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Rifiuti zero
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Ercolini, Rossano

Rifiuti zero

Baldini&Castoldi, 17/10/2018

Abstract: Tutti noi abbiamo un'idea sbagliata dei rifiuti in Italia. Se pensiamo alle immagini dei cassonetti incendiati, degli scioperi dei netturbini che lasciano le strade sommerse di sacchi, se pensiamo alla tragedia della Terra dei fuochi e delle discariche fuori legge sparse in tutto il Paese dovremmo disperarci. Ma in realtà noi italiani siamo migliori di quello che crediamo… e ci raccontiamo.Lo dimostra la realtà di Rifiuti Zero, movimento civico e filosofia di vita che nasce da una realtà internazionale ma di cui Rossano Ercolini è il principale artefice in Italia. Grazie a uno sforzo "dal basso" di molte associazioni, il nostro Paese ha raggiunto un livello di raccolta differenziata superiore a quella di Inghilterra, Francia, e persino Danimarca e Olanda. E ci sono già 276 comuni virtuosi che hanno abbracciato questo stile di vita. Quindi si può vivere senza mandare tonnellate di rifiuti in inceneritori o in discarica, azzerando l'inquinamento che da essi deriva e non immettendo microplastiche nei mari?La risposta è sì, e questo libro ci indica un modello in dieci passi: dalla corretta raccolta differenziata porta a porta, al compostaggio che trasforma in concime il nostro umido, dal riciclo dei materiali al dare una seconda vita a molti nostri oggetti ed elettrodomestici, da una bolletta che premi con incentivi i cittadini virtuosi a una accorta politica degli imballaggi che li riduca all'origine o li renda compostabili. E questo significa arrivare a un nuovo concetto di discarica, non più come tomba del rifiuto ma come luogo di "stoccaggio provvisorio" in vista di una nuova vita.Questa rivoluzione silenziosa è già in atto. Va verso un nuovo mondo pulito, e dipende da una nuova collaborazione responsabile e lungimirante fra cittadini, istituzioni e produttori. Perché mai come nel caso dei rifiuti, si può dire che il futuro del mondo è nelle nostre mani.

Una sconosciuta
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Ingrosso, Lucia Tilde

Una sconosciuta

Baldini&Castoldi, 24/10/2018

Abstract: Carmen ha una vita in apparenza normale. Fa la professoressa di lingue, ha un marito e due figli, di 8 e 15 anni. Un sera come tante, almeno così Carmen cerca di farla sembrare, mentre è alla guida della sua auto, succede qualcosa. L'auto sbanda, vola dall'altra parte del guard rail e lei finisce in coma. Nader Hassan, un ragazzo egiziano, muore nell'incidente. Non risultano legami tra i due e il marito è certo che non si conoscessero. Allora che cosa ci faceva insieme a lei?Dodici giorni dopo, Carmen si risveglia. Ma chi è quella donna che si guarda allo specchio distesa in un letto di ospedale? La sconosciuta, così la definisce, non ha più un passato. Non riconosce il marito, né i figli. Tutti i suoi ricordi sembrano essere stati annientati dall'impatto. L'unico modo per riappropriarsi della sua vita è cominciare una terapia cognitiva. Il passato prende forma e Carmen si rende conto di non essere la moglie e la madre modello che tutti credevano. A occuparsi del caso è il maresciallo dei carabinieri Vanni Campisi. Lui intuisce subito che qualcosa non torna. Ma è solo questo a spingerlo a indagare o è piuttosto la forte attrazione ancora viva per una donna, proprio Carmen, incontrata tanti anni prima e di cui non si è mai davvero riuscito a liberare?E mentre lei tenta di riappropriarsi dei suoi ricordi, Campisi le rivela che la macchina è stata manomessa da qualcuno che voleva ucciderla, forse qualcuno di cui lei non ha più memoria. Chi è? Perché vuole vederla morta? Adesso che i suoi ricordi sono sbiaditi, lei è ancora in pericolo?

Una principessa in fuga
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Arnim, Elizabeth von

Una principessa in fuga

Fazi Editore, 08/11/2018

Abstract: Priscilla ha ventun anni e vive in un granducato mitteleuropeo ai confini con l'Italia. A differenza delle sorelle, non si è ancora sposata: lei è una sognatrice, una poetessa che non scrive poesie, e il suo unico desiderio è evadere da una vita di agi prevedibile e soffocante. Architetta così la fuga verso l'Inghilterra insieme al bibliotecario e precettore Fritzing, la persona che le ha insegnato ad amare la libertà e la poesia inglese. Sul traghetto per Dover cominciano le ansie di Fritzing, e i due, che si spacciano per zio e nipote, iniziano a raccontare versioni diverse della storia che hanno immaginato, inanellando una serie di errori che culmina con l'arrivo a Symford, quando incontrano le due autorità del villaggio, Lady Shuttleworth e il curato Mr Morrison, i cui rispettivi figli, Augustus e Robin, come prevedibile, si invaghiscono della ragazza. Priscilla vuole comprare un cottage e dedicarsi alla filantropia, ma la sua completa ignoranza delle convenzioni sociali finisce per causare scompiglio ed equivoci a non finire. Da un lato il sospetto da parte della moglie del parroco e di suo figlio, dall'altro l'adorazione che le tributa il figlio di Lady Shuttleworth, fanno precipitare la situazione…Elizabeth von Arnim non delude mai: il ritmo, l'ironia e l'intelligenza che ormai ben conosciamo rendono queste pagine davvero incantevoli."Ogni volta che esce un libro di Elizabeth von Arnim corro a comprarlo".Natalia Aspesi, "Elle""Un uomo non sarebbe mai stato capace di intrecci cosiì complessi su elementi così frivoli. Squisitamente femminile, una delle piuù belle teste della sua generazione".Irene Bignardi, "Robinson – la Repubblica""Elizabeth possiede al cento per cento quella peculiare caratteristica di tante autrici britanniche: un romanticismo spinto ma non sentimentale, un ardore emotivo che si avvolge ben bene in un cinismo pungente ma affettuoso. Sono autrici in bilico tra il sorriso e la stilettata. Come Elizabeth Jane Howard con i suoi Cazalet". Stefania Bertola, "TTL – La Stampa"

Nestor Burma e il mostro
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Malet, Léo

Nestor Burma e il mostro

Fazi Editore, 15/11/2018

Abstract: È agosto e all'Agenzia Fiat Lux non si muove foglia. Nestor Burma si ritrova senza molto da fare: subisce l'agguerrita concorrenza di un ambizioso giornalista che, grazie alle sue inchieste, cerca di offuscare la sua fama e di rubargli il titolo di detective più geniale di Parigi. Così, quando un giovane gangster quindicenne, capo di una banda di adolescenti che in periferia ha monopolizzato la distribuzione dei quotidiani, si presenta alla Fiat Lux con la notizia della morte sospetta di due suoi sottoposti, Burma non si lascia sfuggire l'occasione. Dei due ragazzini, uno sembra essere morto di morte naturale, mentre l'altro – si scoprirà – è stato avvelenato con dei cioccolatini ripieni d'arsenico. Li aveva portati a casa il padre, Frédéric Tanneur, tassista ubriacone dal torbido passato, su cui cadono subito i sospetti. Ma con l'entrata in scena del medico incaricato di una delle autopsie e dell'affascinante mademoiselle Larcher, Burma dovrà fare attenzione a non confondere vendette tra malavitosi e delitti sentimentali, sconfiggendo la concorrenza per riconquistarsi il titolo di detective capace di "mettere ko il mistero".Un Nestor Burma in gran forma, in questa nuova avventura scoppiettante e ritmata, divertente e ricca di suspense, che certo non lascerà delusi i fan."Maestro del noir, Malet è giudicato, non a torto, migliore di Simenon". Corrado Augias"Malet è, giustamente, ritenuto fra le voci più alte del noir francese". Giancarlo De Cataldo"Lo stile di Malet è quello dell'unico vero maestro del polar". Gianni Mura, "la Repubblica""Uno dei detective più riusciti del noir novecentesco. Un classico. E basta".Fabrizio d'Esposito, "il Fatto Quotidiano""Solo da morto gli fu tributata la caratura letteraria che si meritava, non inferiore a quella di Simenon".Bruno Ventavoli, "TTL – La Stampa"

Piccolo mondo perfetto
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Wilson, Kevin

Piccolo mondo perfetto

Fazi Editore, 15/11/2018

Abstract: Orfana di madre, senza soldi e con un padre alcolizzato, la diciannovenne Izzy Poole rimane incinta di Hal, il suo insegnante di Arte del liceo. Lei, intelligente e schiva, determinata a non frequentare l'università malgrado gli ottimi risultati scolastici, sente di volere il bambino e decide di tenerlo; ma Hal, vittima di problemi psichiatrici, non regge la responsabilità e si suicida. Preston Grind, psicologo a sua volta figlio di celebri psicologi e segnato da un passato traumatico, dà avvio a un innovativo progetto di educazione infantile: il Progetto Famiglia Infinita. Nove coppie in condizioni economiche e sociali disagiate e in attesa del primo figlio trascorreranno dieci anni in una tenuta dove alleveranno i propri bambini come una sorta di famiglia allargata; anche Izzy, unico genitore single, entrerà a far parte del programma. L'esperimento prende il via, procedendo nonostante le difficoltà, più o meno prevedibili, che accompagnano le giornate di questa strana famiglia artificiale e autosufficiente: si creeranno legami particolari, nasceranno gelosie e rancori, i rapporti inizieranno a incrinarsi in seguito a inevitabili tensioni sessuali che rischieranno di spezzare il fragile equilibrio della comunità… La famiglia può rovinarti la vita oppure te la può salvare: quel che è certo è che dalla famiglia non c'è via di uscita.Kevin Wilson, dopo La famiglia Fang, dà vita a un nuovo, affascinante e geniale ritratto di una famiglia, questa volta allargata e anticonvenzionale, confermando la sua delicata abilità nel raccontare le relazioni umane."Kevin Wilson sa come si costruisce una storia. Questo è un romanzo che si legge per motivi antiquati: perché c'è una buona storia, e vuoi sapere come va a finire. Ma si continua a leggere anche perché si vuole sapere cos'è una buona famiglia. Tutti lo vogliono sapere". John Irving"Dolce e appagante… Wilson costruisce tutto su motivazioni e comportamenti umani credibili; il risultato è un cast di personaggi memorabile". "Publishers Weekly – Starred Review""La scrittura di Wilson ha una perfezione degna di Houdini. Non importa quanto difficili siano le variabili, ogni adorabile frase riesce a uscirne con tutte le sue parti intatte"."The Boston Globe"

Le indagini del commissario Ponzetti 3
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Ricciardi, Giovanni

Le indagini del commissario Ponzetti 3

Fazi Editore, 08/11/2018

Abstract: Il volume raccoglie Gli occhi di Borges e L'undicesima ora.Gli occhi di Borges Gli occhi di Borges è il titolo di una celebre rubrica di oroscopi tenuta da un famoso astrologo su un'importante rivista italiana. Una giovane liceale, Vanessa, ha la possibilità di fare uno stage presso la redazione della rivista. Da quel momento, però, la ragazza inizia a chiudersi in sé stessa, preda di fobie e di un mutismo assoluto, fino a non voler più uscire di casa. La madre, sconcertata e confusa, si accorge che qualcosa non va scoprendo via via una realtà inquietante. Ponzetti sarà chiamato a sciogliere l'intricata vicenda in cui entrerà anche il furto di un prezioso esemplare del primo libro di poesie di Borges, che porterà il commissario fino in Patagonia.L'undicesima oraIl corpo senza vita di un noto architetto romano viene ritrovato in un loft una settimana dopo il decesso. Quasi contemporaneamente, una villetta dove l'architetto abitava fino a poco tempo prima viene distrutta da un incendio. I due eventi sono in relazione tra loro? Qualcuno voleva la morte dell'uomo? Il commissario Ottavio Ponzetti – giunto alla sua ottava avventura – non sa oppor- re resistenza alla seduzione delle coincidenze e si appassiona al caso che lo porterà a studiare le opere di importanti personaggi del Novecento, tra cui l'architetto Antoni Gaudí: proprio a Barcellona, infatti, il commissario trascorrerà una movimentata e intrigante vacanza di lavoro.

IFLA library reference model (LRM)
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Guerrini, Mauro - Sardo, Lucia

IFLA library reference model (LRM)

Editrice Bibliografica, 18/10/2018

Abstract: IFLA LRM – Library Reference model, emanato dall'IFLA nel 2017, rappresenta il nuovo modello di riferimento per l'universo bibliografico, che armonizza e sostituisce i precedenti della famiglia FR, della quale il più famoso e noto è FRBR. La necessità di integrare e rielaborare i tre modelli precedenti ha portato a questa nuova modellizzazione di alto livello, che servirà anche come base per la realizzazione di standard per la metadatazione, quale RDA. Il volume, dopo una introduzione storica che consente al lettore di inquadrare le fasi del processo che hanno portato alla redazione prima di FRBR e quindi di LRM, presenta nel dettaglio il modello concettuale, con una approfondita analisi delle differenze rispetto al precedente. Un ricco apparato esemplificativo aiuta a comprendere meglio il modello e le sue innovazioni concettuali.

L'ultimo respiro del drago. Le inchieste dell'ispettore Chen
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Qiu, Xiaolong

L'ultimo respiro del drago. Le inchieste dell'ispettore Chen

Marsilio, 08/11/2018

Abstract: L'undicesima inchiesta dell'ispettore capo Chen.Tutti, a Shanghai, pensano che l'ispettore Chen sia un poliziotto ormai leggendario. Perfino qualche alto dirigente del Partito della Città Proibita, a Pechino, come il potentissimo compagno segretario Zhao, che gli ha affidato un incarico a suo dire molto semplice ma in realtà delicatissimo: sorvegliare con discrezione le mosse segrete di un gruppo di ambientalisti e poi presentargli un rapporto dettagliato. Perché se l'inquinamento è ormai una catastrofe nazionale, il problema va tuttavia risolto tenendo conto solo ed esclusivamente degli interessi del Partito. Il punto è che "non si tratta soltanto dell'inquinamento dell'aria, dell'acqua e del cibo, ma anche di una forma di inquinamento della mente", quindi l'ispettore Chen, confuciano perplesso, si sente moralmente obbligato ad andare a fondo della questione, a ogni costo. Come se non bastasse, un'ondata di inspiegabili delitti sta colpendo Shanghai: nessun indizio, nessun movente, nessun sospettato. È imminente la sessione di apertura dell'Assemblea nazionale del popolo, a Pechino, e per il dipartimento di polizia sarebbe un disastro politico se il caso, che ormai fa pensare sempre più a un serial killer, rimanesse irrisolto. Chen è come un funambolo costretto a camminare su una corda tesa all'interno di un sistema per il quale i concetti di giustizia e libertà sono subordinati alle esigenze del Partito unico, e ora deve affrontare una nuova, pericolosa doppia indagine – letteralmente mozzafiato – dagli esiti imprevedibili, che va a toccare addirittura i vertici inarrivabili della Città Proibita. Per l'enigmatico ispettore-poeta il prezzo da pagare è sempre più alto, e risolvere il caso senza venir meno ai suoi principi sempre più difficile.

Chi era Pablo Picasso?
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Kelley True

Chi era Pablo Picasso?

Nord-Sud Edizioni, 25/10/2018

Abstract: Chi era Pablo Picasso?Un bambino che imparò a disegnare prima di parlareUn amante degli animali che aveva un topo, una tartaruga, una scimmia, molti cani e gattiL'artista più famoso del XX secoloTutte queste cose! Scopri di più questo libro illustrato!

Chi era Anna Frank?
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Abramson, Ann

Chi era Anna Frank?

Nord-Sud Edizioni, 25/10/2018

Abstract: Chi era Anna Frank?Una bambina vivace che faceva continuamente scherziUna giovane ragazza ebrea costretta a nascondersi per due anniL'autrice di uno dei libri più amati al mondoTutte queste cose! Scopri di più in questo libro illustrato!

Chi era Giulio Cesare?
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Medina, Nico

Chi era Giulio Cesare?

Nord-Sud Edizioni, 25/10/2018

Abstract: Chi era Giulio Cesare?Un ragazzo che sapeva cavalcare con le braccia dietro la schienaUn soldato forte e coraggiosoUn imperatore potente tradito dai suoi migliori amiciTutte queste cose! Scopri di più in questo libro illustrato!

Chi era la principessa Diana?
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Labreque, Ellen

Chi era la principessa Diana?

Nord-Sud Edizioni, 25/10/2018

Abstract: Chi era la Principessa Diana?Una giovane donna che lavorava come assistente in un asilo d'infanziaUna sposa il cui matrimonio da favola fu visto in tv da oltre settecentocinquanta milioni di persone nel mondoLa "Principessa del Popolo" che usava la sua fama per aiutare le persone in difficoltàTutte queste cose! Scopri di più in questo libro illustrato!

I geroglifici di Sir Thomas Browne
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Calasso, Roberto

I geroglifici di Sir Thomas Browne

Adelphi, 30/10/2018

Abstract: Prima di essere decifrati da Champollion, i geroglifici egiziani vennero interpretati – in una lunga e grandiosa linea di pensiero che va dalla tarda antichità al diciassettesimo secolo, da Plotino ad Athanasius Kircher – come una lingua non discorsiva, segreta e rivelatrice, fatta solo di immagini. Sir Thomas Browne (1605-1682) pose in atto questa concezione in tutta la sua opera di erudito e sommo prosatore – opera discreta, elusiva, difficilmente classificabile; fondata su di una cultura composita, stratificata e ormai remota; scritta in una lingua coperta dalla patina del tempo, in cadenza naturalmente religiosa e cerimoniale. Un'opera che si presenta come una complessa figura sul punto di disfarsi, come un mosaico le cui tessere stiano per essere separate e disperse. Alcuni degli elementi che sono delicatamente congiunti in quelle pagine, in un equilibrio ricco e precario, non si sono mai più ritrovati in così stretto contatto. In Browne la medicina e la teologia, l'erudizione antiquaria, la scienza naturale e il simbolismo ermetico si compongono in un solo discorso dalle molteplici e divergenti articolazioni. Il tempo, che ha rivelato sempre più lo splendore della sua prosa, ha anche confuso i tratti di quel discorso, ne ha offuscato i diversi significati. In quegli scritti alcune parole sono creste di continenti sommersi, sicché la perlustrazione delle topografie nascoste dovrebbe precedere ogni giudizio sull'opera. Una traccia può esser data dalla parola "geroglifico".

Le cose che bruciano
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Serra, Michele

Le cose che bruciano

Feltrinelli Editore, 03/04/2021

Abstract: "Abbiamo troppe cose, io e Maria. E in generale, checché se ne dica, abbiamo troppe cose tutti quanti"Furibondo per la bocciatura di un suo brillante progetto di legge, Attilio abbandona la carriera politica e si ritira in montagna, fra boschi e trattori. Condivide le sue giornate con la piccola comunità agreste che lo circonda: la vita all'aperto è la sua guarigione. Ma i ricordi incombono. Hanno la forma immateriale dei rapporti personali irrisolti, delle parole sprecate in televisione, delle occasioni perdute quando viveva in società. E hanno l'ingombro fisico degli oggetti che il passato ha accumulato attorno a lui. Casse e casse di libri, lettere, fotografie, documenti, mobili tarlati, cianfrusaglie. Il canapè di zia Vanda, liso e minaccioso, è il condottiero indiscusso di quello che Attilio considera un esercito invasore. Vorrebbe liberarsi di quelle cataste e comincia a progettare roghi, per ridurre in cenere il lascito delle vite altrui. Sogna leggerezza, un cammino più spedito, più libero, sollevato dal ricatto della memoria. Fatalmente, brucerà quello che non avrebbe dovuto bruciare, in un finale di partita segnato dal classico colpo di scena e dominato dalla presenza delle donne: una moglie sempre in viaggio, la sorella femme fatale, la vicina di casa bulgara.Attraverso l'eroe attaccabrighe e insofferente del romanzo, Michele Serra guarda allo spirito dei tempi facendone emergere la rabbia, l'inconcludenza, la comica mediocrità. Ma anche le piccole illuminazioni che salvano la vita.

Il filo infinito
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Rumiz, Paolo

Il filo infinito

Feltrinelli Editore, 21/03/2019

Abstract: Che uomini erano quelli. Riuscirono a salvare l'Europa con la sola forza della fede. Con l'efficacia di una formula semplicissima, ora et labora. Lo fecero nel momento peggiore, negli anni di violenza e anarchia che seguirono la caduta dell'Impero romano, quando le invasioni erano una cosa seria, non una migrazione di diseredati. Ondate violente, spietate, pagane. Li cristianizzarono e li resero europei con la sola forza dell'esempio. Salvarono una cultura millenaria, rimisero in ordine un territorio devastato e in preda all'abbandono. Costruirono, con i monasteri, dei formidabili presidi di resistenza alla dissoluzione.Sono i discepoli di Benedetto da Norcia, il santo protettore d'Europa. Paolo Rumiz li ha cercati nelle loro abbazie, dall'Atlantico fino alle sponde del Danubio. Luoghi più forti delle invasioni e delle guerre. Gli uomini che le abitano vivono secondo una "regola" più che mai valida oggi, in un momento in cui i seminatori di zizzania cercano di fare a pezzi l'utopia dei loro padri: quelle nere tonache ci dicono che l'Europa è, prima di tutto, uno spazio millenario di migrazioni. Una terra "lavorata", dove – a differenza dell'Asia o dell'Africa – è quasi impossibile distinguere fra l'opera della natura e quella dell'uomo. Una terra benedetta che è insensato blindare.Da dove se non dall'Appennino, un mondo duro, abituato da millenni a risorgere dopo ogni terremoto, poteva venire questa formidabile spinta alla ricostruzione dell'Europa? Quanto c'è ancora di autenticamente cristiano in un Occidente travolto dal materialismo? Sapremo risollevarci senza bisogno di altre guerre e catastrofi?All'urgenza di questi interrogativi Rumiz cerca una risposta nei luoghi e tra le persone che continuano a tenere il filo dei valori perduti, in un viaggio che è prima di tutto una navigazione interiore.

La Mennulara
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Agnello Hornby, Simonetta

La Mennulara

Feltrinelli Editore, 07/02/2019

Abstract: Da molti anni, o meglio da quando La Mennulara fu data alle stampe, Simonetta Agnello Hornby non ha fatto che pensare al giorno in cui sarebbe ritornata sul romanzo per lavorarci di nuovo e completarlo con quelli che da allora sono stati chiamati "i capitoli perduti" (nel passaggio da pc a Mac…). Si tratta di segmenti narrativi già esistenti o comunque prepotentemente immaginati che rafforzano la macchina della storia, l'atmosfera della narrazione, i profili di alcuni personaggi. Roccacolomba, Sicilia, 23 settembre 1963. È morta la Mennulara, al secolo Maria Rosalia Inzerillo, domestica della famiglia Alfallipe, del cui patrimonio è stata da sempre – e senza mai venir meno al ruolo subalterno – oculata amministratrice. Tutti ne parlano perché sanno e non sanno, perché c'è chi la odia e la maledice e chi la ricorda con gratitudine.In questa nuova edizione si rafforzano lo spessore della sensualità della Mennulara, gli affondi di atmosfera e gli agganci alla società siciliana dei primi anni sessanta.

Nel giardino delle scrittrici nude
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Pallavicini, Piersandro

Nel giardino delle scrittrici nude

Feltrinelli Editore, 07/03/2019

Abstract: Una casa in centro a Milano con ampio giardino in cui le sue migliori amiche possano prendere il sole nude, una cuoca dallo stretto accento lombardo e una Jaguar xj color "verdone": questi i primi desideri che a sessant'anni Sara Brivio ha deciso di esaudire dopo aver inaspettatamente ereditato un paio di miliardi di euro dal padre. Scrittrice di scarsa fama, fino a due anni prima Sara viveva a Vigevano in un quartiere degradato, arrivava a stento a fine mese e suo marito l'aveva lasciata per un procace trentenne ivoriano. Poi l'eredità e la soddisfazione più grande: la creazione del premio Brivio. Centomila euro in palio e la ferma intenzione di ridicolizzare i soliti noti del jet set editoriale e far vincere, per una volta, gli eterni esclusi. La prima edizione le ha dato grande soddisfazione. Ora però si è candidato alla competizione letteraria Michele Castagnèr, in arte El Panteròn, scalatore di classifiche nonché l'uomo per cui tutte le signore della Vicenza bene spasimano. Sarebbe la vittima perfetta del premio, ma proprio El Panteròn sfodererà perseveranza e inventiva impreviste pur di scoprire chi si nasconda dietro la giuria del premio Brivio e provare a corromperlo con il proprio fascino da ruffiano. Ma le traversie di Sara non si limitano al premio Brivio: riu­scirà a riallacciare i rapporti con la figlia che non le rivolge la parola da anni e nel contempo a evitare le minacce alla sua eredità?Piersandro Pallavicini, con verve e uno stile tagliente e ironico, dà vita a un lucido atto di critica al piccolo mondo letterario, cui contrappone la passione imperitura per la scrittura – propria e altrui.

La compagnia delle illusioni
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Ianniello, Enrico

La compagnia delle illusioni

Feltrinelli Editore, 10/01/2019

Abstract: Il suo nome in codice è 'o Mollusco. Perché un nome in codice, per lavorare nella Compagnia delle Illusioni, è indispensabile, "un nome mellifluo, imprendibile", come imprendibile deve essere la realtà dietro la finzione.Dopo una carriera d'attore con poche soddisfazioni – l'uni­co ruolo vagamente importante è stato Raffaele, il portiere impiccione dello sceneggiato Tutti a Casa Baselice! –, a quasi cinquant'anni Antonio Morra vive con mammà e la sorella Mari' a Napoli e si arrabatta dirigendo la compagnia teatrale amatoriale fondata dal suo dentista per compiacere le amanti e i clienti importanti. La sua vita si è persa molti anni prima, quando Lea, l'amatissima fidanzata che portava in grembo la loro bambina, è morta. Da allora Antonio è diventato un uomo senza capo né coda: l'uomo perfetto per la misteriosa zia Maggie, che lo attrae nella rete segreta della Compagnia delle Illusioni. Ed è così che Antonio diventerà finalmente 'o Mollusco: l'interprete di mille ruoli diversi che gli permetteranno di influi­re sulle vite altrui, perché "le persone non vedono ciò che è vero, ma rendono vero quello che desiderano vedere". Ma proprio quando crederà di essere al sicuro da ogni responsabilità verso se stesso e gli altri, quando l'illusione avrà sovvertito la sua vita e tutta Napoli, proprio in quel momento avrà l'occasione di ritrovarsi. Perché, in fondo, "la conseguenza ultima della finzione è la verità".Una delle voci più sorprendenti della recente stagione letteraria italiana ci regala una commedia ricca di svolte inaspettate e personaggi irresistibili, doppi, acutissimi.

Il grande tiratore
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Vonnegut, Kurt - Paolini, Pier Francesco

Il grande tiratore

Feltrinelli Editore, 23/01/2021

Abstract: Il rampollo di una ricca famiglia di Midland City, nell'Ohio, Otto Waltz, viene mandato a Vienna per iscriversi alla celebre Accademia di belle arti. Otto è fermamente convinto di avere un grande talento artistico, ma non la pensano così i professori dell'accademia, che non lo ammettono nemmeno ai corsi. Identica bocciatura affligge uno sbandato austriaco di nome Adolf Hitler, che Otto prende subito in simpatia e per un certo periodo mantiene, evitandogli la morte di stenti.Tornato a Midland City, Otto costruisce una grande e bizzarra casa con un'enorme soffitta dove custodisce un'enorme collezione di armi da fuoco di ogni tipo, una collezione che segnerà il destino di suo figlio Rudolph decenni più tardi. Quando Adolf Hitler diviene primo ministro in Germania, Otto celebra la fortuna del suo vecchio amico esponendo un'enorme bandiera con la svastica sul balcone di casa: ma la Seconda guerra mondiale è alle porte, e con essa la fierezza si trasformerà in vergogna…Una quieta cittadina dell'hinterland statunitense. Più fucili che abitanti, una bandiera nazista che garrisce al vento, un ragazzo che, come un cecchino, spara ai palazzi vicini dalla soffitta di casa, una bomba ai neutroni che spazza via ogni forma di vita: ecco le cartoline dall'inferno che ci invia Kurt Vonnegut, il visionario. Il "grande tiratore" è il piccolo Rudolph Waltz che pianta palle in mezzo agli occhi di casalinghe incinte, ma anche Vonnegut, che uno dopo l'altro fa secchi col fucile di precisione della sua prosa di gran classe i luoghi comuni, i vizi, gli orrori made in Usa.

Il censimento dei radical chic
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Papi, Giacomo

Il censimento dei radical chic

Feltrinelli Editore, 24/01/2019

Abstract: In un'Italia ribaltata – eppure estremamente familiare –, le complicazioni del pensiero e della parola sono diventate segno di corruzione e malafede, un trucco delle élite per ingannare il popolo, il quale, in mancanza di qualcosa in cui sperare, si dà a scoppi di rabbia e applausi liberatori, insulti via web e bastonate, in un'ininterrotta caccia alle streghe: i clandestini per cominciare, poi i rom, quindi i raccomandati e gli omosessuali. Adesso tocca agli intellettuali. Il primo a cadere, linciato sul pianerottolo di casa, è il professor Prospero, colpevole di aver citato Spinoza in un talk show, peraltro subito rimbrottato dal conduttore: "Questo è uno show per famiglie, e chi di giorno si spacca la schiena ha il diritto di rilassarsi e di non sentirsi inferiore".Cogliendo l'occasione dell'omicidio dell'accademico, il ministro degli Interni istituisce il Registro Nazionale degli Intellettuali e dei Radical Chic per censire coloro che "si ostinano a credersi più intelligenti degli altri". La scusa è proteggerli, ma molti non ci cascano e, per non essere schedati, si affrettano a svuotare le librerie e far sparire dagli armadi i prediletti maglioni di cachemire… Intanto Olivia, la figlia del professore, che da anni vive a Londra, rientrando per il funerale, trova un paese incomprensibile. In un crescendo paradossale e grottesco – desolatamente, lucidamente divertentissimo –, Olivia indaga le cause che hanno portato all'assassinio del padre.Attraverso i suoi occhi, facendo scattare come una tagliola il meccanismo del più affilato straniamento letterario, Giacomo Papi ci costringe a vedere, più che il futuro prossimo, il nostro sobbollente presente. Con spietata intelligenza e irrefrenabili risate."Questo libro non contiene parole difficili."Autorità Garante per la Semplificazione della Lingua ItalianaDL, 17/6, n. 1728