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Storia umana e inumana
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Pressburger, Giorgio

Storia umana e inumana

Bompiani, 15/05/2013

Abstract: Giorgio Pressburger compie con questo libro un viaggio "dantesco", conducendo il lettore tra figure storiche, grandi dittatori, grandi filosofi e grandi artisti, personaggi della Divina Commedia, protagonisti della contemporaneità come il camorrista Sandokan e Nelson Mandela, figure amate e rimpiante come il nonno e il fratello Nicola.Tutte le presenze del libro vengono a costituire una galleria ricchissima e sfaccettata che impone al protagonista di ripensare alla propria vita collocandola sia all'interno della storia millenaria del popolo ebraico, sia sullo sfondo del recente "secolo breve" – quel Novecento che ha segnato la sua esistenza e che più che mai si è accanito contro i valori supremi cui Pressburger nonostante tutto crede: l'amore e la libertà.Il dialogo con i morti, la riflessione sulla storia, l'analisi critica di una realtà caotica e multiforme si risolvono in visione onirica, ma soprattutto poetica: e dichiaratamente poetica è infatti la prosa di Pressburger, scandita da spazi bianchi che accennano a un ritmo di versificazione e invitano a una lettura "inattuale", segnalando un progetto letterario contro corrente rispetto alle tendenze dominanti di questo inizio secolo.

Ti vengo a cercare
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Musso, Guillaume

Ti vengo a cercare

BUR, 15/05/2013

Abstract: Ethan Whitaker ha saputo costruirsi una strepitosa carriera a New York come ricco e affermato psicologo. In cambio del successo, però, ha rinnegato la sua storia e la sua identità, abbandonando le persone che lo amavano. Poi, una mattina come tante, il passato decide di bussare alla sua porta: una misteriosa ragazzina si presenta nel suo studio e, dopo avergli rivolto una disperata richiesta d'aiuto, si toglie la vita davanti ai suoi occhi. Più tardi, uno strano tassista lo accompagna al matrimonio di Céline, l'unico amore della sua vita, la donna che ha tradito anni prima, sparendo senza spiegazioni. Ethan capisce che il destino gli sta dando una seconda possibilità per rimediare ai propri errori e ritrovare la felicità. Sempre che non sia troppo tardi.Con il suo quinto romanzo, che ha conquistato milioni di lettori nel mondo, Guillaume Musso torna a parlare di sentimenti, incrociando i destini di personaggi indimenticabili.

L'eleganza del maschio. Since 2013
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Miccio, Enzo

L'eleganza del maschio. Since 2013

Rizzoli, 06/03/2014

Abstract: La storia dello stile: dallo smoking di Fred Astaire alla t-shirt bianca di Marlon Brando, dal trench di Bogart alle polo che dai campi da tennis entrano nei guardaroba di ogni uomo, dagli hippy con i jeans a zampa fino al metrosexual di oggi. Un viaggio tra capi che sono diventati icone e personaggi che con il loro stile hanno fatto la storia.C'è modo e modo: pillole di bon ton per imparare a comportarsi correttamente in ogni situazione, perché non è solo il vestito che rende l'uomo "elegante".Le occasioni: per ognuna c'è il giusto outfit.Come vestirsi quando sull'invito c'è scritto black tie, per una riunione di lavoro o per un aperitivo con gli amici.Il guardaroba: capo per capo, ogni elemento dell'abbigliamento maschile analizzato nelle diverse tipologie e nei diversi usi, con le indicazioni degli errori da non commettere e i consigli per dare un tocco in più al proprio stile.Ebook ottimizzato per Tablet, Mac e PC

Fotografia smartphone. Scatta, elabora, condividi. Ediz. illustrata
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Riva, Gianpiero

Fotografia smartphone. Scatta, elabora, condividi. Ediz. illustrata

Apogeo, 31/05/2013

Abstract: La semplicità d'uso, la crescente qualità fotografica e il successo di applicazioni come Instagram che facilitano la condivisione delle immagini, hanno trasformato lo smartphone che tutti abbiamo in tasca nella fotocamera più diffusa. Utilizzarlo per creare una "grande" immagine è oggi davvero possibile. A patto di conoscere i trucchi del mestiere e fare delle caratteristiche del mezzo uno stimolo per la creatività.Il libro accompagna alla scoperta di questo mondo in continua evoluzione, dalle nozioni base della fotografia agli elementi distintivi della mobile photography in un percorso che va dalle tecniche per migliorare lo scatto alle app da scegliere per l'editing, fino ai segreti per guadagnare popolarità su Instagram. Alla fine gli amici guardando le vostre immagini vi chiederanno: davvero non hai usato una Reflex?

Un bel sogno d'amore
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Vitali, Andrea

Un bel sogno d'amore

Garzanti, 16/05/2013

Abstract: "Il Vitali più bello è sempre l'ultimo."Antonio D'Orrico, "Sette Magazine""Secondo me, Vitali sorpassa con la sua levità Guareschi.""Il suo è puro gioco narrativo con momenti di alto virtuosismo."Antonio D'Orrico, "La lettura – Corriere della Sera""Un grande narratore che, come Piero Chiara e Mario Soldati, sa raccontare la profondità della superficie."Bruno Quaranta, "Tuttolibri""La forza delle storie di Andrea Vitali nasce da una innata capacità di ascolto delle vicende della gente comune che egli trasforma in prodigiosa azione romanzesca."Fulvio Panzeri, "Avvenire"A Bellano gira voce che presso il cinema della Casa del Popolo verrà proiettato Ultimo tango a Parigi. Siamo nel febbraio del 1973, e per i vicoli del paese spazzati dal gelo si scatena una guerra senza frontiere. A combattersi, due fazioni ben distinte: da una parte gli impazienti che fantasticano a briglia sciolta sulle vertiginose scene di nudo che ci si aspetta di vedere sullo schermo; dall'altro, schierati con il parroco, coloro che pretendono di evitare a Bellano una simile depravazione, e snocciolano rosari come se fossero impegnati in una guerra preventiva contro il demonio. I tempi però sono cambiati, e nulla può fermare il "progresso" né, tanto meno, intralciare gli affari di Idolo Geppi, gestore del cinema, che ha provveduto per tempo a maggiorare i prezzi dei biglietti. Ma Idolo non è l'unico ad approfittare dell'occasione. Adelaide, giovane e volitiva operaia del cotonificio, mette con le spalle al muro Alfredo, il fidanzato eternamente indeciso su ogni cosa: o la porterà al cinema o lei ci andrà lo stesso, magari con quel bel fusto di Ernesto, che le ha già messo gli occhi addosso e che a lei non dispiace neanche un po', per quanto sia una testa matta e non ci voglia molto a capire che presto o tardi finirà per mettersi nei guai. Cosa che puntualmente accadrà di lì a qualche mese, quando Ernesto finirà implicato nel contrabbando di sigarette riuscendo a inguaiare la stessa Adelaide.In Un bel sogno d'amore, con un pizzico di nostalgia e con grande divertimento, assistiamo alla messa in scena di un paese scosso dalla modernità che si insinua fra le contrade sotto forma di ammiccanti locandine cinematografiche, attraversato da una criminalità ancora romantica e pasticciona che gioca a guardie e ladri con i carabinieri della caserma locale inscenando sgangherate azioni fuorilegge, e animato dalla normalità di chi spera in un amore felice che possa coronare il sogno di una famiglia come si deve.

L'ultimo baluardo
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Cornwell, Bernard

L'ultimo baluardo

Longanesi, 16/05/2013

Abstract: Settembre 1810. Determinato a conquistare il Portogallo, Napoleone manda il proprio esercito oltre la frontiera spagnola. L'ultima cosa che i francesi si aspettano di trovare è un territorio depredato e spoglio: l'esercito britannico, infatti, alleato dei portoghesi, oppone un'ostinata resistenza, mirando a fare terra bruciata per affamare il nemico e, dopo averlo trascinato a ridosso di Lisbona, infliggergli la sconfitta definitiva presso l'inespugnabile linea di difesa di Torres Vedras, ideata dal generale Wellington. Per Richard Sharpe, valoroso capitano della compagnia South Essex, la situazione è più che mai difficile: non solo deve tener testa ai soldati francesi, ma anche guardarsi dalle trame del proprio colonnello, intenzionato a favorire la carriera militare di un ufficiale incompetente, che vanta importanti legami familiari. Il capitano è così obbligato a cedere a quest'ultimo il comando della compagnia in vista dell'imminente battaglia... Ma anche fuori dall'esercito le cose non vanno meglio: Sharpe deve vedersela con due fratelli portoghesi corrotti, che hanno intessuto una subdola trama per arricchirsi... A Sharpe, prigioniero dei due traditori, non resta che tentare una fuga rocambolesca per raggiungere il teatro della battaglia...

Sto bene. È solo la fine mondo
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Tarantino, Ignazio

Sto bene. È solo la fine mondo

Longanesi, 16/05/2013

Abstract: "It's the end of the world as we know it (and I feel fine)" cantavano i R.E.M. alla fine degli anni Ottanta e con loro tutti gli adolescenti di quel periodo. Tutti tranne Giuliano, per il quale la libertà di poterla cantare a squarciagola è stata una difficile conquista. Giuliano è l'ultimo nato di una numerosa famiglia meridionale. Sua madre, Assunta, è una donna mite e devota che ha annientato se stessa per occuparsi dei figli. Il padre è un depresso cronico, che sfoga in modo violento la sua frustrazione. Un giorno Assunta accoglie in casa due sconosciuti in abiti eleganti che, annunciandole l'imminente giudizio di Dio, le promettono la felicità e la salvezza eterna destinate agli "eletti". L'ingresso di Assunta in seno alla "Società" porterà a drastici cambiamenti nella sua vita e in quella dei suoi figli, costretti loro malgrado a condividerne la scelta. Soprattutto Giuliano, combattuto tra il desiderio di assecondare le imposizioni e le manie religiose di una madre sempre più ossessionata dal peccato e il tormento che gli procura una vita di privazioni incomprensibili: l'isolamento a scuola, un amore soffocato e vissuto come colpa da nascondere, le sue giornate non più scandite da feste, partite di pallone o gite al mare ma dalle cupe assemblee nella "Sala del Regno" e dal servizio di testimonianza porta a porta. Con l'adolescenza, però, l'amore che lo lega alla madre entrerà naturalmente in conflitto con il suo bisogno di affermare la propria identità. E a quel punto sarà davvero la fine del mondo così come Giuliano l'ha conosciuto.

Blackout
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Elsberg, Marc

Blackout

Casa Editrice Nord, 16/05/2013

Abstract: Un semaforo che smette di funzionare all'improvviso, una frenata brusca, poi il vuoto. Quando Pietro Manzano si risveglia al pronto soccorso, ricorda poco di quanto è successo. Una sola cosa è certo: non è l'unico a essere rimasto coinvolto in un incidente d'auto per via di un guasto alla rete elettrica. Tutta Milano è al buio. E, nel giro di poche ore, inizia a circolare la notizia che il blackout coinvolge l'intera penisola e che, come un'inarrestabile marea nera, si sta propagando anche in Austria, Germania, Francia. E' come se un intero continente si stesse spegnendo. Da ingegnere informatico, Piero intuisce subito che non può trattarsi di un banale malfunzionamento e, una volta tornato a casa, trova un'agghiacciante conferma ai suoi sospetti: è stato diffuso un virus che ha mandato in tilt tutti i contatori della città. Tuttavia, non appena si mette in contatto con le autorità, Piero si scontra con un muro di diffidenza e scetticismo. Anzi, da quel momento, la polizia comincia a pedinarlo, quasi fosse lui il responsabile del sabotaggio. E, in breve, Piero si rende conto del perché: qualcuno si è introdotto nel suo account di posta elettronica e ha mandato alcune e-mail a dir poco compromettenti. Determinato a provare la propria innocenza, nonché a smascherare il vero colpevole, a Piero non rimane altra scelta che farsi strada attraverso un'Europa ridotta in ginocchio dalla mancanza di energia, dove il pericolo è in agguato dietro ogni angolo, nascosto nelle tenebre del blackout. Acclamato da critica e pubblico come il nuovo Frank Schätzing, in questo romanzo Marc Elsberg prefigura uno scenario tanto realistico quanto inquietante ma, soprattutto, ci pone una domanda cruciale: senza energia elettrica, quale sarebbe il destino della civiltà occidentale?

Argilla
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Almond, David

Argilla

Salani Editore, 16/05/2013

Abstract: Nella piccola cittadina di Felling è arrivato un ragazzo nuovo: Stephen Rose. Ha una pelle lucida, uno sguardo ossessivo, ipnotico, e un odore nauseante. Non ha genitori. Non ha amici. Sul suo conto girano molte voci e pettegolezzi, ma una cosa è certa: c'è qualcosa di magico nelle strane creature che Stephen modella con la creta. I due chierichetti Davie e Geordie dovrebbero stargli alla larga? Oppure diventare suoi amici? Forse Stephen potrebbe essere un alleato nell'aspra lotta contro quel mostro di Mouldy e la sua banda.

L'ultimo re. Le storie dei re sassoni
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Cornwell, Bernard

L'ultimo re. Le storie dei re sassoni

Longanesi, 16/05/2013

Abstract: "Bernard Cornwell è davvero insuperabile."Lee Child"Il più grande scrittore contemporaneo di romanzi storici."The Washington Post"Sembra di guardare Game of Thrones, ma questa è Storia vera."The ObserverTerra degli Angli, Anno del Signore 866. Quello che un giorno diventerà il regno d'Inghilterra è ancora una terra divisa in piccoli territori guidati da sovrani barbarici, appena convertiti al cristianesimo. La grandezza di Roma è un ricordo lontano e tra foreste, nebbie e terre spazzate da venti gelati ancora echeggiano leggende di portenti e antichi dèi. E dal mare giungono strane navi dalle polene simili a draghi, le murate ornate di scudi: portano uomini feroci, vichinghi – che significa pirati –, guerrieri del Nord, danesi soprattutto. Sono venuti per razziare, uccidere, distruggere ma anche conquistare. Il giovane Uhtred, erede al titolo di aldermanno di Bebbanburg, dopo la morte del padre viene adottato dal re normanno Ragnar: nel giro di pochi anni impara il valore del suo coraggio, apprende a battersi e ad andare per mare, conosce l'amore della selvaggia Brida e diventa per Ragnar come un figlio. Ma l'intrigo, la passione e infine il tradimento riportano Uhtred dal suo vecchio precettore Beocca, che lo presenta all'unico sovrano in grado di opporsi all'orda degli uomini del Nord: Alfredo, che un giorno verrà chiamato il Grande, è un uomo instabile di salute ma dotato di animo acuto, che intuisce quanto gli può essere utile Uhtred. Per riconquistare il suo titolo, Uhtred comincia una seconda esistenza sotto il segno di Dio e dell'ultimo re libero degli Angli. Ma prima di poter vincere la definitiva battaglia lo aspetta ciò che ha sempre temuto e al tempo stesso atteso, per diventare un vero guerriero: affrontare il nemico in campo aperto, nel Muro di Scudi, la prova suprema per un uomo d'arme dell'alto Medioevo.

I re del nord. Le storie dei re sassoni
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Cornwell, Bernard

I re del nord. Le storie dei re sassoni

Longanesi, 16/05/2013

Abstract: "Sembra di guardare Game of Thrones, ma questa è Storia vera."The Observer"Il più grande scrittore contemporaneo di romanzi storici."The Washington Post"Bernard Cornwell è davvero insuperabile."Lee ChildAnno 878. L'esercito di Alfredo il Grande ha da poco sconfitto l'armata danese, e il Wessex è di nuovo un regno libero. Uthred di Bebbanburg, guerriero senza terra, ha contribuito più di tutti alla vittoria, ma odia a tal punto il sovrano che decide di abbandonarlo per reclamare il trono cui ha diritto, e soprattutto per vendicare l'assassinio di Ragnar, suo padre adottivo. Un'avventura che pare condannata a un sanguinoso fallimento: Kjartan il Crudele, autore di quel barbaro delitto, è asserragliato all'interno delle mura di Dunholm, una fortezza inespugnabile, dove tiene prigioniera Thyra, la figlia di Ragnar. Dalla sua Uthred ha ben pochi amici: la fedele spada, che in passato l'ha reso un guerriero degno di quel nome, e la fidata Hild, una monaca sassone che ha salvato dall'infamia. Finché il caso non gli fa incontrare un manipolo di uomini, comandati da un giovane schiavo autoproclamatosi re di Northumbria... In un mondo dai confini mutevoli dove regnano il caos e bizzose divinità, una terra contesa tra i signori della guerra in cui il più prezioso degli alleati può trasformarsi all'improvviso in un nemico più gelido dell'aspro vento del nord, la follia di quell'impresa potrebbe davvero rivelarsi l'unica arma vincente.

Il filo della spada
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Cornwell, Bernard

Il filo della spada

Longanesi, 16/05/2013

Abstract: "Sembra di guardare Game of Thrones, ma questa è Storia vera."The Observer"Il più grande scrittore contemporaneo di romanzi storici."The Washington Post"Bernard Cornwell è davvero insuperabile."Lee ChildCorre l'anno 885 e la Terra degli Angli è un regno in pace, ma diviso. I danesi hanno esteso i propri domini nei territori a nord, i sassoni hanno rafforzato il loro potere a sud. Un corso d'acqua separa i due mondi: il Temes, l'odierno Tamigi. Ma quando un'ondata vichinga assedia l'antica città di Londra, insediandosi all'interno delle sue mura, il già delicato equilibrio sembra vacillare. I nuovi arrivati spadroneggiano nelle campagne, razziano i tranquilli villaggi del Wessex, riducono in schiavitù donne e bambini. E i numerosi fortilizi, spuntati come funghi, non bastano a fermarli. Lord Uhtred, signore di Bebbanburg, impavido guerriero sassone cresciuto tra i danesi, ha combattuto duramente per il suo re. Ma la vita agiata e il rispetto acquisiti non lo soddisfano, e l'inettitudine dell'erede al trono mette a dura prova il suo animo avventuroso che vorrebbe tornare a brandire la spada, a battere i gelidi mari del nord, a conquistare quelle terre che gli spettano di diritto. Quando il pio Alfredo chiede il suo aiuto per frenare l'orda nemica, Uhtred non sa che fare. Deve scegliere fra il giuramento che lo lega al re e il pericoloso mulinello di alleanze che mutano e di poteri che passano di mano. Ma ha tra le mani le sorti di un regno, un'isola sferzata dal vento dove la pace duratura è ancora un miraggio: deve prestare fede alla sua promessa o seguire la via tracciata dalla spada? Saprà rendersi onore e tornare a combattere, in nome della futura Inghilterra?

L'eroe di Trafalgar
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Cornwell, Bernard

L'eroe di Trafalgar

Longanesi, 16/05/2013

Abstract: Bombay, 1805: il sottotenente Richard Sharpe, forte della reputazione di valoroso combattente conquistata in India, sta per tornare in Inghilterra allo scopo di entrare nel reggimento delle Giubbe Verdi. Lo attende un lungo viaggio per mare a bordo della Calliope, e la traversata potrebbe scorrere in tutta tranquillità per i passeggeri – tra i quali Sharpe ritrova un ambiguo personaggio conosciuto durante la guerra contro i maratti, ma anche la bellissima e in apparenza irraggiungibile Lady Grace Hale, di cui s'innamora – se la nave, appartenente alla Compagnia della Indie Orientali, non fosse minacciata da un atto di tradimento. È infatti un oscuro complotto a consegnarla come preda al temibile vascello corsaro francese Revenant, terrore delle navi britanniche nell'oceano Indiano, che l'abborda e la dirotta verso Mauritius. Ma un aiuto insperato giunge dalla grande e veloce nave da guerra del comandante Chase, amico di Sharpe, che ha per missione proprio la cattura della Revenant e, pur senza abbandonare l'inseguimento, prende a bordo i passeggeri della Calliope, permettendo loro di proseguire il viaggio verso l'Inghilterra. La corsa del veliero si interrompe solo quando all'orizzonte si profila non più soltanto lo scontro tanto cercato con la Revenant, ma l'intera flotta franco-spagnola schierata contro quella inglese, al largo di capo Trafalgar. Il comandante Chase si unisce allora alla flotta dell'ammiraglio Nelson, dando a Sharpe l'occasione di provare per la prima volta il suo valore in una battaglia navale, che lo vedrà impegnato fino all'ultimo sangue per difendere l'Inghilterra, il proprio onore e la donna che ama.

L'uomo di Bruxelles
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Delgado Aparaín, Mario

L'uomo di Bruxelles

Guanda, 16/05/2013

Abstract: Tutte le città sudamericane hanno un buco. E se non è in strada, è in fondo al cuore. Augusto Almeida, sindaco di Mosquitos, ne è convinto. Per questo preferisce spendere per dare un bicchiere di latte a un bambino piuttosto che coprire un enorme buco proprio al centro della strada principale. Criticato e odiato dai suoi concittadini per colpa della sua cattiva amministrazione e perseguitato da strani incubi, Almeida medita di uccidersi. Per fortuna, poco prima di mettere in atto la fatale decisione, qualcuno gli suggerisce un'idea folgorante: chiedere aiuto all'Unione Europea. È così che in una Mosquitos sferzata dalla pioggia battente si presenta un uomo biondo, alto e magro, armato solo del suo ombrello parigino: è Marc Rimés, l'uomo di Bruxelles, inviato dal Primo mondo con il preciso incarico di salvare la sfortunata città. E chi meglio di lui potrebbe riuscirci? Del resto, conosce i sindaci di Jefferson, di Comala e di Macondo, gli stessi a cui anche Almeida ha già scritto una dettagliata proposta in sette punti per il recupero dei paesi e delle città letterarie... Il romanzo beffardo e godibilissimo di un narratore decisamente originale.

Cronaca di un suicidio
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Biondillo, Gianni

Cronaca di un suicidio

Guanda, 16/05/2013

Abstract: "Uno scrittore di razza. Da non perdere."La Gazzetta del Mezzogiorno - Giancarlo De Cataldo"Uno scrittore imprevedibile, acuto e di grande godibilità letteraria."la Repubblica - Alessandro Bertrante"Biondillo sale e scende di continuo i piani della letteratura di genere mescolandola a quella classica: tiene d'occhio Gadda e non disdegna Scerbanenco."Marco Belpoliti"Uno scrittore di razza. Un umorismo poetico, trasognato e irresistibile. Da non perdere." Giancarlo De Cataldo "Uno scrittore imprevedibile, acuto e di grande godibilità letteraria." la Repubblica "Biondillo divaga cercando l'anima delle cose. Colora di leggenda il grigio delle periferie... Appassiona, diverte, poi, dopo tutto, finisce. Senza fretta, d'un fiato." Corriere della Sera "Biondillo ha il dono di una scrittura fluida e sicura, che, unita a un autentico interesse per i problemi della società contemporanea, gli permette di narrare con intensità e ironia efferati delitti, ordinarie prevaricazioni, umanissime debolezze." Panorama Una semplice vacanza a Ostia, con la figlia Giulia. Doveva essere un momento di relax per l'ispettore Ferraro: qualche giorno di distensione per cercare di costruire un nuovo rapporto con quella ragazzina in piena adolescenza. Durante una nuotata al largo una barca alla deriva attira la loro attenzione. A bordo un biglietto lascia intendere che qualcuno ha deciso di porre fine alla sua vita. Perdono tutti e a tutti chiedo perdono, c'è scritto. E sotto, Non fate troppi pettegolezzi. Parole prese in prestito da Cesare Pavese, che Giulia, lettrice appassionata, riconosce subito. Una volta chiamati i colleghi di Roma, la faccenda sembrerebbe finita lì per Ferraro, se non fosse che il suicida ha lasciato un'ex moglie a Milano, e all'ispettore tocca l'ingrato compito, tornato a casa, di informare la donna. E così, suo malgrado, in una calda estate milanese, Ferraro si trova coinvolto insieme alla figlia in un'indagine sul destino di un uomo qualunque, Giovanni Tolusso, che partito dal nulla era riuscito caparbiamente a costruirsi una vita dignitosa. Fino a quando, in un'assolata mattina romana, il recapito di una cartella esattoriale aveva segnato l'inizio della sua fine...Il più kafkiano dei gialli di Biondillo, il più disperato, il più intimamente legato alla crisi economica che stiamo vivendo in questi anni difficili, in cui le nostre illusioni sembrano crollare, una a una, impietose.

Cena a sbafo
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Bukowski, Charles

Cena a sbafo

Guanda, 16/05/2013

Abstract: In Cena a sbafo Charles Bukowski ci parla del suo mondo, fatto di ippodromi e di scommesse, di bar di quart'ordine e di bevute, di camere in affitto e rapporti occasionali; e lo fa con il graffiante umorismo di sempre, ipnotizzando il lettore con il ritmo dei suoi versi, con la sua ironia, costringendolo a proseguire parola dopo parola; ne esce il ritratto di un'America perduta, con i suoi emarginati cronici, i suoi vigliacchi e i suoi vinti. Ma anche, e soprattutto, Bukowski racconta di sé, delle sue sconfitte e della sua fama crescente di scrittore, che non di rado vive come una condanna. Scrivere rappresenta per lui un gesto scaramantico, l'esorcismo violento di chi non accetta di piegarsi alle logiche di un mondo che lo ha troppo a lungo escluso per poterlo sedurre adesso, da vecchio.

Una notte niente male
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Bukowski, Charles

Una notte niente male

Guanda, 16/05/2013

Abstract: Le poesie di questa raccolta di Charles Bukowski ribadiscono l'autoritratto "controcorrente" che da sempre è la cifra stilistica dell'autore: contro il perbenismo, contro le regole di un gioco sociale a cui non si può che perdere, contro tutto quello che costringe e imprigiona la sua natura di ribelle. Sono versi in cui risuona potente la voce caustica di un'America sotterranea e precaria, miserabile e sconfitta. Ma non è solo violenza e invettiva la poesia di Bukowski: c'è nel suo mondo un lato più segreto, che all'ombra della sua rabbia sopravvive e di quella rabbia si nutre e si fa scudo. Bastano i pochi versi sul fantino che non vince più, nemmeno a carte, o ancora il ritratto terso e lucido dell'amore disperato di un classico come Catullo, ed ecco che una vena disperatamente romantica si rivela come un cielo che si apre.

E così vorresti fare lo scrittore?
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Bukowski, Charles

E così vorresti fare lo scrittore?

Guanda, 16/05/2013

Abstract: "E così vorresti fare lo scrittore?" La voce dell'autore inaugura il registro rude ed eccessivo, ironico e provocatorio per cui tanti lettori lo amano. Se l'impulso a scrivere non esplode all'interno di te, se non ti viene da mente, cuore, bocca, viscere, se non è come un sole che ti brucia dentro, meglio lasciar perdere. Per queste pagine corrono paesaggi urbani desolati, invettive crudeli ed esilaranti (vedi quella contro Fred Astaire), massime perentorie e sublimi su come può passare il tempo chi non ama il baseball. Per poi comparire all'improvviso metafore visionarie: una balena bianca di settant'anni in una jacuzzi, la vecchia macchina da scrivere elettrica che, abbandonata per l'arrivo del computer, risuscita come un Lazzaro meccanico al primo guasto di quello...

Lettere a Theo
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Van Gogh, Vincent

Lettere a Theo

Guanda, 16/05/2013

Abstract: "Le lettere di Vincent Van Gogh al fratello Theo sono uno dei più bei momenti dell'arte epistolare del Diciannovesimo secolo, e una chiave per conoscere il pittore."Le Monde"Per Van Gogh la scrittura è parte essenziale del dipingere"la Repubblica"La prova della lucidità intellettuale dell'artista olandese è racchiusa nelle sue lettere."La Stampa"Caro Theo...": dall'agosto 1872 fino al 27 luglio 1890, due giorni prima di morire, Vincent Van Gogh scrisse al fratello con una costanza che trova il solo termine di paragone nell'amore che egli nutriva per lui. Da sempre interlocutore privilegiato dell'artista, nonché il primo a riconoscerne la grandezza, per lungo tempo Theo fu l'unico a cui Vincent confidò le pene della mente e del cuore. "Se non avessi Theo" scriveva, "mi sarebbe impossibile dedicarmi al mio lavoro; ma poiché mi è amico farò ancora progressi e continuerò." Queste lettere ci permettono di seguire, quasi quotidianamente, la vicenda artistica e umana del grande pittore e costituiscono, ancora oggi, il miglior viatico per un approccio alla sua incredibile produzione. Un'altissima testimonianza morale, una professione di credo estetico forse senza eguali in tutta la storia dell'arte.

Il libraio che imbrogliò l'Inghilterra
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Dahl, Roald

Il libraio che imbrogliò l'Inghilterra

Guanda, 16/05/2013

Abstract: Qual è l'attività segreta che consente a un (apparentemente) rispettabile libraio antiquario londinese di condurre una vita lussuosa e spregiudicata, in compagnia della sua segretaria e amante? Il lettore scoprirà il mistero lungo le avvincenti pagine di questo racconto, il cui epilogo imprevedibile è quello di una detective story amara e scanzonata. Al Libraio che imbrogliò l'Inghilterra fa seguito Lo Scrittore automatico, la storia di un giovane aspirante scrittore che, stanco di vedere le sue creazioni rifiutate dalle riviste letterarie, risolve il problema inventando una strana macchina... I due racconti si fondono in un insieme perfettamente amalgamato, accomunati dallo sguardo impietoso che Roald Dahl sa gettare sul mondo della cultura, mostrando ancora una volta la sua originalità di visione, il suo stile rapido e graffiante, la sua straordinaria bravura nel delineare situazioni e personaggi. IL 10% DEI DIRITTI D'AUTORE DERIVANTI DA QUESTO LIBRO VIENE DEVOLUTO A INIZIATIVE BENEFICHE DELLA ROALD DAHL FOUNDATION. SI VEDA ALL'INTERNO PER SAPERNE DI PIÙ.