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Fino alla fine del fiato
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Magnone, Marco

Fino alla fine del fiato

Mondadori, 16/03/2021

Abstract: È la vigilia del solstizio d'estate e all'Isola ci si prepara per la festa della sera. Come ogni anno, i ragazzi tra i 13 e i 18 anni si ritrovano per fare falò, intonare canzoni, cuocere salsicce alla brace sullo sfondo delle montagne. Ma anche per immaginare come cambiare il mondo e accarezzare il sogno di riuscirci davvero. Ma, quella sera, altri preparativi sono in corso. Un uomo sale in montagna con il suo furgone e la tenda, e si accampa non lontano dall'Isola. Con l'unica compagnia di una carabina. Questa è la storia di Seba e Filo, da sempre amici per la pelle. Di Seba e Marti, che in questa estate scoprono per la prima volta l'amore. È la storia di Gabri, Checco, Samu, Silvia, Rasha, ragazzi e ragazze pieni di sogni e con la voglia di scoprire se stessi. Ed è anche la storia dell'uomo con la carabina, che non ha più sogni ma solo un obbiettivo cui mirare.

Che fine hanno fatto i bambini
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Cuzzocrea, Annalisa

Che fine hanno fatto i bambini

EDIZIONI PIEMME, 16/03/2021

Abstract: "Che fine hanno fatto i bambini?" chiedevano alcuni striscioni comparsi in diverse città italiane durante il primo lockdown, quando le scuole erano chiuse e i ragazzi erano spariti dal discorso pubblico. Quando il presidente del Consiglio e il comitato scientifico avevano dimenticato di decidere se un bambino, accompagnato, potesse fare almeno un giro intorno al palazzo, capire che il mondo non era scomparso, avere un'idea di quel che stava accadendo davvero. Annalisa Cuzzocrea, inviata di Repubblica, mamma di Carlo e Chiara, ha deciso di indagare sul perché bambini e i ragazzi non siano stati visti dal governo alle prese con l'emergenza Covid-19. Perché siano serviti mesi prima di rendersi conto di quanto pesante sarebbe stata la conseguenza della chiusura delle scuole, dell'isolamento nelle case, soprattutto per i più fragili e per chi vive in contesti difficili. Attraverso il dialogo con psicologi, scrittori, economisti, demografi, sociologi, registi, insegnanti, genitori, nel viaggio che la porta fino ai Quartieri spagnoli di Napoli e dentro la sezione nido del carcere di Rebibbia, l'autrice scopre le ragioni di fondo dell'invisibilità di infanzia e adolescenza nel nostro Paese. Dove le esigenze e i diritti dei più piccoli, dei più giovani, vengono sempre dopo. Messe dallo Stato a piè di lista, mentre troppo, quasi tutto, si delega alle famiglie di appartenenza. I bambini sono considerati "bagagli appresso" dei genitori, appendici affidate alle loro cure, non cittadini degli spazi che abitano, quasi mai pensati per chi ha meno di 18 anni. È solo un problema politico o è anche e soprattutto un problema culturale? Perché l'Italia stenta a vedere i suoi figli per quello che sono, e si limita a studiarli attraverso quello che consumano? Se tutto è affidato alla famiglia, cosa si fa dove l'ambiente d'origine non funziona, non aiuta, non permette di "fiorire"? Che fine hanno fatto i bambini è un testo necessario per capire cosa ci stiamo perdendo, come stiamo mettendo in pericolo il nostro futuro. E da dove bisogna ripartire. Un saggio a più voci, grazie ai contributi di Annalena Benini, Nadia Terranova, Giacomo Papi, Francesca Archibugi, Viola Ardone, Silvia Vegetti Finzi, Matteo Lancini, Chiara Saraceno, Alessandra Casarico, Alessandro Rosina, Wilma Mosca, Bruna Mazzoncini, Rachele Furfaro, Luigi Manconi.

Volevo solo dipingere i girasoli
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Altieri, Fabrizio

Volevo solo dipingere i girasoli

EDIZIONI PIEMME, 16/03/2021

Abstract: Italia centrale, 1943. Agostino e Stefano sono amici ma sono figli di un partigiano e di un fascista, anche loro amici in gioventù eppure oggi impegnati su due fronti opposti: Aldo è sui monti a combattere, Sergio ha sostituito la divisa da ferroviere con la camicia nera. Un giorno i due ragazzi vedono transitare per la stazione un treno merci stipato di persone. Sono uomini, donne e bambini e hanno i volti sconvolti e impauriti, paiono tutti vecchi. Seguendo la pista di un biglietto lanciato di nascosto da una finestrella del treno, Agostino e Stefano trovano una ragazzina, che li segue con una valigia dipinta con un cielo stellato che sembra un mare. È ebrea e l'unica sua speranza di salvezza è che qualcuno la prenda con sé. Erica non parla, ma ha un talento quasi magico: è bravissima a immaginare e dipingere come doveva essere un luogo prima che la guerra ci passasse. Ne nascerà un'amicizia che andrà oltre le barriere imposte dalla guerra. Insieme, Erica, Agostino e Stefano si scontreranno con il mondo crudele degli adulti e con una domanda che rimarrà senza risposta: perché sta succedendo tutto questo?

Teen Witch. Una strega alla scuola media
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Birchall, Katy

Teen Witch. Una strega alla scuola media

EDIZIONI PIEMME, 16/03/2021

Abstract: Dopo sette tentativi e altrettanti fallimenti, a tredici anni Morgan riesce finalmente a superare l'Esame per Giovani Streghe: ora che ha dimostrato di avere il pieno controllo dei suoi poteri potrà iniziare a frequentare la scuola media e farsi degli amici, come qualunque altra ragazza della sua età! Le basterà rispettare una semplice regola: non usare la magia. Quando il grande giorno Morgan varca le porte della scuola, però, il suo famiglio Merlino assume le sembianze di una gigantesca tarantola e tutto comincia ad andare storto. Pipistrelli, draghi, un preside che balla la samba... Alla giovane strega Morgan Charmley basta schioccare le dita per innescare scintille di magia e una valanga di guai!

E adesso? Un libro che insegna a vivere il presente. Ediz. illustrata
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Valsecchi, Angela

E adesso? Un libro che insegna a vivere il presente. Ediz. illustrata

EDIZIONI PIEMME, 16/03/2021

Abstract: Quante cose si possono aspettare... il Natale, il primo giorno di scuola, le vacanze. E se invece ci fosse qualcosa di bellissimo da vivere e assaporare proprio qui, proprio ora, proprio in questo momento?

La lista delle cose semplici
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Renati, Lucia

La lista delle cose semplici

SPERLING & KUPFER, 16/03/2021

Abstract: DUE SORELLE GEMELLE, LA LISTA DELLE DIECI COSE PIÙ IMPORTANTI DA FARE NELLA VITA. UN LEGAME CHE SUPERA OGNI CONFINE, UN DECALOGO PER TORNARE A VIVERE. Camilla e Sara sono gemelle. La lista delle dieci cose più importanti da fare nella vita l'hanno stilata insieme, a nove anni: arrivare a cento salti, dire la verità, baciare solo per vero amore... Quando Sara, appena undicenne, viene a mancare tragicamente, Camilla si trova a dover crescere senza la sua metà, a dover ricalcolare la rotta della sua vita. Ma come si riparte dopo un dolore così grande? Come si fa ad amare di nuovo, a fidarsi e affidarsi a qualcuno senza pensare che prima o poi, improvvisamente, potrebbe lasciarti? Così Camilla per anni relega in un angolo di cuore quel tassello di vita che però compare in ogni sua scelta e la tiene bloccata al passato. Cinica e disillusa, ora che è adulta, lavora come giornalista in una tv locale. Impermeabile all'amore di Andrea, il fidanzato devoto che prova con la dolcezza a raggiungere il suo cuore, crede che i sentimenti siano sopravvalutati. A scalfire la sua corazza ci provano anche Tea, amica d'infanzia e collega un po' fricchettona, e i suoi genitori, Walter e Teresa, che convivono con un dolore inimmaginabile senza parlarne mai. Perché perdere un figlio è una cosa alla quale non si riesce a dare un posto, né fuori, né dentro di noi. Vent'anni dopo la morte di Sara, Camilla ritrova per caso quella lista di cose semplici scritta da bambine e non riesce più a ignorarla. Il tentativo di mettere in pratica quel decalogo farà venire a galla un potente segreto di famiglia, che darà risposta alla domanda che da sempre la perseguita: "Perché io sono viva e lei no?" Ispirato alle vicende autobiografiche dell'autrice, La lista delle cose sempliciè la storia commovente di rinascita e speranza di una giovane donna dopo una terribile tragedia. Un esordio che lascia il segno.

L'ultimo amore di Arsenio Lupin
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Leblanc, Maurice

L'ultimo amore di Arsenio Lupin

Piemme, 30/03/2021

Abstract: L'imperdibile capitolo finale della saga di Lupin, il personaggio cui è ispirata la serie Netflix. Oggetto per anni di speculazioni e dicerie, vera e propria chimera della letteratura francese, L'ultimo amore di Arsenio Lupin fu scritto da Maurice Leblanc nel corso dell'estate del 1936. Ma poco dopo averlo concluso, mentre si accingeva ad adattarlo alla forma a puntate per una rivista, Leblanc morì per un ictus cerebrale. Fu così che la sua ultima opera rimase inedita per molti anni. Solo in occasione dei settant'anni dalla morte dell'autore, nel 2012, la famiglia ha rotto gli indugi e deciso finalmente di offrire ai lettori questo romanzo rimasto nascosto così a lungo, in cui si ritrova tutta la magia e l'eleganza di uno dei più grandi personaggi della letteratura poliziesca di ogni tempo. Dicembre 1921. Arsenio Lupin sembrava essersi ritirato a vita privata, contento di abitare in quella che è nota come la Zône, malfamato quartiere di Parigi dove lui si sente a casa propria. Ma l'illusione della quiete non dura molto... Il passato, infatti, rispunta ben presto a solleticarlo, sotto forma di Cora de Lerne, la donna che Lupin ama da lontano, "l'ultimo e unico amore" del ladro gentiluomo. Cora gli è stata affidata tempo prima dal padre, principe de Lerne, insieme a una dote di diversi sacchi di denaro, destinata al suo promesso sposo, il principe di Oxford... Ma qualcuno ha messo gli occhi su quelle monete sonanti, e mentre i sospetti della polizia cadono proprio su Lupin, unico in grado di mettere a segno un colpo tanto ardito, ben presto è chiaro che si tratta di un'esca. Perché c'è qualcosa di ancora più prezioso da rubare: un misterioso manoscritto antico di inestimabile valore, custodito da sempre da Lupin e appartenuto a uno dei suoi antenati, a cui fu donato da Napoleone in persona. E quando Lupin scopre che al libro sono interessati perfino i servizi segreti inglesi, è chiaro che la posta in gioco è molto più alta di quanto sembrasse. E che la vita di Cora è realmente in pericolo. Dalla penna inconfondibile di uno dei grandi autori classici della letteratura francese, una delle avventure più emozionanti di Arsenio Lupin, che i lettori di tutto il mondo hanno aspettato a lungo di poter leggere.

L'albero di mandarini
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Selo, Maria Rosaria

L'albero di mandarini

RIZZOLI, 13/04/2021

Abstract: Maria Imparato è cresciuta in una casa piccola e affollata, con un albero di mandarini proprio al centro del cortile. Ha mani da sarta, una massa di capelli scuri, il corpo sottile di chi ha conosciuto la fame e il calore di Napoli che le scorre nelle vene. Quando incontra Tonino Balestrieri, la guerra è finita da poco e sognare sembra di nuovo possibile: quel ragazzo di buona famiglia, bello ed elegante, non ha occhi che per lei. Per diventare sua moglie, Maria dovrà sfidare l'ignoranza della gente dei vicoli e il pregiudizio dei quartieri alti, e infine emigrare in Brasile, con un oceano a separarla da tutto ciò che ama. Ma la miseria torna sempre a galla, come la schiuma del mare. A Rio de Janeiro, insieme a Tonino, la aspetta Severina, elegantissima e spietata, una suocera dagli occhi di serpente disposta a tutto pur di scacciarla via. Maria sa che il futuro si affronta senza paura, e per la sua libertà è disposta a lottare. "Se tieni delle ferite devi guardarci dentro" si dice, "perché è là che ci trovi la bellezza." Sarà il suo passato a darle la forza per andare avanti, per sfidare il destino e ripartire ancora una volta. La sua storia attraversa il Novecento come un'onda ribelle e tenace, e ci racconta una vita eccezionale, fatta di sogni, di fatica e di passione.

Una vacanza romana
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Parazzoli, Ferruccio

Una vacanza romana

RIZZOLI, 13/04/2021

Abstract: Settembre 1943. Mussolini è caduto, ma l'Italia è ancora terreno di guerra. A Milano i palazzi crollano sotto le bombe dei Liberatori. Tra le macerie della città distrutta, Matteo e Nora, rimasti senza lavoro, conoscono Otello, camionista romano e combattente nei gruppi partigiani, e decidono di seguirlo nella capitale. I due stanno insieme, ma la loro storia è fragile come le vetrate dell'appartamento in cui vivevano. Nora si invaghisce subito di Otello, del suo coraggio, del suo odio implacabile verso l'invasore nazista. Nella Città eterna, diventata ormai città aperta, i loro destini si sovrappongono e si mescolano a quelli del popolo in subbuglio, mentre la guerra si fa guerriglia e la morte si incontra a ogni angolo di strada: i rastrellamenti si moltiplicano, gli ebrei e gli oppositori politici vengono stanati casa per casa, gli uomini si nascondono nelle catacombe per sfuggire agli arresti. Otello è tra i principali organizzatori della rivolta, e Nora sa che l'unica via percorribile per lei è seguirlo, nella passione e nella lotta. Matteo, invece, dovrà decidere da che parte stare, in quella sua guerra personale che non è più solo per la liberazione del Paese. Con il suo stile coinvolgente e inconfondibile, Parazzoli racconta un pezzo di storia italiana, delineando con abilità le fisionomie caratteriali dei suoi personaggi, la forza che li muove e le contraddizioni che li agitano, regalandoci, ancora una volta, un imperdibile affresco dell'animo umano.

L'inseguitore
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De Marchi, Cesare

L'inseguitore

Mondadori, 13/04/2021

Abstract: Karl si prepara a entrare in una nuova fase della vita, felice di allontanarsi finalmente dalla scuola e dai suoi colleghi insegnanti. Non sembra affatto preoccupato di restare da solo, dopo due matrimoni finiti male e amici persi negli anni, e decide di dedicarsi con passione allo studio: la nuova routine è tranquilla, scandita dal piacere delle letture storiche, dai pasti di solitaria sussistenza e da brevi passeggiate per la città di Stoccarda. Finché su Facebook si imbatte nel profilo di una donna, Gabi, molto più giovane di lui. I due si incontrano e nasce subito un legame intenso che stupisce il guardingo e incredulo insegnante a riposo. Gabi, che lavora presso un non specificato importante ministero e spesso si assenta senza lasciare traccia di sé, diventa l'epicentro della sua vita. A Karl fa sponda il ritrovato amico Carlo, un medico italiano, schietto e vitale. L'una e l'altro mettono a soqquadro la sua esistenza, ma, per ragioni diverse che tuttavia sembrano incrociarsi, si dispongono progressivamente all'evanescenza, come se il mistero dell'esistenza che li ha messi in scena li riassorbisse nel silenzio.Con un superbo controllo della lingua, Cesare De Marchi scrive un romanzo sul tempo, sulla senilità, sulla solitudine. Come una sonda la sua scrittura si muove nei meandri di una interiorità che induce partecipazione e sgomento, che allaccia azione a meditazione, imprevedibilità a passione.Cesare De Marchi è nato a Genova nel 1949 e ha vissuto a lungo a Milano, dove ha esordito come narratore con i racconti L'ora di memoria (1981). Dopo La malattia del commissario (Sellerio, 1994) ha vinto con Il talento (Feltrinelli, 1997) il premio Campiello e il premio Comisso del 1998. Fra le molte opere che seguono si segnalano Una crociera (2000), La furia del mondo (2006, premio Dessì) e La vocazione (2010). Della sua produzione saggistica ricordiamo almeno Romanzi. Leggerli, scriverli (Feltrinelli, 2007) e L'arte di raccontare (Edizioni di Storia e Letteratura, 2013).

Sempre nasce un fiore
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Lanzilli, Giorgia

Sempre nasce un fiore

Mondadori, 13/04/2021

Abstract: Sin dall'adolescenza, Agata e Nicole sono amiche inseparabili, quasi sorelle, anche se non potrebbero essere più diverse. Agata è riservata e schiva, con un passato segnato dall'abbandono; Nicole invece è estroversa e vulcanica, determinata a prendersi ciò che vuole. Alle soglie dei trent'anni, entrambe hanno realizzato i propri sogni: quello di Agata porta il nome Fili sospesi, ed è la bottega di filati e lane che ha aperto nella suggestiva piazza del Duomo di Atri; quello di Nicole si chiama Eva, ed è la sua figlia adorata.Nell'incantevole borgo abruzzese incastonato tra il mare e le montagne, i giorni si susseguono luminosi uno dopo l'altro, fino a quando una mattina irrompe l'inaspettato: Agata cade, in negozio, e quella che pare una banale frattura al piede si rivela essere qualcosa di molto più serio.Può la vita cambiare in un istante, prendendo una nuova direzione in seguito a quella che sembrava una semplice perdita di equilibrio? Per Agata è così. Inizia in questo modo la lotta con la malattia, che ruba il corpo, l'entusiasmo, i sogni, il futuro. Ruba anche l'amore: la relazione con Davide finisce nel peggiore dei modi, e per Agata sembra non esserci più felicità possibile. L'unico punto fermo è Nicole, che dopo anni di devozione alla famiglia sta facendo i conti con un matrimonio che forse si è spento. E poi c'è Eva, che con i suoi cinque anni porta luce e magia anche dove il buio è più fitto.Mentre il tempo corre rapido, Agata si butta in relazioni di una notte, ma forse il destino ha in serbo per lei un'ultima occasione per sentire il proprio cuore battere insieme a un altro. Perché la vita ci sorprende, sempre, e ci travolge anche quando tutto sembra perduto.Con tenerezza e partecipazione, Giorgia Lanzilli, qui alla sua seconda prova narrativa dopo il fortunato Leggimi tra vent'anni, ci consegna una commovente storia di tenacia e di un legame così saldo che diventa famiglia, quello capace - ogni volta che cadiamo e ci sgretoliamo in mille pezzi - di raccoglierci e farci tornare interi.

Artiglio
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Gu, Byeong-mo - Iovenitti, Lia

Artiglio

Mondadori, 13/04/2021

Abstract: Profilo basso e sangue freddo. Artiglio - nome guadagnato sul campo - conosce alla perfezione le regole del mestiere: prima di tutto non dare mai nell'occhio. Capelli grigi, pantaloni neri, e un viso che è una ragnatela di rughe, sembra proprio una signora in età come tante, una vecchina che si confonde nel vagone della metropolitana di Seoul il venerdì sera. Se non fosse per il pugnale che nasconde in borsetta ricoperto da un sottile strato di cianuro di potassio... Avvicinarsi al target, agire e sparire tra la folla. Una vita di colpi portati a segno senza pietà e senza lasciare traccia, il miglior sicario dell'Agenzia. Ma ultimamente qualcosa non va. Sarà la solitudine, la pensione che si avvicina, o Torero, il giovane collega che le sta addosso come un mastino, sarà che per la prima volta in quarant'anni di mestiere, mentre è intenta a pedinare il suo bersaglio, si impietosisce per un anziano in difficoltà mandando tutto all'aria. Oppure scoprire che in passato qualche traccia l'ha lasciata eccome, e ora c'è chi la tiene d'occhio e aspetta implacabile la resa dei conti.Più che un semplice thriller, più che uno spassoso romanzo d'azione, Artiglio è una meditazione profonda sul tempo che abbiamo a disposizione e l'occasione unica per conoscere un'eroina malinconica e divertente, e decisamente fuori da ogni schema.

Veronica e il diavolo
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Alfieri, Fernanda

Veronica e il diavolo

Einaudi, 23/03/2021

Abstract: È il 23 dicembre 1834 quando due gesuiti bussano a una porta di via di Sant'Anna. Sono stati chiamati al capezzale di una giovane donna "ritenuta ossessa", Veronica Hamerani, per liberarla dagli assalti del demonio. Inizia cosí questa vicenda inquietante, di cui la storica Fernanda Alfieri compie un'accuratissima ricostruzione partendo dal ritrovamento di un manoscritto nell'Archivio generale della Compagnia di Gesú. È il diario che gli esorcisti hanno tenuto durante i mesi in cui si è protratto il rito: non solo è un racconto disturbante, in cui "il diavolo", tra violenti improperi e battute in romanesco, prende direttamente la parola, ma è anche la testimonianza straordinariamente viva delle tensioni di un'epoca. Da una parte lo sguardo della Chiesa, la convinzione che il Maligno abbia preso possesso del corpo della ragazza e la volontà di riportarlo, quel corpo, sotto il proprio controllo; dall'altra quello della medicina che vede le convulsioni di Veronica come una malattia curabile, l'isteria. Dall'anziano padre Kohlmann, che aveva attraversato i continenti, fuggendo dalla Francia in Rivoluzione e approdando, attraverso l'Impero russo, negli Stati Uniti, e ogni volta vedendo il mondo, il suo mondo di antico regime, distrutto da un tempo presente ingovernabile; al giovane malinconico padre Manera, il piú colto e dubbioso (e se la ragazza stesse solo fingendo?) E poi i medici, la famiglia, il Vaticano, la Roma papalina, tesa tra la superstizione e la modernità, fra la chiusura e il cosmopolitismo. Tutti sguardi e volontà di controllo che si stringono intorno al corpo di Veronica. Lo scrutano, lo misurano, lo interpretano. Lo zittiscono. A questo corpo conteso, a questo nome cancellato, a questa parola sottratta, Fernanda Alfieri restituisce la dignità di una storia. Veronica e il diavolo è uno spaccato affascinante e perturbante della nostra storia, del nostro rapporto con la scienza e col soprannaturale, dell'intreccio violento fra saperi e poteri.

Filo spinato
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Fo, Alessandro

Filo spinato

Einaudi, 23/03/2021

Abstract: Il filo spinato del titolo è quello che, trattenendo il nonno di rientro da un assalto durante la Grande Guerra, gli salvò la vita. Senza quel filo non ci sarebbero stati il padre del poeta, né la zia Bianca, né lo zio Dario, né il premio Nobel di quest'ultimo. Incontriamo poi in questo libro un ricco romano del IV secolo, di cui rimane pressoché solo il nome: ma fu grazie a lui se il giovane Agostino poté studiare. Senza di lui, niente Confessioni. E poi, ancora, una borsetta di perline trovata fra le macerie della Seconda guerra mondiale e conservata durante la prigionia per essere regalata a una futura nipote, che ora l'ha riposta cosí gelosamente da non riuscire piú a trovarla. La consolazione di un declivio fiorito lungo la strada che conduce a un lavoro logorante. Una pagella del 1934, nella quale un 6 in matematica fa ancora recriminare dopo piú di ottant'anni l'alunna che lo ricevette. Un garage da sgomberare, in cui giace un tesoro di lettere di Ripellino. L'avvento salvifico di vecchi libri sbrindellati nella cella di una prigione. Le poesie di Alessandro Fo raccontano piccoli episodi come ripresi da vecchie foto, sempre con la speranza che qualcosa resti, dopo la fine di ogni storia. Sempre con la certezza che tra lo scomparire e il riemergere ci sia un filo sottile, spinato o no, a cui tutti siamo appesi.

Fleishman a pezzi
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Brodesser-Akner, Taffy - Pannofino, Gianni

Fleishman a pezzi

Einaudi, 23/03/2021

Abstract: La fine di un matrimonio non è quasi mai una faccenda semplice. Eppure Toby Fleishman pensava di essersela cavata. Il lavoro non fa che regalargli soddisfazioni e le app di incontri gli hanno aperto un mondo. Medico di successo, ancora in forma e di nuovo single, viene conteso a colpi di selfie: sul cellulare ha una rassegna di gambe, décolleté, biancheria intima. Tutto perfetto, insomma, non fosse che di punto in bianco l'ex moglie decide di sparire mollandogli i ragazzini. Due figli da gestire, pazienti e capi pieni di pretese e una turbolenta vita sentimentale: davvero troppo per non ritrovarsi sull'orlo di una crisi di nervi."Nel romanzo di Taffy Brodesser-Akner convivono il mondo delle app per incontri e la saggezza delle tragedie greche".The Washington Post"Brodesser-Akner scrive con la forza e la maestria di un Tom Wolfe".The Times Literary Supplement"Il romanzo che ha rinnovato la narrativa sulle peripezie della vita matrimoniale"Rolling Stone

Le ferite
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Bonvicini, Caterina - Bonvicini, Caterina

Le ferite

Einaudi, 23/03/2021

Abstract: Con l'acquisto di questo libro il lettore sosterrà la causa di MSF: tutti gli autori hanno ceduto gratuitamente i loro racconti, la curatrice Caterina Bonvicini ha rinunciato al suo compenso e l'editore devolverà l'utile del progetto.Racconti di Marco Balzano, Diego De Silva, Donatella Di Pietrantonio, Marcello Fois, Helena Janeczek, Jhumpa Lahiri, Antonella Lattanzi, Melania G. Mazzucco, Rossella Milone, Marco Missiroli, Evelina Santangelo, Domenico Starnone, Sandro Veronesi e Hamid Ziarati. Ci sono ferite enormi, insanabili, e piccole lacerazioni nel tessuto del mondo come dentro di noi. Ci sono gesti che curano e gesti che distruggono. Ci sono storie che parlano da sole. Sette grandi scrittori e sette grandi scrittrici festeggiano con un racconto i cinquant'anni di Medici Senza Frontiere, che da sempre s'impegna a curare le ferite degli altri, ovunque si trovino."Non siamo sicuri che le parole possano salvare delle vite, ma sappiamo con certezza che il silenzio uccide": è la risposta di Medici Senza Frontiere alla consegna del Premio Nobel per la Pace nel 1999, "in riconoscimento del lavoro umanitario pionieristico". E parole vive hanno donato quattordici grandi scrittori, in quest'antologia che è un regalo corale a Medici Senza Frontiere, oggi presente in piú di settanta Paesi. Come MSF, che si muove su tanti fronti, dalle guerre alle pandemie, dalle migrazioni ai disastri naturali, cosí gli autori hanno interpretato il tema della ferita - provocata o sanata - in modo diverso. C'è chi ha scelto una via civile e chi un tono intimo. C'è chi parla di migrazione: Jhumpa Lahiri affronta il tema del razzismo e racconta quanto può ferire il rifiuto, Melania G. Mazzucco mette a nudo la lontananza dei mondi dentro una stanza di ospedale, Hamid Ziarati, attraverso un incontro fra fuggitivi, ci fa capire che la migrazione è anche solitudine, Evelina Santangelo cerca una nuova prospettiva per guardare il dolore, nel Mediterraneo come in una pandemia, Helena Janeczek ci porta in una terra lacerata linguisticamente e culturalmente, Diego De Silva, sbeffeggiando i luoghi comuni sovranisti, descrive la violenza di una società cieca e Marco Missiroli decide di scomparire per lasciare il posto alle parole vere di un naufrago morto in mare. C'è chi sceglie l'infanzia, come luogo della ferita originaria. Domenico Starnone s'interroga sui limiti dell'empatia di fronte alla scoperta del dolore degli altri, Sandro Veronesi riflette sulla nostra stessa capacità di ferire, per dirci che la vita insegna a convivere col male che ci è stato fatto come con quello che abbiamo fatto noi, e Marco Balzano sulle cose perdute, fra cui la nostra innocenza. Ma spesso sono i rapporti piú stretti che feriscono, e tutto succede molto vicino. Marcello Fois racconta un femminicidio, Antonella Lattanzi la follia della violenza domestica attraverso un'amicizia fra adolescenti, Rossella Milone il corpo e un dispetto meschino durante una separazione, Donatella Di Pietrantonio quanto sia difficile per una figlia adulta riconoscere la libertà di sua madre senza sentirsi tradita. "Perdonatemi, guerre lontane, se porto fiori a casa. | Perdonatemi, ferite aperte, se mi pungo un dito", scriveva Wisława Szymborska. È solo un libro, ma è bellissimo.(Caterina Bonvicini)

Parlare da soli
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Neuman, Andrés - Sichel, Silvia

Parlare da soli

Einaudi, 23/03/2021

Abstract: Il mondo è un posto meraviglioso e orribile. Meraviglioso perché, malgrado tutto, siamo creature sempre capaci di stupirci, di desiderare e di amare. Orribile perché i legami si corrodono e certe vite a volte svaniscono prima del tempo. È quello che sta succedendo a Mario: i suoi ricordi e il suo corpo si stanno lentamente spegnendo. Cosí decide di mettersi in viaggio con il figlio Lito, a cui sente di dover lasciare qualcosa che non si può dire. A casa resta Elena, moglie e madre, che sulle spalle porta il peso del dolore e cerca riscatto nella carne di un altro uomo e nei libri che sono intrecciati a doppio filo con la sua esistenza.Parlare da soli racconta di come l'esperienza della perdita trasforma la nostra percezione della memoria, del desiderio e del corpo; e di come il sesso e la lettura possono rivelarsi straordinarie forme di resistenza.

Chi ha spostato il mio formaggio?
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Johnson, Spencer - Blanchard, Kenneth - Guaraldo, Alfredo

Chi ha spostato il mio formaggio?

Sperling & Kupfer, 16/03/2021

Abstract: Chi ha spostato il mio formaggio? è una semplice parabola che rivela una profonda verità sul cambiamento. Una storia divertente e istruttiva su quattro personaggi che vivono in un "labirinto" e sono alla costante ricerca di un "formaggio" che li nutra e li faccia vivere felici. Nasofino e Trottolino sono topolini; Tentenna e Ridolino, invece, sono gnomi che hanno la stessa taglia dei topolini ma un comportamento molto simile agli umani. Il "formaggio" è la metafora di quello che vorremmo avere dalla vita: un buon lavoro, un rapporto d'amore, soldi, salute, serenità d'animo. Il "labirinto" è il luogo in cui cerchiamo quello che desideriamo: l'azienda in cui lavoriamo, la famiglia, la comunità in cui viviamo. Nella storia i personaggi si trovano a fronteggiare dei cambiamenti inattesi. Alla fine uno di loro affronta il mutamento con successo e scrive sui muri del "labirinto" che cosa ha imparato dalla sua esperienza. Leggendo le scritte dello gnomo Ridolino si potrà scoprire come gestire il cambiamento per subire meno stress e avere più successo (o comunque lo si voglia definire) nel lavoro e nella vita.

Coltivare il giardino della mente
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Stuart-Smith, Sue

Coltivare il giardino della mente

RIZZOLI, 06/04/2021

Abstract: Al giorno d'oggi, la metafora più diffusa per descrivere il cervello è quella che lo paragona a un computer: la sua struttura fisica corrisponderebbe all'hardware, la mente al software. La psiche in via di sviluppo di un neonato non sarebbe altro che un database da riempire di informazioni. Una simile visione ci porta spesso a interpretare i nostri processi mentali quasi fossero programmi, capaci di offrirci soluzioni semplici, rapide e lineari a ogni problema. Esperienze, pensieri, ricordi e sentimenti plasmano senza sosta le nostre reti neurali, che a loro volta determinano il modo in cui pensiamo e sentiamo. Paragonarci a delle macchine, per quanto meravigliose e sofisticate, ci porta a travisare la nostra natura. Sempre più spesso, invece, la psicologia e la biologia contemporanee tendono a recuperare una metafora antica ma efficace: l'idea che possiamo coltivare il nostro io più profondo, che lo si chiami mente o animo, proprio come faremmo con un giardino. Combinando mirabilmente scienza e letteratura, psicoanalisi e racconto, indagine teorica e consigli pratici, questo libro si propone di ricordarci una verità fondamentale, che chi lavora a contatto con la natura conosce da sempre: prenderci cura di un orto o un giardino, di piante che crescono seguendo il proprio ciclo vitale, può influire in modo positivo sulla nostra salute, il nostro benessere psicologico e la nostra autostima. I carcerati cui viene concesso di dedicarsi a coltivare un piccolo giardino hanno meno probabilità di ricadere nel crimine; i giovani a rischio che si sporcano le mani di terra hanno più probabilità di finire gli studi; gli anziani che si dedicano all'orticultura vivono meglio e più a lungo. Dai richiedenti asilo ai giovani in carriera, dai veterani di guerra ai neopensionati, Sue Stuart-Smith ci racconta storie illuminanti di persone che lottano con depressione, lutti e dipendenze, per mostrarci quanto poco sappiamo ancora del potere rigenerativo che la natura può esercitare sulle nostre vite.

Il mestiere di vivere
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Pavese, Cesare

Il mestiere di vivere

BUR, 13/04/2021

Abstract: In queste pagine, che sono insieme giornale della sua vita ed esame di coscienza, Cesare Pavese racconta se stesso allo specchio e ci consegna un manifesto di poetica che attraverso la lente della letteratura fotografa l'uomo e lo scrittore. Se Il mestiere di vivere raccoglie istante per istante i suoi pensieri dal '35 al '50, a pochi giorni dalla morte, Il taccuino, una ventina di fogli redatti tra il '42 e il '43, in uno dei periodi più tormentati dell'esistenza di Pavese, è stato a lungo archiviato come testimonianza di un momento di debolezza per le annotazioni politiche che hanno acceso il dibattito sulla sua presunta vicinanza al fascismo. Ma è solo dalla lettura di queste carte restituite ai lettori per la prima volta insieme che può emergere la complessità della figura intellettuale e umana di uno dei più grandi autori italiani del Novecento.