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Effetto Casimir
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Nuke

Effetto Casimir

Rizzoli Lizard, 22/04/2015

Abstract: Si presenta come un manuale di sopravvivenza all'elaborazione del lutto amoroso, ma in realtà questa è anche e soprattutto la storia di Giacomo, trent'anni, precario sul lavoro e nella vita, inetto sentimentale e immaturo. Ora che la storia con Valeria è sfumata, per lui è il momento di correre nudo per strada, finalmente libero da asfissianti costrizioni, pronto a risorgere. Ma prima dovrà affrontare una vegetativa pausa di riflessione: la terribile "settimana sul divano", preludio alla rinascita dell'anima e dei sensi, quando si accorgerà di Valentina, la dolce violinista che suona con lui nel gruppo folk John the Crocodile and His Beer's Bears e che l'ha amato segretamente per un decennio. Il loro incontro è inevitabile, perché - come sostiene il fisico Hendrik Casimir - due corpi vicini sono destinati a unirsi. Ma per quanto? Deliranti, chiassosi e affollati sono il segno e la scrittura di NUKE, e incontenibili trasbordano dai margini di queste tavole dai colori psichedelici. Con un'ironia caustica e irriverente, l'autrice toscana firma il ritratto della nuova generazione di trentenni destinati non più a vincere, ma solo a pareggiare.

La vita è un ballo fuori tempo
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Scanzi, Andrea

La vita è un ballo fuori tempo

Rizzoli, 22/04/2015

Abstract: Per Stevie le cose non potrebbero andare peggio. In redazione, dove ogni mattina la scure di Zagor gli ricorda lo squallore filogovernativo del suo tronfio direttore; a casa, dove ad accoglierlo c'è solo la labrador Clarabelle, ghiotta di crocchette all'alchermes; e persino al bar, perché la ragazza bellissima e misteriosa che gli prepara il caffè, Layla, ormai da sei anni lo tormenta con la sua indifferenza. I suoi migliori amici sono un playboy cinico e misogino, un tennista fallito, un cassiere di night vessato dalla moglie e una cavia di prodotti drenanti; e poi c'è Violet dagli occhi tristi, la sua ex, che in qualche modo ce l'ha fatta mentre lui è rimasto in panchina. Tra Stevie e il nonno gourmet Sandro, sosia di Pertini, il più giovane non sembra certo il nipote. In una settimana, però, possono succedere molte cose. La rivoluzione è imprevedibile, e per forza di cose molto veloce se a guidarla sono quattro agguerriti hacker novantenni, più Amici miei che Antonio Gramsci, determinati a ribellarsi contro l'ennesima celebrazione farsa del governo: la Cerimonia Solenne del Massone Buono. Al loro fianco, in veste di "staffetta partigiana del XXI secolo", un giovane giornalista che aspettava solo una chiamata alle armi. Forse però anche per Stevie è arrivata l'ora di regolare i conti. Di opporsi. E di scrivere la più lunga e sincera lettera d'amore mai scritta. Un romanzo amaro e poetico, con qualche vino e tanto blues, costruito sull'intreccio di voci e storie che fanno da sfondo alla rivolta tutta privata di un eroe molto moderno mentre fuori la realtà morde, e fa male, sotto il velo consolatorio della commedia. La satira esilarante di un Paese inventato, le cui vicende sono fin troppo riconoscibili.

La meditazione come medicina
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Kabat-Zinn, Jon - Davidson, Richard J. - Gyatso Tenzin (Dalai Lama)

La meditazione come medicina

Mondadori, 05/05/2015

Abstract: Cosa succede al nostro cervello quando meditiamo? La meditazione può avere un vero effetto terapeutico? E in quali casi? Per rispondere a questi quesiti una delle maggiori autorità spirituali mondiali, Sua Santità il Dalai Lama, e un eminente neuroscienziato, Jon Kabat-Zinn, si sono incontrati in occasione del XIII Mind and Life Dialogue; il risultato delle loro conversazioni, a cui hanno partecipato altre eminenti personalità in campo religioso e scientifico, è in questo libro: un resoconto di come le antiche tecniche meditative tibetane possano unirsi ai risultati delle più avanzate ricerche sul cervello nel campo dello stress. Le loro parole tracciano un'affascinante descrizione dell'enorme potenziale della mente umana, in grado, se ben allenata, di guarire se stessa, e del suo ruolo nel generare un benessere psicofisico globale.

Sei la mia vita
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Ozpetek, Ferzan

Sei la mia vita

Mondadori, 05/05/2015

Abstract: Un'auto lascia Roma di primo mattino. Alla guida, c'è un affermato regista. Sul sedile accanto, l'uomo che da molti anni ama di un amore sconfinato. Dove stanno andando? Mentre la città si allontana e la strada comincia a inerpicarsi dentro e fuori dai boschi, il regista decide di narrare al compagno silenzioso il suo mondo "prima di lui": "La mia vita è la tua e ora te la racconterò, perché domani sarà solo nostra". Inizia così un viaggio avanti e indietro nel tempo: i primi anni in Italia, dove era giunto dalla Turchia non ancora diciottenne con il sogno di studiare e fare cinema, le persone che hanno lasciato il segno, gli amici, gli amori, le speranze, le delusioni, i successi. Storie che conducono ad altre storie, popolate da figure indimenticabili e bizzarre: una trans egocentrica sul viale del tramonto, un principe cleptomane, un centralinista con il rimpianto della recitazione, una cassiera tradita dalle congiunzioni astrali, una bellissima ragazza dallo spirito inquieto. E poi, raffinati intellettuali, inguaribili romantiche, noti cinefili, amanti respinti e madri niente affatto banali. Sullo sfondo, il palazzo di via Ostiense dove tutto accade, crocevia di solitudini diverse, ma anche di intense amicizie e travolgenti passioni. Il palazzo che nel tempo si è trasformato, conservando però intatti i suoi più intimi segreti. E, soprattutto, la città di Roma, come nessuno l'ha mai raccontata. Gli anni Settanta-Ottanta e la contagiosa atmosfera di libertà senza freni, le lunghe estati nel segno della trasgressione, il femminismo, la progressiva presa di coscienza di sé della comunità gay, la solidarietà che cementa i legami, gli incontri folgoranti con alcuni protagonisti del cinema italiano, le stagioni, i luoghi e le voci di un passato ormai perduto per sempre. Tante storie, esilaranti eppure commoventi, che compongono "la Storia" di un'esistenza che si annulla in un'altra come estremo dono d'amore. Un Amore che non si arrende, un sentimento assoluto capace di resistere a qualsiasi prova. Con sguardo irresistibile, lieve e toccante al tempo stesso, al suo secondo libro Ferzan Ozpetek, il regista che più di ogni altro sa parlare di sentimenti, ci rivela un mondo sospeso tra lacrime e risate, fiction e realtà, fino all'epilogo, struggente e inaspettato. Un mondo che pare fatto della stessa materia dei suoi film. E che, pagina dopo pagina, ci incanta e ci colpisce. Proprio come la vita.

Effetto farfalla
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Ferrari, Vanessa

Effetto farfalla

Mondadori, 05/05/2015

Abstract: "Io sono il mio corpo" dice Vanessa Ferrari, un corpo forgiato dalle ore in palestra, dalla routine agli attrezzi, dalle rinunce, dagli infortuni e dalle vittorie. Un corpo estenuato dalla ginnastica e dal suo incanto. Una magia che ammalia una bambina di sei anni che vede per la prima volta in televisione un'atleta alla trave e insiste con la madre perché - dopo una prima rovinosa esperienza con la danza - la iscriva a un corso per provare le prime capriole, le rovesciate e le ruote. Un periodo spensierato e divertente, destinato presto a finire perché tutti si accorgono che quella bambina è straordinariamente dotata. E questo talento non può essere sprecato, va coltivato, così una Vanessa ancora piccolissima conosce il volto spietato della ginnastica: le scuole serali, l'incubo del peso e l'ossessione della leggerezza, il diktat alimentare e gli allenamenti senza sosta sotto la guida di Enrico, l'allenatore, la figura paterna, che plasma quella bambina fino a farle salire il più alto gradino del podio e diventare campionessa mondiale a quindici anni e mezzo. L'oro splende, e sarà la prima di molte medaglie; ma mentre l'atleta siede sul tetto del mondo, alla ragazza non verrà concesso nemmeno di assaggiare la torta preparata in suo onore. L'incantesimo della ginnastica e i suoi demoni, il grave infortunio al tendine del 2008 e una carriera che sembrava finita. Il volo della farfalla e la sua caduta. Vanessa è oggi una donna di ventiquattro anni che ha fatto pace con la ginnastica, è tornata a vincere contro tutti i pronostici, e ha ancora un obiettivo da raggiungere, un ultimo battito d'ali, le Olimpiadi di Rio del 2016. Ce la farà? La ginnasta italiana più titolata (e introversa) della storia è tornata finalmente a sorridere. Perché solo chi è felice vince davvero: adesso lei lo sa, e ha avuto voglia di raccontarlo in questo libro.

La ragazza di fronte
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Oggero, Margherita

La ragazza di fronte

Mondadori, 05/05/2015

Abstract: Quando era bambino, arrivato a Torino dal Sud, Michele era rimasto incantato dalla bambina che leggeva, seduta sul terrazzino di fronte.Quando era bambina, tormentata dai fratelli gemelli scatenati, Marta si rifugiava sul balcone per sognare le vite degli altri.Come una folata di vento che scompigli la quiete del grande cortile che li separa, ora la vita ha rimescolato le carte. Marta è una donna adulta, indipendente e sola, con un solo motto - bastare a se stessi, come i gatti - e un solo piacere segreto: spiare da dietro le tende, al buio, la finestra di fronte. È andata lontano, ha viaggiato e da poco è tornata a casa, in un condominio simile a quello dell'infanzia. Anche Michele si è spinto dove nessuno avrebbe pensato, e ogni giorno per mestiere vede gente che fugge e che torna: guida i Frecciarossa attraverso l'Italia, e in poche ore solca la penisola per poi rientrare nel suo nuovo appartamento e affacciarsi ancora una volta su un cortile.Fino a quando succede una cosa imprevista, anzi più d'una: di quelle che accelerano il corso dell'esistenza, che costringono a uscire dal guscio protettivo che ci costruiamo, a guardarsi negli occhi.A quanti di noi è capitato di abitare in un grande caseggiato, di quelli con un ampio cortile di giorno popolato di voci e la sera di luci che rivelano le vite degli altri? Margherita Oggero intesse con sapienza l'invisibile rete di sguardi e traiettorie, di significati e desideri nati tra quelle finestre e destinati a unire, separare, far danzare i suoi personaggi tra le quinte reali eppure poetiche della sua Torino.Queste pagine sono percorse da una sorta di "leggerezza dolente", da un'ironia che non è mai disgiunta dall'umanissima partecipazione alle sorti di persone autenticamente impegnate a trovare un senso ai propri giorni.La ragazza di fronte è uno splendido spaccato della storia sociale di una grande città italiana negli ultimi cinquant'anni e insieme una storia d'amore bellissima, veloce, sorprendente.

Il sangue degli innocenti
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Navarro, Julia - Marchetti Pierpaolo

Il sangue degli innocenti

Mondadori, 28/04/2015

Abstract: Metà del XIII secolo. Mentre il castello di Montségur, ultimo baluardo del movimento cataro, sta per cadere nelle mani dei soldati cattolici, il domenicano frate Julián - notaio dell'Inquisizione e spia - lotta contro la malattia per riuscire a scrivere la cronaca degli eventi di quei giorni. Sette secoli dopo, nel 1938, Ferdinand Arnaud, docente di storia medievale all'Università di Parigi, entra in possesso del rotolo di pergamena contenente la Cronaca di frate Julián e ne rimane sconvolto. Passano altri decenni e il sangue degli innocenti torna di nuovo a scorrere, quando un commando di radicali islamici si fa saltare in aria in un cinema di Francoforte, provocando una strage. Sul luogo dell¿attentato, gli agenti troveranno i frammenti di alcune enigmatiche carte che sembrano ricollegare circostanze all'apparenza distanti fra di loro: l'intolleranza dell'Inquisizione, l'orrore nazista, il fondamentalismo islamico. Tutte sciagure che, in un modo o nell'altro, hanno a che fare con una frase di frate Julián: "Un giorno qualcuno vendicherà il sangue degli innocenti".

Andare insieme, andare lontano
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Letta, Enrico

Andare insieme, andare lontano

Mondadori, 21/04/2015

Abstract: "Se vuoi correre veloce vai da solo, se vuoi andare lontano devi farlo insieme" recita un adagio africano. È a partire da questa suggestione essenziale, eppure così adatta a descrivere l'orizzonte che l'Italia e l'Europa hanno dinanzi a sé, che Enrico Letta torna a raccontarsi dopo oltre un anno di silenzio. Non una memoria dei suoi dieci mesi da presidente del Consiglio, né un espediente per cercare immediate rivincite personali. Ma una riflessione proiettata al futuro, che, anche passando attraverso quell'esperienza, si sofferma su un'idea di comunità molto distante, per contenuti e stile, dall'attuale conformismo. E assai diversa da un modello di politica come quello di House of Cards, fatto di intrighi e spregio della parola, che dal pensiero di Machiavelli sembra mutuare solo l'inno al "fine che giustifica i mezzi" e non i consigli alla ragionevolezza e alla temperanza nell'azione di governo. Per Letta non esiste un solo momento positivo della nostra storia unitaria che non sia stato figlio di un progetto condiviso. E oggi più che mai l'Italia, per sfruttare al meglio le condizioni esterne positive createsi nel 2015, grazie in particolare all'azione svolta dalla Banca centrale europea di Mario Draghi, deve coinvolgere le migliori energie di cui dispone in un grande sforzo collettivo. Per favorire una ripresa attesa ormai da troppo tempo e, soprattutto, per alleviare le ferite ancora aperte della crisi e aggredire il più grave dei mali della società italiana: la mancanza di lavoro, specie per i giovani. Nessuno può riuscire ad affrontare impegni di questa portata da solo, con la logica dell'esclusione, con la ricerca strumentale del nemico, con la delega in bianco. Quel che invece il Paese deve concedersi è la chance di dimostrare al mondo di essere "nazione" e "comunità", la capacità di unire virtù democratica e consenso, il coraggio di dire no alle scorciatoie. Il mondo non è mai stato così interconnesso. Molte sono le incognite e le ragioni di apprensione. Ma altrettante sono le opportunità di arricchimento reciproco e partecipazione. Per coglierle c'è bisogno di tutto il "pensiero pesante" di cui siamo capaci. Perché il sogno dell'Europa unita può realizzarsi solo recuperando l'afflato ideale di quanti, per primi, ne colsero la straordinaria valenza per le generazioni successive. E perché la democrazia italiana può rigenerarsi solo se accetta la sfida della politica competente. Una politica che approfondisce e cerca di capire, ma poi decide assumendosi le proprie responsabilità. Una politica, soprattutto, intesa come tensione etica e dedizione alla cosa pubblica, che vuole incidere sulla realtà, senza mai smarrire, però, la consapevolezza più importante: la differenza che passa tra governare e comandare.

Le fatiche di Hercule
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Christie, Agatha - Griffini, Maria Grazia

Le fatiche di Hercule

Mondadori, 28/04/2015

Abstract: Un bel giorno Hercule Poirot scopre che un eroe della mitologia classica ha avuto non solo l'impertinenza di portare il suo stesso nome, ma anche l'ardire di compiere imprese che un professore universitario sembra giudicare superiori a quelle compiute da lui. Ma chi è questo mitico Ercole, se non un omone tutto muscoli, privo di eleganza e buone maniere? E come è possibile paragonare le imprese di Poirot, frutto dell'impeccabile funzionamento delle sue "cellule grigie", alle fatiche di Ercole, che ha affrontato mostri di varia natura servendosi solo della sua forza bruta? Ecco dunque Poirot emulare il muscoloso semidio greco e risolvere con la forza della mente i suoi dodici casi.

Le porte di Damasco
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Christie, Agatha - Crepax, Luciana

Le porte di Damasco

Mondadori, 28/04/2015

Abstract: Tommy e Tuppence Beresford, un tempo titolari dell'Associazione giovani investigatori, sono ora un'affiatata coppia di mezza età. Ritiratisi dal lavoro, vivono in campagna. Ma l'antica passione per l'avventura non si è spenta. Frugando in una pila di libri per ragazzi trovata nella casa che hanno appena acquistato, infatti, i due detective si imbattono in una serie di lettere sottolineate, apparentemente da decenni, con inchiostro rosso. Mettendole assieme appare una frase dal significato sinistro: "Marie Jordan non è morta di morte naturale. L'ha uccisa uno di noi. Io so chi è stato". E quello che sembra essere solo un vecchio mistero può ancora interessare molte persone e mettere in pericolo delle vite.

La vita è brutale e poi muori
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Manfredi, Emilio E.

La vita è brutale e poi muori

Mondadori, 12/05/2015

Abstract: Da più di dieci anni Valerio Montale vive in Africa. Dopo aver tentato i lavori più strani ha capito che spacciando droga si vive meglio che facendo il giornalista free-lance. Per questo ogni due o tre mesi vola in Guinea Bissau a fare un carico di cocaina, da trattare in Costa d'Avorio, dove abita, per poi rivenderla a diplomatici e operatori umanitari dall'altra parte del continente, a Addis Abeba.Una vita senza patria, nomade, priva di veri punti di riferimento. Con una sola eccezione: la figlia Malaika, una bambina di sei anni che, da quando la madre è morta, Valerio ha affidato alle cure della tata Melat e con cui non riesce davvero a rapportarsi, a fare il padre.Ma la bambina viene rapita e Valerio scopre che il sequestro ha a che fare con il suo migliore amico d'infanzia, Gaetano Currò, apparentemente imprenditore illuminato, ma in realtà coinvolto negli affari della 'ndrangheta. Se vuole rivedere la bambina dovrà obbedire alle istruzioni che lo condurranno da un capo all'altro dell'Africa fino al ritorno nella terra dei padri, in Calabria, in un proprio personale viaggio all'inferno. Mentre, sullo sfondo, una terribile guerra civile insanguina la Costa d'Avorio.Con la forza e l'energia espressiva di chi conosce e vive un luogo sulla propria pelle, Emilio Ernesto Manfredi scrive un libro che è al tempo stesso un noir violento e spietato e il racconto più fedele e sconvolgente di quello che è l'Africa di oggi, al di là di banalità e luoghi comuni. Un romanzo appassionante che sfata molti dei pregiudizi eurocentrici, e che partendo da suggestioni autobiografiche spiega con dura chiarezza quello che sta accadendo in Africa. E mostra perché il futuro dell'Occidente potrebbe davvero dipendere da quello che succede nel "continente nero".

L'Herondale scomparso. Le cronache dell'Accademia Shadowhunters
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Wasserman, Robin - Clare, Cassandra

L'Herondale scomparso. Le cronache dell'Accademia Shadowhunters

Mondadori, 30/04/2015

Abstract: Simon scopre che il peggior crimine che uno Shadowhunter possa commettere è disertare. All'inizio del Diciannovesimo secolo, Tobias Herondale abbandona i compagni Shadowhunters nel mezzo della battaglia, condannandoli a morte certa. La sua azione sarebbe stata punita con la morte se non fosse che Tobias scompare nel nulla. Il Conclave reclama la vita della moglie al posto della sua. Simon e gli altri studenti rimangono scioccati dalla brutalità della decisione del Conclave soprattutto quando scoprono che la donna era incinta. Ma se il neonato fosse sopravvissuto... Forse là fuori potrebbe esserci un ramo disperso della famiglia Herondale.

Microsoluzioni
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Arnold, Caroline L.

Microsoluzioni

Sperling & Kupfer, 07/04/2015

Abstract: Dimagrirò. Smetterò di fumare. Imparerò a risparmiare. Quante volte abbiamo fatto dei buoni propositi senza riuscire a mantenerli? Cominciamo con entusiasmo a programmare un grande cambiamento ma poi, vedendo che i progressi arrivano molto lentamente (e a caro prezzo), la nostra forza di volontà crolla. È così che circa il 90% degli obiettivi che ci poniamo finisce con un fallimento. In questo libro Caroline Arnold ci spiega il metodo che ha messo a punto con una geniale intuizione che sposa neuroscienze e vita quotidiana. Se vogliamo davvero trasformare la nostra vita, non serve che ci imponiamo cambiamenti drastici: sono demotivanti perché troppo complessi e non danno risultati immediati. Il segreto è "spezzare" il nostro proposito in più parti, dividerlo in tanti piccoli "micro" traguardi che, più facilmente raggiungibili, regalano subito una gratificazione e ci spingono ad andare avanti con maggiore determinazione. L'autrice spiega in modo semplice e convincente come riuscire a formulare la microsoluzione più adatta al nostro problema (dalla perdita di peso al bisogno di diventare più ordinati, dalla gestione delle relazioni a quella delle proprie risorse economiche) nel modo più preciso e mirato. Microsoluzioni è un potente ed efficace strumento per migliorare se stessi, in ambito sia personale sia professionale. E funziona.

La Zona mediterranea
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Sears, Barry - Morandi, Daniela

La Zona mediterranea

Sperling & Kupfer, 28/04/2015

Abstract: "Spesso la Zona è considerata soltanto una dieta dimagrante. In realtà è una strategia alimentare che mira alla salute globale e al benessere degli individui. Può anche aiutare gli atleti a essere più efficienti dal punto di vista fisico e mentale. Sono ormai molte, del resto, le medaglie d'oro olimpiche vinte da atleti e le squadre di calcio professionistiche che mangiano secondo le regole della Zona. In questo ebook Barry Sears spiega come la Zona si possa sposare alla dieta mediterranea, non quella falsa (ricca di pasta, pizza e pane), ma quella vera, quella di cui parlò Ancel Keys oltre sessant'anni anni fa, a base di pesce (ricco di acidi grassi omega 3) e alimenti in cui abbondavano i polifenoli: la verdura, la frutta, l'olio extravergine d'oliva e, in modiche quantità, il vino rosso. Un modo di alimentarsi gustoso e, al tempo stesso, sano." Professor Enrico Arcelli, MD, Università degli Studi di Milano

Tutto bene
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Acerbi, Francesco - Pucci, Alberto

Tutto bene

Sperling & Kupfer, 05/05/2015

Abstract: Prendete un ragazzo, mettetelo in campo e fatelo correre dietro a un pallone. Poi prendete lo stesso ragazzo e fatelo sdraiare in un letto di ospedale, pronto per essere operato d'urgenza. Francesco Acerbi racconta la sua storia, drammatica ma per fortuna terminata nel migliore dei modi. Come in un romanzo che conquista sin dalle prime pagine, "Ace" parla con coraggio e disincanto dei momenti più difficili della sua vita, della prima diagnosi avvenuta nel 2013 quando aveva 25 anni, dell'operazione, della chemioterapia e di come abbia saputo tener testa al tumore, sconfiggendolo due volte e rientrando in campo più forte, sia come giocatore che come uomo. Dalle giovanili del Brescia fino al Sassuolo, trascinato da una caparbietà fuori dal comune, Francesco descrive i suoi primi passi da difensore, l'intenso rapporto con il padre, il legame con una famiglia che gli è sempre stata accanto, le passioni e i momenti spensierati di un ragazzo innamorato del calcio. Riavvolgendo il nastro dei ricordi, torna a vestire "virtualmente " tutte le maglie da lui indossate, compresa quella azzurra della Nazionale, conquistata con la stessa grinta con cui ha battuto due volte l'avversario più pericoloso. Tutto bene è il messaggio toccante e sincero di Francesco nei confronti di chi lotta ogni giorno contro una malattia che, se affrontata con coraggio e voglia di vincere, può essere sconfitta.

La nazione napoletana
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Di Fiore, Gigi

La nazione napoletana

UTET, 14/09/2015

Abstract: Fino alla firma della resa con l'esercito piemontese il 13 febbraio del 1861, per più di quattro generazioni la dinastia dei Borbone aveva regnato nell'Italia meridionale, Stato autonomo e indipendente che fu per sette secoli la "Nazione napoletana". Un Paese con una propria economia, una propria industria, un proprio esercito, un proprio inno nazionale; un Paese con valori riconoscibili, condivisi dai suoi abitanti, da Gaeta in giù. Per molti di loro, l'unità d'Italia rappresentò la fine del mondo che avevano conosciuto e nel quale si identificavano. In molti reagirono all'occupazione. Eppure, mentre di Cavour, Garibaldi e Vittorio Emanuele II si sa quasi tutto, pochissimi sono i libri che raccontano le storie degli ufficiali e dei soldati che scelsero di rimanere fedeli al Regno delle Due Sicilie e si opposero ai piemontesi. Uomini che dopo la sconfitta dovettero affrontare umiliazioni, processi e prigionie. Non erano tutti aristocratici o assolutisti: in tanti erano liberali, alcuni avevano combattuto nella Prima guerra d'indipendenza nel 1848 e condividevano il sogno di un'Italia federale; ma quasi tutti furono bollati come retrogradi, reazionari, sbandati, e cancellati dalla memoria comune. Le storie qui raccolte dallo studioso meridionalista Gigi Di Fiore restituiscono un Risorgimento "al contrario", visto e vissuto dalla parte degli sconfitti: storie di eroismo e coraggio, come quella di Francesco Traversa, morto sotto i bombardamenti durante il lungo assedio di Gaeta; storie di fede e determinazione, come quella del magistrato Pietro Calà Ulloa, l'ultimo capo del governo borbonico; storie di ribellione, come quella dei lavoratori dello stabilimento di Pietrarsa, che dettero vita alla prima rivolta operaia dell'Italia unita. Quello di Di Fiore è anche un viaggio in un passato che spesso appare ancora presente: gli insulti razzisti nelle aule di Palazzo Carignano, sede del primo parlamento italiano, non sono poi così diversi da quelli che a volte si ascoltano oggi a Montecitorio; così come i pregiudizi contro i cosiddetti "terroni" restano una costante dell'Italia almeno dall'epoca della sua unificazione, come testimoniano le parole di figure di spicco di quegli anni quali il deputato Mellana, il generale La Marmora o l'antropologo Niceforo. Dopo I vinti del Risorgimento Gigi Di Fiore ritorna sui nodi non sciolti di quello che è stato il Risorgimento al Sud: alla scoperta di che cosa significa oggi richiamarsi a un'identità "suddista", termine che l'autore libera da ogni connotazione negativa, rivalutando le radici culturali e storiche del Meridione. Per comprendere, una volta per tutte, che cosa è andato perduto con la nascita del Regno d'Italia.

Goodbye Berlin
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Herrndorf, Wolfgang

Goodbye Berlin

Rizzoli, 27/04/2015

Abstract: Quando Tschick arriva nella classe di Maik non passa inosservato. Zigomi pronunciati, occhi da mongolo, non apre bocca e puzza di alcol. Di sicuro non sembra uno con cui fare amicizia. Ma tutto può succedere quando tua madre se ne va per l'ennesima volta alla beautyfarm, alias una clinica per alcolisti, e tuo padre parte in vacanza con la sua segretaria diciottenne. Se poi Tatjana Cosic, la ragazza di cui sei innamorato perso, non ti invita alla sua festa di compleanno Può anche darsi che ti ritrovi su un'auto rubata accanto a Tschick, per andare in una terra chiamata Valacchia, che forse esiste, o forse no. L'importante è partire.

Il viaggio di Sammy
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Basso, Sammy

Il viaggio di Sammy

Rizzoli, 28/04/2015

Abstract: Il regalo più bello è stato quello di un nome navajo tutto suo: Chaànaàgahiì, che vuol dire "Uomo che ha ancora tanta strada da fare". Perché per Sammy il viaggio è proprio una dimensione di vita. Il primo aereo l'ha preso che era piccolissimo ma il suo sogno è sempre stato quello di attraversare gli Stati Uniti lungo la mitica Route 66. Questo sogno si è realizzato l'estate dopo la sua maturità in un viaggio coast to coast lungo il quale ha conosciuto le tante facce dell'America, dalle distese deserte dei bikers alle brulicanti metropoli dei grattacieli, dall'antica quiete degli amish alle luci sfavillanti di Las Vegas, dagli alieni sbarcati a Roswell a quelli (molto più plausibili) creati a Hollywood. Sammy è riuscito a incontrare i suoi miti: James Cameron, il regista di Avatar, e Matt Groening, l'inventore dei Simpson. Ha avuto l'onore del lancio d'inizio nella partita di baseball dei Saint Louis Cardinals contro i Milwaukee Brewers, ha cantato in una messa gospel e ha scoperto la bellezza dei cieli sconfinati e delle innumerevoli sfumature delle rocce della foresta pietrificata. In una sola estate, Sammy ha vissuto quello che molti ragazzi non riescono a immaginare neanche in una vita intera e in queste pagine ripercorre i ricordi più significativi della sua straordinaria esperienza. "Ogni occasione per essere felici dovrebbe essere accolta con tutto l'entusiasmo che abbiamo in corpo", perché noi tutti, come Sammy, non abbiamo tempo da perdere.

Mamme avatar
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Turuani, Laura - Comazzi, Davide

Mamme avatar

BUR, 27/04/2015

Abstract: Sempre di corsa per far fronte ai mille impegni che riempiono la vita, le donne di oggi hanno spesso la convinzione di essere madri distanti. In realtà, sono molto più presenti di quanto pensino: devono solo rendersene conto. Nel loro sforzo quotidiano di conciliare la maternità con la vita multiruolo dei nostri tempi, si sono inventate una forma di prossimità virtuale che le mantiene vicine ai loro bambini anche quando non sono insieme fisicamente. Laura Turuani e Davide Comazzi - autorevoli psicoterapeuti dell'Istituto Minotauro che nel corso degli anni hanno assistito moltissime mamme - spiegano in questo libro come le donne abbiano adattato il ruolo materno ai bisogni e ai tempi di oggi: in un percorso che va dalla scoperta della gravidanza fino all'adolescenza, gli autori esaminano i sentimenti che accompagnano il diventare madre e mostrano come le tante figure che ruotano intorno ai bambini (tate, nonni, insegnanti, allenatori) e gli strumenti tecnologici a disposizione possano servire per la costruzione di veri e propri "avatar", propaggini di sé con le quali seguirne la crescita. Comprendere i meccanismi della "presenza virtuale materna" e capire le proprie "strategie di avatar" può consentire a ogni madre di interpretare al meglio il proprio ruolo, stando accanto ai figli fin dove è necessario e accettando poi, quando è il momento, di lasciarli andare.

Ho osato vincere
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Moser, Francesco - Mosca, Davide

Ho osato vincere

Mondadori, 12/05/2015

Abstract: "Cadi nove volte, rialzati dieci." Francesco Moser in bicicletta è stato un numero uno, vincendo più di ogni altro ciclista italiano. Ma tutti i suoi grandi successi - dal Mondiale su pista del 1976 a quello su strada del 1977, dalle tre Parigi-Roubaix inanellate di seguito fra il 1978 e il 1980 alla vittoria al Giro d'Italia del 1984 - sono nati dalla tenacia con cui si è saputo risollevare dopo le sconfitte, rimontando ogni volta in sella deciso a dare battaglia, senza mai risparmiarsi sui pedali. Così Moser è diventato uno degli sportivi più amati di ogni tempo, fino alla consacrazione del record dell'ora, il primato stabilito a Città del Messico nel 1984 a trentatré anni, quando erano in molti a considerarlo ormai sul viale del tramonto. Del resto lui è sempre stato l'uomo dei primati. Non solo per i tre record dell'ora - in altura, al livello del mare e al coperto - ma perché fu un innovatore su tutti i fronti, proiettando il ciclismo di quegli anni nel futuro: fu il primo a usare le ruote lenticolari, a indossare gli occhiali antivento, a sperimentare nuovi metodi d'allenamento, tutti dettagli che poi gli altri corridori copiarono. Dopo Coppi e Bartali, nessuno come lui ha saputo raccogliere intorno a sé l'affetto di tifosi e appassionati, che si rispecchiavano nel ciclista fiero e dalla pedalata potente, poco avvezzo a strategie e giochi di squadra, sempre pronto a spingere e ad attaccare per arrivare, semplicemente, davanti a tutti. Con la schiettezza che l'ha reso celebre, in queste pagine Moser ripercorre in prima persona la propria epopea sportiva, dall'infanzia contadina nella sua Palù di Giovo, in Trentino, ai record messicani, dai duelli con Merckx alla rivalità con Saronni, dalle infernali classiche del Nord ai Giri d'Italia, dalle brucianti sconfitte alle incredibili vittorie. Una carriera ineguagliata, e insieme il grande romanzo popolare di un eroe che ha saputo conquistare un posto nell'immaginario collettivo.