Trovati 858127 documenti.
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Peter Nimble e i suoi fantastici occhi
Salani Editore, 31/01/2013
Abstract: Così comincia la storia di Peter Nimble: "Qualcuno di voi avrà sentito dire che al mondo non ci sono ladri migliori dei bambini ciechi. Come potete immaginare, infatti, un bambino che non vede possiede un olfatto straordinario e sarà in grado di dirvi che cosa c'è dietro una porta chiusa da cinquanta passi di distanza: sia stoffa di broccato, sia oro, o croccante di arachidi. Le sue dita, poi, sono tanto sottili da infilarsi in una toppa, le sue orecchie tanto sensibili da captare anche lo scatto più leggero di ogni minimo ingranaggio delle serrature più complicate. L'epoca dei grandi ladri è finita da tempo, questo è vero; oggi, ciechi o non ciechi, i ladri bambini sono pochi. Ma un tempo il mondo ne era pieno. Questa è la storia del più grande ladro che sia mai esistito. Si chiamava Peter Nimble". Un protagonista che nasce sfortunato e scopre di essere magico. Un'avventura senza confini in un regno fiabesco e pieno di personaggi incredibili. Una storia mai narrata prima, imbevuta di atmosfere dickensiane, con lo stile del grande classico.
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Il cervello universale. La nuova frontiera delle connessioni tra uomini e computer
Bollati Boringhieri, 24/01/2013
Abstract: Miguel Nicolelis lo aveva promesso: il calcio d'inizio dei mondiali in Brasile, nel 2014, lo avrebbe tirato un ragazzo paraplegico grazie a un esoscheletro controllato dal suo pensiero. E così è stato. Quella che sembrerebbe fantascienza è stata invece il frutto più avanzato di oltre trent'anni di ricerche che hanno avuto come obiettivo la connessione del cervello umano con le interfacce dei computer. Il percorso per arrivare a questo risultato è stato lungo e ha radici che affondano negli esperimenti di Luigi Galvani sull'elettricità animale e negli studi sulle cellule cerebrali condotti da Santiago Ramón y Cajal. Questo libro è il racconto stupefacente di un'idea che ha attraversato un secolo di medicina e che, finalmente, inizia a realizzarsi.
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Garzanti, 24/01/2013
Abstract: La città è infuocata dalla rivolta. Per un giorno e una notte imperversano neri armati di bastoni, catene, spranghe di ferro. Poi se ne riappropriano i padroni, loro con pistole, fucili, coltelli. Mohà, Lodit e Kwei si sono nascosti. La vendetta li raggiunge ugualmente. L'unico testimone degli omicidi è Taiwo, che scappa lontano. Qualche mese dopo, in un container scaricato al porto, duecento chili di cocaina: i carabinieri montano la guardia, la droga scompare lo stesso, un funzionario della dogana fa una brutta fine. Due indagini parallele affidate ad Alberto Lenzi, il "giudice meschino" – magistrato indolente e indisciplinato e con un debole per le belle donne – nato e cresciuto in quella terra dove crimine vuol dire 'ndrangheta e dove nulla è come sembra. Giostrando sul filo del pericolo il suo rapporto diretto – di ingannevole complicità e amicizia – con un potente capobastone, Lenzi decifrerà i due misteri intrecciati, e farà la sua giustizia. Mimmo Gangemi è uno dei nostri grandi narratori, e in un poliziesco dallo stile unico sa restituire tutta la complessità dell'Italia di oggi.
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Scolpitelo nei cuori. L'Olocausto nella cultura italiana (1944-2010)
Bollati Boringhieri, 24/01/2013
Abstract: Siamo capaci, noi italiani, di elaborare, metabolizzare e comprendere l'Olocausto che ci ha colpiti? Siamo in grado di tramandarne la memoria? Che uso abbiamo fatto, noi, pubblicamente, nella nostra dimensione culturale condivisa, dell'immane sterminio che ha coinvolto gli ebrei e i non ebrei del nostro paese, non certo meno che altrove? Quali ricadute nelle nostre vite, quali insegnamenti, quali comportamenti ci deve imporre la storia di quell'orrore?Sono domande dure come macigni, sono le fondamenta stesse dell'Italia repubblicana. È su queste domande che si possono porre le basi di una società che vuole voltare pagina e ricostruire se stessa dopo il ventennio fascista e una guerra al massacro.A sessant'anni di distanza, questo è il primo libro che affronta nel dettaglio, con rigore storiografico e sulla base di ricerche originali, il tema di quanto si è sedimentato dell'Olocausto nella nostra identità, attraverso i libri degli intellettuali, le canzoni popolari, il cinema, la televisione, i monumenti innalzati o quelli che non sono mai stati inaugurati; ma anche attraverso l'operato del nostro Parlamento e delle sue leggi. Robert Gordon ha studiato in profondità la storia dell'elaborazione della Shoah in Italia, e ce ne offre qui un quadro complesso, ripercorrendo questi sessant'anni su più livelli, evidenziando la figura centrale di Primo Levi, ma anche il diffuso sentimento autoassolutorio degli italiani, che ancora oggi vivono spesso se stessi come esecutori "riluttanti" di ordini altrui, faticando a farsi carico del proprio passato.
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Il sussurro della sorgente interiore
Bompiani, 24/01/2013
Abstract: Qualcosa ci lega al mondo così come lo conosciamo, così come lo percepiamo; è qualcosa di illusorio che ci spinge a fare e a essere ciò che non potremo mai essere, mentre ci obbliga a ignorare ciò che siamo. Lo Zen è una tradizione del Vero lucida – perché libera da appartenenze a forme di rito, mito o scrittura –, capace di trasmettere un'esperienza di risveglio indubitabile alla realtàe alla vita. Osho si richiama a quell'intento di pienezza, aiutando il lettore a riconnettersi con la propria verità interiore, rafforzando in lui la consapevolezza e la percezione della propria aspirazionepiù autentica. Affrontando i temi della vita di ogni giorno, nel rispetto dell'essere umano e delle sue complesse esigenze, egli condivide una proposta illuminata: un inno alla gioia che ispira una rivoluzione in grado di rigenerare e aprire a un destinodi realizzazione. Rilevante, per come sono trattati i temi esistenziali e gli interrogativi che ci accompagnano, è l'arte di Osho nell'offrire intuizioni e consigli profondamente legati alla vita reale e a ciò che è la natura umana, mai giudicata né idealizzata: un invito non tanto a migliorare, quanto a comprendere ciò che siamo nel disegno della vita.
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Bollati Boringhieri, 24/01/2013
Abstract: Per un migrante entrare in contatto con le leggi del paese d'accoglienza costituisce una delle esperienze più enigmatiche e sconvolgenti a cui sia esposto. Attraverso il dislocamento spaziale viene assoggettato a un regime giuridico che per lui resta in gran parte culturalmente opaco. I codici espliciti – gli obblighi di legge – non lasciano trapelare il vastissimo non detto che presuppongono e custodiscono, il sapere implicito al quale gli autoctoni hanno accesso da sempre e che è portatore di una normatività di diverso genere, ma altrettanto imprescindibile per la convivenza quotidiana. Nella violazione della legge, a collidere sono in particolare i sommersi culturali spesso ignorati dagli individui stessi, ed è a quel livello che la difficoltà deve essere sanata. Se ne incarica una disciplina nuovissima, destinata ad assumere una funzione strategica nella nostra società multietnica: il diritto interculturale. Nel primo saggio che ne esplora i principi e ne declina le finalità, Mario Ricca convoglia nel dominio giuridico conoscenze preziose finora lontane dai suoi confini, attinte innanzi tutto dall'antropologia e dalla semiotica. Approccio interdisciplinare indispensabile ad allestire la piattaforma concettuale per l'incessante processo di transazione che esige ogni diritto vivente. Perché nel volto dello straniero alle prese con la legge scorgiamo, come in un'immagine rovesciata, il futuro di una cittadinanza planetaria.
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Guanda, 24/01/2013
Abstract: Ogni cosa è illuminata, il fortunatissimo romanzo di Jonathan Safran Foer, racconta il viaggio del giovane Jonathan sulle orme del nonno, emigrato negli Stati Uniti da un villaggio sperduto in Ucraina, ormai scomparso dalle mappe. Arrivato a destinazione insieme alle sue improbabili guide, il protagonista scopre che quel villaggio non esiste più. Avrom Bendavid-Val ha compiuto un simile viaggio per raccontare, fuori dalla finzione narrativa, una storia che secondo lo stesso Foer riesce a condensare l'essenza della diaspora ebraica, cogliendone "la vitalità e la catastrofe, l'anelito, l'inventiva e la distruzione"… È la storia di Trochenbrod, una cittadina ebraica molto speciale, che sorgeva in una radura tra le foreste, lontano dalle grandi vie di comunicazione. Per sfuggire alle politiche vessatorie del governo zarista, a inizio Ottocento un gruppo di famiglie ebree si stabilì in una zona paludosa dell'odierna Ucraina occidentale e, dopo qualche rudimentale opera di bonifica, cominciò a coltivarne la terra. Esempio unico nella storia di una cittadina completamente ed esclusivamente ebraica, Trochenbrod è un nome che porta con sé la speranza e l'orrore. L'invasione nazista del 1941 travolse l'armonia di quel piccolo idillio insieme all'intera esistenza ebraica nell'Europa orientale. Gli abitanti vennero trucidati, le case rase al suolo, la città scomparve. La Soluzione finale ebbe qui la sua realizzazione perfetta.
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Guanda, 24/01/2013
Abstract: John Banville, nato in Irlanda nel 1945, è uno dei più grandi romanzieri contemporanei. Amatissimo dalla critica (solo per fare un esempio, nel 2014 Pietro Citati sul Corriere della Sera ha definito il suo L'intoccabile "un romanzo straordinario: certo il più bello degli ultimi quarant'anni" per "la vastità, la ricchezza, il terribile riso"), Banville nel corso della sua carriera ha vinto i premi più prestigiosi, fra cui il Booker Prize per Il Mare, il Premio Franz Kafka, il Premio Nonino, l'Irish Book Awards, l'European Literary Award, l'Irish PEN Award e il Premio Principe delle Asturie per la sua opera. Diversi critici e giornalisti lo considerano, con Philip Roth e Haruki Murakami, come uno dei possibili vincitori del prossimo Premio Nobel per la Letteratura. Banville è conosciuto per la sua prosa precisa e fredda, caratterizzata da un'inventiva Nabokoviana, e per il suo umorismo nero. Fra le sue opere, anche una serie di "romanzi gialli" di altissima qualità, ambientati nella Dublino anni '50, che hanno come protagonista l'anatomopatologo Quirke. Dai romanzi di Quirke la BBC e RTÉ hanno tratto una serie TV nel 2014. John Glass è un giornalista di tutto rispetto: irlandese, da poco trapiantato a New York, ha un passato glorioso da corrispondente in prima linea (piazza Tienanmen, il conflitto nordirlandese, l'Intifada) e una reputazione da difendere. Ma in un momento di debolezza, vinto dalle pressioni famigliari e dalle lusinghe di un compenso da un milione di dollari, accetta di scrivere la biografia di William "Big Bill" Mulholland, magnate delle telecomunicazioni dai trascorsi non proprio immacolati ed ex agente della cia. Le ricerche per il libro vengono però presto turbate da un omicidio... Fin dove si è spinto Glass? E perché viene ricattato? Inizia così un giallo sofisticato, un'indagine che porterà il giornalista a scavare nel torbido passato della famiglia della moglie. E a scoprire che il silenzio non può essere comprato, nemmeno da una delle dinastie più influenti di New York..."Un maestro la cui prosa regala un piacere continuo e quasi fisico."Martin Amis"Banville è un vero maestro, un artista capace di un controllo totale della sua arte."The Times
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Una breve sosta nel viaggio da Auschwitz
Ponte alle Grazie, 24/01/2013
Abstract: La "breve sosta" che dà il titolo a questo libro è quella del suo protagonista, Dawid, un giovane ebreo sopravvissuto al campo di sterminio. Dawid ormai non c'è più e, a distanza di anni, suo figlio Göran cerca di farlo rivivere attraverso il ricordo, attraverso il potente strumento della parola e del racconto. Aggrappandosi con forza a qualsiasi traccia ne attesti l'esistenza, i giorni di gioia e quelli della tragedia indicibile, Göran ne ricostruisce il viaggio "di ritorno " da Auschwitz, il suo disperato tentativo di riprendere a vivere in una cittadina svedese, perché come scrive l'autore "visto che i pochi rimasti in vita alla fine del viaggio raramente hanno seguito lo stesso tragitto, è facile che le strade di ritorno da Auschwitz scompaiano nell'oblio". Tra pagine di rabbia e di affetto, di commozione e di indignazione, Rosenberg mantiene vivo fino all'ultimo il profondo dialogo con il padre, consegnandoci una storia solo apparentemente familiare, una storia che parla al cuore e alla mente dell'umanità intera, di ogni epoca e latitudine. Per non dimenticare. Per non ripetere.
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Il perdono responsabile. Perché il carcere non serve a nulla
Ponte alle Grazie, 24/01/2013
Abstract: La gran parte dei condannati a pene carcerarie torna a delinquere; la maggior parte di essi non viene riabilitata, come prescrive la Costituzione, ma semplicemente repressa, e privata di elementari diritti sanciti dalla nostra carta fondamentale – come ne vengono privati i loro cari; la condizione carceraria, per il sovraffollamento, la violenza fisica e psicologica, è di una durezza inconcepibile per chi non la viva, e questa durezza incoraggia tutt'altre tendenze che il desiderio di riabilitarsi; la cultura della retribuzione costringe le vittime dei crimini alla semplice ricerca della vendetta, senza potersi giovare di alcuna autentica riparazione, di alcuna genuina guarigione psicologica. È possibile pensare a forme diverse di sanzione, che coinvolgano vittime e condannati in un processo di concreta responsabilizzazione? In questo libro efficace e illuminante, Gherardo Colombo indaga le basi di un nuovo concetto e di nuove pratiche di giustizia, la cosiddetta giustizia riparativa, che lentamente emergono negli ordinamenti internazionali e nel nostro. Pratiche che non riguardano solamente i tribunali e le carceri, ma incoraggiano un sostanziale rinnovamento nel tessuto profondo della nostra società: riguardano l'essenza stessa della convivenza civile.
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Tea, 24/01/2013
Abstract: È cambiato Andrea Lucchesi. Ha sfiorato la morte e, se questa volta ha vinto lui, il prezzo che ha dovuto pagare è alto: adesso ha paura. Paura di ogni sigaretta che accende, di ogni bicchiere che si concede, ma soprattutto paura di essere, di restare solo. Forse è per questo che un giorno, uscendo dalla Questura milanese di piazza San Sepolcro, Lucchesi si accorge di quell'uomo, che, all'angolo di via del Bollo, dispensa saggezza ai passanti, a chi ha tempo per fermarsi ad ascoltare un vecchio, un filosofo. Lucchesi ha tempo, adesso, per ascoltare, per capire. Forse è per questo che, un giorno, Lucchesi si accorge che la collega Carolina Marchesi non è solo una poliziotta in gamba, ma è anche una splendida donna, e che lui, dopo tanta rabbia e dolore, può di nuovo concedersi di amare. Sì, è cambiato l'ispettore Lucchesi. Ma non è il solo. Se l'indagine su una serie di furti d'arte in cui si troverà coinvolto appena rientrato in azione è fin troppo vicina a quella risolta pochi mesi addietro, in realtà nulla è come prima. Le persone che ha incontrato allora sembrano divertirsi a sovvertire ogni aspettativa: la contessa Urbinati, il commissario Pepe, i collezionisti d'arte, la collega Marchesi... Nulla e nessuno è come sembra, per Andrea Lucchesi, che per risolvere questo caso dovrà esser disposto a svelare e accettare verità amare sulle persone all'apparenza a lui più vicine. Verità che cambieranno la sua vita per sempre.
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Tea, 24/01/2013
Abstract: Da Sex and the City in poi, in tanti hanno provato a convincervi che passare da una relazione all'altra è divertente e indolore, che la quantità è meglio della qualità e che essere single significa essere perennemente a caccia di uomini... E se non fosse così? Guardandovi dentro potreste scoprire anche voi, come l'autrice di questo libro, che accumulare storie inconsistenti con uomini sbagliati è come abbuffarsi di cibo spazzatura: si ingoiano un sacco di calorie, ma non c'è vero nutrimento, e anche il gusto lascia parecchio a desiderare. Zoe Strimpel è giunta alla conclusione che questo fast food dei sentimenti è il principale ostacolo che impedisce alle donne single di essere felici, e ha messo a punto una "dieta" anti amore spazzatura: basta sesso senza impegno, basta correre dietro a soggetti a cui "non piacete abbastanza", basta "pedinamenti" su Facebook di tipi che avete appena conosciuto (o di ex che è meglio perdere che trovare). Insomma, è arrivato il momento di fare una pausa e dedicarvi, finalmente, a voi stesse. Imparando a volervi bene, e a trattarvi bene, vi sentirete più felici nella vostra pelle, proprio come dopo un programma disintossicante. E diventerà più facile anche scegliere ciò che davvero vi fa bene: uomini compresi.
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La Cappella dei Penitenti Grigi
Casa Editrice Nord, 24/01/2013
Abstract: Al tenue chiarore della luna, le paludi che circondano la cittadella medievale di Aigues-Mortes restituiscono alle autorità il cadavere di una donna: si tratta di Deanne Bréchet, una giornalista parigina. La polizia concentra subito i sospetti su Fabienne Lacati, una giovane ricercatrice della Sorbona che si trova nel sud della Francia per un convegno sulle crociate. Le due donne, infatti, si conoscevano bene e la sera dell'omicidio molti testimoni le hanno viste litigare furiosamente nella hall dell'albergo. Determinata a provare la propria innocenza, Fabienne scopre che, nelle settimane precedenti, la giornalista era andata spesso in quella enigmatica e affascinante città-fortezza per documentarsi sui Penitenti Grigi, un antico ordine caritatevole che esiste ancora oggi. Ma l'aspetto più inquietante della vicenda è che pure Fabienne è interessata a quella confraternita, e forse non è una coincidenza se, da mesi, le negano il permesso di visitare il luogo dove sono raccolti i registri della congregazione: la Cappella dei Penitenti Grigi. È possibile che Deanne avesse scoperto un segreto scottante, custodito proprio in quella chiesa inaccessibile? La drammatica conferma arriva quando, l'uno dopo l'altro, tutti coloro che Deanne aveva contattato muoiono in circostanze misteriose. Fabienne intuisce quindi di essere in pericolo e, con l'aiuto di Daniele Ferrara, un collega italiano, si convince che l'unico modo per salvarsi la vita è andare a caccia della verità: una verità che, sorprendentemente, si nasconde tra le pieghe di un tragico evento del passato, eppure ancora molto attuale…
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Bompiani, 24/01/2013
Abstract: Osho ci accompagna nell'incredibile mondo dei chassidim: il movimento che nacque e si diffuse nel XVIII e nel XIX secolo nell'Europa Orientale, come un vento mistico al quale il più comune degli uomini si poteva avvicinare, sicuro di trovare una fiamma di vita in grado di dare un senso reale alla vita. Lo spirito del nostro tempo rende attuale quel messaggio, trasmesso da Osho nella sua purezza.
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Feltrinelli Editore, 24/01/2015
Abstract: "Se davvero volete sognare, svegliatevi..."Un eroe, Malaussène, che come lavoro fa il "capro espiatorio". Una famiglia disneyana, senza mamme e babbi, con fratellini geniali, sorelle sensitive, una "zia" maschio protettrice di vecchietti, ladri e travestiti brasiliani, una "zia" femmina supersexy, ritratto irresistibile del giornalismo alla "Actuel", una misteriosa guardia notturna serba, un cane epilettico. Questa esilarante banda di personaggi indaga su una serie di oscuri attentati, sull'orrore nascosto nel Tempio del benessere, un Grande Magazzino dove scoppiano bombe tra i giocattoli e un Babbo Natale assassino aspetta la prossima vittima. Un'altalena tra divertimento e suspence, tra una Parigi da Misteri di Sue e una Parigi post-moderna dove proliferano i piccoli e grandi "orchi" che qualcuno crede estinti. Degli orchi si può ridere o si può tremare. Uno scrittore d'invenzione, un talento fuori delle scuole come Pennac, non ha certo paura di affrontarli con l'arma che lui stesso così definisce nel libro: "l'umorismo, irriducibile espressione dell'etica".Stefano Benni
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Feltrinelli Editore, 02/01/2013
Abstract: Nel genere noir c'è un prima e un dopo Raymond Chandler. O, per meglio dire, non ci sarebbe il noir senza Raymond Chandler, indiscusso "fondatore" del genere. Il suo mondo di pistole, sigarette, bar fumosi, marciapiedi umidi di pioggia, dark lady e duri con l'impermeabile si è impresso per sempre nella memoria collettiva. Rafforzato da una scrittura secca, potente come una fucilata, attenta come un'amante. I suoi racconti, nessuno escluso, sono autentici gioielli narrativi.In questo volume:Vento rossoI ricattatori non sparanoConsegna a Noon StreetIl re in gialloLe perle sono una seccaturaAspetteròLa matita
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Adelphi, 28/01/2013
Abstract: "Un barbone era stato aggredito sotto il pont Marie e gettato nella Senna in piena, ma per miracolo se l'era cavata e il professor Magnin non riusciva a capacitarsi della sua rapida ripresa". "Era un delitto senza vittima, insomma, si sarebbe quasi potuto dire senza assassino, e nessuno si preoccupava del Dottore, tranne Léa la cicciona e, forse, due o tre barboni". "Eppure Maigret dedicava a quel caso lo stesso tempo che avrebbe dedicato a un dramma da prima pagina. Sembrava ne facesse una questione personale, e dal modo in cui aveva appena annunciato il suo colloquio con Keller si sarebbe potuto credere che si trattava di qualcuno che lui e sua moglie desideravano incontrare da tempo".(Le inchieste di Maigret 61 di 75)
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Adelphi, 28/01/2013
Abstract: "È permesso, cara?... Sto facendo visitare la casa al commissario Maigret, il capo della Squadra Omicidi... Dico bene, commissario?...". Maigret rimase come sbigottito: al centro dell'atelier dalle pareti a vetrata, in piedi davanti a un cavalletto, si ergeva una figura bianca che gli ricordò la parola pronunciata da Lognon: il fantasma... Quello che indossava la signora Jonker non era il solito camice da pittore, somigliava piuttosto alla tonaca di un frate domenicano, ed era di una stoffa morbida e pesante come quella di un accappatoio. Perdipiù, la moglie dell'olandese portava un turbante bianco del medesimo tessuto. Con la mano sinistra teneva una tavolozza e nella destra stringeva un pennello. I suoi occhi neri si posarono su Maigret con curiosità.(Le inchieste di Maigret 64 di 75)
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Adelphi, 28/01/2013
Abstract: Il volume contiene cinque inchieste del commissario Maigret: "Maigret si mette in viaggio", "Maigret e il cliente del sabato", "Maigret e le persone perbene", "Maigret e i vecchi signori" e "Maigret perde le staffe".
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Longanesi, 07/02/2013
Abstract: "Il miglior autore contemporaneo di narrativa crime."Haruki Murakami"Dà un nuovo significato al concetto di page-tuner."Michael Connelly"I suoi romanzi sono davvero straordinari."Stephen King"Reacher mi cattura dalla prima pagina fino all'ultima. Tra gli scrittori di thriller, Lee Child per me è il numero 1."Ken Follett"Lee Child ci sa fare con le parole. Sono un suo fan."James PattersonUn'avventura di Jack ReacherCinque minuti: tanti sono bastati al direttore del personale della fabbrica dove James Penney ha lavorato per diciassette anni a licenziarlo. Diciassette anni di vita contro cinque minuti, e ora Penney è un uomo senza lavoro e senza speranza. Gli restano solo sei settimane di paga e la sua amata Firebird rossa. E allora l'unica soluzione che gli sembra possibile è dar fuoco alla casa e scappare sulle strade d'America con l'auto. Via dalla fabbrica che l'ha tradito, via dalla banca, dai debiti, da una vita senza soddisfazioni. Un gesto di protesta, l'unico in una vita di sopportazione e obbedienza. Quello con cui Penney però non ha fatto i conti è il caldo del deserto del Mojave, che in poco tempo spinge le fiamme a bruciare anche le case dei vicini. E ora Penney è ricercato dalla polizia per incendio doloso. Lui e la sua Firebird rossa, in fuga sulla California Highway Patrol. Ma la strada di Penney è destinata a incrociarsi con quella di un uomo pericoloso, un giovane capitano della polizia militare alto e muscoloso il cui nome è destinato a diventare leggenda: Jack Reacher. Un incontro che potrebbe essere la salvezza o la rovina di Penney...La serie di Jack Reacher: Zona pericolosa Destinazione inferno Trappola mortale Via di fuga Colpo secco A prova di killer La vittima designata Il nemico Jack Reacher - La prova decisivaIdentità sconosciuta - Un'avventura di Jack ReacherUn passo di troppo Vendetta a freddo Niente da perdere I dodici segni L'ora decisiva Una ragione per morire La verità non basta Il ricercato Punto di non ritorno Personal Prova a fermarmi Non sfidarmi