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Quando i gatti cadono dal cielo
Garzanti, 19/11/2024
Abstract: "Straordinariamente affascinante. C'è chi potrebbe confermare che la magia raccontata in questo libro è tutta reale."Booklist"Un libro che sa raccontare molto bene quanto la vita possa essere stravolta dall'arrivo di un gatto. "The BooksellerAvete mai visto una pioggia di gatti? Immaginate dei micetti che giocano a nascondino tra i nuvoloni scuri, cadendo come gocce di pioggia e lasciando impronte di zampette sul terreno. Questo è il sogno di Yoyo, una vera e propria favola. Ed è questo il sogno che cambia per sempre il suo modo di guardare il mondo. Lei pensava che le città fossero popolate solo da esseri umani. Invece, le strade sono di proprietà dei gatti. Il mondo, se non ci fossero i gatti, sarebbe un posto difficile in cui vivere. E così Yoyo capisce che la sua vita non ha senso senza un gatto tutto suo. Insieme a suo marito, accoglie nella loro casa Gatto, un bellissimo micetto. E inizia una nuova vita, una vita in simbiosi. Ma, se si aspettavano di diventare "proprietari" di un gatto, si sono sbagliati di grosso: le abitudini di Gatto dettano i ritmi della casa e Yoyo scopre presto che quando si adotta un micetto, si diventa sua proprietà, non certo il contrario. I gatti fanno quello che vogliono: scompaiono misteriosamente per riapparire quando meno ce lo aspettiamo, ci svegliano di notte quando vogliono loro, decidono di riconoscere solo i suoni delle cose che amano, ignorando tutto il resto. Sono creature che rivoluzionano l'esistenza delle persone. Gatto porta in casa un'ondata di magia e insegna a Yoyo e a suo marito che le favole non esistono solo nei sogni.La scrittrice, poetessa e illustratrice cinese Yu Yoyo, con questo libro, ci trascina in un mondo fatto di piccoli gesti e grandissime emozioni. La storia che racconta si alterna a disegni meravigliosi, realizzati dall'autrice stessa. È un libro magico, che unisce le atmosfere orientali al calore che solo i gatti sono in grado di offrire. Perché un gatto può davvero cambiare la vita, riempiendola di momenti di stupore e gioia. I gatti insegnano ad amare, incondizionatamente.
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Facciamoci riconoscere. Come trovare il proprio stile
Tea, 19/11/2024
Abstract: Come trovare il proprio stile Roberto Parodi ha fatto del movimento e dell'oltrepassare le frontiere una scelta di vita: nel lavoro, sulle strade, con la musica, con la sua attività pubblica e da ultimo con i suoi video, la cui popolarità è stata immediata e dilagante. Ora ha deciso di mettere su carta un po' di quello che ha imparato in tutto questo movimento per essere e rimanere se stessi, avendo come unica regola quella di mantenere sempre la dignità, la correttezza e l'indipendenza nelle opinioni. Ne è nato un libro pieno dii consigli e semplici suggerimenti su cosa fare e soprattutto cosa evitare (nei rapporti con gli altri, nel vestire, nel comportarsi), a chi ispirarsi e soprattutto da chi fuggire come la peste (gli ipocriti, i fasulli, i manipolatori). In breve, un libro agile, divertente e diretto su come avere uno stile, personale, originale, riconoscibile. "Non è difficile trovare il proprio stile; ognuno ce l'ha ed è quello che dovrà seguire, magari evolvendosi nel tempo ma sempre in modo personale, senza copiare bovinamente ciò che si vede in giro. E allora facciamoci riconoscere, ma per come siamo noi, non per la nostra capacità di imitare gli altri."
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La squadra che sogna. Storia dell'Italia di Julio Velasco
66THAND2ND, 25/10/2024
Abstract: Alla fine degli anni Ottanta, apparentemente all'improvviso, dopo un lungo periodo di sconfitte e mediocrità, la Nazionale italiana maschile di pallavolo fa uno strepitoso balzo in avanti e si trasforma nella squadra più forte del mondo. Cambiano le teste, i risultati, le prospettive: cambia la vita. L'allenatore argentino Julio Velasco, con metodi innovativi e soprattutto con grande abilità psicologica, motiva un gruppo di giocatori che, in una progressione irresistibile, si scoprono campioni. I nomi di Bernardi, Cantagalli, Gardini, Giani, Lucchetta, Papi, Tofoli e Zorzi diventano noti a tutti gli italiani, la pallavolo entra nelle case di milioni di nuovi appassionati e si fa fenomeno di costume. Per anni giochiamo meravigliosamente, vinciamo sempre e vinciamo tutto. Quasi tutto, perché ci sfugge il traguardo che Europeo dopo Europeo, Mondiale dopo Mondiale, World League dopo World League, si trasforma in ossessione: la medaglia d'oro alle Olimpiadi. Come accadde nel calcio con l'Ungheria del 1954 e l'Olanda degli anni Settanta, questo non è certo l'unico caso paradossale di una squadra troppo forte per raggiungere il massimo obiettivo. Quell'oro ci è sfuggito ma, per citare una delle frasi più famose del nostro ct, "quien me quita lo bailado", nessuno ci toglierà mai i balli che abbiamo ballato. E infine quel trofeo è arrivato, a Parigi 2024, conquistato dalle Azzurre allenate da Velasco e guidate da Paola Egonu. Con piglio vivace e competenza sicura, mettendo lo sport sempre al centro ma senza dimenticare la società, Giuseppe Pastore racconta la "Generazione di Fenomeni". Racconta un gruppo indimenticabile di atleti che ha scritto la storia di uno degli sport più amati del nostro paese, a cominciare da Julio Velasco, maestro psicologo filosofo, del gioco e della vita.
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Il giardino. Manuale di progettazione
Dario Flaccovio Editore, 07/11/2024
Abstract: La seconda edizione aggiornata de Il Giardino. Manuale di progettazione di Davide Giorgi offre una panoramica completa e dettagliata su ogni fase del processo di progettazione di un giardino. Partendo dall'analisi degli elementi naturali del giardino fino alla scelta delle piante fondamentali, questo libro guida il lettore attraverso le funzioni della vegetazione e le tecniche di progettazione, fornendo preziosi consigli su come creare spazi verdi esteticamente gradevoli e funzionali.Il testo approfondisce le fasi essenziali che conducono alla redazione di un progetto completo, dall'incontro con il cliente, al sopralluogo, al progetto definitivo passando dal diagramma concettuale e dal progetto preliminare.Scritto da un esperto del settore con esperienza ventennale, questo manuale unisce conoscenze multidisciplinari che spaziano tra botanica, arboricoltura, scienze naturali e tecniche ingegneristiche (ambientali, civili, idrauliche) integrando anche aspetti attinenti alle discipline socio-psicologiche che negli ultimi anni hanno assunto un'importanza rilevante, dato il riconoscimento dell'importanza degli spazi verdi nel migliorare la qualità della vita delle persone.Questo manuale di progettazione dei giardini, grazie alla continua convergenza tra ecologia e architettura, è diventato il punto di riferimento per professionisti e studenti universitari, interessati a esplorare il complesso e affascinante campo della progettazione dei giardini, una disciplina in rapido sviluppo.
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Il marchese di Popogna e altre storie. Facce da tribunale fra pistoleri autentici e monsignori falsi
Edizioni Le lucerne, 14/11/2024
Abstract: Il Marchese di Popogna: chi era costui? Lo si scoprirà avventurandosi, un capitolo dopo l'altro, in questa galleria di "facce da tribunale": imputati, magistrati, cancellieri, avvocati veri e improvvisati.Manuel Sarno, penalista di lungo corso, scorta il lettore nei vicoli labirintici dei Palazzi di Giustizia, a incontrare artisti della truffa in abito talare, eleganti falsari specializzati in cartamoneta coloniale e impeccabili baciamani e colleghe trascinate in improbabili storie di spionaggio sullo sfondo degli Champs-Élysées.Rievoca così aneddoti di una carriera che ha attraversato decenni della storia giudiziaria del nostro Paese: dai tempi perduti della mala milanese, fatta di rapinatori audaci alla guida di auto truccate e contrabbandieri ammantati di romantica ribalderia, all'era delle PEC e delle udienze celebrate online, in cui pretori e cancellieri si dono dileguati insieme alla ligéra e alla scighéra.Con penna sempre brillante e intinta di fine ironia, l'autore intesse una narrazione fatta di episodi leggeri, talvolta paradossali, così come di vicende umane intense, fino ad aprire una finestra sulla speranza che deve assistere l'uomo anche quando si è macchiato di un crimine.Tra tanti racconti sorprendenti, ricordi toccanti e qualche burla, Il Marchese di Popogna e altre storie è un'incursione in un mondo affascinante, un mondo adiacente al nostro, popolato da veri e propri caratteristi, che rivelano il lato umano e non da tutti conosciuto della Giustizia.
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Donzelli Editore, 07/11/2024
Abstract: Quella che avete tra le mani è una storia d'Italia, che si apre nella Napoli occupata dai nazisti e arriva fino ai nostri giorni, sulle coste di Cutro. Tuttavia, è una storia "scompigliata", cronologica ma non ordinata, nella quale i grandi eventi scorrono lontani, restando quasi sullo sfondo. Al centro del racconto c'è invece la "policroma umanità" che abita la storia, c'è la vita, o meglio le vite, di chi quegli eventi ha attraversato, portandone i segni nel proprio corpo e nella propria memoria. Esistenze minime, spesso dimenticate, ma capaci di raccontare, insieme, l'anima di un paese. "Della Storia – scrive Maurizio Ciampa – ci sono le briciole rimaste sulla sua tavola, i resti: il vapore caldo dei sogni, l'alito acre dei fallimenti, i battiti ardenti delle speranze, gli sferzanti colpi delle pene, e i suoni e le voci della vita che passa". Italia minima raccoglie così le paure, le aspettative, le irruzioni di felicità e gli schianti di rabbia che hanno accompagnato il cammino di un paese che, nell'arco degli ottant'anni qui considerati, da "straccione" qual era è diventato un paese moderno, ma ricco di contraddizioni. Dalla voglia di ballare dell'Italia del dopoguerra ai desideri di emancipazione delle donne, dai sogni del boom a quelli degli emigranti, dalla nostalgia del passato contadino ai ricordi degli operai, dall'incubo dei manicomi alle visioni di futuro, Ciampa invita il lettore a seguirlo tra le emozioni e i sentimenti che nel tempo hanno caratterizzato l'Italia come "comunità emotiva". Solo in questo modo, sostiene l'autore, è possibile recuperare quella dimensione "umana" della storia che solitamente tende a scomparire. Così, in questa biografia corale e collettiva, composta da schegge e frammenti, la scrittura si fa custode di cose e persone, ascoltando le pulsioni della vita e trattenendole, restituendo ad esistenze sommerse la propria voce.
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Un eroe senza medaglie. Luigi Capriolo dall'antifascismo alla Resistenza
Donzelli Editore, 07/11/2024
Abstract: Villafranca d'Asti, agosto 1944. Luigi Capriolo, comunista e capo partigiano, viene impiccato dai tedeschi dopo essere stato a lungo torturato. Ha quarantadue anni, dodici dei quali trascorsi fra il carcere e il confino per la sua lotta antifascista. Per le circostanze della sua morte e per le vicende che la precedono, Luigi Capriolo può essere definito un autentico eroe della Resistenza, anche se un eroe senza medaglie, perché una medaglia non la riceverà mai. Eppure pochi come lui ne avrebbero avuto titolo. Ciò che più colpisce nella sua biografia è la continuità tra l'impegno nella lotta antifascista – nella legalità e semilegalità, nella clandestinità, perfino nelle forme praticabili in carcere – e la partecipazione diretta alla Resistenza, fino all'estremo sacrificio. Capriolo è un comunista convinto e totalmente dedito alla causa, ma non è un settario: il suo è il volto di un comunismo non arcigno, affascinante nel suo rigore morale, in particolare per gli intellettuali che avvicina – da Antonio Giolitti a Ludovico Geymonat, da Ada Gobetti a Norberto Bobbio – e sui quali lascia un'impressione profonda. Alla sua vita pubblica si accompagna una tormentata vicenda privata: Livia, suo unico amore, è manovrata – forse inconsapevolmente – dalla polizia politica fascista, e dopo la Liberazione si scoprirà essere stata una delatrice dell'OVRA. La storia umana e politica di Luigi Capriolo, accuratamente ricostruita da Aldo Agosti e Marina Cassi nel saggio introduttivo, rivive nel racconto diretto dello stesso Capriolo attraverso il diario tenuto dal 26 luglio al 16 ottobre del 1943, quando viene arrestato una prima volta dai tedeschi, e la relazione al Partito comunista in cui descrive le inumane torture subite in carcere e, quasi per istruire i compagni che subiranno la stessa sorte, la sua lucida strategia di resistenza.
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Donzelli Editore, 07/11/2024
Abstract: Salvatore Lupo è uno degli storici contemporaneisti italiani più brillanti. Con un particolare occhio alla Sicilia e al Mezzogiorno, si è occupato del processo di unificazione nazionale, del periodo liberale, del fascismo e degli anni repubblicani sino a oggi. Sempre attento alle dinamiche sociali ed economiche, oltre che a quelle politiche, ha svolto studi pionieristici sulla mafia, rifiutando di considerarla l'oggetto di una disciplina a sé, e quindi analizzandola con gli strumenti propri della storiografia. Dall'ampio ventaglio di interessi che ha caratterizzato la sua ricerca si sono sviluppate nuove e originali prospettive. Ed è a questa scelta – di leggere sempre nei termini della varietà e della complessità le trasformazioni che hanno caratterizzato la storia del Mezzogiorno contemporaneo e, a partire da essa, quella d'Italia – che fa riferimento il titolo del volume dedicatogli. I saggi di allievi, amici e colleghi, qui raccolti in occasione del suo pensionamento dopo il ventennale insegnamento presso l'Università di Palermo, si confrontano con questi grandi temi. Ci raccontano anche di alcuni dei passaggi più significativi dell'esperienza scientifica dello storico siciliano, come la formazione presso l'Università di Catania e la successiva partecipazione a una delle più innovative proposte storiografiche degli ultimi decenni, quella che ha fatto riferimento all'Istituto meridionale di storia e scienze sociali e alla rivista "Meridiana". Ne è derivato un quadro ricco, suggestivo e aggiornato, che copre l'intero arco cronologico della storia contemporanea.
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Se socialdemocrazia è una malaparola. Le sei Caporetto della Sinistra italiana (1919-2022)
Donzelli Editore, 07/11/2024
Abstract: Una Sinistra intesa a perseguire i valori, i principî e gli obiettivi della democrazia, della rappresentanza politica e della difesa sociale del mondo del lavoro in Italia ha ancora storicamente senso e un possibile avvenire? E se sì, su quali basi? Partendo da questo interrogativo, Massimo L. Salvadori tocca il cuore stesso dell'esistenza di un partito di Sinistra in Italia. Cosa vuol dire, oggi, essere di Sinistra? Nelle sue molteplici incarnazioni la Sinistra è stata invariabilmente respinta dalla guida del paese, subendo una serie di ininterrotte Caporetto: nel 1919-1922, ad opera del fascismo; poi, nell'aprile 1948, la sconfitta che inaugurò il lungo regno della Democrazia cristiana e dei suoi alleati; ancora, nel 1994, la vittoria di Berlusconi e l'inizio del suo ventennio al potere; passando, nel 2013 e nel 2018, per l'affermazione del Movimento 5 Stelle e poi della Lega; fino all'ultima, clamorosa Caporetto, nel 2022, che ha consegnato le redini del potere ad una Destra di matrice neofascista. In questa ormai lunga storia di occasioni mancate, di svolte in cui sembrava esserci la possibilità di diventare maggioritari e invece si è assistito all'esatto contrario, Salvadori ravvisa una costante: la "separatezza" della Sinistra dalla maggioranza degli italiani che, nei momenti di crisi dei sistemi politici, ne hanno rigettato gli orientamenti, schierandosi a favore di correnti politiche e sociali di volta in volta di centro, populistiche o addirittura di destra.Arrivando all'oggi, tuttavia, l'analisi si tinge di qualche speranza, qualora il PD di Elly Schlein, come ha dimostrato alle elezioni europee del 2024, si riveli capace di superare la distanza del partito dai ceti soprattutto popolari – ma non solo – che non si sentono più da esso rappresentati. Solo assumendo la fisionomia di una forza riformistica autenticamente socialdemocratica il PD potrà superare questa condizione di separatezza, di estraneità, dal corpo sociale e scongiurare in futuro nuove Caporetto.
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Donzelli Editore, 07/11/2024
Abstract: Le quattro Sinfonie di Johannes Brahms, fra le opere più eseguite del repertorio sinfonico mondiale, hanno alle spalle una storia molto particolare, segnata da un rapporto non semplice con il grande modello di Beethoven, su cui Giorgio Pestelli si sofferma, prima di procedere nell'analisi delle opere. Brahms si accosta al genere con circospezione: i primi tentativi non gli riescono, quindi si ritrae, esplora la musica da camera nelle sue varie combinazioni, si confida con lo strumento prediletto, il pianoforte, afferma che mai scriverà sinfonie, che dopo Beethoven la cosa non è più possibile. Passano gli anni, e mentre Brahms prosegue per la sua strada, la sinfonia è diventata un genere talmente maturo da avvicinarsi al tramonto; e lui ci torna sopra a quarant'anni suonati, quando ha già raggiunto la celebrità: sembra quasi che si rivolga alla sinfonia per un dovere obbligante, per una responsabilità dovuta al suo nome già illustre. Eppure Brahms riesce a tagliare il nodo che lo lega a Beethoven e a creare qualcosa di unico: accogliendo i fermenti e le inquietudini di un tempo che ormai porta i segni della crisi, ma lavorando dall'interno, restando dentro la forma "storica", la rinnova; rifiuta il mondo moderno nella finta salute della sua opulenza, nelle sinfonie rigonfie e interminabili, nella circolazione dei luoghi comuni: di fronte a una società sempre più credula e vociferante, l'artefice si ritira nel cerchio della propria perfezione. Con l'ultima sinfonia è chiara la sensazione di un percorso creativo concluso; il sogno giovanile di scrivere una sinfonia drammatica come Beethoven non si era realizzato quando forse l'avrebbe voluto di più; e lui si era portato dentro l'idea della sinfonia come una bella addormentata, che si sarebbe risvegliata, dopo faticose esperienze, nelle quattro Sinfonie del decennio 1876-85. Nel frattempo quelle Sinfonie, più romanzesche che drammatiche, non avevano più molto di beethoveniano: troppe cose si erano interposte in una sensibilità corazzata di storia e di rigore, ma in realtà piena di tensioni verso le novità spirituali e aperta ai più impercettibili mutamenti dell'animo.
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Donzelli Editore, 07/11/2024
Abstract: "L'Ora", lo storico quotidiano della sera di Palermo, fondato a inizio Novecento dai Florio, visse per una ventina d'anni un periodo di straordinaria vitalità, sotto la direzione di Vittorio Nisticò (1954-75). Acquisito dal Pci per farne un quotidiano regionalista, di sinistra ma non di partito, in cui il dialogo fosse aperto e sgombro da dogmatismi, divenne con Nisticò un luogo di discussione autonomo e vivace, con una redazione culturalmente e politicamente composita. È sul racconto di questa fase – finora mai indagata in sede storiografica, e qui analizzata grazie a una ricca documentazione inedita – che si concentra il volume, e su un aspetto cruciale: quello delle battaglie intraprese dal giornale contro la mafia, che resero la testata nota in Italia e nel mondo. Non si può parlare ancora di "antimafia", ma del preludio di una nuova era, di un'"alba" dell'antimafia. Allora infatti cominciò ad affacciarsi l'idea di una possibile alleanza tra pezzi di istituzioni e di opinione pubblica, e proprio grazie alle iniziative del giornale: il suo sostegno alle indagini della Commissione antimafia e degli investigatori contribuì a preparare l'avvento di una cultura dell'antimafia, segnando un punto di svolta fondamentale. La storia dell'"Ora" non può tuttavia essere ridotta al suo discorso su e contro la mafia. Il giornale, specie durante l'"era Nisticò", va ricordato per la qualità dei contributi (inchieste, commenti, tavole rotonde, interviste, documenti); per il livello dei cronisti e degli intellettuali ingaggiati; per il grande impegno investigativo (condotto sul campo consultando testimoni, forze dell'ordine e magistrati, politici, informatori e documenti di ogni genere); per il tesoro umano e professionale consegnato alla stampa (si formarono in questa fase futuri esponenti di punta di grandi giornali). Quella dell'"Ora" fu insomma una vera e propria epopea nella storia del giornalismo italiano, e non solo.
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Contabilità di Stato e degli Enti pubblici. Per concorsi pubblici e aggiornamento professionale
EdiSES Edizioni, 07/11/2024
Abstract: Il volume costituisce un valido strumento per la preparazione ai concorsi pubblici in cui è richiesta la conoscenza della Contabilità di Stato e degli Enti Pubblici. Al termine di ogni Capitolo, una serie di quesiti a risposta multipla consentono di verificare il grado di acquisizione degli argomenti affrontati e di esercitarsi in vista delle prove di selezione.
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MusicAI. Hai capito, l'intelligenza artificiale...
Gallucci, 08/11/2024
Abstract: Cosa lega lo scacchista Garri Kasparov ai Beatles, Gerry Scotti ai Kiss, la pecora Dolly a Ridley Scott, i Kraftwerk agli Extraliscio?Ce lo spiega Michele Monina, famigerato critico musicale, già autore di romanzi di fantascienza ispirati al maestro Nanni Balestrini. Con il suo consueto stile punk e fuori dagli schemi ci guida all'interno di mondi vicini e lontani, dal cyberspazio di William Gibson alla galassia dei deepfake, dagli androidi di Iroshi Ishiguro alle nuove frontiere della pornografia. A fungere da filo conduttore la temutissima intelligenza artificiale.
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Gallucci, 08/11/2024
Abstract: Storie per avvicinarsi alla montagna con lo stesso amore e rispetto con cui si frequenta una creatura unica, eternamente misteriosa, sorprendente, crudele, struggente, viva. Cime e valli collegate le une alle altre da una fitta rete di sentieri, che esistono solo e fino a quando li camminiamo, un po' come le parole importanti che, se lo sono davvero, vanno pronunciate.
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Gallucci, 08/11/2024
Abstract: Com'è spuntata la gobba al Cammello? Perché il manto del Leopardo è maculato? Per quale ragione la proboscide dell'Elefante è tanto lunga? Com'è nata la scrittura? Le Storie proprio così di Rudyard Kipling trovano una spiegazione magica e fiabesca a questi e molti altri interrogativi. L'osservazione della natura selvaggia diventa la poetica via d'accesso per scoprire non solo le peculiarità degli animali ma anche la legge morale dell'uomo che li osserva.
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Meravigliosamente umani. I gatti di Lucy Maud Montgomery
Gallucci, 08/11/2024
Abstract: Buffi, intraprendenti, affettuosi… ma anche permalosi, prepotenti e superbi: i gatti sono davvero "meravigliosamente umani". Così li definiva Lucy Maud Montgomery, che ne era appassionata a tal punto da inserire aneddoti felini in tutti i suoi romanzi più importanti. Qui riuniti per la prima volta in volume e arricchiti da illustrazioni, questi brevi racconti non parlano solo a chi apprezza la scrittrice canadese, ma a tutte le amanti e gli amanti dei gatti. Meravigliosamente umani è un omaggio a una delle più grandi ritrattiste feline della letteratura, capace di descrivere e raccontare i nostri amici a quattro zampe in ogni loro dettaglio – dal più divertente al più misterioso – e soprattutto di esaltarne la complessa e indiscutibile bellezza.
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Gallucci, 08/11/2024
Abstract: Tieniti pronto a godere di queste pagine con più sensi: gli occhi naturalmente, per leggere e osservare gli scatti più belli di Henry Ruggeri; le orecchie, per ascoltare i racconti video di Massimo Cotto; persino il tatto delle mani tese ad accogliere l'esperienza immersiva delle immagini che parlano e vivono. Tieni a portata di mano il tuo smartphone e "decodifica" le 32 opere contrassegnate dal bollo rosso. Entrerai in uno spettacolo mai visto prima su un libro.
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Le prime parole di Adamo ed Eva. La lingua dell'innocenza nel Giardino dell'Eden
Claudiana, 08/11/2024
Abstract: Che lingua parlavano Adamo ed Eva tra loro due, e con il Creatore, quando vivevano nell'Eden? Impossibile rispondere a una simile domanda, eppure è una domanda vertiginosa, portentosa, perché basta porsela con attenzione ed ecco dischiudersi davanti a noi come un antico canto delle delizie, che tanto più interpella il nostro tempo, attirato invece dalle seduzioni di una lingua negativa: un gergo dell'odio, un turpiloquio della malvagità."È sufficiente leggere i primi capitoli di Genesi – dove si racconta del mondo appena creato, e del Giardino dell'Eden, e di Adamo ed Eva abitanti del Giardino –per accorgersi che in quel paradiso originario i due non erano muti, ma parlavano e si intendevano, e quindi avevano una loro lingua, comprensibile e coerente. Quale lingua, però? Il racconto di Genesi, per la verità, ci rivela poco a tal proposito. Ma qualcosa ce la dice, e questi radi accenni o indiretti indizi sembrano tuttavia sufficientemente chiari e solidi per tentare di rispondere al quesito. E – come vedremo – basta approssimarsi a una possibile, anche vaga risposta, per sentirsi già rigenerati, già in parte liberati dall'eccesso di rumori aspri e ostili che affligge invece il linguaggio attuale".Giampiero Comolli
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Cromococktail. La chimica del colore nella miscelazione contemporanea
Hoepli, 08/11/2024
Abstract: Non un semplice ricettario, ma il dietro le quinte di un bancone fuori dal comune, dove Terry crea i suoi cocktail tra ampolle, profumi, aromi, fiori e frutti di ogni genere.Un libro che è il risultato di studio, ricerca e sperimentazione.Terry Monroe racconta alcuni istanti della sua vita prima e dopo il fatidico incontro con lo shaker. Spiega il rapporto con il colore e la sua predilezione per la "via delle tinte" e attraverso aneddoti e ricette svela i segreti legati alle tecniche di preparazione di tinture, essenze, estratti, puree e sciroppi, trasformando la miscelazione contemporanea in un viaggio unico alla ricerca del colore. Con un aspetto finale da chiarire, il punto forse più difficile e delicato: come si trasforma un colore in un cocktail?
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L'invenzione del cinema. Rappresentazione e Grande Guerra
Marsilio, 08/11/2024
Abstract: La nascita del cinema, nella forma strutturata di racconto per immagini, si intreccia con lo scoppio della Prima guerra mondiale, che da subito pone domande inaggirabili relativamente alla possibilità stessa della sua rappresentazione. Si tratta di concepire nuovi paradigmi capaci di recepire e restituire l'enormità dei cambiamenti che la guerra ha imposto. Al cinema essa pone un primo fondamentale interrogativo circa i suoi limiti e le sue possibilità: assunta come questione teorica, è in grado di pungolare ancora oggi la varietà dei suoi linguaggi. Il volume ricostruisce il rapporto fra cinema e Grande Guerra sotto questa lente di osservazione, attraversando alcuni momenti in cui tale rapporto ha prodotto modifiche rilevanti alle strategie rappresentative messe in campo dal mezzo cinematografico da dopo il conflitto a oggi.