Trovati 857902 documenti.
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Io sono nessuno : storia di un clochard alla riscossa / Wainer Molteni
Baldini & Castoldi, 2012
Abstract: Può succedere perché la tua compagna ti lascia, e il cuore non regge. Può succedere perché perdi il lavoro, e prima c'è la benzina, poi la spesa, poi le bollette, infine l'affitto, e i soldi non bastano e, alla fine, resti senza. Può succedere perché un bicchiere tiene lontana la paura, ma, poi, la sola paura che ti rimane è quella di non bere. Può succedere perché hai corso per troppo, e a un certo punto hai dimenticato perché lo stavi facendo. Può succedere a te, al tuo migliore amico, alla persona che ti sta accanto. La paura peggiore dell'uomo moderno: ritrovarsi senza più nulla. È successo a Wainer Molteni: a trent'anni finisce per strada, a Milano. Conosce il freddo, la fame, lo sporco. Ci resta per otto anni, potrebbe passarci una vita. Reagisce, fonda Clochard alla Riscossa, il sindacato dei senzacasa. I barboni, dice, non sono parassiti, ma persone che hanno sogni e talenti da realizzare. Diventerà consulente della giunta Pisapia per il recupero sociale dei senzatetto. Una storia esemplare di speranza e solidarietà che ci tocca tutti.
Goodbye Italia : la Repubblica che ripudia il lavoro delle donne / Cinzia Dato, Silvana Prosperi
Castelvecchi, 2011
Abstract: Dalla manager televisiva all'architetto designer, fino all'unica docente donna di matematica pura al prestigioso Mit di Boston. Sono le italiane costrette a emigrare per trovare quelle opportunità e quei riconoscimenti che il loro Paese nega e che invece hanno trovato negli Stati Uniti, dove l'impegno e il merito vengono premiati e dove il lavoro in rosa non fa paura. Perché l'impiego femminile è il più importante motore di sviluppo mondiale, e investire sulle donne significa investire sul futuro. Cinzia Dato e Silvana Prosperi affrontano questa problematica attraverso il racconto di ventisette professioniste che hanno scelto di vivere e lavorare in un Paese diverso, pur mantenendo con quello d'origine un forte legame. Il racconto delle loro esperienze negli States offre lo spunto per una riflessione più ampia su discriminazione, fuga delle intelligenze, nepotismo e burocrazia, ed è un atto d'accusa contro la miopia di classi dirigenti ingessate e il disinteresse delle istituzioni. Uno sguardo lucido sulla crisi del Sistema Italia, ma allo stesso tempo uno stimolo per rendere il Bel Paese più moderno e competitivo.
Bollati Boringhieri, 2012
Abstract: Cambiare aria rende bene l'idea del viaggiare. Per quanto breve sia il viaggio, significa altri spazi, altro ritmo temporale, altri volti prima ignoti, e le loro vite appena sfiorate. Vuol dire anche dislocarsi altrimenti nei confronti della stessa attualità, percepirne i rimbalzi locali, relativizzarne gli effetti. L'attrattiva del diario di bordo di Marc Augé è tutta nel nuovo respiro che ogni volta quel cambiamento d'aria produce. Perché nonostante il nontempo e i nonluoghi che inghiottiscono la nostra sfiatata modernità - e che proprio Augé con acutezza di antropologo ha ravvisato per primo -, l'esperienza non è preclusa a chi sappia distogliersi dall'ordine abituale del mondo sotto casa. Viaggiatore implicato e reattivo, Augé prende nota mese dopo mese di andate e ritorni, del loro ineguagliabile sapore dolce-amaro, dei resti fantasmatici che essi depositano nella memoria. L'altrove di tre continenti, dalle geometrie arroventate di Mexicali alle suggestioni cordiali dell'Emilia, filtra gli echi della Grande Storia, ma insieme aiuta a rimuovere gli stereotipi mediatici che ombreggiano la crisi planetaria o le vittime di Gaza, il neoletto Obama o la rivolta dei giovani iraniani. Ritroviamo, in Per strada e fuori rotta, l'intreccio di vicinanza e lontananza che ha sempre tramato i grandi taccuini di viaggio, e che riesce ancora a comunicarci, nell'orizzonte globale, i sussulti e le vertigini dello spaesamento.
Gardolo (TN) : Erickson ; [Roma] : Associazione italiana persone down, 2011)
Abstract: Valigia e biglietto, un viaggio perfetto, terzo volume della collana Laboratori per le autonomie, nasce dall'esperienza dei Percorsi di educazione all'autonomia dell'Associazione Italiana Persone Down (AIPD) e si rivolge a giovani e adulti con disabilità intellettiva o con una limitata conoscenza della lingua italiana alle prese con l'organizzazione delle prime vacanze. Viaggiare significa saper fare tante cose prima, durante e dopo la partenza: dal bagaglio alle prenotazioni, dalla gestione del viaggio e del soggiorno al ritorno a casa. Grazie ai consigli e agli strumenti forniti da Giacomo, Laura, Moira e Nicolò, i viaggiatori inesperti potranno affrontare con autonomia e serenità le piccole e grandi decisioni di un momento così importante per la crescita personale e sociale, e potranno diventare veri protagonisti nell'organizzazione del proprio viaggio. Scritto in un linguaggio altamente comprensibile e corredato di una guida per educatori e genitori, il volume si rifà alla metodologia sviluppata da AIPD in questi anni per la promozione dell'autonomia.
Ediciclo, 2012
Abstract: C'è chi sogna una bici galleggiante, una casa a pedali, una bicicletta leggera che voli nell'aria; c'è chi monta in sella e non torna più, come Heinz Stücke, ormai una leggenda vivente per tutti i cicloviaggiatori; c'è chi partorisce pedalando, e fermandosi dove sente il richiamo della natura; c'è chi fa della bici la sua salvezza, adattandola alla propria invalidità; c'è chi viaggia con tutta la famiglia, per un'esperienza totale e una scuola di vita; c'è chi guarda il mondo attraverso i raggi, fotografandolo o raccontandolo pedalando; c'è chi mena i pedali per lavorare, nel traffico caotico del Cairo, di Città del Messico, o spingendo a fatica nell'aria rarefatta del Tibet... Il mondo della bicicletta è fatto di esploratori, sognatori, lavoratori, non soltanto di sportivi e fissati preoccupati solo di lucidare il mezzo, di migliorare le proprie prestazioni. Claude Marthaler, ciclonauta svizzero che ha al suo attivo un giro del mondo e tanti viaggi ed esperienze a pedali, ci racconta i personaggi che ha incontrato durante il suo errare a due ruote, alle prese con l'insostenibile leggerezza della bicicletta.
Il settimo senso / Kurt Diemberger ; traduzione di Maria Antonia Sironi
Alpine Studio, 2012
Abstract: Kurt Diemberger è uno dei grandi dell'alpinismo mondiale. Giunto al suo ottantesimo compleanno, lo vediamo guardarsi indietro e contemplare con sorridente distacco la sua lunga carriera alpinistica. Dagli inizi, quando negli anni '50 affrontò le più difficili vie di roccia e ghiaccio delle Alpi, per proseguire in Himalaya e nel Karakorum, dove realizzò le prime ascensioni assolute del Broad Peak e del Dhaulagiri, senza ossigeno e senza portatori d'alta quota. Diemberger ha poi salito altri quattro "ottomila" (Makalu, Everest, Gasherbrum II e K2) e per anni si è dilettato a documentare le montagne più spettacolari e i paesaggi più affascinanti del mondo. In quest'opera, Kurt non si limita a raccontare e descrivere le sue avventure, ma tratteggia con passione e maestria le emozioni che lo hanno accompagnato in alcune situazioni al limite, con le quali ha dovuto confrontarsi. Fra queste la discesa dal Chogolisa, da solo e nella tormenta, dopo la scomparsa di Hermann Buhl. Diemberger si chiede: è tutto casuale ciò che avviene? C'è qualcuno o qualcosa che guida gli eventi? E poi, che cosa ti porta al successo nelle nuove avventure (il settimo senso - lo stimolo a fare), o ti spinge a rinunciare in tempo (il sesto senso, cioè la voce che ti mette in guardia)?
L' apocalisse è un lieto fine : storia della mia vita e del nostro futuro / Ermanno Olmi
Rizzoli, 2013
Abstract: Ho bisogno della bellezza, così come amo ogni anelito dell'uomo per compararsi a essa. Rinuncerei a qualsiasi merito artistico pur di riuscire a fare della mia vita un'opera d'arte. È il principio che guida Ermanno Olmi in questa esplorazione di una vita, delle sue poche certezze e dei suoi molti incontri. Cresciuto nel pieno della disfatta fascista e testimone critico della rinascita nazionale, Olmi è stato giovanissimo fornaio, impiegato ragazzino, regista precoce. Ha vissuto direttamente l'abbandono delle campagne e l'esplosione della società dei consumi e per questo, divenuto protagonista della stagione d'oro del cinema italiano, ha scelto di rappresentare non i lustrini del Boom, ma la cecità di uno sviluppo che ha strappato il nostro Paese alle sue radici contadine. Proprio questa ferita è il cuore filosofico della sua illuminante autobiografia. L'Apocalisse è un lieto fine non è infatti solo il racconto di una vita densa e affascinante, degli incontri e dei successi che l'hanno segnata. È soprattutto la profonda, urgente riflessione con cui l'artista che ha saputo cogliere gli ultimi echi della civiltà rurale ci mette in guardia davanti al declino di un'altra epoca umana: la nostra. Abbiamo dimenticato cosa vuol dire far bene e coltivato a dismisura l'etica del male minore. Produttività, arricchimento e potere continueranno a rinchiuderci nelle loro gabbie fino a quando non saremo pronti a imparare l'eterna lezione della terra.
Legami dolenti : storie vere di tossicodipendenza / Massimo Canu
Roma : Koinè nuove edizioni, 2010
La storia dell'esplorazione artica / Fergus Fleming ; [traduzione di Daniele Francesconi]
Roma : Carocci, 2003
Quality paperbacks ; 164
Abstract: La storia dell'esplorazione del grande Nord è la storia di una competizione di individui - sciatori norvegesi, aristocratici italiani, gentlemen britannici in tweed e svedesi alla guida di palloni aerostatici - che si diressero a nord per raggiungere, senza successo, l'ultima meta. È la storia di una sfida tra paesi per la conquista della supremazia tecnica all'alba della rivoluzione industriale. È la storia del mito e del fascino dell'inaccessibilità violati per la prima volta soltanto nel 1926 da una spedizione italo-norvegese guidata da Umberto Nobile e da Roald Amundsen. Una storia lunga quasi un secolo che Fergus Fleming racconta con grande forza narrativa e ironia, utilizzando informazioni ricavate da carte e archivi mai consultati prima.
Fatti il tuo paradiso / Mariusz Szczygiel ; traduzione di Marzena Borejczuk
Nottetempo, 2012
Abstract: Lo scrittore e reporter polacco Mariusz Szczygiel inventa storie vere: le scopre e le racconta con grande gusto narrativo, facendo assumere alla cronaca il passo della finzione. Come negli altri suoi libri, aneddoti, vite e interviste riguardano i vicini di casa - gli abitanti della Repubblica Ceca, per i quali nutre una passione irrefrenabile. La tesi dello scrittore è che la loro cultura sia stata sviluppata come sostituto del Prozac, diversamente dalla vocazione al tragico che ispira i polacchi. E ci vogliono il suo humour e la sua scanzonatezza per restituire la natura irriverente, ironica e amante del riso - fino allo sberleffo - dei cechi, allergici al sacro, alla retorica nazionale e a ogni idea assoluta di verità. Il lettore rimane cosi incantato dai suoi ritratti: Jàra Cimrman, artista, sperimentatore e globe-trotter, considerato il genio nazionale ceco e del tutto inventato; il fotografo Jan Saudek, eccentrico e indomabile; l'artista David Cerny, un cultore dell'irrisione. E tutti i cechi anonimi che popolano queste pagine - atei, pragmatici, beffardi: Se vuoi far ridere Dio, raccontagli i tuoi progetti.
In viaggio con le amiche / Isa Grassano ; illustrazioni di Emiliano Tanzillo
Newton Compton, 2012
Abstract: Fuggire da bollette da pagare, panni da stirare, pulizie da fare. Scappare dal lavoro, dalla scuola, dalla famiglia. Un weekend, qualche giorno, un mese. Da sola, come Julia Roberts nel film Mangia, Prega, Ama, alla ricerca della propria identità smarrita e con la voglia di sognare. Senza trucco, senza tacchi, senza orologio. O con un gruppo, rigorosamente in rosa, a caccia di nuove emozioni, avventure e confidenze. Basta un po' di entusiasmo, un forte desiderio di scoperta e un pizzico di coraggio. Poi, non resta che fare la valigia e scegliere una meta. Che si abbiano venti, quaranta o sessanta anni, la curiosità è sempre la stessa. E la destinazione? Total Pink. Nei colori, nelle atmosfere, nei dettagli. Luoghi al femminile, sicuri, in cui sentirsi a casa, pur viaggiando e visitando il mondo, in modo da ritornare indietro rinnovate, ricaricate. Così si può fare shopping senza sensi di colpa, passando di boutique in boutique. Ma anche lasciarsi coccolare in un hammam riservato alle sole ladies o isolarsi in un albergo da sogno. Partire per andare incontro alle proprie esigenze, ricordando che il viaggio è solo ciò che ti conduce là dove il tuo cuore è già arrivato.
La sposa di Auschwitz / Millie Werber e Eve Keller
Newton Compton, 2013
Abstract: Millie Werber ha quattordici anni quando i nazisti invadono la Polonia. La sua cittadina, Radom, viene trasformata in un ghetto e la fabbrica locale in un campo di concentramento. L'unico modo per avere salva la vita è lavorare come operaia per i tedeschi. Ma persino nell'orrore di un lager si può trovare l'amore: proprio qui, infatti, la ragazza conosce Heniek, ebreo costretto a collaborare con gli invasori. I due si scambiano le fedi e una promessa d'amore eterno. Il loro matrimonio, però, dura ben poco: Heniek viene tradito da un altro ebreo e fucilato dai nazisti. A Millie non resta che farsi forza e lottare a ogni costo per sopravvivere e per affrontare l'orrore di Auschwitz. Anni dopo, reduce dal lager e dalla terribile marcia della morte, per la Werber arriverà il momento di rifarsi una vita in America accanto a un altro uomo, il secondo marito, Jack. Eppure il ricordo di Heniek - il primo, grande amore - l'accompagnerà per sempre, proprio come l'anello che lui le aveva donato nel ghetto di Radom. La straordinaria vicenda di questa coraggiosa sopravvissuta ci svela cosa significava vivere nella Polonia occupata dai nazisti e come si possa trovare l'amore vero persino nell'inferno dell'Olocausto.
Ediciclo, 2012
Abstract: Queste sono storie di lentezze ed esplorazioni sul filo dei confini: le unisce il colore blu del cielo e dell'acqua, il ritmo lento del passo, del pedale o della pagaia e lo spirito della soglia che hanno nel sangue i nordestini. Dal Friuli alla Slovenia, dalla Venezia Giulia alla Dalmazia, Emilio Rigatti monta in sella, dà colpi di pagaia, cammina. Il suo è un viaggiare consapevolmente, nel mondo ma a bordo di se stesso, macchina a ossigeno e a energia umana. Pedalando ci racconta il Friuli Venezia Giulia e la Slovenia; a bordo del suo kayak fila sul ricamo delle onde e colma la distanza da Trieste a Zara; ascoltando il battito dei suoi piedi insegue il corso dell'Isonzo dalla sorgente al mare; sul filo del respiro, calpesta il suolo con l'andatura del maratoneta, ruminando pensieri e ricordi, campi e balconi. Va a basso ritmo, lo sguardo acuto, la sensibilità slow che si accende di curiosità e fiuta il vento dei ricordi e delle storie. Le sue erranze raccontano incontri e scontri nel corso di un andamento lento che regala momenti di avventura pura, lontana dai fasti televisivi e dalle dinamiche del mondo globalizzato.
La mia vita con papà / Maria Carla Fruttero
Mondadori, 2013
Abstract: Questo libro ha il sottofondo del battito di una macchina per scrivere, un'Olivetti, verde. Ha l'odore della carta (dei libri, dei taccuini, dei fogli sparsi ovunque) e del fumo di Gitanes e Nazionali. Ha il sapore del tè freddo fatto in casa, scelto fra specialissime miscele che vengono dall'India, dall'Inghilterra, dalla Cina. Ha la tenerezza di certe letterine scritte da padre a figlia, che raccontano storie fantastiche (un grillo che si infilò in camera perché non aveva il paltò, Lucentini che brucava l'erba per ingannare una pecora...) e si chiudono con un piccolissimo pizzicotto che non fa male. Una vita incredibile, da sogno, come una fiaba italiana dell'amico Italo Calvino. Il 15 gennaio 2012 se ne andava Carlo Fruttero. Nei mesi che sono seguiti, la figlia Maria Carla ha iniziato a raccogliere le memorie di una vita accanto lui e a metterle in questo libro. Lei che, nata geneticamente compromessa, educata al severo rispetto delle parole, ha con la scrittura un rapporto naturale. Il risultato è una biografia intima e ravvicinata, in cui si entra nel magico regno di uno scrittore, nel suo laboratorio professionale ed emotivo. E fra un aneddoto con nomi illustri e il ricordo di una battuta ironica o di un lampo di intelligenza, regala a tutti i lettori la sensazione di vivere privatamente un pezzo della nostra storia culturale.
Sbagliando l'ordine delle cose / Alessandro Gassmann
Mondadori, 2012
Abstract: C'è un padre, Vittorio, e c'è un figlio, Alessandro. C'è un uomo che da figlio è diventato padre, e che decide di mettere in scena l'esperienza più comune e meno comunicabile della vita: il rapporto con chi ci ha generato, sospeso tra conoscenza intima e irriducibile estraneità, amore e conflitto, eredità e libertà. In Sbagliando l'ordine delle cose Alessandro Gassmann racconta la sua storia, le sue passioni, le sue emozioni, i suoi dolori, fino al lutto per la morte del padre. Ha voluto per questo libro un titolo che non odorasse di dolciastro, ma contenesse un'inquietudine, raccontasse i suoi sbagli, le false partenze, le sfide più dure. Qualcosa che evocasse un disagio e anche la sua storia dentro una famiglia celebre, numerosa, impegnativa. In cui tutti parlavano lingue diverse provenendo da diverse culture. Sbagliando l'ordine delle cose perché si può partire sognando di fare il pugile per disciplinare una primitiva, ancestrale e incontenibile violenza e poi diventare un attore assai fine. Sbagliando l'ordine delle cose perché si può fare l'attore e poi andare in scena davanti al pubblico massacrati da furibondi attacchi di panico. Sbagliando l'ordine delle cose perché la bellezza è un involucro, il talento un risultato, ottenuto con la fatica, la paura, il coraggio di accettare ogni sfida. A teatro, al cinema, in TV. Nella vita. Con intensità fisica e poesia. Perché poi, Sbagliando l'ordine delle cose, ogni figlio diventa un padre.
Ad occhi chiusi : un film sul tango e chi lo ama / film documentario di Simonetta Rossi
Digital Adventure, 2011
Abstract: Un film realizzato per far capire a chi non balla cosa può regalare questa danza, questa magica cultura. Il film è anche un'occasione per raccontare storia personali, riflettere sulle complesse dinamiche tra uomo e donna e capire perché in tutto il mondo gli appassionati combattono la tendenza all'individualismo a passi di tango.
La voce degli altri / Paolo Maria Noseda
Sperling & Kupfer, 2012
Abstract: Paolo Maria Noseda, in trent'anni di esperienza come interprete, ha prestato la voce a scrittori, politici, manager, cantanti, collezionando aneddoti e lezioni che raccontano in modo appassionante un mestiere poco conosciuto. Come quando dovette spiegare all'infuriato imprenditore italiano in visita in USA che I mean era semplicemente un intercalare (Ora mi dici chi è questo Amin o ti prendo a schiaffi!). O quella volta in cui il supermanager geniale ma timido e digiuno di inglese, subì un training accelerato à la Il discorso del re e riuscì a tenere uno speech di un'ora davanti a una platea entusiasta. Se è vero che tradurre vuol dire tradire, Noseda ci guida fra le scappatelle più divertenti che gli sono accadute.
Quasi una preghiera / Adriana Zarri
Einaudi, 2012
Abstract: La preghiera è spesso intesa come un recitar formule e un domandar cose. Per Adriana Zarri, invece, le formule sono soltanto il vestito che ci mettiamo addosso ma la sostanza resta sotto. La preghiera è piuttosto un parlare portando con sé tutte le nostre interrogazioni, osservazioni, lamenti. Con dolci abbandoni e fantasiose svagatezze più ancora che con calcolate richieste. In queste pagine c'è un interlocutore costante, un tu. Questo tu è il Signore, naturalmente, e nello stesso tempo è un uomo vicino agli altri uomini e alle loro vite. Perché queste non sono preghiere, ma quasi preghiere, sono un diversamente pregare. Sono conversazioni, canti, riflessioni, indignazioni e meditazioni sul mondo e sulla natura. Perché io amo pregare seguendo il ritmo stagionale, dice Adriana Zarri, e proprio le stagioni sono le quattro grandi articolazioni di questo libro. C'è l'inverno con cui inizia e si chiude l'anno: i giorni sono freddi e corti, eppure l'inverno è utile e la neve è bella: Sotto la neve pane dice il proverbio. Già a febbraio il filo d'erba inizia a premere tenacemente sotto la cresta della terra per vedere il sole. C'è la primavera, il momento dell'anno in cui il terreno che pareva morto rivive, il cielo cambia di colore e si celebra la Resurrezione che, come accade nella natura, è un riaprirsi alla vita. C'è l'estate, stagione panica, in cui è bello distendersi per terra e sentire il suolo crepitare sotto i nostri corpi.
Vado a vivere all'estero : guida pratica per espatriati / Patrizia Figoli Turchetti
Morellini, 2010
Abstract: Nata a Rossano (CS) e cresciuta a Milano, Patrizia aveva, senza saperlo, già sperimentato lo shock culturale di cambiare paese fin dalla più tenera età. Sebbene abbia avuto un assaggio delle avventure che le si sono poi ripresentate nella vita adulta, nulla l'aveva preparata alla vita di nomade globale in cui si è poi ritrovata. Per amore, solo per amore! Il principe azzurro con il suo cavallo bianco (badate bene era un aereo, proprio vero che l'amore è cieco), l'ha portata nel suo regno fatto di cambi di paese, lingue, usi e costumi, valute; ogni due/tre anni con figlie al seguito e frustrazioni di ogni sorta che affiorano lungo il cammino (Nigeria, Inghilterra, Norvegia, Francia, Messico, Stati Uniti... e ancora non è finita). Dalle esperienze di espatrio vissute in vent'anni è nato www.paguro.net, il sito interamente dedicato agli espatriati e ora una guida semplice e compatta da tenere con voi, ovunque vi porti il vento. Vado a vivere all'estero è per chi pensa, o deve, trasferirsi in un altro paese. Una semplice ma efficace guida per evitare le buche e le strade senza uscita e godere appieno delle numerose e fantastiche opportunità che questa scelta apre a voi e ai vostri cari (coniugi, compagni, figli etc).