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I capolavori: Anna Karenina-Guerra e pace-La morte di Ivan Il'ic-Resurrezione-La sonata a Kreutzer e altri racconti
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Tolstoj, Lev

I capolavori: Anna Karenina-Guerra e pace-La morte di Ivan Il'ic-Resurrezione-La sonata a Kreutzer e altri racconti

Garzanti Classici, 24/05/2012

Abstract: Come si spiega il fascino che tuttora esercita Tolstoj sul lettore, appena inizia un suo libro? Sono passati più di centottant'anni dalla sua nascita, che avvenne nel 1828. Così Nabokov risponde agli studenti americani: "Quando leggete Turgenev sapete che state leggendo Turgenev. Quando leggete Tolstoj lo leggete perché non potete smettere". Dunque, seduzione e obbligo. Un romanzo di Tolstoj non si può lasciare, sarebbe come sospendere un evento naturale. O come deviare un destino che vuole fluire in continuità. Tutti i momenti dei suoi libri sono troppo essenziali, troppo vivi. Non solo: la connessione che li lega, opera nel profondo. La raccolta comprende i romanzi: Anna Karenina, Guerra e pace, La morte di Ivan Il'ič, Resurrezione; e i racconti: Diavolo, Padre Sergij, La sonata a Kreutzer.

Una vita
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Svevo, Italo

Una vita

Garzanti Classici, 24/05/2012

Abstract: Una vita è il racconto di un'iniziazione impossibile. Giovane impiegato di banca, da poco inurbato, che chiama malattia il suo disagio sociale e sogna il successo come riscatto, Alfonso Nitti coltiva il sogno: il sogno a occhi aperti, la fantasticheria che blocca la presa di coscienza; il sogno notturno di intensa vividezza, in rapporto stretto ma imprecisabile con l'esperienza reale, che fornisce intermittenti illuminazioni ma anche complica e frantuma in labirintici percorsi interni la sua complessiva esperienza. L'enigma non è nei fatti, ma nella natura del personaggio e nella fertilità inventiva con la quale egli, rifuggendo dall'apparente gratuità dei suoi gesti, insiste nel decifrarsi, si contraddice, conforta se stesso, traveste l'esperienza.

Almanacco Guanda (2012). Fare libri. Come cambia il mestiere dell'editore
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Polese, Ranieri

Almanacco Guanda (2012). Fare libri. Come cambia il mestiere dell'editore

Guanda, 24/05/2012

Abstract: Il mondo dell'editoria vive un momento di grandi trasformazioni. L'e-book, che in America sta ritagliandosi crescenti fette di mercato, è certamente la prima grande rivoluzione tecnologica dai tempi dell'invenzione della stampa. Naturale quindi che gli editori si interroghino sul loro mestiere e sul loro ruolo nella produzione di quegli oggetti culturali che si chiamano libri. Certo, l'editoria digitale non è la sola trasformazione avvenuta di recente. C'è stata la nascita del mercato on-line, ci sono i mutati assetti delle case editrici con l'affermarsi delle grandi concentrazioni, anche le librerie sono cambiate con il predominio delle grandi catene. E, infine, è mutato il lavoro all'interno delle case editrici. Nell'ottantesimo anniversario della Guanda, l'Almanacco del 2012 che si apre con un'introduzione di Luigi Brioschi, presidente della casa editrice, si propone di offrire un ampio contributo di testi e riflessioni che ha per oggetto proprio il lavoro dell'editore e il mondo dell'editoria.

Il sole sorge a Sud
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Valensise, Marina

Il sole sorge a Sud

Marsilio, 24/05/2012

Abstract: La scoperta di un altro Sud. Le ragioni per le quali non possiamo pensare l'Italia senza il Sud, salvo amputarci una parte essenziale del nostro immaginario, delle nostre radici, della nostra storia Sospeso tra lo stupore e l'ironia il viaggio è il racconto, attraverso personaggi e luoghi, del lassismo politico, del fatalismo dell'irrimediabile, dell'indolenza culturale ma anche la Palermo che ha cacciato il noto critico Philippe Daverio consulente del sindaco Cammarata, la Catania dove una stilista di grido, conosciuta in tutto il mondo, si è assunta l'onere di rilanciare la città come assessore alla cultura, la Puglia di Nicola Lagioia... Da Pompei a Taranto, da Cosenza a Ragusa la questione meridionale come chiave per capire tutto quanto avviene in Italia.

Anime nere
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Criaco, Gioacchino

Anime nere

Rubbettino Editore, 12/01/2012

Abstract: Un noir mozzafiato, esploso dal ventre della Locride, gravido di segreti malcelati.Anime nere traccia la parabola esistenziale di tre giovani figli dell'Aspromonte che, bramosi di conquistare una vita diversa da quella ricevuta in dote, intraprendono un cammino fuori dalle regole. Danno e subiscono violenza, in un crescendo febbrile che dilagherà sempre più lontano: dal nord Italia all'Europa.I personaggi, Luciano, Luigi e la voce narrante, percorrono sino in fondo il sentiero di sangue da loro stessi tracciato.Sono contigui alla 'ndrangheta. E cattivi. Ma alla loro cattiveria hanno contribuito in tanti. La distinzione fra il bene e il male è però netta, impietosa, anche se nella loro vita, oltre alla violenza e al dolore, c'è una realtà inaspettata, fatta di affetti, amore, arcaicità.E c'è il mondo modernissimo di Milano, dei traffici, della corruzione. Sulla loro strada incontrano trafficanti di droga, terroristi arabi, imprenditori, politici, in una commistione che riflette il volto impresentabile della Nazione.

La vera storia del Natale
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Cuteri, Francesco

La vera storia del Natale

Rubbettino Editore, 09/12/2011

Abstract: Perché il Natale si celebra il 25 dicembre? Perché è proprio la cometa, ritenuta in genere presagio di cattivo augurio in tutto il mondo antico, ad annunciare la nascita del Redentore? Perché la tradizione ci ha tramandato la figura di tre Re Magi mentre in realtà il Vangelo non specifica alcun numero? A queste e ad altre domande e curiosità risponde questo interessante testo di Francesco Cuteri che traccia la storia della più popolare delle feste cristiane.

La società libera
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Hayek, Friedrich A. von - Infantino, Lorenzo - RICOSSA, SERGIO

La società libera

Rubbettino Editore, 31/03/2011

Abstract: Questo volume si annovera fra i più impegnativi lavori di Friedrich A. von Hayek e tra le maggiori opere del Novecento. È una compiuta ricostruzione dei princìpi del liberalismo classico, svolta da un autore a cui tutti hanno riconosciuto la proforndità dell'acume teorico e la vastità del sapere. E ci fornisce un quadro d'insieme normalmente irreperibile. Ecco perché il testo hayekiano, sebbene apparso originariamente nel 1960, ha una sua prorompente attualità. Irriducibile avversario di Keynes,Hayek ci fa partecipi della ricerca delle condizioni che rendono possibile o impossibile la "società libera". Egli ha dedicato gran parte della sua vita a tale ricerca. E ci porta per mano, con un linguaggio piano e comprensibile, a esplorare le regioni gnoseologiche, economiche, giuridiche e politiche della libertà. La base di partenza è costituita dal problema della dispersione delle nostre conoscenze di tempo e di luogo, di cui la concorrenza e il mercato rendono possibile la mobilitazione. Di qui il conseguimento di risultati imprevedibili e impredicibili, che sono il tipico prodotto della libertà individuale. A ciò è legata l'attenzione di Hayek nei confronti della sovranità del diritto, posta come garanzia della scelta, dell'autonomia dell'azione dei singoli. Un'idea attraverso cui l'autore ci aiuta a "decifrare" il significato storico-politico della Grande Società e dei movimenti a essa ostili: anche di quelli apparentemente meno minacciosi che, sostituendo il diritto con la legislazione, trasformano la dinamica sociale in una corsa a quei "doni" avvelenati della politica, che minano le condizioni della libertà. La società libera è un irrinunziabile strumento di orinetamento, che non ha destinatari privilegiati. L'arricchimento culturale che essa consente è certo: perché getta una potente luce sul mondo in cui viviamo, sulle sue origini, sui suoi travagli e sulle sue prospettive.

La regina, l'alchimista e il cardinale
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Gervaso, Roberto

La regina, l'alchimista e il cardinale

Rubbettino Editore, 09/08/2011

Abstract: Parigi 1785. La corte del re Luigi XVI sta per essere travolta dallo scandalo del secolo, passato alla storia come l'affare della collana. L'intrigo, ordito da una nobildonna decaduta, assetata di denaro e bramosa di scalare i vertici dell'alta società parigina e di avere un ruolo a corte, coinvolge nelle sue trame l'ambizioso cardinale Rohan, il sedicente mago e alchimista Cagliostro, fidatissimo amico dell'alto prelato, e la stessa regina Maria Antonietta, spianando la strada alla Rivoluzione dell'89.L'affare della collana non resta confinato fra le mura dei tribunali, ma diventa subito di pubblico dominio. Le arringhe degli avvocati vanno a ruba come bestseller, molti scrittori si arricchiscono con pamphlet scandalistici venduti in migliaia di copie. La Francia si appassiona alla vicenda e si divide fra innocentisti e colpevolisti. Ma il debole re Luigi non ne coglie appieno la portata e lascia che le cose seguano il loro corso, accelerando così il tramonto e la fine della monarchia francese. Il libro di Roberto Gervaso ricostruisce l'intera vicenda in tutti i particolari, compresi quelli più piccanti, dipingendo l'affresco storico di un'epoca di grandi mutamenti che vede l'ascesa della borghesia e la nascita della società moderna.

L'assaggiatrice
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Torregrossa, Giuseppina

L'assaggiatrice

Rubbettino Editore, 06/04/2011

Abstract: Gaetano, il marito, sparisce all'improvviso. Anciluzza, la moglie, resta a Tummìna con due picciriddre a carico. Da matura casalinga laureata, Anciluzza si fa commerciante suo malgrado, e per guadagnarsi la vita apre una putìa di prodotti tipici siciliani. Nel retrobottega la donna cuoce zuppa di pesce, impasta cassatelle di ricotta, addensa biancomangiare alle mandorle, frigge melanzane per la caponata, conza cubetti di zucca in agrodolce, e ama. Senza risparmio. La putìa di Anciluzza accoglie corpi e li sfama, in ogni senso. Così, davanti e dietro al suo bancone, l'appassionata commerciante troverà il gusto dell'amore gioioso e fugace, e quello della carne morbida e felice di sé. L'assaggiatrice è un racconto goloso e lieve, dolce di fichi e fresco di menta.

Hedy Lamarr, la donna gatto. Le sette vite di una diva scienziata
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Segantini, Edoardo - Pau, Giovanni

Hedy Lamarr, la donna gatto. Le sette vite di una diva scienziata

Rubbettino Editore, 12/08/2011

Abstract: "Negli anni '40 la chiamarono la donna più sexy del mondo. Ma rivelò di possedere anche una mente geniale, cui dobbiamo lo sviluppo di una tecnologia sovrana del nostro tempo: il telefonino. É questa, in breve, la storia della bellissima ebrea austriaca Hedwig Eva Maria Kiesler (1913-2000), diventata diva di Hollywood con il nome di Hedy Lamarr. Che odiò a morte il nazismo, e, per combatterlo, inventò il frequency hopping spread spectrum (fhss), un sistema che evita le interferenze radio. Senza quell'invenzione non esisterebbe la telefonia mobile, perché i miliardi di conversazioni senza filo che si fanno ogni giorno nel mondo interferirebbero continuamente una con l'altra in un inferno di parole e di rumori."

I capolavori. I racconti
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Cechov, Anton

I capolavori. I racconti

Garzanti Classici, 24/05/2012

Abstract: Čechov oggi: una modernità che mozza il fiato. A più di cent'anni dalla morte è vivo, vivissimo, gode di ottima salute. I suoi racconti ci coinvolgono, ci fanno pensare e reagire come fossero scritti soltanto ieri, anche se sono cambiati abiti, ambienti, consuetudini. La raccolta comprende, tra gli altri, i racconti: La steppa, Una storia noiosa, Il duello, La corsia n.6, Il monaco nero, La casa col mezzanino, La mia vita, Contadini, L'uomo nell'astuccio, La signora col cagnolino, Nella bassura.

I sotterranei del Majestic
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Simenon, Georges

I sotterranei del Majestic

Adelphi, 28/05/2012

Abstract: ""Hanno ucciso qualcuno del personale?" chiese sorpresa ma senza emozione". ""No, però è successo nei sotterranei... È questo lo strano della faccenda... Provi a immaginare una cliente, una cliente facoltosa, scesa al Majestic con il marito, il figlio, una governante e un'istitutrice... Un appartamento da più di mille franchi al giorno... Bene, questa donna viene strangolata alle sei del mattino, e non in camera sua ma nello spogliatoio dei sotterranei... Perché con ogni probabilità è lì che è stato commesso il delitto... Che cosa ci faceva una così nei sotterranei?... Chi ha potuto attirarla là sotto e come?... E per giunta a un'ora in cui gente come lei di solito è ancora immersa in un sonno profondo..."". "Le parole di Maigret non sortirono un grande effetto: Charlotte aveva aggrottato le sopracciglia come se le fosse venuta un'idea ma l'avesse subito scartata. Poi aveva lanciato un rapido sguardo a Prosper che si stava scaldando le mani sopra la stufa – mani bianchissime, dalle dita quadrate, coperte di peli rossi". (Le inchieste di Maigret 21 di 75)

L'ispettore Cadavre
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Simenon, Georges

L'ispettore Cadavre

Adelphi, 28/05/2012

Abstract: Per tutti, dalle vecchiette appostate dietro le tendine smosse ai ragazzini che poco prima lo avevano superato girandosi a guardarlo con insolenza, lui era l'intruso, l'indesiderabile. O, peggio ancora, era qualcuno di cui non ci si poteva fidare, venuto da chissà dove a fare chissà che cosa. Sarà stato anche per via di quegli sguardi che lo spiavano, ma il commissario, che camminava con le mani sprofondate nelle tasche del pesante cappotto, si sentiva come uno di quegli squallidi personaggi tormentati da un vizio segreto che si aggirano nei paraggi della porte Saint-Martin o altrove con le spalle curve e lo sguardo sfuggente, rasentando le case per prudenza alla vista di un agente della Buoncostume. Era forse un riflesso della triste figura di Cavre? Ebbe quasi voglia di mandare a prendere la sua valigia dai Naud, di salire sul primo treno e di andare dal giudice Bréjon per dirgli: "A Saint-Aubin non mi vogliono... Suo cognato se la sbrogli da sé...". (Le inchieste di Maigret 22 di 75)

Le vacanze di Maigret
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Simenon, Georges

Le vacanze di Maigret

Adelphi, 28/05/2012

Abstract: In quale momento della giornata avevano potuto infilargli quel foglietto in tasca, nella tasca sinistra della giacca? Era un foglietto qualunque, di carta lucida a quadretti, probabilmente una pagina strappata da un blocchetto. Le parole erano scritte a matita, e la scrittura, regolare, gli sembrava femminile. "Per pietà, chieda di vedere la malata del 15". Niente firma. Solo quelle parole. Dunque: la cartolina della moglie se l'era infilata nella tasca sinistra. Era già lì, il foglietto? Possibilissimo, perché non aveva spinto la mano fino in fondo. Ma dopo, quando aveva imbucato la cartolina nella cassetta delle lettere di fronte al mercato? Due paroline, soprattutto, lo irritavano: "per pietà". Perché "per pietà"? Se qualcuno voleva parlargli, poteva dirlo, semplicemente. Non era mica il papa, lui. Chiunque era libero di rivolgergli la parola. (Le inchieste di Maigret 23 di 75)

Il mio amico Maigret
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Simenon, Georges

Il mio amico Maigret

Adelphi, 28/05/2012

Abstract: "... Marcellin ha detto che lei era un suo amico. Può darsi che qualcuno avesse espresso dei dubbi sulle sue capacità professionali. Sta di fatto che l'ha difesa a spada tratta". "Era ubriaco?". "Più o meno come sempre. C'era un forte mistral... È proprio perché tirava il mistral che Marcellin, invece di andare a dormire sulla sua barca come faceva di solito, si è diretto a un capanno vicino al porto dove i pescatori ripongono le reti. La mattina dopo l'hanno trovato là dentro con parecchie pallottole nella testa, sparate a bruciapelo, e una nella spalla...". Maigret guardò la Senna attraverso la cortina di pioggia e pensò al sole del Mediterraneo. "Boisvert, il questore, è un tipo come si deve, l'ho conosciuto tempo fa. Non è uno che lavora di fantasia... Come Lechat, pensa che a scatenare il dramma sia stato l'averla nominata in quella conversazione. Anzi, la sua idea è che attraverso Marcellin si sia voluto in qualche modo colpire lei. Capisce? Qualcuno che ce l'ha con lei al punto da prendersela con chi si dichiara suo amico e la difende". (Le inchieste di Maigret 25 di 75)

E il giardino creò l'uomo
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de Précy, Jorn

E il giardino creò l'uomo

Ponte alle Grazie, 31/05/2012

Abstract: Il giardino: ultimo rifugio della spiritualità e della poesia; ultima frontiera al di qua della barbarie e dell'alienazione; ultima utopia - ma un'utopia pratica, tangibile. Questi i temi che il giardiniere-filosofo Jorn de Précy - attivo a cavallo fra Otto e Novecento e di cui poco si sa, ma che è da sempre oggetto di venerazione da parte degli appassionati - ha riunito nel suo E il giardino creò l'uomo. Questo scritto vibrante è soprattutto il manifesto di un'idea del giardino che l'autore riuscì a realizzare nella sua tenuta di Greystone, nell'Oxfordshire; un'idea straordinariamente attuale e ancora, nella sostanza come nella forma, rivoluzionaria, quella del giardino selvatico. Nel fare il giardino, l'uomo - sostiene de Précy - deve restare in ascolto della natura, del genius loci, non forzare ma assecondare le forze che vi operano, mettendosi al loro servizio e riallacciando così il legame con il mondo naturale; il quale lo ripagherà regalandogli il piacere più compiuto e nello stesso tempo inesauribile, lo spettacolo della vita e delle stagioni. Trattato di storia dei giardini, memoir e nello stesso tempo appassionato pamphlet politico, E il giardino creò l'uomo è anche il ritratto di un uomo originale e, a suo modo, enigmatico; al termine della lettura ci sembra di vederlo scomparire lungo uno dei sentieri dell'amato Greystone, a raggiungere gli dèi che si celano tra le sue piante.

La famiglia Fang
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Wilson, Kevin - Castoldi, Silvia

La famiglia Fang

Fazi Editore, 28/05/2012

Abstract: Come definire la famiglia Fang? Una famiglia costituitasi negli anni Settanta che ha fatto della propria vita un'opera d'arte: Caleb e Camille, i genitori, non concepiscono azione che non sia artistica. I poveri figli, chiamati Bambino A (Annie) e Bambino B (Buster), sono vissuti dai genitori come un'appendice artistica, un ulteriore braccio capace di mettere in atto i loro deliranti e pazzeschi progetti artistici.Annie e Buster da adulti saranno due individui psicologicamente devastati: lei è diventata una nota attrice, ma beve, e lui invece è un giornalista dalle alterne vicende, che vive in solitudine. La famiglia Fang è il crudele ma avvincente ritratto di una coppia tanto squilibrata ed egoista da rasentare la totale distruzione dei figli, ed è un romanzo dedicato alla riflessione sul concetto di arte, sia essa scrittura, pittura, recitazione o "gesto artistico". Kevin Wilson affronta un tema drammatico attraverso il filtro della comicità, sempre in bilico tra cinismo e ironia, che riesce a rendere lievi anche i passi più duri.

Salvami
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Scottoline, Lisa - Bottali, Giuliano

Salvami

Fazi Editore, 28/05/2012

Abstract: Rose McKenna si offre volontaria come cameriera nel bar della scuola elementare di sua figlia, Melly, per poterla tener d'occhio: è una bambina dolce e timida, nata con un difetto sul viso e per questo etichettata come strana, vittima di episodi ormai quotidiani di bullismo. Ma un giorno accade l'imprevisto, un incendio esplode durante l'orario del pranzo proprio nella mensa della scuola e Rose dovrà intervenire, prendendo una decisione immediata, una decisione che nessuna madre vorrebbe mai prendere e che metterà in pericolo tutto quello che ha di più caro…

Stoner
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Williams, John Edward - Tummolini, Stefano

Stoner

Fazi Editore, 28/05/2012

Abstract: William Stoner ha una vita che sembra essere assai piatta e desolata. Non si allontana mai per più di centocinquanta chilometri da Booneville, il piccolo paese rurale in cui è nato; mantiene lo stesso lavoro per tutta la vita; per quasi quarant'anni è infelicemente sposato alla stessa donna; ha sporadici contatti con l'amata figlia e per i suoi genitori è un estraneo; per sua ammissione ha soltanto due amici, uno dei quali morto in gioventù. Non sembra materia troppo promettente per un romanzo e tuttavia, in qualche modo, quasi miracoloso, John Williams fa della vita di William Stoner una storia appassionante, profonda e straziante. Come riesce l'autore in questo miracolo letterario? A oggi ho letto Stoner tre volte e non sono del tutto certo di averne colto il segreto, ma alcuni aspetti del libro mi sono apparsi chiari. E la verità è che si possono scrivere dei pessimi romanzi su delle vite emozionanti e che la vita più silenziosa, se esaminata con affetto, compassione e grande cura, può fruttare una straordinaria messe letteraria. È il caso che abbiamo davanti. La prima volta che l'ho letto sono rimasto sbalordito dalla qualità della scrittura, dalla sua pacatezza e sensibilità, dalla sua implacabile chiarezza abbinata a un tocco quanto mai delicato. Dio si nasconde nei dettagli e in questo libro i dettagli ci sono tutti: la narrazione volteggia sopra la vita di Stoner e cattura ogni volta i momenti di una realtà complessa con limpida durezza [...], e attraversa con leggera grazia il cuore del lettore, ma la traccia che lascia è indelebile e profonda.Peter Cameron"Una scoperta meravigliosa per tutti gli amanti della letteratura".Ian McEwan"Uno dei più grandi romanzi americani del ventesimo secolo".Bret Easton Ellis"Questo è semplicemente un romanzo che parla di un ragazzo che va all'università e diventa un professore. Eppure è una delle cose più affascinanti che vi capiterà mai di leggere".Tom Hanks"John Williams è uno di quegli scrittori che dopo aver letto non puoi fare a meno di consigliare perché hai la certezza che farai felice il tuo prossimo".Niccolò Ammaniti"Stoner parla di resistenza ed è tra i migliori romanzi per tempi incerti che mi sia capitato di leggere. E questo, il nostro, è un tempo incerto".Paolo Giordano

Sua Santità
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Nuzzi, Gianluigi

Sua Santità

Chiarelettere, 31/05/2012

Abstract: "Il nuovo libro di Gianluigi Nuzzi ha sconvolto il Vaticano e ha fatto discutere tutt'Italia."The New York Times - Rachel Donadio "La casa editrice milanese Chiarelettere ha pubblicato il libro Sua Santità. Le carte segrete di Benedetto XVI. Una talpa all'interno del Vaticano ha passato a Gianluigi Nuzzi un intero dossier di documenti che non soltanto permettono uno sguardo all'interno dell'attività religiosa di un Papa, ma mettono anche in luce i conflitti interni o i retroscena diplomatici."Süddeutsche Zeitung - Henning Klüver"Dopo la pubblicazione del nuovo libro del giornalista Gianluigi Nuzzi lo scandalo della fuga di documenti segreti dal Vaticano ha raggiunto dimensioni mondiali."El Universal - Jorge Gutiérrez Corresponsal Non era mai successo. Nessuno era riuscito ad accedere nella stanza del papa e a leggere le sue carte riservate. Centinaia di documenti che svelano la quotidiana precarietà della Chiesa, tra affari assai poco trasparenti e congiure di palazzo. Gianluigi Nuzzi, dopo il successo di Vaticano Spa sullo scandalo dello Ior, racconta, grazie alle carte fornite da una fonte segreta, le storie, i personaggi e i travagli che dividono oggi la Chiesa e che coinvolgono l'Italia e la sua politica. Anche quella del governo Monti. Le lettere di Boffo, l'ex direttore bruciato da veline di palazzo, quelle di Viganò che dopo aver fatto risparmiare milioni al Vaticano, è costretto alle dimissioni, le donazioni private (anche quelle di Bruno Vespa), le raccomandazioni a Gianni Letta, il problema dell'Ici secondo i rapporti riservati del presidente dello Ior Gotti Tedeschi, il caso Ruby e Berlusconi (vittima di una magistratura politicizzata), gli incredibili pedinamenti degli 007 vaticani in territorio italiano, le verità sui Legionari di Cristo e la pedofilia in una testimonianza mai resa pubblica, le intemperanze di molti vescovi in ogni parte del mondo. Persino un incontro segreto tra Napolitano e il papa di cui nessuno è a conoscenza. E don Julián Carrón, leader di Cl che accusa la diocesi di Milano di simpatie politiche. Nuzzi annoda i fili delle storie che insieme si leggono come se fossero capitoli di un thriller. La volontà di chi ha reso disponibili queste carte, rompendo vincoli di segretezza e quindi rischiando di persona, è quella di dare fiato e coraggio a tutti coloro che dentro la Chiesa non si riconoscono in un'istituzione tesa soprattutto a gestire beneficienze, affari e potere e si battono perché essa sia più vicina al cuore degli uomini e ritrovi l'abbraccio solidale di tutti i fedeli sparsi nel mondo.