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Adelphi, 15/10/2024
Abstract: Alla locanda del "Buon Corsiero" la vita procede come Robert L. Stevenson amava sognarla: con molti tricorni che appaiono e che scompaiono, carrozze che vanno e che vengono, matrimoni e corteggiamenti, marchese e servitori, osti, lacchè e stallieri. Ma ecco che all'improvviso un silenzio "come d'altri mondi" cala sugli uomini e sulle cose, e si mostra l'inesplicabile figura del Funambolo, pronto a esibirsi l'indomani nella piazza dell'innominato paese, su un filo teso fra il Rettorato e la torre dell'Orologio. Ma chi è il Funambolo? È un angelo, come ci appare al suo arrivo, o piuttosto un'incarnazione luciferina, come il suo ambiguo congedo pare insinuare? Solo questo è certo: è una creatura dell'altrove. Al suo passaggio tutto si sospende e trattiene il respiro. È come se ciascuno dei personaggi scoprisse in sé qualcosa che lascia attoniti e che soltanto la "discontinua presenza" del Funambolo fa affiorare, mentre "percorre il racconto come una traccia fosforescente, pervadendo gli eventi, le figure, la stessa natura, di un tremito che fa oscillare lievemente il narrato, senza intaccarne la superficie preziosa" (Turolla).Questo "squisito capriccio neosettecentesco" fu scritto da un diciottenne che celava caparbiamente il suo nome ("nessuno sa il mio nome, nessuno...") e apparve, come una scheggia di altro pianeta, nella tormentata Italia del 1942. Oggi vi riconosciamo un romanzo di sorprendente compiutezza, distante da tutto – e anche dagli altri libri dello stesso D'Arzo."All'insegna del Buon Corsiero" è apparso per la prima volta nel 1942.
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Nero come l'abisso. Storia dell'omicidio nell'antichità
Solferino, 15/10/2024
Abstract: Di omicidi efferati e morti violente è percorsa la storia, fin dall'alba dei tempi, come dimostrano Caino e Abele, protagonisti del primo fratricidio, e Ötzi, il nostro antenato di oltre cinquemila anni fa ritrovato tra i ghiacci delle Alpi dopo essere rimasto ucciso in un agguato. Nel mondo antico, la violenza ha flagellato lo sfarzoso Egitto, la gloriosa Roma, la luminosa Grecia: lungo i secoli invidie, passioni, avidità e paure sono state il motore di fatti di sangue e misteri irrisolti. Assistiamo allo strazio dei corpi: Attila il devastatore, capo degli Unni, soffocato nel suo stesso sangue; la matematica e astronoma Ipazia, fatta a pezzi e bruciata dalla folla; il martirio degli Apostoli e dei santi cristiani. La follia dei potenti scatena vere e proprie stragi, dalle spietate persecuzioni di Diocleziano – che si spinge a condannare un'intera legione al supplizio – alla fine di Spartaco, il gladiatore capace di tenere testa a Roma ma che infine cade sotto le lance nemiche, lasciando seimila uomini ad affrontare la crocifissione. E non mancano, anche in questi tempi remoti, i serial killer, come Lucusta con le sue pozioni; né gli omicidi politici, come quelli celeberrimi di Cesare e Cicerone. Per non parlare dei crimini del mito: Edipo, Medea, Agamennone, Clitemnestra, Egisto… Vicende che il tempo ha avvolto nella leggenda ma che illustrano una verità eterna, quella della malvagità umana.Il quarto volume della serie Storia dell'omicidio va alle radici della nostra storia e del nostro immaginario, ripercorrendo i delitti dell'antichità con accurata vividezza. Così lo sguardo e gli strumenti di oggi – la ricostruzione archeologica, le analisi psicologiche, le intuizioni della scienza forense – regalano una luce nuova ai misfatti più remoti, facendoceli rivivere e riscoprire. Freddi come la crudeltà, caldi come il sangue.
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Adelphi, 15/10/2024
Abstract: "Questo libro racconta la storia di una famiglia e di una corte rabbinica così vicine tra loro che era difficile dire dove finisse l'una e dove cominciasse l'altra" scrive Singer nella Nota introduttiva; e prosegue: "La corte rabbinica ... era una specie di connubio fra tribunale, sinagoga, casa di studio e, se vogliamo, lettino dello psicoanalista, dove chi aveva l'animo turbato poteva venire a sfogarsi". Ne passavano a decine, nello studio del padre – il rabbino di via Krochmalna –, di uomini e donne perplessi, incolleriti, disperati o rassegnati: tutti in cerca di un consiglio, di un conforto, di un verdetto. In piedi accanto alla sedia del Rabbi – intermediario unico tra i fedeli e la Torah – o seminascosto dietro una porta socchiusa, il piccolo Isaac ascoltava avidamente ogni parola, e soprattutto si imbeveva di storie: quelle che avrebbe raccontato, molti anni dopo, nella lingua dei suoi avi.Mentre affronta l'arduo passaggio dall'infanzia all'adolescenza, prendendo parte attiva alle vicende della famiglia e insieme scoprendo con stupore il mondo esterno (in primo luogo quello dei libri "profani"), il ragazzino dai capelli rossi e gli occhi azzurri fa scorta di immagini e personaggi formidabili, e impara a conoscere ciò che agita l'animo umano: il desiderio, la paura, la cupidigia, la scaltrezza, la meschinità, la generosità, ma anche la nostalgia di Dio e il risentimento nei suoi confronti.
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Feltrinelli Editore, 15/10/2024
Abstract: Nulla quanto la letteratura sembra in grado di aiutarci a dare forma al presente. Nulla quanto un racconto è capace di restituire un po' d'ordine al caos apparente. Nasce da qui l'idea di raccogliere in un unico volume, a cura di Marino Sinibaldi e Federico Bona, i testi narrativi che alcune delle migliori voci del nostro paese hanno scritto per la rivista "Sotto il Vulcano" nei suoi quasi tre anni di vita. Sono storie che annodano fili di cui spesso abbiamo perso i capi, racconti che a volte nascono da una lunga riflessione, a volte dall'intuizione di un attimo, perché "viene un momento," scrive Marino Sinibaldi nella sua prefazione, "in cui alla letteratura si prova a chiedere qualcosa di diverso dal solito". Ed essa stessa chiede al lettore una diversa attitudine, come fanno questi racconti, che – incrociando finzione, narrazione, riflessione, informazione – invitano "a guardare e ascoltare, perfino oltre quello che viene detto e scritto, dove sta il mondo nuovo cui questi testi alludono. Un mondo nuovo del quale tutti insieme non tacciono i pericoli, indicando le fratture epocali, le faglie apocalittiche che si aprono, i destini che sono (tornati a essere) privi di ogni sicurezza. Ma nello stesso tempo, già nella fiducia che tutto questo può ancora essere comunicato, narrato e condiviso, questi racconti manifestano l'ambizione di accendere piccole luci nel buio e nell'incertezza, che ci consentano di guardare e guardarci meglio".Viene un momento in cui alla letteratura si prova a chiedere qualcosa di diverso.
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Salani Editore, 12/11/2024
Abstract: UNISCITI ANCHE TU AL DETECTIVE CLUB!FALSE PISTE, INDIZI CRIPTICI,QUALCHE GUAIO DI TROPPO E UNA COMPAGNIA ECCEZIONALE: UNISCITI ANCHE TU AL DETECTIVE CLUB!Minerva Keen (Segni particolari: dodici anni, intelligenza fuori dal comune, capacità di trovarsi sempre nel posto giusto al momento sbagliato) è abituata alle stranezze. Dopotutto vive all'Arcanum, un lussuoso condominio in cui abitano eccentrici vicini. Minerva non potrebbe desiderare una casa migliore… fino a quando i residenti del palazzo iniziano a morire uno dopo l'altro. C'è un pericoloso criminale nascosto fra i corridoi labirintici dell'Arcanum e chiunque potrebbe essere la prossima vittima. E sì, Minerva è un'investigatrice provetta. Ma per scovare un assassino che sembra un fantasma anche i migliori detective hanno bisogno di un team di esperti, o meglio, di un Detective Club. Insieme a suo fratello Heck (Segni particolari: perfetto in cucina ma maldestro in tutto il resto) e al silenzioso Santos (Segni particolari: spaventoso ma geniale) Minerva riuscirà a riscattare il nome dei Keen, ad aiutare la polizia e a risolvere un mistero apparentemente indecifrabile. A meno che la prossima vittima non sia lei, ovviamente…Una storia dall'umorismo irresistibile, con colpi di scena travolgenti, brividi, risate, un cattivo insospettabile e il miglior Club di detective in circolazione.
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Manuale per i corsi di formazione periodica degli amministratori di condominio
Casa Editrice La Tribuna, 15/10/2024
Abstract: Con la giurisprudenza più aggiornata
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Edizioni Gribaudo, 29/10/2024
Abstract: Ora sai che questa è la tua storia.Non puoi cambiarla, non puoi indugiare nel desiderio che sia diversa.Hai un ruolo in questo mondo: tu sei una chiave e, senza di me, non avresti potuto esserlo. Non lo desideri?Non ha importanza, non è più solo la tua storia.Per onorare i morti, devi salvare i vivi.
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Kolossal Milan. Gli anni 2001-2009
66THAND2ND, 18/10/2024
Abstract: Se il Milan sfacciato e irruento di Arrigo Sacchi era la Tesi, se il Milan maturo e manageriale di Fabio Capello era l'Antitesi, il Milan di Carlo Ancelotti è la Sintesi: estetico ma anche pragmatico, spettacolare ma anche concreto, ancorato a una difesa spesso inespugnabile – ancora la migliore al mondo, capitanata dall'incrollabile Maldini – e impreziosito da una nuova parata di campioni italiani e stranieri, che si danno il cambio tra il campo e la panchina: Pirlo, Seedorf, Rui Costa, Kaká, Shevchenko, Crespo, Inzaghi, fino alle comete Ronaldo e Ronaldinho e al giovanissimo Pato. Un Milan talmente forte da dissipare ciò che nessuno riteneva possibile, una finale condotta per 3-0 all'intervallo e poi persa ai rigori nella drammatica notte di Istanbul; ma in grado anche di conquistare due Champions incredibili, vinte contro ogni pronostico, battendo gli antichi rivali bianconeri ed esorcizzando i nuovi fantasmi del Liverpool. Tutto si tiene in questo ciclo colossale che s'intreccia, ancora una volta, con la storia d'Italia e le vicende politiche e personali di Silvio Berlusconi, l'uomo che ha cambiato l'immagine e la sostanza del club. Con il suo ritmo incalzante e spregiudicato, Giuseppe Pastore, grande narratore e formidabile milanologo, tesse insieme cronache di partite ormai entrate nella leggenda, aneddoti, curiosità, colpi di scena, citazioni cinematografiche, per raccontarci l'epopea dell'ultimo squadrone italiano capace di dominare in Europa, protagonista di un altro decennio di "bel giuoco"; un Milan fenomenale che, in forme nuove, rinnova le gesta del Milan "col sole in tasca" degli anni Ottanta e Novanta.
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Crocetti, 15/10/2024
Abstract: "Esistono poeti nati – Pasternak": bastano poche parole a Marina Cvetaeva per ritrarre indelebilmente l'autore del Dottor Živago, romanzo dal successo "fragoroso" (A. M. Ripellino). "Un'opera che scrivo solo per la mia anima," confidò il poeta in una lettera alla cugina Ol'ga Freidenberg, e che diventerà, invece, un caso letterario mondiale e uno dei libri più rappresentativi del Novecento. Un romanzo dal respiro epico, sintesi della visione di Pasternak della storia russa, e colmo dei temi e delle esperienze che hanno ispirato la sua poesia, esito di un percorso cominciato nella composizione musicale. La sua caratteristica più evidente è la struttura in prosa e in versi; la sua conclusione è affidata alle poesie di Jurij Živago raccolte in un quaderno che i suoi amici, Gordon e Dudorov, sfogliano "in una quieta serata estiva", seduti "accanto a una finestra aperta sull'immensa Mosca serale". Poesie che non sono una mera appendice, ma la luce che richiama e rischiara l'esistenza del protagonista, come se l'intera narrazione costituisse la biografia del loro autore, l'introduzione all'opera di Jurij Živago, medico e poeta. E sono, soprattutto, l'estremo frutto della creatività di Boris Pasternak, "poeta stupendo, oltremarino" (V. Majakovskij).Anche la vita è soltanto un attimo,soltanto un dissolversi di noiin tutti gli altri,quasi un dono loro offerto.Solo una festa di nozze che dal bassoirrompe dentro le finestre,solo una canzone, solo un sogno,solo un colombo cilestrino.
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Feltrinelli Editore, 15/10/2024
Abstract: Quante volte rimandiamo il desiderio di fare qualcosa adducendo scuse come "Non è il momento giusto" oppure "Devo essere più preparato"? A quante opportunità rinunciamo in questo modo? Il nostro tempo è limitato e ogni singolo minuto che scorre è tempo in meno che abbiamo per realizzarci: lo sappiamo, eppure questo non basta a motivarci.Darius Foroux ha vissuto sulla sua stessa pelle l'esperienza di rimandare, per oltre un decennio, il sogno di scrivere un libro: quando si è deciso ci ha impiegato solo sei mesi e il risultato sono trenta consigli per superare il vizio di procrastinare, migliorare la produttività senza essere stressati e realizzare quello che si desidera per poter vivere una vita più piena.Fallo oggi è un piccolo e prezioso libro per smettere di rimandare i sogni a "domani", perché la verità è che il giorno dopo non arriva mai, si sposta sempre e solo in avanti, portando via i sogni e gli anni migliori.
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Una finestra sulla psicoanalisi
Raffaello Cortina Editore, 15/10/2024
Abstract: Anna Ferruta propone di affacciarsi al mondo della psicoanalisi con una modalità inconsueta, intrecciando sequenze cliniche e descrizioni del funzionamento psichico per analizzare le più cruciali contraddizioni della vita emotiva. Incontriamo così le immersioni nel non conosciuto dell'inconscio, i conflitti che lacerano il mondo interno tra affermazione di Sé e Alterità necessaria, la solitudine essenziale e il bisogno di vivere in gruppo, la violenza inevitabile contestuale alla compassione, il male e la gioia di vivere, i continui slittamenti tra dolore del corpo e sofferenza della psiche, le straordinarie energie emotive che permettono di superare esperienze di sconforto. Ciò che unisce i differenti paesaggi psichici della teoria e della cura psicoanalitiche è l'esperienza dello stare in relazione, come condizione strutturale indispensabile per i viventi. Abbiamo bisogno di solitudine per essere creativi e di interazione con altri per crescere continuamente: tenere insieme Sé e Altro, non perdere l'altro e non perdere se stessi.
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Feltrinelli Editore, 15/10/2024
Abstract: In parte memoir, in parte cronaca, Burn Book racconta dall'interno la Silicon Valley e la più incredibile costruzione di ricchezza mai vista nella storia.Kara Swisher, famosissima e temutissima giornalista statunitense in tema di tecnologia e digitale, svela i protagonisti del boom che ha plasmato il mondo negli ultimi trent'anni, ripercorrendone l'evoluzione da sognatori idealisti a potenti magnati.Steve Jobs, Jeff Bezos, Elon Musk, Bill Gates, Sheryl Sandberg, Larry Page e Sergey Brin, Peter Thiel, Sam Altman e Mark Zuckerberg sono solo alcuni dei personaggi che Swisher ha fatto sudare, in senso figurato e, nel caso di Zuckerberg, anche letterale.Con un tono spesso irriverente, il libro sottolinea la necessità che i leader tecnologici si assumano la responsabilità dell'impatto sociale delle loro innovazioni e auspica un intervento legislativo per affrontare il potere incontrollato delle Big Tech. Nonostante i pericoli che denuncia, l'autrice rimane ottimista e invita l'industria a compiere scelte più lungimiranti, sebbene una nuova serie di potenti strumenti di intelligenza artificiale sia pronta a cambiare il mondo ancora una volta.Burn Book è una storia d'amore con, per e sulla tecnologia, scritta da chi la conosce meglio di chiunque altro.
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Ero un blasfemo, un persecutore e un violento. Biografia di Paolo
Raffaello Cortina Editore, 15/10/2024
Abstract: La scena è nota e ha avuto il commento pittorico di due artisti supremi, Michelangelo e Caravaggio: mentre era in viaggio e stava per avvicinarsi a Damasco, Paolo fu "afferrato, ghermito, conquistato, impugnato" da Cristo. È questa la linea di demarcazione tra il prima e il poi, tra il persecutore e l'apostolo del cristianesimo.Da quel giorno, a poca distanza dalla morte di Cristo, Paolo diventa il più appassionato missionario cristiano. L'evangelo che egli annuncia però non è solo una teoria, è anche un modo di esistere: le sue Lettere sono questo intreccio tra parole e vita. Per scoprire il contenuto del messaggio di Paolo e la stessa trama della sua esistenza è dunque necessario rifarsi al suo epistolario. Si tratta di lettere genuine e non solo rivestite fittiziamente del carattere epistolare: la trattazione teologica è sempre aperta alla proposta etica, pastorale, esistenziale. Questo itinerario nel mondo personale e ideale dell' "Apostolo per eccellenza" è un invito a staccare Paolo dalle pagine agiografiche per farlo scendere nel nostro mondo secolarizzato.
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La misteriosa fiamma della regina Loana
La nave di Teseo, 22/10/2024
Abstract: Questo romanzo, benché illustrato a colori, è dominato dalla nebbia. È nella nebbia, infatti, che si risveglia Giambattista Bodoni, detto Yambo, dopo un incidente che gli ha fatto perdere la memoria. Al risveglio, il dottor Gratarolo gli pone delle semplici domande per controllare il suo funzionamento cerebrale, ma quando gli chiede come si chiami, il protagonista esita un attimo e risponde "Arthur Gordon Pym". Accompagnandolo nel lento recupero di se stesso, la moglie Paola lo convince a tornare nella casa di campagna dove ha conservato i libri letti da ragazzo, i quaderni di scuola, i dischi che ascoltava allora. Così, in un immenso solaio tra Langhe e Monferrato, Yambo rivive la storia della propria generazione, tra Giovinezza e Pippo non lo sa, tra Mussolini, Salgari, Flash Gordon e i suoi temi scolastici di piccolo Balilla. Il recupero, seppur lento, porta i suoi frutti, ma si arresta di fronte a due vuoti ancora nebbiosi, le tracce di un'esperienza forse atroce vissuta negli anni della Resistenza e l'immagine di una ragazza amata a sedici anni, elementi che potrebbero permettere nuovamente al buio e all'oblio di impossessarsi della mente di Yambo, stavolta per sempre. La misteriosa fiamma della regina Loana è il romanzo più autobiografico di Umberto Eco, una fantasmagoria che accende la memoria viva del passato con l'amore per la musica, i libri e le storie raccontate. "Una storia per immagini che ci vengono incontro nei loro sfavillanti colori, invitandoci a prendere parte a questa recherche." Die Zeit "Un'esplorazione avvincente di come costruiamo la più importante delle narrazioni, la nostra memoria, a partire da un mosaico di cultura pop." Publishers Weekly
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La nave di Teseo, 22/10/2024
Abstract: Nel 1960, durante gli ultimi giorni di vita di Boris Pasternak, Ismail Kadare si trovava a Mosca, dove lo scandalo per il premio Nobel assegnato nel 1958 all'autore del Dottor Živago non si era ancora placato. Questa circostanza, oltre alla parentela data dall'appartenere entrambi "alla famiglia degli scrittori", all'essere stati tutti e due nella selezione del Nobel (con quel che significava per un autore proveniente da un paese socialista) ma, soprattutto, il fatto di aver entrambi ricevuto una telefonata dal sanguinario dittatore del proprio paese, ha spinto Kadare a ricostruire la storia della terribile telefonata di Stalin a Pasternak. Si narra che, nel giugno del 1934, Joseph Stalin in persona telefonò al famoso poeta, e futuro romanziere, Boris Pasternak per chiedere la sua opinione sull'arresto del poeta Osip Mandel'štam. La risposta di Pasternak, pare, fu alquanto interlocutoria e gli costò addirittura un rimbrotto da parte di Stalin. Le parole e i toni della chiamata divennero leggendari nell'ambiente culturale sovietico e, come sempre accade in questi casi, le versioni riportate sono molteplici. Con un'affascinante combinazione di momenti onirici e indagini su fonti attendibili, Ismail Kadare ricostruisce i tre minuti della telefonata tra il dittatore e il poeta e i movimenti tellurici che questo momento teso e misterioso ha causato nella vita di Pasternak ma anche nel mondo della cultura sovietica. Intrecciando la sua grande capacità narrativa e inventiva con le testimonianze reali di personaggi legati a Pasternak e a Mandel'štam – scrittori come Isaiah Berlin e Anna Achmatova, giornalisti, intellettuali e altri testimoni – Kadare da vita a un romanzo avvincente che mette in luce i rapporti tra arte e potere, in cui uno scrittore, che dovrebbe essere libero per definizione, è costretto a fare i conti con la politica e, ancor peggio, con un tiranno sanguinario. "Kadare è stato uno dei romanzieri europei contemporanei più interessanti e potenti, uno scrittore la cui prosa cruda e memorabile si imprime nella coscienza del lettore."Los Angeles Times
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La nave di Teseo, 22/10/2024
Abstract: Come aveva fatto con La società signorile di massa, anche in questo libro Luca Ricolfi inventa una categoria sociologica nuova – il follemente corretto – per descrivere un fenomeno prepotentemente esploso negli ultimi dieci anni. Il politicamente corretto era nato, negli anni '70, con lo scopo di promuovere coesione sociale e rispetto dei soggetti più deboli. Ma la sua metamorfosi in follemente corretto, resa possibile dalla straordinaria espansione delle reti di comunicazione e dei social, ha finito per ottenere l'effetto contrario: il nuovo credo non solo restringe drammaticamente la nostra libertà di espressione, ma genera profonde fratture sociali che favoriscono l'ascesa di una nuova élite, autoreferenziale e lontanissima dal vivo sentire dei ceti popolari. L'autore conduce questa riflessione sia in termini fenomenologici – raccogliendo e raccontando decine di casi emblematici che mostrano il follemente corretto in azione – sia in termini analitici, mettendo a nudo il meccanismo che lo genera e ne assicura la propagazione. Luca Ricolfi affonda la critica in modo inesorabile, coraggioso, contro-intuivo, non risparmiando la politica, la scuola, l'economia, i social network, i nuovi poteri forti che, in nome dell'inclusione, stanno alimentando forme inedite di esclusione ed emarginazione dei più deboli.
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La nave di Teseo, 25/10/2024
Abstract: Dalla penna di uno dei più importanti critici musicali italiani, il racconto vivido, intimo ed eternamente innamorato dei più grandi jazzisti internazionali: da Miles Davis a Keith Jarrett, da Louis Armstrong a Chet Baker, da Ella Fitzgerald a Ornette Coleman. Una raccolta di storie, fotogrammi e dialoghi preziosi, costruiti sulla competenza ma anche sull'istinto, un pezzo di storia del giornalismo che ha fatto dell'esperienza dal vivo, dell'ascolto ininterrotto – anche a distanza di migliaia di chilometri o di decenni – la pietra angolare della propria ricerca. Un compendio estremamente ricco e particolareggiato della musica jazz, della sua evoluzione e dei suoi più grandi protagonisti, ma anche l'esempio di come lo sguardo del critico sappia intrecciare vite e voci, unendovi la propria. "Il jazz aveva di speciale il suono spericolato e travolgente degli strumenti, la voce riconoscibile di una persona attraverso la sua tromba o il suo sassofono. C'erano, ci sono i cantanti, e anche loro improvvisano frasi, scat, suoni e urla come se fossero strumenti a fiato. Ma il fatto che rendeva più romantici quegli 'strani' musicisti era il mistero, l'essere sempre in bilico tra inferno e paradiso, genio e follia." Giacomo Pellicciotti
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Giorni mesi anni di una vita intensa
Baldini+Castoldi, 29/10/2024
Abstract: Non sono stato solo un pasticcere ma anche un atleta, un pugile di buon livello, sono stato prima un povero pirata e poi un emigrato, ho conosciuto principi, re e regine e presidenti della Repubblica. Ho lavorato con artisti incredibili, attori, registi, poeti, pittori di fama internazionale. Ho pubblicato più di 200 libri e scritto la prima enciclopedia mondiale della pasticceria. Ho fatto questo e molto altro e mi piacerebbe raccontarlo perché ho sempre pensato che le nostre esperienze sono un patrimonio utile solo se condiviso. IGINIO MASSARI Gino percorre una strada in salita, ha una fame di sfida che non lo abbandonerà mai, quella che porta alla ricerca di una qualità che non sia solo a parole o sulla carta, quella che alimenta la voglia di emergere come personaggio assoluto della pasticceria italiana. ACHILLE ZOIA Iginio è sempre stato per la mia famiglia una fonte d'ispirazione, un vate della dolcezza, maestro precursore dei tempi che ha saputo coniugare rigore e poesia, visione, conducendo la pasticceria italiana a un livello di eccellenza internazionale. Gli sono grato per aver instillato in noi questa passione, per tutti i consigli che mi ha dato e per la sua umanità. ENRICO "CHICCO" CEREA Iginio... Iginio... Bellezza e Felicità. Mente e mani di un artista puro... divulgatore del buono. Ti sarò sempre grato. ANDY LUOTTO Dire dell'opera di Iginio Massari, della sua genialità, illimitata fantasia e maestria ci riporta al quesito fondamentale per il quale il concetto di arte oltrepassa i limiti del tradizionale. Meraviglia esecutiva, artisticità diffusa dimostrano – ce ne fosse bisogno – che i confini dell'arte si sono espansi e che l'opera di Massari figura a pieno titolo tra i capolavori del gusto e dell'ingegno dei giorni nostri. UGO NESPOLO
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Baldini+Castoldi, 29/10/2024
Abstract: In che modo si compie il destino di ciascuno di noi? E quanto peso hanno il talento, l'allenamento, l'intuizione, il caso, nella definizione della traiettoria che prenderà la nostra vita? In questo caldo e spiazzante racconto di formazione, un ragazzo nato per correre decide, contro ogni previsione, di fare il portiere, sbaragliando tutte le certezze, gli schemi e le statistiche degli adulti, come il suo professore: meticoloso, attento, ma anche disposto a lasciarsi sorprendere. Ed è con leggerezza e saggezza che quel ragazzo diventa grande nel momento più importante della sua carriera: quando da un calcio di rigore dipende la vittoria o la sconfitta della sua squadra. Una storia, questa, che ci parla di sport come metafora di qualcos'altro – una sequela di intuizioni, forse, o una sorta di incanto – e lo fa con la precisione e il calore della sua scrittura, attraverso uno sguardo prismatico che scompone la realtà e la ricompone per farne un racconto. Hanno scritto di Invernale, finalista al Premio Strega: Dario Voltolini è un grande scrittore, c'è poco da fare. SANDRO VERONESI Ho visto Voltolini maneggiare nelle sue storie quasi tutte le circostanze umane. Per farlo ha un solo attrezzo che si è costruito da sé. Nessun altro ce l'ha. DAVIDE LONGO Dario Voltolini si conferma una delle voci più interessanti del nostro panorama letterario. Il rigore emotivo è la sua grande cifra. ROMANA PETR
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Scusa, ho Mercurio retrogrado. Viaggio nell'era del pensiero magico
ROI Edizioni, 16/10/2024
Abstract: Perché soffriamo un po' tutti della sindrome dell'impostore? Ed è necessariamente un male? Come diavolo ci siamo convinti di poter "manifestare" il nostro destino? E in che modo Mercurio retrogrado dovrebbe condizionare la nostra vita? In questo brillante saggio, Amanda Montell, scrittrice e linguista americana, esplora con umorismo e acume i bias cognitivi e le false credenze che permeano la nostra società solo apparentemente iper-razionale. Dall'effetto alone che ci fa idolatrare celebrità come Taylor Swift (e ce le fa odiare quando non soddisfano le nostre assurde aspettative), alla fallacia dei costi irrecuperabili che ci tiene bloccati in relazioni tossiche, l'autrice svela i meccanismi nascosti della nostra mente e ci conduce in un viaggio che ci fa guardare con occhi nuovi a elementi caratteristici della nostra quotidianità, con frequenti incursioni nella cultura pop. "Scusa, ho Mercurio retrogrado" è un invito a riflettere sui nostri processi mentali, a sorridere delle nostre contraddizioni e, forse, a trovare un po' di serenità nel caos della vita moderna.