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La rivoluzione culturale in Cina
Bompiani, 05/06/2013
Abstract: Nel 1967 Alberto Moravia parte per l'Estremo Oriente con Dacia Maraini: Cina, Giappone e Corea le mete. Le corrispondenze dalla Cina, pubblicate sul "Corriere della Sera", vengono raccolte in volume l'anno successivo, il 1968 della contestazione e del movimento studentesco. Lo scrittore è già stato in Cina nel 1937, ma il gigante asiatico è molto cambiato nel frattempo: il paese bloccato dei primi decenni del secolo è ora un laboratorio sociale in pieno fermento. Moravia rimane colpito dalla società cinese, dalla ricerca ossessiva dell'uniformità in tutti gli aspetti della vita, dall'abbigliamento alla religione, nel culto appassionato per il grande Timoniere. Uno scenario che stride con la società occidentale del benessere, sulla quale Moravia concentra non poche critiche, mentre a oriente si pongono le basi per l'eccezionale sviluppo della seconda metà del secolo.Un reportage il cui interesse è pienamente attuale, capace di unire la lucidità d'analisi del giornalista alla scrittura affascinante del narratore.
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Rizzoli, 05/06/2013
Abstract: In un lungo, emozionante racconto illustrato Simone Moro ripercorre vent'anni di spedizioni in Himalaya, anni di grandi soddisfazioni ma anche di difficoltà e di rinunce. Il suo è un lungo viaggio di avvicinamento, dalle Alpi bergamasche fino in cima al sogno di raggiungere la vetta più alta della Terra e realizzare il suo destino di alpinista sulla scia dei grandi del passato.L'Everest per Simone non è solo una vetta da raggiungere, è la ragione per cui vale la pena di crescere, di camminare dal campo base alla cima, attraverso crepacci, successi, bufere improvvise, momenti di sconforto, incontri. Dalle sue parole emerge un modo di intendere l'alpinismo, come un mezzo e non un fine, e di considerare quel massiccio di rocce e ghiaccio come una metafora della vita: un percorso lungo il quale si possono imboccare strade diverse e in cui la rinuncia può diventare una virtù, dove si trovano veri amici e persone di cui è meglio non fidarsi.La storia della conquista dell'Everest – la tragedia di Mallory, il successo del 1953 di Hillary e Tenzing, la scalata senza ossigeno di Messner, la prima spedizione italiana di Monzino del 1973, la via americana mai più ripetuta di Tom Hornbein – si intreccia con le imprese di Simone Moro e le colloca in una dimensione storica. L'alpinista bergamasco si confronta con gli esploratori del passato e segna la sua via.Ebook ottimizzato per Tablet, Mac e PC
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Fazi Editore, 04/06/2013
Abstract: Parigi, 19° arrondissement, un ambiente cosmopolita, vivace e creativo. Ahmed Taroudant, affetto da una depressione cronica, vive grazie ai sussidi sociali. Trascorre le giornate leggendo e ascoltando musica jazz. La sua esistenza si svolge all'interno di un quadrato di strade ben definito, i cui punti di riferimento sono la bottega di Sam il barbiere, la libreria di Monsieur Paul ed il suo stesso appartamento. Il giorno in cui la giovane vicina di casa viene trovata morta, vittima di un omicidio particolarmente efferato, Ahmed è l'indiziato perfetto anche se i due poliziotti che seguono il caso non credono a una pista tanto scontata. La soluzione del crimine si nasconde invece nelle maglie del traffico di una nuova droga chimica i cui artefici appartengono a differenti e oltranzisti credi religiosi.
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Apogeo, 18/06/2013
Abstract: AutoCAD, il software CAD più diffuso al mondo, continua a evolversi introducendo nella versione 2014 numerose funzioni che ne aumentano le potenzialità ma anche la complessità. Questo manuale, corredato da numerosi esercizi e tutorial, fornisce le spiegazioni e le informazioni più utili e importanti per lavorare bene, in modo efficiente e con profitto. Passo dopo passo, apprenderete come sfruttare le caratteristiche del programma in situazioni concrete, in un percorso di formazione che segue la logica di utilizzo di AutoCAD: l'installazione, il controllo della visualizzazione, il disegno di precisione, le annotazioni, la quotatura, la definizione di blocchi e la stampa. Senza dimenticare le novità più recenti – come gli strumenti di integrazione con il Web – e le funzionalità più avanzate, come la modellazione 3D e il rendering. Gli autori non mirano a presentare tutto lo scibile su AutoCAD, ma a ottimizzare il vostro tempo, dandovi un'idea precisa dell'utilità di ogni funzione descritta.
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Adelphi, 05/06/2013
Abstract: Quattro personaggi intrecciano negli Emigrati la loro vita con quella dell'autore: Henry Selwyn, brillante chirurgo e uomo di mondo, ritiratosi in tarda età nella torre di una casa della campagna inglese dove Sebald affitta in gioventù un appartamento; Paul Bereyter, promeneur walseriano e maestro elementare del futuro scrittore in una scuola di paese; il prozio Ambros Adelwarth, cameriere negli hotel di lusso di mezzo mondo e maggiordomo presso l'alta società; il pittore Max Ferber, compagno di lunghe conversazioni serali a Manchester. Quattro personaggi legati alle vicende del popolo ebraico, spaesati ed errabondi, di cui Sebald ripercorre il cammino andando in cerca di amici e testimoni, diari, documenti, ritagli di giornali, fotografie, cartoline, e intessendo come sempre parola e immagine fotografica in un'investigazione che è anche indagine sul proprio sradicamento. Se in Austerlitz Sebald si ritrarrà sullo sfondo, qui è egli stesso a prendere in mano il filo del ricordo, dispiegando una struggente sinfonia dei senza casa: dall'inizio in sordina del primo movimento, lacerato da uno sparo finale, al corpo ascetico del maestro Bereyter disteso sopra i binari, con l'abetaia innevata sullo sfondo, alla storia di Ambros Adelwarth, dove il tripudio di luci, profumi, colori declina nelle atmosfere cupe di una clinica psichiatrica, fino al lento ripiegarsi di una vita fra le brume di Manchester, nelle penombre dei pub al porto o dell'atelier dove Ferber disegna e cancella senza tregua la propria opera.
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Neri Pozza, 04/06/2013
Abstract: Roma, 11 agosto 1492. Per cinque giorni,ventitré uomini sono rimasti prigionieri di una cappella in Vaticano. Senza scrivani cui dettare le loro lettere, né cuochi per preparare banchetti; con un solo domestico che li ha aiutati a vestirsi, e pasti frugali passati da uno sportello di legno che si chiude quando l'ultimo piatto è stato consegnato.Sono i cardinali entrati in conclave per eleggere il nuovo successore di Pietro. Diciassette giorni prima papa Innocenzo VIII, esausto, al cospetto dei figli chiamati al suo capezzale, ha smesso di combattere per restare in vita. Il corpo era ancora caldo quando i pettegolezzi hanno cominciato a diffondersi per le strade come lezzo di fogna. In città è corsa addirittura voce che l'irascibile cardinale Della Rovere, favorito del pontefice, e il vicecancelliere cardinale Rodrigo Borgia si siano scambiati insulti da un capo all'altro del capezzale, e che Innocenzo abbia esalato l'ultimo respiro giusto per sfuggire al baccano.L'alba dell'11 agosto è un livido giorno di afa e calura quando, nella grande piazza, risuona il fatidico annuncio: "Habemus Papam!" Rodrigo Borgia, cardinale di Valenza, è stato eletto Papa col nome di Alessandro VI. Il vicecancelliere di cinque papi diversi, il cardinale spagnolo che, con quell'accento che suona come un attacco di tosse, non è certo nel cuore delle famiglie più antiche di Roma, è il successore di Innocenzo VIII. Ha sconfitto Della Rovere, che in conclave già sedeva sotto l'immagine di Cristo che consegna a san Pietro le chiavi della Chiesa, e il potente Ascanio Sforza.I piani di Alessandro VI sono chiari: ripristinare l'ordine, risanare la finanza pubblica, unificare le forze cristiane contro il pericolo turco e rinsaldare le alleanze. Buoni propositi che vengono,tuttavia, presto dissipati da un'ambizione sfrenata, capace di convincerlo a cedere in sposa la figlia Lucrezia ben due volte (prima a Giovanni Sforza e poi ad Alfonso d'Aragona), di crescere il figlio Cesare come il Principe spietato e freddo che ispirerà Machiavelli, di intraprendere una relazione con una giovanissima Giulia Farnese e di ordire complotti e vendette senza risparmiare nessuno.Ripercorrendo gli amori, i tradimenti e le macchinazioni dei Borgia e, in controluce, dell'intero Rinascimento italiano, Sarah Dunant – "impeccabile per padronanza, ritmo e istinto" (The Financial Times) – ci regala un affresco rigoroso e potente di una famiglia e un paese assetati di potere, che sintetizza l'essenza stessa della Storia: affascinante, contraddittoria e inarrestabile.
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Istruzioni per la manutenzione del parquet
Neri Pozza, 04/06/2013
Abstract: Cosa ci vorrà mai a prendersi cura di un appartamento di lusso? Basta lasciar fare alla domestica, non giocherellare coi tasti del pianoforte a coda, non sfondare i divani in pelle nera, non sporcare le pareti color bianco ghiaccio e attenersi alle istruzioni.Sí, perché il padrone di casa Oskar, famoso compositore minimalista e poliglotta, amante del design e della semplicità che costa un occhio, impegnato a Los Angeles con gli avvocati della moglie sul piede di guerra, non solo ha affidato la sua elegante casa, situata in una città dell'Europa dell'Est, a un vecchio amico di università e aspirante scrittore, "inesorabilmente, illecitamente bloccato" al primo romanzo, ma gli ha lasciato anche biglietti, noticine e istruzioni per ogni situazione possibile: da come scegliere la dieta ideale per i gatti a quale deodorante d'ambiente usare, dal divieto di toccare il pianoforte a dove ricomprare tempestivamente il caffè, a come riciclare nella maniera piú efficace. Bizzarrie da ricchi, certo, ma in quello spazio "di gusto e denaro", assai diverso dal suo fetido scantinato di Londra, guarda caso lo scrittore sente rinascere l'ispirazione.Tuttavia, quando l'ospite, dopo una serata trascorsa in un locale di lap dance in compagnia di una ragazza coi capelli color ambra e microscopica minigonna di pvc o lattice, torna a casa ubriaco e si accascia sul letto trascurando i gatti, quasi come si fosse innescata un'antica maledizione, tutto precipita verso la catastrofe: il prezioso parquet in quercia francese si macchia in una maniera orribile e, all'apparenza, irrimediabile; uno dei due gatti tira le cuoia, stecchito sotto il peso del coperchio del pianoforte; la donna delle pulizie stramazza al suolo nella cucina tutta vetro e acciaio; e cosí via fino al sorprendente, inaspettato colpo di scena finale.Selezionato per il National Book Award 2012 e inserito dal Telegraph nella lista degli "Amazing 15", Istruzioni per la manutenzione del parquet è un romanzo brillante e sarcastico che racconta le ossessioni e le follie dell'era moderna, una commedia nera "diretta da Hitchcock" (The Washington Post), con un protagonista che sembra uscito dalle migliori pagine di David Nicholls e Nick Hornby.
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Feltrinelli Editore, 05/06/2013
Abstract: "Vi racconterò cosa è successo perché è un buon modo per presentarvi mio fratello. Si chiama Simon. È un tipo che vi piacerà. A me almeno piace un sacco. Solo che tra qualche pagina sarà morto. Non è più stato lo stesso, dopo." Ci sono momenti che ti cambiano la vita. Per Matthew Homes, nove anni, il primo è stato l'incontro con Annabelle, l'estate della vacanza a Ocean Cove. Il secondo la morte di suo fratello Simon, quello con la faccia tonda e sorridente, tonda come la luna. Da quel giorno niente è più stato come prima. Matt, costretto ad affrontare un segreto così enorme e terribile da non poterlo confessare a nessuno, avrà solo un pensiero in cui trovare conforto e grazie al quale ricominciare a lottare: il ricordo della faccia tonda e sorridente di suo fratello, tonda come la luna. Una grande avventura, la storia di un ragazzo che trova il coraggio di lottare contro i propri demoni e di diventare uomo. Un viaggio straordinario all'interno della mente umana e della sua follia. Un romanzo potente, che ci ricorda che ci sono cose da tenere strette mentre la vita scorre via, mettendoci di fronte ostacoli che ci fanno venir voglia di dimenticare. Cose da custodire con cura. Perché è grazie a loro che si diventa grandi.
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Adelphi, 05/06/2013
Abstract: Maestro dello stile avvolgente e coinvolgente, inventore di un amalgama inconfondibile fra testo e immagine, W.G. Sebald è stato l'unica apparizione di grande rilievo nella letteratura di lingua tedesca dopo Thomas Bernhard. Pochi mesi prima della sua tragica, recentissima scomparsa, aveva pubblicato "Austerlitz", il suo unico romanzo in senso classico, subito accolto, dalla Germania agli Stati Uniti all'Inghilterra, come un memorabile evento. Jacques Austerlitz è un professore di storia dell'architettura, studioso di quei luoghi (edifici militari, stazioni ferroviarie, penitenziari, tribunali) che, soprattutto nell'Ottocento, tendevano ad assumere forme involontariamente visionarie, sovraccarichi com'erano di significati simbolici. Alto, dinoccolato, dai capelli prima biondi e poi ingrigiti, molto somigliante a Wittgenstein cui lo accomuna un vecchio zaino che costantemente porta in spalla, Austerlitz vive a Londra in un appartamento spoglio come una cella, privo di affetti e povero di amicizie. Dietro la sua eccentrica e vastissima dottrina si spalanca il vuoto. Austerlitz semplicemente non sa chi è – e a lungo ha resistito ad accertarlo. Ma a un certo punto, come se si trattasse di intraprendere una delle usuali peregrinazioni erudite alla ricerca di un edificio o di un luogo ignorato, si mette alla ricerca delle proprie tracce. Così scoprirà di essere giunto a Londra, durante la guerra, con uno di quei convogli di bambini che dall'Europa centrale partivano per l'Inghilterra, mentre i genitori venivano deportati nei campi di concentramento e di sterminio. Strada per strada (a Praga, Theresienstadt, Parigi), volto per volto, oggetto per oggetto, fotografia per fotografia, emerge un passato lacerante, che Austerlitz sente di avere sempre ospitato in sé come una sequenza di negativi non ancora sviluppati. Tutta la somma sapienza evocativa di Sebald sembra concentrarsi in questo itinerario di ricerca, da cui promana un'angoscia che prende alla gola. Austerlitz è stato pubblicato per la prima volta nel 2001.
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Neri Pozza, 05/06/2013
Abstract: È l'inverno del 1907 quando Teddy e Edith Wharton prendono in affitto a Parigi un magnifico appartamento che sfoggia le caratteristiche più incantevoli del Faubourg: soffitti altissimi, boiserie di squisita fattura, stucchi eleganti.Teddy, tuttavia, sopporta a malapena Parigi e rimpiange The Mount, la casa che la coppia ha lasciato nel Massachusetts, con i cavalli, i maiali e i polli. Ha dodici anni più della moglie e ognuno di quegli anni gli si legge in faccia. I capelli diradati sulla fronte, i baffi ispidi, gli occhi di un azzurro vacuo. A volte racconta storie interessanti. Spesso si lascia andare su una poltrona, l'amata bottiglia di brandy sul tavolino accanto, il viso ruvido e arrossato, le mani tremanti.Edith, discendente di un'antica e ricca famiglia newyorchese, è un'autrice nota negli Stati Uniti. Ha scritto un romanzo sull'aristocrazia finanziaria americana, La casa della gioia, che è stato osannato dalla critica. Anche se ha superato i quaranta, ha comunque una figura giovanile, snella, grandi occhi nocciola, una massa splendente di capelli biondo rame. La sua rigida e antiquata educazione la costringe in vestiti fatti di strati su strati di stecche e mussola che non le donano affatto. Ma quegli abiti ingombranti celano un animo inquieto e un cuore pronto ad accendersi.A Parigi, frequenta il salotto della Comtesse Rosa de Fitz-James, un'ebrea austriaca vedova di un dispotico conte, che si circonda di una vasta ed eccentrica bohème: l'Abbé Mugnier, con il suo comico ciuffo di capelli bianchi e un senso dell'umorismo a dir poco boccaccesco; il drammaturgo Paul Hervieu e il poeta Abel Bonnard, puntualmente impegnati in strenue dispute su cosa renda bello l'essere umano; il ballerino russo Alexi Toplar e il maestro Emmet de Carlo, che si guardano con eccessivo affetto, men-tre la moglie di Toplar li osserva imbronciata; l'incantevole Anna Comtesse de Noailles, la giovane poetessa che con i suoi versi audaci e sensuali inebria ogni vero lettore di Francia e che tutti i pittori sono in attesa di ritrarre. Un mondo fatto di charme, agio e costumi eccentrici che attrae la scrittrice americana. Un mondo, tuttavia, che le rimarrebbe estraneo se non si imbattesse un giorno in uno di quei giovanotti alla moda che frequentano Henry James, e ai quali lo scrittore elargisce la sua saggezza. Si chiama Morton Fullerton, è un americano che scrive per il londinese Times e parla e veste come un perfetto francese: cravatta color melanzana, trafitta da una candida perla, camicia inamidata con il plastron separato.Nei suoi occhi color zaffiro, nelle sue ciglia nerissime e lunghe come quelle di una giraffa e, soprattutto, al cospetto del suo atteggiamento sfrontato e virile, naufraga il cuore di Edith Jones, maritata Wharton.Basato sulla corrispondenza privata di Edith Wharton, L'età del desiderio è un elegante e appassionato romanzo biografico che narra l'"educazione sentimentale" di una donna agli inizi del Novecento. Un'opera che, con una prosa raffinata e toccante, riporta in vita un tempo dimenticato e la figura complessa e attraente di una delle più grandi scrittrici della prima metà del Novecento.
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Giano, 05/06/2013
Abstract: C'è stato un tempo in cui Nairobi si fermava di domenica. A parte le chiese, gli unici esercizi aperti erano alcuni negozi musulmani nella zona di Eastleigh. Ora la domenica è praticamente un giorno come un altro, in particolare se si guarda il traffico su Mombasa Road.E quando viene trovato il cadavere di una prostituta della zona, uccisa in modo brutale, può capitare che anche un agente della polizia come Mollel, ex guerriero Maasai, debba rinunciare al meritato riposo e cominciare immediatamente con le indagini. Si tratta di un'infibulazione finita male? O forse la giovane è stata massacrata dal suo protettore, o magari da un cliente? Mollel è deciso a scoprire la verità a tutti i costi, senza curarsi delle conseguenze, anche se si tratta di ignorare gli ordini dei propri superiori, preoccupati innanzitutto per le elezioni che stanno sconvolgendo l'intero paese. Il suo istinto da guerriero lo porta a scoprire che, sotto quello che sembrava un semplice omicidio, si annida un caso dalla portata ben più vasta.La città di Nairobi, con le sue idiosincrasie e particolarità, prende vita nelle pagine del romanzo, che pullula di personaggi vivaci, pieni di brio, innanzitutto Mollel, protagonista irresistibile e unico, guerriero Maasai dal cuore tenero. Spalleggiato dal collega Ngaira, un seduttore pasticcione con un irresistibile senso dell'umorismo ma amico sincero, Mollel è un eroe vero: impossibile non lasciarsi affascinare da un poliziotto che, sotto la scorza coriacea e la determinazione ferrea del guerriero, si mostra sensibile e vero. Gli elementi personali della sua esistenza, ben presenti nel corso della narrazione, non fanno che accrescerne l'umanità: gli sforzi per trascorrere più tempo con il figlio, le critiche della suocera, il dolore mai sopito per la morte della moglie, uccisa durante il bombardamento dell'ambasciata americana in città.Insieme a lui, protagonista a è naturalmente Nairobi, città africana crudele e meravigliosa, decadente e splendida.
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Salani Editore, 06/06/2013
Abstract: "Sono stata battezzata Beauty. Un nome ridicolo. Sarebbe stato un nome comunque stupido e presuntuoso perfino se per magia mi fosse capitato di essere bella. Ma io non sono bella. Non ho preso da mamma. Ho preso da papà. Sono bassa e tracagnotta, e ho la pancia. I miei occhi azzurri sono diventati verdi come l'uvaspina quando ero ancora piccola, comunque non li si può vedere bene perché devo portare gli occhiali. Ho capelli color topo lunghi e flosci, che mamma cerca di tenere a posto con fermacapelli e nastri, ma che tornano sempre a spiovere come prima. Si capisce perché Emily e Arabella e Skye mi prendono tanto in giro. Sono lo zimbello di tutti per colpa del mio nome".
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Il cassetto delle parole nuove
Longanesi, 06/06/2013
Abstract: Lei non è una bambina come tante e non ha avuto molta fortuna nella vita. "Comprata" da un orfanotrofio per 365 franchi svizzeri, si ritrova catapultata nella periferia di una grande città del Nord Europa, un vivace caleidoscopio di gente di paesi e culture differenti, tra cui parecchi italiani, un mondo nuovo dove non tutto le è chiaro, e non solo perché non ci vede tanto bene.La bambina infatti ha qualche difficoltà a mettere insieme le parole, legarle al loro senso e al mondo che evocano. Sarà proprio la nuova famiglia adottiva a regalarle quel calore che finora le è mancato e che le permetterà di rimettere a fuoco le cose. In particolare, saranno il papà e il nonno ad aiutarla con un piccolo stratagemma: scatoline e cassetti dove mettere tutte le parole nuove in cui si imbatte ogni giorno. Nella geniale e tenerissima interpretazione del mondo che prende vita da questa fantasiosa classificazione di vocaboli, un giorno irromperanno un avvenimento e una parola tanto inattesa quanto cruciale…Un romanzo d'esordio straordinario, una voce che muove cuore e mente. E che, in qualche modo, riesce a cambiare chi lo legge, regalandogli un nuovo sguardo sulle cose, scoprendo una luce in ciò che a prima vista pareva spento e scontato.
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Bollati Boringhieri, 06/06/2013
Abstract: L'opera di Freud, edita da Bollati Boringhieri, è l'unica edizione integrale e di riferimento in Italia. Considerata unanimamente la migliore edizione da psicoanalisti e studiosi, fu diretta da Cesare Musatti, il padre fondatore della spicoanalisi italiana, ed è stata costantemente aggiornata da decine di studiosi. Questa edizione digitale mantiene gli stessi elevati standard scientifici e redazionali dell'edizione cartacea, che ha costruito il lessico della psicoanalisi nella nostra lingua. "...ne la mia prima ricordazione della mia infanzia è mi parea che, essendo io in culla, che un nibbio venissi a me e mi aprissi la bocca colla sua coda e molte volte mi percotessi con tal coda dentro alle labbra". (Leonardo) "Esaminata con l'occhio dello psicoanalista, la fantasia del nibbio di Leonardo cessa di apparirci strana (...) Abbiamo spesso trovato qualcosa di simile nei sogni (...) La "coda" è una delle designazioni sostitutive più note per il membro maschile". (Freud)
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Bollati Boringhieri, 06/06/2013
Abstract: L'opera di Freud, edita da Bollati Boringhieri, è l'unica edizione integrale e di riferimento in Italia. Considerata unanimamente la migliore edizione da psicoanalisti e studiosi, fu diretta da Cesare Musatti, il padre fondatore della spicoanalisi italiana, ed è stata costantemente aggiornata da decine di studiosi. Questa edizione digitale mantiene gli stessi elevati standard scientifici e redazionali dell'edizione cartacea, che ha costruito il lessico della psicoanalisi nella nostra lingua. "Un giovane archeologo, Norbert Hanold, ha scoperto in un museo di Roma un bassorilievo (...) L'immagine riproduce, nell'atto di camminare, una giovane ragazza, la quale solleva un po' la sua ricca veste così da lasciare scoperti i piedi nei sandali. Un piede poggia completamente sul terreno, l'altro retrostante è sollevato e tocca il terreno solo con le punte delle dita, mentre la pianta e il calcagno si alzano quasi perpendicolarmente. Questo modo di camminare insolito e particolarmente grazioso (...) affascina lo sguardo del nostro archeologo". "I poeti sono alleati preziosi, e la loro testimonianza deve esser presa in attenta considerazione, giacché essi sanno in genere una quantità di cose fra cielo e terra che il nostro sapere accademico neppure sospetta. Particolarmente nelle scienze dello spirito essi hanno di gran lunga sorpassato noi comuni mortali, giacché attingono a fonti che non sono ancora state aperte alla scienza".
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Bollati Boringhieri, 06/06/2013
Abstract: L'opera di Freud, edita da Bollati Boringhieri, è l'unica edizione integrale e di riferimento in Italia. Considerata unanimamente la migliore edizione da psicoanalisti e studiosi, fu diretta da Cesare Musatti, il padre fondatore della spicoanalisi italiana, ed è stata costantemente aggiornata da decine di studiosi. Questa edizione digitale mantiene gli stessi elevati standard scientifici e redazionali dell'edizione cartacea, che ha costruito il lessico della psicoanalisi nella nostra lingua. "Nell'educazione del fanciullo badiamo soprattutto (...) a fare di lui un "bambino bene educato", curandoci assai poco di sapere se la disciplina a cui l'assoggettiamo giovi anche a lui oppure no". "Che cosa ci si può proporre di ottenere rifiutando ai bambini (...) spiegazioni sulla vita sessuale dell'uomo? Si teme forse di risvegliare precocemente il loro interesse per queste cose, prima che si ecciti in essi da solo? O si spera occultando le cose di poter trattenere l'istinto sessuale fino a che possa imboccare le sole strade che sono aperte dall'ordinamento borghese della società? (...) O si ha davvero e seriamente il proposito di ottenere che essi più tardi considerino basso ed esecrabile tutto ciò che ha a che fare con quella sessualità, da cui genitori e educatori li hanno voluti tener lontani il più a lungo possibile?" "È perlomeno molto verosimile che l'educazione del bambino possa avere una profonda influenza a favore o a sfavore della predisposizione alla malattia (...) Ma a che deve mirare l'educazione? dove deve intervenire? È ancora difficile rispondere con sicurezza. Finora, essa si è posta per compito soltanto il dominio, o meglio la repressione degli istinti; i risultati sono stati tutt'altro che soddisfacenti".
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Ossessione paranoia perversione
Bollati Boringhieri, 06/06/2013
Abstract: L'opera di Freud, edita da Bollati Boringhieri, è l'unica edizione integrale e di riferimento in Italia. Considerata unanimamente la migliore edizione da psicoanalisti e studiosi, fu diretta da Cesare Musatti, il padre fondatore della spicoanalisi italiana, ed è stata costantemente aggiornata da decine di studiosi. Questa edizione digitale mantiene gli stessi elevati standard scientifici e redazionali dell'edizione cartacea, che ha costruito il lessico della psicoanalisi nella nostra lingua. Tre temi centrali della psicopatologia sono sviluppati in questa antologia di scritti freudiani. Alle molteplici e variegate manifestazioni della nevrosi ossessiva e ai loro presupposti nella vita pulsionale umana sono dedicati i seguenti scritti: Azioni ossessive e pratiche religiose (1907); Carattere ed erotismo anale (1908); Il caso clinico dell'uomo dei topi (1909) con gli Appunti di lavoro del 1907-08; La disposizione alla nevrosi ossessiva (1913); Trasformazioni pulsionali, particolarmente dell'erotismo anale (1915); Parallelo mitologico con una rappresentazione ossessiva plastica (1916). Le audaci e illuminanti incursioni di Freud nel campo estremamente arduo e in parte "proibito" delle psicosi sono testimoniate dai tre scritti seguenti: Il caso clinico del presidente Schreber (1910); Comunicazione di un caso di paranoia in contrasto con la teoria psicoanalitica (1915); Alcuni meccanismi nevrotici nella gelosia, paranoia e omosessualità (1921). Alle perversioni sessuali, che Freud indaga sotto un duplice profilo, teorico e clinico, sono dedicati gli ultimi tre scritti di questa importante raccolta: Un bambino viene picchiato (1919); Psicogenesi di un caso di omosessualità femminile (1920) e Una nevrosi demoniaca nel secolo decimosettimo (1922).
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In alto e in largo. Seven Second Summits
Corbaccio, 06/06/2013
Abstract: Dopo aver realizzato moltissime imprese sugli Ottomila e dopo una cinquantina di prime, Hans Kammerlander si è posto un nuovo traguardo: la salita delle seconde vette più alte dei sette continenti, un progetto decisamente attraente per un alpinista come lui, soprattutto perché la salita di queste montagne presenta più difficoltà delle cosiddette Seven Summits, che oggi sono montagne "di moda", spesso prese d'assedio dagli alpinisti. Il progetto di Kammerlander delle Seven Second Summits è diventato un viaggio intorno al mondo che lo ha condotto dal K2 in Asia all'Ojos del Salado al margine del deserto di Atacama in America Meridionale, dal Mount Kenia fino al Polo Sud e nella giungla della Nuova Guinea. Kammerlander ha attraversato ghiacciai sterminati così come fitte foreste ricche di orchidee e ananas. Ha fatto la conoscenza del "re dei bush pilot", ha sperimentato il talento nell'improvvisare degli alpinisti russi, ha incontrato portatori con gli stivali di gomma che nonostante la pioggia ininterrotta non hanno mai perso il buon umore. Poi però proprio il Mount Logan, considerato facile anche se molto imponente, che Hans Kammerlander aveva salito nel 2010, ha sollevato una serie di polemiche perché Kammerlander, a quanto pare, non aveva raggiunto la vetta principale, bensì una secondaria: nessun problema. Con una nuova salita a due anni distanza, Kammerlander ha fugato ogni dubbio sul fatto che il record delle Seven Second Summits gli spettasse di buon diritto. Fino alla prossima impresa.
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Corbaccio, 06/06/2013
Abstract: Kati è serena con Felix, ma dopo cinque anni di matrimonio incomincia a subentrare quel trantran che ti fa chiedere: "Sarà veramente una bella idea, quella di invecchiare insieme?" E quando conosce Mathias e se ne invaghisce, al punto di pensare a una relazione extraconiugale, la sua vita diventa parecchio più complicata. In particolare, quando scivola in stazione e cade sui binari, finendo in ospedale in coma e risvegliandosi... cinque anni prima, esattamente il giorno in cui avrebbe dovuto conoscere il suo futuro marito. Kati a questo punto pensa di avere una seconda chance e decide di giocare il tutto per tutto per dare una nuova impronta alla sua vita. Questa volta farà la scelta giusta...
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Guanda, 06/06/2013
Abstract: "Dunne ancora una volta si rivela maestra nella psicologia dei personaggi."il venerdì - la Repubblica"L'irlandese Catherine Dunne, autrice del fortunato La metà di niente, sa, come nessun altro, raccontare la vita intima, casalinga, quotidiana di una donna e di una famiglia."Isabella Bossi Fedrigotti"Nei racconti della Dunne, collegati dal filo della sofferenza femminile, c'è un realismo minuto, quotidiano. Nelle trame c'è tutta una razza di donne dure, coriacee, abituate al dolore, alla lotta, ai sentimenti radicali."Mirella Serri"Una grande maestra nell'analisi dei sentimenti. Senza sentimentalismi." Giulia Borgese"I suoi personaggi sono le nostre amiche, le nostre sorelle, le nostre madri ricalcate in un'esperienza di reciprocità quotidiana che sorprende per intelligenza e sensibilità, oltre che per il raffinato lavoro artigianale con la scrittura."Il GiornaleDue amiche. Un'estate. Un inganno. Quando Miriam parte per la sua prima esperienza via da casa, un lavoro estivo in un albergo sul mare, crede di allontanarsi solo di pochi chilometri. Ma Marie-Thérèse, con cui condividerà una stanza, il lavoro e le sue prime avventure "da adulta", la condurrà molto più lontano dalla sua vecchia vita, e da se stessa. Di qualche anno più grande, bella, disinvolta, infinitamente più esperta, diventa la sua guida, la sua alleata, in poche parole la sua prima, vera migliore amica. Da un'inattesa serata al pub a un'indimenticabile vacanza in Cinquecento, Miriam spiega finalmente le ali. Ma volare significa anche poter cadere... Con uno sguardo delicato e profondo, Catherine Dunne trasfigura la storia di due ragazze in un ritratto dell'adolescenza e dei sentimenti struggenti e cangianti che la nutrono. Un racconto senza tempo sull'amicizia e sul cambiamento, sull'abbandono e sul ricordo."Catherine Dunne ha il dono geniale di trasformare vite normali in un racconto irresistibile." The Irish Post"La Dunne scrive di persone comuni, ma nei suoi romanzi la loro vita è straordinaria." Sunday Tribune"Nessuno sa parlare delle donne come lei. Nessuno sa parlare alle donne come lei." Elle"La Dunne è una narratrice talmente dotata da essere in grado di ricreare in modo credibile un mondo che avvince il lettore." Evening Herald