Trovati 858920 documenti.
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Arcana, 15/01/2026
Abstract: Ci sono libri che hanno più pagine di quante ne contengano in volume. Ad esempio, i libri di quegli scrittori che hanno nascosto nei loro tomi, siano essi romanzi moderni o postmoderni, racconti per bambini, saggi in forma dialogica, o narrativa d'avanguardia tout court, l'ingrediente segreto che olia gli ingranaggi della loro arte: la musica. Lo certificano autori di grandezza assoluta, quali il Tolstoj de La Sonata a Kreutzer, che attraverso le note di una celeberrima opera beethoveniana ci fa rivivere nientemeno che un uxoricidio; o ancora l'Italo Calvino autore di canzoni "leggere", il Denis Diderot filosofico del Nipote di Rameau, lo Shakespeare giullaresco e ilare di certi suoi capolavori intrinsecamente musicali, come anche l'Henry Miller in vena di polemiche antiamericane a suon di note futuristiche, il Joyce dell'Ulisse con la polifonia delle/nelle sue tante voci, Proust e la mastodontica investigazione musical-interiore di À la recherche du temps perdu, e dulcis in fundo narratori dall'afflato avventuroso e popolare quali Balzac o Stendhal, per non parlare poi di Pynchon e della sua passione per il jazz e per la miriade di personaggi fittizi che lo riportano a galla nella sua scrittura incredibilmente stimolante a più livelli. Tutto questo è La pagina spar(t)ita, un viaggio verso la dimensione musicale della pagina scritta e delle vicende musicali vere e proprie che in essa si celano.
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Wendy Carlos. Da pioniera a madrina della musica elettronica
Arcana, 15/01/2026
Abstract: Nata nel 1939, Wendy Carlos è una figura pionieristica sotto i diversi aspetti in cui si intrecciano la donna Wendy e la compositrice Carlos. Il doppio titolo in Composizione e Fisica è un preludio a quella che sarà una vita caratterizzata dalla costante ricerca dell'innovazione, a partire da switched-on bach (1968). Carlos però sembra rifiutare la fama, è introversa, affronta la transizione di genere in un periodo storico complesso per la comunità lgbtq+ e teme delle ripercussioni sulla sua neonata carriera. Con il coming out pubblico (Playboy, 1979), inizia per lei una nuova fase, in cui da una parte si fa ancora pioniera sperimentando con la sintesi digitale e dall'altra, approfittando delle occasioni che via via le si presentano, accetta il suo essere figura di riferimento. Vent'anni dopo la pubblicazione dell'album che l'ha resa famosa, Carlos raggiunge lo status di madrina della musica elettronica e, attraverso il pubblico e i colleghi più giovani, lo accetta e se ne appropria. Ripubblicando la maggior parte degli album precedenti e usando il suo sito Internet, crea una narrazione di sé con l'esplicito intento di continuare a essere d'esempio per le prossime generazioni.
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Rockumentary. Cronaca del cineconcerto in venti film
Arcana, 23/01/2026
Abstract: Quello del film concerto è un fenomeno che ha avuto la massima espressione nell'epoca d'oro della musica rock, vale a dire per una decina d'anni a partire dalla metà dei Sessanta. Questo non stabilisce certo confini di popolarità: prima e dopo, la musica giovanile è stata altrettanto influente ma, se prima era considerata un fenomeno effimero e passeggero, attorno al 1977 subì uno scossone che la costrinse a rigenerarsi con un fermento che puntava a trovare suoni e veicoli promozionali innovativi e rivoluzionari. Il cinema non ha mai smesso di interessarsene e, tra alti e bassi, ha spesso portato sullo schermo le gesta dei maggiori rappresentanti della musica con produzioni, talvolta affidate a registi prestigiosi, destinate a diventare cult movie immortali. Rockumentary esamina venti film, scelti per fare una cronaca attendibile e sensata sul cineconcerto, che si concentra in particolare nel periodo sopra citato ma si arricchisce di un paio di titoli anni Quaranta e Cinquanta, da considerare come gli antesignani del genere, oltre che di alcuni realizzati negli anni più recenti, passando per Woodstock, Pink Floyd a Pompei, L'ultimo valzer (The Band e Martin Scorsese), Stop Making Sense (Talking Heads e Jonathan Demme) e Rattle and Hum (U2 e Phil Joanou).
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Smell of grunge. La scena di Seattle e i suoi dischi
Arcana, 23/01/2026
Abstract: Per alcuni, la breve stagione del grunge portò alla più grande rivoluzione musicale e discografica degli anni Novanta, per altri fu una semplice, seppur ispirata, rivisitazione del rock degli anni Settanta, per altri ancora è stato il compimento finale verso il mainstream di un percorso iniziato da piccole etichette e band indipendenti lungo tutti gli anni Ottanta. Probabilmente, il grunge è stato tutte queste cose messe insieme. Di certo, non sarebbe mai esistito senza la città di Seattle. Smell of Grunge è un viaggio appassionato e documentato tra i dischi (da quelli imprescindibili a quelli dimenticati) della scena musicale della Città di Smeraldo. Dall'iconico nevermind dei Nirvana, al fragore ruvido dei Mudhoney, dalle atmosfere cupe degli Alice in Chains all'introspezione lirica dei Soundgarden. Da chi ha preconizzato il Seattle Sound come Skin Yard, Melvins e Green River all'operato visionario dell'etichetta discografica Sub Pop Records, che più di tutte ha creduto in quelle band. Questo libro, oltre a recensire e analizzare i dischi che hanno definito l'estetica degli anni Novanta, si spinge più in profondità, offrendo spunti dettagliati sul Contesto socioculturale in cui il grunge è nato e proliferato, per comprendere la rabbia e la poesia che si nascondeva tra quei riff di chitarra distorti e saturi, tra quelle voci straziate che urlavano il disagio di una generazione.
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Sogna ragazza sogna. Poeti e cantautori raccontati a mia figlia
Arcana, 23/01/2026
Abstract: Viaggiando tra canzoni e poesie, romanzi e film, è possibile specchiarsi in stati d'animo universali in cui riconoscersi. Il libro racconta attraverso le parole di un padre rivolte alla figlia adolescente la centralità della musica e della letteratura nella crescita e nella formazione. Di questo percorso musicalletterario sono protagonisti illustri testimoni: poeti, cantautori, personaggi letterari, artisti, compagni di viaggio che con le loro opere sono riusciti a dare forma e sostanza a quella magica alchimia secondo cui l'arte e la vita, talora, si intrecciano e sovrappongono. Dal dottor Pereira di Antonio Tabucchi al professor Martin di Stefano Benni, da Anna e Marco di Lucio Dalla alle Lettere d'amore di Roberto Vecchioni, dalle città che non si vedono di Italo Calvino alle Anime salve di Fabrizio De André, poeti e cantautori intersecano le loro armonie, tracciando con la forza dell'ispirazione frammenti delle nostre esistenze da condividere insieme, per non temere e non temerci.
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Pensieri bianconeri. Juventus: DNA di una tifoseria
Ultra, 23/01/2026
Abstract: "Ma voi siete dei pazzi". Quante volte i tifosi di calcio si sono sentiti dire questa frase? Se poi il tifoso è della Juventus, si aggiungerà senz'altro "Ma perché tifi Juve se non sei nato a Torino?", oppure "Oddio! Tifi per la Rubentus?" e altri luoghi comuni assortiti. Con questo libro Vincenzo Greco, tifoso bianconero molto autorevole per i suoi compagni di passione, vuole dare un po' di risposte a queste domande, innanzitutto analizzando i principi generali del tifo calcistico e poi entrando nello specifico di quello juventino, fino a delineare una vera e propria definizione del J-DNA. Grazie a un'analisi serrata ma non priva di ironia, emergeranno nella loro chiarezza le caratteristiche peculiari che fanno della Juventus un vero e proprio unicum storico e sportivo e le hanno consentito di diventare la squadra largamente più amata del nostro movimento calcistico e al contempo la più odiata, quella contro la contro la quale tifa e gufa mezza Italia. Con un linguaggio adatto a tutti, verranno applicati al caso della Juve i risultati degli studi che sempre più frequentemente vengono dedicati alla piaga dell'hate speech da discipline come la sociologia, la psicologia e la psichiatria, individuando le dinamiche di una comunicazione a cui conviene parlare sempre male della Juve, non importa se in modo infondato e pieno di pregiudizi, perché l'importante è fare ascolto. Ma il DNA di una tifoseria non può certo essere definito solo in chiave negativa, e allora il libro chiude in bellezza, con una carrellata di ritratti sentimentali di tanti protagonisti della grande storia bianconera.
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Ultra, 23/01/2026
Abstract: Dal banco dell'esame di maturità alla spiaggia della vacanza, il percorso è breve. Soprattutto se lo fai in bicicletta, sulle ripide discese di una città tutta vicoli e pendenze come Napoli, e se l'inaspettato è lì, in riva al mare, ad attenderti. Comincia così la nuova avventura di Bianca, diciott'anni e tanta voglia di scoprire la vita vera, oltre le castigate mura domestiche e i campi sportivi sui cui si allena da sempre. Sarà l'amore, l'esperienza più complessa e determinante nella vita di ognuno di noi, a svelarla a se stessa. Fra colpi di scena, estasi e disperazioni che non avrebbe mai immaginato, Bianca attraversa la passione e l'ardore totalizzante come solo alla sua età può accadere. Ma quando torna in città la vicenda si complica. Quali misteri si celano dietro un paio di occhi azzurri in cui lei annega come in un mare pieno di correnti? Che ruolo avranno questa volta gli amici e gli adulti che la circondano, il nuovo allenatore, l'esilarante cugina saggia come una nonna e lo stravagante pittore conosciuto per caso? Comunque vada, Bianca non ci delude neanche in questa storia e ci fa palpitare insieme a lei, perché il primo amore, quello vero, non si dimentica.
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Edizioni Lavoro, 16/01/2026
Abstract: Moksha dharma racconta uno spaccato della vita di Arjun Singh, un pugile operaio di ventotto anni, di origine indiana, in bilico tra la sua identità di italiano di seconda generazione e il sogno di vivere grazie al suo sport. Presto, però, si troverà davanti una realtà ben diversa da quella sperata. Da un lato, gli sfiancanti doppi turni in fabbrica che inficiano gli allenamenti, dall'altro, il mondo della boxe che sembra non abbia interesse a farlo crescere come atleta, succhiandone la polpa finché è possibile. La determinazione di Arjun è messa a dura prova, poi, quando Tomás, un suo amico, subisce un infortunio sul ring che lo renderà invalidopermanente. Arjun si ritrova di fronte ad alcune scelte difficili: continuare a lottare sapendo il rischio che corre? Cercare una vita più sicura? Quando è sull'orlo di mollare, gli si presenta un'ultima opportunità. Con un finale inaspettato e ispirato a fatti accaduti, una storia ambientata in provincia che parla di amicizia, rivalsa sociale e spiritualità.
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Bibliotheka Edizioni, 16/01/2026
Abstract: A differenza della maggior parte dei tesori trafugati durante la II guerra mondiale, la Camera d'ambra aveva per il nazismo un alto valore simbolico. Concepita da un architetto tedesco per Federico I re di Prussia e creata da artigiani tedeschi, era una di quelle opere che la Germania voleva recuperare e custodire nel cuore del Reich e che i nazisti infatti smontarono nel 1941 dal palazzo di Leningrado in cui si trovava.Un singolare romanzo storico, in cui una magistrale opera artistica diventa simbolo di un'epoca.
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Neri Pozza, 16/01/2026
Abstract: È il 1943 quando i membri della famiglia Jona comprendono che la parvenza di normalità che hanno finora cercato di mantenere rischia di metterli in pericolo. Decidono di entrare in clandestinità; ma non possono farcela da soli, anche perché la madre è gravemente malata. Fidarsi può risultare fatale e gli Jona non possono contare che su di un manipolo di persone. Saranno quattro donne a dimostrare loro una fedeltà e un coraggio tali da renderne imperituro il ricordo.Cecilia è arrivata dal Veneto per occuparsi del più piccolo di casa, Cianino; con sé aveva solo una valigia di cartone e un unico abito, continuamente rammendato. Quel lavoro per lei è vita, ma al putel, come usa chiamarlo, si è affezionata come fosse suo figlio. E da madre si comporta, mentendo e dissimulando pur di metterlo in salvo. Teresa, casalinga, e il marito Fiorenzo, professore di lettere, sono invece i salvatori di Giulio, che nascondono nella loro casa modesta ma allegra. Per il bambino quelli trascorsi con loro sono giorni lieti in un tempo di drammatici abbandoni, finché un delatore rovinerà ogni cosa. Marì, sguardo schietto, voce ferma, dal canto suo si prende cura di Emilio. Lo nasconde in montagna, raccontando poco di sé, della sua infanzia in Brasile proseguita in quella valle ruvida e remota a cui lei tanto somiglia. L'ultima, ma non per importanza, è Delfina, l'impiegata dello studio dell'avvocato Jona che, caricatasi sulle giovani spalle il peso di quella famiglia dispersa, tesse i fili di affetti lontani e li lega saldamente alla propria esistenza.In questo inno polifonico all'eroismo gentile, etico e lirico insieme, Emilio Jona ci mostra, con una scrittura sorvegliatissima, le vite di donne dal coraggio silenzioso e spontaneo, protagoniste di una vicenda privata che si fa racconto universale.
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Solferino, 16/01/2026
Abstract: È sorprendente come, ogni volta che nevica, ci sentiamo un po' nostalgici dell'infanzia, con lo sguardo perso nella danza silenziosa dei fiocchi.All'improvviso riaffiorano i pupazzi costruiti quando eravamo bambini, i giochi d'inverno, le palle di neve lanciate con amici o fratelli. E un po' di noi sembra svanire quando quel bianco scompare.Luis Seabra ci conduce in un viaggio indimenticabile nell'affascinante universo della neve. Dalla polvere effimera che imbianca le città al manto immutabile delle nevi eterne, esplora le molte sfaccettature di questo fenomeno in cui sogno e realtà si intrecciano.Attraverso riferimenti letterari, pittorici e musicali – da Kawabata a Sisley e Debussy, per citarne solo alcuni – e mosso da un desiderio personale di contemplazione, silenzio e purezza, che il candore della neve incarna come nient'altro, l'autore attraversa, e noi con lui, il pianeta e le culture in cui la neve ha un posto privilegiato. Senza dimenticare, tuttavia, le minacce che il cambiamento climatico fa pesare sulla sua perennità.
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Giro di pista. Circuiti e piloti che hanno fatto la storia della velocità
66THAND2ND, 16/01/2026
Abstract: Quindici circuiti, 363 curve, 162.612 metri d'asfalto e cemento. Quindici piloti, quindici corse, quindici giornate. Come in un ideale giro di pista, Diego Alverà ci conduce in un viaggio tra i circuiti più iconici al mondo, ripercorrendo il filo che li lega indissolubilmente alle vicende di bolidi e piloti attraverso le tante storie che su quei tracciati si sono rincorse. Uno sguardo originale e illuminante sull'universo dell'automobilismo e della Formula 1 che abbraccia un secolo di velocità e rende omaggio non solo ai piloti e alle monoposto, ai prototipi e ai motori, ma anche alle idee, alle visioni e all'ostinazione di chi immaginò e costruì quelle lingue d'asfalto. Pionieristici ingegneri, sfrontati progettisti e intrepidi visionari, tutti accomunati dall'ossessione per il limite, fanno da ideali testimoni alle gesta di piloti entrati nella leggenda delle corse automobilistiche come Jim Clark, Tazio Nuvolari, Ayrton Senna, Antonio Ascari, Gilles Villeneuve, James Hunt, Achille Varzi, Michael Schumacher e persino un giovane Enzo Ferrari. Tutti loro, in queste pagine, tornano come per magia a sfrecciare e a sfidarsi sugli storici tracciati di Brno, Donington, Imola, Le Mans, Montjuïc, Monza, Nürburgring e altri ancora. Tra le loro curve questi assi hanno conosciuto i loro giorni di gloria – o invece, ineluttabilmente, vi hanno incontrato il loro tragico destino.
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Rosso volante. La leggenda di Eugenio Monti e del suo incredibile bob
Solferino, 16/01/2026
Abstract: "Rosso" per il colore dei capelli, "volante" perché nessuno come lui sa sfrecciare sulla neve: è nientemeno che Gianni Brera ad attribuire questo soprannome a Eugenio Monti, nato a Dobbiaco nel 1928 e cresciuto nella bellezza delle Dolomiti e nell'atmosfera ottimista e affaccendata del boom economico. Eugenio va veloce: in moto, in auto, con gli amici, con le ragazze. E sugli sci, il suo primo amore: a ventidue anni riesce a battere il grande campione Zeno Colò. Niente sembra poterlo fermare, fino a che il sogno di una carriera da sciatore viene spezzato da due gravi infortuni ai legamenti. Rassegnarsi? No: continuare a correre. Complice una serata galeotta tra le osterie delle sue montagne, nasce Rosso Volante, la leggenda del bob. Che all'epoca è uno sport duro, da pionieri: sono in molti a infortunarsi prima del traguardo, e sulle piste si muore. Eugenio invece arriva, e arriva primo, conquistando per l'Italia un medagliere d'eccezione nelle più importanti competizioni internazionali. Ma a fare di lui una leggenda non sono solo i suoi trionfi sportivi, sono anche il suo carisma e il suo fair play: alle Olimpiadi di Innsbruck nel 1964, con un gesto semplice quanto incredibile, regalando un bullone del suo bob agli avversari inglesi, regalerà loro anche la medaglia d'oro.Da questo racconto, che mescola cronaca sportiva e ritratto d'epoca, emerge il profilo di un atleta istintivo e generoso, ma anche tormentato. Vittorie, sconfitte, esaltazioni e delusioni, fino all'ultima tragica notte con il freddo fuori e la disperazione nel cuore. Il romanzo di un'Italia che sapeva cadere e rialzarsi, correre e sognare.
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Garzanti, 24/02/2026
Abstract: Fino a una trentina di anni fa era inconcepibile pensare di poter redigere una tesi di laurea o scoprire da quanti paesi è formato un continente senza dover sfogliare un'enciclopedia. Il 15 gennaio 2001, però, tutto è cambiato. Il lancio di Wikipedia, creata dall'imprenditore americano Jimmy Wales, ha ridisegnato le fondamenta della società moderna: nel giro di pochissimo tempo un'enciclopedia online è diventata disponibile in tutto il mondo, al pari dell'acqua potabile o della corrente elettrica. Oggi la versione inglese del sito conta circa undici miliardi di visualizzazioni ogni mese e il numero di articoli pubblicati – sette milioni – fa impallidire le 75.000 voci dell'edizione cartacea dell'Enciclopedia Britannica. Ma prima di diventare il più grande bacino di conoscenza di sempre Wikipedia ha dovuto superare un'ardua sfida: fare in modo che i suoi fruitori sentissero di poter contare sull'affidabilità di coloro che ne compilano le voci. La fiducia, per l'unico grande imprenditore del web ad aver rinunciato a guadagni miliardari facendo della propria creatura una fondazione senza fini di lucro, è un tesoro prezioso e va tutelata. Nel raccontarsi per la prima volta al pubblico, Wales ci svela come ciò che pareva impossibile sia adesso addirittura normale, e come Wikipedia sia riuscita ad affermarsi in una società in cui la diffidenza e il sospetto nei confronti dei governi e dei media minacciano le fondamenta del nostro vivere civile.
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La maledizione della noce moscata. Parabole per un pianeta in crisi
Beat, 16/01/2026
Abstract: Nell'aprile del 1621 a Selamon, un villaggio nell'arcipelago delle Banda, una spruzzata di minuscole isole perse tra l'Oceano Indiano e il Pacifico, un banale incidente – la caduta di una lampada nella bale-bale, la sala riunioni requisita per sé e per i suoi da Martijn Sonck, funzionario olandese della Compagnia delle Indie orientali – innesca uno dei crimini più efferati che la storia del colonialismo ricordi. Sonck, incaricato dalla Compagnia di distruggere il villaggio, ha i nervi a fior di pelle. In passato i bandanesi, abitanti dell'unico luogo del pianeta dove cresce l'albero della noce moscata, una delle spezie di cui le grandi potenze coloniali si contendono il monopolio commerciale, hanno perpetrato stragi dei commercianti invasori; così, quando la lampada cade a terra, Sonck è colto dal panico, lui e i suoi consiglieri afferrano le armi e cominciano a sparare nel buio. Ai colpi dei moschetti i soldati intervengono e gli abitanti del villaggio vengono massacrati senza pietà. È il primo sterminio coloniale motivato dal profitto. Nelle pagine di Amitav Ghosh, questa feroce storia di conquista e sfruttamento – dell'uomo sull'uomo e dell'uomo sulla natura – assurge a parabola della furia devastatrice del colonialismo occidentale e delle sue irreversibili conseguenze fino ai giorni nostri: migrazioni, siccità, pandemia, guerre, emergenza energetica. "La distruzione di un villaggio nell'arcipelago delle isole Banda, in Indonesia nel 1621, da parte degli occupanti olandesi, per avere il monopolio sulla noce moscata, è la parabola della devastazione del colonialismo occidentale e delle sue conseguenze che arrivano fino a oggi".L'Espresso"Un libro magnifico".Il Venerdì di Repubblica"Pochi altri autori hanno la forza di esprimere le contraddizioni del mondo contemporaneo".La Lettura – Corriere della Sera
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astoria, 20/02/2026
Abstract: "Un elegante romanzo di formazione, dallo stile controllato e incisivo. Uno dei libri più attesi dell'anno."The New York TimesBellissima ed estroversa, Olivia Shred è ammirata e invidiata da tutti, e si fa strada nella vita senza la minima difficoltà. O almeno così sembra a Amy, la sorella minore, in tutti i sensi: prudente, silenziosa, studiosa, insomma l'esatto opposto della spumeggiante Ollie. Tuttavia, a poco a poco, l'energia di Ollie si trasforma in qualcosa di più oscuro e distruttivo o forse diventa solo più difficile per lei mascherare il tormento che si agita sotto il suo carisma. Un tormento cui un giorno viene finalmente dato un nome: disturbo bipolare. Ollie si sente alternativamente onnipotente e depressa; ha l'energia di un uragano e la stessa distruttività. Ognuno dei membri della famiglia Shred reagisce in modo diverso: il padre con la disperata convinzione che l'amore sia la miglior cura; la madre con una severità che si dimostra ugualmente inutile, e Amy costruendo la propria personalità come un controcanto a quella di Ollie, cercando con pacata determinazione il suo posto nel mondo, mentre la sorella entra ed esce dalla sua vita come un cataclisma.Quello tra le sorelle Shred è un legame complicato, inquieto, pieno di contraddizioni, ma anche indistruttibile: perché entrambe sono troppo testarde per abbandonare l'altra, perché le cose più belle della vita non si ottengono senza lottare, e perché per tenere insieme una famiglia non basta l'affetto, ma serve pure la volontà di salvare e salvarsi.
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Lessico del pensiero critico. Un rimedio contro le pseudoscienze
Bollati Boringhieri, 13/02/2026
Abstract: "[Questo] libro non è un'enciclopedia né un manuale tecnico, ma una bussola. Ogni voce è un piccolo esercizio di smascheramento e di igiene concettuale; l'insieme è un addestramento a riconoscere i segnali d'allarme, a chiedere definizioni e contesti, a pretendere prove adeguate alla forza delle affermazioni. Se il lettore, passando di lemma in lemma, svilupperà l'abitudine a interrogare le parole e a vigilare sui propri automatismi, avremo raggiunto lo scopo."Ogni giorno siamo esposti a distorsioni linguistiche, scorciatoie mentali, retoriche seducenti e fallacie che compromettono la nostra capacità di giudizio. È il retaggio di un cervello evoluto nel Pleistocene per rispondere a esigenze ormai lontane, ma ancora vulnerabile a errori sistematici: alcuni li generiamo noi stessi, altri ci raggiungono dall'esterno, confezionati per sfruttare le nostre debolezze cognitive. Muovendo dai dati internazionali sulle competenze cognitive e dalla ricerca psicologica ed epistemologica più aggiornata, Enrico Bucci e Gilberto Corbellini mostrano perché le intuizioni non bastano e come il pensiero critico sia un rimedio necessario, ma spesso frainteso: non un dono di pochi, né un esercizio astratto, ma un insieme di strumenti operativi per riconoscere slittamenti semantici, bias, false prove e narrazioni persuasive ma infondate.La forma del lemmario rende questa difesa immediata: ogni voce analizza un meccanismo di abuso linguistico o cognitivo, ne chiarisce le condizioni e ne illustra gli effetti. Ne risulta un atlante della cattiva argomentazione e un percorso di autodifesa che il lettore può modulare sulle proprie esigenze.Dalle pseudoscienze alla comunicazione quotidiana, dalle scorciatoie evolutive della mente alle tecniche con cui si costruisce autorità apparente, Lessico del pensiero critico ci rivela come riconoscere gli inganni. E come disinnescarli con rigore.
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Ponte alle Grazie, 13/02/2026
Abstract: Un libro radicale e vitale, un invito a ripensare da capo il futuro"Žižek è come Socrate sotto steroidi… un'intelligenza che toglie il fiato"Terry Eagleton"Žižek si conferma un pensatore sempre provocatorio e profondamente interessante"The Guardian"Il filosofo più pericoloso d'Occidente"The New RepublicIn un'epoca segnata da crisi ecologica, guerra, derive autoritarie e nuove oligarchie, che fine ha fatto il "progresso"? Hasenso parlarne ancora? Secondo Slavoj Žižek sì, ma per mostrarne l'evoluzione, o l'involuzione: da promessa di emancipazione universale a concetto vago, intrappolato da illusioni tecno-liberali, nostalgie autoritarie e speranze imbelli. Di questo "progresso", Contro il progresso smonta tutti i falsi miti: dalla "fine della storia" di Fukuyama all'ecomarxismo di Kohei Saito, fino all'accelerazionismo tecnologico e alla "crescita sostenibile" – e, ovviamente, all'intelligenza artificiale.Vi trova la sua parte anche il meccanismo psichico del disconoscimento, fondamentale per capire perché le cose vanno così, cioè il paradosso per cui andiamo al lavoro, guidiamo auto, mangiamo carne, buttiamo via ciò che non vogliamo più, facciamo figli come se il pianeta non stesse bruciando, come se le nostre società non si stessero trasformando in oligarchie neofasciste. Eppure, Contro il progresso si rivela, in definitiva, un libro ottimista: ottimista per l'energia, la rabbia, per la resistenza a ogni deriva passiva. Nelle parole dello stesso Žižek, "non si vuole affatto suggerire di abbandonare il progresso: dobbiamo ridefinirlo, poiché ogni passo in avanti che meriti il nome di 'progresso' comporta una radicale revisione del concetto stesso di progresso".
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Vallecchi - Firenze, 19/01/2026
Abstract: Dalla nascita del linguaggio fino all'incanto del ritmo, Gian Mario Villalta attraversa lo strumento primario della poesia: la voce, nella sua dimensione corporea e metaforica. Dettatura interna dell'autore e legame profondo che il lettore instaura con il testo, la voce diviene un'occasione conoscitiva e interpretativa. La lezione di Platone e le scoperte delle neuroscienze incontrano le parole dei grandi poeti, per rileggere in modo nuovo la letteratura del passato e di oggi. Con la confidenza profonda del poeta e la chiarezza dell'insegnante, Villalta consegna una riflessione da sperimentare anche in aula, come prezioso laboratorio didattico per la lettura poetica a voce alta.
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Love, mom. Vuoi sapere un segreto?
Longanesi, 03/03/2026
Abstract: Mackenzie Casper non è stata una figlia felice. Eppure sua madre era Elizabeth Casper, una scrittrice capace di stregare milioni di lettori in tutto il mondo. Per la ragazza, tuttavia, Elizabeth era semplicemente una madre distante e fredda fino alla crudeltà. È per questo che Mackenzie accoglie la notizia della sua morte, avvenuta in circostanze non del tutto chiare, con un'indifferenza quasi priva di sensi di colpa. Per lei è morta un'estranea.Al funerale, Mackenzie sta per fuggire dagli sguardi invadenti e curiosi dei partecipanti quando trova sul sedile della sua auto una busta. L'intestazione recita "Dalla tua fan numero 1". Dentro la busta un foglio scritto nella grafia della madre: "Vuoi sapere un segreto?" e in calce la chiusa, sorprendente e dolorosa: "Love, Mom". Con amore, Mamma.Ma quale amore?E quale segreto?Da quel momento tutto cambia nella vita di Mackenzie: altre lettere arriveranno e nuovi tasselli si aggiungeranno a mostrare un passato che si rivela sempre più colmo di vuoti, di silenzi, di reticenze. E, appunto, di segreti. Chi era davvero sua madre? Chi sta cercando di farglielo scoprire? E chi vuole nasconderglielo a qualunque costo?Ma soprattutto chi è lei, per davvero?Un romanzo magistrale, intenso e implacabile, un gioco di specchi in cui nulla è come sembra, una scrittura che, indagando tra le pieghe del mistero, esplora con coraggio il lato più oscuro del rapporto tra madre e figlia e scava nelle relazioni familiari e nei segreti che sempre nascondono.