzata nell'opinione occidentale a seconda dei problemi interni e delle aspirazioni della nostra società nei suoi diversi momenti storici.
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Pelago, 31/05/2022
Abstract: Quello firmato a Panmunjeom è il più lungo armistizio della storia: agli accordi stipulati il 27 luglio 1953, dopo tre anni di durissimi e sanguinosi scontri, non è mai seguito un trattato di pace tra la Corea del Nord e quella del Sud. Non ci furono vincitori, ma molti furono gli sconfitti. Sorto come conseguenza della divisione del Paese lungo il 38° parallelo al termine della Seconda guerra mondiale, il conflitto fu una guerra ambigua, che vide coesistere l'antico e il nuovo volto della Corea e della Cina. Schierate al loro fianco le potenze che avrebbero diviso il mondo in due blocchi per più di quarant'anni: l'Unione Sovietica e gli Stati Uniti. In breve tempo, con l'intervento dell'esercito delle Nazioni Unite, la Guerra di Corea assunse caratteristiche esplosive rischiando di divenire un detonatore sul piano internazionale, al punto che si parlò di guerra atomica. Per quanto lontana possa sembrare, da allora la guerra in Estremo Oriente è sospesa e periodicamente la minaccia atomica torna ad affacciarsi sugli instabili equilibri contemporanei.