Trovati 858890 documenti.
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Mantova : Tre lune, copyr. 2003
Novara : Istituto geografico De Agostini, c2005
100 anni di Italia in automobile ; 7
Novara : Istituto geografico De Agostini, c2005
100 anni di Italia in automobile ; 6
Novara : Istituto geografico De Agostini, c2005
100 anni di Italia in automobile ; 8
Novara : Istituto geografico De Agostini, c2005
100 anni di Italia in automobile ; 9
Novara : Istituto geografico De Agostini, c2005
100 anni di Italia in automobile ; 10
Novara : Istituto geografico De Agostini, c2005
100 anni di Italia in automobile ; 11
Novara : Istituto geografico De Agostini, c2005
100 anni di Italia in automobile ; 12
Novara : Istituto geografico De Agostini, c2005
100 anni di Italia in automobile ; 13
Novara : Istituto geografico De Agostini, c2005
100 anni di Italia in automobile ; 14
Novara : Istituto geografico De Agostini, c2005
100 anni di Italia in automobile ; 15
Novara : Istituto geografico De Agostini, c2005
100 anni di Italia in automobile ; 16
Novara : Istituto geografico De Agostini, c2005
100 anni di Italia in automobile ; 17
Novara : Istituto geografico De Agostini, c2005
100 anni di Italia in automobile ; 18
Novara : Istituto geografico De Agostini, c2005
100 anni di Italia in automobile ; 19
Novara : Istituto geografico De Agostini, c2005
100 anni di Italia in automobile ; 20
Mal di merito : l'epidemia di raccomandazioni che paralizza l'Italia / Giovanni Floris
[Milano] : Rizzoli, 2007
Abstract: In Italia, il pezzo di carta più utile non è un titolo di studio, ma una lettera di raccomandazione. La prevalenza della spintarella non è folklore o semplice malcostume: soffoca la meritocrazia, blocca la mobilità sociale e dà fuoco alle polveri della guerra tra generazioni. Tra inchiesta, denuncia e resoconto di vita vissuta (e lavorata), questo nuovo libro di Giovanni Floris non risparmia le stoccate polemiche: contro la generazione del '68, ex rivoluzionari bravissimi a occupare posizioni di potere e a non mollarlo più; contro il mito dell'efficienza del settore privato (che in realtà è stagnante quanto quello pubblico); contro la sinistra stessa, incapace di comprendere che il ritorno della meritocrazia dovrebbe essere la chiave della sua azione politica. Per impedire che chi nasce ricco continui ad arricchirsi, mentre i poveri muoiono poveri.
Milano : Ares, copyr. 2006
Abstract: Queste pagine narrano avvenimenti di storia patria a lungo sopiti per le tensioni politico-ideologiche che connotarono il continente europeo dopo la fine della coalizione antifascista. Sì tratta dei crimini di guerra sui militari e le popolazioni civili del nostro Paese perpetrati - tra il 1940 e il 1946 - dalle truppe delle potenze liberal-democratiche vincitrici del secondo conflitto mondiale, in manifesta violazione del diritto internazionale bellico allora vigente. Se noti e di frequente evocati sono i crimini di guerra tedeschi, non adegualo rilievo pubblicistico hanno generalmente ricevuto eccidi, bombardamenti, stupri, saccheggi e altro ancora degli Alleati anglo-franco-americani (in particolare all'indomani dell'armistizio nel settembre 1943). oggetto preminente del tenace scavo di Federica Saini Fasanotti. Completa il drammatico scenario la raccapricciante documentazione sulle barbariche pratiche di guerra dei miliziani iugoslavi e greci. Segnalando l'importanza del volume Sandro Fontana, docente di Storia contemporanea nell'Università di Brescia e già vicepresidente del Parlamento europeo, scrive nella sua Prefazione: «Attraverso una ricerca rigorosa, condotta in tutte le direzioni, Federica Saini Fasanotti è riuscita a sottrarre al limbo della storia tutte quelle vicende dolorose che hanno investito la nostra esperienza nazionale durante l'ultimo conflitto mondiale».
Roma : Presidenza del Consiglio dei ministri, Dipartimento per l'informazione e l'editoria, 2007
Il lavoro non è una merce : contro la flessibilità / Luciano Gallino
Roma : Laterza, 2007
Abstract: Circa 8 milioni: sono gli italiani che hanno un lavoro instabile. Tra 5 e 6 milioni sono precari per legge, ossia lavorano con uno dei tanti contratti atipici che l'immaginazione del legislatore ha concepito negli ultimi quindici anni. Gli altri sono i precari al di fuori della legge, i lavoratori del sommerso. Come si è arrivati a queste cifre, perché le imprese chiedono la flessibilità del lavoro in misura sempre crescente, quali sono i costi umani che stiamo pagando e quali sarebbero i costi economici che il paese dovrebbe affrontare se si volesse davvero coniugare l'instabilità dell'occupazione con la sicurezza del reddito, cosa ha a che fare tutto questo con la globalizzazione, quali caratteristiche dovrebbe avere una politica del lavoro globale per essere davvero all'altezza delle reali dimensioni del problema. In queste pagine, l'accusa di Gallino: non solo non è giusto che il precariato sia merce di scambio dell'economia globalizzata, ma nemmeno intelligente per una società che voglia congiungere allo sviluppo economico lo sviluppo umano.