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Mondadori, 07/06/2022
Abstract: In cima a una collina che guarda l'Etna da un lato e il mare dall'altro, sorge una masseria circondata da uno spicchio di paradiso: terrazzamenti carichi di ulivi, fichi e pruni, orti traboccanti di erbe e prati fioriti a perdita d'occhio. Questa tenuta magnifica è frutto del sudore e della tenacia di Luisa Russo, che si è intestardita a trasformare le "quattro pietre perse" che le ha regalato suo marito in un castello. Anzi, in una castidda, perché quella terra è femmina, su questo Luisa non ha dubbi. Femmina e frutto dell'amicizia tra femmine, perché se la Castidda esiste è grazie al successo del ristorante che ha aperto insieme ad Agata, Lisabetta, Violante, Lucietta e le altre amiche sue, conosciuto in tutta la Sicilia per i piatti deliziosi e l'atmosfera amurusa. Tutta questa intraprendenza femminile dà parecchio sui nervi a suo marito Carmine, che la Castidda non può nemmeno sentirla nominare. Gli speculatori edilizi, invece, non riescono a staccarle gli occhi di dosso: il più agguerrito, presidente di una società assai poco limpida, ci vede già un albergo di stralusso, e per aggiudicarsela farebbe letteralmente carte false. Alle sue prepotenze mafiose Luisa resiste per mesi, finché, dopo l'ennesimo colpo basso, qualcosa le si rompe in petto: un sussulto, una vertigine, e in un attimo è a terra, rigida come una pupa di legno.La corsa in ospedale, la rianimazione, le prime notizie incerte: Luisa è salva, è stabile, ma, per il momento, dorme. E mentre Carmine in sua assenza cerca di sbarazzarsi della Castidda e le amiche, per impedirglielo, la occupano come un fortino, mentre il figlio Giulio e il dottor Giona vegliano su di lei, Luisa continua a dormire. E, dormendo, va indietro nel tempo e ripesca brandelli di vita che la memoria aveva cancellato: certe giornate felici d'infanzia con quel nonno che la chiamava "gioia mia", il buco che la sua morte le ha scavato nel cuore, quello strano gelo addosso il giorno del matrimonio con Carmine... Fino a che da quel mare di scordanza viene a galla il ricordo riposto più a fondo, la ferita che brucia di più.Tea Ranno ci regala un altro viaggio - pieno di saliscendi impetuosi e approdi inaspettati - nella sua, ormai celebre, terra d'amurusanza, quel posto meraviglioso e assolato in cui le pietre perse si trasformano in castelli, i ricordi si riparano con ago, filo e gentilezza, e le amicizie femminili salvano la vita.
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Mondadori, 28/06/2022
Abstract: Manhattan: uno studente si accorge di non ricordare chi è, da dove viene e persino come si chiama. Riesce però a sentire il cuore pulsante della città. Bronx: la direttrice di una galleria d'arte scopre strani graffiti sparsi per la città, così belli e intensi che sembrano parlarle. Brooklyn: una madre single capisce di poter udire il canto della città, che segue il ritmo dei suoi tacchi louboutin. La città è viva, e sta chiamando.
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Il sette bello (Il Giallo Mondadori)
Mondadori, 02/06/2022
Abstract: Alla trattoria romana del Gambero Verde quattro amici si riuniscono in cerca d'avventura. Uno è pittore, un altro maggiore dei bersaglieri; il terzo un eterno studente universitario con due lauree e mezzo, mentre il quarto è una ragazza, come lui studentessa in medicina. Tutto nasce dalla decisione di rispondere a un annuncio apparso sul giornale, quello di una signorina bellissima e ricchissima che richiede i servigi di una persona giovane e coraggiosa per uno scopo non precisato. Giornata fatale, questa domenica di marzo del 1930, perché l'avventura che vanno cercando la troveranno eccome, i quattro spensierati compagni di tavola. Loro malgrado. Un colpo d'arma da fuoco, un cadavere in una stanza chiusa: ormai una sequenza inarrestabile di eventi si è messa in moto. E solo il commissario Ascanio Bonichi, con la sua aria inoffensiva e la sua peculiare teoria sull'importanza del caso nell'attività d'indagine, ha qualche chance di risolvere una vicenda delle più intricate. Magari pescando dal mazzo, con una buona dose di fortuna, la carta giusta.
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Sherlock Holmes. Partita a quattro (Il Giallo Mondadori Sherlock)
Mondadori, 02/06/2022
Abstract: Un residuo di cenere ha ben poco di interessante per i comuni mortali. A Sherlock Holmes, autore di una nota monografia sull'argomento, rivela invece più di un dettaglio su un certo fumatore di sigari. Lo stesso potrebbe dirsi di un leggero strato di fuliggine depositatosi su un cappello, indizio sicuro della frequentazione di una specifica tratta ferroviaria. Sono questi segni e altri ancora, fino alle iniziali incise su un orologio d'oro, a formare quel linguaggio segreto delle cose che solo Holmes è in grado di leggere e che rimane invisibile a chi si sottopone al suo occhio scrutatore. Come il magnate dell'industria del tabacco in cerca d'aiuto al 221B di Baker Street: vittima di una strana persecuzione, il nuovo cliente teme per la propria vita, ma forse non dice la verità fino in fondo. Ingenuo, se pensa che qualcosa possa sfuggire al grande investigatore, e anche molto imprudente. Il caso promette di finire male, e non è che il primo di una serie - tra l'enigma di un oscuro manoscritto in greco antico e il furto di un inestimabile mandolino veneziano - capace di mettere a dura prova le pur eccezionali facoltà di Holmes. Chiamato a risolvere una volta per sempre il mistero dell'Empia Trinità.
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Mondadori, 01/06/2022
Abstract: LE MAPPE DEL CIELO (1971) "Tutta colpa di quella stella esplosa trecento anni fa, si ripeté Jorn Birn al massimo dello sconforto. Che assurdità, però, attribuire i propri guai a un evento di tre secoli prima!" Eppure è questo che li ha costretti a lasciarsi alle spalle il mondo natale partendo alla volta dello spazio profondo, per garantirsi un futuro. Una scelta difficile ma necessaria, che li porterà ad affrontare problemi indicibili alla ricerca della risposta alla domanda più importante: come sapranno reagire alle straordinarie scoperte e alle difficoltà impossibili da prevedere che si presenteranno loro davanti durante il viaggio interstellare?
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Quella maledetta paura di non essere all'altezza
Mondadori, 31/05/2022
Abstract: La nostra interiorità è pervasa da un profondo senso di insicurezza e dal pensiero ricorrente di non essere all'altezza: siamo sempre insoddisfatti, viviamo nel giudizio perenne su noi stessi e qualsiasi meta raggiungiamo non è mai abbastanza. Abbiamo paura di parlare davanti agli altri, di esprimere un'opinione, di essere al centro dell'attenzione, per timore di essere giudicati. Questa paura assume mille volti e diventa ansia dell'esame, di sostenere una conversazione, dell'autorità, del fallimento...Eppure non c'è errore più grande di cercare l'autostima fuori di sé, di collegarla ai risultati che otteniamo, all'approvazione degli altri. Perché l'autostima è un cammino verso qualcosa che già è dentro di noi, che "vede" la nostra unicità e giorno dopo giorno la realizza.In questo libro, Raffaele Morelli ci indica la via per superare la nostra paura di non valere abbastanza e per ritrovare la stima di noi stessi. Ognuno dei capitoli rappresenta una lezione e si conclude con un'esperienza pratica. E così, pagina dopo pagina, esercizio dopo esercizio, impareremo a lasciare andare le aspettative che abbiamo su noi stessi, smetteremo di credere alle opinioni dominanti che impongono un ideale di perfezione senza ombre, per rivolgerci invece a quel silenzio interiore che custodisce la nostra unicità e la nostra evoluzione.Basterà modificare ogni giorno per qualche istante il nostro atteggiamento mentale per riuscire finalmente ad avvicinarci al nostro Sé, la cui perdita è la vera causa dei disagi che ci affliggono: "Bastano pochi attimi per cambiare totalmente il modo di vedere noi stessi. Pochi istanti di percezione producono gocce di cambiamento inimmaginabili".
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FABBRI EDITORI, 28/06/2022
Abstract: Nei mezzi di comunicazione dominanti prevale il male gaze, ovvero il punto di vista maschile chiamato a raccontare, interpretare, giudicare una società che è invece costituita da una pluralità di individui.Ma cosa accadrebbe se accogliessimo una moltitudine di sguardi? Se ci fossero più donne, gay, queer, persone transgender e non binarie tra giornalisti, conduttori, commentatori ed editorialisti? Cosa succederebbe se smettessimo di pensare che le vite degli uomini rappresentano il percorso di tutto il genere umano?È quanto ha provato a fare la newsletter thePeriod nell'arco di tre anni con articoli, saggi e pezzi che compongono un originale e unico mosaico di voci e che sono stati selezionati e raccolti in Biglietti alle amiche, e ricomposti in un viaggio che parte dai corpi - con "Copriti che poi pensano male" di Carlotta Vagnoli e "Specchio, servo delle mie brame" di Ilaria Gaspari -, che passa dalla sorellanza - con "Noi, piccole Fleabag" di Anna Zinola e "Cosa non fare se conosci una persona trans" di Eytan Ulisse Ballerini -, dai sentimenti - con "Il benedetto flirt" di Stella Pulpo e "Non è divertente" di Isabella Borrelli - e arriva all'emancipazione - con "Le femministe che odiavano Melissa P." di Melissa Panarello e "Vediamo se mi convinci" di Lorenzo Gasparrini.Ritroviamo qui una pluralità di sguardi che allargano l'orizzonte. Frammenti di storie per riconoscersi, ritrovarsi; per parlare di sesso, lavoro, ambizioni, mestruazioni. Per occupare lo spazio finalmente da un altro punto di vista, che potrebbe essere anche il tuo.
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EINAUDI, 21/06/2022
Abstract: Misteriosi invasori alle porte, le smanie di potere dell'esercito, paura, odio e ferocia che si diffondono. È il crollo del nostro mondo? Un grandissimo romanzo distopico in cui tutto ci sembra purtroppo sempre piú familiare."Davide Longo sarà lo scrittore italiano di domani". Alessandro Baricco In Italia, in un futuro imprecisato, la civiltà è al collasso, la legge e la giustizia un ricordo del passato e per le strade regna la barbarie. Leonardo è un professore universitario, con alle spalle una carriera da scrittore di successo, che dopo l'accusa di aver abusato di una sua studentessa si è ritirato nel paesino in cui è nato. Da anni non scrive e non insegna piú conducendo un'esistenza distante da tutti e tutto. Fino a quando la moglie, che lo aveva lasciato dopo lo scandalo, non si presenta in fuga alla sua porta, per affidargli la figlia Lucia e Alberto, il figlio avuto da un altro compagno. La promessa è di tornare a prenderli, ma la violenza avanza e raggiunge anche la provincia. Della moglie non c'è piú traccia. I tre, insieme al cane Bauhsan, devono mettersi in viaggio, verso Occidente dove pare ci sia salvezza. Li attende un mondo dove il progresso si è sgretolato e gli istinti sono padroni. Un mondo in cui solo aggrappandosi alla propria bussola morale potranno non perdere la strada.
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EINAUDI, 21/06/2022
Abstract: Tra i silenzi di un paese incastonato nelle montagne del Piemonte e la chiassosa Roma del cinema e della politica, il mistero di una donna che per molti è stata una musa, un sogno, un rimorso. Un nuovo caso per Vincenzo Arcadipane e Corso Bramard."La cosa che mi secca, delle storie di Bramard e Arcadipane, è che non le ho scritte io. Forse non sono mai stato abbastanza felice per farlo. O disperato, non so". Alessandro Baricco "Quanto è mentale Bramard, tanto è corporeo Arcadipane che in saccoccia tiene un mucchio di sucai da estrarre compulsivamente e ingoiare insieme ai pelucchi che stanno sul fondo delle tasche. Due cosí non li dimentichi". Maurizio Crosetti, "la Repubblica" "Davide Longo è uno dei grandi". Carlo Lucarelli, "Corriere della Sera" Un produttore cinematografico, fratello di un potente ex ministro democristiano, viene trovato morto dentro la sua Jaguar, abbandonata in una sperduta valle alpina. Sua moglie, un'ex attrice che ha fatto innamorare un'intera generazione, è scomparsa. Incaricato delle indagini, il commissario Arcadipane deve lasciare la sua Torino e trasferirsi temporaneamente a Clot, un grumo di case sorvegliate da una diga che serra la valle come un cappio. Ad attenderlo, gente diffidente e spigolosa e un rebus da far scoppiare la testa. Troppo complicato per non chiamare in aiuto il vecchio amico e mentore Corso Bramard e l'indisciplinata quanto indispensabile agente Isa Mancini, entrambi alle prese con un momento difficile della propria vita. Per arrivare alla verità sarà necessario scavare tra antichi segreti e nuovi egoismi, districando una trama tessuta a piú mani. Fino alla scoperta che per tutti, o quasi, la vita paga il sabato.
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EINAUDI, 21/06/2022
Abstract: Mosca, primi anni Sessanta. L'ossessione del tenente Ivanov ha un nome, anzi uno pseudonimo: Abram Terc. Sono anni ormai che il fido ufficiale dello Stato tenta invano di identificare questo misterioso autore che fa arrivare e pubblicare i suoi scritti in Occidente. Prima un testo contro il mirabile realismo socialista, poi insidiosi racconti fantastici che non celebrano la grandezza dell'Unione Sovietica, e proprio adesso che il regime è minacciato piú che mai da inauditi pericoli borghesi: il jazz, i jeans, i turisti... Bisogna agire subito per fermare quell'infida penna: finirà un giorno o l'altro per essere tradita da una sbavatura? "Ripercorrendo gli anni in cui il Kgb indagò sulle attività clandestine di suo padre, Iegor Gran dimostra che la libertà resiste sempre, nascosta sotto l'oppressione del potere totalitario". "Esprit" "Il sistema immunitario della patria": questo dice il tenente Ivanov del suo lavoro presso gli uffici competenti. Alla stregua di invisibili anticorpi, i funzionari scongiurano incredibili pericoli esterni quali penne Bic, blue jeans o note di jazz, vera piaga di questi primi anni Sessanta. A volte, però, l'attacco viene dall'interno, ed è un cancro inestirpabile. Proprio come Abram Terc, l'ingrato traditore che si diverte a scrivere libercoli antisovietici e li fa pubblicare all'estero. "Realismo fantastico " la chiamano la sua corrente letteraria. Il primo avvistamento tra le righe della stampa francese risale al 1959. Ma Ivanov è risoluto, e fiducioso. D'accordo, Terc è riuscito a eludere chissà come i controlli alle frontiere - e la solerte sorveglianza preventiva di cui beneficia ogni cittadino fin dalle fasce - ma di certo non può sfuggire all'intuito e ai potentissimi mezzi degli uffici competenti. Eppure, eppure. Ci vorranno sei lunghi anni di interrogatori martellanti a studentelli imberbi, interminabili pedinamenti, infestazione di talpe in ogni covo dell'intelligencija moscovita prima di smascherare il pacifico professor Andrej Sinjavskij, e acciuffarlo un mercoledí di settembre del 1965. Le velleità letterarie, prima o poi - o molto poi - si pagano con il Gulag... Nel frattempo sotto le gonne della grande Madre Russia è successo di tutto: un'esposizione americana di portata colossale, lo sfratto delle spoglie di Stalin dal mausoleo di Lenin, la visita nello spazio del compagno Gagarin, lo scoppio di un incendio inestinguibile in Uzbekistan. Ah, che tempi quelli del governo di Chruščëv!E in effetti sarebbe bello sapere anche cosa ha fatto il temibile Andrej in tutti quegli anni straordinari passati in "latitanza ". Be', è semplice. Niente, o meglio tutto: ha insegnato all'università, ha curato un'antologia dell'opera poetica dell'ineffabile Pasternak - figuriamoci! -, se l'è spassata con i suoi amici e la vigorosa moglie Marija Vasil′evna Rozanova, è rimasto a Mosca, in piena vista, dove gli uffici competenti potevano controllarlo meglio. Ha perfino avuto un figlio, il piccolo Iegor, nato pochi mesi prima del suo arresto... Sí, perché il vero cognome dell'autore di questo libro è Sinjavskij. E questa è la storia della sua famiglia. "Il periodo che va dal "disgelo" di Chruščëv all'era di Brežnev rivive qui con una comicità e un senso del grottesco a cui i libri di storia non ci hanno abituato". "Le Monde"
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Mondadori, 28/06/2022
Abstract: Tre quaderni di memorie e tre fotografie. È tutto ciò che serve per raccontare la vita tormentata e dissoluta di Yōzō che, nel Giappone dei primi anni Trenta, vive diviso tra le antiche tradizioni della sua nobile famiglia e l'influenza della nuova mentalità occidentale: una lacerazione che fa di lui un individuo "squalificato".Incapace di comprendere gli altri esseri umani, soprattutto le donne, o di tessere relazioni autentiche, fin dall'infanzia Yōzō azzarda un'inutile riconciliazione con il mondo, finendo poi per nascondere la propria alienazione dietro una maschera da buffone e in seguito per tentare il suicidio. Senza cedere per un attimo al sentimentalismo, Yōzō ripercorre i fallimenti, le meschinità della propria esistenza, con fuggevoli lampi di tenerezza.Grande classico del Novecento, tra i libri giapponesi più letti e amati, Lo squalificato (1948) - qui tradotto per la prima volta dall'originale giapponese - esercita tuttora un fascino che va ben oltre le inquietanti similarità tra la vicenda narrata e la biografia dell'autore. Solo il genio letterario di Dazai Osamu, un Rimbaud dell'Estremo Oriente, poteva rendere con tale impeccabile rigore la sublime, sciagurata disperazione di un'esistenza votata all'annientamento.
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EINAUDI, 07/06/2022
Abstract: Un paese di montagna, un'antica villa con troppe stanze, l'ultimo erede di un casato ormai estinto, lo scontro al calor bianco tra due uomini che non sembrano avere nulla in comune... Quanto siamo fedeli all'idea di noi stessi che abbiamo ricevuto in sorte? Matteo Melchiorre ha costruito una storia tesissima ed epica sulla furia del potere, le leggi della natura e la libertà individuale. Un romanzo che ci interroga a ogni riga sulla forza necessaria a prendere in mano il proprio destino: "il modo giusto per liberarsi del passato non è dimenticarlo, ma conoscerlo". L'ultimo erede di una dinastia decaduta, i Cimamonte, si è ritirato a vivere nella villa da sempre appartenuta alla sua famiglia. La tenuta giganteggia su Vallorgàna, un piccolo e isolato paese di montagna. Il mondo intorno, il mondo di oggi, nel quale le nobili dinastie non importano piú a nessuno, sembra distante. L'ultimo dei Cimamonte è un giovane uomo solitario che in paese chiamano scherzosamente "il Duca". Sospeso tra l'incredibile potere del luogo, il carico dei lavori manuali e le vecchie carte di famiglia si ritrova via via in una quiete paradossale, dorata, fuori dal tempo. Finché un giorno bussa alla sua porta Nelso, appena sceso dalla montagna. È lui a portargli la notizia: nei boschi della Val Fonda gli stanno rubando seicento quintali di legname. Inaspettatamente, risvegliato dalla smania del possesso, il sangue dei Cimamonte prende a ribollire. Ci sono libri che fin dalle prime righe fanno precipitare il lettore in un mondo mai visto prima. L'abilità dell'autore sta nel mimetizzarsi tra le pieghe della storia, e fare in modo che abitare accanto ai personaggi risulti un gesto tanto istintivo quanto inevitabile. È quello che accade leggendo Il Duca, un romanzo classico eppure nuovissimo, epico e politico, torrenziale e filosofico, che invita a riflettere sulla libertà delle scelte e la forza irresistibile del passato. Con una voce colta e insieme divertita, sinuosa e ipnotica - inusuale nel panorama letterario nostrano - Matteo Melchiorre mette a punto un congegno narrativo dal quale è impossibile staccarsi.
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Mondadori, 21/06/2022
Abstract: Un ex avvocato in fuga, un condannato a morte a un passo dalla fine e due fratelli rivali eredi di un famoso studio legale sono i protagonisti di tre storie tra le migliori che John Grisham abbia mai raccontato, riunite in questa che è la sua prima raccolta di novelle in cui si alternano con efficacia suspense, emozione e divertimento.In Ritorno a casa, l'avvocato Jake Brigance - già protagonista de Il momento di uccidere, L'ombra del sicomoro e Il tempo della clemenza - viene contattato da un vecchio amico, Mack Stafford, ex collega a Clanton, che chiede il suo aiuto. Tre anni prima Mack è fuggito dalla Ford County senza lasciare tracce con i soldi dei suoi clienti dopo aver dichiarato fallimento e divorziato dalla moglie, abbandonando le sue due figlie. Ora desidera ritornare a casa, ma le cose non vanno come aveva previsto.In Luna di fragola, Cody Wallace, un condannato a morte di soli ventinove anni, di cui quattordici passati nel braccio della morte, è in attesa della sua esecuzione. Mancano soltanto tre ore, il suo avvocato non può salvarlo e la richiesta di clemenza non viene accolta dal governatore. Mentre il tempo sta per scadere Cody riceve una visita inaspettata ed esprime un ultimo, straziante desiderio.Gli avversari sono i due fratelli Kirk e Rusty Malloy, avvocati di successo che hanno ereditato un importante e prosperoso studio legale fondato dal padre, da tempo in prigione per aver ucciso la moglie. Kirk e Rusty si detestano e si parlano solo quando è strettamente necessario e, pur condividendo l'ufficio, fanno di tutto per evitarsi. Gli affari iniziano ad andare male e tutto il peso ricade su Diantha Bradshaw, l'unica persona di cui i due soci si fidano. Diantha deve decidere se salvarli o, per la prima volta nella sua carriera, salvare se stessa.
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EINAUDI, 07/06/2022
Abstract: Il povero e malconcio Dionisio Pinzón prende con sé un gallo moribondo dopo un combattimento. Il gallo, guarito per le sue cure e vincitore di molti combattimenti, gli cambia la vita e lo conduce fra le braccia della Caponera, affascinante cantante, donna allergica a mura domestiche. Il gallo d'oro e la Caponera sono due oggetti d'amore e anche due straordinari portafortuna che si passano il testimone nella vita di Dionisio, diventato via via molto ricco. Ma la vita degli uomini non sembra dissimile da quella dei galli da combattimento: si può vincere diversi incontri consecutivi ma prima o poi si perde. Tutto. Con questo racconto lungo, Rulfo ha concluso la sua opera letteraria, limitata in quantità ma fondamentale per qualità e per l'influenza che ha avuto su scrittori come Garcìa Márquez e Vargas Llosa. *** Tutti i personaggi di El gallo de oro, a ben vedere, non sono uomini o donne alla ricerca di un proprio fare dentro la storia, ma figure del destino condannate a ripetere per l'eternità la propria parte. Forse è per questo che i luoghi dove si svolgono i fatti sono quasi sempre palcoscenici o simulacri di palcoscenico. Palcoscenici grandi come un paese o una città sono le fiere; palcoscenico sono le arene per i combattimenti dei galli o i tavolati più o meno improvvisati su cui canta La Caponera; palcoscenico, infine, è anche il tavolo del gioco d'azzardo su cui tutto si vince o tutto si perde. Senza un possibile senso ulteriore. dalla prefazione di Ernesto Franco
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Mondadori, 28/06/2022
Abstract: Siamo nel pieno di quella che papa Francesco ha definito una catastrofe educativa: molti adulti si sentono sperduti, impreparati, quasi impotenti di fronte alle nuove generazioni e i giovani si trovano senza punti di riferimento sicuri. In un mondo che cambia con rapidità, è più che mai necessario ripensare il difficile compito di educare.Ripercorrendo quanto scritto negli ultimi trent'anni, mescolando ricordi personali e pubbliche riflessioni, Paolo Crepet offre il frutto della sua lunga esperienza, delineando quello che in molti hanno definito "il metodo Crepet". Un lungo viaggio, che pone al centro il bisogno di ripensare la genitorialità, la scuola, il rapporto tra le generazioni, il futuro.Non possiamo ignorare che la necessità di un profondo cambiamento si scontri con resistenze, timori, egoismi difficili da vincere, freni che privano bambini e ragazzi del diritto di far nascere i propri sogni e di coltivarli, affidandosi alla capacità di sentire le proprie emozioni e di lasciarsi coinvolgere dalla passione per un progetto di vita.Serve dunque la forza di una voce critica, anche scomoda, che scuota da questo torpore educativo e aiuti a invertire la rotta. Le pagine di Lezioni di sogni vogliono essere dunque spunti, provocazioni, richiami, un'occasione per riflettere sul futuro delle giovani generazioni.Che cos'è il talento e come supportarlo? Come gestire il rapporto con la tecnologia e i social media? Come educare alla gentilezza, al rispetto, alla complessità? Sono solo alcuni degli interrogativi a cui nessuno può sottrarsi, perché "i bambini ci guardano e imparano da noi bellezze e viltà".Paolo Crepet scrive perciò questo libro "come un portolano utile, per naviganti impauriti da vecchie e nuove tempeste, per chi voglia riafferrare il bandolo di una matassa troppo strategica perché sia lasciata all'ignavia degli indifferenti".
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EINAUDI, 14/06/2022
Abstract: Non c'è cura dell'anima e del corpo, se non accompagnata dalla tenerezza che, oggi ancora piú che nel passato, è necessaria a farci incontrare gli uni con gli altri, nell'attenzione e nell'ascolto, nel silenzio e nella solidarietà. È la piú fragile e la piú evanescente delle emozioni. La tenerezza anima il nostro modo di vivere, ci fa sentire l'altro come persona e non come cosa, aiuta a immedesimarci nella vita interiore degli altri e a farne riemergere le attese e le speranze. La tenerezza si esprime con il linguaggio delle parole, e con quello del corpo: uno sguardo, un sorriso, una lacrima, una stretta di mano, una carezza, un abbraccio. Eugenio Borgna usa le parole di Rilke, di Mann e di Leopardi per dare corpo a un'emozione friabile e sempre sotto attacco. La tenerezza, a prima vista, può sembrare debole ma in verità è un'emozione che cammina a braccetto con la speranza e la gentilezza, e tutte insieme possono rendere l'essere umano davvero umano. Eugenio Borgna continua, con questo testo, il suo percorso sempre piú peculiare attraverso le emozioni piú trascurate del momento storico.
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SPERLING & KUPFER, 14/06/2022
Abstract: Finney ha tredici anni, è solo e in un terribile guaio. Da due anni a questa parte, qualcuno perseguita i ragazzi di Galesburg, li porta via, facendoli sparire per sempre. E ora, Finney rischia di fare la stessa fine: è rinchiuso nel seminterrato di uno psicopatico, un luogo macchiato dal sangue di una mezza dozzina di bambini uccisi.Con lui, in quella cella sotterranea, c'è un telefono antico, nero e da tempo disconnesso. Eppure, di notte squilla, e all'altro capo dell'apparecchio si sentono le voci delle precedenti vittime. Decise a fare in modo che quanto successo loro non accada anche a Finney.Black Phone è una delle quindici storie della prima raccolta di racconti di Joe Hill, originariamente pubblicata come Ghosts: il compendio inventivo e agghiacciante che ha consacrato questo scrittore pluripremiato e acclamato dalla critica come "uno degli autori di spicco nella letteratura fantastica del Ventunesimo secolo".*** Tratto da questa storia, arriva ora al cinema un grande film interpretato da Ethan Hawke e diretto da Scott Derrickson, il regista di Sinister e Doctor Strange ***
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Mondadori, 28/06/2022
Abstract: Tova Sullivan lavora per l'Acquario di Sowell Bay, una tranquilla cittadina nei pressi di Seattle: pulire i pavimenti durante le ore serali in compagnia delle creature che si muovono silenziose nelle vasche la aiuta a combattere la solitudine dopo la scomparsa di suo figlio Erik, quando era solo un ragazzo.La principale attrazione dell'acquario è Marcellus, un polpo gigante del Pacifico, che dalla sua vasca sembra osservare attento ogni mossa di Tova. Una sera, mentre sta passando lo straccio nell'ufficio del personale, Tova scorge Marcellus impigliato nei fili della corrente e delicatamente cerca di liberarlo. Mentre si domanda come abbia fatto a uscire dalla teca, il polpo stende un tentacolo verso di lei, come per abbracciarla. In quella creatura dotata di tre cuori e di un'eccezionale intelligenza, la donna trova inaspettatamente qualcuno che le assomiglia e la comprende: i due stringono una bizzarra amicizia fatta di complicità e gesti silenziosi.Le cose cambiano quando Tova per un infortunio viene sostituita da Cameron, un giovane appena giunto in città alla ricerca del padre biologico. Marcellus non tarda a capire che i due sono legati da qualcosa, e il suo straordinario intuito lo spinge a intervenire.Un esordio folgorante e commovente, che insegna come a volte guardare al passato possa aiutarci a costruire un futuro diverso. Un'amicizia capace di spezzare la più dura delle solitudini. La corrispondenza misteriosa di due anime speciali, creature imperfette e per questo incredibilmente luminose.
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Il codice della longevità sana. Per tornare biologicamente giovani
Mondadori, 14/06/2022
Abstract: Questo libro avrebbe potuto chiamarsi, più romanticamente, "Vita breve dei Ricordi". Ma non è un'autobiografia né una saga familiare, come ci si potrebbe aspettare dall'erede dell'illustre dinastia musicale. Se si intitola Il Codice della longevità sana è perché l'autore, invece che alla musica, si è dedicato agli studi di medicina, con una motivazione molto seria e molto personale: capire come mai i maschi della sua famiglia morivano tutti in età relativamente giovane, e come mai malattie croniche come il diabete sono associate a un invecchiamento accelerato. E dal capire al curare c'è stato in mezzo un mare di ricerche, di sperimentazioni, di ipotesi.Oggi, all'università di Miami dove Camillo Ricordi dirige il più importante centro mondiale di ricerca sul diabete, il programma che non solo previene l'invecchiamento ma promette il ringiovanimento biologico è una realtà.Far tornare indietro il tempo non è più un'ipotesi fantascientifica, ma un obiettivo realistico. Non invecchiare è possibile, e dipende da noi.Il Codice della longevità sana è un insieme di regole che, se seguite con un po' di disciplina, salvaguardano il nostro corpo dai danni dell'invecchiamento cellulare, dalle infiammazioni e dalle debolezze immunitarie.Il libro tratta in modo approfondito i meccanismi dell'invecchiamento, per spiegare al lettore come Camillo Ricordi, insieme ai suoi colleghi ricercatori sparsi in tutto il mondo, sia arrivato a formulare la ricetta della longevità sana. Un programma di vita riassumibile in tre parole: alimentazione, movimento, integratori. Non è niente di impossibile, si tratta solo di adottarlo con la fiducia dovuta alla scienza, di cui Ricordi è illustre esponente. Perché oggi, come il libro ci avverte, siamo noi gli artefici della nostra prolungata giovinezza.
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EINAUDI, 07/06/2022
Abstract: "Innumerevoli sono gli scrittori che, nel corso del Novecento, sono sopravvissuti a terrore di Stato ed epurazioni, con tutte le ambivalenze morali e politiche che questo ha comportato. Ma come sono andate davvero le cose? Erano forse troppo saldi per capitolare di fronte al potere? Devono la sopravvivenza alla loro accortezza o piuttosto alla loro intelligenza, alle loro conoscenze o alla loro abilità tattica? Sono scampati alla prigione, al campo di concentramento o alla morte per via di fortunate coincidenze che rasentano il portentoso o grazie a strategie che spaziano dalla ruffianeria al camuffamento?" Certo, i posteri sono svelti a trinciare giudizi, definendo gli uni "vigliacchi, approfittatori, imboscati od opportunisti" e tributando ad altri ammirazione per la loro fermezza. Ma il panorama è troppo variegato per ogni distinzione manichea. Mentre a proteggere taluni scrittori era la fama internazionale, ci fu chi optò per un'esistenza isolata e poco appariscente. Certi riuscirono a emigrare, seppure talvolta con esito fatale. In tanti poi si tolsero la vita. Fra i molti che sopravvissero, Enzensberger ne sceglie sessanta e, in altrettante "vignette letterarie " - da Gabriele D'Annunzio a Gor¿kij, da Gertrude Stein a Fernando Pessoa, da Sartre a Gabriel García Márquez - , ne fornisce brevi ritratti caustici e personalissimi.