Trovati 3115 documenti.
Trovati 3115 documenti.
Milano : Società anonima Notari ; poi Villasanta : Istituto editoriale italiano
Collezione romana
Gli annali : testimonianze e frammenti / Aulo Cremuzio Cordo ; a cura di Mario Lentano
Milano : La vita felice, 2021
Saturnalia ; 57
Abstract: Roma, 25 d.C. Sotto lo sguardo vigile dell'imperatore Tiberio, lo storico Cremuzio Cordo viene processato per aver definito Bruto e Cassio, leader della congiura che settant'anni prima aveva liquidato Giulio Cesare, "gli ultimi veri Romani". La sentenza è in realtà già scritta: gli Annali di Cremuzio saranno dati alle fiamme e il suo stesso autore finirà per togliersi la vita. Eppure, le tracce di quell'opera incriminata sono riuscite a sfuggire alla censura e a giungere sino a noi: appena un pugno di testimonianze e frammenti, sufficienti però a raccontare una pagina appassionante del lungo conflitto fra cultura e potere.
Genova : Società ligure di storia patria, 2016
De medicina. Prooemium ; Libri 1.-2. / / Auli Cornelii Celsi
Pisa : In aedibus Giardini editori e stampatori, 1976
Scriptorum romanorum quae extant omnia ; 264/265
De medicina Libri 3.-4. / / Auli Cornelii Celsi
Pisa : In aedibus Giardini editori e stampatori, 1977
Scriptorum romanorum quae extant omnia ; 266/267
De medicina Libri 5.-7. / / Auli Cornelii Celsi
Pisa : In aedibus Giardini editori e stampatori, 1977
Scriptorum romanorum quae extant omnia ; 268/271
Il Medioevo / Emma Bernini, Roberta Rota
Roma [etc.] : Laterza, 2000
Il Quattrocento / Emma Bernini, Roberta Rota
Roma [etc.] : Laterza, 2001
Il Cinquecento e il Seicento / Emma Bernini, Roberta Rota
Roma [etc.] : Laterza, 2001
Il Settecento e l'Ottocento / Emma Bernini, Roberta Rota
Roma [etc.] : Laterza, 2002
Il Novecento / Emma Bernini, Roberta Rota
Roma [etc.] : Laterza, 2002
Pavia : nella stamperia Bolzani, 1796
A. Airoldi, 1940
La peste di Milano / Federico Borromeo ; a cura di Armando Torno
Milano : La vita felice, 2021
Biblioteca milanese ; 28
Abstract: Nel "De Pestilentia" di Federico Borromeo vi è il ritratto di una città che sta soffrendo e dell'anima di un uomo. La città è Milano, tormentata dalla peste del 1630, percorsa dai carri colmi di cadaveri, monatti e untori. L'uomo è lui, il cardinale, cugino di san Carlo: uomo deciso e imprevedibile, che affida alle pagine di un trattatello la descrizione terrificante di un incontro con il vasto spettacolo allestito dalla morte. Ma il De Pestilentia è anche altro. Scritto di getto durante i giorni del contagio, queste pagine sono una sorta di commiato tra Federico e la sua Milano. Un addio straziante, attuato con una descrizione minuziosa degli avvenimenti e della follia che ben presto si impadronì degli animi. In questa breve opera vi è anche un raro compendio: in poche pagine si avverte quel che poteva essere una pestilenza. Milano è lo spunto, ma la descrizione riguarda i terribili effetti del morbo in ogni tempo. Da Tucidide a Boccaccio, da Omero a Federico, il teatro di morte invita lo scrittore alle supreme riflessioni.