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La vita oscena
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Nove, Aldo

La vita oscena

Einaudi, 02/12/2010

Abstract: Un bambino osserva il mondo degli adulti con la sua voce tersa e visionaria. Il padre che guida velocissimo cantando jingle di Carosello, ma da quando la moglie si è ammalata spesso ferma l'auto di colpo e "fa la faccia della morte". La madre che era una hippy ma da quando ha perso i capelli usa parrucche che la fanno sembrare un'astronauta. Rimasto solo, ormai adolescente, il protagonista sprofonda nell'alcol e negli psicofarmaci finché non manda a fuoco la casa. E comincia la sua iniziazione all'abisso, dove droga e irrefrenabile desiderio sessuale ricalcano il meccanismo dell'attesa e del consumo che riempie le nostre esistenze.

Sotto la pelle
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Faber, Michel - Lamberti, Luca

Sotto la pelle

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: "Un libro fuori dal comune... Nella scrittura di Faber niente è ciò che sembra. La qualità piú significativa di Sotto la pelle è che all'interno di questo incubo, Faber ci costringe a identificarci con la sua protagonista non umana, e, attraverso lei, ad addentrarci in una complessa trama che tocca nel profondo i problemi della condizione umana". The Times "Una storia strana e misteriosa come poche, i cui segreti vengono svelati a poco a poco, come stimoli surreali centellinati con trasognata precisione. La scrittura di Faber è di una severa limpidezza". The Independent

L'uomo che non credeva in Dio
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Scalfari, Eugenio

L'uomo che non credeva in Dio

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Con questo libro Eugenio Scalfari abbraccia per la prima volta l'intera avventura della sua esistenza: a partire dalla stagione magica dell'infanzia, passando per gli anni della formazione (la scoperta della filosofia al liceo di Sanremo, compagno di banco di Italo Calvino), l'educazione fascista, la scoperta della politica, le grandi scelte esistenziali. Fino all'impegno giornalistico, che dura da oltre sessantacinque anni, e al tempo lungo della vecchiaia. Ma ogni ricordo vive e perdura in funzione di una continua tensione intellettuale: l'autore non entra nelle stanze della memoria, se prima non è certo di intravedere dalla soglia il bagliore di un fuoco razionale che possa ampliare il dato autobiografico fino a farsi meditazione sulla vita, sui valori di ogni gesto compiuto. Ogni ricordo è un pensiero: perché vale la pena riordinare la vita tutta intera - con spirito geometrico, sia pur venato di scetticismo - solo se la conoscenza di sé resta il primo passo per comprendere e raccontare gli altri; per mostrare senza infingimenti quali forze, quali ambigui meccanismi regolino il vivere sociale di ogni uomo.

Body Art
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DeLillo, Don - Caramella, Marisa

Body Art

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Una storia di fantasmi, forse. L'allucinazione di un'artista costretta a confrontarsi con un dolore piú grande di lei, una meditazione sul tempo e sullo spazio e un viaggio dentro il mistero della creazione artistica. Don DeLillo scrive un libro scarno e perturbante che racconta la storia di un abbandono e traccia il diario di ogni solitudine. "Il tempo sembra passare. Il mondo accade, gli attimi si svolgono, e tu ti fermi a guardare un ragno attaccato alla ragnatela. C'è una luce nitida, un senso di cose delineate con precisione, strisce di lucentezza liquida sulla baia. In una giornata chiara e luminosa dopo un temporale, quando la piú piccola delle foglie cadute è trafitta di consapevolezza, tu sai con maggiore sicurezza chi sei".

La porta del tempo
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Calenda, Fabio

La porta del tempo

Einaudi, 02/12/2010

Abstract: Un romanzo incantevole, che nelle vesti di un fantasy fa rinascere, splendida e tremenda, colma di dettagli, naturale e sorprendente la vita e la morte al tempo di Micene ricca d'oro e delle principesse "con la veste colore del croco". I PERSONAGGI DEL ROMANZO Personaggi del mondo di Robert Zardi Kostia Strapoulos. Da archeologo a guida turistica. Sa di avere appena fatto una scoperta clamorosa. Purtroppo per lui, non ha scoperto solo quello. Robert Zardi. Americano di sangue italo-greco, fa l'inviato in Italia per una multinazionale dell'informazione. Xanthos. Si chiama cosí Robert Zardi, dopo la porta del tempo. Isabella, moglie di Zardi. Andrea, il figlio. Sofia, la nonna. Nunzia, la segretaria. Stella Corsetti, Trimani, Carlo Timperi, Caronti, i colleghi. Parvez l'Immortale, insegnante di arti marziali. Mister Tims, insegnante. Spiros, oste a Micene. Stavros, oste a Nauplia. La Signora in rosso, amica di Strapoulos. Personaggi del mondo di Xanthos Asterii. Antico popolo, misterioso e crudele, scomparso nel nulla. Agamennone. Wanaka di Micene. Clitemnestra. Moglie di Agamennone e regina di Micene. Ifigenia. Ha una veste colore del croco. Elettra e Oreste. Come la principessa Ifigenia, sono figli di Clitemnestra e Agamennone. Eunice e Anja. Ancelle del palazzo reale di Micene. Kilissa. Nutrice e ancella di Clitemnestra. Peribea. Ancella di Clitemnestra. Menaios. Capo della Skia, la polizia segreta. Calcante e Timeo. Sacerdoti di Zeus. Omero. Capo degli scribi. Non è cieco. Femio. Suo figlio. Tiresia. Indovino tebano, risale a lui una oscura profezia sugli Asterii. Janos. Mercante d'olio. Tersite. Soldato di Micene. Lamia. Schiava di Tersite. Kuna. Cagna di Tersite. Dinamos lo Scita, lottatore. Atreo, Atridi e dintorni Atreo, padre di Menelao e Agamennone. Tieste, fratello di Atreo. Anassibia, sorella di Agamennone. Pilade, cugino di Ifigenia, Elettra e Oreste. Egisto, amante di Clitemnestra. Compaiono nel mondo di Xanthos Eurimedonte, capo delle guardie del palazzo reale di Micene. Kikemos, soldato di Micene. Kairos, guardia del palazzo reale di Micene. Taltibio, capo degli araldi. Posoreia, sacerdotessa di Sicione. Iaso, giovane scriba. Archita, mercante di Corinto. Stenelo, auriga di Diomede. Menna, Principe egizio. Ferecle, naudomo. Cleone, mercante di Corinto. Regnanti, eroi, profetesse nel mondo di Xanthos Ramsesse III, Faraone d'Egitto. Diomede, re di Tirinto. Nestore, re di Pilo. Menesteo, re di Atene. Idomeneo, re di Creta. Aiace Telamonio, re di Salamina. Achille, re dei Mirmidoni di Ftia. Patroclo, inseparabile compagno di Achille. Odisseo, re di Itaca. Efialte, re di Corinto. Cassandra, profetessa troiana.

Un uomo giusto
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Stancanelli, Elena

Un uomo giusto

Einaudi, 18/10/2011

Abstract: Anna è architetta, vive da sola nel quartiere di San Saba a Roma e due volte al giorno scende a prendere il caffè. Davide fa il meccanico, e gli piace guardarla camminare. È dislessico, non ha mai imparato a leggere, sa fare tutto ma non sa niente. Niente di quello che sappiamo noi. È forte e non conosce cautela. Vive di corsa e combattendo. Senza regole. È stato ricchissimo e ha perso tutto. La sua vita è una parabola insieme terribile e luccicante. Il bambino bello, lo Zecchino d'Oro, le foto sui giornali, le moto le corse la velocità, e poi la cocaina, la galera. Una notte Davide decide di regalare ad Anna la cosa più preziosa che ha: la sua storia.

Un luogo incerto
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Vargas, Fred - Botto, Margherita

Un luogo incerto

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: "Ma quando hai visto una cosa di questo genere, un frammento ti resta sempre dentro. Qualunque cosa, bellissima o bruttissima, lascia sempre un po' di sé negli occhi di chi guarda". Al cancello del vecchio cimitero di Highgate ci sono diciassette scarpe, ben allineate, con la punta rivolta verso il cimitero. E con i piedi mozzati dentro. Se il Tagliatore di piedi, pensa il commissario Adamsberg, ha abbandonato il suo tesoro, quasi non gli bastasse piú, quale nuovo orrore si sta preparando?

Zona disagio
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Franzen, Jonathan - Pareschi, Silvia

Zona disagio

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Dopo aver creato una delle famiglie piú famose d'America, i Lambert delle Correzioni, Jonathan Franzen mette in scena la famiglia Franzen. Lo fa in un'autobiografia che diverte, commuove e brilla d'intelligenza. A quarant'anni, poco dopo la morte della madre, Jonathan Franzen ritorna a Webster Groves, il tranquillo sobborgo di St Louis dov'è cresciuto. I due fratelli maggiori l'hanno incaricato di cercare un agente immobiliare per vendere la vecchia casa di famiglia. Appena entra nelle stanze in cui ha trascorso infanzia e adolescenza, Franzen si sente un "conquistatore che bruciava le chiese e fracassava le icone del nemico". E il nemico è la famiglia. Ma questo è solo il primo impatto, perché il suo atteggiamento rivela subito un'intenzione diversa e piú profonda. Se decide di entrare nella "zona disagio" che è il proprio passato, Franzen lo fa per prolungare il gesto del padre, che ogni sera muoveva il termostato del riscaldamento di casa verso la "zona benessere". In lui l'ironia è sempre accompagnata da un movimento contrario di indulgenza e innesco emotivo.

Dove andremo a finire
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Barbano, Alessandro

Dove andremo a finire

Einaudi, 25/02/2011

Abstract: Medicina, politica, letteratura, religione, psicologia, fisica, sociologia. Come sarà l'Italia dei prossimi anni? Il cancro sarà sconfitto? Che lingua parleremo? L'universo sarà svelato? In che società vivremo? La Chiesa esisterà ancora? Saremo tutti piú poveri? Saremo tutti piú soli? Come si trasformerà la nostra vita? Fino a quando vivremo? Avremo cloni? Chi dominerà il mondo? Ci sarà ancora l'Europa? Troveremo soluzioni ai problemi della Terra? In otto grandi interviste ad alcuni dei piú influenti intellettuali italiani, Alessandro Barbano traccia un racconto a tutto campo - ricco, informato, profondo - che rende concreto il domani, senza mai cedere all'entusiasmo o allo sconforto. Un indispensabile atlante dialogato dei tempi che corrono. "Magari scopriremo che quest'anno era nato il nuovo Proust e nessuno se n'era accorto". Umberto Eco "Impediremo la malattia intervenendo sull'embrione grazie alla medicina predittiva". Umberto Veronesi "I problemi creati dalla tecnica li risolveremo con nuova tecnica, non tornando indietro". Nicola Cabibbo "Il naufragio di un'etica condivisa porta con sé la percezione della solitudine". Giuseppe De Rita "Sarà la società dei formicai". Simona Argentieri "Mentre ci crogioliamo nel pessimismo, altrove si guarda a un futuro di occasioni che si allargano". Giuliano Amato "Si riapre un tempo di ricomprensione dell'uomo che riporta a un desiderio diffuso di autorealizzazione". Angelo Scola

Cosmopolis (versione italiana)
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DeLillo, Don - Pareschi, Silvia

Cosmopolis (versione italiana)

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Aprile 2000. Mattina. Sull'East River. Il giovane miliardario Eric Packer esce dal suo lussuoso attico a tre piani e sale sulla limousine bianca per andare a tagliarsi i capelli a Hell's Kitchen. È l'inizio di un viaggio lungo un giorno che lo porterà ad attraversare Manhattan per andare incontro al proprio destino. Durante il tragitto Packer, ossessionato da una folle scommessa finanziaria contro lo yen e da un'oscura "minaccia attendibile" alla propria incolumità, incontra gli uomini e le donne della sua vita sullo sfondo di scenari erotici, o tragici, o enigmatici. Con un vivace alternarsi di situazioni metafisiche e comiche, dove il tempo subisce un'accelerazione e il presente finisce per confondersi con il futuro, Don DeLillo dimostra ancora una volta di saper descrivere il mondo contemporaneo con una profondità che sfiora la premonizione.

L'ultima partita a carte
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Rigoni Stern, Mario

L'ultima partita a carte

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Un libro "denso di vita", in cui, con uno stile intenso e vivo, Mario Rigoni Stern narra ai ragazzi di oggi la sua esperienza di ragazzo di ieri nella Seconda guerra mondiale, dall'arruolamento tra gli alpini, appena diciassettenne, alle campagne di Grecia, Albania e Russia. In ogni pagina la biografia si fonde con la storia collettiva, per poi disperdersi in rivoli di storie individuali, in episodi apparentemente marginali che custodiscono un altro senso della Storia: ed è proprio questo movimento naturale di diastole e di sistole a far pulsare il cuore vivo del racconto, a rendere udibile, per le generazioni lontane da quegli eventi, il battito del tempo. Cosí per sussulti e frammenti, la storia di un uomo e di un'epoca ci viene incontro. Un distillato prezioso in cui Rigoni Stern concentra in un modo del tutto nuovo mezzo secolo della sua scrittura.Cronologia della vita e delle opere a cura di Giuseppe Mendicino.

Le difettose
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Mazzoni, Eleonora

Le difettose

Einaudi, 03/04/2012

Abstract: Carla ha quasi quarant'anni, un compagno praticamente perfetto, un lavoro stimolante e un certo fascino. Ma non riesce ad avere un figlio. E per una come lei, abituata a centrare l'obiettivo, il senso di fallimento brucia senza consumarsi. Perché l'ossessione della maternità si può affinare al punto da dare dipendenza. Accade a molte delle donne che Carla incontra quando decide di tentare la fecondazione assistita. Tutte stanno in fila, mese dopo mese, per eseguire lo stesso rituale: gli ormoni, il pick-up, il transfer, l'attesa. Conoscono il proprio corpo e i suoi segnali con una precisione maniacale. Usano un oscuro gergo da iniziate. Perché loro non aspettano un bambino, "fanno la cova", non rimangono incinte, "s'incicognano". Mentre a forza di medicine si gonfiano come galline d'allevamento, le donne "difettose " si sfogano, si danno conforto, nelle sale ospedaliere o nelle chat. Nel suo viaggio alla ricerca della maternità, e di una forma di saggezza che pare sempre scivolarle fra le dita, Carla può contare su di loro, ma anche su due guide spirituali d'eccezione: Seneca, oggetto dei suoi studi di latinista, e nonna Rina, che prima di diventare solida come una quercia era stata fragile come un albero rinsecchito. Nonostante persino la Bibbia sia piena di vecchie sterili che all'improvviso riescono a procreare, Carla forse deve mettersi in testa che un figlio non è un diritto, come le dice Marco, il suo compagno, con quella sua franchezza generosa e un po' leggera. Un esordio intelligente e lieve che racconta la speranza della maternità, e in cui il chiacchiericcio cosí vero di tante femmine energiche, sconsolate o allegre, ci restituisce una realtà complessa, lasciandoci perennemente in bilico tra divertimento e commozione.

Un calcio in bocca fa miracoli
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Presta, Marco

Un calcio in bocca fa miracoli

Einaudi, 22/02/2011

Abstract: "Non mi rimane che utilizzare la vecchia strategia del bacherozzo: quando si avvicina un pericolo, si distende sul dorso, immobile, e si finge morto. Nel caso mio, non devo neanche fingere troppo". "Io non ho piú interesse per niente e nessuno, rubo penne, passeggio per strade degradate, sbavo per una portinaia e basta, basta cosí", dice di sé il narratore di questa storia, un vecchiaccio sgradevole e scorretto, burbero, perfido. Irresistibile. E se la portinaia di cui si è invaghito - una donna sulla sessantina, attraente, sciabile, che mentre pulisce i vetri del portone muove quell'architettura meravigliosa che si ritrova sul petto - accetta la corte di un barista con i denti rifatti; se la sua ex moglie, che era "un vortice di generosità, di capricci, di ovulazioni, di piccole iniziative stupefacenti", lo guarda come se fosse il suo gommista; se con la figlia parla per lo più del tempo, tanto che il loro "sembra un dialogo tra meteorologi, piú che tra consanguinei", a lui non resta che raccontare, divagando, di tutto questo. E raccontare di Armando, il suo migliore amico. La parte buona del carciofo che è lui. Una persona rara, gentile, positiva. Con un progetto folle in testa. Sì, perché se tutti vogliono lasciare qualcosa dopo la loro morte, "chi una tabaccheria avviata, chi un grande romanzo, qualcun altro una una collezione di lattine di birra", Armando vuole lasciare un amore. Si è messo in testa che due ragazzi del quartiere che ancora non si conoscono, Chiara e Giacomo, sarebbero una coppia perfetta, e intende dare una mano al destino. Pretesa, questa, che l'intrattabile vecchiaccio reputa ridicola e tenta di osteggiare in tutti i modi. Ma dopo aver impiegato oltre settant'anni per convincere gli altri a non contare su di lui, si ritroverà coinvolto dalla fastidiosa, insistente, implacabile fiducia nella vita di Armando. E tra uno scherzo feroce e una battuta acida, contagiato dall'amicizia come da un virus, potrà scappargli anche un gesto spiazzante e diverso. *** Che Presta fosse bravo lo sapevamo già. Ma qui è stato super. Quasi quasi gli chiedo il bis. Luciana Littizzetto *** Non capita spesso agli scrittori di avere il dono della grazia. Quel dono che consiste nel far toccare l'infinitamente grande con l'infinitamente piccolo, nel ridimensionare la vita e la morte alla trascurabilità del quotidiano. Ci vuole ironia, ci vuole cinismo, ma il premio alla fine è molto alto: renderci chiare, affrontabili, lampanti le cose che contano. [...] Con un'amarezza dolcissima, Presta riesce a tessere nientemeno che un apologo intorno al senso della vita, un piccolo Canto di Natale intorno agli "uomini di buona volontà". Enrico Bonanno - il Riformista

Spavento
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Starnone, Domenico

Spavento

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: "Da bambino morivo spesso. Morivo trafitto da una spada o da una lancia, morivo fucilato, annegato, morivo durante un terremoto o un'eruzione del Vesuvio, morivo nel corso di un bombardamento, in fondo a un precipizio, volando appeso a una liana, sulla sedia elettrica, impiccato, scalando montagne, sciando, attraversando un deserto, anche in croce. E in genere la morte mi ghermiva mentre lottavo per la mia vita e quella degli altri. Dopo morto mi alzavo estenuato ma contento e andavo a mangiare". Sono stato un uomo giovane, ho vissuto con pienezza e allegria, prima o poi dovrò morire. È questo il pensiero naturale e spaventoso al centro del nuovo libro di Domenico Starnone. Un pensiero che rimbalza di testa in testa, da un personaggio all'altro, dettando gesti e comportamenti, muovendo la vita e la sua "spoglia dolciastra", la letteratura, in direzioni diverse. Perché se di fronte alla morte la letteratura e i suoi infiniti giochi sfarinano, se la scrittura mette la vita "sotto spirito come le ciliegie", la paura di morire può diventare vero oggetto di racconto. Questo libro affronta di petto lo spavento concreto, elettrico, vitalissimo, di due personaggi le cui vicende s'intrecciano e si modificano a vicenda: lo scrittore che inventa la storia e l'uomo che è al centro di quella storia, Pietro Tosca, sceneggiatore sessantanovenne che sente che "sta cominciando la vecchiaia vera" e forse qualcosa di peggio. Lo avverte dalla "sindrome del corpo sfiduciato", e poi da un segno che ha la forza di una rivelazione: qualche goccia di sangue nell'urina. Mentre intorno a lui la vita scalcia, soprattutto nella piccola cerchia dei giovani pronti a rubarsi le idee a vicenda, a imporsi nel mondo con un'autentica e inguardabile furia di vita, Tosca forse sta per morire. E all'idea della morte reagisce inventandosi una strategia di elusione. Ma all'improvviso lo scrittore che sta scrivendo questa storia si ammala anche lui. Sdraiato nel suo letto di ospedale continua a scrivere, e più scrive più sanguina. Le parole cominciano a sembrargli "lo strumentario di un gioco infantile, veramente stupido se a giocarlo è un uomo di 56 anni che in quel momento sta perdendo sangue". Presto il vero centro del libro diventa quel male reale, con le sue rituali, prosaiche necessità: "Mi ero autoconferito una missione sublime di aruspice, ed eccomi invece a spiare la mia vera unica produzione che davvero contasse, questa merda sul fondo della tazza". E da Tosca l'attenzione si sposta sul vicino di letto: un vecchio ingegnere silenzioso che giorno dopo giorno acquista sempre più spazio: a chi altro raccontare storie bellissime e dettagli insignificanti, a chi altro leggere pagine indimenticabili di Tolstoj, se non a lui? "Ci vuole più verità" e quell'uomo, con una singola sgangherata parola o con un gesto davvero inaspettato, riesce di schianto a gettar luce su ogni cosa.

Salam, maman
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Ziarati, Hamid

Salam, maman

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Al piccolo Alí non basta attraversare l'infanzia da spettatore: lui vuole partecipare e sapere. Nella Teheran di Reza Pahlavi, tra posti di blocco, polizia segreta e roghi di libri proibiti, Alí cerca prima di tutto di capire i fatti fondamentali della vita. Come nascono i bambini? In quale istante esattamente inizia la primavera? Per ognuna di queste domande, Alí elabora risposte tanto strampalate quanto geniali. Ma poi il fratello maggiore Puyan viene arrestato e da quel momento in casa di Alí comincia a regnare il silenzio. La storia e la politica entrano nel suo piccolo universo spezzando l'incanto dei primi anni, ma non del tutto l'ironia dello sguardo di Alí, che continua a registrare e trasfigurare gli eventi: Teheran che scivola rapidamente verso la Rivoluzione khomeinista e, dopo il grande sogno, da una dittatura all'altra. Una storia antica e attuale, locale e universale, che racconta il germogliare di un'identità, il radicarsi negli affetti e nei luoghi, lo sradicamento e l'esilio.

Corpo
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Scarpa, Tiziano

Corpo

Einaudi, 22/02/2011

Abstract: Questo libro contiene piú di cinquecento aforismi. È diviso in cinquanta brevi capitoli: ciascuno è dedicato a una parte del corpo, scelta fra quelle che nominiamo piú comunemente nella nostra esperienza di esseri viventi: gli occhi, le mani, la pelle, il cuore... Lo stupore di essere corpo ispira pensieri sorprendenti, illuminazioni, brevi apologhi. Tiziano Scarpa si sbalordisce di avere polsi, ginocchia, orecchie, capezzoli. Scopre l'universo a partire dall'ombelico; attraversa il suo corpo come un esploratore incantato. La fantasia, l'umorismo e la consapevolezza della morte sono le vitamine di questa scrittura. Corpo appartiene alla genealogia secolare delle descrizioni appassionate, che traboccano volentieri nell'immaginazione un po' folle: i Blasons du corps féminin, la poesia barocca, le Storie naturali di Jules Renard, le greguerías di Ramón Gómez de la Serna, Il partito preso delle cose di Francis Ponge, le Storie di cronopios e di famas di Julio Cortázar, Le città invisibili di Italo Calvino.

L'autorità perduta. Il coraggio che i figli ci chiedono
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Crepet, Paolo

L'autorità perduta. Il coraggio che i figli ci chiedono

Einaudi, 15/11/2011

Abstract: Bambini maleducati, adolescenti senza regole, ragazzi ubriachi e indifferenti, giovani senza occupazione che, invece di prendere in mano la propria vita, vegetano senza studiare né lavorare. Genitori che si lamentano di una generazione arresa e senza passioni, che sembra aver perso anche la capacità di stupirsi. Ma ad arrendersi per primi sono stati proprio i genitori, che con la loro accondiscendenza hanno sottratto ai figli l'essenziale, ossia il desiderio, salvaguardando un quotidiano quieto vivere privo di emozioni e ambizioni dove rimbomba soltanto l'elenco delle lamentele contro la società e la politica. Come se questo mondo non l'avessero creato proprio loro. Un pamphlet severo ma anche pieno di speranza, con cui Crepet ribadisce tenacemente che educare significa soprattutto preparare le nuove generazioni alle difficili, ma anche meravigliose, sfide del futuro. "La responsabilità di tale degrado educativo ricade indubbiamente sugli adulti che scelgono il ruolo piú facile, quello di mantenere i figli a vita, ma anche i giovani fanno la loro parte: accettano di essere pagati, rinunciano ai sogni per una manciata di euro o qualche metro quadro di appartamento. Qualcuno ha proposto una sorta di terrificante patto faustiano: i genitori garantiscono ai figli denaro e un po' di libertà (rubando però loro il futuro) in cambio della firma di un "armistizio sociale"; i figli ottengono un beneficio economico in cambio della rinuncia alla libertà. Per la prima volta nella storia non ci sarà confronto tra generazioni, ma pace: ciascuna delle parti otterrà ciò che vuole sottoscrivendo un dannato e miserabile accordo".

Questa è l'acqua
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Wallace, David Foster - Briasco, Luca - DeLillo, Don - Granato, Giovanna

Questa è l'acqua

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: I sei racconti di Questa è l'acqua, scritti tra il 1984 e il 2005, offrono uno sguardo di insieme sulla straordinaria avventura artistica di Wallace, e una summa delle sue tematiche e dei diversi stili con cui le ha affrontate ed esaltate. La depressione, vivisezionata nelle sue spietate dinamiche nel doloroso e commovente Il pianeta Trillafon in relazione alla Cosa Brutta; la ricerca di una nuova maturità ed equilibrio nel discorso tenuto davanti agli studenti del Kenyon College, che dà il titolo alla raccolta; il sentimento amoroso in tutte le sue possibili declinazioni, tra goffaggine, tenerezza, crudeltà, nelle due novelle Solomon Silverfish e Ordine e fluttuazione a Northampton; l'adolescenza come stagione della vita in cui ricerca d'identità e perversione finiscono per coesistere, in Altra matematica; le nuove complessità del mondo globale e il crollo di ogni logica binaria, nel piccolo gioiello Crollo del '69. A un anno dalla tragica scomparsa, con questo nuovo libro di racconti torniamo ad ascoltare la voce unica e incomparabile di David Foster Wallace. "Alle 2:30 del mattino, a letto, Solomon Silverfish, sassone segreto, celta teorico, aveva due notizie per Ira Schoenweiss, all'altro capo del filo. La prima era che a sentire le vicende di quella notte il culo troppo-stupido-e-ciccione-anche-solo-per-commentare-quanto-fosse-stupido-e-ciccione di Ira Schoenweiss era ancora il culo di Ira Schoenweiss solo perché stava dentro una grossa imbracatura giudiziaria che glielo teneva attaccato al corpo. La seconda era che se Silverfish non sbagliava quello era il terzo e peggiore arresto in due anni per guida in stato di ebbrezza, e che si credeva, che Silverfish era un superman? Che faceva miracoli giudiziari?" David Foster Wallace

Il sangue e il potere. Processo a Giulio Cesare, Tiberio, Nerone
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Augias, Corrado - Polchi, Vladimiro

Il sangue e il potere. Processo a Giulio Cesare, Tiberio, Nerone

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Cesare alla sbarra per attentato alla Repubblica. Tiberio, mandante della morte di Cristo. Nerone accusato di incendio doloso: tre potenti dell'antica Roma sul banco degli imputati. Perché Caio Giulio Cesare non osò proclamarsi imperatore? Tiberio fu davvero quel mostro di libidine che Svetonio ci racconta? Che cosa sarebbe stato Nerone senza sua madre Agrippina? Per rispondere a queste domande Corrado Augias e Vladimiro Polchi hanno costruito tre mirabili pièces teatrali, tre processi in cui i protagonisti di queste antiche vicende tornano per difendersi dalle accuse. I testi di teatro hanno girato l'Italia con grande successo, lasciando agli spettatori, ieri, e ai lettori, oggi, la domanda: ciascuno di questi tre grandi personaggi è colpevole o innocente?

Emma
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Austen, Jane - Petrignani, Sandra

Emma

Einaudi, 03/04/2012

Abstract: Emma Woodhouse è una giovane ricca e sfrontata, con una sola passione: combinare matrimoni. Dopo aver trovato marito alla governante che le ha fatto da madre, si dedica con grande determinazione a Harriet Smith, una ragazza povera e ingenua, che spera di poter spingere tra le braccia del reverendo Elton. Anche se il tentativo si rivela fallimentare, Emma continua a intrecciare flirt con l'indipendenza di chi non teme i sentimenti, finendo però per cadere lei stessa vittima delle proprie manovre. Con Emma Jane Austen crea un'eroina che, secondo le parole della stessa autrice, non poteva piacere ad altri che a lei: una protagonista ben consapevole della propria bellezza e intelligenza, presuntuosa e pungente, ma di uno spessore umano complesso e sfaccettato, capace d'incantare i lettori d'ogni epoca.