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IL SETTIMO GIORNO
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Centi, Luca

IL SETTIMO GIORNO

La Corte Editore, 24/11/2017

Abstract: Alexander è un sedicenne che da mesi è rinchiuso in un ospedale psichiatrico, da quando ha cominciato a vedere i primi "abomini" come li chiama lui. Persino i genitori l'hanno abbandonato e solo Ella, la sua amica, continua a fargli visita di tanto in tanto. Alexander se ne sta sempre lontano dagli specchi. È infatti convinto che riflettano uno strano essere androgino dai lunghi capelli biondi e due paia di ali bianchissime. Le cose, però, cambiano quando viene avvicinato da due strani medici dalle iridi scarlatte, uomini che vogliono sapere dove si trovi la "Porta" e quale sia il segreto della città di Acalia. Alexander riuscirà a salvarsi solo grazie all'aiuto di Helis, una ragazza spuntata dal nulla e di Ella, coinvolta suo malgrado nella fuga dall'ospedale psichiatrico. Il ragazzo scoprirà presto di essere l'ultimo Veggente rimasto sulla Terra e di essere in pericolo. Ezechiel infatti, l'Arcangelo protettore dei Veggenti e dei Profeti, è sparito. Da allora tutti i suoi "figli"sono visibili agli occhi dei Demoni, bramosi di conoscere il futuro. Ma gli Angeli non possono permetterlo, per questo stanno "epurando" tutte le persone speciali. Con la morte. Riuscirà il ragazzo, con l'aiuto dei suoi nuovi amici, a salvarsi e a evitare l'Apocalisse?

Il Sacro Romano Impero
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Wilson, Peter H.

Il Sacro Romano Impero

Il Saggiatore, 28/11/2017

Abstract: La storia del Sacro Romano Impero è il cuore dell'esperienza europea. Nessuno prima di Peter H. Wilson ne ha saputo restituire in modo così organico la vicenda millenaria, decisiva ed esemplare nonostante Voltaire amasse sostenere che il "mosaico" imperiale non fu "né sacro, né romano, né un impero" e Hegel ne descrivesse la Costituzione come un edificio di pietre tonde che sarebbero rotolate via con una spinta.A partire dall'antefatto – la celebre incoronazione di Carlo Magno – per giungere al definitivo scioglimento sancito da Napoleone nel 1806, Il Sacro Romano Impero non solo ripercorre le vicende di imperatori, papi, dinastie, arcivescovi, principati e contee, ma osserva anche l'evoluzione delle istituzioni, delle strutture feudali e delle identità locali, le articolazioni del potere militare, religioso e giudiziario, il complesso sistema di simboli e leggende che si costruivano attorno alla figura dell'imperatore, con dovizia di dettagli, dati, mappe e genealogie indispensabili per non perdersi in un universo tanto vasto.Procedendo per grandi aree tematiche – l'ideale, l'appartenenza, la governance, la società – all'interno delle quali la narrazione storica, come una costellazione, sapientemente ricollega i punti focali, Wilson propone una visuale dell'impero in cui ai confini netti si oppone quasi sempre l'elemento della fluidità, all'identità dei singoli quello dell'integrazione; in cui la politica implica oneri e responsabilità e non un "controllo uniforme" dei territori. Una prospettiva capace di arricchire la comprensione di processi storici come la furiosa lotta per le investiture fra papato e impero, l'epopea italiana di Federico i il Barbarossa, la Riforma luterana, la Guerra dei trent'anni conclusa con la Pace di Vestfalia.Il Sacro Romano Impero si presenta così come una macchina complessa e nel contempo elastica, contraddittoria e spesso incompresa che, ben lungi dall'identificarsi con la sua componente "germanica", ha rappresentato per le libere città medievali e per molte popolazioni italiane, svizzere, ceche, polacche e francesi un baluardo contro le rivendicazioni centralizzatrici degli stati nazionali. Come dimostra Wilson, il modello del Sacro Romano Impero risulta particolarmente stimolante per un'Europa chiamata ancora una volta a sfidare i concetti di plurinazionalità e policentrismo.

Gabbie di genere
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Biemmi, Irene - Leonelli, Silvia

Gabbie di genere

Rosenberg & Sellier, 10/05/2017

Abstract: Femmine e maschi frequentano la scuola insieme fin dai primi anni di vita, ma durante il percorso le loro strade tendono progressivamente a separarsi, come se seguissero dei bivi obbligati che indirizzano le prime verso ambiti di studio di tipo umanistico e i secondi verso percorsi di tipo tecnologico-scientifico. Talvolta, però, in questo quadro così ordinato accadono degli imprevisti che smontano la rigidità di schemi precostituiti: ci sono ragazze che decidono di addentrarsi in percorsi socialmente ritenuti "maschili" e ragazzi che si insinuano in percorsi socialmente intesi come "femminili". La ricerca descritta nel libro presenta le storie di giovani donne e giovani uomini che operano decisioni anticonformiste, ancora considerate "coraggiose", "diverse", quando invece andrebbero ricomprese nella normalità. Le riflessioni educative proposte dalle autrici mirano a perimetrare e decostruire le gabbie di genere nelle quali possono risultare intrappolati studentesse e studenti nel momento cruciale in cui scelgono la loro trafila formativa, ma ambiscono anche a delineare nuove piste per orientarsi consapevolmente, sulla base dei propri reali interessi, curiosità, desideri: fuori dalle gabbie di genere.

Il suo ultimo desiderio
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Didion, Joan

Il suo ultimo desiderio

Il Saggiatore, 30/11/2017

Abstract: Un'eroina-reporter in bancarotta emotiva, un'ambientazione sospesa tra America e Centroamerica, una prosa di filo spinato, un narratore ellittico, un intrigo politico. Ecco Joan Didion al suo quinto e ultimo romanzo, ovvero le variazioni autobiografiche dell'autrice-reporter-saggista divenuta icona attraverso libri come L'anno del pensiero magico e Verso Betlemme, consegnando a uno stile ruvido e nudo la propria epoca e il proprio dolore.La sua scrittura corre sui nervi sfibrati di Elena McMahon – figlia, moglie e madre sull'orlo di un crollo –, giornalista del Washington Post che segue la campagna presidenziale tra pranzi di beneficenza e comitati di quartiere, primarie di partito e grigiori redazionali. Come tutte le donne di Joan Didion, Elena osserva il proprio tracollo. È insoddisfatta e in fuga perenne dal presente e dal passato: dall'orrore vacuo del quotidiano, dalla morte della madre, dalla distanza della figlia, dal padre alcolizzato, gambler di emozioni, capace di mandare in frantumi la vita monocroma della figlia con l'ultimo azzardo possibile.Con la cifra stilistica che è il segno distintivo dei suoi romanzi, Joan Didion imbastisce l'enigma della morte di Elena intorno a molti vuoti, di lacuna in lacuna, senza nessi logici. Un traffico d'armi, l'amore con un agente segreto, e poi il buio. Il quadro rifiuta di ricomporsi, il centro non tiene. La leggerezza di un attimo rivela il peso di una vita intera: cambiano i decenni, non le eroine.Il suo ultimo desiderio si muove sul crinale dell'ambiguità, una linea sfuggente che divide una vita e due Americhe, al tramonto della Guerra fredda. Gli Stati Uniti opulenti – che sfilano nei rispettabili interni borghesi, tra le piscine, sui campi da tennis inondati dal sole avvolgente del Pacifico – e gli avamposti imperialisti nel Centroamerica. Uno spazio diviso che grazie a Joan Didion diviene spazio spirituale, teatro delle vanità in cui si dibattono esistenze lacerate, in cui scolora il fantasma di una donna e l'Occidente rivela il proprio cuore di tenebra.

A proposito di Majorana
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Argüello, Javier - Camerani, Tiziana - Ferrucci, Francesco

A proposito di Majorana

Voland, 01/12/2017

Abstract: Nel marzo 1938 il fisico Ettore Majorana sparisce in circostanze misteriose da un traghetto che lo sta portando da Palermo a Napoli. Quasi ottant'anni dopo l'argentino Ernesto Aguiar, annoiato redattore di necrologi alla vigilia delle nozze, viene inviato nel capoluogo campano per realizzare un servizio sullo strano caso del celebre scienziato. Il viaggio verso l'Italia a bordo di una barca a vela in compagnia di un vecchio compagno di scuola prende però subito una piega inattesa... Un romanzo avvincente in cui i princìpi della fisica quantistica si mescolano a un'appassionante indagine poliziesca, e l'enigma mai risolto della scomparsa di Ettore Majorana diventa il pretesto per indagare la natura aleatoria della realtà e il desiderio che accomuna tutti di riscrivere il proprio destino.

Guerra all'acqua
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Mauceri, Alessandro C. - Mauceri, C. Alessandro

Guerra all'acqua

Rosenberg & Sellier, 10/05/2017

Abstract: L'accesso all'acqua potabile è una delle sfide globali. Le risorse idriche a disposizione sulla Terra consentirebbero una vita dignitosa all'intero pianeta, eppure il numero delle vittime dell'acqua aumenta anno dopo anno e molte zone del pianeta sono ormai aride. La situazione è grave non solo nei paesi più sottosviluppati, ma anche in quelli industrializzati: spesso il consumo di acqua potabile per usi agricoli, per l'allevamento o per l'industria e per la produzione di energia elettrica priva le persone dell'acqua per vivere. Così per l'acqua si muore o si emigra: a volte perché non ce n'è abbastanza, altre perché non è potabile o è contaminata; ogni giorno muoiono per questo motivo da 700 a 1500 bambini e in alcuni casi per il diritto all'acqua si combattono guerre decennali e si fugge dal proprio paese.In queste pagine – a partire da fenomeni come la desertificazione, El Niño e la distruzione delle foreste – si prendono in considerazione diversi casi esemplari nei cinque continenti ponendo le basi per studiare strategie più efficaci.

Il musulmano errante
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Negri, Alberto

Il musulmano errante

Rosenberg & Sellier, 10/05/2017

Abstract: Il musulmano errante racconta riti e credenze degli alauiti ripercorrendo una storia di oltre mille anni fino alla tragedia della guerra civile siriana e all'assedio di Aleppo. È una vicenda in gran parte sconosciuta e segreta perché i seguaci di questo ramo esoterico dell'islam sono stati a lungo considerati dei miscredenti dagli altri musulmani e hanno vissuto nascosti e ai margini del Medio Oriente fino all'ascesa al potere nel secolo scorso del clan degli al-Assad in Siria. È anche la storia perduta e ritrovata di Soleyman Effendi, l'iniziato alauita che nell'Ottocento rivelò i loro segreti, del percorso spirituale e umano di un musulmano errante che sconvolge tutte le credenze religiose della sua epoca, dall'islam al cristianesimo all'ebraismo. L'autore incrocia la lettura di testi antichi e ignorati, i racconti e i frammenti di una storia sotterranea, volutamente occultata ma di bruciante attualità, grazie a oltre trent'anni di ricerche e incontri sul campo mentre esplodevano i conflitti e le battaglie mediorientali, in un viaggio tra Siria, Iran, Iraq, Afghanistan, Libano, Palestina, Kurdistan, Turchia, Egitto, Nordafrica, che forse è ancora destinato a continuare.

La morte dentro la vita. Riflessioni psicoanalitiche sulla pulsione muta. La pulsione di morte nella teoria, nella clinica e nell'arte
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Valdrè, Rossella

La morte dentro la vita. Riflessioni psicoanalitiche sulla pulsione muta. La pulsione di morte nella teoria, nella clinica e nell'arte

Rosenberg & Sellier, 10/05/2017

Abstract: "Questo libro di Rossella Valdrè sulla pulsione di morte è frutto di un contatto con un "fuori" che si addensa di violenza e che rende difficile il compito vitale di dare significato agli eventi che attraversano il mondo in cui viviamo. La pulsione di morte è concetto poco di moda, inconsueto per la letteratura psicoanalitica attuale, salvo quella francese. Si tratta di un concetto intrigante, ambiguo, ma nel panorama attuale Rossella Valdrè si caratterizza proprio per l'invito che rivolge a tutti noi di sostare su questo tipo di concetti, di non liquidarli come obsoleti o scandalosamente metapsicologici. La metapsicologia è proprio la dimensione che ci porta accanto alla realtà.Il testo scava nelle perplessità che la pulsione di morte freudiana ha suscitato in psicoanalisi: la vita e la morte non come polarità antitetiche ma dimensioni che convivono in una dialettica conflittuale e complementare insieme. Come provato oggi dalle scoperte scientifiche del suicidio cellulare e dell'apoptosi, la straordinaria intuizione freudiana torna a interrogarci: la morte si mescola con la vita" (Laura Ambrosiano).

La trappola Daesh. Lo Stato islamico o la Storia che ritorna
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Luizard, Pierre-Jean

La trappola Daesh. Lo Stato islamico o la Storia che ritorna

Rosenberg & Sellier, 10/05/2017

Abstract: «Lo scopo di questo libro è di spiegare il rapido successo dello Stato islamico e di capire come e perché le potenze occidentali sono cadute nella trappola che è stata tesa loro coinvolgendole nella sua guerra. Per fare ciò è indispensabile ripassare la Storia. Quella breve, con l’occupazione americana dell’Iraq, l’irruzione delle primavere arabe, ma anche quella estesa, con la genesi degli stati arabi creati sotto l’egida dei mandati britannici e francesi. Perché sotto ai nostri occhi stiamo esattamente assistendo a un sovvertimento generale del Medio Oriente, per come lo conosciamo da circa un secolo, effetto diretto di un ritorno brutale – e tuttavia prevedibile – della Storia».</br>Contemporaneamente alla nuova edizione francese esce in italiano, corredata dagli interventi di Alberto Negri e Franco Cardini, l’opera molto discussa oltralpe di P.-J. Luizard, che ha voluto aggiornare l’analisi della manifestazione del Daesh sulla ribalta geopolitica con una nuova postfazione.

Un romanzo inglese
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Hochet, Stéphanie - Lana, Roberto

Un romanzo inglese

Voland, 02/12/2017

Abstract: 1917, campagna inglese. Sullo sfondo travagliato e perbenista dell'Inghilterra della Prima guerra mondiale, il ritratto di una donna inquieta e insofferente alle convenzioni. Un romanzo ricco di richiami woolfiani, che tratta con delicatezza temi quali l'emancipazione femminile, la maternità e l'identità sessuale.Una coppia della media borghesia trasferitasi nel Sussex per sfuggire ai bombardamenti, Anna e Edward Whig, decide di assumere una governante per il figlio di quasi tre anni. Quando Anna si reca alla stazione per accogliere la prescelta scopre che si tratta di un uomo. In breve tempo George, questo è il suo nome, saprà conquistarsi la fiducia e l'affetto del bambino, suscitando la gelosia di Edward...

Elogio del gatto
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Hochet, Stéphanie - Lana, Roberto

Elogio del gatto

Voland, 20/12/2017

Abstract: In modo discreto ma prepotente, misterioso e affascinante, il gatto occupa intere pagine della letteratura mondiale. La sua complessa personalità gli permette di interpretare il ruolo del despota, dell'amante, del complice, del dio. Vive nelle nostre case, ci prendiamo cura di lui, eppure rimane per noi un eterno enigma, un punto interrogativo a quattro zampe. Stéphanie Hochet, attraverso le parole di grandi autori come Natsume Sōseki, Colette o Amélie Nothomb, ci svela gli infiniti volti di questo animale flessibile per definizione e la sua capacità di restituire il lato nascosto dell'uomo, la sua parte in ombra. E cosa più di un gatto assomiglia a un'ombra ?

Come leggere uno scrittore
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Freeman, John

Come leggere uno scrittore

Codice Edizioni, 21/12/2017

Abstract: Non succede spesso che uno scrittore apra le porte della propria officina letteraria, rivelando cosa si nasconde dietro le parole che leggeremo (e ameremo) e cosa si nasconde dietro le parole che non leggeremo mai. Ancora più raro è trovare un libro in cui a raccontarsi sono più di cinquanta grandi autori della narrativa e della saggistica contemporanea, diversi per pubblico, genere e stile: da David Foster Wallace a Tom Wolfe, da Philip Roth a Günter Grass, da Ian McEwan a Toni Morrison, da Don DeLillo a Oliver Sacks. Se poi a raccogliere queste "confessioni" è John Freeman, direttore di "Granta", rivista-culto che ha scoperto e pubblicato il gotha della letteratura anglo-americana dell'ultimo secolo, allora ci troviamo di fronte a un caso editoriale più unico che raro.

L'Ottocento
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Giudici, Elvio

L'Ottocento

Il Saggiatore, 11/01/2018

Abstract: Conclusosi il Settecento, che in Mozart ha conosciuto il culmine e la pienezza dell'espressione musicale, si accendono i fuochi dell'Ottocento. Ovunque in Europa si affermano le identità nazionali, alle quali contribuiscono compositori e platee, e ogni paese scandisce sul palcoscenico le proprie declinazioni artistiche: il gusto per la decorazione proprio degli italiani, l'innegabile tendenza a pontificare dei francesi, l'arte del racconto degli inglesi, lo scavo psicologico dei tedeschi. Ma, nonostante i diversi modi formali che le sensibilità nazionali suggeriscono ad autori come Čajkovskij, Musorgskij, Rossini, Donizetti, Offenbach, Bizet, Bellini, resta fermo, per ciascuno, il proposito del fare "teatro in musica": narrare una storia che coinvolga e interroghi il pubblico, mettendo in discussione la realtà in cui vive. Dal giorno della prima messinscena fino a oggi.In questo volume, la monumentale storia dell'opera e della sua rappresentazione di Elvio Giudici racconta la potenza di melodrammi nati ormai due secoli fa eppure vivissimi, passandoli in rassegna uno a uno e incentrando la narrazione là dove pulsa il suo cuore: sull'allestimento e sull'interpretazione degli spettacoli. È la stretta complicità fra regia e direzione che crea il capolavoro, ed è quando il gesto scenico suggerisce il gesto musicale e il musicale quello scenico che il melodramma acquista il suo senso artistico e umano più profondo.Con passione inesausta ed estro critico, Giudici sprona allora gli "impresari" ad abbandonare – e il pubblico a pretendere che vengano abbandonati – costumi più o meno fastosi, tele dipinte più o meno spettacolari, parate di masse più o meno oceaniche, per concentrarsi sulla recitazione e sulle relazioni fra i personaggi. E fa sfilare in queste pagine tutti i grandi registi, direttori e cantanti che dal secondo dopoguerra hanno traghettato l'opera lirica ottocentesca verso orizzonti sempre nuovi, che di volta in volta accendono entusiasmi e aspri dissensi, a riprova di un'inesauribile vitalità. E grazie a spettacoli come la Carmen di Emma Dante e Barenboim, Il principe Igor di Černjakov e Noseda, il Barbiere della premiata ditta Leiser & Caurier con Pappano, la Norma di Michieletto e Antonini con una Bartoli neorealista alla Magnani, il miracolo dell'opera continua a rinnovarsi.

Atlante delle meraviglie
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Soscia, Danilo

Atlante delle meraviglie

minimum fax, 25/01/2018

Abstract: C'era una volta la Wunderkammer, la camera dei prodigi, collezione di oggetti rari e squisiti, meraviglie della tecnica, orrori sublimi della natura e della storia.Nel solco di questa bizzarra tradizione Danilo Soscia ha raccolto sessanta parabole esemplari, memorie infedeli, miti e fantasmi, inventando una sulfurea e personalissima Spoon River e narrando con uno stile potente e originale le inquietudini e le ossessioni che da sempre attanagliano il cuore e la mente degli uomini. L'Atlante è dunque molti libri insieme: può essere letto dall'inizio alla fine come un catalogo fantastico delle passione e delle avventure umane, oppure può essere percorso seguendo a piacere la fitta trama di temi e luoghi che lo sottende.Di racconto in racconto, incontriamo uomini non illustri accanto ad Arthur Rimbaud, Gesù, Mao, Antigone, San Francesco, Jurij Gagarin e Friedrich Nietzsche, e ogni personaggio, oscuro o eminente, ci chiede di partecipare al destino e ci trae con forza irresistibile dentro il suo mondo. La Berlino di Bertolt Brecht e quella del panda Bao Bao si collegano alla Parigi di Walter Benjamin, e il viaggio della nave di Odisseo all'isola di Circe prosegue nell'avventura di una cagnetta selvatica, in orbita intorno alla Terra a bordo di un'angusta navicella spaziale.

Un ragazzo d'oro
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Gottlieb, Eli

Un ragazzo d'oro

minimum fax, 18/01/2018

Abstract: Todd Aaron aveva undici anni quando in un giorno di pioggia la madre lo accompagnò nell'ennesima comunità di cura per bambini autistici. Adesso "la pioggia che cadde quel giorno ha quarantuno anni", e Todd non è più tornato a casa, eppure a Payton è sereno: legge l'Enciclopedia Britannica, svolge diligentemente i lavoretti che gli vengono assegnati e soprattutto prende sempre le sue medicine. È un punto di riferimento nella comunità, l'anziano del villaggio: in poche parole, un "ragazzo d'oro". Finché due eventi alterano il suo equilibrio: l'arrivo di Mike Hinton, un nuovo operatore che lo terrorizza, e quello di Martine, una bellissima ragazza "ad alto funzionamento" che gli insegna il valore delle storie, la libertà, il diritto alla disobbedienza. Per Todd niente sarà più lo stesso: compra delle mappe dell'America e disegna "un fiume grigio di matita" che da Payton arriva fino a casa sua. Non gli rimane che prepararsi alla fuga, e alla più grande avventura della sua vita. Con Un ragazzo d'oro, accolto con entusiasmo in patria e insignito del premio The Bridge come miglior romanzo americano inedito in Italia, Eli Gottlieb ha compiuto un piccolo, grande miracolo: raccontare l'autismo in prima persona, senza ombra di compiacimenti o di patetismi, regalandoci un personaggio e una voce dalla tenerezza disarmante.

Biologia della letteratura
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Casadei, Alberto

Biologia della letteratura

Il Saggiatore, 19/01/2018

Abstract: Se è vero, come ha scritto Shakespeare, che siamo fatti della stessa materia dei sogni, è la materia dei sogni a dover essere indagata. Se, come sosteneva Cézanne, "il colore è il luogo dove si incontrano il nostro cervello e l'universo", va indagato il modo in cui il nostro cervello percepisce lo stimolo dei sensi e lo rielabora in forme, miti e metafore. Va indagata la biologia delle arti e della letteratura.Solo un'ottica che superi la divisione tra natura e cultura può dare conto dei processi che hanno condotto l'essere umano a costruzioni simboliche sempre più complesse, per rispondere a esigenze di sopravvivenza, di ritualità magica e religiosa o per imporre un ordine al cosmo, ritagliando nuclei di senso dal caos del molteplice.Guidato da questi stimoli e dalle più recenti scoperte della biologia, delle neuroscienze e dell'antropologia, Alberto Casadei individua nello stile il punto in cui avviene la mediazione decisiva fra natura e cultura: è grazie all'elaborazione stilistica che le propensioni biologiche elementari, legate alla percezione del ritmo, dell'analogia e della metafora, vengono utilizzate per dare vita ai mondi possibili della letteratura e dell'arte.Biologia della letteratura unisce questa prospettiva inedita a una rigorosa analisi critica, mostrando una storia letteraria ancora più ricca, in cui lo stile diviene l'elemento capace di condensare processi emotivi e cognitivi: un filo che lega la sorprendente stratificazione mitologica dell'epica di Gilgameš all'oscurità del Simbolismo, l'estasi del sublime alla rottura dei linguaggi retorici operata nel primo Novecento, fino alla svolta imposta dalle nuove tecnologie, dal Web e ancor di più dal Cloud. Oggi, come un Ulisse che, sprofondata ormai la nave, continua il proprio viaggio di conoscenza negli abissi marini, l'uomo si ritrova immerso in una realtà in cui lo stimolo percettivo è ubiquitario e ogni separazione tradizionale tra i linguaggi è caduta. La risposta, ancora una volta, è nell'adattamento e nell'elaborazione di uno stile sempre più ibrido e complesso.

Taccuini 1919-1921
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Cvetaeva, Marina - Napolitano, Pina

Taccuini 1919-1921

Voland, 19/01/2018

Abstract: Nella Mosca postrivoluzionaria stretta dalla morsa della fame e della guerra civile, Marina Cvetaeva affida alle pagine dei taccuini il racconto delle sue giornate. Episodi di vita quotidiana si mescolano a lettere, progetti di opere, versi, fulminee riflessioni su di sé, sull'epoca, la poesia, la natura umana, ritratti di contemporanei, narrazioni di sogni e ricordi d'infanzia... Ne scaturisce un quadro vivissimo della Russia dell'epoca e un nudo ritratto dell'interiorità cvetaeviana.

Patrie smarrite
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Stajano, Corrado

Patrie smarrite

Il Saggiatore, 20/01/2018

Abstract: Nel ricordo e nella fatica del ritorno alle origini familiari si scoprono frammenti di storia collettiva, bagliori di un passato irrisolto che affiorano nel presente. In Patrie smarrite Corrado Stajano scrive una memoria, una narrazione civile sul grande enigma che è il carattere italiano. A Noto, dove tenta di vendere gli antichi terreni della famiglia – "stoppie, ulivi, mandorli e grotte dell'età del bronzo" –, e poi nei luoghi della giovinezza, fra le brume e le anse placide del Po, a Cremona, dove si reca per svuotare la vecchia casa materna, Stajano racconta architetture, paesaggi, vicende storiche, mentalità e personaggi eterogenei, tutti fatalmente italiani. E indagando la propria doppia radice – siciliana e lombarda – indaga il nostro tragico Novecento, il divario e l'incomunicabilità tra Nord e Sud, un'Italia troppo spesso incline al compromesso, smemorata e autoassolutoria. Tra le spiagge rossastre, gli odori di gelsomino e ricotta, il tufo, i profili cadenti delle architetture barocche, nel Val di Noto Stajano ritrova ricordi personali, carte d'archivio, testimonianze dirette, memoriali inediti, che ricostruiscono lo sbarco anglo-americano sulle coste siciliane, nel luglio 1943: un episodio cruciale e per molti aspetti relegato all'oblio, che rivela eroismi e viltà grandi e piccole, collusioni e silenzi. A Cremona lo sguardo curioso e severo di Stajano si sofferma sulla resistibile ascesa e caduta del ras Farinacci: com'è possibile che una popolazione di antica cultura e tradizioni democratiche abbia favorito con divisioni, omertà e malizie l'imporsi del fascismo più nero? Oggi la città, sonnolenta, rifiuta ogni domanda, sembra infastidita dalla memoria, si rifugia nel particulare, emblema di un paese in cui ancora prevalgono gli egoismi, mai del tutto immunizzato dal germe fascista. In quella che Paolo Di Stefano, nella postfazione al volume, ha definito "l'autobiografia di una nazione", la fantasia esasperata e irrazionale di una Sicilia "amata e ripudiata", la pacatezza, l'ordine e la concretezza della Bassa Padana divengono le due facce, apparentemente inconciliabili, della stessa medaglia: patrie smarrite come smarrito appare l'ideale di un'Italia civile, a lungo vagheggiata e mai raggiunta.

Imperfetto passato
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Bruskin, Grisha - Niero, Alessandro

Imperfetto passato

Voland, 25/01/2018

Abstract: Con Imperfetto passato/ Grisha Bruskin, in una collezione di brevi e brevissime prose, ripercorre con limpidezza e levità il suo passato accidentato di artista russo di origine ebraica in epoca comunista e postcomunista, nella Russia sovietica e nel mondo. Scanditi con ritmo e respiro quasi poematico, scevri di qualsivoglia romanticismo e, anzi, garbatamente ironici, i pezzi intimi di questo catalogo di accadimenti suggestivamente "imperfetti" mostrano come si possa essere autobiografici con tutta la grazia di chi semplicemente racconta senza esibirsi, di chi balza in primo piano rimanendo al contempo deliziosamente sottotraccia. Tra colpi, contraccolpi e bizzarrie della Storia, che di continuo si riverberano nel presente, Bruskin attraversa più di mezzo secolo: dall'infanzia trascorsa in una Mosca ancora segnata dalla Seconda guerra mondiale fino alla partenza per gli Stati Uniti, passando per i viaggi giovanili nelle esotiche repubbliche meridionali dell'allora Unione Sovietica e le traversie (spesso tragicomiche) con le autorità impegnate a bloccargli le opere "scandalose" e non allineate. Così, all'incrocio tra ordinario e straordinario, tra privato e collettivo, la saga personale di una figura ormai leggendaria nel secondo '900 russo si trasforma nel mosaico di un periodo storico che, ancora oggi, non smette di attirare menti e cuori.

La donna non esiste. E l'uomo? Sesso, genere e identità
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Vassallo, Nicla

La donna non esiste. E l'uomo? Sesso, genere e identità

Codice Edizioni, 25/01/2018

Abstract: Negli ultimi anni il dibattito sul rapporto tra sesso, identità e genere si è intensificato. In pochi però se ne interessano, e molti purtroppo parlano a sproposito. I contributi raccolti in questo volume gettano su questi temi uno sguardo innovativo, multidisciplinare e spesso ribelle. Gli stereotipi oggi dominanti (e limitanti) di sesso e gender vengono superati, per concedere a ogni essere umano la propria individualità. Inoltre vengono affrontate alcune questioni cruciali. Quanti sono i sessi? Come si pone la biologia di fronte alla classificazione della appartenenza ai sessi e alla multidimensionalità dell'identità di genere? Come la bioetica ripensa l'"umano" dopo il superamento del binarismo sessuale? Le nostre città marginalizzano gli individui la cui vita sociale e privata non può essere ingabbiata in spazi specializzati? Che tipo di medicina è la medicina di genere? In quali modi il neurosessismo continua a manifestarsi nel rapporto comunicativo tra scienza e società civile?