Trovati 858431 documenti.
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Basilicata d'autore. Reportage narrativo e guida culturale del territorio
Manni, 25/09/2017
Abstract: Questo libro è una guida d'autore, la narrazione dei luoghi, materiali o culturali, più significativi della Basilicata, raccontati dalla penna di intellettuali e personaggi celebri del territorio. Ne viene fuori una lettura antropologica e allo stesso tempo il documento di una conoscenza reale, approfondita. Non solo un itinerario di percorsi e mete lucani dunque, ma un vero e proprio reportage narrativo, in cui ogni autore guida in un luogo, un'atmosfera: Potenza e Matera naturalmente, ma anche il Vulture, il Pollino, le valli dell'Agri e del Basento, la salita sul monte sacro di Viggiano, le Dolomiti lucane..., fino al viaggio "Basilicata coast to coast".I PERCORSI: I calanchi: Tursi, Policoro, Valsinni, Aliano, Sant'Arcangelo, Craco; Venosa: un esempio di convivenza; Acerenza, la città dei vescovi; Matera, la città dei sassi; I carnevali: Tricarico, Lavello, Satriano; I luoghi dei poeti; I due mari: Metaponto e Maratea; I riti arborei: Accettura; Il Pollino; Percorsi federiciani: Melfi e Lagopesole; Piccole Dolomiti lucane; Potenza, la città verticale.
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Mio figlio in rosa. "Ti senti maschio o femmina?" "Io mi sento io"
Manni, 28/11/2017
Abstract: "Mio figlio sa di essere biologicamente maschio. Non mi ha mai detto 'Io sono una bambina' come invece so che fanno molti ragazzi simili a lui. Non ha mai affermato di appartenere all'altro genere. Lui dice di essere tutti e due. Quando però gli chiedo 'Ma se sei tutti e due allora ogni tanto puoi anche vestirti da maschio' lui salta su con un 'Che sei matta!? Non ci penso nemmeno!'Camilla ha 46 anni, vive con tre figli dai 14 agli 8 anni e un cane.La sua è una famiglia "normale", con la particolarità che Federico, il secondogenito, biologicamente maschio, fin da quando ha un anno e mezzo ha manifestato il desiderio e l'esigenza di essere (anche) una bambina: vuole indossare gonne e abiti rosa e sbrilluccichini, preferisce la compagnia di amiche femmine, nei giochi si identifica con le fatine e non con Spider-Man.E Camilla ha deciso di non ostacolarlo, di mettersi in ascolto, di assecondarlo. Perché così Federico è più felice.Ha iniziato a documentarsi, a leggere, a trovare in Internet delle storie simili alla sua. Ha scoperto che esiste la disforia di genere, ed esistono i bambini transgender, quelli gender fluid, quelli gender smoothie, i non binari, e altri ancora. Esistono insomma molte strade in cui si incanalano gli sviluppi atipici dell'identità di genere, e Federico percorre la sua.Con determinazione e delicatezza, e una buona dose di ironia, Camilla racconta la storia di Federico, 9 anni, bambino sereno e consapevole, con i capelli lunghi e lo smalto rosa.Racconta la quotidianità della sua famiglia, con la scuola e la piscina, la spesa dal salumiere, le festicciole di compleanno, le pressioni del contesto sociale.Racconta i propri dubbi e timori, il suo continuo interrogarsi e cercare di comprendere.È tutto alquanto complicato, ma di una cosa Camilla è certa: non è la persona non conforme che deve adeguarsi, non sono i genitori a dovere accordare il figlio per proteggerlo, ma sono gli altri che devono imparare a conoscere, capire e accogliere.
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Le case di Luca. Diario segreto di un affido
Manni, 12/12/2017
Abstract: Luca racconta al suo diario segreto il percorso che parte da una vita complicata in casa e arriva alla serenità della "famiglia in più", con un'altra mamma, un altro papà e un fratello più grande, che affiancano la sua famiglia d'origine. In mezzo, tutte le domande, le impressioni, le paure, il vortice di emozioni che lo investono nel cammino dell'affido. Roberto Piumini, con penna lieve e garbata, spiega cos'è l'affido, come funziona, cosa provano le famiglie – quella d'origine e quella affidataria – e i bambini, quali sono gli interrogativi, i timori, la ricchezza e le speranze che questa esperienza porta, e lo fa con gli occhi di un bambino, raccontando quanto le "famiglie allargate" siano fondamentali nella vita dei ragazzi e degli adulti che ne hanno bisogno.
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La Gabriella in bicicletta. La mia Resistenza raccontata ai ragazzi
Manni, 11/04/2019
Abstract: "Dobbiamo non perdere la memoria di quello che è avvenuto, di quello che abbiamo pagato perché la storia si ripete, non c'è niente e nessuno che ci possa salvare il giorno in cui noi questa storia la tradissimo proprio nella memoria".26 settembre 1944, Tina Anselmi ha 17 anni, siamo nel pieno dell'occupazione nazista. Quel giorno a Bassano Del Grappa, dove Tina va a scuola, i tedeschi impiccano 31 giovani partigiani nella piazza del paese, e tra questi c'è il fratello di una sua compagna di classe. Tina ne è scioccata: viene da una famiglia antifascista e anche nell'Azione Cattolica ha appreso valori ben diversi da quelli imparati a scuola nell'ora di Dottrina fascista. Decide così di unirsi alla lotta partigiana."Se ti prendono i tedeschi, prega che t'ammazzino perché altrimenti quello che ti faranno sarà peggio", le dice il comandante della Brigata Battisti che va a incontrare sul Monte Grappa. Ma Tina ha il coraggio che viene da quella situazione di ingiustizia, dalla certezza di stare dalla parte della ragione: "C'era un pizzico di incoscienza, ma c'era soprattutto la convinta fiducia in quello che facevamo", scrive.Con il nome di battaglia di Gabriella, per molti mesi percorre un centinaio di km al giorno mantenendo i collegamenti tra le formazioni partigiane, trasportando stampa clandestina, armi, messaggi.Tina racconta delle imprese che erano la normalità, i rischi che correva, l'aiuto che riceveva; e racconta cos'è accaduto in Italia in quegli anni, quali fossero le speranze, le idee, le vicende personali e collettive della Resistenza, con semplicità, immediatezza e profondità che riescono a rendere la complessità della Storia.Il libro contiene anche agili schede sui momenti salienti del Fascismo e della Resistenza, sui principali personaggi, come Matteotti e Pertini, e alcune lettere dei partigiani condannati a morte.
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Manni, 08/03/2019
Abstract: Il viaggio non è solo lo spostarsi da un luogo all'altro. Per Grazia e Quirino, ad esempio, è all'origine di un profondo ripensamento sulle proprie esistenze.Nella distanza, e comunicando in modo asimmetrico per tempi e registri, tra i due si sviluppa un dialogo di grande intensità: i protagonisti sono ostinatamente alla ricerca di un senso per le scelte compiute e di una chiave per aprire le porte di quelle future.Reinventando il romanzo epistolare al tempo della comunicazione digitale, Igor Cannonieri ci consegna una storia d'amore delicata eppure densa in cui si intrecciano vita vissuta e riflessione filosofica, per interrogarsi, infine, sulla possibilità stessa che nelle nostre vite ci sia spazio per qualcosa di nuovo.
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Manoscritti economico-filosofici del 1844. Edizione commentata
Orthotes, 10/10/2018
Abstract: Quando nel 1932 furono pubblicati gli appunti che il giovane Marx aveva preso un secolo prima a Parigi dalle sue letture di economisti e di filosofi, questo evento editoriale fu salutato con grande entusiasmo. Una cosa curiosa, se si considera che i cosiddetti Manoscritti economico-filosofici del 1844 costituiscono materiali di lavoro in cui le osservazioni critiche affiorano da lunghe trascrizioni di autori più o meno noti. Eppure essi provocarono una profonda revisione dell'immagine che fino allora si era avuta dell'autore del Capitale. La definizione dell'essenza umana come vita produttiva, l'analisi del rovesciamento che subisce a causa dell'alienazione del lavoro, la prospettiva di un comunismo umanistico – ecco alcuni temi da cui furono attirati gli intellettuali progressisti fino agli anni Sessanta e Settanta. I seguaci dell'ortodossia marxista, nei paesi dell'est, tentarono di rimuovere lo scandalo dei Manoscritti, declassandoli a peccato di gioventù di un giovane hegeliano imbevuto di idealismo. Ma in Occidente, e anche tra i dissidenti dei paesi comunisti, divennero la bandiera del marxismo critico. Ora però siamo giunti a un punto in cui non sembra più possibile usare senza cautele le categorie di alienazione e di essenza umana a cui la diagnosi dei fenomeni di spossessamento di sé ha fatto inizialmente riferimento. Questa nuova edizione italiana dei Manoscritti, condotta sulla base della nuova edizione storico-critica Marx-Engels-Gesamtausgabe (MEGA2), vuole dare un contributo a tale riflessione attraverso il vasto commento che accompagna il testo e che lo rende finalmente intellegibile appieno.
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Orthotes, 10/02/2019
Abstract: La psicoanalisi non è chiamata a svelare i rapporti segreti e inconfessati tra la vita del poeta e l'opera, ma a reperire nella sublimazione poetica la verità da essa scoperta nella propria esperienza clinica. Non si tratta calare su Dante un'interpretazione a lui estranea, ma di leggere la Commedia come anticipazione della psicoanalisi: Dante precede da veggente Freud e Lacan sul cammino della parola e del linguaggio.Nel tempo presente le tecniche del controllo cognitivo, poste a guardia dello psichico, promuovono un'ortopedia linguistica che mette sotto silenzio l'esperienza di parola. Riproporre il gesto di Dante, affrontando la questione della lingua nella sua radicalità, significa restituire la parola al soggetto, affinché questi possa dire quale pena lo costringe alla ripetizione: quel godimento a-semantico e mortifero che, dannato, lo separa dal dolce mondo.Nella Commedia si annodano l'esistenza singolare e il tempo politico di Dante, la cifra unica e irripetibile dell'esperienza del poeta e il destino escatologico dell'umanità. Seguire i passi di Dante richiede la disponibilità a una lettura sintomale del poema. Il percorso della Commedia è teleologico: sappiamo dove vada a finire ma non abbiamo la certezza di avere capito. Tuttavia ci accorgiamo, leggendo, che qualcosa si trova già al lavoro… Allor si mosse, e io li tenni dietro.
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Terre di mezzo, 18/01/2018
Abstract: "Durante un colloquio mi avevano chiamato qualcosista. Poi avevo fatto le selezioni come controllore nei nuovi treni, qualcosista anche lì, e alla fine avevo deciso di insegnare agli stranieri, l'ultima spiaggia di chi si era perso." Provateci voi a cambiare di continuo casa, amici, fidanzato, lavoro, e a mantenere un'incrollabile fiducia nella vita e nel genere umano. La protagonista di questo libro ce la mette tutta ma, fra tentativi di matrimonio, vagabondaggi tra l'Italia e la Francia e una madre degna di una sitcom, non sempre ci riesce. Con l'ironia che la contraddistingue, Mari Accardi tratteggia le peripezie di una giovane donna in perenne ricerca, neanche lei sa esattamente di cosa. "Mari Accardi è bravissima a scrivere racconti, e noi ne aspettiamo degli altri." Laura Pezzino, Vanity Fair "Mi piace come scrive Mari Accardi: ha una buffoneria contagiosa, un modo scanzonato di guardare le cose". Antonio D'Orrico, Sette-Corriere della Sera
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Terre di mezzo, 25/02/2015
Abstract: Per iniziare bastano acqua, farina e un cucchiaino di miele. Da questi semplici ingredienti parte una rivoluzione sana che risveglia sensazioni ed emozioni che si credevano perdute. Dal pane di tutti i giorni a quello per celiaci, dalla pizza napoletana ai dolci più complicati, scopriamo la forza del lievito vivo accompagnati dall'appassionato racconto dell'autrice, che ha sperimentato e perfezionato a lungo ogni ricetta, a cui aggiunge sempre un consiglio o una curiosità legata alla tradizione e alla sua esperienza. Una guida per produrre la pasta madre, conservarla e utilizzarla al meglio, con 60 ricette salate e dolci. Un libro perfetto per i principianti, ma anche per chi punta all'eccellenza.
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Prima l'insalata! 7 passi e 50 ricette per stare bene
Terre di mezzo, 27/11/2018
Abstract: La rivoluzione facile: mangia bene e resta in salute.Inizia sempre dalla verdura, prepara più legumi e meno proteine animali, scegli i cereali integrali e non dimenticare i grassi buoni essenziali. Perché per vivere più a lungo è ora di modificare le nostre abitudini alimentari. Se poi le armi del cambiamento sono piatti unici originali, gustosi e semplici da cucinare, non ci sono più scuse: riso venere con bieta e ceci, crêpes di farina di castagne con porri ricotta e noci, orecchiette agli spinaci e crema di cipolle bianche, polpette di miglio e zucca...Un ricettario che, con solide basi scientifiche, insegna i principi di un'alimentazione equilibrata. Basta seguire i sette suggerimenti di Sergio Chiesa, illustrati nella parte teorica introduttiva. E poi mettersi ai fornelli a cucinare i manicaretti proposti da Laura Faggian.Dai condimenti per le verdure ai pesti, dalle torte salate fino ai piatti completi: tutto quello che cuciniamo può diventare più sano.
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Il ragazzo selvatico. Quaderno di montagna. Ediz. a colori
Terre di mezzo, 26/10/2017
Abstract: NUOVA EDIZIONE AMPLIATA, IMPREZIOSITA DALLE ILLUSTRAZIONI DI ALESSANDRO SANNA. Trent'anni, un inverno difficile e la sensazione di non andare da nessuna parte: "Mi sentivo senza forze, sperduto e sfiduciato. Soprattutto non scrivevo, che per me è come non dormire o non mangiare". Nasce da qui la decisione di lasciare Milano per trasferirsi in una baita di montagna a duemila metri, nella speranza di fare i conti con il passato e ricominciare a scrivere. Da una delle migliori voci della narrativa italiana, la storia di una lotta a mani nude contro il dolore per ritrovare se stessi. Paolo Cognetti (1978) è nato a Milano. Ama la montagna, la letteratura americana e New York. Nel 2017 con il romanzo "Le otto montagne" (Einaudi) ha vinto il Premio Strega e il Premio Strega Giovani. Con minimum fax ha pubblicato, tra l'altro, le raccolte di racconti "Manuale per ragazze di successo" (2004), "Una cosa piccola che sta per esplodere" (2007) e il romanzo "Sofia si veste sempre di nero" (2012), selezionato al Premio Strega 2013. Il suo blog è paolocognetti.blogspot.it. "Il ragazzo selvatico" è già stato pubblicato in francese, tedesco e spagnolo, ed è in corso di traduzione in diversi Paesi. Alessandro Sanna (1975) è nato in provincia di Verona. Ha pubblicato, tra l'altro, "Fiume lento" (Rizzoli), vincitore del Super Premio Andersen, e "Miramuri" (con Massimiliano Tappari, Terre di mezzo Editore). Insegna Illustrazione per l'editoria all'Accademia di Belle Arti di Bologna.
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Social trekking. 36 proposte per camminare insieme e fare rete in Italia e all'estero
Terre di mezzo, 05/04/2013
Abstract: Esiste un turismo dei sentieri, delle emozioni, dell'incontro. È il social trekking: camminare insieme per vivere i luoghi in modo più autentico, fermandosi a conoscere chi li abita. A piedi in Basilicata, per un bagno nelle acque cristalline di Maratea e una visita alla comunità arbërëshe, con i suoi antichi riti albanesi. O sulle scogliere della Sardegna, alla scoperta di una natura selvaggia e affascinante, ma anche delle donne che inventano piccole economie alternative per fermare l'emigrazione. Dalla val Grande alle colline del Maramures, in Romania, dalla Via del ferro etrusca alla Ciudad encantada: passeggiate, weekend o viaggi veri e propri per camminare in compagnia, condividendo l'affanno silenzioso di una salita e il piacere di un tuffo rinfrescante, la sorpresa di un incontro e la meraviglia di un panorama. Scarica un'anteprima (epub) da: http://www.terre.it/flash/epub/sotrek-antpr.epub
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Formaggi - Il primo corso di degustazione
Terre di mezzo, 11/12/2012
Abstract: Sappiamo distinguere tra Pecorino, Provola e Quark? Cosa vorrà mai dire "occhiatura"? Come si prepara il vassoio del formaggio? E poi, la crosta si mangia? Questo primo corso di degustazione è pensato per tutti gli amanti del formaggio e i curiosi dei sapori di ogni genere. Inizia, con leggerezza, a educare i cinque sensi per andare alla scoperta del grande tesoro caseario nostrano.
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Il posto più strano dove mi sono innamorata
Terre di mezzo, 14/11/2013
Abstract: Una famiglia improbabile e scombinata, lavori impossibili, spasimanti troppo timidi che le regalano fiori ogni giorno senza però palesarsi, e l'amore vero che non arriva mai: convinta dal padre che "Cu niesci arriniesci", se nella vita vuoi combinare qualcosa te ne devi andare da dove sei nata, Irma lascia Palermo per la fredda Torino, e poi da lì a Praga e Roma, sempre in cerca del suo posto nel mondo, anche se sembra che qualcuno riesca ogni volta a occuparlo prima di lei. La storia ironica e disillusa di una globe trotter dell'esistenza.
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Io mangio come voi. 63 ricette gustose per mangiare bene da 6 mesi a 99 anni
Terre di mezzo, 02/12/2016
Abstract: Quando i bimbi assaggiano per la prima volta omogeneizzati e pappine, non sempre lo fanno con piacere. Perché non iniziare subito a proporgli cibi sani, semplici da preparare, ma allo stesso tempo gustosi e adatti a tutta la famiglia? Le ricette di questo libro, scritte da studiosi e nutrizionisti che hanno raccolto l'esperienza di tanti genitori, permettono di condividere da subito con i propri figli l'amore per la tavola, e preparare pasti salutari, bilanciati e stuzzicanti.Dalla colazione ai piatti unici, passando per primi, secondi e contorni, 63 ricette con l'indicazione chiara dei gruppi alimentari principali che contengono, e di come adattarle anche ai piccolissimi. Gli autori sono un gruppo di studiosi, nutrizionisti, pediatri, biologi, epidemiologi dell'Unità per la Ricerca sui servizi sanitari dell'ospedale materno infantile Burlo Garofolo di Trieste, a cui si sono aggiunti un artista cuoco e l'esperienza di tantissime mamme.
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Terre di mezzo, 07/05/2013
Abstract: Paolo ha trent'anni e si sente senza forze, sperduto, sfiduciato: gli sembra di non andare da nessuna parte. Così lascia la città dov'è nato e cresciuto e se ne va a stare in montagna, in una baita a duemila metri. Qui, nella solitudine quasi totale, riscopre una vita più essenziale e rapporti umani sinceri con gli unici due vicini di casa. La storia vera di una fuga e di un viaggio per ritrovare se stessi, per fare i conti con il passato, una lotta a mani nude contro il dolore. Un libro forte e commovente da una delle migliori voci della narrativa italiana.
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The sushi game. Guida banzai alla cucina giapponese
Terre di mezzo, 18/01/2018
Abstract: La cucina giapponese è solo pesce crudo. No, la varietà è enorme, e mangiano soprattutto zuppe. Chi ha ragione? Giochiamo alla scoperta della tradizione culinaria del Sol Levante, con un libro divertente e pieno di illustrazioni pop. Dieci livelli di difficoltà, in ognuno due ricette più un mostro finale da sconfiggere per continuare l'avventura. Dagli amichevoli yakitori e onigiri, fino allo spaventoso "pasto danzante". Un viaggio gastronomico e culturale che svelerà le meraviglie, ma anche gli orrori, delle tavole del Giappone. Di ogni piatto è raccontata l'origine, in quali occasioni si mangia e come, la ricetta e gli ingredienti per rifarlo a casa.
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Babele 56. Otto fermate nella città che cambia
Terre di mezzo, 04/11/2014
Abstract: Karkadan, rapper tunisino. Kamal, giocatore di cricket dello Sri Lanka, portinaio per campare. José e Milca, editori peruviani a piazzale Loreto... Un viaggio in otto fermate affidato alla penna di un giovane scrittore di grande talento: i capitoli del libro sono intervallati da un racconto ambientato sull'autobus numero 56, che percorre avanti e indietro via Padova, una della vie più multietniche di Milano. Come scrive Giorgio Fontana:"Questa è una via che racconta una storia a ogni passo, e ogni storia è fatta di un colore diverso". Dall'autore vincitore del Premio Campiello 2014 con il romanzo "Morte di un uomo felice".
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Street food. Ricette da tutto il mondo per italiani curiosi
Terre di mezzo, 24/06/2013
Abstract: Il cibo di strada è un filo conduttore che attraversa tutti i continenti. Ovunque andrete, troverete negozi pieni di leccornie adatte a un consumo veloce, come samosa, tiropita, empanadas; locali attrezzati a placare quella fame improvvisa di chiles rellenos, wanton o pastelinhos de bacalhau; bancarelle pronte a risolvere un pranzo fuori casa con un bel cartoccio di fish & chips o una piadina, oppure una cena al volo con un souvlaki, una tortilla di patate e un dolce halo halo. Questo ricettario pesca il meglio della tradizione mondiale in fatto di street food e vi insegna a cucinarlo a casa.
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Terre di mezzo, 14/12/2012
Abstract: Dopo aver lasciato l'uomo con cui viveva in Grecia, Arianna torna a Ronco, vicino a Verona, e qui si trova a fare i conti con il padre, chiuso e taciturno, e con il ricordo della madre scomparsa di recente. Un giorno scopre per caso di avere un fratellastro nelle Marche, una storia giovanile che suo padre non ha mai raccontato a nessuno (o almeno così crede Arianna), e parte per conoscerlo: la resa dei conti con il genitore a questo punto sarà inevitabile. Un romanzo commovente sulla fragilità umana e sulle conseguenze dell'amore, la conferma di una scrittrice di talento. "Susanna riesce a maneggiare la malattia e il dolore restando miracolosamente gioiosa" (Paolo Cognetti). "Susanna Bissoli è bravissima" (Matteo B. Bianchi)