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La zanzara
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Gamberutti, Valdo

La zanzara

Baldini+Castoldi, 17/02/2023

Abstract: La zanzara, programma dal successo ultradecennale ideato da Giuseppe Cruciani e da lui condotto insieme a David Parenzo su Radio 24, è ormai andata oltre il semplice culto, diventando l'appuntamento fisso, dichiarato e non, per una folla sempre più ampia di ascoltatori di ogni età, classe sociale e orientamento politico: registra punte del 7 per cento di share (oltre il doppio della media della radio che lo ospita) e circa 400.000 unità per ogni blocco da un quarto d'ora.È quindi forse arrivato il momento di prenderla definitivamente sul serio, collocandola fuori dalla stretta attualità e dalla curiosità momentanea.In La zanzara. Tutto il resto è radio, Valdo Gamberutti prova ad analizzare il fenomeno nel suo complesso, mettendone in risalto gli aspetti strutturali e componendo un imperdibile "glossarietto", in cui vengono passati in rassegna, dalla A alla Z, tutti i tormentoni, gli episodi e i personaggi di culto che hanno maggiormente influenzato l'universo multiforme del programma. Mentre Giuseppe Cruciani e David Parenzo dicono la loro, confermando o confutando gli elementi portanti del dibattito che li riguarda, e raccontando i processi e le trasformazioni che hanno vissuto dall'interno, alla guida di un fenomeno che, nonostante (o grazie a) i suoi detrattori, ha fatto la Storia. E potrebbe continuare a farla. In altre parole, questo libro, divertente e delizioso nella sua composta ironia, è il tentativo di spiegare quello che nessuno è ancora riuscito a spiegare: La zanzara è intrattenimento? È satira? È costume? È uno specchio del Paese o la sua caricatura? O forse è, senza troppi distinguo, uno "spettacolo" che è quasi impossibile da ignorare?

Siena, la sua banca e una scomoda verità
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Strambi, Tommaso

Siena, la sua banca e una scomoda verità

Baldini+Castoldi, 24/02/2023

Abstract: Fu suicidio o omicidio la morte di David Rossi il 6 marzo 2013 volato giù da una finestra di Rocca Salimbeni a Siena? "Io non penso nulla." L'avvocato Giuseppe Mussari, ex presidente di Banca Mps, è perentorio davanti ai componenti della Commissione parlamentare d'inchiesta sulla morte dell'ex manager senese. Quasi agnostico quando gli chiedono che idea si è fatto sul decesso di Rossi, che l'ex banchiere aveva voluto accanto a sé come capo della comunicazione prima alla Fondazione Mps e successivamente in banca perché "era il più bravo di tutti". Poi, sì erano amici. E che amici. Commuovendosi, dice: "Per capire cosa è successo bisogna tornare a quei giorni, a quel clima d'odio che si respirava a Siena". Un'atmosfera di sospetti e recriminazioni, di accuse e di delazioni, di monetine che, come per Craxi vent'anni prima fuori dall'Hotel Raphael, non mancarono nel febbraio del 2013 quando l'avvocato Mussari arrivò a Palazzo di Giustizia per essere interrogato.A raccontare la storia di quegli anni, di quel clima, è ora attraverso gli appunti, i ricordi di riunioni e incontri vissuti in prima persona, ma anche con documenti inediti, l'ex capo della redazione senese del quotidiano "La Nazione" che di David Rossi era amico e con il quale, d'estate e d'inverno, all'alba correva lungo le strade di Siena.

L'avventura terrestre
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Covacich, Mauro

L'avventura terrestre

La nave di Teseo, 14/02/2023

Abstract: Un uomo di mezza età compare in forme non chiare, forse allucinatorie, forse reali, in alcuni episodi cruciali della vita di un ragazzo. Sicché il ragazzo comincia a inseguirlo per capire chi è quest'uomo. Via via che gli si avvicina, crescendo, traslocando, cambiando più volte città, il ragazzo può osservarlo meglio e così, sempre più interessato alla vita privata di questo sconosciuto, finisce per pedinarlo. L'azione si svolge in una manciata di giorni, un lungo interminabile weekend nel quale l'uomo sta aspettando di sottoporsi a una risonanza magnetica per un calo dell'udito molto sospetto e consuma con la sua compagna la difficile attesa in una quotidianità fatta di piccoli gesti, tutti mirati a nascondere la paura.Lo spettro di una fine potenzialmente vicina lo costringe a fare i conti, controvoglia, con tutti i fili sospesi della sua esistenza, rancori, desideri, bugie. A complicare le cose, ci sono le mail di una giovane madre alla quale lui a un certo punto ha commesso l'errore di rispondere.Le brevi epifanie dell'uomo nella vita del ragazzo sembrerebbero collocate nel passato, mentre il pedinamento del ragazzo ai danni dell'uomo – ma chissà che invece non lo voglia salvare – è collocato nel presente, in una Roma gloriosamente indifferente ai destini umani, dove all'uomo succede di tutto, di finire in una rissa, di fare una lezione in uno scantinato, di cadere dalla bicicletta, di svenire nei bagni di un museo e anche, sì, di pensare di suicidarsi. Attraverso le peripezie di due vite destinate a incontrarsi, Mauro Covacich costruisce un eroe che affronta a viso aperto le sconfitte e le vittorie, scoprendo le une dentro le altre. In un romanzo che si legge come un'imprevedibile avventura tragicomica, finisce forse per svelare qualcosa di sé, rivelando sicuramente moltissimo di noi, grazie a una scrittura dotata di una nuova, sorprendente libertà.

Lo zoo degli altri
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Mohnhaupt, Jan - Marinelli, Claudia Angela

Lo zoo degli altri

Bollati Boringhieri, 24/03/2023

Abstract: ""Una casa dei rinoceronti e un rabberciato recinto per gli elefanti possono diventare il palcoscenico della politica mondiale? Per quanto insolita sembri questa prospettiva, il giornalista Jan Mohnhaupt la trasmette in modo convincente e piacevole". ""Süddeutsche Zeitung"""Lo zoo degli altri è una cornucopia di aneddoti e allo stesso tempo un libro intelligente, meditativo e toccante". ""Die Zeit"Quando la Guerra Fredda raggiunge l'apice, la contrapposizione politica fra le due Berlino assume forme bizzarre e a volte grottesche. All'ombra del Muro, anche gli zoo dell'Est e dell'Ovest rappresentano in miniatura i due blocchi ideologici opposti, che competono fra loro nel fare sfoggio degli animali più esotici.Attraverso fonti d'archivio, diari, interviste e materiale fotografico originale, il giornalista e scrittore Jan Mohnhaupt fa rivivere la storia dei due giardini zoologici di Berlino e dei loro abitanti, sia umani che ferini. La ricostruzione, narrata con stile coinvolgente e ironico, riguarda i direttori dei due zoo, che si sfidano a colpi di acquisizioni di animali, incoraggiati e sostenuti da alte personalità del governo. Sono descritte così le curiose vicende dell'orso di Willy Brandt e dei rinoceronti donati dalla Stasi alla capitale della Repubblica Democratica Tedesca. Ma anche le lettere al vetriolo spedite da una parte all'altra della cortina di ferro restituiscono in modo fenomenale l'atmosfera di quegli anni, corredata immancabilmente da spie, agenti segreti, tentativi di fuga e sequestri. Il saggio rappresenta anche uno specchio dell'evoluzione dei giardini zoologici, del commercio internazionale di animali, così come della nascita del movimento animalista.Sotto l'implacabile lente di Mohnhaupt, i due zoo di Berlino svelano molto della Guerra Fredda, forse più di quanto non facciano i proclami della propaganda. Una storia di grande originalità e trasporto che racconta per la prima volta i destini di due sistemi opposti, divisi eppure uniti da un unico imperativo: affermare la propria ideologia, stupendocon ogni mezzo.

Nessuna sottomissione
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Bottici, Chiara - Zappino, Federico

Nessuna sottomissione

Laterza, 17/02/2023

Abstract: Nessuna donna sarà mai libera se ogni altro essere vivente non lo sarà. Abbiamo bisogno di un approccio multiforme al dominio che sia in grado di tenere insieme voci diverse, egualmente finalizzate allo smantellamento dell'oppressione. Solo un pensiero anarcafemminista è in grado di rispondere alle sfide del nostro tempo perché tiene insieme la specificità dell'oppressione delle donne e la convinzione per cui la lotta contro questa specifica oppressione richiede di affrontare anche tutte le altre.Il femminismo non è un movimento che ha a che fare solo ed esclusivamente con 'questioni di donne'. Costituisce, piuttosto, una forma di critica dell'ordine sociale nella sua globalità. Consente di affinare la concezione dell'oppressione attraverso un'analisi dei modi di dominio interiorizzati e di decostruirli. Chiara Bottici propone una teoria filosofica radicale, che definisce anarcafemminista, ispirata a due affermazioni principali: la prima è che c'è qualcosa di specifico nell'oppressione delle donne; la seconda è che, per combatterla, dobbiamo districarci tra tutte le altre forme di oppressione e dall'antropocentrismo che le caratterizza.

La diplomazia del terrore
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Lomellini, Valentine

La diplomazia del terrore

Laterza, 17/02/2023

Abstract: Alla fine degli anni Sessanta, Italia, Francia, Germania occidentale e Gran Bretagna – Paesi già colpiti dal terrorismo interno – si trovarono a far fronte a una nuova minaccia: le organizzazioni armate, nate in Medio Oriente, che internazionalizzarono la propria lotta, esportando il terrorismo in Europa. Raggiunsero il loro obiettivo? Generarono il caos internazionale? O invece i Paesi europei riuscirono, almeno temporaneamente, a disarmare i terroristi, includendoli nel sistema delle relazioni internazionali?Dall'attentato alle Olimpiadi di Monaco del 1972 sino alla strage di Lockerbie del 1988, passando per gli attacchi contro l'aeroporto di Fiumicino e la nave da crociera Achille Lauro, questo libro si pone un obiettivo ambizioso: quello di comprendere perché l'Europa non è riuscita a vaccinarsi contro il terrorismo internazionale del XX secolo, prevenendo la nuova ondata di violenza politica che ha avuto origine con l'attacco alle Torri gemelle del 2001.

Guerra alla guerra. Guida alle idee e alle pratiche del pacifismo italiano
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Pucciarelli, Matteo

Guerra alla guerra. Guida alle idee e alle pratiche del pacifismo italiano

Laterza, 17/02/2023

Abstract: La pace non è un 'dato', ma una conquista. Non è un bene di consumo, ma il prodotto di un impegno. Richiede lotta, sofferenza, tenacia. Chi la cerca non nega la conflittualità ed è disposto anche a perderla, la pace, per poterla poi ritrovare. Il dibattito pubblico italiano degli ultimi mesi è stato avvelenato: la necessità di armare la resistenza ucraina lo ha monopolizzato e il discorso pubblico si è polarizzato anche grazie al grande spazio concesso a improbabili cantori più o meno consapevoli del putinismo. In mezzo a questo scontro strumentale di civiltà hanno stentato a emergere le idee, l'etica e il rigore del pacifismo. Le ragioni della pace e del disarmo e le proposte pratiche fatte negli anni, ignorate e confinate nel campo dell'utopia in tempo di quiete, vengono trattate con sufficienza – se non dileggio – in tempo di guerra. Chi sono i pacifisti in Italia? Come hanno realizzato le proprie idee nel corso degli anni? In quali parti del mondo, con quali esperienze e lezioni apprese? Quali sono le contraddizioni con le quali il pacifismo deve fare i conti? Quanto costa la guerra e chi paga il conto? E quindi, a chi interessa soffiare sul vento della guerra? Un libro reportage per raccontare le storie e i protagonisti di un pensiero critico, alto e silenziato di cui ci sarebbe bisogno oggi più che mai.

La guerra nascosta
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De Angelis, Massimo - Cadalanu, Giampaolo

La guerra nascosta

Laterza, 17/02/2023

Abstract: L'hanno presentata come una missione umanitaria e di peace-keeping, era una guerra. Una guerra mai dichiarata apertamente, ma in cui le Forze armate italiane hanno avuto 53 morti e 723 feriti. Gli eroismi, le bugie e le ipocrisie dell'intervento in Afghanistan raccontati per la prima volta dalla voce di chi ci ha combattuto.La missione era nata da subito all'insegna dell'ipocrisia: "Siamo intervenuti in difesa di un alleato NATO dopo l'11 settembre",mentirono i politici. L'attacco all'Afghanistan fu invece parte dell'operazione Enduring Freedom, a iniziativa americana, non autorizzata dall'ONU. La NATO subentrò solo più tardi.Spedendo i primi soldati fuori da Kabul, in zona di combattimenti, nel 2003, il ministro della Difesa dell'epoca dichiarò: "Èuna missione a rischio, ma le sue finalità sono comunque di peace-keeping". In realtà già da fine 2001 i piloti del gruppo Lupi Grigi decollati dalla portaerei Garibaldi erano impegnati nelle missioni di bombardamento sull'Afghanistan insieme agli aerei americani: ne compirono 278.Non c'era pace da mantenere laggiù, lo dimostra anche l'esistenza di una unità come la Task Force 45, formata dall'élite delle forze speciali italiane, quotidianamente impegnata in azioni di combattimento, ma la cui esistenza all'inizio non era nemmeno ammessa dal governo. Numerosi 'operatori' della fantomatica TF-45 raccontano nei particolari le operazioni di guerra, portate a termine spesso senza poter contare sul supporto degli aerei italiani.In vent'anni di intervento la guerra ha portato con sé corruzione, ruberie, appetiti economici, tradimenti. E il bilancio è uno solo: la situazione in Afghanistan è peggiorata.

Questione di genere
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Butler, Judith - Adamo, Sergia

Questione di genere

Laterza, 17/02/2023

Abstract: "Rileggere questo libro, o leggerlo per la prima volta, dà una nuova forma alle categorie attraverso cui facciamo esperienza delle nostre vite e dei nostri corpi. Il fatto che questo ci disturbi è un piacere intellettuale e una necessità politica."Donna HarawayIl libro che ha segnato un punto di svolta del femminismo internazionale e che è divenuto un classico del pensiero di genere.Che cosa vuol dire appartenere al genere femminile o maschile? È possibile assegnare un'identità sulla base del solo sesso biologico? Judith Butler è convinta che non sia possibile e in questo libro affronta i luoghi comuni che si nascondono dietro quella risalente assunzione. Come definire, allora, la propria identità? Decisivo è trovare un 'posto tutto per sé' fra maschile e femminile, ai margini delle rigide classificazioni prodotte dalla psicoanalisi, dalla filosofia, dalla biologia e dalla linguistica. Perché non esistono due generi, ma numerose possibilità che devono includere anche tutti i soggetti ritenuti anomali ed eccentrici dalle norme imposte e codificate. Una posizione, quella di Judith Butler, che mette in discussione anche parte del femminismo occidentale che ha riprodotto la stessa gerarchia dei sessi, idealizzando la donna in maniera speculare a quello che ha fatto la cultura maschilista e patriarcale. La sfida lanciata è chiara: ripensare l'identità di ogni persona come qualcosa in continuo mutamento, che non si lascia ridurre ad alcun modello stereotipato. Una sfida che può garantire l'accesso ai diritti e la qualità della pratica democratica.

Elettra
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Saint, Jennifer

Elettra

Sonzogno, 21/02/2023

Abstract: La guerra di Troia è stata davvero combattuta soltanto dagli uomini? O ad affrontarla in prima linea sono state le donne – le mogli, le figlie, le sorelle e le madri –, scontrandosi con i loro sentimenti e i loro lati oscuri? Con l'esercito delle passioni, delle gelosie e delle fragilità nascoste? Dopo lo straordinario successo di Arianna, Jennifer Saint torna ad ammaliarci con una brillante rivisitazione del mito, illuminando di nuova luce le vere protagoniste di questa intramontabile tragedia: vediamo bruciare l'ostinazione e la furia di Elettra, la figlia minore di Clitennestra e Agamennone, che attende con lealtà il ritorno del padre e cresce covando rancore nei confronti della madre; sentiamo le profezie di Cassandra, sacerdotessa di Apollo e principessa di Troia, condannate a cadere inascoltate nel vuoto; assistiamo impotenti alla rabbia, al tormento e all'ossessivo desiderio di rivalsa di Clitennestra, incapace di perdonare il marito e di dimenticare il sacrificio di Ifigenia.Con uno stile lirico e travolgente, l'autrice ci racconta una storia di tenacia e ribellione, di donne implacabili che cercano di forgiare il proprio destino, di scalfire l'armatura di un mondo in cui sono gli uomini a dettare le regole, finendo per rimanere intrappolate in un'inestricabile rete di violenza, vendetta e tradimento.

La democrazia non è gratis
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Violante, Luciano

La democrazia non è gratis

Marsilio, 21/02/2023

Abstract: Dileggiata e dichiarata "fuori corso" dai nuovi despoti, la democrazia è oggi la principale imputata in un processo collettivo in cui è in gioco il futuro dell'Occidente.Magistrato e a lungo protagonista della vita delle istituzioni, fervente studioso della storia e della cultura classica, Luciano Violante analizza alcune preoccupanti tendenze per fare luce sui rischi reali e smascherare i falsi idoli.Il punto di partenza è il grande malinteso che l'autore individua come causa della situazione attuale: aver limitato il concetto di democrazia a un elenco di diritti da garantire, rimuovendone la naturale contropartita, i doveri a cui adempiere. Attraverso il confronto con contesti politici drammaticamente emergenti – in particolare Russia e Ungheria – scava in un passato comune per ritrovare l'origine dei tanti mali, in primis le "presunzioni" dell'Occidente (dall'esportazione della democrazia all'ingenua equazione tra sviluppo economico e avanzamento dei diritti), per fare i conti con il narcisismo di una civiltà che ha preferito lo scaltro Ulisse all'onesto Palamede.Ripercorre inoltre le tappe della storia italiana recente, alla ricerca di quel che resta dello spirito della Costituzione, per comprendere come si sia arrivati ad attribuire le colpe della politica alla democrazia ridotta a un complesso di regole, a mera "tecnica di governo", alimentando così l'errata convinzione che essa interessi e dipenda solo da chi quelle regole è chiamato a stabilirle e a farle rispettare.Un pamphlet appassionato e severo che pone l'accento sulle responsabilità di ciascuno per rimettere a fuoco e al centro dei comportamenti parole che ritrovino un significato condiviso – diritto e dovere, libertà e uguaglianza, pace e giustizia – e far sorgere una nuova e piena consapevolezza civica.

Come l'Occidente ha provocato la guerra in Ucraina
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Abelow, Benjamin - Canfora, Luciano - Nicolì, Valentina

Come l'Occidente ha provocato la guerra in Ucraina

Fazi Editore, 28/02/2023

Abstract: Chi è il vero responsabile del ritorno della guerra in Europa? Secondo il mantra della narrazione occidentale dominante, c'è un solo e unico colpevole: Vladimir Putin, novello Hitler, che avrebbe invaso l'Ucraina senza alcuna motivazione, se non quella di un violento e sfrenato espansionismo.Ma è lecito porsi ulteriori dubbi. In realtà, secondo lo storico americano Benjamin Abelow, sono gli Stati Uniti e la NATO a essere i principali responsabili della crisi ucraina. Attraverso una storia trentennale di decisioni politiche sbagliate e di provocazioni, iniziate durante la dissoluzione dell'Unione Sovietica, Washington e i suoi alleati europei hanno posto la Russia in una situazione considerata insostenibile da Putin e dal suo staff militare.Senza giustificare l'aggressione di Mosca o scagionare i leader russi, in questo libro agile ed estremamente leggibile Abelow dà voce ad autorevoli analisti politici, militari e funzionari governativi degli Stati Uniti – tra questi John J. Mearsheimer, Stephen F. Cohen, George F. Kennan, Douglas Macgregor – per mostrare in modo chiaro e convincente come l'Occidente abbia innescato il conflitto ucraino, mettendo i propri cittadini e il resto del mondo di fronte al rischio reale di una guerra nucleare.Come l'Occidente ha provocato la guerra in Ucraina guarda con lucidità sotto la superficie degli eventi recenti, permettendo ai lettori di comprendere le ragioni più profonde, ma troppo spesso mistificate e taciute, della tragedia in corso, e fornisce nuove intuizioni su come il conflitto potrebbe essere risolto."Il mio obiettivo non è difendere l'invasione, ma spiegare perché è avvenuta. La maggior parte dei cittadini occidentali ha sentito una spiegazione unilaterale e semplicistica di come è nata questa guerra. Ovvero che l'Occidente è tutto buono e la Russia è tutta malvagia. Cerco di pareggiare quel conto. La verità può essere dolorosa, ma è comunque essenziale, perché se non diagnostichi correttamente un problema, non sarai in grado di trovare una soluzione"."La materia di cui si tratta in queste pagine è diventata talvolta oggetto di rissa mediatica e di sbuffi di intolleranza. Ben vengano dunque studi fondati essenzialmente su documenti, come è il caso di questo notevole saggio di Abelow".Luciano Canfora"Molto ben fatto… Presenta analisi che dovrebbero essere decisamente più conosciute".Noam Chomsky"Una lettura indispensabile per comprendere le vere cause del disastro in Ucraina".John J. Mearsheimer"Una spiegazione brillante del pericolo creato dal coinvolgimento militare degli Stati Uniti e della NATO in Ucraina".Jack F. Matlock Jr, ex ambasciatore degli Stati Uniti in Unione Sovietica

The high mountain court. I cinque regni di Okrith
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Mulford, A. K. - Katerinov, Ilaria

The high mountain court. I cinque regni di Okrith

HarperCollins Italia, 21/03/2023

Abstract: UNA STREGA SOLITARIA.UN TALISMANO DIMENTICATO.UN PRINCIPE POTENTISSIMO.E UN MONDO CHE STA PER SPROFONDARE NEL CAOS…Remy, diciannove anni, teme di essere l'unica strega rossa ancora viva, ed è determinata a restare tale. Ma il Re della Corte del Nord, che ha massacrato la sua famiglia e messo una taglia sulle teste delle streghe rosse, ha altri piani: vuole distruggere la sua specie una volta per tutte.Quando i guerrieri che governano le Corti scovano il suo nascondiglio, Remy si ritrova faccia a faccia con Hale, l'affascinante – e molto determinato – Principe della Corte dell'Est. Lui ha bisogno di una strega rossa per mettere fine alla guerra con la Corte del Nord, e in cambio l'aiuterebbe a sfuggire ai nemici che la braccano.Eppure, nonostante l'innegabile attrazione che vibra tra loro, la giovane non è certa di potersi fidare. Al tempo stesso, se vuole salvare se stessa e la sua gente e aiutare il Regno a sbarazzarsi di un tiranno sanguinario, ha altra scelta?Così, con una guerra alle porte e i cacciatori di streghe alle calcagna, Remy accetta di partire insieme al principe alla ricerca di due potenti talismani che potrebbero aiutarli nella loro missione.Sarà un viaggio insidioso, e non solo per i pericoli che i due giovani dovranno affrontare. Perché il destino li ha fatti incontrare solo adesso, ma le loro anime potrebbero essere indissolubilmente intrecciate da sempre.Avvincente e pieno di romanticismo, magia e passione, il primo libro dell'attesissima saga dedicata ai Cinque Regni di Okrith è un high fantasy pieno di adrenalina, abitato da guerrieri straordinari, potenti streghe e misteriosi talismani che possono mettere a dura prova i piani del destino.

Scienza e bene pubblico
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Rufo, Fabrizio

Scienza e bene pubblico

Donzelli Editore, 07/02/2023

Abstract: Solo negli ultimi anni abbiamo cominciato a riflettere sul rapporto tra conoscenza, decisione politica e democrazia. E dobbiamo proprio alla pandemia un'accelerazione rispetto a questi temi, quando sono emerse con urgenza una serie di questioni con cui da tempo avremmo dovuto fare i conti. Oggi il sapere scientifico è concepito sempre meno come un bene pubblico. La scienza tuttavia è un fatto sociale troppo importante per ignorarne gli effetti: ogni giorno modifica profondamente il mondo in cui viviamo; ogni azione della nostra vita – il lavoro, la salute, l'alimentazione, il tempo libero – sarebbe infatti impossibile senza ricorrere ai risultati e ai prodotti della scienza e della tecnica. Il progresso scientifico è dunque un valore fondamentale, che va costantemente nutrito di cultura democratica; solo in questo modo si può innescare un circolo virtuoso, e fare della cultura scientifica uno strumento efficace per il miglioramento sociale. Perché la conoscenza, anche la conoscenza scientifica, è un bene pubblico: solo se condivisa, solo se diffusa, solo se "partecipata" può agire concretamente come motore democratico. E in questo modo, aumentando la consapevolezza dei cittadini, sarà possibile affrontare nella maniera più corretta alcune grandi e cruciali questioni etiche che ci riguardano da vicino. Come scrive nel volume Fabrizio Rufo, la conoscenza scientifica e la decisione politica sono spesso due ambiti distanti e separati, tra i quali non intercorre una relazione stabile e continua. Ed è proprio questo che bisogna realizzare: attivare un dialogo costante tra esperti, decisori politici e cittadini. È necessario quindi a questo scopo difendere e promuovere la cultura scientifica: è questa la priorità se vogliamo allargare il perimetro dei diritti di cittadinanza e garantire il funzionamento delle stesse istituzioni democratiche.

Nostalgia d'Oriente
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Ceccarelli, Alessia

Nostalgia d'Oriente

Donzelli Editore, 07/02/2023

Abstract: Il legame tra Genova e il Levante è un tema di grande fascino e di notevole complessità. Quando, nel 1475, a seguito della conquista ottomana di Caffa, i Genovesi persero l'ultima colonia sul Mar Nero, si chiuse una stagione che li aveva visti protagonisti nel Mediterraneo orientale. Da quel momento in poi, e soprattutto nel corso del Seicento, il tentativo di tornare a Oriente divenne un elemento cardine della politica e della cultura genovese. Per questo ceto di governo, il Levante non fu solo un nostalgico richiamo ai perduti possedimenti d'Oltremare – una dimensione mitica, in cui ritrovare l'essenza della propria identità e della propria grandezza – fu soprattutto sinonimo dell'agognato ritorno al mare (del rilancio della sua marineria, mercantile e militare). Questo volume – i cui protagonisti sono diplomatici e alti prelati, mercanti, uomini d'arme, corsari, rinnegati, intellettuali e missionari – esplora e racconta ciò che il Levante evocò e significò nella visione dei Genovesi d'età moderna: una somma di reliquie, memorie, immagini, valori, progetti e ambizioni di cui essi seppero in vario modo servirsi, dalla sfera pubblica a quella privata, nel tentativo di ridefinirsi e di essere riconosciuti da un Oriente che a sua volta non li aveva affatto dimenticati.

Voglia di restare
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Membretti, Andrea - Leone, Stefania - Lucatelli, Sabrina - Storti, Daniela - Urso, Giulia - Leone, Stefania - Lucatelli, Sabrina - Storti, Daniela - Urso, Giulia

Voglia di restare

Donzelli Editore, 07/02/2023

Abstract: Da decenni le aree interne italiane sono coinvolte in intensi processi di spopolamento, di rarefazione dei servizi pubblici essenziali, di impoverimento produttivo. Si tratta di tendenze ormai croniche e alquanto diffuse, che il lavoro di analisi e di proposta dell'Associazione Riabitare l'Italia ha contribuito a riportare al centro del dibattito pubblico. Nonostante il declino demografico, economico e di attenzione, le aree interne continuano ad essere luoghi vivi, dove quotidianamente si riproducono beni pubblici fondamentali per l'intero paese e dove milioni di cittadini hanno scelto di vivere e di investire le loro capacità. L'abbandono umano non è l'unica cifra di queste terre; molti decidono consapevolmente di restare; altri, seppure in misura limitata, di ritornare; e altri ancora di provare a sperimentare in questi luoghi "lontani" nuovi stili di vita, più "lenti" e connessi con la natura. La voglia di radicamento è un aspetto inedito e ancora poco esplorato, che merita di essere messo in luce perché rivela una realtà fatta di giovani che non solo non hanno lasciato i loro paesi, ma che hanno scelto di restare – o di tornare – in modo attivo. Le storie raccontate in questo libro, raccolte attraverso un'ampia ricerca quanti- qualitativa condotta su un campione di oltre tremila giovani residenti nelle aree interne dell'intera penisola, fanno emergere il desiderio di "restanza", evidenziando tanto le opportunità quanto le difficoltà che la scelta di non partire comporta. La ricerca, coordinata da Andrea Membretti e Sabrina Lucatelli, restituisce una lettura articolata del fenomeno, facendo emergere sia i fattori che minacciano le possibilità effettive dei giovani di vivere e lavorare nei propri territori di origine sia le opportunità legate a una vera e propria "capacità di restare", che richiede di essere coltivata e accompagnata da politiche in grado di rispondere alle esigenze e alle aspirazioni di chi resta.

Il razzismo in cattedra
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Edallo, Emanuele

Il razzismo in cattedra

Donzelli Editore, 07/02/2023

Abstract: La persecuzione fascista contro gli ebrei fu una pagina tragica della storia italiana, a lungo rimossa dalla memoria collettiva. Si diffuse l'idea che la legislazione antiebraica fascista non fosse troppo dura e che la responsabilità degli arresti e delle deportazioni fosse esclusivamente dei nazisti. Solo con gli anni sono emersi la radicalità dell'antisemitismo fascista e il decisivo ruolo di Mussolini. Il settore da cui nel 1938 si avviò la politica persecutoria fu quello dell'istruzione, ritenuta il cardine attraverso cui plasmare la mentalità degli italiani, e un ruolo di primo piano, per elaborare e propugnare il razzismo di Stato, sarebbe stato occupato dall'università. Il libro ricostruisce l'applicazione della legislazione antiebraica all'Università di Milano, dove la svolta antisemita fascista colpì quaranta tra professori, aiuti e assistenti. In molti casi erano illustri studiosi, che avevano messo a disposizione della causa fascista il proprio sapere; personalità diverse, per età ed esperienze, le cui vite vennero tragicamente accomunate dalla persecuzione. L'autore ne ripercorre le storie, raccontando le loro carriere, l'adesione al fascismo e il rapporto con l'ebraismo; ma anche l'allontanamento dall'accademia, le scelte di vita, la ricerca della salvezza e il ritorno a guerra finita. Sono storie di privazione, di fuga, di resistenza e, purtroppo, anche di deportazione. Al termine del conflitto, molti decisero di riprendere il proprio posto, spesso al fianco di chi li aveva sostituiti, in una sorta di continuità con il passato. Così fu anche per gli studenti, il cui ritorno fu segnato dall'indifferenza con cui ripresero gli studi. Come nota Michele Sarfatti nella prefazione, il libro intreccia la storia generale alle storie dei singoli, mettendo in luce il processo di rimozione che ha caratterizzato la realtà italiana del dopoguerra e contribuendo così all'adozione di uno sguardo "democratico e sincero su quel passato".

Mia anima carnale
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Manganelli, Giorgio - Nigro, Salvatore Silvano

Mia anima carnale

Sellerio Editore, 06/08/2023

Abstract: Le strepitose lettere inedite degli anni 1960-1973 di Giorgio Manganelli a Ebe Flamini sono veri e propri racconti di prorompente vitalità inventiva e di sensualità rovente con cui il grande scrittore si rivela lo sperimentatore di linguaggi narrativi, l'innovatore che abbiamo poi conosciuto.

Come investire. Principi base per ogni tipo di investitore
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Malkiel, Burton G. - Ellis, Charles D.

Come investire. Principi base per ogni tipo di investitore

Hoepli, 03/02/2023

Abstract: Oggi i risparmiatori sono spesso bombardati da consigli contrastanti su come gestire la sempre più elevata volatilità dei mercati azionari e obbligazionari, e sono spesso confusi dalle dichiarazioni degli "esperti" sulla "morte della diversificazione" e sulle supposte virtù delle criptovalute. È ora di tornare ai principi base! In questo nuovo libro, le due leggende del mondo degli investimenti, Malkiel ed Ellis – oltre 112 anni di esperienza tra loro – condividono le regole più efficaci da seguire per operare sui mercati finanziari, riducendo il più possibile i rischi per ottenere sul lungo periodo ottimi risultati. Toccando tutti gli elementi essenziali per investire, questo agile testo insegna come: • concentrarsi sul lungo termine, ignorando le fluttuazioni e i movimenti di mercato a breve termine; • usare tutte le possibilità disponibili per aumentare i risparmi: dai piani offerti da alcuni datori di lavoro agli sgravi fiscali su alcuni tipi di investimenti; • comprendere argomenti cruciali come la diversificazione, il ribilanciamento, la mediazione sui costi d'acquisto e l'indicizzazione. Dimenticatevi il bombardamento delle notizie quotidiane e seguite i preziosi e intramontabili consigli proposti in questo libro. Sarete così in grado di prendere il controllo del vostro futuro finanziario.

Te l'avevo detto! Dall'astrologia alla complessità: come capire il futuro
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Marangoni, Roberto

Te l'avevo detto! Dall'astrologia alla complessità: come capire il futuro

Hoepli, 03/02/2023

Abstract: Questo agile volume presenta, in modo accessibile, una rassegna della predicibilità di diversi sistemi (fisici, biologici, meteorologici, economici), spiegando perché in molti casi sia proprio impossibile pretendere previsioni scientifiche "certe". Formulare predizioni sull'evoluzione di un fenomeno è un atto spontaneo cui nessuno sfugge: dai media più blasonati ai discorsi da bar, appena un evento si manifesta è sommerso da un diluvio di previsioni, molte delle quali prive di fondamento. Ma è possibile formulare previsioni scientificamente fondate? Dipende dal sistema che stiamo considerando: pochi, infatti, si lasciano predire con un'ottima attendibilità; per la maggior parte la predizione è forzatamente limitata a una stima probabilistica di molteplici evoluzioni possibili. Alle difficoltà oggettive dei sistemi, si aggiungono meccanismi psicologici soggettivi che ci rendono, inconsapevolmente, cattivi predittori. Ragion per cui molto spesso "non lo so" è la più onesta e scientificamente fondata risposta alla domanda "che succederà?".