Trovati 858929 documenti.
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L'assassinio di Florence Nightingale Shore
Neri Pozza, 16/11/2017
Abstract: Il 12 gennaio 1920 linfermiera Florence Nightingale Shore arriva a Victoria Station nel primo pomeriggio, in taxi, un lusso che ritiene di meritare a un passo dalla pensione e dopo una vita di sacrifici. Il mezzo di trasporto si intona, infatti, alla sua pelliccia nuova, regalo che si è concessa per il compleanno e che ha indossato per la prima volta solo il giorno precedente. Dopo aver acquistato un biglietto di terza classe per Warrior Square, Florence Nightingale Shore si accomoda nellultimo vagone, dove attende che il treno si metta in movimento. Poco prima della partenza nel suo scompartimento entra un uomo con un completo di tweed marrone chiaro e un cappello. È lultima volta che qualcuno la vedrà viva.Il giorno stesso, sulla medesima tratta, la diciottenne Louisa Cannon salta giù da un treno in corsa per sfuggire allopprimente e pericoloso zio, che vorrebbe sanare i propri debiti "offrendo" la nipote a uomini di dubbia reputazione. A soccorrerla è un agente della polizia ferroviaria, Guy Sullivan, un ragazzo alto e allampanato, gli incisivi distanti e gli occhiali spessi e tondi che gli scivolavano sempre sul naso. Affascinato dalla determinazione della giovane, Guy si offre di aiutarla a raggiungere Asthall Manor, nella campagna dellOxfordshire, dove la ragazza deve sostenere un colloquio di lavoro come cameriera addetta alla nursery presso la prestigiosa famiglia Mitford. Louisa riesce a farsi assumere, divenendo istitutrice, chaperon e confidente delle sei sorelle Mitford, specialmente della sedicenne Nancy, una giovane donna intelligente e curiosa con un talento particolare per le storie, talento che le permetterà poi di essere una delle più sofisticate e brillanti scrittrici britanniche del Novecento.Sarà proprio la curiosità di Nancy a spingerla a indagare, con laiuto di Guy, sul caso che sta facendo discutere tutta Londra: quello dellinfermiera assalita brutalmente sulla linea ferroviaria di Brighton. Basato sul vero omicidio, rimasto irrisolto, di Florence Nightingale Shore, questo è il primo romanzo di una serie di avvincenti gialli ambientati nellInghilterra degli anni Venti e Trenta, con protagoniste le sei "leggendarie" sorelle Mitford. Sei celeberrime sorelle - figlie del barone Redesdale, David Freeman-Mitford, - il glamour, il gossip che le circonda in unavvincente serie di gialli."Il fascino duraturo delle sorelle Mitford non muore mai".Vanity Fair"Un assassinio vero, una famiglia vera, e una serie di crime nuova di zecca, per una lettura affascinante e molto divertente".Julian Fellowes
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Tra terra e cielo. Vita di Francesca Cabrini
Marsilio, 09/11/2017
Abstract: La Chiesa cattolica celebra Francesca Cabrini come santa patrona dei migranti. La sua avventurosa vicenda, che questo libro ripercorre a un secolo dalla morte, resta fonte di ispirazione e di ammirato stupore. Maestra lombarda, alla fine dell'Ottocento Francesca scelse per sé il destino della missionaria, dedicandosi all'assistenza degli emigranti italiani negli Stati Uniti e raggiungendo risultati sorprendenti. Affrontando saldamente le difficoltà di chi attraversava l'oceano, seppe unire – scrive Papa Francesco nella prefazione a questo volume – "una grande carità con uno spirito profetico che le ha fatto comprendere la modernità nei suoi aspetti meno positivi, quelli che coinvolgevano i miserabili della terra e che intellettuali e politici non volevano vedere".Dolcissima e animata da un inesauribile amore per il prossimo, Francesca, obbediente alla Chiesa e ai suoi superiori, fu al tempo stesso donna creativa e indipendente. Non parlò di emancipazione, ma lanciò uno dei programmi più rivoluzionari in questo senso, creando un modello di vita religiosa femminile nuovo e autonomo.
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Corbaccio, 23/11/2017
Abstract: "Il libro per spiegare tutti i benefici delle buone maniere"Repubblica - Silvia LuperiniSii gentile ogni giorno e avrai molte più possibilità di essere felice. Spinta dal desiderio di vivere in un mondo migliore, Bernadette Russell ha trovato nella gentilezza una risposta al caos della nostra epoca: se la si pratica giorno per giorno, applicandola a tutti gli aspetti della vita, la gentilezza può diventare fonte di serenità.Bernadette Russell ha deciso di compiere ogni giorno un piccolo, grande gesto gentile verso qualcuno, e sempre senza chiedere nulla in cambio: verso i propri cari e gli sconosciuti, i colleghi, gli amici, ma anche verso le persone con cui era in disaccordo; verso l'ambiente e verso se stessa. Gli effetti positivi che ha riscontrato l'hanno spinta a cercare di ispirare anche gli altri, mostrando come la gentilezza sia alla base di un'esistenza felice e di un rapporto sano non solo con chi ci è caro, ma con chiunque incontriamo e con l'ambiente che ci circonda.
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Casa Editrice Nord, 02/11/2017
Abstract: Quando il destino della Terra Nascosta è appeso a un filo,un vecchio nemico può diventare l'ultima speranza di salvezza. Dopo anni di guerre, le cinque stirpi di nani della Terra Nascosta hanno sconfitto gli eserciti degli albi grazie all'aiuto di Aiphatòn, l'imperatore albico che ha scelto di schierarsi contro la propria gente. Mentre i nani, gli uomini e gli elfi iniziano a ricostruire i loro regni, inaugurando un'epoca di prosperità, Aiphatòn è convinto invece che la sua missione non sia ancora conclusa. Per lui non ci sarà pace finché anche gli ultimi albi fuggiaschi non saranno eliminati. E il suo desiderio sembra avverarsi quando un incantesimo lo catapulta nella Terra dell'Aldilà, dove scopre due città albiche: Dsôn Elhàtor, la Sublime, situata su un'isola, e Dsôn Dâkiòn, la Fiera, annidata tra le montagne. Conoscendo la natura infida e malvagia del suo popolo, Aiphatòn è sicuro che basterà sfruttare la rivalità esistente tra le città per spingere i due sovrani ad annientarsi a vicenda. Tuttavia, proprio quando Aiphatòn sta per mettere in pratica il suo piano, una nuova minaccia stende la sua ombra oscura, un Male che non può essere contrastato né dai nani né dagli elfi, né tantomeno dagli uomini. Possibile che l'ultima speranza siano proprio gli albi? E riuscirà Aiphatòn a convincerli a combattere in difesa dei loro acerrimi nemici, o saranno loro a riportare nel gregge il guerriero ribelle? Ora più che mai, il destino della Terra Nascosta è appeso a un filo… La saga della Terra Nascosta Le cinque stirpiLa guerra dei naniLa vendetta dei naniIl destino dei naniIl trionfo dei nani Le leggende degli albi La leggenda degli albiLa battaglia degli albiIl cammino oscuroL'ira degli albi
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Feltrinelli Editore, 26/10/2019
Abstract: È molto più che un romanzo d'amore, questo: è un romanzo sorprendente sull'amore. Che è una disdetta, una benedizione, un inganno. Ma è l'unica possibilità che abbiamo di orientarci fra paura e desiderio. Esiste un momento nella vita di ognuno di noi dopo il quale niente sarà più come prima: quel momento è adesso.Arriva quando ci innamoriamo, come si innamorano Lidia e Pietro. Sempre in cerca di emozioni forti lei, introverso e prigioniero del passato lui: si incontrano. Rinunciando a ogni certezza, si fermano, anche se affidarsi alla vita ha già tradito entrambi, ma chissà, forse proprio per questo, finalmente, adesso…
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Guanda, 09/11/2017
Abstract: Cosa sono i serpenti d'argento che si snodano per il bosco immerso nella solitaria notte di mezza estate? Motivo ornamentale che prefigura il simbolismo o elemento concreto della poetica di stampo naturalista? L'opera narrativa del giovane Rilke vive delle multiformi sfaccettature che caratterizzano la temperie culturale alla fine del XIX secolo. Nel 1896, appena ventenne, colui che è oggi considerato il maggior poeta moderno di lingua tedesca annunciò un "libro di racconti", che però non venne mai pubblicato. Con il tempo, infatti, l'autore prese le distanze dalle sue prime opere narrative, giudicandole acerbe rispetto allo stile che andava maturando. Eppure questi racconti sono già profondamente rilkiani nei motivi e nei temi, espressione di quell'unica istanza che percorrerà l'opera dello scrittore fino alla camera parigina di Malte e alle "vie della città-tormento" nella decima elegia duinese: la sensibilità per la miseria e la solitudine, rispecchiate qui in interni malsani e bui, nel vuoto chiacchiericcio dei saloni borghesi o nello squallore del proletariato urbano. Sono soprattutto le donne a dar voce alla sofferenza: ragazze oppresse da madri egoiste o da rigide prescrizioni religiose; mogli svendute per pagare i debiti o rifiutate da mariti che sentono il matrimonio come limite alla loro vis poetica; figure femminili affascinanti e complesse, che trovano la forza di riscattarsi con un dirompente atto di ribellione. Accostando prosa poetica e squarci di crudo realismo, momenti di lirismo struggente e inattese torsioni grottesche, questi racconti tratteggiano schizzi, pennellate vivide e veloci dalla verità quasi scenica, sul tema universale dei sentimenti e della sofferenza umana.
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Adelphi, 02/11/2017
Abstract: Trovare un critico capace di dire l'essenziale di un libro in venti righe facendosi capire da tutti è un antico sogno di molti caporedattori. Ebbene, almeno una volta quel sogno si è avverato: negli anni Trenta, in Argentina, sulle colonne di una rivista femminile dall'ominoso nome di "El Hogar" ("Il focolare"). Il giovane critico che vi si addestrò in recensioni, saggi, "biografie sintetiche" e fulminee notizie culturali aveva scritto due libri dal titolo singolare, "Storia universale dell'infamia" e "Storia dell'eternità", e si chiamava Jorge Luis Borges. Forse nessuna delle dame bonaerensi affezionate a "El Hogar" si rese conto che stava leggendo la prosa di colui che sarebbe divenuto un giorno il simbolo della letteratura stessa – o anche della più vertiginosa erudizione. E che ciò che le passava sotto gli occhi ogni settimana era una cronaca della letteratura di quegli anni stenografata momento per momento (ed erano anni in cui le novità sui banchi dei librai potevano portare i nomi di Kipling, Chesterton, T.S. Eliot, Kafka, Huxley, Döblin, Maugham, Hemingway, Simenon, Valéry, Faulkner, Steinbeck, Wells, Greene, oltre che dei numerosi emuli di Ellery Queen fra i quali il giovane Borges equamente si divideva). Ma non v'è dubbio che alcune di quelle dame dovettero apprezzare l'esemplare chiarezza e concisione dell'oscuro critico, e constatare – se per caso aprirono un paio dei libri recensiti – la portentosa precisione dei suoi giudizi. E non mancò forse chi seppe cogliere uno sprazzo della deliziosa ironia che circola in queste pagine di irreprensibile serietà.Questo volume, che raduna i testi pubblicati da Borges su "El Hogar" fra il 16 ottobre 1936 e il 7 luglio 1939, è uscito postumo nel 1986 per le cure di Enrique Sacerio-Garí e Emir Rodríguez Monegal.
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Guanda, 09/11/2017
Abstract: La vita di Pit è cambiata in fretta da quando ha lasciato il vecchio quartiere e le vecchie amicizie per trasferirsi con i genitori in un'altra città. Fin dal primo giorno nella nuova classe le cose gli sono sembrate strane. Molto strane. Come se tutti, ma proprio tutti, avessero un potere particolare: c'è una bambina che diventa verde dall'imbarazzo (verde per davvero, non per modo di dire), un compagno che cammina sui muri, una a cui si infiammano i capelli e uno che qualsiasi cosa tocchi la manda in frantumi. Sembrano tutti dei supereroi, persino la maestra, che quando passa emana profumo di gelsomino. Solo Pit non sa fare niente di speciale. Come può un bambino senza qualità farsi degli amici in una classe così?
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Adelphi, 02/11/2017
Abstract: Ogni suo nuovo libro di versi, insinua Borges nel Prologo con incantevole autoironia, è un appuntamento con temi che il "rassegnato lettore" prevede: specchi, spade, il tempo che è "la varia / trama di sogni avidi che siamo", il labirinto senza fine che ci serra, Buenos Aires che è la "milonga fischiettata che non riconosciamo e ci emoziona". E ancora il dialogo con gli autori in cui Borges si rispecchia – Ricardo Güiraldes, il "fratello della notte" De Quincey, il persiano che concepì le Rubaiyat, Hilario Ascasubi – o che, come Joyce, lo hanno riscattato con il loro ostinato rigore: le "segrete leggi eterne", del resto, dove altro sono se non nei libri? Nei libri letti, certo, perché la lettura è arte più raffinata della scrittura ("Altri si vantino delle pagine che han scritto; / io vado fiero di quelle che ho letto"), ma anche nei libri semplicemente catalogati, perché ordinare una biblioteca "è esercitare, / umilmente e in silenzio, / l'arte della critica". Sono temi che il "rassegnato lettore" ritroverà qui, in realtà, con la intatta, particolare gioia "delle vecchie cose amate", scoprendo oltretutto che due nuovi, essenziali, se ne aggiungono (basti pensare a "Una preghiera" e a "Elogio dell'ombra"): l'etica, che non aveva mai smesso di appassionare l'amato Stevenson, e che al dottor Johnson aveva fatto dire: "La prudenza e la giustizia sono prerogative e virtù di ogni epoca e luogo; siamo eternamente moralisti e solo a volte geometri". E la vecchiaia, che è "dolcezza", quieta attesa della morte e di una luminosa rivelazione: "Presto saprò chi sono".
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Feltrinelli Editore, 19/10/2019
Abstract: "Avevamo alcune caratteristiche in comune. Per esempio, l'onestà e la passione per le camicie di seta. E il fulgore"La vita di due donne, Josefa e Violeta, legate da sempre, si dipana attraverso le righe di un vecchio diario che ci narra di sogni, di grandi passioni e di profonde delusioni, di uomini dall'apparente fascino e dalla natura brutale, di figli, di unioni sbagliate. Sullo sfondo la società cilena e, in ultimo, la città di Antigua, dove le parole conservano ancora la loro verità, dove si è certi di poter conoscere gli altri e la propria anima come per incanto. Qui le due donne ritrovano se stesse, oltre alla loro preziosa amicizia. Antigua, vita mia è un romanzo appassionato e intenso e Marcela Serrano si conferma ancora una volta come una delle narratrici più sensibili e capaci di raccontare le profondità dell'identità femminile.
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Feltrinelli Editore, 19/10/2019
Abstract: Camila, cilena di nascita e rifugiata da anni negli Stati Uniti, ha appena perso il figlio. È disperata, in crisi con il marito e incapace di accettare l'aiuto della madre perché nutre nei suoi confronti un devastante senso d'inferiorità. Malgrado il suo malessere, Camila accetta di fare un reportage in Messico. Giunge a San Cristóbal de las Casas, una sperduta cittadina i cui abitanti sostengono il mitico subcomandante Marcos. Qui incontra Reina Barcelona che, inconsapevolmente, riapre in lei antiche ferite. Reina aveva infatti conosciuto sua madre nelle prigioni di Pinochet. Camila aveva cercato una precaria sicurezza nell'esilio, nel matrimonio e nella maternità; la madre invece aveva voluto restare in Cile a battersi contro il regime. Anche Reina è a fianco dei ribelli messicani. La vicenda di queste due donne coraggiose suscita in Camila una profonda riflessione e, dopo alcune titubanze, si lascia coinvolgere nella lotta politica, anche per fare i conti con il passato e le proprie origini. Quel che c'è nel mio cuore offre il ritratto vivace e intenso di una donna che conquista la volontà di sopravvivere al suo terribile dolore.
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Feltrinelli Editore, 05/10/2019
Abstract: "È una specie di prova, di cui i guerrieri spirituali hanno bisogno per risvegliare i loro cuori"A tutti noi capita di attraversare periodi in cui il mondo sembra crollarci addosso e cospirare contro la nostra serenità. Proprio in quei momenti, ci insegna Pema Chödrön, possiamo trovare la nostra natura più vera e, accettando i nostri limiti, rinascere come fenici dalle ceneri di ciò che credevamo di temere. "Quando ci manca la terra sotto i piedi e non riusciamo a trovare nulla a cui aggrapparci soffriamo molto. […] Potrebbe anche sembrare romantico come concetto, ma quando la verità ci inchioda, soffriamo eccome. Ci guardiamo allo specchio del bagno, ed eccoci lì, con i nostri brufoli, la nostra faccia che invecchia, la nostra mancanza di gentilezza, la nostra aggressività e la nostra timidezza – tutta quella roba lì. Ed è qui che entra in ballo la tenerezza. Quando tutto traballa e nulla funziona, potremmo renderci conto che siamo sull'orlo di qualcosa. Potremmo renderci conto di essere in un posto molto vulnerabile e tenero, e che la tenerezza può prendere direzioni diverse. Possiamo chiuderci e fare gli offesi, oppure possiamo cercare di sfiorare questa qualità che palpita. C'è senz'altro qualcosa di tenero e palpitante nel sentirsi mancare la terra sotto i piedi. È una specie di prova, di cui i guerrieri spirituali hanno bisogno per risvegliare i loro cuori. Talvolta è a causa della malattia o della morte che noi ci ritroviamo in questo posto."
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Il legno storto della giustizia
Garzanti, 16/11/2017
Abstract: CORRUZIONE, POTERE, LEGALITÀ. UN APPASSIONANTE DIALOGO SUI VIZI DELLA NOSTRA DEMOCRAZIALa legge in equilibrio è legame sociale. Se rompe l'equilibrio, ne è il disfacimento, la frattura, cioè corruzione. La corruzione è una piaga che infetta gran parte della vita sociale e politica del nostro Paese, in misura non solo eticamente inaccettabile ma anche economicamente insostenibile. Proprio all'Italia sembra infatti spettare un non onorevole posto tra le nazioni più corrotte al mondo: ovunque si formino aggregati di potere, lì alligna il rischio del malaffare. Prendendo le mosse da questi presupposti drammatici che troppo spesso consideriamo immutabili e ai quali sembriamo quasi assuefatti, Gherardo Colombo e Gustavo Zagrebelsky si confrontano con schiettezza e reciproco rispetto discutendo da punti di vista diversi e complementari il senso ultimo del nostro vivere in comunità. Con la consapevolezza che la democrazia può rappresentare un ambiente favorevole alla diffusione della corruzione e scavando nella nostra natura e nel desiderio tipicamente umano di raggiungere fama, potere e ricchezza anche a costo di sopraffare il prossimo, i due autori discutono di letteratura e filosofia del diritto, spaziano dalla storia all'attualità più recente, in un dialogo che sarà motivo di riflessione per quanti ancora credono nell'onestà, nella correttezza e nei principi della nostra Costituzione.
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HarperCollins Italia, 30/10/2017
Abstract: Faith Pelletier si sta riprendendo solo ora della morte del marito e spera di poter tornare a scrivere, dopo ben due anni di forzato riposo, quando riceve la notizia della tragica fine della cugina Chelsea Logan. Si reca quindi immediatamente a Serenity, Maine, per occuparsi del funerale e della figlia di Chelsea, Jessie. Sembra si tratti di suicidio, ma questa conclusione non è abbastanza convincente. La cugina era infatti una giornalista, e forse aveva scoperto qualcosa di scottante. Faith inizia a indagare, con l'aiuto di Ty Savage, capo della polizia locale. Tra proteste contro la presenza di una comunità somala in città, criminalità legata al traffico di droga e un'attrazione che non riescono più a negare, i due si avvicinano sempre più alla verità. Tanto che qualcuno cerca di uccidere Faith.
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Cucinare è un atto d'amore. Viva l'autunno. La cesta n. 8
HarperCollins Italia, 02/11/2017
Abstract: Una cesta, pochi buoni ingredienti e tante gustose ricette per cucinare questa stagione. Funghi, lenticchie, cavolfiore, zucca: come si fa a non amare l'autunno e i suoi colori? "Cucinare è un atto d'amore per noi stessi, per le persone che amiamo, per tutti coloro che ci vogliono bene. E parlare di cibo e di salute rappresenta per me un modo di esprimere questo amore."
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Tre minuti al giorno per meditare
Corbaccio, 09/11/2017
Abstract: "Tutti gli esseri umani conoscono la sofferenza e tutti, nessuno escluso, desiderano esserne sollevati."È partendo da questo presupposto che Christophe André, psichiatra e psicoterapeuta, propone una serie di esercizi e di riflessioni utili per apprendere l'arte dell'introspezione consapevole.Attraverso quaranta temi, che stimolano a leggersi dentro, André ci invita a prendere coscienza del nostro mondo interiore e ci fornisce gli strumenti adatti a comprenderlo appieno. E ci spiega che con la meditazione possiamo affrontare in maniera più razionale le esperienze negative, e a vivere pienamente quelle positive. Bastano tre minuti ogni giorno, da scandire con l'arte della lentezza, per trovare il sentiero della "felicità lucida": meditando comprendiamo il funzionamento della nostra mente, e come il flusso delle sensazioni che ci attraversa abbia lo straordinario potere di influenzare emozioni, comportamenti e impulsi.Prendersi il tempo di scavare dentro di sé aiuta a trovare un equilibrio emotivo: è rendendoci presenti alla nostra vita – e a ogni emozione che questa porta con sé – che impariamo ad ascoltare la voce della nostra anima e di quella delle persone che ci circondano.La meditazione, insomma, può cambiare il rapporto fra noi stessi e il mondo, dandoci finalmente gli strumenti per affrontare con piena consapevolezza quello che viviamo.
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Feltrinelli Editore, 02/11/2019
Abstract: L'assoluto ideale morale è per Epitteto quello della libertà, del dominio interiore dello spirito e dell'indipendenza del volere ragionevole da ogni motivazione esteriore. Tale stato perfetto, che è la condizione del saggio, può essere raggiunto con lo sradicamento di ogni passione (apatia), il che a sua volta è condizionato dall'uso della ragione. Al rigore della morale cinica, appena riassunta, Epitteto associò anche la teoria stoica del logos divino che governa il mondo secondo un disegno razionale. Nel "Manuale" stilato da Arriano, discepolo di Epitteto, e quindi attribuito a Epitteto secondo la consueta usanza del mondo antico, l'accento cade più sulla moralistica, che consiste poi in buona sostanza nell'accettare ciò che ci accade. Cruciale nel suscitare le riflessioni di Marco Aurelio, il "Manuale" ha avuto una grande fortuna nel corso dei secoli, tanto da ispirare il tardo stoicismo e anche la filosofia cristiana, fino a diventare ancora nel periodo dell'età dell'Illuminismo, in paesi come la Scozia, testo di riferimento scolastico. La traduzione qui proposta è quella storica di Giacomo Leopardi, da lui curata nel 1825 per un editore milanese. Completano questa edizione del "Manuale" i commenti del grande storico della filosofia Antonio Banfi.
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Laterza, 09/11/2017
Abstract: "Nel bolscevismo Lenin fu sempre, fino alla sua morte, il capo che precede, costringendo gli altri a seguirlo, anche nelle decisioni più temerarie; nel fascismo, fino alla instaurazione del regime totalitario, Mussolini fu spesso un duce che segue, esitando talvolta a essere il duce che precede."Una nuova, radicale, interpretazione di due miti della storia.In occasione del centenario della rivoluzione d'ottobre, Emilio Gentile rovescia i giudizi correnti nella storiografia italiana e straniera sui rapporti fra Lenin e Mussolini e getta nuova luce sui due primi capi rivoluzionari del ventesimo secolo, artefici dei primi regimi totalitari, l'un contro l'altro armati per imprimere il proprio modello sulla civiltà moderna. I due regimi non furono fratelli-nemici: il primogenito comunista non insegnò al secondogenito fascista, divenuto suo rivale, il metodo per distruggere la democrazia e istituire il regime a partito unico. Mai Mussolini considerò Lenin, la sua rivoluzione, il suo regime come esempi da imitare. Al contrario. Fin dal 1920 Mussolini condannò il regime di Lenin come una dittatura di fanatici intellettuali imposta col terrore sul proletariato, considerò fallito l'esperimento comunista, giudicò liquidata la minaccia bolscevica in Europa. E un anno prima della conquista fascista del potere, il duce dichiarò pubblicamente che in Italia non c'era nessun pericolo di rivoluzione bolscevica. Ricostruendo l'attitudine e l'atteggiamento di Mussolini nei confronti di Lenin, la rivoluzione bolscevica e il regime comunista, emerge una nuova e originale lettura di due uomini che hanno fatto la nostra storia.
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Laterza, 25/10/2017
Abstract: Anticipatore del calcolo, investigatore dell'atmosfera planetaria, aspro critico del primo colonialismo in America, Giordano Bruno ha tutte le carte in regola per essere considerato un uomo totalmente 'moderno'; eppure la sua riflessione è impregnata dell'immaginario neoplatonico rinascimentale, di cabala e arti mnemoniche, di visioni spirituali che esprime in densi componimenti in latino, o in vernacolare scatenato o in sublime poesia. Nato sotto l'ombra del Vesuvio, attraversò l'Europa cinquecentesca. Morì il 17 febbraio del 1600 in piazza Campo de' Fiori a Roma come "eretico ostinato e pertinace".Ingrid D. Rowland traccia un'agile biografia di Giordano Bruno, attenta agli aspetti 'scientifici' della sua ricerca: le conseguenze che l'esistenza di un universo infinito comporta per la fisica e la matematica, il giusto modo per l'uomo di stare nel mondo quando il mondo è un cosmo senza limiti.È fuor di dubbio che Bruno venne al mondo per accendere un fuoco e vide quel fuoco come una raffigurazione dell'amore ardente che aveva creato sia il cosmo sia i cuori umani. Dalla sua cella nelle prigioni dell'Inquisizione veneziana avrebbe contemplato le stelle. Ingrid D. Rowland ricostruisce la vita di un filosofo cosmopolita, cittadino del mondo.
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Visual & Visual design. Corso di grammatica visiva per artisti e graphic designer
Hoepli, 02/11/2017
Abstract: Vision & Visual Design offre una trattazione innovativa di alcuni temi del basic design: punto, linea e superficie, modulo, struttura, ritmo, spazio e campo, rarefazione e addensamento, deformazione, equilibrio. Il tutto, affrontato secondo un approccio gestaltico, è sviluppato in quattro capitoli, dedicati rispettivamente a: definizioni, configurazione, forma, colore. Alla fine di ogni singolo argomento sono proposti esercizi svolti, accuratamente commentati; spiegazioni tecniche step-by-step delle fasi che prevedono l'impiego del software utilizzato (Adobe Illustrator); nonché uno spazio riservato ad annotazioni per il lettore con considerazioni, raffronti con esempi autorevoli, suggerimenti. Il volume offre, inoltre, la rilettura di una serie di illustri metodi di educazione alla visione che comprendono le esperienze di ricerca di Wassily Kandinsky, Johannes Itten, László Moholy-Nagy e Paul Klee presso il Bauhaus di Weimar; di György Kepes alla New Bauhaus di Chicago; di Josef Albers alla School of Design della Yale University; di Max Bill alla Hochschule für Gestaltung di Ulm; di Bruno Munari al Carpenter Center di Cambridge; di Lois Swirnoff al Department of Art, Design And History di Los Angeles; di Adele Plotkin all'Accademia di Belle Arti di Bari; di John Maeda al MIT Media Lab di Boston.