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La vita è una pizza
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D'Andrea, Stefano

La vita è una pizza

Corbaccio, 12/02/2015

Abstract: "TUTTI SONO STATI BAMBINI MA SOLO POCHI SE NE RICORDANO." SAINT-EXUPÉRY *** Quando si è bambini non si riescono a fare le cose da adulti. Ed è anche giusto perché se no crescere non avrebbe senso. E quindi i bambini non possono guidare la macchina, non possono usare il denaro e contrattare un prezzo o amministrare la giustizia. I bambini fanno i bambini. Di solito piangono quando hanno fame o sonno, o se si sono fatti male, e quando c'è una difficoltà chiamano la mamma. Però è vero anche il contrario. Cioè che gli adulti non sono più capaci di fare le cose da bambini. Per esempio non sanno correre felici per casa quando scoprono che per cena c'è il loro piatto preferito. Spesso non sanno nemmeno piangere quando qualcosa li rende tristi o disperati. Gli adulti non danno più tanta importanza ai bisogni primari come il sonno o la fame o farsi abbracciare da chi gli vuol bene, come se con il tempo fossero diventate tutte cose inutili. E invece no, nel fondo del nostro cuore, lo sappiamo benissimo, non sono cose inutili, ma tendiamo a dimenticarcene: per fortuna ci sono libri come La vita è una pizza che ce lo ricordano strappandoci un sorriso.

Come donna innamorata
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Santagata, Marco

Come donna innamorata

Guanda, 12/02/2015

Abstract: Come si può continuare a scrivere quando la morte ti ha sottratto la tua Musa? È questo l'interrogativo che, l'8 giugno 1290, tormenta Dante Alighieri, giovane poeta ancora alla ricerca di una sua voce, davanti alle spoglie di Beatrice Portinari. Da quel momento tutto cambierà: la sua vita come la sua poesia. Percorrendo le strade di Firenze, Dante rievoca le vicissitudini di un amore segnato dal destino, il primo incontro e l'ultimo sguardo, la malìa di una passione in virtù della quale ha avuto ispirazione e fama. È sgomento, il giovane poeta; e smarrito. Ma la sorte gli riserva altri strali. Mentre le trame della politica fiorentina minacciano dapprima i suoi affetti – dal rapporto con la moglie Gemma all'amicizia fraterna con Guido Cavalcanti – e poi la sua stessa vita, Dante Alighieri fa i conti con le tentazioni del potere e la ferita del tradimento, con le aspirazioni alla gloria letteraria e il timore di non riuscire a comporre il suo capolavoro... È un Dante intimo, rivelato nella sua fragilità ma anche nella potenza della sua visione del mondo, quello che Marco Santagata mette in scena in un romanzo che restituisce le atmosfere, le parole, le inquietudini di un Medioevo vivido e vicino. Il sommo poeta in tutta la sua umanità: lacerato dall'amore, tormentato dall'ambizione, ardentemente contemporaneo. Come donna innamorata è stato finalista al Premio Strega 2015. Marco Santagata (Zocca, 1947) è uno scrittore, critico letterario e docente universitario italiano, vincitore nel 2003 del Premio Campiello con Il Maestro dei santi pallidi e nel 2006 del Premio Stresa di Narrativa con L'amore in sé (entrambi pubblicati da Guanda). È anche il curatore delle opere di Dante nell'edizione Meridiani Mondadori ed è l'autore della biografia Dante. Il romanzo della sua vita (Mondadori, 2012; Premio Comisso 2013).

Addio a Roma
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Petrignani, Sandra

Addio a Roma

Neri Pozza, 12/02/2015

Abstract: Due poeti si scambiano versi di notte sul Tevere: sono Pier Paolo Pasolini e Sandro Penna. Una donna bellissima e coraggiosa, fra molti amori e lotte per il potere, si batte per imporre l'arte astratta: è Palma Bucarelli. Uno scrittore giovane e già carismatico fa la spola fra Torino e la capitale per amore: è Italo Calvino. Un artista prestigioso e chiacchierato conquista la città con una mostra sensazionale: è Picasso. Una scrittrice cerca casa nel centro di Roma bisticciando con il marito: è Natalia Ginzburg. Un giovane americano scribacchia pettegolezzi sui giornali per pagarsi la casa in via Margutta: è Truman Capote. Pittori leggendari si arrabbiano in continuazione con le generazioni piú giovani: sono Giorgio De Chirico e Renato Guttuso. Un marito e una moglie romanzieri litigano furiosamente in pubblico, ma forse si adorano: sono Elsa Morante e Alberto Moravia. Una grande poetessa austriaca e un importante autore svizzero si amano e si dicono addio in un Caffè di via del Babuino: sono Ingeborg Bachmann e Max Frisch. Un'icona della musica pop e un artista maledetto hanno un affair travolgente, ma lei lo lascia per tornare dal suo infedele innamorato: sono Marianne Faithfull, Mario Schifano e Mick Jagger. Un regista di fama internazionale e il suo piú celebre sceneggiatore, che è anche uno scrittore meraviglioso, intrecciano, rompono, ricompongono una turbinosa collaborazione: sono Federico Fellini e Ennio Flaiano.Tra fatti della vita e clamorose dispute letterarie e artistiche, nascita e morte di vivaci testate giornalistiche, l'irripetibile stagione che vide i protagonisti della scena culturale romana al centro di un interesse mondiale, dalla povertà estrema dei primi anni Cinquanta, al furore della Neoavanguardia, ai ribaltamenti del Sessantotto fino alla decadenza dei primi Settanta, rivive in un colorato affresco per celebrare un recente eppure lontanissimo passato. Dalla ritrosia di Burri alle nevrosi di Carlo Emilio Gadda, dai sadici scherzi di Goffredo Parise alle scazzottate di Consagra, dalle perfidie di Anna Magnani al nuovo gusto camp di Alberto Arbasino, la città della Dolce Vita incontra la sua leggenda in un racconto fastoso e pervaso di ironia. A condurre per mano il lettore, fra via Veneto e piazza del Popolo, da una galleria d'arte a un set cinematografico a una libreria è una ragazza trasteverina, che si chiama Ninetta – come il Ninetto Davoli che ha svolazzato leggero in tanti film e versi di Pasolini – e che traghetterà il suo desiderio di diventare scrittrice da quell'epoca di grandi alla "nuova preistoria" contemporanea.

Il Grande Califfato
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Quirico, Domenico

Il Grande Califfato

Neri Pozza, 12/02/2015

Abstract: Il giorno in cui, per la prima volta, parlarono a Domenico Quirico del califfato fu un pomeriggio, un pomeriggio di battaglia ad al-Quesser, in Siria. Domenico Quirico era prigioniero degli uomini di Jabhat al-Nusra, al-Qaida in terra siriana. Abu Omar, il capo del drappello jihadista, fu categorico: "Costruiremo, sia grazia a Dio Grande Misericordioso, il califfato di Siria… Ma il nostro compito è solo all'inizio... Alla fine il Grande Califfato rinascerà, da al-Andalus fino all'Asia".Tornato in Italia, Quirico rivelò ciò che anche altri comandanti delle formazioni islamiste gli avevano ribadito: il Grande Califfato non era affatto un velleitario sogno jihadista, ma un preciso progetto strategico cui attenersi e collegare i piani di battaglia. Non vi fu alcuna eco a queste rivelazioni. Molti polemizzarono sgarbatamente: erano sciocchezze di qualche emiro di paese, suvvia il califfato, roba di secoli fa. Nel giro di qualche mese tutto è cambiato, e il Grande Califfato è ora una realtà politicae militare con cui i governi e i popoli di tutto il mondo sono drammaticamente costretti a misurarsi.Questo libro non è un trattato sull'Islam, poiché si tiene opportunamente lontano da dispute ed esegesi religiose. È soltanto un viaggio, un viaggio vero, con città, villaggi, strade e deserti, nei luoghi del Grande Califfato. Parte da Istanbul e si conclude in Nigeria, fa tappa a Groznyj in Cecenia e nelle pianure di Francia, nel Sahel e in Somalia. Parla di uomini, delle loro storie, delle loro azioni e omissioni. Mostra come al-Dawla, lo stato islamista, esista già, poiché milioni di uomini ogni giorno gli rendono obbedienza, applicano e subiscono le sue regole implacabili, pregano nelle moschee secondo riti rigidamente ortodossi, vivono e muoiono invocandone la benedizione o maledicendone la ferocia.Nondimeno, come Christopher Isherwood approdato nel 1930 a Berlino, con la sua potente narrazione, Domenico Quirico diventa, in queste pagine, "una macchina fotografica" con l'obiettivo così aperto sulla cruda realtà della nostra epoca, che ne svela il cuore di tenebra meglio di mille trattati e saggi."Ho superato, nel momento in cui sono stato catturato, una frontiera fatale, sono entrato, me ne accorgo vivendo con loro, nel cuore di tenebra di una nuova fase storica, di un nuovo groviglio avvelenato dell'uomo e del secolo che nasce: il totalitarismo islamista globale".Domenico Quirico

La tempestosa vita di Capitan Salgari
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Gonzato, Silvino

La tempestosa vita di Capitan Salgari

Neri Pozza, 12/02/2015

Abstract: "Staccarmi dalle mie fantasie vorrebbe dire togliermi la ragione logica dell'esistenza" confesserà Emilio Salgari (Verona 1862 - Torino 1911), il più grande scrittore italiano di romanzi d'avventura, verso la fine della sua inquieta e tribolata esistenza. Ma quale crudele avversità avrebbe potuto staccarlo dalle sue fantasie, vale a dire dai suoi eroi e dalle loro straordinarie avventure? Non un solo evento ma la concomitanza di più eventi: non la nevrastenia che liquidava come "la solita malattia degli scrittori" di cui dichiarava di essere preda, ma la paura di diventare cieco, una sciagura letale per "un forzato della penna", e le condizioni psichiche della moglie Aida che di lì a poco sarebbe stata rinchiusa in manicomio, lasciandolo da solo a lottare contro una "semi-miseria" che imputava ai suoi editori, a governare una quotidianità fatta di magri, se non disperati, bilanci da far quadrare e di figli difficili ai quali badare: lui che fino a quel momento, più per predestinazione che per scelta, era stato estraneo alla realtà avendo bazzicato, nella malfamata taverna dell'immaginazione, pirati di tutte le risme, rajah, almee, capitani coraggiosi e cavalieri delle praterie. Aida era stata costantemente di guardia alla linea dell'orizzonte affinché il suo "capitano" potesse veleggiarvi oltre, tra tempeste immani ma docili, senza essere disturbato dalle tempeste indomabili dell'esistenza reale; era stata il sipario tirato tra due mondi incomunicabili. La sua malattia ha fatto sì che questi due mondi si scontrassero come violentissimi temporali estivi decretando la fine del più fragile, quello fittizio, fatto di eroi e fantasmi.Questo libro è il racconto appassionante e documentato del travaglio di uno spirito inquieto e tragico, di uno di quei predestinati all'errare randagio nei territori sconfinati della fantasia, che si proiettava nei suoi eroi fino ad abdicare alla propria identità di piccolo uomo di provincia talora soggetto allo scherno di chi lo apostrofava come visionario e mentitore. Non poteva essere un visionario chi aveva scambiato la fantasia con la realtà, e non poteva essere un bugiardo chi raccontava l'unico mondo in cui sapeva vivere e in cui i suoi falsi gradi di capitano di gran cabotaggio rilucevano come stelle.

Non conosco il tuo nome
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Ferris, Joshua - Bortolussi, Stefano

Non conosco il tuo nome

Neri Pozza, 12/02/2015

Abstract: Tim è un uomo giovane e attraente, e il passare degli anni sembra avergli donato il fascino luminoso e intenso di un attore di teatro. La moglie Jane conserva intatto il suo amore per lui, e attraverso le piccole difficoltà di ogni giorno il loro matrimonio ha acquisito la forza di un vero legame, complice e sentimentale. Nonostante le lunghe ore passate in ufficio, Tim lavora con passione. È socio di un autorevole studio legale di Manhattan, e ciò che fa è importante per i colleghi e per se stesso. A casa, quando la figlia Becka si nasconde dietro la sua chitarra, con i capelli da rasta e un corpo che non ha ancora superato le rotondità paffute dellinfanzia, Tim riesce sempre a donarle le bugie oneste di un padre, convinto che la figlia sia la ragazza piú bella del mondo. Tim ama sua moglie, la propria famiglia, il lavoro, la sua casa. Ma un giorno Tim si alza ed esce. Esce dalla casa, dalla famiglia, dallufficio, dalla calda dimora degli affetti, dellamore, della sicurezza. Esce e inizia a camminare. Per non fermarsi mai piú.La sua è una malattia che lo spinge a mettersi in marcia senza potersi arrestare, perdendosi nei meandri della città, nelle periferie, nei sobborghi, nelle strade di campagna. Fino a quando, senza forze, come in trance, crolla e si addormenta. Per ritrovarsi privo di memoria in un luogo sconosciuto, e chiamare e implorare la moglie perché lo venga a recuperare.È una malattia senza nome, insinuante, che non lascia scampo. Non ci sono dottori, terapie, cure. Forse non esiste neppure, quella malattia, è solo un desiderio profondo e invincibile: lasciarsi indietro il fulgore soffocante e irresistibile della felicità.Un romanzo di bellezza abbagliante sul matrimonio e sulla famiglia, sulle forze imprevedibili della natura e del desiderio. La storia lancinante e commovente di una vita che si dà per scontata e di quello che accade quando tutto ciò che siamo viene improvvisamente gettato via.

La signora della lampada
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Sinoué, Gilbert - Corà, Giuliano

La signora della lampada

Neri Pozza, 12/02/2015

Abstract: Nel 1818 William Nightingale, nipote ed erede del ricco, eccentrico Peter Nightingale, sposa una donna di grande bellezza: Frances Smith, detta Fanny, figlia di un influente membro del Parlamento britannico. Durante il Grand Tour nei luoghi allora prediletti dai giovani ricchi inglesi, la coppia mette al mondo due figlie. Nel 1819 nasce a Napoli Parthenope, la primogenita chiamata così in onore della capitale del Regno delle due Sicilie. Il 12 maggio 1820 viene invece alla luce a villa Colombaia, vicino a Firenze, la secondogenita, battezzata naturalmente Florence. Crescendo le due ragazze rivelano caratteri antitetici come le città di cui portano il nome. La prima, Parthenope, si preoccupa solo di vivere giorno per giorno, in completa fatuità; la seconda, Florence, è invece riflessiva, introversa, tormentata da questioni esistenziali. In un castello al centro del distretto di Matlock, una dimora magnifica, circondata da splendidi giardini e composta da una quindicina di stanze, le due ragazze diventano giovani donne. Florence è la più attraente, agile e snella, con i capelli di un cupo color castano e gli occhi verdi. Nulla sembra predisporla a vivere diversamente da ciò per cui è stata educata: un buon matrimonio, grande ricchezza, un'oasi nel cuore della campagna inglese, rigore e controllo di sé. E quando incontra Richard Milnes, futuro Lord Houghton, un giovane di trentatré anni, figlio unico ed erede di una vasta proprietà nello Yorkshire, il suo destino sembra segnato.Tuttavia, a conferma dell'idea che i grandi uomini e le grandi donne rifiutano il destino al quale sono stati preparati e se ne inventano uno nuovo, intessuto della trama dei loro desideri, Florence declina la proposta di fidanzamento di Richard Milnes e annuncia alla famiglia di volersi dedicare alla cura di malati e indigenti, abbracciando il mestiere di infermiera, un'attività, anzi una necessità degradante allora, buona solo per le donne di infima condizione e indegna di una ragazza perbene.Il 21 ottobre 1854, autorizzata da Sidney Herbert, ministro della difesa, Florence parte con 38 infermiere volontarie per la Turchia e ai primi di novembre giunge a Scutari, quartier generale della spedizione britannica in Crimea, presso Sebastopoli. Durante quell'atroce guerra viene chiamata "la signora della lampada" dai feriti e dai malati che lei assiste con assoluta abnegazione, girando per le corsie dell'ospedale militare con una lampada a petrolio tra le mani. Muore in un giorno del 1910 e il Times scrive che "con Miss Nightingale scompare una delle più grandi eroine della storia britannica".La signora della lampada è il romanzo della sua vita, il ritratto di una donna eccezionale che ha segnato profondamente la storia del XIX secolo.

Una nave per l'inferno
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Sinoué, Gilbert - Corà, Giuliano

Una nave per l'inferno

Neri Pozza, 12/02/2015

Abstract: Il 9 novembre 1938, dopo l'assassinio a Parigi del consigliere d'ambasciata von Rath, Goebbels scatena per rappresaglia in Germania un violento pogrom antiebraico passato tristemente alla storia come Notte dei Cristalli. Centinaia di ebrei vengono uccisi, migliaia arrestati, centinaia di sinagoghe distrutte e migliaia i cristalli dei negozi infranti. Qualche mese dopo, per tacitare le proteste che si levano dal mondo intero, ma soprattutto per mere ragioni di propaganda, Adolf Hitler autorizza gli ebrei che ne fanno richiesta a lasciare la Germania.Il 13 marzo 1939, ad Amburgo, la Saint Louis, una nave battente bandiera nazista, molla le ancore. A bordo, 937 passeggeri, di cui 550 donne e bambini. Sono tutti ebrei tedeschi. Tutti muniti di visto. Tutti con una destinazione: L'Avana, dove sperano di soggiornare prima di ricevere il permesso d'entrata negli Stati Uniti. Il 23 maggio, poco prima che la nave entri nelle acque territoriali cubane, il comandante della Saint Louis, Gustav Schröder, riceve un messaggio dal governo cubano: ALLA FONDA IN RADA STOP NON REITERARE NÈ TENTARE DI AVVICINARSI AL PORTO. Successivamente gli viene ordinato di ritornare indietro con destinazione Amburgo.Schröder conosce il destino tragico che attende i passeggeri al rientro in Germania. Decide perciò di rivolgersi ai paesi del "mondo libero" e di chiedere accoglienza per i suoi passeggeri. Roosevelt, il primo sollecitato, rifiuta. Il Canada rifiuta. Tutte le nazioni dell'America latina rifiutano. A Berlino, Goebbels esulta: Nessuno li vuole! Comincia così la terribile vicenda della Saint Louis, una nave lasciata alla deriva nell'Oceano. Basandosi sui documenti d'archivio e sulle testimonianze dei sopravvissuti, Gilbert Sinoué ricostruisce ora per ora questa epopea, così agghiacciante da sembrare inconcepibile.

Tre camerati
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Remarque, Erich Maria - Ujka, Chiara

Tre camerati

Neri Pozza, 12/11/2013

Abstract: Nel 1923 Robert Lohkamp guadagnava duecento miliardi di marchi al mese. Faceva laddetto alla pubblicità di una fabbrica tedesca di articoli di gomma. Veniva pagato due volte al giorno e si precipitava continuamente nei negozi a comperare qualcosa prima che il marco valesse la metà. La vita movimentata al tempo della grande inflazione!Dopo un impiego alle ferrovie in Turingia e un lavoretto come pianista al Café International, alla fine degli Anni Venti Robert Lohkamp non può, tuttavia, dire di passarsela male. Lavora alla "Köster & Co.", lofficina meccanica aperta in una vecchia baracca da Otto Köster e Gottfried Lenz, i commilitoni con cui ha condiviso gli orrori della Grande Guerra.Köster, il comandante della compagnia, ha fatto il pilota daviazione, si è dato alle gare automobilistiche, ha frequentato qualche corso alluniversità prima di votarsi a quello cui è da sempre destinato: riparare automobili. Lenz invece ha girovagato qualche annetto per lAmerica del Sud, poi è tornato allovile o, meglio, alla turbolenta vita tedesca della fine degli anni Venti.Il lavoro allofficina è duro ma Lohkamp, Köster e Lenz sono ancora giovani, sani e forti. Certo di sera riaffiorano le immagini del passato coi loro occhi di morte, ma a quello come antidoto cè lacquavite. O, come accade da un po di tempo a questa parte per Robert Lohkamp, cè Patrice Hollmann.È apparsa un giorno al seguito di un eccentrico industriale, il proprietario di una fabbrica di cappotti che voleva sfidare con la sua lussuosa macchina la vecchia carretta da corsa di Otto Köster, e da allora non è più sparita dalla mente e dalla vita di Lohkamp. Capelli castani e lisci come seta, spalle squadrate, mani sottili, affusolate, viso pallido e occhi grandi dallenergia appassionata, Patrice Hollmann ha il potere di far dileguare dincanto dai pensieri di Robert la desolazione della squallida camera ammobiliata che lo aspetta ogni sera e la disperazione dellesistenza che attraversa il grande paese pronto a riabbracciare lorrore in agguato negli anni Trenta.Terzo libro della trilogia dedicata da Remarque alla Prima guerra mondiale e alla sua tragica eredità, Tre camerati, riproposto ora in una nuova traduzione italiana, è uno dei romanzi più popolari e riusciti del grande scrittore tedesco. Un intenso, personalissimo corpo a corpo con la caducità umana, e lamore e la morte in cui essa si espone.

Le ragazze di Ventas
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Chacón, Dulce - Sichel, Silvia

Le ragazze di Ventas

Neri Pozza, 12/02/2015

Abstract: È il 1939 a Madrid e, nel carcere femminile di Ventas, la vita continua come se fosse sospesa per un breve intenso momento. Hortensia, i lunghi capelli raccolti in una treccia, gli occhi scuri e lo sguardo taciturno, passa buona parte della giornata a scrivere in un quadernetto azzurro. Quando parla, parla sottovoce, quasi sussurrando, poiché ha imparato a non porsi domande e ad accettare il fatto che la sconfitta penetra a fondo, molto a fondo, senza chiedere permesso e senza dare spiegazioni. Hortensia è incinta e sa che la sua vita è legata al bimbo che porta in grembo. Il giorno in cui nascerà sarà anche quello della sua fine. Elvira, sedici anni, la più piccola delle sue compagne, riempie di ceci un guanto per formare la testa di un burattino. Il peso le impedisce di maneggiarlo, ma lei non si arrende. Le sue piccole dita lottano con il guanto di lana e la sua voce accompagna la pantomima per scacciare la paura. Tomasa, che viene dall'Estremadura e ha la pelle olivastra e gli occhi a mandorla, si guarda attorno incredula. Non ha mai raccontato a nessuno il suo segreto: suo marito, i suoi quattro figli e la nuora sono stati gettati giù da un ponte dai falangisti. Hortensia, Elvira, Tomasa hanno paura. Nelle loro voci, nei loro sguardi sfuggenti, c'è la paura. Negli sguardi dei loro familiari – di Pepita, ad esempio, la sorella di Hortensia che fa da messaggera tra lei e suo marito – c'è la paura. Sono donne che hanno combattuto per la libertà a prezzo della loro vita, donne alle quali non resta che evocare con emozione i ricordi, gli amori, le passioni, il tempo felice della loro esistenza.Romanzo basato sulle testimonianze dirette delle miliziane della Repubblica spagnola imprigionate dai franchisti a Madrid, Le ragazze di Ventas costituiscono il testamento letterario di Dulce Chacón, la grande scrittrice spagnola morta nel 2003 a soli 49 anni. Accolto al suo apparire da uno straordinario successo di pubblico e critica, è una di quelle rare opere che colpiscono profondamente al cuore restituendoci "l'emozione della verità" (El Mundo).

Instagram marketing. Immagini, brand, community, relazioni per turismo, eventi
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Barbotti, Ilaria

Instagram marketing. Immagini, brand, community, relazioni per turismo, eventi

Hoepli, 13/02/2015

Abstract: Instagram è il social network, nato nel 2010, con il più alto tasso di crescita e livello di interesse generato negli utenti dai contenuti visual.La comunicazione odierna è sempre più veloce e viaggia su canali visivi. La fotografia alla base del social Instagram gli ha permesso di diventare il social network più utilizzato con grandi potenzialità ancora da scoprire.Instagram Marketing vuole essere un aiuto per capire meglio come funziona e come usare questo social ma anche un supporto pratico a chi conosce già il mondo Instagram e vuole migliorarsi come fotografo e/o affermarsi come brand o come destinazione turistica.Nell'era dell'immagine un brand o una destinazione turistica devono infatti sapere come usare questo importante diffuso strumento di comunicazione.

Content curation. Come selezionare, gestire e condividere i contenuti della rete
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Guerrini, Federico

Content curation. Come selezionare, gestire e condividere i contenuti della rete

Hoepli, 13/02/2015

Abstract: Ogni giorno siamo sommersi da notizie e aggiornamenti di ogni genere, dalle news lette su Google, ai post di Face book e i cinguettii di Twitter. Il problema del sovraccarico informativo, che rende difficile distinguere ciò che è rile vante da ciò che non lo è, non è mai stato così acuto. Come fare a destreggiarsi in questo diluvio di informazioni? Attraverso quella che gli esperti chiamano content curation, o cura dei contenuti, ovvero l'attività di selezione, verifica, contestualizzazione e condivisione delle migliori informa zioni relative a un dato argomento. Alle aziende, la content curation offre l'opportunità di arric chire il proprio "marketing mix" al di là dei contenuti pro dotti in casa, con conseguenti guadagni in termini di brand awareness; per i liberi professionisti, costituisce invece la chance per affermarsi come punto di riferimento in ambito lavorativo. Per tutti, infine, è uno strumento indispensabile per distinguersi dal rumore di fondo predominante in Rete. Obiettivo di questo libro è quello di accompagnare passo passo il lettore nella scoperta dei principali strumenti e delle principali tecniche di content curation, fornendo an che numerosi esempi di aziende e professionisti che hanno fatto della cura dei contenuti un proprio punto di forza.

Stampa 3D. Stazione futuro. Con una storia italiana di successo. Sharebot
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Aliverti, Paolo

Stampa 3D. Stazione futuro. Con una storia italiana di successo. Sharebot

Hoepli, 13/02/2015

Abstract: La tecnologia della stampa 3D si sta diffondendo sempre più velocemente nella nostra società. Progettare e produrre oggetti con queste macchine, oggi, è semplice ed economico. E così, le stampanti 3D, da prodotto di nicchia e per pochi iniziati, entreranno nelle nostre case e nei nostri uffici, per affiancare gli altri strumenti tecnologici che già caratterizzano la nostra vita. Queste macchine possono realizzare (quasi) ogni tipo di oggetto: basta sapere usare semplici programmi di modellazione 3D per trasformare le nostre idee in prodotti tridimensionali. Dall'idea ai bit e dai bit agli atomi: questa è la potenza della digital fabrication. Una nuova e rivoluzionaria tecnologia sta arrivando sulle nostre scrivanie e potrebbe stravolgere il modo con cui produciamo e compriamo gli oggetti.

Il papa di Hitler
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Cornwell, John

Il papa di Hitler

Garzanti, 17/10/2013

Abstract: Secondo molti cattolici Pio XII merita senza ombra di dubbio di essere proclamato santo. Tuttavia la figura di Eugenio Pacelli, papa dal 1939 al 1958, è da tempo oggetto di un infuocato dibattito per il suo atteggiamento all'epoca del nazismo e nei confronti della Shoah. Per comprendere il comportamento di Pio XII nei confronti di Hitler, John Cornwell ricostruisce – attingendo a varie fonti, anche interne al Vaticano – la sua intera biografia e la sua carriera ecclesiastica, inserendo le scelte di Pacelli nel loro contesto storico, religioso, ideologico e psicologico. Il libro di Cornwell ha suscitato una accesa discussione in tutto il mondo e specialmente in Italia, e ha contribuito a frenare il processo di beatificazione di Pio XII.

77 competenze di management. Tutto quello che serve conoscere per migliorare la produttività aziendale e creare organizzazioni vincenti
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Bove, Antonello

77 competenze di management. Tutto quello che serve conoscere per migliorare la produttività aziendale e creare organizzazioni vincenti

Hoepli, 17/02/2015

Abstract: "La forza di qualsiasi organizzazione è data dalle qualità delle persone che la compongono e dal loro stile di management."Il libro introduce con un linguaggio semplice e pratico le principali competenze del manager di oggi, in un mondo estremamente dinamico e competitivo, presentando 77 skills di management che includono le aree della leadership, della produttività, della pianificazione strategica, della motivazione del teamwork e della comunicazione.I concetti di management delineati sono i più avanzati e innovativi della dottrina e sono frutto dell'esperienza ventennale e multiculturale dell'autore in gestione aziendale, studi di ricerca in USA e intensa attività consulenziale e di advising a organizzazioni pubbliche e private a livello internazionale.Principali punti di forza: esposizione su argomenti vitali nella gestione organizzativa, con esempi reali, metodologie, processi e rappresentazioni grafiche; comprensione veloce delle competenze esposte con la capacità immediata di applicazione nella vita aziendale/organizzativa al fine di aumentare la produttività; definizione di concetti spesso confusi o completamente sconosciuti; contributi unici e innovativi per la crescita professionale del manager.Se siete imprenditori o leader aziendali e volete crescere rapidamente, ecco uno strumento professionale per i manager della vostra organizzazione. Questo libro diventerà una guida che continueranno a consultare per almeno i prossimi dieci anni, e grazie alla quale acquisiranno linguaggi e concetti per migliorare la produttività e raggiungere risultati oltre ogni aspettativa.

Elettronica for dummies
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Shamieh, Cathleen - McComb, Gordon

Elettronica for dummies

Hoepli, 17/02/2015

Abstract: Elettronica che argomento affascinante... Volete creare qualcosa? Questo è il libro che fa per voi! Potrete progettare ogni genere di apparecchio se conoscete l'elettronica e il suo funzionamento. Ecco lo scopo di questo libro. Scoprire come funziona l'elettricità, come sfruttarla e come metterla all'opera, quali strumenti sono necessari per realizzare circuiti e come usarli in sicurezza: e il tutto senza troppi tecnicismi.Misteri risolti – scoprite come funziona il vostro iPod, telecomando o computerStrumenti essenziali – predisponete il vostro laboratorio con tutti gli strumenti necessariSchemi elettrici – imparate a comprendere gli schemi e a usarli per scoprire come funziona un progettoSimboli – riconoscete tutti i simboli relativi a fonti di alimentazione, massa e componenti Componenti – imparate a utilizzare resistenze, condensatori, diodi e transistorMettere insieme il tutto – i circuiti integrati hanno tantissimi utilizzi: scoprite come a sfruttarli al meglio Come funziona – imparate ad applicare le regole che governano la corrente e la tensione.In questo libro:Differenza tra elettronica ed elettricitàStrumenti essenzialiSorprendenti progetti da realizzare al voloDove trovare i componentiConsigli importanti per la sicurezzaInformazioni utili su altoparlanti, buzzer e motori in CCLa legge di Ohm e come usarla

Schooner. Pesca e competizione, viaggio alle origini della vela sportiva americana. Ediz. illustrata
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Stagni, Giulio

Schooner. Pesca e competizione, viaggio alle origini della vela sportiva americana. Ediz. illustrata

Editrice Incontri Nautici, 17/02/2015

Abstract: A partire dal XVI secolo lungo le coste Nord Est degli Usa e in particolare nel New England, si sviluppò una comunità di abili pescatori e straordinari marinai. Erano gli uomini impegnati nei "grandi banchi" a Sud-Est dell'isola di Terrannova, zone tanto pescose quanto teatro di terribili burrasche.Il porto di Boston costituì per molti anni il crocevia di un commercio ittico senza precedenti e chi vi approdava per primo col suo carico di pesce si garantiva l'incasso migliore. Maestri d'ascia, progettisti e armatori furono così impegnati nell'affannosa ricerca del progetto dell'imbarcazione ideale: solida, capiente, ma soprattutto veloce; anche a scapito della sicurezza dell'equipaggio. Nacquero così gli schooner, barche da lavoro di stazza compresa tra le 40 e le 90 tonnellate, accomunate dalla stessa filosofia progettuale che avrebbe portato, il 22 agosto del 1851, la goletta America a trionfare nel Trofeo delleCento Ghinee, regata all'origine dell'odierna Coppa America. Questo libro è il risultato di uno sforzo insieme bibliografico e artistico:200 pagine di storia, informazioni, curiosità, aneddoti e note tecniche, corredate da straordinarie illustrazioni a colori. Un tassello finora mancante nell'editoria italiana che rende merito al fascino dei velieri che dominarono glioceani fino ai primi anni del 1900.

La cassaforte degli evasori
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Falciani, Hervé - Mincuzzi, Angelo

La cassaforte degli evasori

Chiarelettere, 18/02/2015

Abstract: "IN BANCA ESISTEVA UNA STRUTTURA PER AIUTARE I CLIENTI A EVADERE LE TASSE E IO VOLEVO IMPADRONIRMI DELLE PROVE." HERVÉ FALCIANI PER LA PRIMA VOLTA RESI PUBBLICI ALCUNI DOCUMENTI (VISITING REPORTS), TRA LE MIGLIAIA CONTENUTI NEI FILE DI FALCIANI, RELATIVI A EVASORI ITALIANI. ORA A DISPOSIZIONE DEI MAGISTRATI. HERVÉ FALCIANI ha messo ko il segreto bancario svizzero. Non era mai successo che l'intero archivio di una banca fosse copiato e rivelato alla pubblica opinione. La famosa LISTA FALCIANI ha fatto tremare i salotti buoni di tutta Europa e continua ad agitare il sonno di politici, banchieri, imprenditori, campioni sportivi e riciclatori di enormi somme di denaro (sarebbero più di diecimila i clienti italiani, per un totale di 8 miliardi di euro). Ecco in PRIMA EDIZIONE MONDIALE la versione dell'UOMO PIÙ TEMUTO d'Europa, inseguito da servizi segreti, magistrati, poliziotti, una primula rossa versione 2.0, ex dipendente di una delle più grandi banche del mondo, la Hsbc, attraverso la quale transitano immensi patrimoni illegali legati anche al narcotraffico e alle mafie. LA SUA STORIA non l'aveva ancora raccontata: dai primi passi al casinò di Montecarlo alla banca di Ginevra, la fuga dalla Svizzera, le minacce di morte, il finto rapimento, il viaggio in libano, il carcere a Madrid, la collaborazione con i magistrati spagnoli, francesi e americani (mentre l'Italia sta alla finestra per timore che salti fuori qualche nome importante) che ha fruttato il recupero di centinaia di milioni di euro. UN'AVVENTURA dopo l'altra che culmina con il progetto di una rete internazionale per aiutare le GOLE PROFONDE che denunciano casi di corruzione e di frode fiscale: lui le chiavi per far saltare il sistema le ha e lo dice, rischiando grosso. In gioco ci sono la sua reputazione, la sua famiglia e L'AVVENIRE POLITICO DELL'EUROPA.

L'amico scrittore
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Pennac, Daniel

L'amico scrittore

Feltrinelli Editore, 17/02/2017

Abstract: Un libro in forma d'intervista in cui Daniel Pennac ripercorre la sua carriera di scrittore, dai primi noir della serie di Benjamin Malaussène fino a "Storia di un corpo", passando per "Come un romanzo", "Ecco la storia" e "Diario di scuola". Un'incursione nell'officina del popolare romanziere, tra ricordi e riflessioni, in cui Pennac si esprime – oltre che sulla genesi e i caratteri delle sue opere – sul mestiere dello scrittore, la lingua, il teatro, la lettura, la scuola, la cultura, la famiglia, la politica e l'Europa. E dopo i famosi "dieci diritti del lettore", prova a tracciare la mappa dei possibili diritti dello scrittore, a cominciare da quello fondamentale della libertà di scrittura.Dietro le quinte di un grande scrittore.

Tutto scorre...
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Grossman, Vasilij

Tutto scorre...

Adelphi, 19/02/2015

Abstract: Vasilij Grossman scrisse questo libro, che è il suo testamento, fra il 1955 e il 1963. Come nel grandioso "Vita e destino", non cambiò molto dello stile scabro e aspro che lo aveva reso celebre fra gli scrittori del realismo socialista. Ma vi infuse l'inconfondibile tono della verità. Con lucidità e fermezza, prima di ogni altro parlò qui di argomenti intoccabili: la perenne tortura della vita nei campi, ma anche l'altra tortura, più sottile, di chi ne ritorna e riconosce la bassezza e il terrore negli occhi imbarazzati di parenti e conoscenti; lo sterminio sistematico dei kulaki; la delazione come fondamento della società; il vero ruolo di Lenin e del suo "spregio della libertà" nella costruzione del mondo sovietico.