Trovati 858935 documenti.
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Marocco. Con espansione online
Touring Editore, 23/05/2024
Abstract: La Guida Verde torna in Marocco a raccontare la magnetica fascinazione che avvince i viaggiatori tra i vicoli delle medine, le kasbe e gli ksar, le onde dell'oceano, i passi dell'Atlante, le oasi e le dune del Sud. Mostrando nel contempo l'altra faccia di un paese più contemporaneo di quanto ci si aspetta, con i treni ad alta velocità che sfrecciano tra Casablanca e Tangeri, le centrali a pannelli solari, una capitale vicina, per decoro urbano e qualità delle infrastrutture, a una metropoli europea, nuovi musei e centri culturali che hanno cambiato i connotati di molti centri, Marrakech in primis. Ma soprattutto, in questa edizione il giornalista Stefano Brambilla è andato a cercare le storie di uomini e donne che si impegnano ogni giorno per dare al loro Paese un volto e un futuro diversi, provando a portare qualche piccolo flusso in direzione contraria al turismo di massa e alle esperienze "tutto compreso"IN QUESTA GUIDATangeri, il Mediterraneo e la regione orientaleCasablanca, Rabat e la costa atlanticaFès, Meknès e il Medio AtlanteMarrakech, Essaouira e l'Alto AtlanteOuarzazate, le kasbe e il desertoAgadir e il Grande SudTra le pagine:- Un viaggio nel tempo dentro le medine di Marrakech, Fes, Tangeri, Tetouan, ipnotici labirinti multisensoriali- Le spiagge della costa atlantica da Essaouira a Agadir, eden dei surfisti in ogni stagione- Avventure in fuoristrada o a dorso di dromedario sulle dune dell'Erg Chebbi e dell'Erg Chigaga, e nelle oasi del Grande Sud- Le suggestioni cinematografiche di Casablanca e degli antichi caravanserragli sulla Via delle Kasbe- Il Festival della Musica gnaoua e i rituali della trance degli antichi discendenti dell'Africa nera, oggi felicemente contaminati dalle tendenze contemporanee- Perché dormire in un riad e come scegliere nella vasta offerta- Vivere insieme ai locali nelle case rupestri di Bhalil, una notte sotto le stelle nell'oasi di Khamlia, turismo comunitario a Tamnougalt: tante proposte di incontri ed esperienze solidaliNell'EXTENDED BOOK accessibile online visualizzando il QR Code in copertina: materiale audio e video, link, percorsi alternativi, approfondimenti, aggiornamenti in tempo reale
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Touring Editore, 23/05/2024
Abstract: Siviglia, Cordoba, Granada, Ronda, Malaga e Cadice: città antiche e bellissime, ognuna con storie e volti da scoprire, dettagli moreschi e reminiscenze arabe, mondi baciati dal sole dell'Ovest, tramonti struggenti, luci d'oro e d'arancio. E ancora l'Andalusia dei pueblos blancos circondati dai boschi delle Serre o dai campi riarsi, affacciati su immensi uliveti. Il deserto mediterraneo di Almería che fece da sfondo ai grandi film di Sergio Leone, i chilometri di dune e cavalloni da Tarifa a Cabo Trafalgar. La seconda edizione della Verde entra ancora più a fondo nei colori e nei sapori andalusi, sposando le tradizioni meticce di un Paese che prova con orgoglio a resistere al processo di globalizzazione del mondo.IN QUESTA GUIDASiviglia e la CampiñaCórdoba e il suo territorioGranada, la Sierra Nevada e la costa di AlmeríaMálaga, la Costa del Sol e i Pueblos BlancosCadice e la costa atlanticaTra le pagine:- I Percorsi d'autore di Andrea Gatti, racconti inediti di un giovane scrittore che ha passato gli ultimi due inverni a Cadice, in una casetta affacciata sull'oceano- Flamenco, dalle radici gitane agli interpreti contemporanei: una mappa per orientarsi nell'offerta di stili, spettacoli, tablaos a Siviglia, Cordoba, Granada, Jerez de la Frontera- Dalla Mezquita-Catedral di Cordoba alla Giralda di Siviglia, all'Alhambra di Granada, le icone dell'arte arabo-andalusa ai raggi X- In cammino sulla Ruta de los Pueblos Blancos, i borghi imbiancati a calce e incastonati fra le rocce, abbaglianti di luce- Le tavole andaluse, trionfo di sapori e convivialità, mosaico di sapori e colori, e una rassegna delle infinite specialità proposte nei bar de tapas- Trekking da brivido sul Caminito del Rey, sospesi nel vuoto su passerelle percorribili con speciali equipaggiamenti: i consigli per un'avventura alla portata di tutti
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Lineamenti di una bioetica della cura. Ripensando l'esperienza della pandemia
Rubbettino Editore, 09/04/2024
Abstract: In molti avvertiamo l'esigenza di ripensare la bioetica a partire da alcune verità sulla condizione umana che l'esperienza della pandemia ha reso tangibili: la vulnerabilità, la consapevolezza di dipendere gli uni dagli altri, l'incertezza. Tra tutte è la vulnerabilità l'idea trainante, che reca in sé un'istanza di rinnovamento. Il testo propone un'analisi critica della sua presenza in bioetica; esamina la possibilità di una teoria che ne distingua le forme; ricerca, infine, la connessione tra vulnerabilità e cura, attraverso una rilettura dei saggi che Warren Reich ha dedicato, tra la fine degli anni '80 e gli inizi del 2000, all'intreccio dei due temi e alla proposta di un "nuovo" paradigma di cura. La parte centrale del testo rilancia la proposta, chiarendone l'impianto teorico. Traccia i lineamenti di "una bioetica della cura", insistendo sulla sua doppia origine: l'etica della cura e una riflessione sulla condizione umana che muove dal concetto heideggeriano di Cura e dalle filosofie di Lévinas e Jonas. Da tali premesse teoriche derivano i fondamenti e il metodo di questa bioetica, che esamina i problemi a partire dalle relazioni, senza rinunziare a proporre principi che orientino le relazioni di cura, e virtù che ne consentano una buona pratica. L'intento è promuovere una bioetica che, nelle diverse sedi in cui opera, sia sempre di più una "bioetica della prossimità".
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Disinformare: ecco l'arma. L'emergenza educativa e democratica del nostro tempo
Rubbettino Editore, 09/04/2024
Abstract: In un libro dalle tesi non sempre convergenti, Mario Caligiuri, esperto di Intelligence e Pedagogia, e Alberto Pagani, docente di Sociologia con esperienze parlamentari, esplorano un fenomeno dalle conseguenze sociali sconvolgenti, che condiziona il presente e ipoteca il futuro. Attraverso la formula dell'intervista, utilizzando un linguaggio semplice ma arricchito da approfonditi riferimenti scientifici e culturali, emerge un quadro originale e convincente che illustra la disinformazione come nessuno l'aveva mai raccontata. Introdotto dal Comandante generale emerito dell'Arma dei Carabinieri, Giovanni Nistri, il volume è stato scritto in collaborazione con la giornalista Michela Chioso.
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Vivere il Cantico delle creature. La spiritualità cosmica e cristiana di san Francesco
Edizioni Messaggero Padova, 09/04/2024
Abstract: Un poeta e un monaco tanatologo ci portano dentro al Cantico delle creature.
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Family business: costruire un futuro sostenibile. Dialoghi fra imprenditori e accademici
Rubbettino Editore, 09/04/2024
Abstract: Quest'opera celebra il quarto di secolo dalla fondazione dell'Associazione Italiana delle Azienda Familiari (AIDAF). Non ha uno sguardo retrospettivo né è un racconto del passato. È un saggio sul futuro che prende forma di dialogo fra aziende familiari e accademia italiana per esplorare il mondo del family business, combinando rigore con pragmatismo. Spunti concreti di riflessione per costruire prima e preservare poi continuità e sostenibilità del sistema famiglia-azienda. Il dialogo si compone di venticinque lettere e relative risposte, raggruppate in cinque sezioni: famiglia, proprietà, giovani, impresa e sostenibilità. Da una parte, gli imprenditori associati a AIDAF formulano un quesito sul family business nella forma di lettera all'accademico che, in risposta, elabora un breve saggio. Si affrontano questioni ricorrenti o classiche, come il passaggio generazionale, che temi del dibattito più contemporaneo, come la sostenibilità e la gestione di grandi famiglie imprenditoriali. Il saggio non è rivolto solo agli associati AIDAF. È stato curato per intavolare una conversazione con coloro che sono soci di aziende familiari; con le nuove generazioni; con gli imprenditori; con i manager e i professionisti che collaborano con le aziende familiari; con gli studenti; con i cultori della materia o, più semplicemente, con coloro che esprimono curiosità sul mondo del family business. Come in ogni dialogo, anche in questo la speranza è di stimolare un interesse a proseguire nello scambio di vedute, esperienze e conoscenze oltre le pagine dell'opera, ricordando che la vivacità e eccellenza del tessuto delle aziende familiari è fondamentale per sviluppo di un Sistema Paese.
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Garzanti, 30/04/2024
Abstract: "Un autore da oltre mezzo milione di copie."La Lettura – Corriere della Sera"Enrico Galiano è un adorato professore delle scuole medie, vicinissimo ai ragazzi, e scrittore di grande successo."VanityFair.It - Valeria Vantaggi "Un professore stile Attimo fuggente."Massimo Gramellini"Quando desideri tanto qualcosa, fai come il colibrì: non aver paura di cadere. Anzi, impara a farlo a tutta velocità, per poi risalire." Questa volta, però, a Teo sembra impossibile risalire: è stato bocciato in seconda liceo, ma soprattutto ha fatto qualcosa di davvero sbagliato, e ora dovrà scontare un'estate di lavori socialmente utili. Sa che è una punizione giusta, eppure c'è qualcosa dentro di lui che non riesce a tenere a bada. Teo la chiama la Cosa proprio perché non è in grado di darle un nome: sa solo che è un nemico troppo forte e di cui non ha il coraggio di parlare a nessuno. Di certo non ai suoi genitori, distanti anni luce, ma nemmeno a Peach, la sua migliore amica, l'unica che sa leggere i suoi silenzi e aggiustare con la musica i suoi giorni storti. Tutto cambia quando su una panchina incontra un signore anziano che dice di essere un ex professore di nome Francesco Bove. Giorno dopo giorno, il professore lo porta nei posti più disparati e gli parla di miti greci e filosofi con parole che Teo non ha mai sentito: parole che lo spronano a non arrendersi, a porsi le domande giuste, perché capisca che non è solo, che tutti siamo in cerca di una ragione di vita, di un dono che ci renda speciali. Solo che, per capire cosa sia, l'unico modo è non smettere mai di tentare, fallire e riprovare, coltivare l'arte dell'imperfezione per tirare fuori il capolavoro che vive dentro di noi. Anche a costo di scoprire verità che ci fanno paura, come la fine di una misteriosa ragazza di cui nessuno sa più nulla e la cui storia sembra voler dire qualcosa a Teo.L'autore che da anni scala le classifiche e incanta la stampa e i librai è tornato con uno dei suoi personaggi più amati di sempre: il professor Bove di Eppure cadiamo felici. Un romanzo sulle paure che ci impediscono di essere felici: paure che non vanno allontanate, ma ascoltate. Perché a volte bisogna attraversare il buio per scoprire la meraviglia di uno spiraglio di luce.
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Touring Editore, 31/05/2024
Abstract: Sorprese in una deviazione non prevista, dove il tra¬ffico si dissolve e ci si muove a piedi, i borghi meno conosciuti e di piccole dimensioni sono dei grandi tesori nascosti.Il contatto con la natura è ravvicinato, i ritmi più distesi, la cucina locale ha un sapore più invitante…Dedicata alle 281 località eccellenti dell'entroterra, che si fregiano del marchio Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, questa guida rappresenta uno strumento e uno stimolo per andare alla scoperta del cuore del nostro Paese: ognuna merita una visita, un soggiorno, una sosta.Sono raccolte in 40 aree, omogenee per caratteristiche geografiche¬ che e storiche, in modo da suggerire uno spunto per una vacanza più lunga, che di borgo in borgo possa portare alla scoperta di un intero territorio. Il volume descrive le unicità di ogni Bandiera Arancione, i luoghi da non perdere, i riferimenti per approfondire.
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Sonzogno, 23/04/2024
Abstract: Tornata dalla prima vacanza con Gabriele, nella Milano grigia di fine ottobre, Libera è in preda a un turbine di emozioni: se da un lato l'attrazione che prova per lui è innegabile, dall'altro è in crisi per le avance di Furio e per via della richiesta del commissario di appendere le indagini al chiodo – specie adesso che è così vicina a scovare il Gatto con gli Stivali, all'anagrafe Diego Capistrano, il rapinatore mascherato che potrebbe essere suo padre. Nonostante le incertezze, Libera decide di dare comunque la caccia al latitante– affiancata dalla madre Iole e dalla Smilza, le socie di sempre –, ancora più determinata a far venire a galla la verità. È così che le Miss Marple del Giambellino scoprono che l'uomo è rientrato in città, e che sta portando avanti un'indagine privata: Hamma, il padre del suo protetto, è scomparso dopo una rissa con un gruppo di peruviani, lasciandosi dietro una scia di sangue. Era uno spacciatore, e tutto fa pensare a una resa dei conti tra bande rivali; ma il suo corpo non è mai stato ritrovato, e Capistrano e le donne della famiglia Cairati sono decisi a vederci chiaro: finiranno per unire le forze, svelando segreti che avranno conseguenze insidiose e taglienti come spine.
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Bollati Boringhieri, 07/05/2024
Abstract: Attraverso la rete internazionale di attivismo giovanile, Giorgio Brizio ha raccolto le voci di ventisette attivisti, in maggioranza molto giovani, uno per ciascun paese dell'Unione Europea. Ognuno di loro ha scritto un intervento che parte da una storia locale e si sviluppa a dimensione europea. Sono ventisette storie che ci parlano con urgenza.Le tornate elettorali del 2024 saranno le ultime utili per raggiungere l'obiettivo di mantenere il clima della Terra entro +1,5 °C rispetto alla media dell'età industriale. Le azioni che decideremo di mettere in campo nei prossimi pochi anni saranno cruciali, a detta di tutti gli esperti del settore; più oltre sarà tardi e dovremo fronteggiare una situazione molto peggiore. Ma le scelte che faremo avranno un impatto decisivo soprattutto sulle vite di chi ora ha vent'anni o meno. Esiste una costellazione di giovani attivisti in Europa che rappresenta probabilmente la parte più impegnata della società civile. Attivi, informati, consapevoli, desiderosi di prendere in mano il loro destino, sono radicalmente internazionali, proprio perché sanno bene che i problemi che sollevano – clima, diritti, migrazioni, tra loro inevitabilmente intrecciati – non sono riducibili a soluzioni locali, ma riguardano l'intera umanità. Gli effetti delle scelte che faremo domani saranno soprattutto sulle loro spalle. Sentire la loro voce è necessario.Birk Albæk, Henrik Arhold, Ūla Balaševičiūtė, Anete Bike, Seán Binder, Mia Bradić, Óscar Camps, Matthew Caruana Galizia, Bianca Castro, Karolína Fabianová, Adelá Hudcová, Athanasios Karakitsos, Nadia Alexandria Kendall, Mamadou Kouassi, Annika Kruse, Eline Le Menestrel, Emma Liiv, Maja Lejla Móczár, Simon Moe, Karolina Mosiej-Zambrano, Nicholas Panayi, Antonia Pîslariu, Emma Reynolds, Tanya Rydell, Elia Tileva, Niila-Juhán Valkeapää, Lucas Winnips.
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Bollati Boringhieri, 07/05/2024
Abstract: "Non per nulla Megan Abbott è una leggenda… Una storia di un fascino estremo, dove il peso di un'ambizione conta più dei legami di sangue.""The Guardian""I romanzi di Abbott sono spesso descritti come mystery, ma il vero obiettivo sembra esplorare il lato oscuro della femminilità. Una scrittura ipnotica, dai dialoghi serrati. Megan Abbott non è una scrittrice, è uno stato d'animo.""The New York Times""Inquietante e bellissimo, impossibile smettere di leggere. È "Che fine ha fatto Baby Jane?" in scarpette da ballo. "Stephen KingCollo lungo, chignon e collant, Dara e Marie Durant sono ballerine da quando hanno memoria. Crescendo hanno studiato a casa, e sono state plasmate dalla loro affascinante madre, fondatrice della Scuola di Danza Durant. Dopo la morte dei genitori in un tragico incidente, le sorelle cominciano a gestire la scuola insieme a Charlie, marito di Dara e un tempo allievo prediletto della madre.Marie, accogliente e tenera, insegna alle bambine più piccole; Dara, precisa ed esigente, allena gli allievi più grandi; e Charlie, impossibilitato a danzare per via di un grave infortunio, si occupa della gestione complessiva della scuola. I tre hanno perfezionato una danza metaforica, sei giorni la settimana, che fa prosperare lo studio. Ma quando un imprevisto accade proprio all'inizio delle prove per la rappresentazione annuale dello Schiaccianoci – un periodo di competizione, ansia ed euforia – l'arrivo di un intruso minaccia il delicato equilibrio famigliare.Con intuizioni straordinarie e una scrittura ipnotica, Megan Abbott conduce un'analisi profonda dei legami familiari e della sessualità, della femminilità e del potere, in un racconto che è al tempo stesso perturbante e irresistibile.
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Bollati Boringhieri, 03/05/2024
Abstract: Nei momenti di crisi, come quello che stiamo attraversando, è necessario porsi le domande cruciali del convivere civile, imporci di tornare ai fondamentali. Quando la tenuta stessa della società civile sembra essere messa in discussione conviene fermarsi e domandarci quale sia il collante che ci tiene uniti, quale il criterio che sopra ogni altro può farci restare umani.Luciano Violante, magistrato e uomo politico che ha dedicato molti anni al rapporto complesso tra politica, legge e società, identifica nella morte il tema più profondo – e il più rimosso – che induce l'umanità al necessario compromesso della convivenza. In queste pagine non si guarda alla morte come si guarda a un problema filosofico astratto, ma si identifica nel nostro rapporto con la morte – e, per simmetria evidente, con la vita – quel punto di svolta che rende umano il nostro agire, nel modo più intimo, universale e necessario.Se la vita ha un senso, il nostro rapporto con la morte ne è la spia. Dai pensieri che ci provengono dalla tradizione classica e da quelli che leggiamo nella Bibbia, si traggono insegnamenti importanti, "religiosi" anche se non necessariamente confessionali. Il mondo contemporaneo sembra invece avere interrotto, tecnologizzato e nascosto il tema dell'inevitabile conclusione della nostra vita, finendo per sminuirne la "sacralità". E così oggi si muore in guerra, si muore migrando, si muore perché non si può o non si vuole più vivere; ma l'indifferenza crescente verso la morte ha reso più fragile il nostro rapporto con la vita, unico bene che dovrebbe costantemente informare il nostro agire.
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Laterza, 19/04/2024
Abstract: Per vent'anni Benedetto Croce fu l'unica voce libera del nostro Paese. L'unico intellettuale a cui il regime fascista, per il suo prestigio e il suo carisma, concedeva una certa libertà di espressione. Da solo, attraverso i suoi libri, la sua rivista e le sue relazioni, riuscì a tenere accesa la fiamma della speranza in tanti giovani.Un racconto che ripropone l'eterna battaglia tra libertà e asservimento della cultura.Benedetto Croce non è stato soltanto uno dei più grandi intellettuali italiani del Novecento ma ha svolto una funzione fondamentale durante il Ventennio fascista, impedendo al regime di ottenere una egemonia assoluta sulla cultura del nostro Paese.Con un taglio originale, questo libro, oltre a seguire l'atteggiamento di Croce dinanzi al fascismo – accolto con simpatia, poi combattuto con tenacia e inventiva –, ricostruisce non soltanto la biografia del filosofo nel ventennio più tormentato del Novecento, ma ricollega lo studioso liberale ai protagonisti della cultura italiana ed europea, da Thomas Mann a Stefan Zweig.Con una ricca documentazione inedita, Franzinelli illustra l'offensiva degli squadristi e la 'macchina del fango' scatenata contro il filosofo dissidente, la sua rete di corrispondenti e le schedature poliziesche di chiunque lo frequentasse o gli scrivesse. Emerge il ruolo di Croce nella formazione di giovani che – da Giorgio Amendola a Vittorio Foa, da Leone Ginzburg a Piero Gobetti – lo presero quale riferimento in momenti decisivi della loro esistenza.Una particolare attenzione è dedicata alla battaglia di Croce contro il razzismo: era nota la sua contrarietà alla persecuzione degli ebrei, ma ora emergono la continuità e la profondità del suo impegno, che non trova pari in nessun altro intellettuale italiano.
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Laterza, 19/04/2024
Abstract: Nel 1494, solo due anni dopo la 'scoperta dell'America', a Tordesillas, una piccola località della Castiglia, veniva firmato un trattato tra Spagna e Portogallo che divideva il mondo in due e inventava l'Occidente come spazio, comunità e cultura. Mai nessuno si sarebbe potuto aspettare che una semplice firma avesse conseguenze così gigantesche e durature.Questa è la storia di come, tra medioevo ed età moderna, le società europee (all'inizio spagnoli e portoghesi in testa) spinsero le proprie ambizioni sempre più verso l'oceano e così facendo trasformarono l'idea che esse avevano dell'Ovest: quella che era una direzione divenne poco alla volta uno spazio pensabile. È perciò una storia di grandi navigatori e di dibattiti violenti tra geografi, una storia di sfide e di esplorazioni che solcarono l'ignoto. Ma è anche la storia dei dibattiti culturali che ne seguirono e che inventarono e definirono quell'Occidente che prima mancava dalle mappe. E il punto di arrivo di questa storia siamo noi.In un momento in cui tutto questo appare ormai largamente messo in discussione, forse vale la pena riprendere il discorso da capo e chiedersi come si sia giunti alla nostra idea di Occidente. Come una direzione geografica ha fatto nascere e maturare un'idea di appartenenza. Quel che non possiamo fare è darlo per scontato. Pensare che noi si sia davvero da sempre così, che la nostra storia, la nostra cultura e la nostra civilizzazione corrispondano da sempre a quello spazio indistinto con i piedi in Europa e la testa nell'Atlantico: quell'Occidente che in questo secolo faticoso appare sempre più difficile da stringere nelle nostre idee e nelle nostre mappe.
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Laterza, 19/04/2024
Abstract: Viviamo in un mondo sempre più difficile da decodificare. Non è l'effetto di un semplice cambiamento, ma di un vero e proprio processo di metamorfosi. La caduta del Muro di Berlino, gli attentati dell'11 settembre, il catastrofico mutamento climatico in tutto il mondo, il disastro del reattore di Fukushima, fino alle crisi della finanza e alle minacce alla libertà create dalla sorveglianza totalitaria nell'era della comunicazione digitale: sono eventi globali che hanno mandato all'aria quelle che finora sono state le certezze, le costanti antropologiche della nostra vita e della nostra concezione del vivere comune.
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Investire sul capitale immateriale per la crescita, la competitività e l'occupazione
Laterza, 19/04/2024
Abstract: Il libro raccoglie contributi di esponenti del mondo della cultura e della scienza sul tema dell'importanza delcapitale immateriale, della ricerca scientifica e dello sviluppo delle conoscenze come rimedio alle difficoltà che il Paese sta attraversando da ormai moltissimi anni. La politica è spesso concentrata a risolvere problemi che si creano nel brevissimo termine, ma – per rimanere interpreti principali del futuro e non semplici comparse – occorre fare scelte ambiziose che riguardano, soprattutto, i giovani e la loro crescita qualitativa, valutando gli effetti che esse avranno nel medio e lungo termine.
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Alla rivoluzione sulla Due Cavalli
Laterza, 26/04/2024
Abstract: Cinquant'anni fa Victor e Vasco partirono da Parigi alla volta di Lisbona per assistere al trionfo della Rivoluzione dei garofani. Cinquant'anni dopo tornano sulle strade di Lisbona alla ricerca di un nuovo sogno per ricominciare. La storia di una generazione che insegue la possibilità di un mondo diverso a bordo di una Due Cavalli.Un libro di culto da cui è stato tratto un film di grande successo, vincitore del Festival di Locarno.Il 25 aprile 1974, una data che pare ormai lontana anni luce, avvenne in Portogallo un fatto straordinario: sulle note di Grândola, vila morena di José Afonso, un gruppo di ufficiali dell'esercito diede avvio a una rivoluzione che pose fine alla più longeva dittatura d'Europa, durata quarantasette anni, dieci mesi, ventiquattro giorni e qualche ora.I fiori nelle canne dei fucili, simbolo della Rivoluzione dei garofani, furono un momento di speranza per un'intera generazione che, dopo il golpe del Cile del 1973, le feroci repressioni in Grecia, il fallimento della Primavera di Praga del 1968 e la guerra del Vietnam, vedeva finalmente trionfare i propri ideali. Furono in molti, come i protagonisti di questo libro Victor e Vasco, a partire da ogni parte d'Europa per assistere, almeno una volta nella loro vita, al trionfo della rivoluzione. Ma ogni viaggio, anche o soprattutto se fatto su una mitica Due Cavalli, senza navigatori e fuori autostrada, è un'avventura, un tragitto fatto di incontri, inconvenienti e sorprese per "seppellire i tiranni con una risata".Cosa resta oggi di quel viaggio iniziatico? Lo scopriranno i lettori che ritroveranno Victor e Vasco cinquant'anni dopo ancora sulle strade di Lisbona, sempre alla ricerca di un nuovo sogno per ricominciare. Come se la gioventù fosse un'eterna nostalgia.
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Baldini+Castoldi, 30/04/2024
Abstract: Milano, sbadata e rampante. Giorni nostri. Un cadavere giace nella toilette di un noto ristorante. L'acqua del rubinetto corre, il rotolo di carta igienica pure, e lo stiletto di una décolleté griffata affonda nel corpo esanime dell'illustre defunta. Lei, Madame Jesais Tout, ma all'anagrafe Gaetana Pizzuto; lei, direttrice onnipotente di una patinata rivista di moda, che decide ascese e cadute con un cenno del capo; lei, che "un tempo era buona, ma poi ha dimenticato tutto"; ebbene, lei ora viene avvolta in un tappeto afghano e chiusa nel freezer, per occultarne l'omicidio prima che la gente mormori. E quando Ignazio Scognamiglio, ispettore sgualcito e incline alla disfatta, sarà assoldato sottotraccia alla ricerca di colpevoli e moventi (a profusione), in passerella sfileranno rivalità antiche e figli rinnegati, portinaie chiromanti e parvenu dell'haute couture, fenomenologie del merletto e vendette servite gelide. Intessendo un noir che è anche satira tagliente, l'autrice realizza un affresco ironico e corale, quello della moda tutta brillio ma con i suoi chiaroscuri – lì dove "è tutto falso, la fantasia è altrove" – qui restituita con spensierata, ma a tratti tenera, efferatezza. Come si dice, "Adoro!"
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Cento storie per cento canzoni
La nave di Teseo, 07/05/2024
Abstract: Un viaggio illustrato nella musica per i lettori di tutte le età: dal Trio Lescano a Vasco Rossi, da Frank Sinatra a Battisti, dai Watussi a Bob Dylan. "La canzone è una sintesi basata sull'equilibrio tra musica e parole, preferibilmente melodica, ricordabile, per meritarsi il titolo di canzone. Un po' come le arie nell'opera, perché è da lì che nascono i primi motivi supportati dalle parole che poi la gente canta e fischia per la strada. La canzone però è soprattutto emozione, vibrazione, evoca luoghi, periodi, sensazioni. È voce, timbrica, intensità interpretativa, virtuosismo o semplicità. La canzone è un grido oppure un sospiro, un sussurro. La canzone è d'amore, quasi sempre. C'è la canzone di protesta, di denuncia, ma le canzoni che cantiamo sotto la doccia, quando fa freddo in motorino, nelle serate con gli amici, nove volte su dieci parlano d'amore. La canzone è immagine, niente come una canzone ti fa vedere, intuire quello che stai ascoltando. La canzone che esce dalla radio, orchestre con cantanti che non vedi ma ti sembra di essere lì con loro, arrangiamenti avvolgenti, fiati, violini, ritmiche. La canzone che entra nelle case con i suoi i divi attraverso la televisione, concorsi, gare, da Sanremo al Cantagiro, dal Disco per l'Estate al Festivalbar, poi MTV, infine i talent. La canzone è concerti, nei club, negli stadi, nei teatri, nelle piazze, fino a Woodstock o Live-Aid. La canzone è disco nel grammofono, nel giradischi, nel mangiadischi, musicassette sparate a palla in macchina, CD, copie pirata, streaming. La canzone è cinema, quando si fermano i dialoghi e parte un pezzo che ti ricorderà per sempre quel film, quella scena. La canzone è ballo sfrenato o ninna nanna, è girotondo. Insomma la canzone è quasi tutto, alzi la mano chi non ha almeno una canzone della vita." ‒ Luca Barbarossa
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Lettere a una professoressa contro la disinformazione
Baldini+Castoldi, 07/06/2024
Abstract: Nel 1967 esce Lettera a una professoressa scritto da don Lorenzo Milani e dai ragazzi della scuola di Barbiana. Un libro manifesto, un invito a organizzare le retrovie per l'emancipazione di interi strati sociali attanagliati da analfabetismo e miseria (che poi, a ben vedere, sono la medesima cosa). Come allora, anche oggi abbiamo un'emergenza disfunzionale, che interessa tutti. Questo è un carteggio con un'insegnante che ha lasciato la scuola perché non ha trovato gli anticorpi per difendersi dal virus del momento: l'emotività in rete. Dall'eccesso di emozioni all'infodemia il passo è stato troppo breve. Perché un'insegnante? Perché la scuola? Tutti noi facciamo riferimento a quel mondo di professioni e di valori, o per prenderne le distanze, o per complimentarci. Ogni famiglia ha a che fare con la scuola dei figli. All'autore interessa la lateralità dei suoi sguardi, l'effetto specchio, tanto prezioso quanto accecante perché illude e disorienta. Ancora meglio: si è rivolto all'insegnante per confrontarsi sul ruolo che la scuola potrebbe avere nel contrastare la bulimia da immaginario che imperversa e che ci spinge a ritenere vere cose che appaiono soltanto. L'escamotage epistolare è anche manifesto generazionale perché dimostra un'ansia prestazionale tipica di questo momento storico che genera contenuti unilaterali. Un esercizio didattico metafora di altri esercizi: le conversazioni su WhatsApp o le conversazioni social in generale. Il bisogno di scriversi addosso è tutto qui: intervenire nel contemporaneo dialogo tra sordi che è pratica di scrittura, pratica sociale, pratica culturale. Ventitré lettere e una risposta finale, quella decisiva. Decisiva perché l'insegnante che lascia non getta la spugna: resta un custode digitale, un rimotivatore, un intellettuale, un debunker, un addestratore... Riguarda tutti, motiva tanti, provoca alcuni. "E allora il maestro deve essere per quanto può profeta, scrutare i "segni dei tempi", indovinare negli occhi dei ragazzi le cose belle che essi vedranno chiare domani e che noi vediamo solo in modo confuso." DON LORENZO MILANI