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Gli illegali
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Silvis, Piernicola

Gli illegali

SEM Libri, 09/10/2019

Abstract: In una piovosa serata napoletana, due uomini si ritrovano a bordo di una macchina. Non si sono mai visti prima, quello sarà il loro unico incontro. Uno è il mandante, l'altro è il killer. Ripetono il piano concordato, sniffano due strisce di cocaina e si separano.Poco dopo, al secondo piano di un elegante palazzo, la mano del sicario uccide Raffaele Esposito, un vecchio prefetto in pensione. Tutti lo consideravano un professionista mite e rispettabile, ma in realtà negli anni Esposito era entrato a stretto contatto con il potere romano e i suoi segreti.Poco prima di venire assassinato, sembrava fosse sul punto di dare alle stampe un memoriale esplosivo. Pagine che avrebbero coinvolto molte influenti personalità della storia più recente del Paese, e non solo.Per capire cosa ci sia davvero sotto quel delitto, il capo della Polizia invia a Napoli Renzo Bruni e la sua squadra, già protagonisti dei precedenti thriller di Silvis che raccontano la mafia foggiana, Formicae e La Lupa. All'inizio le indagini si concentrano sull'inquietante passato dell'anziano prefetto, ma ben presto l'attenzione degli investigatori si sposta su un equivoco avvocato il cui studio sta andando in fallimento.Da quel momento, Bruni e la sua squadra scoperchiano un mondo di torbidi interessi che legano gli ambienti mafiosi a magistrati corrotti e avvocati che hanno svenduto la toga.Nel corso dell'inchiesta emergerà tutto il marcio che circondava la vita di Esposito, gli occulti intrecci tra Camorra, poteri locali e vertici dello Stato, in un susseguirsi di festini a base di cocaina e sesso violento. E il sacrificio dell'ex prefetto risulterà al centro di un folle quanto imprevedibile disegno criminale partorito da menti spregiudicate.

Extravergine. Vergini si nasce o si diventa?
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Moscardelli, Chiara

Extravergine. Vergini si nasce o si diventa?

Solferino, 19/09/2019

Abstract: A quasi trent'anni ci sono difetti che nessuno ti perdona, e uno di questi è la verginità. Dafne Amoroso lo sa benissimo, anche perché la sua esuberante amica Ginevra glielo ripete di continuo. C'entra la sua cronica timidezza? La mancanza del padre, che non ha mai conosciuto? O magari un'infanzia funestata da una madre ex attrice di film pornosoft, nudista e fricchettona, che fin dalla pubertà ha tentato a ogni costo di indurre la figlia a liberarsi da quel problemuccio? Trasferirsi a Milano dalla Puglia è stato inutile: a Dafne non succede niente, da nessuna parte. Tanto che quando prende l'aereo diretta in Azerbaijan, per un'improbabile settimana seminariale sul romanzo Regency, lei non pensa certo che la sua vita stia per cambiare. E invece.L'incontro-scontro con un uomo misterioso all'aeroporto, un inseguimento in taxi, un camion pieno di capre e l'inevitabile incontro nel fienile sono solo l'inizio di un'avventura esotica che, incredibilmente, proseguirà a Milano. Qui infatti Dafne viene assunta nientemeno che da "Audrey", patinatissima rivista femminile in cui sembra destinata a passare da un equivoco a un altro ancora peggiore. E a scoprire che non è così facile lasciarsi alle spalle il fascinoso Mathias Gallo e la promessa che le ha fatto… L'esilarante romanzo di formazione di una ragazza moderna che avrebbe tanto voluto essere all'antica, ma imparerà che nulla può fermare chi ha deciso di cambiare

Allegretto con spirito
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Tonini, Ida

Allegretto con spirito

Elliot, 19/09/2019

Abstract: Bere è unesperienza gradevole ma molto seria, da vivere con la massima diligenza. Questo libro presenta una breve storia del gin, lo spirito eletto per i cocktail gin&tonic e martini, alla scoperta tramite le incursioni più disparate nella storia, nei viaggi, nelle letture e nel cinema delle sue innumerevoli proprietà. Miscele perfette e sempre perfettibili, terapeutiche per il corpo e per lanima, capaci di creare atmosfere per confessare segreti, firmare trattati di pace, conquistare o lasciarsi con stile, divertirsi insieme o meditare in silenzio. E se non si è in grado di cogliere la differenza tra il saper bere e lubriacarsi meglio lasciar perdere e accontentarsi di uno spritz allaperol.

Il "Sofista" di Platone
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Heidegger, Martin

Il "Sofista" di Platone

Adelphi, 26/09/2019

Abstract: Se nei primi anni Venti il giovane Heidegger, ancora assistente di Husserl, aveva interrogato soprattutto Aristotele, divenuto professore a Marburgo inizia, con le dense lezioni universitarie qui raccolte – fondamentali nell'evoluzione del suo pensiero –, un cammino a ritroso che penetra nelle maglie concettuali di Platone. Ed è in questo percorso che matura quell'indagine sulla questione dell'essere che illuminerà, di lì a breve, l'analitica di "Essere e tempo", e rimarrà sempre cifra ispiratrice di tutta la speculazione heideggeriana. Nell'abbordare il problema ontologico per "via negationis", attraverso la ricostruzione dello statuto del non-essere, del nulla – cruciale per tutto l'Occidente sin da Parmenide –, Heidegger mostra come sia dunque di importanza centrale la definizione del "so­fista", nucleo dell'omonimo dialogo platonico. Assumendo infatti che egli professi pensieri privi di sussistenza, e affermi cose che non sono, si ammette implicitamente – contro il divieto di Parmenide – la realtà di ciò che non è. Ne consegue l'inevita­bi­lità di una riflessione sul "nulla" – il che obbliga a un fondamentale ripensamento della questione dell'essere. La rigorosa chiarificazione storico-filosofica – prima ancora che filologica – del testo platonico (ma anche di decisivi passaggi di Aristotele) fa così emergere nel cuore del Novecento la domanda più radicale – e ineludibile: perché l'essere e non piuttosto il nulla?

L'anello della verità
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Doniger, Wendy

L'anello della verità

Adelphi, 26/09/2019

Abstract: Perché sesso e gioielli sono così spesso correlati? Perché gli anelli si insinuano di continuo nelle storie di amore e tradimento, matrimonio e adulterio, perdita e ritrovamento, identità e maschera? Per rispondere a queste domande, Wendy Doniger segue il filo conduttore del simbolismo dei gioielli circolari nel suo dipanarsi tra i miti, il folklore, le fiabe, le canzoni, i film e la grande letteratura di tutti i tempi e di tutte le culture, dall'India antica ai romanzi cavallereschi, dal teatro greco alle saghe norrene, dalla Francia rivoluzionaria a Hollywood. È un intreccio di generi, un oceano di racconti in cui si naviga sotto la guida sicura di una grande studiosa dallo stile arguto, ironico e affabulatorio, che, nel consueto rigore dell'argomentazione, affianca "Gli uomini preferiscono le bionde" e Siegfried, Salomone e Shakespeare, Shakuntala e Maria Antonietta – in un infinito cerchio ipnotico.

Marginalia
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Poe, Edgar Allan

Marginalia

Adelphi, 26/09/2019

Abstract: Queste pagine, in parte giornalistiche, in parte da diario segreto, ci consentono di penetrare nell'officina del sommo maestro americano, "meraviglioso cervello sempre all'erta" da cui Baudelaire diceva di aver imparato a pensare. Capzioso e oltranzista, impasto di razionalità ancora settecentesca, ruvido pragmatismo "di frontiera" e geniale nevrosi già tutta moderna, Poe, con lo sguardo implacabile di "un anatomista che sezioni un gatto" (D.H. Lawrence), impugna il bisturi e scruta "all'interno" di un cuore, di un personaggio, di una poesia, di un verso, di una parola, anche solo di una lettera dell'alfabeto. Così armato, va "al massacro delle banalità", allora come adesso troneggianti, e proprio l'inconsistenza di tanti nomi che qui s'incontrano, bersagli contro cui si scaglia, mostra per contrasto l'entità della battaglia da lui combattuta. Per questa azione di guerriglia usa la misura quanto mai elastica della nota in margine, che va da poche righe a qualche foglio, dall'aforisma-lampo al mini-saggio, e può così lasciarsi andare a bizze e ghiribizzi, plausi e insofferenze, fantasie, satire e paradossi. Per suadente contagio il lettore proverà, come scriveva Giorgio Manganelli, "la delizia maniacale del perdersi nel margine del libro, muoversi accanto alle idee".

Il quaderno nero
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Berberova, Nina

Il quaderno nero

Adelphi, 26/09/2019

Abstract: "E qui comincia il mio "Quaderno nero" che ancora oggi odora di terra: un tempo fu sotterrato in una cantina e si ricoprì di macchie di muffa verde scuro". Con queste parole Nina Berberova evoca il suo diario segreto, intermittente, fedele ai ritmi oscillatori delle emozioni e del pensiero, una sorta di nucleo primigenio intorno al quale andarono via via formandosi le concrezioni della memoria, quelle stesse che avrebbero visto la luce, in forma autobiografica, con "Il corsivo è mio" (1969).Avviati il giorno stesso del patto Molotov-Ribbentrop, gli appunti solcano intrepidi gli anni della seconda guerra mondiale, vissuti dalla Berberova nell'esilio parigino, tra la "maleolente, miserabile" emigrazione russa: i Chodasevic, Zajcev, Bunin, Osorgin, Kerenskij, Merezkovskij, Gippius tentano ancora di sopravvivere, mimando le consuetudini di un precario passato, tra una visita di cortesia, un pasto rimediato alla meglio, qualche "festa letteraria" per commemorare un amico scomparso. Ma sono anche anni di letture: Pascal, Tolstoj, Cervantes, Dostoevskij, Schopenhauer si rivelano lenti ottiche infallibili per mettere a fuoco lo smarrimento, il distacco, la stoica perdita di ogni speranza, o per evocare felicità e tragedie lontane, o ancora per arrivare a una più lucida definizione di se stessi. Le ultime pagine restituiscono un'immagine inaspettata della Berberova: a guerra conclusa, tornano sogni, progetti, viaggi, serate con Camus, Sartre, Breton, l'osservazione curiosa del presente, un nuovo afflusso di energie scetticamente vitali, come solo un'araba fenice avrebbe saputo risvegliare.

Dove non si parla d'amore
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Berberova, Nina

Dove non si parla d'amore

Adelphi, 26/09/2019

Abstract: Nei racconti che compongono questo volume non si parla d'amore, ma delle emozioni senza nome, senza etichetta, che vincolano il cuore di un'umanità spaesata, non connotata da ruoli o qualifiche, stupita dal fluire del tempo come dagli scarti improvvisi del destino, in cerca di sé nelle stanze di case non riconoscibili, in chiese abbandonate a una sacralità senza riti, in città sospinte dalla storia in altri universi. Quel sommovimento di tutto, quel senso di perpetua precarietà che la Rivoluzione russa impose in una vasta parte del mondo diventano qui un clima e un fondale psicologico. L'esilio come condizione dello spirito, espressione dello smarrimento e della vulnerabilità dell'anima di fronte al definirsi della vita, al profilarsi dei suoi inattesi contorni – e nonostante tutto un'ostinata vitalità di sentimenti, un'ingenua fedeltà all'esistenza: questa l'acuta attualità di Nina Berberova, il nodo che si stringe e si allenta nella sua scrittura, immersa in quella luce sensuale della mente che la letteratura russa irradia da Puškin a Pasternak."Dove non si parla d'amore" si compone di diciannove racconti, scritti e pubblicati negli anni Trenta, ma ora per la prima volta raccolti in volume.

Il muro. La fine della guerra fredda in quindici storie
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Cancellato, Francesco

Il muro. La fine della guerra fredda in quindici storie

Egea, 30/08/2019

Abstract: Berlino bombardata di caramelle; il Muro sorvolato da centinaia di palloncini colorati; una comune anarchica ed ecologista che, nel cuore della città, si autoproclama "la Terza Berlino". E ancora: i ritratti di tre futuri leader colti nel momento in cui le loro vite prendono la direzione che li condurrà dove sono oggi; e le vicende di pochi individui a simboleggiarne migliaia, forse per molti versi simili, sicuramente mai approdate sui testi di storia o anche solo nelle tante pagine di cronaca scritte durante la guerra fredda. Dalla Storia con la maiuscola alle storie di donne e uomini, dal passato al presente, da una capitale spezzata e contesa al mondo globalizzato, questo libro offre al lettore quindici episodi realmente accaduti attraverso cui il Muro si racconta e ci racconta, aiutandoci a capire da dove veniamo e a interrogarci su dove stiamo andando.

Star bene in acque torbide. Una guida per trovare la pace nel caos quotidiano
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Bayda, Ezra

Star bene in acque torbide. Una guida per trovare la pace nel caos quotidiano

Casa editrice Astrolabio - Ubaldini Editore, 19/09/2019

Abstract: In questo volume Ezra Bayda, maestro di meditazione zen americano, approfondisce il discorso iniziato in Essere zen su come destarsi dal 'sogno egocentrico' in cui tutti siamo immersi. Bayda si ispira ai versi recitati nel corso dei ritiri zen (Che la nostra vita sia come quella del loto / a proprio agio in acque torbide) per guidare i lettori all'essenza della pratica spirituale: la disponibilità ad aprirci a qualsiasi cosa la vita ci presenti. Questa è la chiave della saggezza, della compassione e della vita autentica che tutti desideriamo.

Heimaey
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Manook, Ian

Heimaey

Fazi Editore, 10/10/2019

Abstract: Kornelíus, un poliziotto islandese possente come un troll, che canta musica folkloristica in un coro di donne, trova un cadavere in una solfatara, spellato dal ventre in giù. Mentre cerca una spiegazione per quel delitto associato a uno strano rituale, è anche alle prese con la mafia lituana, a cui deve dei soldi; per estinguere il suo debito, s'impegna a ritrovare due chili di cocaina rubati da un mozzo durante una transazione in mare. Negli stessi giorni, giunge in Islanda il giornalista Jacques Soulniz: quarant'anni dopo aver visitato l'isola con un gruppo di amici, vi fa ritorno con la figlia Rebecca, la sua ribelle Beckie, con la quale cerca di riallacciare un rapporto compromesso. Sin dalle prime tappe, però, il loro soggiorno prende una piega inaspettata: l'uomo è inseguito dalle ombre del suo passato e sembra avere un conto in sospeso con quelle terre misteriose, che hanno in serbo per lui un'implacabile vendetta. Le strade di Kornelíus e Soulniz si incroceranno in un gioco crudele orchestrato dal destino. Dopo le steppe mongole della trilogia di Yeruldelgger, Ian Manook ci accompagna in Islanda, fra ghiacciai, vulcani, antiche leggende, scogliere impervie a picco sul mare: un paese di una bellezza abbagliante, modellato dalla collera millenaria dell'oceano. Un'Islanda arcana e luminosa, in cui dietro ai paesaggi immacolati si celano traffici illeciti di ogni sorta. Un thriller dal ritmo serrato, con personaggi indimenticabili e un'ambientazione unica: Ian Manook è tornato e non deluderà i suoi molti fan."Un viaggio di iniziazione nelle terre islandesi. Dietro una scrittura straordinaria, ritroviamo con piacere il talento di Ian Manook nel mettere in scena la natura, la cultura e i riti ancestrali di un paese"."Le Parisien""Un road trip islandese. Una storia di vendetta che si tinge di magia sullo sfondo di paesaggi spettacolari"."Le Devoir""Ian Manook al suo meglio"."Page des libraires"

La libertà possibile
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Wilkerson Sexton, Margaret

La libertà possibile

Fazi Editore, 10/10/2019

Abstract: 1944, New Orleans. Evelyn proviene da una delle più rispettate famiglie della città e quando si innamora di Renard, un ragazzo qualsiasi, senza soldi e dal futuro incerto, in casa scoppiano le tensioni. Le riserve della famiglia di lei e la decisione di lui di partire per la guerra come volontario metteranno alla prova la relazione tra i due.Negli anni Ottanta, la figlia di Evelyn, Jackie, è una madre single: il marito Terry è andato via di casa nel tentativo di combattere la sua tossicodipendenza, lasciando soli lei e il figlio T.C. L'inaspettato ritorno dell'uomo sconvolge la ritrovata normalità di Jackie, la quale è lacerata dall'idea di dargli un'altra opportunità.Nel 2010, in una New Orleans che porta ancora i segni dell'uragano Katrina, il venticinquenne T.C. è appena uscito di prigione quando il suo amico Tiger gli propone un "grande affare". L'arrivo di un figlio sconvolgerà i piani del ragazzo, ma non il giro di eventi che ormai si è innescato.Tre generazioni, tre destini e tre epoche a confronto: La libertà possibile racconta la faticosa conquista della libertà da parte dei membri di una famiglia di colore, oltre i pregiudizi sociali e le aspettative dei familiari, fra sogni infranti e porte che invece si aprono. Con una scrittura incisiva e ricca di sfumature, che le è valsa la nomina al National Book Award 2017, Margaret Wilkerson Sexton costruisce un romanzo d'esordio in cui la brillante analisi sociale e la raffinata descrizione dei sentimenti umani sfiorano l'esattezza fotografica."Il romanzo d'esordio di Margaret Wilkerson Sexton, La libertà possibile, una storia familiare ambientata a New Orleans, è davvero un grandissimo libro!".Tayari Jones"Questo brillante e ben riuscito romanzo d'esordio illumina di una luce vivida e compassionevole tre generazioni di una famiglia di colore di New Orleans, concentrandosi più sulla loro capacità di resistenza che sulle ingiustizie subite"."The New York Times Book Review""Un romanzo commovente, ingegnosamente costruito su un andirivieni costante tra le diverse storie dei protagonisti e i salti temporali. Margaret Wilkerson Sexton ritrae l'intreccio dei personaggi e degli eventi in modo penetrante e ricco di sfumature, mostrando come le avversità a cui ci sottopone la vita vengano amplificate dalle ingiustizie e dalle disparità razziali di ciascuna epoca"."The Washington Post"

Il colore dell'inferno
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Curi, Umberto

Il colore dell'inferno

Bollati Boringhieri, 03/10/2019

Abstract: "Dove mai avrà termine, dove mai placata cesserà la furia di Ate?" L'interrogativo angoscioso di Eschilo non smette di risuonare dopo migliaia di anni. Abbiamo forse dimenticato il nome della funesta divinità greca che prima induceva gli uomini in errore e poi ne esigeva inclemente la punizione, ma della sua vendicatività rimane un'impronta nell'idea di giustizia a cui è ispirata l'attuale civiltà giuridica. La rassicurante contrapposizione tra vendetta e barbarie da un lato – la violenza sommaria del "sangue chiama sangue" – e giustizia e civiltà dall'altro tradisce infatti una infondatezza che sgomenta. Scrutando nel cono d'ombra dell'azione penale con lo sguardo penetrante di chi coglie ambivalenze e fratture nella presunta rotondità dei concetti, Umberto Curi vi rintraccia l'aspetto arcaico e irrisolto che tinge ancora il dispositivo della pena del "colore dell'inferno", secondo l'espressione di Simone Weil. Lungo il tragitto a lui familiare, che dalla grecità dei filosofi e dei tragici arriva a Nietzsche e al pensiero contemporaneo, Curi testa la resistenza, e la fragilità, del principio di giusta "retribuzione" del reato attraverso un castigo adeguato. L'equità che intende garantire era invocata anche dall'ingiunzione biblica "frattura per frattura, occhio per occhio, dente per dente" e dalla legge del taglione fissata dalle XII Tavole romane, ossia dai meccanismi che prevedevano la reciprocità del danno. Infliggere sofferenza al colpevole, sia per ristabilire l'ordine cosmico infranto sia, più modernamente, a scopo rieducativo o preventivo, oscilla tra una concezione sacrale della pena come espiazione e una visione compensativa che rimanda all'antica relazione tra debitore e creditore. Impostazioni che, tuttavia, sortiscono l'effetto-paradosso di assolvere la colpa, una volta estinto il debito con la pena, senza alleviare il dolore della vittima. Proprio alla fuoriuscita dalla logica del paradigma retributivo e di quello pedagogico lavora oggi la giustizia riparativa, che mette invece al centro il rapporto tra offensore e offeso. Perché si possa, infine, sottrarre alla crudele Ate l'insidioso terreno in cui prospera.

Il piccolo libro del colore. Come i colori possono cambiarti la vita
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Haller, Karen - Dossena, PAOLO ANTONIO

Il piccolo libro del colore. Come i colori possono cambiarti la vita

Corbaccio, 10/10/2019

Abstract: La guida definitiva all'uso del colore per il proprio benessereNon vi piacerebbe sentirvi più sicuri di voi stessi semplicemente indossando una camicia gialla? O rilassarvi rientrando in casa, dopo una giornata stressante, fra le pareti del soggiorno colorate di un verde delicato?I colori dominano il nostro mondo e liberano le nostre energie emotive. Karen Haller, specialista nella psicologia dei colori, spiega il loro potere intrinseco. Soffermarsi, per esempio, su un colore che ci rende immediatamente allegri oppure tristi può risvegliare ricordi sopiti da tempo e aiutarvi a sciogliere nodi emotivi irrisolti. Il piccolo libro del colore è un libro rivoluzionario per il vostro benessere, che vi renderà responsabili della scelta dei colori che arricchiscono la vostra vita, la vostra autostima e la vostra motivazione. Analizzando la scienza, la psicologia e il significato emotivo del colore, e con una serie di test pratici per trovare le vostre "intolleranze" personali e, viceversa, le vostre combinazioni ideali, questo libro vi aiuterà a riscoprire la gioia di ciò che state facendo, attraverso la gioia del colore.

Storia e pratica del silenzio
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Bassetti, Remo

Storia e pratica del silenzio

Bollati Boringhieri, 26/09/2019

Abstract: Una storia del silenzio probabilmente non si può urlare (non sarebbe coerente), ma si può forse leggere, con quell'attitudine meditativa e piacevolmente ovattata che si trova anche sulla copertina di questo volume. Questo inno alla fuga dai rumori del mondo, nell'immersione senza suoni di una buona lettura, non è tuttavia una pratica così antica, dal momento che almeno fino al Duecento la maggior parte dei libri veniva letta a voce alta.Ma il silenzio non è solo un'attitudine personale verso la quale siamo più o meno portati. Ci sono molte forme di silenzio sociale, parecchie delle quali hanno regole stabilite, e ci sono silenzi carichi di significati, altri che non vogliono dire nulla o sono ambigui e altri ancora le cui conseguenze possono essere molto gravi. È in questo universo dei tanti silenzi che Remo Bassetti ci accompagna, additandoci forme di non-parola e di non-suono che si rivelano ricche di senso come mai avremmo sospettato. Nelle sue pagine, Storia e pratica del silenzio non tralascia nulla, dal silenzio del Big Bang alla biblica "voce di silenzio sottile", dal fecondo campo del silenzio orientale alle diverse attitudini con cui antichi e moderni hanno taciuto. Troveremo però anche i silenzi forzati, come quello della sordità o quello del lettino dello psicoanalista, i molti silenzi d'amore e l'omertà violenta del malvivente, fino a toccare il denso, indicibile silenzio assoluto del Lager. Con questo taciturno bagaglio storico, si affrontano poi la modernità, il silenzio del web, della politica, della stampa, del cinema e dell'arte, per tentare infine un'operazione che probabilmente è unica nel suo genere: la costruzione di una Grammatica del silenzio. Si conclude con l'elaborazione pratica di dieci tesi originali sul buon silenzio, dalle quali ciascuno, posato il libro, potrà trarre conclusioni o iniziare percorsi, ma certamente rivaluterà il reietto mondo privo di onde acustiche, così poco sondato prima d'ora.

Chernobyl 01:23:40 - Edizione italiana
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Leatherbarrow, Andrew

Chernobyl 01:23:40 - Edizione italiana

Salani Editore, 26/09/2019

Abstract: All'alba del 26 aprile 1986, all'01:23:40, Aleksandr Akimov preme l'interruttore per l'arresto di emergenza del quarto reattore nucleare di Chernobyl. Quel gesto costringe alla permanente evacuazione di una città e sancisce l'inizio di un disastro nucleare che ha segnato la storia del mondo e il destino dell'Unione Sovietica. Seguiranno decenni di storie contraddittorie, esagerate e inesatte.Questo libro, il risultato di cinque anni di ricerca, è un resoconto accessibile e completo su quel che accadde realmente. Dalla disperata lotta per evitare che il nucleo di un reattore in fiamme irradiasse l'Europa, al sacrificio e all'eroismo degli uomini che raggiunsero le zone colpite da un tale livello di radiazioni che gli strumenti non riuscivano nemmeno a registrarlo, fino alla verità sui leggendari 'liquidatori di Chernobyl', passando dal processo portato a termine dall'URSS e dalle relative bugie. La narrazione storica si alterna al racconto del viaggio dell'autore nella città ucraina di Pripyat, ancora abbandonata, e nell'estesa Zona di esclusione di Chernobyl. Un reportage completo che comprende fotografie dell'attuale paesaggio di Pripyat e che si legge come un romanzo.

La storia della disco music
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Angeli Bufalini, Andrea - Savastano, Giovanni

La storia della disco music

Hoepli, 20/09/2019

Abstract: Alla scoperta del pianeta Disco. 2 aprile 1979. Newsweek, con Donna Summer in copertina, titolava: 'Disco Takes Over' (la disco prende il sopravvento). 40 anni fa, dopo più di un lustro di incontrastato regno, la disco music era al suo apice. Trascorsi tre mesi da quell'articolo, una parte dell'establishment tenterà di farla fuori. Invano: era già nel dna della musica. Il volume analizza genesi e sviluppo di un melting pot sonoro, culturale e sociale dalle innumerevoli diramazioni creative: un fenomeno molto amato, ma anche molto osteggiato, che, da movimento underground per minoranze di razza, sesso e ceto sociale, si è evoluto in carismatico trend-setter di massa. Per la prima volta in Italia viene narrata, da prospettive nuove rivolte al contesto socio-culturale dell'epoca, la storia completa della disco music risalendo alle sue radici afro, R&B, soul, funk fino alle contaminazioni con l'elettronica dell'Eurodisco, con un occhio di riguardo riservato alla prima Italo Disco, approfondendo altresì il proliferare delle originarie discotheques che, da Parigi, sono esplose a New York, centro gravitazionale della club culture (The Loft, Studio 54, Paradise Garage) e trampolino di lancio dei nuovi ministri del suono, i DJ e i loro vinili a 12 pollici. Una mappa fondamentale per orientarsi tra le varie correnti assurte a fama mondiale: dalle origini afro di Manu Dibango e della Lafayette Afro Rock Band al solare Miami Sound, dalla disco-stomp di Bohannon alla Febbre del Sabato Sera, dall'orchestrale Philly Sound all'elettronica del Munich Sound di Giorgio Moroder, dalle superstar (Donna Summer, Bee Gees, Chic, Gloria Gaynor, Barry White, Amii Stewart) alle iconiche hits delle meteore ('Ring My Bell', 'Born To Be Alive', 'Funky Town') e dei personaggi più oscuri, dal gay-clubbing di Sylvester e Grace Jones agli 'alieni' atterrati sul dancefloor dai pianeti rock, funk e jazz. Con un focus incentrato nel periodo 1974-1980 (prodromi ed epigoni annessi), La Storia della Disco Music è la prima narrazione completa, ricca di racconti, aneddoti e citazioni, sul caleidoscopico genere che ha contribuito in modo fondamentale all'evoluzione della musica moderna.

Ikigai e altre parole giapponesi con cui vivere
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Fujimoto, Mari - Buchler, David

Ikigai e altre parole giapponesi con cui vivere

Hoepli, 20/09/2019

Abstract: Dalla poesia malinconica del mono no aware, una parola che ci invita a riconoscere l'agrodolce impermanenza di tutte le cose, alla calma armonia del wa, che lega assieme le strutture della società: le parole giapponesi rivelano un intimo intrecciarsi di linguaggio e filosofia. Attraverso più di quaranta parole e frasi Ikigai e altre parole giapponesi con cui vivere introduce alla saggezza dei concetti e delle credenze giapponesi. Con le sue riflessioni sul ruolo della bellezza, della comunità, della natura e della gratitudine nel pensiero giapponese, assieme agli evocativi haiku di Matsuo Bashō, questo libro vuole essere un aiuto per affrontare in modo più consapevole gli stress della vita: rispettando il momento presente, cercando qualcosa che vada al di là del materialismo e trovando 'qualcosa per cui vivere'.

L'onore di una dama
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London, Julia

L'onore di una dama

HarperCollins Italia, 01/10/2019

Abstract: Cabot Sisters 1Inghilterra, 1812 A mali estremi, estremi rimedi. Miss Honor Cabot non vorrebbe indulgere in simili pensieri, ma la gravità della situazione in cui si è venuta a trovare, insieme alle sue sorelle, richiede una certa dose di cinismo. Il padre, il ricchissimo Conte di Beckington, è in punto di morte e il loro fratellastro, con l'avida e detestabile fidanzata, presto reclamerà per sé Beckington House, la grande e lussuosa casa dove vivono e che dovranno lasciare, insieme al posto d'onore nell'alta società che hanno occupato fino a quel momento. Tocca a Honor, in qualità di sorella maggiore, cercare una soluzione, e se per riuscirci dovrà stringere un patto con il diavolo lo farà. Solo non credeva che il demonio avesse le sembianze seducenti e il fascino letale di George Easton, il più noto libertino di tutta Londra. Con il suo aiuto lei riuscirà nel suo intento, ma cosa esigerà George in cambio?

L'isola del nostro amore. Glenmore Island
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Morgan, Sarah

L'isola del nostro amore. Glenmore Island

HarperCollins Italia, 01/10/2019

Abstract: Glenmore Island 2Nella romantica cornice di un'isola scozzese, l'amore indossa il camice bianco.Lavorare con lo scapolo più desiderato della città può trasformarsi in un vero incubo. Ne sa qualcosa l'infermiera Evanna Duncan, braccio destro dell'affascinante dottor Logan MacNeil e segretamente innamorata di lui. Stanca di essere considerata soltanto un'amica, Evanna giunge a una drastica decisione: lasciare l'isola per dimenticare il suo amore non corrisposto.La notizia della partenza di Evanna ha preso Logan alla sprovvista. D'un tratto, l'idea di non averla più al suo fianco gli pare insopportabile. Perché, se sono solo buoni amici, all'improvviso gli sembra di non poter più vivere senza di lei?