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Feltrinelli Editore, 01/10/2018
Abstract: SETTE ROMANZI DI SIMONETTA AGNELLO HORNBY In un unico eBook, tutti i romanzi che Simonetta Agnello Hornby ha scritto prima di "Caffè amaro". Un'occasione unica per scoprire la straordinaria voce dell'autrice di cui Andrea Camilleri ha detto:"L'energia vitale di Simonetta Agnello Hornby è un tutt'uno con l'energia trascinante della sua scrittura." – La Mennulara– La zia marchesa– Boccamurata– Vento scomposto– La monaca– Il veleno dell'oleandro– Via XX Settembre Le buone letture non ti bastano mai, vuoi avere sempre sottomano i libri del tuo autore preferito e non ti spaventano le pagine di un Classico neanche a migliaia? Scopri il catalogo ZoomBox: cofanetti digitali dei tuoi libri preferiti a un prezzo vantaggioso. Solo digitali, solo convenienti, solo di qualità.
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Adelphi, 06/10/2016
Abstract: "Uomo demoniaco e brillantissimo" diceva il necrologio di Terence Hanbury White, noto come Tim agli amici e come T.H. al resto del mondo. Erudito e letterato finissimo, inveterato misantropo, nonché calligrafo, artigiano squisito e naturalista affascinato dal ferino, nel 1937 restò avvinto da un trattato secentesco di falconeria e ordinò dalla Germania un astore, il più coriaceo fra i rapaci, per dedicarsi, ignaro, al suo addestramento. Questo libro è la cronaca di quell'impresa temeraria: non un manuale, ma il racconto di un'esperienza profonda e lacerante, il tentativo di sottomettere all'uomo "una persona che non era un umano". Il novizio non sapeva di avere a che fare con "un assassino" dai folli occhi di "un forsennato arciduca bavarese": eppure fra White, lo schiavo, e il suo tiranno, "l'orribile rospo aericolo" che per sei settimane lo impegnerà in un duello quotidiano, corre un vero "rapporto d'amore" – perché il primo falco tocca sempre il falconiere nel profondo, e la sua perdita gli causa "uno smottamento del cuore" che lascia senza respiro.
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Adelphi, 06/10/2016
Abstract: Meno di cento chilometri in linea d'aria separavano le colline del Kent dalle Fiandre, e i corni della caccia alla volpe avevano un suono sinistro, contro il rombo dei bombardamenti a tappeto intorno a Ypres, o sulla Somme. Durante un attacco dell'artiglieria tedesca, il 20 luglio 1916, Robert Graves fu ferito così gravemente da comparire, in un primo momento, sulla lista dei caduti – con onore, beninteso – che il "Times" pubblicava ogni giorno. In realtà Graves tornò su un treno ospedale alla stazione di Wimbledon, e qualche tempo dopo si riprese dalle ferite, per quanto atroci: ma la notte sentiva esplodere granate intorno al letto, scambiava i passanti per amici perduti al fronte, e se sentiva partire una macchina, o sbattere una porta, si gettava a terra. E così, a poco a poco, quei cento chilometri scarsi fra il tè del pomeriggio e i cadaveri lasciati a decomporsi nella terra di nessuno diventarono, per Graves come per gli altri scampati al massacro, un abisso capace di inghiottire per sempre, in un orrore senza nome, il mondo di ieri. Che nel 1929, prima di lasciare un'Inghilterra in cui non avrebbe potuto più vivere, Graves ricostruì per un'ultima volta in questo libro – il più nitido, struggente e indimenticabile atto di commiato che le trincee d'Europa abbiano costretto un poeta a scrivere.
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C# 6.0. Guida allo sviluppo in ambienti Windows, OS X e GNU/Linux
Feltrinelli Editore, 02/10/2016
Abstract: C# è uno straordinario linguaggio di programmazione che affonda le radici nella grande famiglia dei linguaggi C-style. Semplice e potente, è stato realizzato da Microsoft per l'ambiente di sviluppo .NET e permette di realizzare qualsiasi tipo di applicazione da quelle web e mobile a quelle per i videogiochi.Partendo dalle basi della sintassi, questo manuale affronta tutte le caratteristiche del linguaggio, da quelle più comuni a quelle più avanzate. Il lettore viene messo in condizione di lavorare con variabili, costanti, matrici, strutture di controllo, operatori, eccezioni, metodi, namespace, per poi approfondire la programmazione a oggetti e quella funzionale, fino ad affrontare argomenti come l'utilizzo delle direttive del preprocessore e l'uso delle più importanti librerie software. Ogni capitolo è ricco di esempi per passare velocemente dalla teoria alla pratica.Il testo fa riferimento a C# versione 6.0, tutto il codice degli esempi è scaricabile online e può essere utilizzato su sistemi Windows, OS X e GNU/Linux attraverso gli IDE Visual Studio 2015 e MonoDevelop.
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Il più grande spettacolo del mondo
Ponte alle Grazie, 27/10/2016
Abstract: "Nelle mani di Mabey, le piante diventano storie. La sua lingua è ricca come la flora che descrive."The Times"Mabey scrive con una passione magnifica."Indipendent"Mabey ci guida a guardare la vita dal punto di vista delle piante."The New York Times"Mabey ha cambiato la nostra relazione con le piante."The Observer"Mabey fonde botanica, arte e letteratura in una prosa acuta e straordinariamente viva. Il più grande scrittore di natura dei nostri tempi."Evening StandardCos'hanno in comune i possenti alberi millenari con i delicati fiori di campo, le conturbanti orchidee con il mais o il cotone che utilizziamo ogni giorno? Giganti dei boschi come il tasso e la quercia sono così densi di significati culturali e religiosi da racchiudere nei loro anelli "una genealogia spirituale" che ha più a che fare con la decifrazione di un simbolo che non con un quesito strettamente botanico. Altri protagonisti del mondo vegetale, come cotone e mais, intrecciano mito ed economia, mentre felci e ninfee parlano della bizzarria dei gusti e delle mode, fino al caso emblematico dell'orchidea, sintesi di fascino, esotismo e pruderie vittoriana, incarnazione floreale del prepotente colonialismo britannico. Il segreto di Mabey sta nel descrivere la vita delle piante nel suo legame inestricabile con l'habitat umano, e quindi con la cultura, l'economia, l'arte. In molti sensi, le piante non sono mai "semplici vittime, esseri passivi", ma protagoniste di un unico grande spettacolo che la natura mette in scena da millenni proprio sotto i nostri occhi. Perennemente in bilico tra scienza e romanticismo, nel suo viaggio Mabey si fa accompagnare da ricercatori di ogni epoca così come dalle voci incantate di Keats e Wordsworth: sguardi diversi, ma colpiti dal medesimo fascino e mossi da un'unica passione. Queste pagine sono una profonda lezione di ecologia, che passa dall'amore per le piante e per la natura tutta, attraverso lo studio meticoloso, il rispetto e lo stupore di fronte a una vita piena di silenzio e di mistero.
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Ponte alle Grazie, 20/10/2016
Abstract: "Il più importante intellettuale vivente."The New York Times"Un eroe del nostro tempo. Una mente eccelsa."The GuardianIL NUOVO LIBRO DI CHOMSKY SULLA POLITICA INTERNAZIONALE. UN EVENTO EDITORIALE MONDIALE"Il più importante intellettuale vivente."The New York Times Book Review"Insieme a Marx, Shakespeare e la Bibbia, Chomsky è tra le dieci fonti più citate nella storia della cultura... Un eroe del nostro tempo, una mente eccelsa."The Guardian"Un demolitore di verità accettate."The New York TimesIn questo volume, che è il più importante, ricco, avanzato che l'autore abbia pubblicato da oltre un decennio a questa parte e rappresenta indisputabilmente la summa aggiornata del suo pensiero politico, il grande linguista e analista politico Noam Chomsky affronta le più attuali questioni di politica internazionale: dal terrorismo che sconvolge l'Occidente alle tensioni mediorientali, con particolare attenzione al conflitto israelo-palestinese e alla "minaccia" iraniana, dalla situazione potenzialmente esplosiva al confine tra Nato e Russia al riallacciarsi delle relazioni tra Usa e Cuba, all'espansione cinese, alla liberazione dell'America latina... Lo fa costringendoci a guardare quello che è davanti ai nostri occhi ma che noi ci rifiutiamo di vedere, assuefatti al "discorso ufficiale" e prigionieri di una "memoria autorizzata" che troppo dimentica. Con la competenza e la caparbietà di un osservatore (e attivista) impegnato da più di cinquant'anni nello studio dei "sistemi di potere" e nella denuncia dei crimini perpetrati dai "padroni dell'umanità", ancora una volta ci indica le costanti del modo di agire di chi governa il mondo. E ancora una volta emerge la follia di un'umanità votata alla catastrofe, che marcia spedita verso l'autodistruzione. Ma la logica stringente e impietosa su cui si fonda il discorso lucidissimo di Chomsky non conduce alla disperazione e alla resa. Bensì a un appello. Perché, e qui risiede la vera grandezza di Noam Chomsky, resta sempre saldissima la convinzione che ognuno di noi possa, debba, fare qualcosa per cambiare il destino di tutti. Ma in fretta. Il tempo sta per scadere.
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Feltrinelli Editore, 20/10/2018
Abstract: Kim, Momo e Bella, quattordici anni, sono inseparabili. Durante uno dei loro ritrovi serali nella meravigliosa serra di Bella, le tre ragazze assaggiano il nettare di una misteriosa pianta e succede l'incredibile: i loro corpi si trasformano, perdono le forme femminili, diventano quelli di tre ragazzi. Maschi. Spaventate ed elettrizzate, Kim, Momo e Bella si precipitano fuori e corrono nella notte, sperimentando una sensazione mai provata prima: in questi loro nuovi corpi, non sono più oggetto di scherno e di desiderio; nessuno fischia o lancia commenti al loro indirizzo. Sono quasi invisibili: libere e forti.Per un po' le tre amiche conducono un'eccitante doppia vita: di giorno, nei loro corpi femminili, subiscono le attenzioni verbali e fisiche dei compagni; di notte, nei loro corpi virili, frequentano una gang di teppisti incontrata nel parco.Mentre però Momo e Bella abbandonano presto il gioco, Kim non può più farne a meno. La sua identità notturna è per lei come una droga. Tony, il capo della gang, ogni notte la trascina in imprese sempre più pericolose: l'adrenalina li unisce, li rende una cosa sola. Tony cerca sempre e solo la compagnia di Kim ragazzo, e lui/lei trae la sua linfa vitale da quella complicità sempre più forte. Il fiore magico però soffre di questo costante prelievo di nettare inizia a deperire. L'amicizia delle tre ragazze scricchiola e la notte il gioco diventa sempre più pericoloso…
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Le ONG protagoniste della cooperazione allo sviluppo
LED Edizioni Universitarie, 04/10/2016
Abstract: Quando nasce la cooperazione allo sviluppo? Quali strumenti utilizza? Qual è il ruolo delle organizzazioni non governative? Sono queste alcune delle domande a cui dà una risposta il libro curato da Federica Serra. Sebbene la ricchezza prodotta dall'insieme dei cittadini del villaggio globale sia triplicata negli ultimi 50 anni, le condizioni di vita non sono migliorate per tutti. Si sono formate nuove disuguaglianze che si vanno via via stratificando, accentuando i divari fra aree ricche e aree povere. Una considerevole parte della popolazione mondiale vive sotto il livello di sussistenza. Quali sono i processi che generano questi fenomeni? E quali politiche si possono adottare per colmare un divario che non accenna a diminuire? Quali soprattutto i protagonisti delle politiche che mirano a ridurre i divari economici e sociali? I contributi presentati nel volume danno conto della complessità dei rapporti tra sviluppo e sottosviluppo e illustrano in modo efficace il ruolo che le ONG svolgono nell'ambito della cooperazione allo sviluppo.
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Salani Editore, 20/10/2016
Abstract: Tutti hanno diritto alla propria Rivoluzione: anche Zelda, bella ricercatrice universitaria di buona famiglia, che si ritrova a insegnare quasi per capriccio in un oscuro liceo di provincia, e che non si è mai contaminata con la materia viscosa dell'amore. Zelda crede di essere una che non ha niente da insegnare, e invece i suoi alunni riescono a imparare da lei cose che lei nemmeno sospettava di sapere. Sono molto giovani e non sanno ancora quasi niente della vita, ma hanno appena iniziato a capire quello che non vogliono. E la discarica che intossica il loro paese non la vogliono più. Ma la Rivoluzione, si sa, è come un fiammifero che una volta acceso tutto infiamma, sovverte e porta a zero. E il vento che si alza dalla protesta dei ragazzi di Scogliano inizia a soffiare in direzione di Zelda, e finisce per scompigliare la sua vita pettinata e asettica. Così anche lei sarà costretta a scendere nella piazza della propria esistenza e a sporcarsi le mani con le materie prime della vita: cura, amore, responsabilità, rifiuto, speranza. Viola Ardone racconta una storia di desiderio e di riscatto, sullo sfondo di una Napoli vera e pulsante come le passioni che, anche se sopite, bruciano dentro l'anima. Perché tutti e ciascuno hanno diritto alla propria Rivoluzione. E la Rivoluzione, prima o poi, arriva.
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Corbaccio, 27/10/2016
Abstract: UN LIBRO CHE RICORDA A TUTTI L'IMPORTANZA DELLA LIBERTÀ, DELLA SPERANZA E IL POTERE DELLE STORIE"Una scrittura limpida e potente, un messaggio universale di coraggio e speranza."The Bookseller"Un romanzo straordinario, un libro commovente ma che fa anche sorridere, una lettura per tutti."The Guardian"Un'autrice di grande talento."Kirkus ReviewsSubhi è un bambino. Nato in un campo di detenzione dopo che la madre è fuggita dalla guerra che stava distruggendo il suo paese. La sua vita è dietro una recinzione, ma il mondo della sua immaginazione è molto più grande di quello della sua realtà. La notte il mare gli porta dei doni, sente il canto delle balene, gli uccelli gli raccontano le loro storie. Ma il dono più bello è la piccola Jimmie, una ragazzina trascurata e vivace, che gli appare una sera dall'altra parte della recinzione. Fra le braccia stringe un quaderno che le ha lasciato la madre prima di morire, ma Jimmie non sa leggere. Subhi, che con la sua fantasia costruisce mondi meravigliosi, inventerà delle storie che incantano Jimmie e che costruiscono intorno a loro l'idea di un futuro e di una vita possibile, anche quando la realtà mostra solo la sua faccia peggiore. Perché è il nostro sguardo a determinare quello che vediamo ed è la nostra capacità di narrare la nostra vita a renderla degna di essere vissuta. E nessuno, più dei bambini, sa trasformare il presente attraverso il filtro dell'immaginazione. Intenso, commovente, Il bambino che narrava storie è una favola senza tempo di sopravvivenza e di coraggio che ricorda a tutti l'importanza della libertà, della speranza e il potere della fantasia per chiunque soffra.
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Guanda, 27/10/2016
Abstract: "Divertente e saggio, tenero e commovente. Un romanzo splendido."PAULA HAWKINS, autrice di La ragazza del treno"Una magnifica scrittrice."J.M. COETZEE, Premio Nobel per la Letteratura"La storia che mi hai chiesto di raccontarti non comincia con la penosa mostruosità della morte di Lloyd. Comincia il lontano giorno d'agosto in cui io avevo nove anni, il sole mi scottava il viso pieno di bolle e mio padre e mia madre mi vendettero a un estraneo."In un Paese come lo Zimbabwe, segnato dalla superstizione, sembra che per Memory non ci sia possibilità di salvezza. Cresciuta in una famiglia povera nei sobborghi di Harare, Memory fin da bambina è emarginata dai compagni e tenuta a distanza dalla sua stessa madre, perché è "nera ma non nera, bianca ma non bianca", affetta da un'anomalia – la condizione di albina – che molti considerano una maledizione. A nove anni la sua vita cambia completamente, quando senza spiegazioni i genitori la affidano a Lloyd Hendricks, un uomo colto, sensibile ed eccentrico, discendente di una ricca famiglia di coloni inglesi. Memory cresce sotto la sua tutela e scopre così un mondo che le era precluso: il lusso, l'agiatezza, ma soprattutto i libri e lo studio. Per quell'uomo Memory dovrebbe provare solo riconoscenza: perché allora si trova rinchiusa nel braccio della morte, accusata di averlo ucciso? Perché non manifesta alcun rimorso? Come sono andate le cose in realtà? Resta una sola speranza per lei, un ultimo appello: dietro suggerimento del suo avvocato, la ragazza inizia ad annotare i suoi ricordi, muovendosi tra passato e presente, cercando di districarsi tra gli incubi dell'inconscio e gli inganni della memoria, tessendo pagina dopo pagina una storia di colpe taciute, di affetti negati e di ossessioni. E dalla voce forte, serena, a tratti sferzante della protagonista, emerge il ritratto folgorante di un'Africa in bilico tra arretratezza e modernità, di un'umanità in lotta per sconfiggere le miserie dell'anima."Un romanzo commovente sulla memoria e sul perdono, un inno appassionato alla forza della parola."The Observer"Una struttura potente, che racconta vite innocenti distrutte da segreti di famiglia, gelosie, pregiudizi."The Guardian"Una scrittrice che conquista cuore e mente."Financial Times"Un mistery seducente."Publishers Weekly
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Feltrinelli Editore, 06/10/2016
Abstract: "È un romanzo duro e sublime" Fabio Gambaro, la RepubblicaAlla festa dei sessant'anni di Solange ci sono tutti: amici, fratelli e cugini. Una comunità grigia, brave persone, appena un po' grette. È in questo scenario che irrompe Bernard, o Fuoco di legna, com'è soprannominato da tutti, fratello di Solange e pecora nera della famiglia. Non invitato, si presenta però con un regalo prezioso, una spilla d'oro, che suscita lo sgomento e poi lo scandalo degli altri fratelli, persuasi che Bernard abbia derubato la vecchia madre, dopo aver per anni approfittato anche del loro aiuto economico. Cacciato dalla festa, Fuoco di legna si ubriaca al bar di fronte e quando rientra nella sala, alterato dall'alcol, si rivolge con parole insultanti a Chefraoui, vecchio collega di Solange di origine araba. È proprio questo episodio, e poi la presunta aggressione ai familiari di Chefraoui, a gettare nello scompiglio la piccola comunità. E lentamente, nella lunga notte che precede la probabile denuncia, il narratore dipana la trama del passato di Fuoco di legna. L'orizzonte si dilata, riandando indietro alla guerra di Algeria, nel 1961. E si apre il nodo del romanzo, l'origine del grumo di crudeltà che il piccolo scandalo della festa di Solange fa esplodere. Un romanzo grandissimo, con una scrittura perfetta, mimetica e lirica insieme, chirurgica nella sua esattezza, e insieme commovente fino alle lacrime.
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Feltrinelli Editore, 06/10/2018
Abstract: "Un'analisi feroce di un microcosmo sociale in un accelerato processo di decadenza" José SaramagoAlla periferia di Buenos Aires, dietro alti muri perimetrali, al di là di cancelli rinforzati e affiancati dalle garitte della vigilanza, si trova il complesso residenziale di lusso Altos de la Cascada. Fuori, la strada, la baraccopoli di Santa María de los Tigrecitos, l'autostrada, la città, il resto del mondo. Ad Altos de la Cascada vivono famiglie facoltose che hanno lo stesso stile di vita e che vogliono mantenerlo, costi quel che costi. In quest'oasi dorata di pace e tranquillità, un gruppo di amici si riunisce una volta alla settimana lontano dalla vista dei figli, delle donne di servizio e soprattutto delle mogli che, escluse da questi incontri virili, si autonominano, ironicamente, "le vedove del giovedì". Ma una notte la routine si spezza rivelando il lato oscuro di una vita "perfetta": un complesso residenziale di lusso pervaso da un dolciastro odore di gelsomino e tre cadaveri in piscina.
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Il meglio che possa capitare a una brioche
Feltrinelli Editore, 06/10/2018
Abstract: Cosa succede quando Pablo Baloo Miralles, trentenne disadattato e arrogante, fannullone, misogino, puttaniere, oltre che pecora nera e noto filosofo della Rete, si trova coinvolto in un mistero nel quartiere più "figo" di Barcellona? A bordo di un coupé con aria da pantera Bagheera e con un senso dell'umorismo brillante, originale e pungente, Pablo ci guida nei meandri di una storia ricca di allegri sprazzi alcolici, divagazioni veneree e pagine web dal dubbio contenuto, sulle tracce di suo fratello Sebastian, detto The First, presidente della Miralles & Miralles, la prospera azienda di famiglia. Una fuga con l'amante? La vendetta di qualche impostore della concorrenza? Un rapimento? L'agitazione dei familiari costringe Pablo a improvvisarsi detective. Proiettato in un'esilarante avventura al fianco dell'amica Fina, eroina naYf, si ritroverà prigioniero nei labirinti di un'inquietante Fortezza, cittadella invisibile, celata nelle viscere di un'inedita Barcellona dalle mille meraviglie. "Il meglio che possa capitare a una brioche è di essere imburrata: questo ho pensato, mentre ne spalmavo una tagliata a metà con margarina vegetale in offerta, me lo ricordo bene. Come mi ricordo che stavo per affondarci i denti quando è suonato il telefono..." "Il romanzo più interessante e divertente che abbia letto negli ultimi tempi: un occhio capace di calamitare tutte le informazioni, tutta la cultura, tutta la nostalgia per modi di stare al mondo irrimediabilmente perduti." Manuel Vazquez Montalban
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Il senso della vita (secondo me)
Chiarelettere, 27/10/2016
Abstract: Tre motivi per leggerlo:Perché, a cento anni dalla morte di London, il suo vitalismo incontenibile rimane un monito a non darsi mai per vinti o sconfitti.Perché London ha riversato in questi scritti la critica instancabile a un sistema sociale che privilegia la competizione e il successo rendendo sempre più cupa, monotona e triste la vita.Perché la grinta, il talento, la passione di queste pagine sono una via di fuga dalla nostra solitudine digitale.
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Longanesi, 27/10/2016
Abstract: Nell'immaginario collettivo gli anni Sessanta sono definiti "favolosi": l'Italia, superato definitivamente il dopoguerra, si lanciava con gioia e ottimismo verso un futuro che appariva radioso. In questo avvincente racconto, Alfio Caruso ci fa rivivere in presa diretta l'anno speciale con cui inizia il decennio. E il 1960 vanta una crescita economica impressionante: il Pil tocca il record del +8%, oltre il 50% delle famiglie si avvia a possedere un frigorifero e un televisore (venduti al ritmo di 1500 al giorno) e spopolano le due utilitarie della Fiat, la 500 e la 600. Il sentimento generale è ben rappresentato da Domenica è sempre domenica , il motivetto che conclude Il Musichiere , la trasmissione televisiva di maggior successo. È anche l'anno delle Olimpiadi di Roma, quelle della corsa trionfale a piedi nudi di Abebe Bikila nella maratona e di Berruti nei 200 metri. Per il cinema italiano è un momento straordinario, in cui escono, tra gli altri: La dolce vita di Fellini, prima accolto da polemiche e poi acclamato a Cannes, Rocco e i suoi fratelli di Visconti e La ciociara di De Sica con l'oscar alla Loren. Ma non solo: è l'anno della trasmissione più importante della storia della Rai, Non è mai troppo tardi, condotta dal maestro Alberto Manzi, l'anno delle prime tribune elettorali, dell'elezione di Kennedy... E Il cielo in una stanza, portato al successo da Mina, è la perfetta colonna sonora di un anno caratterizzato da speranza, ottimismo e gioia di vivere.1960. Il migliore anno della nostra vita è un racconto per chi c'era e per chi non c'era, un libro-nostalgia per conoscere o ricordare un'epoca straordinaria, fissata in molte istantanee che apparterranno per sempre alla nostra memoria.
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Laterza, 06/10/2016
Abstract: Perché… fa quello che i partiti promettono da trent'anni senza esserci fin qui riusciti ● trasforma un doppione della Camera in un Senato che rappresenta le autonomie ● semplifica il procedimento legislativo● impedisce l'abuso dei decreti-legge e limita il ricorso alla fiducia ● razionalizza il riparto delle competenze fra Stato e Regioni ● ridisegna la repubblica delle autonomie ● rende più efficienti le istituzioni eliminando gli sprechi ● potenzia gli strumenti di partecipazione popolare ● amplia le garanzie democratiche ● delinea istituzioni più stabili e rende la nostra voce più forte in Europa ● non tocca i principi della prima parte della Costituzione, ma anzi li valorizza ● non aumenta i poteri del governo, ma anzi li razionalizza ● non riguarda la legge elettorale, ma anzi la sottopone a controlli più stringenti ● semplifica la vita dei cittadini e delle imprese ● migliora la qualità della democrazia.
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Identità. L'altra faccia della storia
Laterza, 06/10/2016
Abstract: Che cosa rivela l'inarrestabile diffusione della retorica identitaria? Il fatto che nella nostra epoca, mentre le merci e gli oggetti si mondializzano, gli esseri umani si tribalizzano. Oggi fabbricare le identità serve soprattutto a questo, ad alzare una barriera di tradizioni e religioni che protegga 'noi' dagli 'altri', ignorando la dimensione del mutamento da cui nessuna storia è immune.La 'barbarie' la troviamo a viso scoperto o celata sotto sinonimi. Tra questi sta conoscendo una fortuna crescente 'identità'. E accanto a 'identità, 'radici', ma anche 'etnicità', con gli antenati 'nazione' e 'nazionalità'. Parole che sono diventate abituali nel nostro linguaggio ma che possono diventare pietre perché, come tutto ciò che serve a distinguere e a prendere coscienza di una separazione, contengono un potenziale violento pronto a giustificare aggressioni civili e guerre. È dietro queste parole che vediamo alzarsi in piedi individui collettivi di cui si presuppone una naturalistica e inassimilabile diversità. Se, come scriveva Saul Bellow, l'identità di un essere umano è quella definita dal racconto della sua vita, per estensione l'identità di un popolo o di una società umana sarebbe la sua storia. Ma nessuna definizione, per quanto acuta ed elegante, può impedirci di avvertire dietro questa parola, apparentemente così semplice e innocua, l'eco sorda della risacca della storia e dei rapporti di forza che ha ripreso a fare intensamente il suo antico lavoro: scaraventa sulle rive più diverse popoli e individui, quando non li cancella inabissandoli nel fondo del mare.
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Laterza, 06/10/2016
Abstract: Se i genitori sono degli eterni adolescenti come fanno i ragazzi a crescere? Come si può aiutare un figlio se si preferisce il ruolo di madri-sorelle o padri-fratelli? Nel corso degli ultimi cinquant'anni siamo passati da una generazione di genitori autoritari a una generazione di genitori deboli. Ma la soluzione non è tornare indietro. Secondo Ammaniti è necessario cambiare marcia, non confondere l'autorità con l'autoritarismo. Non si tratta di ricreare vecchie barriere, ma di capire che la separazione serve a salvaguardare le differenze che caratterizzano ogni essere umano. Michela Marzano, "la Repubblica"C'era, in passato, l'età della responsabilità. Oggi, per tutti, il desiderio è uno solo: la ricerca della felicità, la realizzazione di sé a qualunque età, costi quel che costi. Così, padri e madri faticano a fare i genitori, ragazzi usciti dall'infanzia arretrano dinanzi alle responsabilità.È la fine delle generazioni? Sì, risponde Ammaniti. Almeno per come le abbiamo conosciute sinora. Sabina Minardi, "l'Espresso"
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Breve storia del pensiero economico
Laterza, 06/10/2016
Abstract: Una ricostruzione completa e chiara del pensiero economico, dall'antichità classica ai giorni nostri. L'autore presenta con rigore e senza inutili tecnicismi tanto le opere dei grandi classici come Smith, Ricardo, Marx, Keynes, Schumpeter, Sraffa, quanto i contributi delle varie scuole, come i fisiocrati, i ricardiani, la scuola austriaca. Particolare attenzione è dedicata agli sviluppi più recenti, dal secondo dopoguerra all'inizio del terzo millennio.Un libro indispensabile per tutti coloro che vogliono comprendere le radici dei dibattiti economici dei nostri giorni. Dietro le divergenze sulle scelte di politica economica, infatti, vi sono contrasti tra concezioni diverse dell'economia; gli stessi concetti-base, come valore, mercato, prezzo, equilibrio, assumono significati diversi nel contesto della concezione classica, marginalista, keynesiana.