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Prigionieri, internati, resistenti. Memorie dell'"altra Resistenza"
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Labanca, Nicola

Prigionieri, internati, resistenti. Memorie dell'"altra Resistenza"

Laterza, 21/04/2022

Abstract: L'8 settembre 1943, con l'occupazione nazista del nostro Paese, poco meno di un milione di militari italiani vennero disarmati e catturati dai tedeschi. Alcuni riuscirono a dileguarsi nel caos di quelle settimane, alcuni – una volta entrati nei campi di prigionia – aderirono alla Repubblica sociale italiana e tornarono in Italia. Ma la stragrande maggioranza, circa 600.000, preferì rimanere nei campi di prigionia piuttosto che aderire alla Rsi. Colpito dal rifiuto dei prigionieri, nell'estate del 1944 Hitler li trasformò in 'lavoratori volontari', ovvero coatti. Per le pessime condizioni di vita nei campi, circa 50.000 persero la vita. Gli Internati militari italiani (Imi), dunque, furono protagonisti del primo 'referendum antifascista', ma hanno sempre fatto fatica a trovare un riconoscimento nella memoria della guerra e della Resistenza e in questi ultimi anni sono diventati un oggetto di contesa politica. Il loro 'No' al fascismo di Salò è stato depotenziato di ogni valore morale e politico. Sono tornati a essere dei prigionieri e non dei 'resistenti senz'armi'. Un esempio di 'battaglia sulla memoria' nella quale la Resistenza rischia di essere di nuovo accantonata.

Il passero coraggioso
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Roghi, Vanessa

Il passero coraggioso

Laterza, 21/04/2022

Abstract: Generazioni di lettori di tutte le età si sono innamorate della storia di Cipì, il passero coraggioso inventato negli anni Cinquanta da Mario Lodi e i suoi bambini. Pochi però ne conoscono la storia. Nel centenario della nascita di Mario Lodi, ripartiamo da Cipì per ricostruire la grande avventura della didattica democratica, una pratica che ha cambiato il nostro Paese.C'è un passero coraggioso, che fin dal primo giorno di vita vuole scoprire il mondo che lo circonda, scappa dal nido, si perde, prova e sbaglia, sbaglia e prova e, a un certo punto, si scopre una vocazione inaspettata: quella di aiutare i suoi compagni ad affrontare quanto di brutto incontrano nel corso della loro vita.Un passero chiamato Cipì, protagonista di una storia scritta da Mario Lodi e i suoi bambini della scuola elementare di Vho di Piadena, alla fine degli anni Cinquanta. Un testo che inaspettatamente diventerà uno dei classici più letti nella storia della letteratura italiana per l'infanzia. Un piccolo libro che per la prima volta dà forma alla voce di chi non è mai stato ascoltato da nessuno, cioè i bambini, dentro la scuola. Un atto politico che fa da modello, tra gli altri, a don Milani.Dietro Cipì c'è la riflessione di una generazione di maestri su Antonio Gramsci e John Dewey, ma anche su Giovanni Gentile e la tradizione idealistica, c'è il lavoro culturale di Gianni Bosio e la sua convinzione che debba essere annullato il distacco fra chi produce la cultura e chi la 'consuma'.Cipìracconta la storia di una pratica che ha cambiato dall'interno la scuola italiana, prima del Sessantotto, più delle riforme: quella della didattica democratica.

Short cuts
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Crespi, Alberto

Short cuts

Laterza, 21/04/2022

Abstract: Provate a immaginare 12 film che hanno rivoluzionato la storia del cinema. Fatto? Poi concentrate tale incredibile talento e passione tra il 1959 e il 1960. Ecco che avremo 24 mesi da ripercorrere a rotta di collo tra sparatorie di cowboys e baci che risvegliano dalla morte. Film che raccontano il passato della settima arte e ne anticipano il futuro. Una storia del cinema come non l'ha mai raccontata nessuno.Tra il 1959 e il 1960 il cinema è nel mezzo del suo cammino. Per uno strano scherzo del destino, in quei 24 mesi vengono girati ed escono nelle sale una incredibile serie di film destinati a segnare per sempre la storia della settima arte: da Un dollaro d'onore di Hawks, trionfo del cinema americano, a Fino all'ultimo respiro di Godard, che segna la nascita della Nouvelle Vague; da La dolce vita di Fellini a La grande guerra di Monicelli; da Psyco di Hitchcock a I magnifici sette; da L'appartamento di Billy Wilder a La bella addormentata nel bosco della Disney. Questi film sono poi l'occasione per partire per altri viaggi, lungo percorsi che vanno all'indietro fino ai Lumière, e anche prima, e in avanti fino all'oggi, ai tempi delle piattaforme, della serialità, di un modo inedito e rivoluzionario di farsi raccontare storie attraverso le immagini. Non pensate però a un saggio di critica cinematografica bensì a un vorticoso e appassionante racconto di 'dietro le quinte' di grandi film, di incontri personali, di ritratti dei personaggi che hanno immaginato e realizzato queste pellicole con la loro genialità, le loro debolezze, i loro sogni e le loro follie.

Gli ultimi italiani. Come si estingue un popolo
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Volpi, Roberto

Gli ultimi italiani. Come si estingue un popolo

Solferino, 14/04/2022

Abstract: "La terra era deserta e disadorna", si legge nella Genesi. E così rischia di diventare l'Italia tra cinquant'anni o, al più, alla fine del secolo. Non sarà facile per un viaggiatore di allora imbattersi in un suo simile attraversando la Maremma toscana, gli altipiani lucani, le distese del vercellese, il foggiano, il cuore della Sicilia e più ancora della Sardegna. Né gli andrebbe meglio in qualche celebrato piccolo borgo, nel frattempo disabitato, se non proprio invaso dalle erbacce, e persino in certe città quasi svuotate.Anche togliendo dal computo i morti per Covid, perdiamo abitanti a una velocità che ridurrà a zero la popolazione della Penisola in un secolo e mezzo. Come siamo arrivati a questa situazione? È come se sul piano riproduttivo ci fossimo lasciati travolgere dai diritti conquistati tra il 1967 e il 1978 – dalla pillola al divorzio, dalla piena parità tra i coniugi alla legalizzazione dell'aborto – che hanno rivoluzionato i costumi degli italiani. La conseguenza è lo scenario, che potrebbe sembrare apocalittico e invece è scientifico, dipinto in queste pagine: la denatalità è in ascesa dal 1974, di coppie se ne formano poche e tardi, la famiglia è in declino. Ed emerge un vero e proprio mutamento antropologico, generato da una sorta di fobia del concepimento, che si traduce in un'inattesa selezione della razza. Nemmeno il movimento migratorio invertirà la rotta, e lo spopolamento accentuerà ancor più le classiche "distanze" italiane: il Sud perderà più abitanti del Nord, dei tanti comuni di montagna e collina se ne salveranno pochi, la grande città, troppo complessa ed entropica, rischia di entrare in crisi. È troppo tardi per evitare il tramonto italiano?

Il monaco che non voleva avere ragione. L'arte di prendere la vita con leggerezza
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Natthiko Lindeblad, Björn - Berardini, Andrea

Il monaco che non voleva avere ragione. L'arte di prendere la vita con leggerezza

Vallardi, 05/05/2022

Abstract: Immagina come andrebbero le cose se riuscissimo a ricordare a noi stessi, nel mezzo delle difficoltà e dei conflitti quotidiani, che forse non abbiamo ragione, che le nostre verità sono solo proiezioni sul futuro, che le nostre convinzioni possono essere, semplicemente, sbagliate. Immagina la sensazione di libertà con cui affronteremmo le nostre giornate, le relazioni, le difficoltà: quanta pace con noi stessi, quanta armonia con gli altri.In un libro in cui il percorso spirituale si intreccia con una straordinaria storia personale, Björn Natthiko Lindeblad, ex monaco della foresta e maestro di saggezza, ci ricorda che praticare l'umiltà è un principio fondamentale per una vita felice, una vera e propria ancora di salvezza nei momenti bui. Prendere la vita con leggerezza – e non con superficialità – ci insegna che vivere è sempre, in ogni caso, un regalo meraviglioso da godere fino all'ultima goccia."Nulla dura. Tutto passa. Ecco la cattiva notizia. Ma anche quella buona."Quando, dopo 17 anni vissuti come monaco nella foresta, senza soldi, senza sesso, senza serie TV o romanzi, senza alcol, senza comodità moderne, senza poter scegliere cosa o quando mangiare, Björn Natthiko Lindeblad torna in Svezia per problemi di salute, capisce che l'insegnamento più prezioso del suo periodo di ascetismo è racchiuso in un mantra piccolo ma potente: "Potrei avere torto". Partendo da questa scintilla di liberazione, Björn Natthiko Lindeblad ci accompagna in un viaggio attraverso la bellezza dell'essere vivi, fino a raggiungere quel nocciolo duro, sereno e immutabile di noi stessi che chiama consapevolessenza. Perché accettare di non avere sempre ragione significa prima di tutto imparare a non soccombere alle aspettative altrui e a non farsi schiacciare da pensieri catastrofisti.  Björn Natthiko Lindeblad, monaco della foresta per 17 anni, ha scritto questo libro consapevole di una malattia terminale che l'avrebbe portato via di lì a breve: il risultato è una guida luminosa che, partendo dalla semplice ammissione della nostra fallibilità, ci insegna l'arte della leggerezza anche in piena tempesta, perché ammettere che "non sappiamo un bel niente" è il primo passo verso un pieno e gioioso amore nei confronti della vita. "Björn Natthiko Lindeblad ci dimostra che tutti abbiamo il potenziale per raggiungere uno stato di pace interiore. Il suo libro può essere di grande beneficio per tutti."Sua Santità il Dalai Lama 

La signorina Nessuno
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Soleri, Giorgia

La signorina Nessuno

Vallardi, 05/05/2022

Abstract: TUTTI NOI SIAMO STATI, ALMENO PER UN GIORNO, LA SIGNORINA NESSUNO.UNA STORIA DI VITA E D'AMORE STRUGGENTE, TENERA E FEROCE.Non avere pauraaccartocciamiincendiami.La magia dell'amoreè che non sarò mai cenere.Tornerò semprea essere me stessae mi ritroveraisorridente, ad aspettarti.Perché tra tutte le formequella che s'incastra megliotra le braccia tuesono io.La difficoltà di amare in silenzio, l'arte di saper aspettare, di desiderare a distanza. Ma anche la fatica di vivere entro i confini del proprio corpo, le battaglie di tutti i giorni, la perdita e il dolore sono i temi che Giorgia Soleri esplora nel suo primo libro, in cui poesia, prosa e illustrazioni si avvicendano come in un canto e controcanto. Intrecciando nei suoi versi i fiori con le spine, l'ardore con la disperazione, il desiderio con la quotidiana sconfitta, l'autrice riesce a creare scorci di insperata, abbagliante luminosità. Perché i versi di Giorgia fanno "il rumore dei fiori quando crescono" e allo stesso tempo urlano come una chitarra distorta. Con parole che creano spazio e alzano il volume, Giorgia Soleri rivela una voce nuova e potente, in grado di cantare l'amore toccando le corde più profonde e intime di tutti noi.  

Come fare per avere più tempo?
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Burkeman, Oliver - Ferloni, Nicola

Come fare per avere più tempo?

Vallardi, 28/04/2022

Abstract: FARE "TUTTO" OGGI NON SIGNIFICA CHE SAREMO LIBERI DOMANI"Con Burkeman l'attenzione del time management si sposta dalla massimizzazione dell'efficienza alla qualità dell'esistenza."The Wall Street Journal"Il miglior libro sul time management."The New York TimesTEMPO BEN SPESO E DOVE TROVARLO: LA GUIDA CHE INSEGNA A RIDEFINIRE IL RAPPORTO CON IL TEMPO E A LIBERARCI DALL'OSSESSIONE DEL "FINISCO TUTTO ENTRO STASERA"Diciamo le cose come stanno: la durata media della vita umana è scandalosamente breve. Chi tra noi raggiungerà gli 80 anni avrà vissuto poco più di 4000 settimane. Com'è possibile formulare piani ambiziosi in un lasso di tempo così effimero?Lo spettro delle caselle di posta elettronica stracolme, della pila di abiti da stirare e delle vacanze da prenotare aleggia sopra di noi, spingendoci a compilare liste, piani, cartelle per ottimizzare il nostro tempo. Ma così finiamo per dimenticare il nocciolo della questione: come spendere al meglio le nostre giornate.Oliver Burkeman, columnist del Guardian e scrittore bestseller, ripercorre il pensiero di filosofi, monaci, artisti e studiosi in un manuale che mira a liberarci dall'ossessione di "dover far tutto". Un invito pratico e insieme profondo ad abbracciare i nostri limiti e a lasciare andare l'illusione di controllare tutto, riconoscendo la gioia e l'importanza nascosta in ogni piccola scelta intrapresa.La brevità della vita umana ci induce necessariamente a mettere al centro dei nostri pensieri la gestione del tempo, il time management come dicono gli inglesi, escogitando stratagemmi che ci permettano di impiegarlo al meglio. Ma siamo sicuri che massimizzare la nostra produttività, costruire la perfetta routine quotidiana, incastrare tutti gli appuntamenti sia la strada che conduce a vivere un'esistenza piena e significativa? Lo scrittore e giornalista inglese Oliver Burkeman ha tentato in ogni modo di aumentare la propria efficienza per guadagnare tempo, ma ha finito per scontrarsi con una verità ineluttabile: se il tempo assomiglia a un nastro trasportatore inarrestabile, diventare più produttivi significa aumentare la velocità del nastro, incrementando lo scoramento davanti a sempre nuove liste di cose da fare. Finché ha avuto un'illuminazione: il problema non sta nella finitezza del tempo, ma nella nostra ossessione di avere tutto sotto controllo, nell'illusione che sia possibile fare tutto e anche di più in un tempo finito, posponendo indefinitamente il momento in cui potremo goderci la vita. Partendo da questa scintilla di consapevolezza, l'autore decostruisce le cattive abitudini – nostre, certo, ma alimentate dal sistema in cui viviamo – e creato un percorso dove i concetti di fallimento strategico (definire intere aree di vita in cui non ci aspettiamo di raggiungere l'eccellenza), valorizzazione dei traguardi anche piccoli, ricerca dell'originalità nel quotidiano e allenamento a "non fare niente" sono risposte brillanti e controcorrente alla tirannia delle lancette.Un bestseller che cambierà per sempre la nostra percezione dell'esistenza e ci insegnerà a "entrare del tutto nello spazio e nel tempo", per riuscire finalmente a realizzare, giorno per giorno, quanto di meraviglioso è davvero possibile.

Una stella senza luce
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Basso, Alice

Una stella senza luce

Garzanti, 12/05/2022

Abstract: "Ritorna Anita, dattilografa ribelle e intraprendente."Corriere Della Sera - Ida Bozzi"Anita ha già conquistato tutti, dalla stampa alle classifiche."Donna Moderna - Annalisa Piersigilli"La verve e la scrittura brillante di Alice Basso portano il lettore nella Torino degli anni Trenta."La Stampa"Una saga in giallo con sentimento."Chi - Nicoletta SiposTorino, 1935. Il lunedì di lavoro di Anita inizia con una novità: Leo Luminari, il più grande regista italiano, vuole portare sul grande schermo uno dei racconti gialli pubblicati su "Saturnalia", la rivista per cui lei lavora come dattilografa. Il che significa poter curiosa - re dietro le quinte, intervistare gli attori e realizzare un numero speciale. Anita, che subisce il fascino della settima arte, non sta nella pelle. L'entusiasmo, però, dura solo pochi giorni, finché il corpo senza vita del regista viene ritrovato in una camera d'albergo. Con lui, tramonta il sogno di conoscere i segreti del mondo del cinema. Ma c'è anche qualcosa che inizia in quell'esatto istante, qualcosa di molto pericoloso per Anita. Perché dietro la morte di Luminari potrebbe nascondersi la lunga mano della censura di regime. Anita e il suo capo, Sebastiano Satta Ascona, devono evitarlo: hanno troppi segreti da proteggere. Non rimane altro che indagare, ficcando il naso tra spade, parrucche e oggetti di scena. Tra amicizie e dissapori che uniscono e dividono vecchi divi, stelle che, dopo tanti anni lontano dai riflettori, hanno perso la luce. Ogni passo falso può essere un azzardo, ogni meta raggiunta rivelarsi sbagliata. Anita ormai è un'esperta, ma questa volta è più difficile. Forse per colpa di quell'incubo che non le dà pace, un incubo in cui lei indossa l'abito da sposa, ma nero. Perché i giorni passano e portano verso l'adempimento di una promessa, anche se si vuole fare di tutto per impedire l'inevitabile. Non può passare un anno senza un nuovo romanzo di Alice Basso: lo sanno bene le migliaia di lettori che la seguono dagli esordi. Le sue protagoniste creano dipendenza. Una dipendenza buona, fatta di scrittura intelligente, sana leggerezza e immenso amore per la letteratura. Una dipendenza che tutti vogliono avere.

Il palazzo di carta
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Heller, Miranda Cowley - Beretta, Stefano

Il palazzo di carta

Garzanti, 19/05/2022

Abstract: "Miranda Cowley Heller ha creato personaggi e luoghi a cui è impossibile non affezionarsi."The New York Times"Una storia intense sulla colpa e sul perdono."The Guardian"Un debutto mozzafiato che vi divorerà e lascerà a bocca aperta – vorrete che non finisca."The Independent"Un grande romanzo americano."Donna Moderna "Un'autrice esordiente già acclamata come linfa giovane che scorre nel grande albero del romanzo americano."Elle - Cristina De Stefano"Una scrittrice tosta, disinibita e matura."Tuttolibri – LA Stampa - Alessia Gazzola"Miranda Cowley Heller racconta la vita vera con dialoghi fulminanti e descrizioni minuziose. Nel romanzo incontriamo due generazioni dove segreti e stratificazioni familiari sono sinonimo di libertà ma generano anche risentimento e confusione. "La Lettura – Corriere della Sera - Patrizia VioliNessun rimpianto per quello che non ho fatto. Ora ho solo rimpianti per quello che ho fatto. Questa è la fine di una lunga storia. Una bracciata dopo l'altra, il viso esce dall'acqua per cercare aria e poi torna a inabissarsi. Elle adora nuotare davanti alla casa di famiglia a Cape Cod. Ma quel giorno è diverso dagli altri. Perché Elle la sera prima ha fatto una scelta che ha cambiato tutto. Ha fatto l'amore con Jonas, l'uomo che, se tanti anni prima le cose fossero andate diversamente, ora sarebbe il suo compagno. Eppure, quel futuro non si è realizzato e il cuore di Elle si è aperto a Peter, suo marito, con cui ha avuto tre figli meravigliosi. Con lui è felice, ma il pensiero di Jonas non l'ha mai abbandonata. Ora Elle ha solo ventiquattr'ore per prendere la decisione che potrebbe stravolgere la sua vita; per farlo, non può ignorare la colpa che la unisce e la divide da Jonas. È il loro passato, è ciò che li ha allontanati, ma è un segreto che riecheggia nel presente. E ora tutto potrebbe tornare a galla come il fondale sabbioso che, durante una tempesta, affiora in superficie. Elle sa che cosa comporterebbe. Sa che non è sola e che le conseguenze delle sue azioni peserebbero sulle persone che ama di più. Come sa che le scelte ormai alle spalle non sono giuste né sbagliate. Le scelte davvero importanti sono quelle che si hanno davanti. Per la stampa e la critica più autorevole c'è una nuova e sola regina del "romanzo americano": Miranda Cowley Heller. Erano anni che si attendeva un esordio come Il palazzo di carta. Un romanzo che ha superato tutti i record, in testa alle classifiche americane e inglesi per mesi. Non c'è lettore che non l'abbia amato. Perché, in fondo, tutti abbiamo domande che non hanno risposta. Tutti abbiamo fatto scelte e abbiamo rimpianti, tutti abbiamo un posto del cuore a cui vorremmo tornare. Tutti abbiamo un segreto che non abbiamo mai confessato. Tutti siamo Elle.

Chiamateci per quello che siamo
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Gorman, Amanda - Mancuso, Giuliana

Chiamateci per quello che siamo

Garzanti, 12/05/2022

Abstract: "il simbolo del cambiamento e di una generazione che vuole farsi sentire. "D la Repubblica - Lorenzo Ormando "Un libro di poesie così vivido che vorresti tenerlo tra le braccia e proteggerlo, leggerlo tutto in una volta, e poi rileggerlo subito."Malala YousafzaiIl lirismo di Amanda Gorman, la più giovane poetessa ad aver recitato una poesia alla cerimonia di insediamento presidenziale e autrice bestseller prima in classifica sul "New York Times", riesce a trasformare un momento di naufragio in un canto di speranza e guarigione. Nei suoi versi, ciò che sembra impossibile emerge con forza e ci porta in una dimensione altra, in cui tutto è più chiaro e vivido. In Chiamateci per quello che siamo, l'autrice esplora la storia, il linguaggio, l'identità e la cancellazione attraverso una raccolta fantasiosa e intima. Sfruttando il dolore collettivo inferto da una pandemia globale, queste poesie illuminano il momento della resa dei conti e rivelano che Amanda Gorman è diventata il nostro messaggero dal passato, la nostra voce per il futuro.

Nicolas
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Gardini, Nicola

Nicolas

Garzanti, 12/05/2022

Abstract: Nicolas è il racconto di un amore, lungo vent'anni, tra due uomini; è la visione limpida e travolgente di una malattia terminale; è la storia di una vita intensa, vissuta senza rimpianti fino all'ultimo giorno. Navigando nella memoria e contemplando i ricordi che a mano a mano riemergono – viaggi, frammenti d'infanzia, libri, fotografie, musiche, case – l'autore risponde all'urgenza di riappropriarsi di un passato ormai sommerso eppure ancora capace di esprimere messaggi di felicità. Nel disegnare con grazia e delicatezza un rapporto costretto a fare i conti con il dolore, Nicola Gardini riesce a rappresentare la forza e la bellezza di un'esistenza che si confronta quotidiana - mente con l'idea della fine. E così, attraverso il ritratto di un uomo, celebra poeticamente la vita di tutti.

La sposa della seta
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Wynd, Oswald - Bastia, Valeria

La sposa della seta

Garzanti, 26/05/2022

Abstract: "Eccezionale."The New York Times"l romanzo che ha rivelato al mondo il talento di Oswald Wynd."Kirkus ReviewsGiappone, 1939. Un vento freddo scompiglia i capelli di Omiko Tetsukoshi, appoggiata al parapetto della nave. Sta tornando in Giappone, dopo cinque anni di studio negli Stati Uniti, e non vede l'ora di raccontare alla famiglia ciò che ha imparato in Occidente. Ma, quando fa scorrere il fusuma, trova una casa molto diver - sa da quella che ricordava: sua madre indossa un kimono tradizionale e la sorella minore ha rinunciato agli studi preferendo il matrimonio. Persino suo padre, proprio lui che l'ha incoraggiata a imparare la scrittura e la lingua inglese, ora vorrebbe darla in sposa al figlio del barone Sagami, rampollo di una prestigiosa famiglia che controlla il commercio della seta. Omi, invece, si sente a proprio agio solo quando indossa attillati abiti parigini e scarpe coi tacchi alti. Non ha paura di essere notata dai soldati che, sempre più numerosi, marciano per le strade di Tokyo. Ma quando il Giappone entra in guerra e la città diventa sempre meno sicura, non ha scelta: se vuole proteggere la sua famiglia, deve accettare la corte di Sagami e diventare una "sposa della seta". Ma Omi sa di essere molto più di una semplice moglie. Il suo paese ha bisogno di donne come lei, che hanno il coraggio di parlare con franchezza e sono capaci di prendere decisioni nei momenti difficili. La sua forza è come il fiore del ciliegio che germoglia dopo ogni inverno, aprendosi al vento dolce che richiama la primavera. Continua la riscoperta di un autore straordinario. Dopo aver conquistato i lettori italiani con il bestseller L'albero dello zenzero, Oswald Wynd torna in libreria con il suo romanzo d'esordio, vincitore del Doubleday Prize nel 1947 e osannato dal "New York Times". In queste pagine affiora il ritratto di una donna straordinaria e incredibilmente moderna. Un racconto di coraggio e intraprendenza, ambientato nelle magiche atmosfere del Giappone, in uno dei momenti più cupi della storia.

La condanna dei viventi
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De Franchi, Marco

La condanna dei viventi

Longanesi, 05/05/2022

Abstract: "L'autore, un ex poliziotto dei servizi segreti al suo esordio, riesce a descrivere le intricate dinamiche dei circoli fascisti clandestini e a ripercorrere la vita di un importante pittore mantenendo salda la trama. L'atmosfera dell'indagine si fa sempre più cupa, senza però far perdere il lettore, grazie a una scrittura molto convincente."Le Monde"Il libro è una calamita che riesce difficile staccarsi. Una partita con un pressing che non finisce mai. Tensione e curiosità se la giocano alla pari. Sono quelle congiunzioni astrali che non vedi l'ora di vedere come va a finire. E di solito non è come pensavi tu. È il bello dei thriller quando sono belli per davvero. "Corriere della Sera - Carlo BaroniIl bambino ritrovato nella notte sta nascondendo qualcosa. Fosco sostiene che è stato rapito ma è riuscito a scappare, correndo per le campagne toscane. Nessuno gli crede, o forse nessuno ha provato ad ascoltarlo davvero. Io sì. E so che dentro il suo racconto si cela qualcosa di terribile. Qualcosa di più grande di lui e, forse, anche di me. Ma cosa può essere? Soltanto quando un altro bambino scompare, inizio a intravedere uno spiraglio per portare avanti la mia indagine. Fosco e Andrea vivono lontani, non si conoscono, non hanno nulla in comune. Tranne l'aspetto: sono identici, potrebbero essere gemelli. Andrea, però, non ricompare: sta a me trovarlo, stanare chi ha ucciso suo padre e l'ha portato via da sua madre. Sta a me salvargli la vita. Ma da sola non ce la posso fare, ho bisogno di aiuto.L'unico a credere in me è Fabio Costa, un poliziotto reietto e dal passato oscuro, spedito al confino in un piccolo commissariato di provincia. Mentre il numero delle vittime aumenta, e gli enigmi si fanno sempre più indecifrabili, capisco che l'artefice di questi delitti risponde a un disegno superiore. La sua è un'ossessione morbosa, feroce, inarrestabile: trasformare le proprie follie visionarie in violente realtà. In deliranti opere d'arte. Mi chiamo Valentina Medici, sono il più giovane commissario del Servizio Centrale Operativo, e questa è la mia prima, vera indagine. E rischia di essere anche l'ultima della mia vita. Perché nessuno può precipitare in un pozzo così nero, così profondo, e sperare di rie­mergerne indenne.

The Stranger
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Coben, Harlan

The Stranger

Longanesi, 12/05/2022

Abstract: "Harlan Coben non delude mai."Lee Child"Un maestro della suspense e dei colpi di scena. "Dan BrownIL ROMANZO BESTSELLER DA CUI È TRATTA LA SERIE NETFLIX Lo sconosciuto appare dal nulla, magari in un bar, in un parcheggio o al supermercato. La sua identità è un enigma. Le sue motivazioni sono misteriose. Le sue informazioni sono accurate e inconfutabili. Ti sussurra qualcosa all'orecchio e poi scompare, lasciandoti da solo a raccogliere i pezzi del tuo mondo che ha appena distrutto… Adam Price sta vivendo il sogno americano. Ha una moglie, Corinne, di cui è innamorato, due figli meravigliosi, una grande casa e un lavoro ben pagato. Finché, in quella che doveva essere una serata come tante, si imbatte in uno sconosciuto. L'uomo gli si avvicina e gli rivela un segreto devastante proprio su Corinne, e la vita di Adam crolla come un castello di carte. Lui e la moglie hanno una discussione accesa e, poco dopo, lei scompare nel nulla, abbandonando casa, figli e lavoro. Adam non riesce a darsi pace. Come faceva lo sconosciuto a sapere quelle cose su sua moglie? C'entra qualcosa con la sua sparizione? Questi semplici sospetti conducono presto Adam a invischiarsi in una trama ben più fitta: lo sconosciuto infatti non ha sussurrato solo al suo orecchio, ma ha rivelato segreti indicibili ad altre persone, conoscenti, amici, vicini. Ha in pugno la vita di tutti loro e minaccia non solo di rovinarla, ma di mettervi tragicamente fine. Perché lo fa? Cosa vuole? Chi è? E soprattutto: come fermarlo? 

L'agguato
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McKinty, Adrian

L'agguato

Longanesi, 19/05/2022

Abstract: Un istante, basta un solo istante. Una distrazione, un tragico errore dalle conseguenze inimmaginabili, e quella che doveva essere la vacanza perfetta si trasforma in un incubo. Tom Baxter è tra i migliori chirurghi ortopedici di Seattle. Ma gli ultimi tempi sono stati duri per lui e la sua famiglia: la moglie è morta da un anno e i figli, Owen e Olivia, faticano a superare il trauma e ad accettare la giovane Heather, con cui Tom si è appena risposato. Per cercare un po' di serenità, Tom decide di trasformare un convegno di medici a Melbourne in un viaggio di famiglia e quando in Australia i ragazzi trovano finalmente un'attività che li esalta come vedere da vicino i koala, Tom acconsente. Due abitanti del posto incontrati per caso invitano i Baxter a una breve gita a Dutch Island, un piccolo isolotto incontaminato vicino alla costa, abitato solo dalla grande famiglia O'Neill. Già sull'imbarcazione che li porta all'isola, l'eccitante sensazione di trovarsi in un luogo esclusivo, in cui poter assaporare la vera natura selvaggia australiana, si fa sempre più forte... Soprattutto quando, per la loro sicurezza, i due abitanti del posto dettano regole ferree: non avvicinarsi alla fattoria, unica costruzione presente oltre a una prigione dismessa, non addentrarsi nella vegetazione e rivedersi al molo entro quarantacinque minuti. Ma i Baxter non torneranno mai più al molo. Perché dopo un fatale errore dettato dalla distrazione, l'isola diventa una prigione e ogni angolo nasconde un possibile agguato letale. Una trappola che li costringerà a scegliere cosa, e soprattutto chi, sacrificare pur di sopravvivere.

Noi che siamo qui adesso
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Gaarder, Jostein

Noi che siamo qui adesso

Longanesi, 01/06/2022

Abstract: "La scrittura di Gaarder, con leggerezza ma insieme con severa e serena profondità, indaga sul senso della vita. "Corriere della Sera Come tutti i suoi coetanei, da bambino Jostein Gaarder si è posto alcune grandi domande per le quali le persone che lo circondavano non avevano altrettanto grandi risposte: Non è strano che viviamo? Non è bello che il mondo esista? Questi interrogativi l'hanno segnato per il resto della sua esistenza che, infatti, ha trascorso a studiare, approfondendo la conoscenza di ciò che ci circonda. Ora che ha settant'anni ed è nonno di sei nipoti, Gaarder non solo non ha smesso di interrogarsi sui misteri della vita sulla Terra, ma ha anche raccolto una serie di intuizioni che desidera trasmettere alle generazioni future, con la speranza di allargarne e migliorarne la prospettiva. Nella lettera che scrive, e che è una magnifica combinazione di storia e scienza, di esperienze vissute e favole inventate, i protagonisti sono due e inestricabili: l'uomo e il mondo di cui lui stesso è parte essenziale. L'uomo in quanto unico essere vivente in tutto il cosmo che è cosciente della sua condizione; che sa provare quel sublime senso di vertigine dato dalla consapevolezza di non capire, di non sapere. L'uomo che è singolo ma anche moltitudine, che cammina sul mondo da miliardi di anni, ma che non ha ancora compreso che prendersi cura del suo mondo è prendersi cura soprattutto di sé stesso. L'uomo che è il nostro passato ma che è anche noi che siamo qui adesso e che, quindi, dobbiamo impegnarci per salvaguardare la nostra esistenza. Con il suo stile mai banale e sempre positivo, Gaarder comunica il suo messaggio più potente e motivante: vivere la vita è un privilegio, un miracolo che ognuno di noi deve tutelare.

Io, mio padre e le formiche
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Postorino, Rosella

Io, mio padre e le formiche

Salani Editore, 28/04/2022

Abstract: "Il 15 giugno di tre anni fa, in una piazza del Campo affollatissima, da un palco lessi il mio discorso d'augurio ai neolaureati dell'Università di Siena, in qualità di ex studentessa dell'ateneo. Quando nel 1996 ero partita con mio padre per immatricolarmi, e in macchina avevamo cantato insieme Lucio Dalla, mai avrei immaginato che sarei tornata lì, anni dopo, per raccontare la mia storia a migliaia di ragazzi sulla soglia del futuro". In quell'occasione Rosella Postorino ha detto loro quale privilegio fosse stato per lei la possibilità di studiare, e di permettersi di sognare di fare la scrittrice. Li ha pregati di rifuggire dalla semplificazione, di provare a indossare i panni degli altri, di sentirsi sempre in difetto di conoscenza, ma soprattutto di non aver paura di inseguire i propri talenti. Quasi tre anni dopo, quel discorso si amplia, si arricchisce: idealmente si rivolge di nuovo a quei ragazzi, e in modo indiretto agli adulti che vivono accanto a loro. Parla di fragilità e di forza, della ricerca maldestra della felicità, e anche dell'amore. Delle domande cui, forse, non c'è risposta. Ma che non dovremmo mai smettere di farci. Un libro ispirato e d'ispirazione che raccoglie riflessioni profonde sui temi più importanti della vita di chiunque, non solo dei ragazzi chiamati ad affrontare un rito di passaggio. Una lettera a cuore aperto, sincera, personale, eppure universale, scritta con l'intenzione di essere un incoraggiamento, o una carezza.

Silenzi urbani
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Riboldazzi, Renzo

Silenzi urbani

Mimesis Edizioni, 14/04/2022

Abstract: Nel nostro immaginario città e silenzio sono perlopiù antitetici. In parte perché la nostra esperienza quotidiana è effettivamente questa. In parte perché si è consolidata nel tempo una narrazione che fa della città e del silenzio due figure idealmente contrapposte, riconducibili a mondi e modi di essere differenti, distanti, apparentemente inconciliabili. A pensarci bene, però, le città non sono solo rumore. Nei tessuti urbani, infatti, non mancano luoghi dove comunemente dimora il silenzio. Che non è solo una condizione sonora ma qualcosa di più profondo che connota il nostro modo di vivere e abitare le città. Si tratta di silenzi eloquenti che dovremmo imparare ad ascoltare per comprendere davvero ciò che ci circonda.

Uto e Gesso
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Dal Lago, Gabriella

Uto e Gesso

66THAND2ND, 14/04/2022

Abstract: È notte. Due fratelli che hanno poco più di vent'anni sono seduti in una macchina ferma nella piazzola di sosta di un'autostrada, bloccati dalla neve. Uto e Gesso sono i loro nomi, o almeno, così è come li chiamano tutti. Sono stati a cena dalla madre e dal suo nuovo compagno, ma non è andata bene. Uto accusa Gesso, il fratello maggiore, di essere un egoista, di concentrare su di sé ogni attenzione. Gesso si arrabbia e, nonostante la bufera di neve, decide di scendere dalla macchina per raggiungere a piedi la stazione di servizio lontana cinque chilometri. Lì lavora Emma, anche lei sui vent'anni, anche lei con una storia che vuole nascondere. Quella stazione di servizio diventa una tappa sul percorso che condurrà Gesso al di là del guardrail, giù fi no al bosco: il luogo da cui far partire le ricerche di un fratello che ha decisodi andare a perdersi. Sarà sufficiente urlare il suo nome in mezzo alle montagne per non far franare via tutto? Gabriella Dal Lago in questo romanzo d'esordio toccante e sicuro scrive la storia di una notte che scivola nel passato e straborda nel futuro: "Uto e Gesso" racconta i fantasmi che sconvolgono il quotidiano e le persone che restano a custodirli.

Il monastero. Benedetto XVI, nove anni di papato-ombra
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Franco, Massimo

Il monastero. Benedetto XVI, nove anni di papato-ombra

Solferino, 21/04/2022

Abstract: Benedetto XVI, il Papa emerito. Ma soprattutto l'uomo del Monastero: l'ex convento di clausura incastonato in una radura appartata dei Giardini vaticani, dove si è trasferito nel maggio del 2013 dopo l'epocale rinuncia al pontificato. Da allora, la percezione della sua personalità è cambiata. Con quel gesto di Joseph Ratzinger si sono prodotte anomalie a cascata che, dopo nove anni di papato di Francesco, perdurano e condizionano gli equilibri della Chiesa. La prima è proprio la scelta di Benedetto di stabilirsi nel Monastero Mater Ecclesiae: uno dei luoghi più misteriosi e inaccessibili all'ombra della cupola di san Pietro.L'emerito ha avuto la "sfrontatezza" di sopravvivere alle proprie dimissioni, alimentando i dubbi sui veri motivi della decisione. Nessuno, forse nemmeno lui, avrebbe detto che il suo "papato parallelo" sarebbe durato più di quello effettivo, accompagnando fino a oggi il pontefice argentino; né che lo avrebbe affiancato, aiutato e poi, senza volerlo e senza cercarlo, arginato e quasi sfidato, per volontà altrui più che propria. In questi anni l'eremo di Ratzinger si è trasformato da stanza di compensazione delle tensioni nei confronti della "rivoluzione bergogliana" in simbolo di resistenza, stile diverso di papato, perfino opzione dottrinale. È diventato il sensore di ogni vibrazione, di ogni scossa prodottasi a Casa Santa Marta, l'albergo che ospita Francesco e che rappresenta un'anomalia simmetrica.Il nuovo libro di Massimo Franco ci accompagna tra i segreti del Monastero. Racconta l'evoluzione e poi l'involuzione dell'equilibrio miracoloso tra i "due papi", segnato dalle tensioni e dagli scontri di potere. Sullo sfondo rimane il tema, irrisolto e traumatico, della rinuncia di un papa. Col Monastero che diventa cruciale per decifrare i destini non di uno ma di due pontificati.E dell'intera Chiesa.