Includi: nessuno dei seguenti filtri
× Soggetto Androidi

Trovati 858907 documenti.

Il complesso di Copernico. Il nostro posto nell'universo
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Scharf, Caleb

Il complesso di Copernico. Il nostro posto nell'universo

Codice Edizioni, 11/12/2015

Abstract: Quando propose la teoria eliocentrica, Copernico diede il via a una delle più profonde rivoluzioni scientifiche della storia, un radicale cambio di prospettiva che ridefiniva il posto dell'uomo nell'universo. Secondo alcune recenti scoperte, però, questa visione potrebbe non essere corretta: a quanto pare abitiamo davvero un luogo speciale in un'epoca speciale, e siamo il risultato di una catena di eventi molto improbabile. Eppure il nostro è un piccolo pianeta in orbita attorno a una piccola stella, in una microscopica porzione dell'universo. Come risolvere questa apparente contraddizione? Secondo Caleb Scharf la risposta è nell'astrobiologia, giovane scienza che studia le potenziali forme di vita extraterrestri. In questo libro il lettore troverà idee alternative capaci di conciliare la rivoluzione copernicana e la nostra natura speciale, oltre a originali riflessioni sui temi fondamentali della vita.[BIO]Caleb Scharf è il direttore del Columbia Astrobiology Center, presso la Columbia University di New York, e ha un blog, "Life, Unbounded", dedicato alla ricerca di altre forme di vita nello spazio. Codice ha già pubblicato nel 2014 il suo "I motori della gravità".

Il cuore girevole
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Ryan, Donal - Binelli, Andrea

Il cuore girevole

minimum fax, 08/10/2015

Abstract: Il cuore girevole è un romanzo corale e polifonico in ventuno capitoli, ognuno condotto dal punto di vista di un personaggio diverso, su quanto accade in un paesino della campagna irlandese all'esplosione della bolla speculativa immobiliare che costellò gli insediamenti rurali di ghost town, lotti di mini-villette a schiera mai abitate. La lente d'ingrandimento di Ryan consegna al lettore il quadro delle vicende che si sviluppano attorno al fallimento di un'impresa edile: relazioni, tradimenti, rapporti familiari disfunzionali, un omicidio e un rapimento trovano uno spazio tanto naturale quanto le gesta dettate dall'amore, dallo spirito di solidarietà, dalla dignità e dal rispetto. Ogni capitolo recupera la trama del precedente spingendola in avanti: la vicenda avanza arricchendosi ogni volta di informazioni decisive, rivelazioni, ipotesi e dubbi formulati da prospettive inedite e inattese, il tutto in uno stile unico, ruvido e vivace, ironico e coinvolgente.

Il diritto della libertà. Lineamenti per un'eticità democratica
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Honneth, Axel

Il diritto della libertà. Lineamenti per un'eticità democratica

Codice Edizioni, 11/12/2015

Abstract: Il rapporto tra l'individuo e le istituzioni sociali e politiche in cui egli si muove e agisce, e soprattutto i concetti di giustizia e libertà che da quel rapporto si generano, sono temi caldi nella filosofia contemporanea e centrali nel pensiero di Axel Honneth, principale esponente della Scuola di Francoforte e allievo di Jürgen Habermas. Honneth torna in libreria con la sua opera ad oggi più completa e articolata. Ne "Il diritto della libertà" analisi storico-sociale e riflessione filosofica si intrecciano per inquadrare una tesi importante: in una democrazia, libertà e giustizia non sono concetti astratti e statici, ma pratiche sociali concrete e dinamiche, conquiste che nascono da un'iniziale privazione e da una successiva rivendicazione. I conflitti scaturiti da questa lotta per il riconoscimento si realizzano in nuove istituzioni sociali, in sintonia con le aspirazioni delle persone e con il pluralismo delle società complesse.[BIO]Axel Honneth insegna filosofia all'Università di Francoforte e alla Columbia University di New York, ed è direttore dell'Istituto per le Ricerche Sociali di Francoforte. È considerato uno dei maggiori filosofi viventi. In Italia i suoi libri sono stati pubblicati da il Saggiatore, Meltemi e Mimesis.

Il dolore del mare
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Cavanna, Alberto

Il dolore del mare

Nutrimenti, 03/11/2015

Abstract: Nella piccola isola ligure di Palmaria gli echi del mondo arrivano attutiti ma non meno feroci. Elvira, sposa giovanissima a cui la guerra ha sottratto il marito caduto nelle trincee del Piave, cresce il figlio Ermes con premura, trasmettendogli i valori di un regolato universo familiare nel quale le donne sono da secoli il fulcro di una vita dura strappata agli scogli e al mare. Ma i tempi sono infausti, e anche sull'isola si consuma lentamente il dramma di gente semplice e indifesa, ignara del flagello che sta per esplodere. Con questo suo nuovo romanzo, Alberto Cavanna racconta gli anni difficili fra i due conflitti mondiali visti dalla prospettiva di un'appartata comunità isolana: un piccolo mondo antico, forgiato dal lavoro e dalla quotidiana lotta con la natura, destinato a essere risucchiato nell'abisso della storia.

Il gringo vecchio
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Fuentes, Carlos

Il gringo vecchio

Il Saggiatore, 01/10/2015

Abstract: Nel 1913 Ambrose Bierce, scrittore e giornalista statunitense ormai settantenne, noto per un pessimismo tanto radicale e beffardo da valergli il soprannome di Bitter, "l'amaro", scrisse agli amici parole d'addio, entrò in Messico attraversando il Rio Grande e – si dice – si unì alle truppe rivoluzionarie di Pancho Villa, per poi svanire nel nulla. Il mistero della sua scomparsa ha affascinato generazioni di scrittori, e il suo mito rivive nell'abbagliante immaginazione di Carlos Fuentes. Una morte gloriosa, anche se per una causa in cui non crede: a questo aspira Bierce, gringo vecchio e tormentato, montando una cavalla bianca sotto il sole arrabbiato e il vento crudo del deserto di Chihuahua. Terre abbandonate, fangaie, saline, vecchie miniere. Terre di indios non sottomessi, spagnoli rinnegati e disgraziati ladri di bestiame. Lo assillano i ricordi della guerra civile – Nono Reggimento dei Volontari dell'Indiana –, e la frivola civiltà nordamericana continua a solleticare il suo glaciale cinismo, già spinto al parossismo dalla tragica perdita di due figli. Meglio dunque morire per mano d'altri che di vecchiaia o di suicidio. Meglio la rivoluzione. In Messico il gringo vecchio entra in contatto con Tomás Arroyo, giovane generale di Villa, arrogante e passionale, e con Miss Harriet Winslow, compatriota ingenua e testarda che si ostina a non abbandonare l'hacienda dove è stata chiamata come insegnante, persino dopo la fuga dei proprietari. L'incontro fra queste figure – ognuna rinchiusa nella propria storia individuale e nei confini mentali del proprio retroterra nazionale, mentre sullo sfondo furoreggia la Storia – illumina l'epopea della rivoluzione messicana nella prospettiva del tragico e paradossale impatto fra due culture inconciliabili, eppure così intimamente legate l'una all'altra. E al dualismo Stati Uniti-Messico si affianca nel Gringo vecchio l'incessante contrasto universale fra realtà e illusione, natura e civiltà, amore e odio, speranza e disperazione, che fa di questo romanzo una delle più alte espressioni del simbolismo barocco e visionario di Fuentes, maestro riconosciuto della letteratura latinoamericana.

Il libro dei personaggi letterari. Dal dopoguerra a oggi. Da Lolita a Montalbano, da Gabriella a Harry Potter
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Stassi, Fabio

Il libro dei personaggi letterari. Dal dopoguerra a oggi. Da Lolita a Montalbano, da Gabriella a Harry Potter

minimum fax, 09/11/2015

Abstract: Zivago, il principe di Salina, Dona Flor, Zuckerman... Non esistono grandi storie senza grandi personaggi, e i personaggi letterari a loro volta sono gli speciali compagni di viaggio che portiamo con noi per una vita intera. Fabio Stassi ci regala un'imperdibile galleria dei più grandi eroi letterari dal dopoguerra a oggi, dando una nuova voce ai protagonisti dei romanzi più amati, che in queste pagine prendono magicamente la parola per presentarsi al lettore. Un coro di narrazioni, una partitura inedita, una mappa per ritrovare i nostri personaggi preferiti o per incontrarne di nuovi, facendoci conquistare dalla fantasia di uno dei più talentuosi narratori italiani.Marcovaldo • Holly Golightly • Malaussène • Zorba • Stoner • Zazie • Barney Panofsky • Olive Kitteridge • Limonov • Gugliemo da Baskerville • Palomar • Pereira • Evita • Pepe Carvalho • Herzog • Aureliano Buendía e tanti altri...

Il libro dell'incontro. Vittime e responsabili della lotta armata a confronto
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Ceretti, Adolfo - Bertagna, Guido - Mazzucato, Claudia - Mazzucato, Claudia - Ceretti, Adolfo - Bertagna, Guido

Il libro dell'incontro. Vittime e responsabili della lotta armata a confronto

Il Saggiatore, 15/10/2015

Abstract: Questo libro cambia la storia d'Italia. L'incontro di cui parla – fra vittime e responsabili della lotta armata degli anni settanta – è infatti destinato ad avviare un radicale cambio di paradigma storico: non si potrà più guardare agli "anni di piombo", ai loro fantasmi e incubi, con gli stessi occhi; né si potrà tornare a un'idea di giustizia che si esaurisca nella pena inflitta ai colpevoli. Le prime pagine ancora oggi dedicate alla lotta armata e alle stragi, le centinaia di libri pubblicati, i film, le inchieste dimostrano non tanto un persistente desiderio di sapere – comunque diffuso, anche a causa di verità giudiziarie spesso insoddisfacenti –, ma anche e soprattutto un bisogno insopprimibile di capire, di fare i conti con quel periodo, fra i più bui della nostra storia recente. È proprio muovendo dalla constatazione che né i processi né i dibattiti mediatici all'insegna della spettacolarizzazione del conflitto sono riusciti a sanare la ferita, che un gruppo numeroso di vittime, familiari di vittime e responsabili della lotta armata ha iniziato a incontrarsi, a scadenze regolari e con assiduità sempre maggiore, per cercare – con l'aiuto di tre mediatori: il padre gesuita Guido Bertagna, il criminologo Adolfo Ceretti e la giurista Claudia Mazzucato – una via altra alla ricomposizione di quella frattura che non smette di dolere; una via che, ispirandosi all'esempio del Sud Africa post-apartheid, fa propria la lezione della giustizia riparativa, nella certezza che il fare giustizia non possa, e non debba, risolversi solamente nell'applicazione di una pena. Il libro dell'incontro racconta questa esperienza, accostando una rigorosa riflessione metodologica alle vive voci dei protagonisti, alle lettere che si sono scambiati negli anni, alle loro parole fragili, pronte al cambiamento, alla loro ricerca di una verità personale e curativa che vada oltre la verità storica e sappia superare ogni facile schematismo. Perché solo cercando insieme la giustizia, la si può, almeno un poco, avvicinare.

Il manifesto del futurismo e altri scritti
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Marinetti, Filippo Tommaso

Il manifesto del futurismo e altri scritti

Ledizioni, 20/05/2015

Abstract: In questa raccolta sono riportati i più importanti scritti del grande letterato futurista che all'inizio del XX secolo diedeun forte impulso al rinnovamento e al capovolgimento culturale in Italia e in Europa. Esaltando il progresso, la velocità, il futuro, la forza e la potenza, criticando i retaggi di una cultura ormai obsoleta e defunta, Marinetti stila gli elementi di base del Futurismo, corrente di pensiero che invade tutti gli aspetti dei sensi, della vita e dell'arte. Ledizioni pubblica quest'opera fuori diritti in formato cartaceo ed ePub.

Il mio primo Sony
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Barbash, Benny

Il mio primo Sony

Giuntina, 09/07/2015

Abstract: Yotam, 10 anni, vive attaccato al suo registratore "come a una flebo". Registra sistematicamente la vita degli adulti che lo circondano: debolezze, ipocrisie, sottili crudeltà. Partendo dai nastri registrati, indaga, con un grande desiderio di capire e di amare, le dinamiche che lacerano la sua famiglia, narrandoci con toni commoventi e a tratti esilaranti non solo la storia della sua infanzia ma anche quella di Israele, con tutto il suo fascino e le sue contraddizioni.

Il profitto domestico
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Riccardi, Antonio

Il profitto domestico

Il Saggiatore, 16/10/2015

Abstract: "Chiamo queste vite in una storia" dice Antonio Riccardi sulla soglia del Profitto domestico, e le sezioni della raccolta, le sottosezioni, le poesie – come le stanze, gli anditi, le scale dell'antico podere di Cattabiano, proprietà dei Riccardi da più di cinquecento anni – portano nel segreto di una famiglia, evocato per schegge, frammenti, attraverso le vicende dei suoi componenti, remoti e vicini, che della rappresentazione di quel segreto sono insieme attori e personaggi. Poema familiare che, nel suo dare struttura narrativa a universali tragici quali l'amore, il possesso, la morte – individuati da serie foniche e dunque simboliche come soldi-colpa, casa-corpo, cose-ricordi, rovine-reliquie –, rappresenta un unicum nella poesia e nella lingua italiana del secondo Novecento, Il profitto domestico condivide con la tragedia classica anche l'assolutezza geografica, confermata più che tradita dagli excursus immaginifici nell'Antartide di fine Ottocento e nell'Africa esplorata da Bottego: centro generativo del poema è infatti il podere avito, la foresta che lo circonda, i ruderi che punteggiano i colli, le valli, le rive dei fiumi dove la materia organica si decompone, mischiandosi all'inorganico dei rifiuti industriali, al metallo ormai rugginoso che infetta le ferite della Prima guerra mondiale: ogni materia, anche morendo, anche disfacendosi, vive. A uomini e case di pietra, ossa, scheletri di alberi, fantasmi di architetture, al loro divenire convoluto, corrisponde il tempo indefinito delle intangibili profondità astrali, le cui imperscrutabili rotazioni si rispecchiano, per virtù ben più che allegorica, nelle vicissitudini del mondo: "Il moto del cuore nell'animale / è come nel mondo / il movimento del cielo". Stagliate contro questa volta, còlta in specie nel buio della notte, le figure umane che popolano il poema – Antonio Riccardi il prelato roso da una colpa inconfessabile, l'epilettico Dositeo che "ha tenuto una chiave sotto la lingua / per guarigione", ancora un Antonio, soldato – perdono i contorni umani degli eroi o qualsivoglia psicologia romanzesca per guadagnare le proporzioni mitiche dei titani; allo stesso modo si trasfigurano alberi, pietre, animali: nel profondo silenzioso della foresta, all'allungarsi delle ombre della sera, i rumori del combattimento fra un cane e un cinghiale sono figmenti chimerici di una lotta assoluta, concrezioni particolari di una costante universale. Apparso originariamente nel "Nuovo Specchio" mondadoriano, e oggi riproposto dal Saggiatore in una versione riveduta dall'autore, Il profitto domestico dimostra una meticolosità linguistica rapinosa e una sorvegliatezza stilistica e metrica che, se da un lato distinguono la poesia di Antonio Riccardi da tanta parte degli atteggiamenti poetici novecenteschi, dall'altro la inscrivono in una tradizione secolare che passa per il crògiolo imprescindibile di Giacomo Leopardi. Eppure, a ben guardare, un poeta radicalmente novecentesco come Andrea Zanzotto – si pensi a "Rivolgersi agli ossari. Non occorre biglietto…", dal Galateo in Bosco, o a "Silicio, carbonio, castellieri", da Fosfeni – non è così distante: lontano, sì, ma vicinissimo. La grandezza del Profitto domestico starà allora nell'aver saputo realizzare una fusione nucleare così completa e perfetta fra parola e immaginario, fra realtà e simbolo, da trascendere il tempo, tanto che alla raccolta intera, e alla voce di Riccardi, si potrà apporre, a guisa di epigrafe, questo distico: "Ho visto tutto: cosa è stato e come sarà / e il tempo venire dalla radice".

Il quartetto Rosendorf
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Shaham, Nathan

Il quartetto Rosendorf

Giuntina, 09/07/2015

Abstract: Tel Aviv 1936. Kurt Rosendorf, fuggito dalla Germania nazista, approda nella Palestina sotto il Mandato britannico per suonare il violino nella neonata orchestra filarmonica della Terra d'Israele. Costretto ad abbandonare patria, moglie [cristiana] e figlia, Rosendorf, per sfuggire allo sconforto della sua vita sradicata, forma un quartetto d'archi perché solo nella musica da camera potrà ritrovare un senso alla sua esistenza. Sceglie, come secondo violino, Konrad Friedmann, giovane, ingenuo e fervente sionista; come viola, Eva Staubenfeld, donna bellissima ma cinica e fredda, avvolta da un passato enigmatico; come violoncello, Bernard Litowsky, uomo infantile e volgare, ma anche audace e divertente.

Il ritorno del Budda
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Gazdanov, Gajto - Lepre, Fernanda

Il ritorno del Budda

Voland, 09/09/2015

Abstract: Parigi, anni '30 del XX secolo. Un milionario viene ucciso. La statuetta dorata di un Budda scompare. Un giovane studente russo, squattrinato e afflitto da vertiginose allucinazioni, è arrestato e accusato di omicidio. Snodandosi tra la livida e fervida immaginazione del protagonista e i vicoli bui dei bassifondi parigini popolati di disperati, il libro è in parte un racconto poliziesco, in parte un thriller filosofico e in parte una storia d'amore. Un romanzo dallo stile ipnotico, una riflessione vivida e feroce sugli strappi dell'esilio e gli inganni della realtà.

Il silenzio del lottatore
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Milone, Rossella

Il silenzio del lottatore

minimum fax, 03/09/2015

Abstract: Una ragazzina scopre l'attrazione ascoltando i racconti di una vecchia che si aggira come un cieco nei labirinti della memoria. Una bella adolescente sperimenta come il sesso, oltre a essere uno strumento di piacere (e di potere), possa portare senza volerlo a tradire le amicizie. Una ragazza appassionata lotta per quello che si illude sarà l'amore della sua vita. Un'altra, disposta a soffrire ma soprattutto capace di ferire, cerca di ritrovare la propria strada dopo un disastro sentimentale. Una donna nel pieno degli anni si mette di fronte al proprio matrimonio come davanti a uno specchio, e cerca di salvarlo. Il silenzio del lottatore è una meravigliosa educazione sentimentale e al tempo stesso una raccolta di racconti in cui sensualità, durezza, dramma, cauta e segreta speranza danno vita a una narrazione in grado di parlare a ognuno di noi. Nelle storie della Milone – che ha studiato alla scuola di Alice Munro e di Elizabeth Strout – è soprattutto il senso di sfida, il gusto per la scoperta, la coraggiosa e continua apertura verso il futuro a farne forse la scrittrice che in Italia stavamo aspettando da anni.

Il viaggio d'inverno di Schubert. Anatomia di un ossessione
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Bostridge, Ian

Il viaggio d'inverno di Schubert. Anatomia di un ossessione

Il Saggiatore, 05/11/2015

Abstract: Nel 1825, in tournée a Salisburgo, Schubert scrive al fratello di aver creato una forma d'arte inedita: "La maniera in cui Vogl canta e io eseguo l'accompagnamento, dando corpo a un unico interprete, è qualcosa di nuovo e mai udito". Nasce il Lied moderno: qualcosa di "perfetto" che sublima una pratica popolare e la indirizza verso la sua completa metamorfosi, quel Canto della Terra di Mahler che non vede più confini fra art song e sinfonia. Schubert compone i ventiquattro Lieder per voce e pianoforte di Winterreise, Viaggio d'inverno, tra il 1827 e il 1828, verso la fine della sua breve vita, musicando le poesie che Wilhelm Müller aveva pubblicato nella rivista, sospetta al governo prussiano, Urania e nei Deutsche Blätter. Inizia qui la storia di un'opera tra le più note e frequentate – da interpreti e ascoltatori – della musica cosiddetta classica. Ian Bostridge, uno dei massimi interpreti di Lieder di oggi, sedotto fin dall'adolescenza dalla Winterreise, ne esplora ogni aspetto. Racconta la trama, che Schubert stesso ha volontariamente sottratto, frammentato, rendendo il suo Wanderer – il suo viandante che cammina su strade innevate e ventose, bandito (o forse in fuga) da una casa calda e un tempo accogliente – un personaggio inquieto, fortemente byroniano, inevitabilmente affascinante. Affronta ogni emozione – perdita, dolore, solitudine, disperazione, ironia a volte – ingigantita dal paesaggio notturno e invernale, e la attraversa, viandante lui stesso nella musica di Schubert. La lettura supera la suggestione personale, per aprirsi al mondo che ha creato la Winterreise e al mondo che l'ha accolta, e ogni Lied diventa l'occasione per collocare l'opera nel suo contesto storico e trovare connessioni nuove e impreviste, letterarie, visive, psicologiche, scientifi che e politiche. E naturalmente musicali: in una composizione così estesa come quella del Viaggio d'inverno sono presenti schemi ricorrenti e artifici armonici che meritano di essere rilevati, e Bostridge lo fa con un approccio che si potrebbe definire fenomenologico, tracciando traiettorie soggettive e culturalmente connotate, piuttosto che catalogando modulazioni, cadenze, terzine, pianissimo e fortissimo. Al centro del Viaggio d'inverno di Schubert è la musica nella sua totalità, perché, come Müller afferma, "le mie canzoni vivono una vita a metà, un'esistenza cartacea di bianco e nero, finché la musica non soffia in loro la vita".

Improvviso il Novecento. Pasolini professore
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Meacci, Giordano

Improvviso il Novecento. Pasolini professore

minimum fax, 26/11/2015

Abstract: "Mi alzo alle sette, vado a Ciampino (dove ho finalmente un posto di insegnante, a 20.000 lire al mese), lavoro come un cane (ho la mania della pedagogia), torno alle 15, mangio, e poi..." È il 1952, e Pier Paolo Pasolini può dedicarsi alla letteratura solo "poi", nel libero dall'insegnamento. Attorno agli anni ciampinesi di Pasolini e ai ricordi dei suoi alunni e dei suoi amici (Bertolucci, Cerami, Pivano) – quei primi anni Cinquanta in cui nasceva Ragazzi di vita – Meacci costruisce un libro che è al contempo saggio, reportage, diario di viaggio e racconto, e in cui trova posto un'intera teoria di figure del nostro Novecento (e non solo): Totò, Fellini, Hemingway, gli sfollati del dopoguerra, Mizoguchi, il Vangelo, Mantegna, le tradizioni contadine, Simone Martini, il comunismo, Anna Magnani, Goldrake e Happy Days, l'America,Roma, il terremoto del Friuli, la grande poesia, la "scomparsa delle lucciole".

Io fascista. 1945-1946. La testimonianza di un superstite
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Pisanò, Giorgio

Io fascista. 1945-1946. La testimonianza di un superstite

Il Saggiatore, 12/11/2015

Abstract: L'8 settembre 1943 il generale Badoglio rende pubblico l'armistizio di Cassibile e insieme al re fugge da Roma per mettersi in salvo a Brindisi, sotto la protezione dell'esercito Alleato. Le armate tedesche approfittano del caos per occupare gran parte dei centri nevralgici del paese. Colto di sorpresa, il popolo italiano è allo sbando, privo di punti di riferimento. È l'inizio della guerra civile.Ottocentomila giovani decidono di difendere la Repubblica sociale italiana: rifiutano quella resa senza condizioni, quell'improvviso rovesciamento di fronte; continueranno a combattere per una causa ormai persa. Io fascista è la testimonianza di uno di loro. Giorgio Pisanò, che militò nella Decima Mas e che ha sempre rivendicato con forza quelle scelte, ripercorre qui i giorni della guerra civile e della Rsi, così come i giorni successivi alla sua fine: dalla ritirata nel ridotto alpino valtellinese – nella vana attesa di Mussolini – agli ultimi combattimenti della "colonna Vanna" che, circondata dalle forze partigiane, si arrende il 28 aprile 1945.Pisanò trascorre lunghi mesi di prigionia: dal carcere di Sondrio viene trasferito a San Vittore, e infine – accompagnato dal costante timore di un'esecuzione sommaria – al 370 POW, il gigantesco campo di detenzione inglese a Rimini. Chiuso in uno stanzone con altri quattrocento uomini, viene rilasciato soltanto il 7 novembre 1946, quando la guerra è finita ormai da più di un anno e mezzo.Grazie alle memorie, agli appunti, alle fotografie e alle lettere portate in salvo da Pisanò, Io fascista aiuta a far luce sulle ultime ore della Rsi – uno dei momenti più drammatici della storia italiana – in una prospettiva schiettamente di parte, indigesta e per questo imprescindibile.

Io sono
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Genna, Giuseppe

Io sono

Il Saggiatore, 25/09/2015

Abstract: L'inizio del nuovo millennio coincide con l'espansione della galassia di pratiche e studi psicologici: sempre meno psicanalisi, sempre più indirizzi psicoterapeutici. E le neuroscienze, pur avendo conosciuto un incredibile sviluppo, continuano a adottare un atteggiamento funzionalista che si rivela ineffi cace nell'affrontare il disagio esistenziale e psicologico, mai come oggi così diffuso e capillare. Si avverte la necessità di una nuova epistemologia che si configuri come scienza degli stati interiori, capace di affrontare la domanda a cui le neuroscienze non rispondono – che cos'è la mente? – e organizzare un intervento terapeutico che soddisfi il radicale bisogno di senso sperimentato da ogni paziente psicanalitico. Questa nuova epistemologia, in realtà antichissima, si fonda sulla coscienza, intesa come sensazione di essere e della continuità di essere. Irriflessa, persistente, priva di relazioni, questa sensazione non abbisogna di memoria: svanite le identificazioni individuali, accantonati i particolarismi che di ciascuno di noi costituiscono il vissuto personale, rimane un sentire che non nasce, non muta, non muore. In questa prospettiva di superamento dell'io si individua un percorso terapeutico sismico, che, dopo il franamento degli strati geologici rappresentati dalle peculiarità psichiche, passa attraverso l'istante in cui la coscienza esperisce il proprio autoriconoscimento e dunque la ricomposizione di ogni frattura, di ogni dualità: di ogni trauma. Strumento privilegiato per l'emersione di questi "istanti coscienziali" è il testo: se infatti ciascuno di noi vive nel mondo in base a un'idea di leggibilità del mondo stesso, è precipuamente nel testo letterario – attraverso modalità e strategie come lo zero tragico identificato da Friedrich Hölderlin e la sagomatura e la trasmissione del vuoto – che per un istante, come quando ci si sveglia, non si ascolta, non si vede, non si pensa: si sente soltanto che si è e si fa l'esperienza irrinunciabile dell'unicità. In questo saggio che è anche una dichiarazione dirompente di poetica, lucida e senza esitazioni, Giuseppe Genna indaga una faglia ancora inesplorata – fra lo scientismo intransigente dell'epistemologia classica e le esperienze concrete dei metafisici occidentali e orientali – e, pur senza rinunciare alla solidità quasi materica della struttura argomentativa, solleva il lettore sopra la voragine dove l'io svanisce – e non c'è più paura.

Kebab per due
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Tani, Daniela

Kebab per due

Autodafé Edizioni, 24/11/2015

Abstract: Hamed, pachistano emigrato a Firenze, si ritrova per una serie di circostanze a perdere il lavoro e la rete di protezione della comunità. Senza documenti in regola, pressato dalle richieste di soldi da parte della famiglia e infine incoraggiato dal suo amico e amante, che lo vuole ricco e ben inserito, entrerà in contatto con una realtà sociale totalmente diversa da quella in cui è vissuto fino ad allora e prenderà in considerazione la possibilità di sposare una donna italiana, Fiora. La posta in gioco è alta: il matrimonio gli assicurerebbe il tanto agognato permesso di soggiorno, una vita agiata e come premio finale la cittadinanza italiana. Ma non tutto andrà secondo i suoi piani.

Key performance indicators for retail
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Schmidt, Emanuele

Key performance indicators for retail

Ledizioni, 08/02/2016

Abstract: What works well in my store? Where can I make improvements? How can I get more people to visit my store? How can I sell more? How can I sell "better"? Stores come in all shapes and sizes: large and small, food and non-food, department and speciality, mono-brand and multi-brand, independent and franchisees… Each business, each product category, and each strategy has its own specific characteristics but all stores operate under the same "basic laws" of commerce. This book was written in the belief that "trading" is a profession that demands some skills that always apply irrespective of the type of business formula used. One of these is the ability to understand and use key performance indicators for retail so that we can: Interpret store results; Make decisions to improve them; Monitor the efficacy of these decisions. A real operational handbook, written for real people who manage stores on a daily basis, that describes the key performance indicators most commonly used in retail: footfall, transactions, conversion rate, sales, average sale per transaction, average selling price, average units per transaction, percentage of revenue from promotions and markdowns, sales per category, penetration, margins, loyalty, customer satisfaction and mystery shopping, inventory turnover and stock coverage, damaged items, shrinkage, returns, personnel costs, sales per FTE, and direct operating costs. This book also explains: What an indicator is and how to calculate it; What the indicator measures; Which factors influence the indicator; Which decisions will steer the indicator in the desired direction. Practical exercises help the reader to master these concepts and apply them immediately in his or her store.

L'eroe oscuro dell'età dell'informazione. Alla ricerca di Norbert Wiener, il padre della cibernetica
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Conway, Flo - Siegelman, Jim

L'eroe oscuro dell'età dell'informazione. Alla ricerca di Norbert Wiener, il padre della cibernetica

Codice Edizioni, 11/12/2015

Abstract: Chi è Norbert Wiener? Pochi lo sanno, eppure ha cambiato le nostre vite: ci ha fornito gli strumenti che utilizziamo per muoverci nel nostro tempo intricato e complesso; senza di lui non esisterebbero la teoria dell'informazione, il concetto di computaione e l'idea di rete cimeli conosciamo oggi; è il padre della cibernetica. Conway e siegelman danno voce a questo "eroe oscuro", raccontando la vita straordinaria di un uomo straordinario, carica di luci e ombre, di voli e cadute. Bambino prodigio, matematico geniale vittima del maccartismo a causa delle sue idee progressiste, genio eccentrico ed esplosivo in lotta con una sindrome maniaco-depressiva, Wiener non smise mai di mettere in guardia la società dalle possibili conseguenze derivanti dalle tecnologie ispirate alle sue ricerche. L'eroe oscuro dell'età dell'informazione ripercorre la storia di un'intelligenza smagliante, offrendo una chiave di lettura unica per comprendere la radice dell'intreccio tra scienza, tecnologia, cultura e società che caratterizza le nostre vite.[BIO]Flo Conway e Jim siegelman, collaboratori del "New York Tims", del "Los Angeles Times" e del "Science Digest", esperti di cambiamenti sociali, sono famosi per i risultati del loro giornalismo investigativo