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Il ritorno del colonnello Arcieri
TEA, 07/05/2015
Abstract: "Gori ha grandi doti narrative. I suoi romanzi suscitano emozioni, creano immagini, ci fanno viaggiare nella storia recente del nostro Paese"Marco VichiParigi, maggio 1968. Tra i passanti che osservano dal marciapiede gli studenti in rivolta invadere i boulevard c'è anche Bruno Arcieri. A Parigi Arcieri si sta nascondendo: da chi ha cercato di ucciderlo, dai ricordi, dai rimorsi, dai fantasmi del passato. Si fa chiamare Marcel, aiuta nella cucina di un bistrot e si è fatto pure crescere la barba. Ha trovato anche uno sguardo amico, quello di Marie, ma è inquieto, si sente braccato, ed è stufo di scappare. Così, quando gli "amici" gli consigliano di lasciare la città e cercarsi un altro rifugio, magari in Spagna, Arcieri non ci sta. Sì, lascerà Parigi, ma per tornare a Firenze, per saldare i conti sospesi, fare chiarezza, forse giustizia, e combattere un'altra battaglia, anche se dovesse essere l'ultima. Alla fine di un viaggio avventuroso, l'uomo che il 15 maggio 1968 scende dal treno alla stazione di Santa Maria Novella non è più Marcel, è il colonnello dei Carabinieri Bruno Arcieri. È tornato, e non per stare a guardare. Leonardo Gori torna con questo romanzo di grande intensità al suo personaggio più complesso e amato, un servitore dello Stato critico, forte e profondamente leale; che dello Stato ha condiviso ambiguità, disastri e grandezze, finendo col portarne le stesse cicatrici.
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Garzanti, 07/05/2015
Abstract: Thich Nhat Hanh è una delle figure più importanti della spiritualità mondiale. Monaco buddhista, poeta, studioso e attivista per la pace, è stato candidato al premio Nobel da Martin Luther King nel 1967. Viviamo alla continua ricerca della felicità, e nella corsa senza sosta per raggiungerla non ci accorgiamo delle straordinarie meraviglie di cui è già ricco il mondo attorno a noi. Ogni giorno, ogni ora, ogni istante la bellezza ci chiama, ma raramente ci poniamo in ascolto. Perché per avvertire la sua voce e poterle rispondere è necessaria una condizione divenuta rara: il silenzio. In questo piccolo libro prezioso, il monaco buddhista Thich Nhat Hanh ci mostra il percorso da intraprendere per superare la gabbia di rumore che ci circonda privandoci della libertà, e ci indica un sentiero di pace tra i luoghi più confusi e caotici della nostra mente. Il dono del silenzio ci permette così di ristabilire, dentro di noi, quell'ordine e quella serenità in grado di farci guardare in profondo ciò che ci circonda, per comprendere chi siamo realmente e cosa davvero vogliamo dalla nostra vita.
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Francese. Manuale di conversazione per chi viaggia
VALLARDI, 07/05/2015
Abstract: Manuale di conversazione con pronuncia figurata per capire e farsi capire in croato in ogni occasione: - sui mezzi di trasporto, in albergo, in campeggio, al ristorante, nei negozi, nei grandi magazzini, al supermercato... - per visitare città e monumenti, per divertirsi e fare sport... - quando servono facilitazioni speciali, per bambini o viaggiatori disabili... - per presentarsi, fare conoscenza, telefonare, comunicare sui social network, corteggiare... - negli uffici, in posta, in banca, per usare Internet, per cercare lavoro, in ambasciata, in questura, dal medico, nelle difficoltà e negli imprevisti...
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Salani Editore, 07/05/2015
Abstract: FLORA 717 È UN'APE OPERAIA. L'ALVEARE È IL SUO MONDO. ACCETTTARE, OBBEDIRE E SERVIRE LA SUA LEGGE. "'La fattoria degli animali' incontra la generazione di 'Hunger Games'". Publishers Weekly"Quando l'ho finito, avevo l'impressione di pensare e agire come un'ape. Incredibile". Tracy Chevalier, autrice di 'La ragazza con l'orecchino di perla'Quando Flora 717 emerge dalla sua celletta, nella Sala degli Arrivi, il suo destino sembra già tracciato. È un'ape operaia: la sua è la casta più umile dell'alveare, dove il lavoro e il sacrificio sono considerate le più alte virtù. Ma qualcosa, una mutazione, la distingue dalle sue sorelle, rendendola al contempo una minaccia e una risorsa irrinunciabile per la sua comunità. Poco a poco, Flora si fa strada nella gerarchia spietata dell'alveare. Il coraggio e la devozione dimostrati nel proteggere e servire la Regina le aprono addirittura le porte delle sue stanze private, ma lì Flora scopre qualcosa che non avrebbe dovuto sapere... Una minaccia incombe sull'alveare, ma il pericolo più grande, Flora ormai l'ha capito, viene proprio dal suo interno. Di chi fidarsi? Non certo delle misteriose Sacerdotesse della Salvia che tramano nei recessi dell'alveare e controllano le menti di tutte le sorelle. Flora non può rischiare, tanto più che lei stessa nasconde un segreto. Un istinto più forte della sua indole servile conduce ormai le sue azioni, mettendola in conflitto con la sua natura, il suo cuore e la sua società. Per Flora sarà il momento di prendere in mano il suo destino e quello del suo mondo.
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Neri Pozza, 04/05/2015
Abstract: È l'estate del 1936 a Ostenda, la piccola città belga affacciata sul Mare del Nord. Seduto in una loggia al terzo piano di una villa, Stefan Zweig contempla l'orizzonte. Lo sguardo fisso nel vuoto, è intento a scrivere e a osservare. Tra poco lo raggiungerà con la macchina da scrivere Lotte Altmann, la sua segretaria e amante. Lui le detterà la sua storia fino al punto in cui si bloccherà, come gli accade da tempo ormai. Lotte lo incoraggerà e lo spronerà, come sempre. È per questo che Zweig la ama. Di un amore silenzioso, riservato, timido. "Una giovane donna mi fa bene" ha scritto una volta all'amico Joseph Roth.Uno strano sodalizio, quello tra Zweig e Roth, un'amicizia che dura da anni. Zweig, maggiore di dieci anni, proprietario di un castello, uomo di mondo, autore di bestseller; e Roth, autore di romanzi-verità di minor successo, alcolista, socievole, generoso, prodigo di racconti, sempre circondato da amici, ascoltatori e sostenitori e, nello stesso tempo, uomo infelice e incattivito. Zweig, i cui libri vengono banditi dai nazisti soltanto nel maggio del 1936; e Roth che già nel 1932 vede i suoi libri messi all'indice e bruciati nel paese della peste bruna, proprio quando con Giobbe e La Marcia di Radetzky avrebbe potuto avere ricchezza e fama.Ora eccoli entrambi in esilio a Ostenda, in mezzo a dileggiatori, combattenti, cinici, amanti, sportivi, bevitori, oratori e narratori gettati sulla stessa spiaggia dal capriccio della storia: Hermann Kesten, il romanziere sempre allegro, Egon Erwin Kisch, il predicatore, Ernst Toller, il gran nuotatore, Arthur Koestler, lo stratega e, soprattutto, Irmgard Keun, la regina dello champagne.Euforica, pazza di gioia per essere fuggita dalla Germania nazista, Irmgard Keun non è ebrea, eppure i suoi libri in patria sono stati vietati. Descrivono donne troppo moderne e sicure di sé, proprio come lei, bella e sfrontata trentenne con stola di pelliccia intorno al collo, grande bocca, grandi occhi.A Ostenda le danno il benvenuto con tre orchidee nella stanza d'albergo. Tutta la comunità di esuli è eccitata dal suo arrivo e, in modo particolare, Joseph Roth, lo scrittore coi baffi biondi sfilacciati, la cenere sulla giacca e la tristezza negli occhi, che, dopo un'iniziale diffidenza, se ne innamora perdutamente.L'estate dell'amicizia, romanzo di notevole successo in Germania, narra magnificamente di una piccola comunità di artisti e grandi scrittori che, mentre l'Europa si consegna all'Apocalisse della guerra, crede di avere lasciato alle spalle l'inferno e di avere davanti il mondo intero."La parola d'ordine era "ottimismo", godersi la spiaggia e il sole, fingendo di non accorgersi che l'Apocalisse era ormai imminente. Doveva essere un'estate all'insegna dell'amicizia".Andrea Affaticati, Il Foglio"Stephan Zweig, narratore del mondo Mitteleuropeo scomparso, è tornato, e in grande stile".Larry Rother, New York Times Review"L'opera di Zweig non è mai uscita davvero di scena: nel corso del tempo, schiere di lettori gli sono comunque rimaste fedeli. Ma ora si assiste a qualcosa di diverso: a una rinnovata e diffusa passione che supera qualunque frontiera... Al punto che il New York Times parla di una vera e propria "Zweigmania"".Franco Marcoaldi, la Repubblica
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Feltrinelli Editore, 05/05/2017
Abstract: Il nostro approccio all'affettività può risentire favorevolmente del tentativo di rivisitare parole suggestive come speranza, rimpianto, istinto, attesa, lontananza... Infatti, il modo in cui parliamo di ciò che sentiamo e sperimentiamo – stati d'animo, slanci del cuore, relazioni, paure – ci porta a seguire modelli stereotipati, trasmessi o dati per scontati. Riflettere sulle parole può, al contrario, produrre inedite e promettenti implicazioni nella nostra esistenza. E ricercare nelle parole significati più autentici, oltre i confini del conformismo e del banale, può aiutarci a vivere più profondamente la realtà in cui siamo calati.È questa la sfida raccolta da Ivana Castoldi, che in questo nuovo libro compone, una parola dopo l'altra, un piccolo dizionario per rimetterci in discussione, per pensare a soluzioni e per riconsiderare le nostre relazioni con gli altri, con i nostri figli, con noi stessi.Se "unico" non fosse solo sinonimo di "eccezionale", ma anche di "solo" e "isolato", non guarderemmo con occhi nuovi alla nostra normalità? Se dietro la nostra disponibilità all'"ascolto" degli altri riconoscessimo il desiderio nascosto di ascoltare solo il riverbero delle nostre stesse parole, non impareremmo forse ad ascoltare davvero? Se ripensassimo a ciò che significa per noi l'"intimità", non potremmo vivere diversamente paure, amore, gioie e turbamenti? E quali nuove risorse sapremmo trovare?Dall'autrice bestseller di "Meglio sole", un dizionario fuori dagli stereotipi, una parola per ciascuna lettera dell'alfabeto, per riflettere, tentare di uscire dagli schemi, osare nuove strade. E, così, cambiare la nostra vita.
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Feltrinelli Editore, 05/05/2017
Abstract: Il Giro d'Italia ha un sapore mitico: sembra esistere da sempre, eppure ha una sua storia, che accompagna e in cui si riflette la storia culturale e sociale dell'Italia. Questo libro la ripercorre, dagli esordi e nei suoi sviluppi, per circa un secolo. A fianco della narrazione scorrono, diventandone parte integrante, oltre duecento immagini d'epoca, in gran parte provenienti dall'archivio Torriani (sino a oggi inesplorato), di cui si utilizzano pure vari documenti, che conferiscono a questo volume significativi elementi di novità. Mimmo Franzinelli, da appassionato delle due ruote, ricostruisce le vicende del ciclismo agonistico italiano e della sua gara principale partendo dalla creazione stessa della bicicletta e dalle grandi innovazioni di fine Ottocento. Rievoca le gare pioneristiche, dal Giro di Lombardia del 1905 alla Milano-Sanremo del 1907, per concentrarsi poi sul Giro d'Italia, modellato sul Tour de France, la prima classica corsa a tappe. Ne sono protagonisti campioni quali Girardengo e Binda, Bartali e Coppi, ma anche straordinarie donne come Alfonsina Strada e oscuri gregari come Carrea e Malabrocca. Nel microcosmo delle due ruote si intravedono in filigrana i mutamenti epocali del Novecento italiano. Se a inizio secolo la bicicletta era ancora considerata una "macchina eversiva", diverrà presto un simbolo della modernità, che ha i suoi cantori in poeti, narratori e giornalisti sportivi. Ci sono infine, ma non da ultimo, gli organizzatori, con cui il Giro d'Italia degli anni d'oro si è identificato: Armando Cougnet, promotore nel 1909 della prima edizione, e Vincenzo Torriani, il Patron dal 1949 al 1992. La narrazione culmina nell'ultima grande stagione del ciclismo, animata da Adorni, Gimondi, Moser, Merckx… Poi le cose sono cambiate: pesanti condizionamenti finanziari e l'esteso ricorso al doping hanno snaturato lo sport, ma questa è un'altra storia.
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Feltrinelli Editore, 28/04/2017
Abstract: Dall'inizio del Novecento con l'avvento delle avanguardie storiche, e in particolare del surrealismo, la storia della fotografia è attraversata da immagini irreali e angoscianti che si legano all'inconscio e all'onirico, all'ignoto e al fantastico. Oggi queste immagini non riguardano più la sola dimensione interiore e psicologica, ma le vicende folli e tragiche della storia. Alla dimensione metafisica dello sguardo si contrappone ora un fotografare che documenta le malattie e le guerre, le tragedie e le violenze nate da un'ossessione di morte più che di vita. Sono immagini controverse e inquietanti, attestati di un reale orrifico e crudele che coinvolge tutta la società, dall'individuo alla famiglia, dal genere all'etnia. Qui la fotografia rifiuta ogni funzione di decoro per raccontare il non-detto e il male-detto; affronta un'oggettività proibita che infrange ogni tabù sconvolgendo il pensare comune. Fotografia maledetta e non nasce dall'interesse e dallo studio che Germano Celant ha coltivato per un fotografare dalle polarità opposte, tra negativo e positivo, capace di produrre testimonianze visive del piacere come dell'orrore del vivere. Un transitare dal bello allo spregevole, dal perturbante al sereno dove queste contrapposizioni funzionano reciprocamente da alter ego, in una traversata che non cessa di misurarsi con gli estremi della fotografia contemporanea. Il volume è costituito da venticinque saggi, redatti dal 1974 al 2012, sui maggiori artefici d'immagini dell'inconsueto e dell'imprevedibile, dell'assurdo e del sublime del nostro tempo.
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La filosofia nel Novecento (e oltre)
Feltrinelli Editore, 29/04/2015
Abstract: Questo libro, totalmente aggiornato e rivisto dall'Autore, offre gli strumenti per delineare la mappa dei percorsi in cui la filosofia del Novecento (e del nuovo millennio) incrocia gli altri saperi. Cogliendo le idee in movimento, risultano maggiormente visibili, nella loro specificità, gli snodi che articolano il discorso filosofico. Vengono consapevolmente abbandonati i due modelli espositivi più diffusi: quello della storia lineare e quello della descrizione di sistemi miniaturizzati e isolati. A questi si preferisce la rappresentazione di scene teoriche compatte, scandite per quadri concettuali, in cui i protagonisti intrecciano i loro argomenti nello sforzo di chiarire problemi che sono anche nostri.
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Coppie sull'orlo di una crisi di mezza età
Feltrinelli Editore, 28/04/2017
Abstract: La mezza età coincide con una vera e propria crisi d'identità, normale e persino necessaria per la crescita individuale. È un periodo di bilanci, in cui spesso un lavoro interessante, una bella casa e un conto corrente fornito non bastano a colmare i rimpianti, i sogni irrealizzati e soprattutto gli sconvolgimenti, anche emotivi, che fanno ritenere questa fase della vita come una "nuova adolescenza".È un momento complicato, che rischia di mettere alla prova, con dubbi e insoddisfazioni, anche i rapporti di coppia più rodati. Siamo ancora una squadra? Si è insinuata la noia o possiamo ancora condividere qualcosa di importante? Che cosa ci sta trasformando in due estranei l'uno per l'altra? Che cosa può tenerci davvero ancora insieme? Come scongiurare che la sfiducia o il tradimento buttino all'aria una storia lunga una vita? Come cercare di salvare un matrimonio in crisi? Felicitas Römer ci ricorda che questa fase delicata merita uno sguardo critico e grande attenzione. Anche se ci si conosce da tanti anni, occorre essere curiosi verso il "potenziale residuo" del partner e avere il coraggio di manifestare i propri desideri. Con suggerimenti pratici, esercizi e questionari, l'autrice ci guiderà alla riscoperta del partner e della nostra relazione con lui, per tornare ad avere uno scambio intimo, costruttivo, solido e appassionante.
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Adelphi, 13/05/2015
Abstract: Se in una affamata repubblica balcanica un genio offuscato dal più selvaggio nazionalismo mette a punto un ordigno capace di sovvertire l'ordine mondiale non c'è da stare allegri. Tanto più che l'Ixania è una democrazia da burla, dominata in realtà dal principe Ladislaus e da sua sorella, la bellissima e letale contessa Schverzinski, dal volto simile a un dipinto di scuola umbra. Come se non bastasse, il Paese è sull'orlo della rivoluzione e alla macchina infernale inventata dal professor Kassen si interessa anche una delle più potenti industrie di armamenti. Toccherà al candido e goffo professor Barstow, improvvisatosi per l'occasione spietata spia internazionale, e a Ca-sey, l'inviato del "Tribune" che gli fa da spalla, venire a capo di un diabolico intrigo dove ciascuna delle forze in campo, dal Partito dei Giovani Contadini alla Società del Guanto Rosso, rappresenta un'oscura minaccia. Romanzo d'esordio di Ambler, "La frontiera proibita" è già, al pari della "bomba Kassen", una infernale macchina (narrativa), e una irresistibile spy-story, scoppiettante e beffarda: del mese trascorso da super-eroe in Ixania e del suo folle amore per Magda Schver-zinski il professor Barstow, trovato svenuto sul Basilea-Parigi, non conserverà alcun ricordo.
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Tre fiabe dal "Cunto de li cunti" (Il racconto dei racconti)
Garzanti Classici, 12/05/2015
Abstract: TRE FIABE DAL "CUNTO DE LI CUNTI" CHE HANNO ISPIRATO IL NUOVO GRANDE FILM DI MATTEO GARRONE IN CONCORSO AL FESTIVAL DI CANNES 2015 CON SALMA HAYEK, VINCENT CASSEL E TOBY JONES.Il volume contiene i racconti: La pulce – La cerva fatata – La vecchia scorticata.Scritto in una lingua teatrale, a Napoli, in piena età barocca, Lo cunto de li cunti (Il racconto dei racconti) ebbe un successo immediato, che ha continuato a crescere nei secoli. La sua raffinata architettura letteraria mescola libretti popolari, commedia dell'arte, teatro basso e classici, e inventa il racconto di fate come gioco. Nelle cinquanta favole che lo compongono orchi orrendi, draghi, ragazzi sciocchi ma audaci, cavalli parlanti, principesse capricciose, bellissime fate, automi e tantissime altre memorabili figure incantate si muovono tra i paesaggi e i riti del Mediterraneo. Il Cunto ha ispirato i racconti di maestri della fiaba come Perrault e i fratelli Grimm, e ha poi continuato a esercitare il suo fascino irresistibile ed esuberante su trecento anni di letteratura italiana ed europea.Giambattista Basile (Napoli 1575 – Giugliano, Napoli, 1632), poeta e novelliere, soggiornò a Mantova, alla corte dei Gonzaga. Oltre che del Cunto de li cunti (postumo, 1634-36), è autore delle Muse napoletane (1635), una raccolta di poesie anch'esse in dialetto napoletano.
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Fausto Coppi. Il campionissimo. Catalogo della mostra. Ediz. illustrata
Gangemi Editore, 11/10/2011
Abstract: Nella sua leggendaria carriera sportiva Fausto Coppi, il campionissimo, ha vinto e dominato sulle strade di tutto il mondo, domato le salite più difficili, vinto corse ciclistiche contro il tempo e gli avversari più ostici,ma gli mancava un trionfo a Roma. Lo riceve, a cinquant'anni dalla sua scomparsa, con la mostra Fausto Coppi il campionissimo ospitata nella sala Zanardelli del Vittoriano. È stata preparata da Comunicare organizzando, vanta il patrocinio del Ministero per i beni e le attività culturali, della Regione Lazio, del Comune di Roma, ed è stata ispirata dal Ministro Sandro Bondi. Se a questo si aggiunge la collaborazione della Gazzetta dello Sport, di Cinecittà Luce e di Rai Teche, si ottiene una collezione completa, inedita per completezza, in grado di far trionfare Fausto Coppi al Vittoriano di Roma, certamente uno dei modi più belli per ricordare il campionissimo: in modo sobrio come il suo carattere ed elegante come il suo incedere in bicicletta. [Luciano Asborno, curatore della mostra]
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Feltrinelli Editore, 13/05/2015
Abstract: Stefano Benni sfida il racconto di genere e apre la porta dell'orrore. Lo fa con ironia, lo fa attingendo al grottesco, lo fa tuffandosi nel comico, lo fa tastando l'angoscia, lo fa, in omaggio ai suoi maestri, rammentandoci di cosa è fatta la paura. E finisce con il consegnarci una galleria di memorabili mostri.E allora ecco gli adolescenti senza prospettiva o speranza, ecco il Wenge, una creatura misteriosa che semina panico e morte, ecco il plutocrate russo che vuole sbarazzarsi di un albero, ecco una Madonna che invece di piangere ride dolcemente sfrontata, ecco il manager che vuole ridimensionare il museo egizio sfidando la vendicativa mummia del faraone. Con meravigliosa destrezza Stefano Benni scende negli anfratti del Male per mettere disordine e promettere il brivido più cupo e la risata liberatoria. E in entrambi i casi per accendere l'immaginazione intorno ai mostri che sono i nostri falsi amici, i nostri veleni, le nostre menzogne.
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Lettere dei soldati della Wehrmacht
Corbaccio, 14/05/2015
Abstract: UNA PROSPETTIVA INEDITA E RIVELATRICE.I diciassette milioni di soldati della Wehrmacht non hanno mai cessato di scrivere alle loro famiglie nel corso di tutta la guerra, dall'esaltazione delle iniziali vittorie folgoranti fino alla disperazione della sconfitta finale. Per la prima volta, nel settantesimo anniversario della fine della Seconda guerra mondiale, una selezione delle loro lettere viene pubblicata in una raccolta che mostra i pensieri e i sentimenti dei soldati di Hitler.
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Feltrinelli Editore, 20/02/2013
Abstract: In una cittadina del "profondo" Sud degli Stati Uniti l'onesto avvocato Atticus Finch è incaricato della difesa d'ufficio di un negro accusato di violenza carnale; riuscirà a dimostrare l'innocenza, ma il negro sarà ugualmente condannato a morte. La vicenda, che è solo l'episodio centrale del romanzo, è raccontata dalla piccola Scout, la figlia di Atticus, un Huckleberry in gonnella, che scandalizza le signore con un linguaggio non proprio ortodosso, testimone e protagonista di fatti che nella loro atrocità e violenza non riescono mai a essere più grandi di lei. Nel suo raccontare lieve e veloce, ironico e pietoso, rivive il mondo dell'infanzia che è un po' di tutti noi, con i suoi miti, le sue emozioni, le sue scoperte, in pagine di grande rigore stilistico e condotte con bravura eccezionale.
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Egea, 13/05/2015
Abstract: La cartolarizzazione è una tecnica che trasforma attività finanziarie illiquide in titoli negoziabili. Quando le attività cartolarizzate sono prestiti alle imprese, tale tecnica sposta il finanziamento delle imprese dalla relazione bancaria al mercato dei capitali. Dalla fine degli anni Novanta lo sviluppo di cartolarizzazioni sempre più sofisticate ha favorito la diffusione di un modello di intermediazione nuovo, detto originate to distribute. La degenerazione del ricorso a tale modello si è palesata nella crisi del 2007, che ha compromesso la fiducia nella cartolarizzazione, accusata di avere amplificato, se non provocato, la diffusione della crisi. Alla luce della crisi dei subprime, questo lavoro si propone di analizzare il legame tra il ricorso alla cartolarizzazione e la crisi finanziaria del 2007, cogliendo le dinamiche evidenziate nel mercato americano e nei principali paesi europei. L'analisi approfondisce inoltre caratteristiche tecniche, rischi, regolamentazione e sviluppo del mercato, con particolare attenzione alle cartolarizzazioni di prestiti alle Pmi. Sulla base degli insegnamenti della crisi, si mettono infine in luce le condizioni per una ripresa del mercato.
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Social TV. Produzione, esperienza e valore nell'era digitale
Egea, 13/05/2015
Abstract: C'è un fenomeno nuovo nel sistema televisivo: l'esplosione dei discorsi sui programmi Tv prodotti dagli utenti attraverso i social media come Twitter e Facebook, divenuti un cruciale indice di successo delle trasmissioni. L'insieme dei cambiamenti in corso a partire da questa svolta, che vede coinvolti come attori il pubblico, i broadcaster e le grandi piattaforme social, prende il nome di Social Tv. Questa pubblicazione ha origine da una ricerca, realizzata nell'ambito dell'osservatorio Focus in Media della Fondazione per la Sussidiarietà, che sul fenomeno ha ripreso le indagini più recenti, elaborato risultati originali e interpellato studiosi e operatori del mercato internazionale. Ne esce la descrizione di un campo di forze in continuo fermento, dove le strategie industriali, le pratiche degli spettatori e le innovazioni tecnologiche definiscono in modo originale il valore simbolico ed economico della pratica spettatoriale e dei contenuti della televisione nell'era del web 2.0.
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Egea, 13/05/2015
Abstract: Management and leadership, as we know them have come to an end. We can't wait any longer, most organizations use management models at least 50 years old and no longer suited to the new challenges. Reinventing management and leadership is crucial, as the competitive advantage is not achieved only with a good business model but also with a valid management model. A business model without a management model is pure theory, as well as a model of management without a business model is losing. The book after having faced and declined the difference between business model and management model proposes a new management model (management 3.0) and what the new manager 3.0 has TO DO in order to enable employees to do their best and to be fully engaged.
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Egea, 13/05/2015
Abstract: Il volume affronta il tema della misurazione e valutazione delle performance nelle aziende sanitarie italiane, approfondendo caratteristiche, finalità e potenzialità del Cruscotto Direzionale Multidimensionale (CDM) sviluppato nell'ambito della Academy of Health Care Management and Economics Bocconi – Novartis. Il CDM è stato progettato per l'Alta Direzione delle aziende sanitarie, attorno a tre quadri di indicatori diversi e complementari tra loro: uno per le esigenze di governo e monitoraggio delle dinamiche strategiche e gestionali dell'azienda nel complesso, uno specifico per il governo clinico e uno disegnato per gli scopi della rendicontazione esterna ai principali portatori d'interesse. Il libro ripercorre il percorso di definizione del modello di CDM, la sua implementazione in un panel di aziende ospedaliere e i principali risultati ottenuti; nello specifico: il percorso e i motivi che hanno portato alla definizione del progetto Academy dedicato al performance management delle aziende sanitarie (capitolo 1); la declinazione del Cruscotto Direzionale Multidimensionale, le sue finalità e il potenziale informativo dello strumento (capitolo 2); la definizione di un modello di Cruscotto per il Governo Clinico a presidio delle principali aree di attività sanitarie e di interesse delle Direzioni Sanitarie e Mediche di Presidio (capitolo 3); la formulazione di una proposta di Cruscotto per la Rendicontazione Sociale per i principali stakeholder dell'azienda ospedaliera (capitolo 4); le principali criticità legate all'implementazione di sistemi di misurazione delle performance e i possibili sviluppi futuri del processo di diffusione e implementazione del CDM e più in generale del progetto Academy (capitolo 5). Il libro è il frutto di un percorso durato oltre quattro anni con il coinvolgimento dei professionisti e del top management delle aziende ospedaliere partecipanti al progetto Academy of Health Care Management and Economics di SDA Bocconi, CeRGAS e Novartis Italia. L'Academy of Health Care Management and Economics è una partnership strategica tra SDA Bocconi School of Managment, CeRGAS dell'Università Bocconi e Novartis Italia che si propone sul panorama nazionale come laboratorio d'innovazione manageriale per le Aziende Sanitarie Pubbliche. Tra il 2010 e il 2015 un gruppo di Aziende Sanitarie Pubbliche rappresentative del panorama sanitario nazionale sono state coinvolte in attività di ricerca e formazione che hanno permesso al top management, ai professionisti sanitari e amministrativi di confrontarsi sui temi della strategia, del controllo e della valutazione delle performance.