Trovati 855047 documenti.
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[Parma] : Nuova editrice Berti, 2016
Abstract: Anche se è stato pubblicato postumo nel 1817, Northanger Abbey è in realtà il primo romanzo di Jane Austen, scritto fra il 1798 e il 1799. Dissacrante parodia dei romanzi gotici o del terrore, molto di moda nell’Inghilterra di fine Settecento, ha per protagonista Catherine Morland, un’appassionata lettrice di questo genere narrativo: vittima suggestionabile della sua fervida fantasia, si ritroverà a sospettare un delitto mai commesso nell’antica dimora medievale del generale Tilney, padre del suo innamorato. Seguendo questo copione fantasioso alla ricerca dei torbidi segreti di Northanger, Catherine diventerà suo malgrado protagonista di un romanzo ben più rosa che nero, meritandosi anche un romantico lieto fine.
London : Puffin Biooks, 2019
The extraordinay lives
Grandi speranze / Charles Dickens ; introduzione di Guido Almansi ; traduzione di Bruno Maffi
12. ed.
BUR, 2017
Senilità / Italo Svevo ; introduzione di Claudio Magris
Venezia : Marsilio, 2002
Abstract: 'Senilità' è uno dei grandi romanzi erotici della letteratura. La storia di Angiolina e di Emilio è degna di Laclos o di Constant, di quei grandi che si sono addentrati nel groviglio della passione, dei suoi calcoli e delle sue crudeltà ma anche del suo perduto abbandono; solo andando senza illusioni in fondo a quell'acre, abusivo e devastante gioco di sopraffazione e di disinganno si può cogliere l'incanto e la perdizione assoluta dell'amore. Senza la volgarità di Angiolina e la sapienza rapace e crudele di quella volgarità, non ci sarebbe nemmeno l'inestinguibile e struggente amore di Zeno per Ada, che coesiste, incancellabile, con l'indiffernza e la rozzezza della vita. (Claudio Magris)
Fräulein Else : Novelle / Arthur Schnitzler ; Herausgegeben von Johannes Pankau
Stuttgart : Reclam, 2017
Klassiker
Qui sta il punto : la punteggiatura: ordine nei pensieri / Càrola Sessarego
Didattica attiva, 2020
Abstract: Un viaggio a tappe tra i segni di interpunzione. Le regole grammaticali in rima sono la prima tappa, ma il viaggio prosegue con un vademecum per il loro utilizzo, una carrellata storica per capirne le origini, un'occhiata ai segni d'autore
Scrivere a destra : vite narrate e vite perdute nel ventennio nero / Antonio Di Grado
Perrone, 2021
Abstract: Vite vendute? Prigionieri di un sogno? Certo non è un'improvvisa cecità, oppure un bieco opportunismo, a giustificare l'adesione al fascismo di gran parte del nostro ceto intellettuale, e in particolare dei numerosi scrittori di cui questo libro si occupa, alcuni ben noti e altri invece da sottrarre all'oblio o alla condanna, alcuni testardi nell'inseguire fino alla fine (e talvolta alla morte) l'illusione della "rivoluzione" fascista e altri invece disposti ad affrontare il trauma del ripensamento, della ricerca di nuovi approdi. Da questa galleria di ritratti, da questo regesto di opere, emergono la necessità di difendere una "coscienza divisa", salda nel confronto fra idealità e valori incompatibili, e al tempo stesso l'attenzione doverosa e partecipe per opere letterarie di rilievo scritte "dall'altra parte" e per vicende umane tristemente segnate dalla disdetta.
Eine blassblaue Frauenschrift / Franz Werfel
Frankfurt am Main : Fischer Taschenbuch, 1990
Einaudi, 2020
Abstract: La ricostruzione vivida, profonda e autorevole della nascita e del crollo del sistema schiavistico nelle Americhe come elemento determinante della supremazia di tutto il capitalismo occidentale. Per piú di tre secoli, la schiavitú nel mondo atlantico fu il principale motore che alimentò l’espansione del capitalismo, dando vita a un micidiale sistema economico, politico e sociale da cui tutto il mondo occidentale traeva vantaggio. In quel periodo, il Nuovo Mondo divenne il crogiolo di una serie di tragici esperimenti: con la colonizzazione, le miniere d’argento, il sistema agricolo delle piantagioni, la schiavitù razziale. Il prodotto del lavoro schiavistico generò imperi, favorì nuove culture di consumo, finanziando la svolta verso un assetto industriale dell’economia mondiale. Gli afflati rivoluzionari di fine Ottocento incrinarono questa «singolare istituzione», dando il via ai grandi movimenti di emancipazione di Haiti nel 1804, delle colonie britanniche nel 1833-38, degli Stati Uniti negli anni sessanta dell’Ottocento e di quelli brasiliani e cubani vent’anni dopo. Ma soprattutto, secondo l’originale prospettiva dell’autore, dal movimento antischiavista trassero forza molti degli ideali politici e sociali di eguaglianza e libertà del mondo contemporaneo.
Cesare : l'uomo che ha reso grande Roma / Mariangela Galatea Vaglio
Giunti, 2020
Abstract: Affascinante, colto, scaltro, imprevedibile: Caio Giulio Cesare, l’uomo che ha sconvolto Roma, è stato tutto questo. Nato in una delle famiglie più antiche e nobili dell’Urbe, intellettuale raffinato e uomo d’arme, fin da ragazzo ha dovuto destreggiarsi fra nemici implacabili e alleati infidi, combattendo le sue numerose battaglie con l’astuzia e la furbizia. Prima ancora che sui campi di battaglia ha imparato a muoversi fra le mille trappole del Senato romano e della lotta politica fra le fazioni. Seduttore impenitente, donnaiolo chiacchierato, giovane affascinante e apparentemente vanesio, ha saputo trasformarsi in uno stratega e in un condottiero, ampliando i confini di Roma fino all’oceano e conquistando nuove terre e nuovi popoli. Il potere assoluto era la sua mèta, e lo raggiunse. Ma neanche la sua intelligenza lo poté preservare dal tradimento dei suoi più fidi collaboratori e da una congiura che gli costò la vita.
The Replacements : bastardi senza gloria / Roberto Curti
Arezzo : Tuttle, 2021
Director's cut ; 23
Abstract: Così come i concittadini Hüsker Dü, i Replacements furono tra gli esponenti più rappresentativi della scena indie americana anni ’80. Capitanati dal talentuoso Paul Westerberg, i quattro si conquistarono un seguito di culto grazie anche alle imprevedibili e fumiganti esibizioni dal vivo; e quando, dopo la firma con una major, sembravano destinati a fama mondiale, in realtà erano sul punto di implodere, logorati dal consumo di alcol e droghe, da tensioni interne e da un’irresistibile tendenza all’autodistruzione. Se la storia del rock è anche una storia di sconfitte ed esistenze bruciate, i Replacements ne sono stati tra gli esempi più emblematici di sempre
LUISS University Press, 2019
Abstract: L'intelligenza artificiale, fino a poco tempo fa confinata nei laboratori di ricerca, ha fatto negli ultimi anni il suo ingresso dirompente nella vita di tutti i giorni. Politici, businessmen e semplici cittadini sembrano esserne quasi ossessionati: le promesse di crescita e sviluppo che essa porta con sé sembrano infinite, e così le possibilità che ognuno degli innumerevoli ambiti di applicazione, sfruttando una tecnologia sempre più efficiente e pervasiva, diventi più affidabile, fluido e ottimizzato. Non mancano gli osservatori che segnalano come il fare affidamento su macchine capaci di performance molto migliori di quelle umane metta a rischio posti di lavoro e renda problematica la sopravvivenza di interi settori industriali: ma persino di fronte a una minaccia così concreta, spesso, ci si limita a formali richiami all'etica, come se brandire questo vessillo potesse fare da scudo supremo contro le deviazioni delle tecnologie digitali. Con "Critica della ragione artificiale", Éric Sadin mette a punto l'opera più compiuta e lucida del suo percorso di acuto critico delle nuove tecnologie, evidenziando come esse, presentate come semplici strumenti al nostro servizio, stiano invece erodendo le facoltà di giudizio e azione, ossia le capacità che più di tutte ci rendono umani. Sadin, recuperando in senso letterale il ruolo politico della filosofia, non sterile riflessione fine a sé stessa ma strumento in grado di decrittare la realtà allo scopo di servire la comunità, svela il retropensiero antiumanistico dei discorsi a sostegno dell'indiscriminato sviluppo tecnologico, e presenta una appassionata difesa dell'umanità - ossia di tutto ciò che dobbiamo tenere a mente e trasmettere ai più giovani se vogliamo evitare che lo stesso strumento che può garantirci prosperità e sviluppo si tramuti in terribile macchinario di oppressione
Zubrówka : una storia di Natale / Sarban ; traduzione di Roberto Colajanni
Milano : Adelphi, 2020
Microgrammi ; 3
Abstract: In Arabia la notte di Natale può fare parecchio caldo. E se da una credenza, in una casetta dei sobborghi di Jedda, viene fuori una bottiglia di Zubrówka - la vodka del bisonte - può capitare di ascoltare strane storie. Storie che portano molto lontano, nel gelo della taiga siberiana e anche oltre, là dove le carte geografiche non arrivano, e che soltanto Sarban sa raccontare.
La mia proprietà privata / Mary Ruefle ; traduzione di Gioia Guerzoni
NNE, 2021
Abstract: Mary Ruefle, tra le maggiori poetesse e artiste americane, raccoglie pensieri, riflessioni e visioni sull'amore, sull'arte, la felicità e il tempo. A metà tra memoir e diario, "La mia proprietà privat" è una scatola magica, che una volta aperta mostra incredibili meraviglie: un sogno bizzarro dove Dio ti chiede quale vestito deve indossare; la solitudine sconfinata di una foresta coperta di neve; un romanzo scritto su centoquattro piatti da portata di cui ne rimane solo uno. Sono oggetti preziosi raccontati con una voce poetica intrisa di umorismo e disincanto, ma anche di fiducia e tenerezza; attraverso di loro, l'autrice ci accompagna nel mondo che conosciamo per mostrarcelo con occhi nuovi, in una libera associazione di parole e sentimenti che parte dal quotidiano per abbracciare il senso profondo dell'esistenza. Fotografie e musica, neve e nuvole, tutto ci immerge nella trama del romanzo di noi stessi, e una tristezza che si tramuta in gioia tinge di colori speciali ogni frammento, lava la nostra mente e i nostri occhi, ci fa capire e sentire di poter essere capiti. La proprietà privata che Mary Ruefle ci offre non è che la nostra libertà, illuminata dalla saggezza dell'esperienza. Questo libro è per chi si domanda dove vanno a finire le nuvole, per chi crede che nei versi dei poeti siano racchiusi il passato, il presente e il futuro, per chi almeno una volta ha desiderato di diventare invisibile, e per chi conosce la meraviglia delle piccole cose, l'incanto che può provocare un semplice foulard trasportato dal vento nel cielo color lavanda.
Eymerich risorge / Valerio Evangelisti
Milano : Mondadori, 2021
Urania ; 1694
Abstract: L'inquisitore Nicolas Eymerich, lo spietato e geniale antieroe che ha saputo conquistare i lettori di tutto il mondo, torna a combattere per difendere la chiesa cattolica dai pericoli che la insidiano. Siamo nel 1374 e papa Gregorio XI incarica padre Eymerich di indagare su un consigliere del re d'Aragona sospettato di eresia e di impiego delle arti magiche. Il frate domenicano intraprende una spedizione che lo porta dalla Provenza alle Alpi piemontesi, zone in cui prospera l'esecrata chiesa valdese. Il cammino dell'inquisitore, di castello in castello, di abbazia in abbazia, di villaggio in villaggio, è segnato da prodigi, strane apparizioni e misteriosi fenomeni celesti che lo inducono a sospettare di trovarsi di fronte a una delle più minacciose cospirazioni mai ordite contro il cattolicesimo. Parallelamente, su un altro piano temporale, lo scienziato Marcus Frullifer viene rapito e condotto in un osservatorio astronomico retto dall'ordine dei Gesuiti. I religiosi hanno scopi ambiziosi che coinvolgono il futuro dell'umanità e Frullifer - grazie a una formula matematica che scardina le fondamenta della fisica moderna - pare aiutarli nell'intento. La cronaca delle avventure dell'inquisitore e dello scienziato è scandita dai brani di un libro scritto in un lontanissimo futuro, il Vangelo della Luna, in cui un oscuro Magister, sul satellite terrestre, illustra alla figlia e ai discepoli il dogma cristiano della resurrezione dei corpi. E dimostra come il tempo sia reversibile e la morte un accidente transitorio... Valerio, Evangelisti strappa padre Nicolas Eymerich dal letto di morte su cui l'aveva lasciato sette anni fa nell'ultimo capitolo della serie, per mostrarcelo ancora una volta alle prese con una congiura che potrebbe minare le fondamenta stesse dell'universo.
Il ritmo di Harlem : romanzo / Colson Whitehead ; traduzione di Silvia Pareschi
Mondadori, 2021
Abstract: Per i suoi clienti e vicini su 125th Street, Ray Carney è un commerciante serio: sgobba da bravo padre di famiglia nel suo negozio dove vende mobili a prezzi contenuti. Sua moglie Elizabeth aspetta il secondo figlio e, sebbene i suoceri non mostrino di apprezzare granché il fatto che la figlia e i nipoti vivano in un piccolo appartamento vicino ai binari della sopraelevata, Ray sembra soddisfatto così. Ma dietro questa apparente normalità si aprono delle crepe: sono in pochi a sapere che suo padre era un membro piuttosto temuto della criminalità locale. Per giunta, con tutti quei divani venduti a rate, i soldi cominciano a scarseggiare. Per cui, se suo cugino Freddie occasionalmente gli porta in negozio qualche anello o una collana, Ray non vede la necessità di informarsi sulla loro provenienza; inoltre conosce un gioielliere in centro, anche lui molto poco propenso a fare domande e assai discreto. Inizia così il conflitto interiore tra Ray l'onesto commerciante, padre di famiglia, e Ray il malvivente. Ma quando Freddie decide di prendere parte alla rapina allo storico Hotel Theresa, una serie di terribili malavitosi irrompe nella vita di Carney: dal gangster Chink Montague, "noto per la sua abilità con il rasoio a mano libera", a Pepper, reduce della Seconda guerra mondiale dalla pistola facile, fino al micidiale Miami Joe con i suoi eleganti completi viola. Barcamenarsi in questa doppia vita diventa sempre più difficile e pericoloso: riuscirà il nostro eroe a evitare di essere ucciso, a salvare suo cugino e ottenere la sua parte del colpo grosso? Ma, soprattutto, riuscirà a mantenere intatta la sua reputazione? Questo ennesimo exploit letterario di Whitehead non è solo un esilarante dramma morale mascherato da poliziesco: è anche un romanzo sociale su razza e potere. Ma è in primo luogo una lettera d'amore nella quale Harlem - animata da una sfilata dickensiana di personaggi colorati e originalissimi - ha la stessa vivacità e ricchezza della Dublino di Joyce.