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Trovati 3258 documenti.

Il metodo Galloway per corsa 5K e 10K
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Galloway, Jeff

Il metodo Galloway per corsa 5K e 10K

Edizioni Mediterranee, 07/04/2016

Abstract: L'atleta olimpico Jeff Galloway propone un sistema facile ed efficace per allenarsi e partecipare alle gare 5K e 10K, un metodo di allenamento utilizzato con successo da più di 500.000 atleti in tutto il mondo! Il sistema ideato da Galloway vi permetterà di assumere il controllo sulla fatica, riducendo contemporaneamente l'insorgere di dolori e malesseri. Gli efficaci programmi di allenamento illustrati in questo libro aiuteranno qualunque principiante a finire ogni sessione di allenamento nel pieno delle forze, mentre permetteranno ai corridori più esperti di raggiungere i loro obiettivi temporali. Vengono inoltre forniti numerosi consigli sulla dieta, il consumo dei grassi, la prevenzione e il trattamento dei malesseri più comuni, la scelta delle scarpe più adatte e i metodi per rimanere motivati.

La solitudine delle stelle lontane
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Ling, Kate - Carbone, Anna

La solitudine delle stelle lontane

Il Castoro Editrice, 24/10/2016

Abstract: Nave spaziale Ventura, Anno 84 della Missione. Seren fa parte dell'equipaggio in viaggio verso il sistema stellare Epsilon Eridani, dove le future generazioni, fra duecentosessantadue anni, forse troveranno un pianeta abitabile. Non ha mai visto la Terra e mai ne vedrà una. Seren non sopporta le regole ferree di Ventura, sogna il sole invece del buio dello spazio, e desidera una vita con uno scopo che vada oltre la sua Unione con l'insopportabile Ezra Lomax, un compagno che altri hanno scelto per lei e con il quale dovrà suo malgrado generare e crescere dei figli. Quando conosce Domingo Suárez capisce d'istinto che lui è la persona che potrà dare un senso alla sua esistenza e con la quale potrà costruire un rapporto autentico. Ma il sistema di Ventura non ammette eccezioni. Seren e Dom dovranno trovare il coraggio di sfidarlo, perché l'unica cosa che vogliono è stare insieme, a qualunque costo.

L'ho sposato, lettore mio. Sulle tracce di Charlotte Brontë
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Chevalier, Tracy - Chevalier, Tracy - Zabini, Alessandro

L'ho sposato, lettore mio. Sulle tracce di Charlotte Brontë

Neri Pozza, 11/04/2016

Abstract: Per quale ragione "L'ho sposato, lettore mio" è una delle frasi più celebri e citate della letteratura inglese? La risposta, tutt'altro che ovvia, risiede nel capolavoro da cui è tratta: Jane Eyre (1847), la storia di un'orfana che, grazie alla sola intelligenza e caparbietà, riesce a convolare a nozze con il nobile signor Rochester. Per affermare il suo successo, e il cambiamento della propria condizione sociale, invece di dichiarare "mi ha sposata, lettore mio" – com'era da aspettarsi nella maschilista società vittoriana – Jane dice: "l'ho sposato, lettore mio". Una sfumatura nella forma verbale che ha lo scopo di rimarcare la coscienza femminile della protagonista, e quella dell'autrice Charlotte Brontë, e che si ergerà a manifesto, ispirazione e stimolo per tutte le scrittrici a venire. Quando Tracy Chevalier ha chiesto alle migliori autrici in lingua inglese di raccontare una storia ispirata a quella celebre battuta, non l'ha fatto solo per festeggiare i duecento anni della nascita di Charlotte Brontë, ma anche per ridare significato a quelle parole, per renderle di nuovo vive e attuali nella società odierna. "In alcuni racconti sono le nozze stesse a essere drammatiche, a causa di una dolorosa scheggia di vetro in Coppia mista di Linda Grant, o di un mutamento improvviso in Il matrimonio di mia madre di Tessa Hadley, o di un rapporto clandestino durante una cerimonia in Zambia, in Uomini doppi di Namwali Serpell, o di un incontro gotico nel fango della brughiera in Tenersi per mano di Joanna Briscoe", dice Chevalier. In altri, come La prima volta che vidi il tuo viso di Emma Donoghue, la frase di Jane Eyre diventa il trampolino di lancio per viaggiare indietro nel tempo, fino alla Germania di fine Ottocento, dove Miss Hall e Mary Benson, la moglie dell'arcivescovo di Canterbury, si macchiano del peccato di un amore saffico. Se in Lo scambio Audrey Niffenegger colloca Jane nel mondo contemporaneo, in un paese dilaniato dalla guerra, la penna originale ed eccentrica di Helen Dunmore si diverte a raccontare Jane Eyre dal punto di vista della governante ingelosita, mentre Tracy Chevalier – con la maestria che l'ha resa una delle scrittrici più lette e amate d'Italia, "in grado di donare il soffio della vita al romanzo storico" (Independent) – dipinge la relazione sentimentale di una coppia male assortita, "come margherite e gladioli, come pizzo e cuoio". Il risultato è una collezione di ventuno storie d'amore, diversissime per sensibilità, scrittura e intenzioni, che ruotano attorno a una medesima eroina dai mille volti: una donna determinata e coraggiosa, che combatte per vincere i pregiudizi e gli ostacoli della società. E che non ha paura di affermare la propria identità dicendo, a testa alta, con un sorriso affaticato ma fiero: io "l'ho sposato, lettore mio". Ventuno storie per celebrare Charlotte Brontë e Jane EyreRacconti di:Tracy Chevalier, Tessa Hadley, Sarah Hall, Helen Dunmore, Kirsty Gunn, Joanna Briscoe, Jane Gardam, Emma Donoghue, Susan Hill, Francine Prose, Elif Shafak, Evie Wyld, Patricia Park, Salley Vickers, Nadifa Mohamed, Esther Freud, Linda Grant, Lionel Shriver, Audrey Niffenegger, Namwali Serpell, Elizabeth McCracken

C'era una volta un polimero. Storie di grandi molecole che hanno plasmato il mondo
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Polo, Eleonora

C'era una volta un polimero. Storie di grandi molecole che hanno plasmato il mondo

Apogeo Education, 11/01/2016

Abstract: Il grande sviluppo della chimica organica nel XX secolo e le sue applicazioni nella chimica industriale ha aperto la strada all'enorme successo delle materie plastiche su scala planetaria.Una pallina di gomma puzzolente finita su una stufa accesa, un grembiule che esplode, un filo che sembra non rompersi mai, una provetta che non si riesce a pulire, una beuta sporca dimenticata sullo scaffale di un laboratorio, una bombola intasata, uno scarto di lavorazione...Chi avrebbe detto che tanti piccoli incidenti come questi fossero destinati a cambiare la scienza, la tecnologia, la storia e i più comuni gesti della nostra vita quotidiana? La chimica molecolare sta dimostrando, gradualmente, tutte le proprie potenzialità.Dalla vulcanizzazione della gomma a opera di Charles Goodyear alla scoperta del polipro­pilene che fruttò il premio Nobel a Giulio Natta, fino alla realizzazione di superfibre che fareb­bero invidia persino a Batman, questo libro è il diario di bordo di un viaggio che ripercorre nel tempo le tappe più significative della storia dei polimeri sintetici. Materiali del tutto nuovi, dal­le proprietà sorprendenti, creati dall'uomo per "dare un aiutino" alla natura, o addirittura per provare a reinventarla.Il libro è una storia di scoperte avvenute quasi sempre per caso, mentre si cercava qualcos'altro. una storia affascinante, divertente, tragica, insolita, mai banale.È anche la storia degli scienziati che hanno realizzato queste scoperte. Persone come noi, uo­mini e donne curiosi, intelligenti, appassionati, testardi, avidi e, qualche volta, anche fortunati.

Storia della mafia
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Lupo, Salvatore

Storia della mafia

Donzelli Editore, 27/09/2016

Abstract: La mafia fa affari ma non è una congrega di affaristi. Traffica, ma non è una banda di trafficanti. Tratta con i politici ma non è un partito politico. È un'organizzazione criminale ma non è solo "criminalità organizzata". Cos'è, dunque, la mafia? Il fortunato saggio di Salvatore Lupo per la prima volta indaga con completezza e rigore storiografico l'intero arco della vicenda più che secolare della mafia siciliana, dalle origini ottocentesche dell'organizzazione mafiosa e delle sue ideologie agli esiti più recenti degli anni novanta del Novecento. Emerge con forza il ritratto di una struttura criminale che aspira a modellarsi sullo Stato prendendone in appalto le funzioni fondamentali, dal monopolio della violenza al controllo territoriale. Ecco allora la necessità di ricostruire la vita secolare delle "signorie territoriali", dei gruppi familiari e criminali operanti innanzitutto nei ristretti territori della città e della provincia di Palermo, vero e stabile fulcro dell'organizzazione mafiosa: da qui ripartendo fino a sciogliere i mille sanguinosi fili che la connettono alla nazione e al più vasto mondo.

Rebecca Town a New York. Ritorno a casa
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Siciliani, Manuela

Rebecca Town a New York. Ritorno a casa

VandA edizioni, 10/11/2016

Abstract: Rebecca Town, detta Becky, è una splendida newyorkese, modaiola, acuta, passionale, dal passato tormentato e scrittrice di guide turistiche. Ogni romanzo è ambientato in una città diversa, descritta come si confà a una guida: le tappe da non perdere, i locali più trendy ma anche quelli più defilati e che però meritano "una menzione", i luoghi dello shopping, le strade, i cibi… Ogni luogo diventa così l'incantevole cornice ai misteri che Becky, detective per caso, si trova a risolvere. Una città, un delitto. E poi c'è la personale vicenda della nostra esuberante guida.Questa volta Becky non è in viaggio di lavoro, la troviamo in azione nella sua città, nella sua New York, da dove però manca da così tanto tempo che quasi ci si sente straniera. Ogni luogo le evoca un ricordo della sua vita passata, lei stessa è una persona diversa. Dopo Ben. Dopo quei viaggi che hanno scandito il loro amore, e che l'hanno profondamente cambiata. Per fortuna certi affetti restano sempre uguali: l'amica Jes, zia Cecil. Anche la sua predisposizione a ficcare il naso dove non dovrebbe è la stessa. Ma se c'è di mezzo un omicidio, e soprattutto se la cosa coinvolge Cecil, come potrebbe rimanere a guardare? Sullo sfondo della Grande Mela, ancora una volta sarà il suo fiuto a rivelarsi decisivo per le indagini.

Dove batteva il mio cuore
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Faulks, Sebastian - Togliani, Maddalena

Dove batteva il mio cuore

Neri Pozza, 02/12/2016

Abstract: Robert Hendricks, psichiatra londinese, è un uomo in fuga dai propri demoni. "Habitué della solitudine", come ama definirsi, da più di trentacinque anni non crea rapporti duraturi, ma solo legami dettati da un desiderio fugace o dalla comodità, che gli consentono di preservarsi da qualunque emozione e turbamento.Un giorno, di ritorno dall'ennesimo viaggio di lavoro, Hendricks riceve dalla Francia una lettera capace di scuotere qualcosa in lui. Il mittente è un anziano neurologo, Alexander Pereira. Il ritrovamento di un vecchio diario e di alcune fotografie risalenti alla prima guerra mondiale, in cui Pereira ha combattuto nell'esercito britannico al fianco del padre di Hendricks, lo hanno spinto a contattare il famoso psichiatra.Hendricks aveva due anni quando suo padre morì, poco prima dell'armistizio. L'assenza della figura paterna ha profondamente segnato la sua vita. Il pensiero, perciò, che uno sconosciuto possa sapere del genitore più di quanto ne sappia lui stesso lo turba e lo alletta insieme.Dopo aver scoperto tra le pagine del Conseil de l'Ordre des Médecins en France, scovate alla London Library, che Alexander Pereira ha pubblicato ben cinque libri prima di non dare più alcun segno di sé dopo la seconda guerra mondiale, Hendricks decide di partire alla volta della Francia.Raggiunta l'isola nel sud del paese dove il medico vive, si trova al cospetto di un uomo molto anziano che, inaspettatamente, vuole sapere tutto della sua esperienza come soldato nel secondo conflitto mondiale, costringendolo a confrontarsi con gli eventi che hanno reso la sua vita una lunga fuga dai propri demoni: la campagna militare in Italia, dove rimase ferito a una spalla, e la lunga convalescenza per riprendersi, vicino a Napoli, dove conobbe Luisa, una bellezza ligure con gli occhi neri e la voce flessuosa che cambiò per sempre la sua esistenza.Tornato a Londra, ancora emotivamente turbato dall'incontro con Pereira, Robert riceve una telefonata da un signore che dice di essere il fratello di Luisa: la donna ha chiesto di vederlo.Il passato, è evidente, è tornato a bussare alla sua porta, e Robert Hendricks non può più fingere di ignorarlo. Deve finalmente affrontarlo.Toccante romanzo che, attraverso l'importanza della memoria, getta una luce sui tragici eventi del secolo breve, Dove batteva il mio cuore conferma il talento di Sebastian Faulks, uno degli scrittori inglesi più influenti della sua generazione."Una storia d'amore e di guerra… una profonda perlustrazione della vulnerabilità dell'animo umano".Guardian"C'è davvero tutto in questo romanzo: l'amore, la perdita, la morte, la guerra, la storia, la memoria, le idee, i viaggi, l'amicizia, la rivalità, il sesso…"Sunday Telegraph"Un piacere dall'inizio alla fine... Dove batteva il mio cuore è un libro raro, con un'incredibile carica intellettuale ed emotiva".Sunday Express

Una dolce carezza
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Boyd, William - Pugliese, Luciana

Una dolce carezza

Neri Pozza, 24/06/2016

Abstract: Amory Clay nasce il 7 marzo 1908 a Londra da Beverley e Wilfreda Clay. Nell'Inghilterra del tempo è usuale dare ai figli maschi nomi androgini, come appunto Beverley o Evelyn, Hilary, Vivian. Amory è un nome che appartiene alla medesima specie, solo che Amory Clay è una bambina, chiamata così, con disappunto della madre Wilfreda, da Beverley Clay, il padre, un eccentrico uomo di lettere, autore di racconti di argomento soprannaturale e romanziere fallito. Un uomo volubile ma brillante, prima che la Grande Guerra lo faccia uscire di senno. Amory cresce, diligentemente intenta agli studi. È il sodalizio con un altro eccentrico di famiglia, lo zio Greville Reade-Hill, ex ricognitore nei Royal Flying Corps, diventato una leggenda per essere uscito indenne da ben quattro schianti aerei, a segnare il suo destino. Trasformatosi, dopo il quinto incidente aereo, in "fotografo del bel mondo", Greville le regala il giorno del suo settimo compleanno una Kodak Brownie No. 2. Catturare le immagini e immobilizzarle per l'eternità, grazie alle facoltà prodigiose della sua macchina fotografica, diviene da allora la passione di Amory. Una passione che la conduce, giovane donna, nella Berlino della fine degli anni Venti per restituire all'eternità dei suoi scatti la licenziosa atmosfera dei club popolati di lesbiche vestite da marinai e di pingui uomini brizzolati in compagnia di giovani marinaretti. Da quel momento in poi, la promettente fotografa si muta in una preziosa testimone per immagini delle svolte fondamentali del secolo. Diventa reporter di Global-Photo-Watch, la prestigiosa rivista americana diretta da Cleveland Finzi; è a Londra durante le manifestazioni delle camicie nere di Mosley; è nella Parigi del 1944, una città appena liberata dalle truppe naziste e, dunque, dall'atmosfera inebriante; in compagnia della Settima Armata americana dislocata sulla catena dei Vosgi, durante gli ultimi fuochi del conflitto mondiale; a Saigon alla fine degli anni Sessanta, tra reporter pazzoidi, eccentrici, amanti della guerra. Una vita avventurosa costellata di sogni, passioni e amori: da Cleve Finzi, l'editor dal corpo snello e muscoloso sotto abiti raffinati, a Jean-Baptiste Charbonneau, lo scrittore dall'aria scanzonata, a Sholto Farr, il soldato dagli occhi celesti. Una vita in cui l'eternità dell'arte si scontrerà inevitabilmente con la caducità dell'esistenza. ""Carezza" è proprio la parola giusta per parlare di questo romanzo, perché Boyd riesce a trattare temi pesanti con grandissima leggerezza".The Times"Intelligente e irresistibile".The Guardian"William Boyd è un romanziere che scrive libri intelligenti e personaggi alle prese con grandi sfide. Ma, soprattutto, è un narratore senza pari".Telegraph"Scrittura splendida. Ritmo perfetto".Daily Express"Una lettura coinvolgente. La storia di una donna interessante che ha condotto una vita piena. Che ha colto ogni opportunità con entrambe le mani".The Independent

La mente, il corpo, il piacere
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Lucrezio Caro, Tito

La mente, il corpo, il piacere

UTET, 11/03/2016

Abstract: La famosa e, nei millenni, famigerata filosofia epicurea fiorì nel IV secolo a.C., nel cuore dell'Ellenismo, sulla scia dell'insegnamento del maestro Epicuro. Ma a Roma dovette diffondersi relativamente presto, ancora prima della grande opera dell'epicureo Lucrezio, se è vero che, a un secolo dalla morte del caposcuola, il Senato di Roma decretava l'espulsione dalla città dei filosofi suoi seguaci, accusati di praticare e insegnare una condotta immorale, incentrata sull'esaltazione del piacere. Ma dobbiamo cercare di capire di che "piacere" esattamente si parla, nella sapienza filosofica antica. Cosa dice Lucrezio, divulgatore più importante del messaggio epicureo a Roma, riguardo al piacere? Come insegna il maestro, "gloria della gente greca", gli unici piaceri che vanno perseguiti sono quelli che nascono da un desiderio naturale e non superfluo, come quello di cibo o di bevande se volto alla soddisfazione del bisogno senza eccessi.

La Cassaria
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Ariosto, Ludovico

La Cassaria

UTET, 18/04/2016

Abstract: Rappresentata a Ferrara il 5 marzo del 1508, la Cassaria è una commedia che ruota attorno alle vicende di due giovani, Erofilo e Cariodoro, innamorati di due schiave, Eulalia e Corisca, che tentano in tutti i modi di liberare. Composta dapprima in prosa, a vent'anni di distanza la commedia venne trasposta in versi dallo stesso Ariosto. L'ebook di Utet, arricchito dalle note di commento di Andrea Gareffi, contiene entrambe le versioni.

La felicità
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Al, Ghazâlî

La felicità

UTET, 11/03/2016

Abstract: Il primo fondamento di ogni lotta spirituale, insegna il teologo sufi, scienziato e filosofo al-¿az¿l¿, vissuto nella Persia islamica a cavallo tra l'XI e il XII secolo, è la conoscenza degli eserciti del cuore. Ma quale eserciti e quale cuore? Per scoprirlo, conviene rammentare che, se è vero che "il profondo significato delle cose e il loro senso più intimo si svela solo nel mondo dello spirito", è altrettanto vero che nella nostra realtà ben poco spirituale, caratterizzata da una predominanza di sensi e dell'immaginazione, sono spesso le immagini ad avvolgere il senso profondo delle cose. "È necessario che tu conosca gli eserciti del cuore, esteriori e interiori" spiega il filosofo islamico in uno dei primi capitoli del breve trattato, qui raccolto, dal titolo L'alchimia della felicità. Titolo che fa facilmente pensare a un manuale sul giusto approccio alla vita. E niente affatto a sproposito, in questo caso. Come osserva uno dei massimi studiosi di filosofia musulmana, Massimo Campanini, l'opera di al-¿az¿l¿ è un vero e proprio "breviario per trovare e percorrere la via della felicità e attingere il fine supremo", che, nella sua prospettiva, naturalmente è anche un percorso verso Dio.

Terra e buoi dei paesi tuoi
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Magnani, Marco

Terra e buoi dei paesi tuoi

UTET, 05/04/2016

Abstract: Ha ancora senso per le imprese investire nel territorio? Nonostante la crisi economica, la globalizzazione e la rivoluzione digitale, la risposta è sì. Secondo l'economista Marco Magnani il territorio può costituire per l'impresa addirittura un inatteso vantaggio competitivo. Paradossalmente, l'impresa non deve fare filantropia, ma investire nel territorio per interesse, quasi per egoismo. Un egoismo lungimirante, perché solo così territorio e impresa crescono insieme in modo virtuoso e sostenibile. Ma è anche fondamentale che il territorio cambi pelle: in un mondo che si trasforma, deve offrire maggiori opportunità, attrarre capitale umano ed eccellenze, stimolare la collaborazione, valorizzare tradizioni ma anche recepire nuove tecnologie. Questa è la chiave per un "nuovo Rinascimento". Il territorio va oltre i confini geografici del luogo di origine dell'impresa o di quello fisico in cui produce. Comprende anche scuola e ricerca, ambiente e cultura, filiera e dipendenti, giovani e sport. Magnani indaga i fattori che determinano oggi il successo o il declino di un territorio e delle sue imprese; racconta vite di imprenditori e progetti visionari; illustra best practice raccolte nella provincia italiana e le confronta con l'esperienza delle multinazionali. Si scopre così come Loro Piana riesca a salvare dall'estinzione la vicuña andina, per poi acquistare e importare in esclusiva la preziosa fibra. O come Zuegg, dall'Alto Adige, punti a trasformare il Sud Italia "nel più grande frutteto del mondo". O ancora, come Illy e Lavazza investano nel caffè solidale. Le storie d'impresa sono tante: Dallara che, dal cuore dell'Appennino, fa innovazione puntando su scuola e formazione; Loccioni che, valorizzando ambiente e sostenibilità, acquisisce competenze e credibilità internazionali; L'Erbolario che, sostenendo le comunità locali, migliora la qualità del prodotto; e poi Elica, TBS, Tarros, Rubelli, Ricordi, Pedrollo, Bonotto, Cucinelli, Albini, Saclà, Strega, Amarelli, Lunelli, Antinori, Barilla, Davines, Riello, Technogym, Angelini, Zambon, Dompé. Terra e buoi dei paesi tuoi dimostra che, nonostante i cambiamenti epocali, il rapporto con il territorio rimane uno dei cardini della competitività, per l'impresa e per il paese.

20 lezioni d'amore
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Massarenti, Armando

20 lezioni d'amore

UTET, 12/04/2016

Abstract: Da chi avete imparato ad amare ora imparate a guarire, consigliava Ovidio più di 2000 anni fa. Che l'amore sia un balsamo per le nostre vite, un farmaco potente o un meraviglioso veleno, ancora oggi è possibile imparare ad avere cura delle nostre passioni grazie alle più belle, illuminanti e insolite "lezioni d'amore" disseminate nelle pagine di filosofi e poeti. "Anche nel momento del possesso tituba in incerti ondeggiamenti l'ardore degli amanti", scrive Lucrezio nel De rerum natura. Gli fa idealmente eco il Cantico dei Cantici: "Sul letto mio, dentro le notti, cercavo lui che desidera la gola mia, il respiro di me, cercavo lui e non arrivavo a toccarlo". C'è nell'amore un'idea di mobilità, un'energia cinetica che sposta più in là l'oggetto delle passioni e ne sfuma i contorni. Il fatto è che l'amore sfugge alle definizioni e preesiste alle teorie. Nel mito della biga raccontato da Platone, rischierebbe di fare a volte la parte del cavallo bianco che, etereo, ci porta alle soglie dell'Iperuranio, e a volte quella del cavallo nero, che ci trascina a terra con la gravità languida e sofferta del desiderio. In queste 20 rapidissime lezioni, capisaldi come l'Arte d'amare di Ovidio, le lettere di Abelardo ed Eloisa o i Frammenti di un discorso amoroso di Barthes si alternano a scelte extravaganti ma feconde come le Confessioni di sant'Agostino (veri capitoli di un romanzo d'amore, a tratti per nulla spirituale) o il Saggio sull'intelletto di John Locke (dove l'ineludibilità della passione è un uragano che ci travolge, privandoci della "libertà di pensare ad altre cose che preferiremmo"), senza tralasciare riferimenti pop, da Giorgio Gaber a Woody Allen, da Liala a Inside Out. Armando Massarenti costruisce così un prontuario filosofico, retorico e letterario che interpreta, rischiara e spesso sdrammatizza, per fortuna, il complesso intrico delle nostre umane passioni.

La costituzione di Atene
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Aristotele

La costituzione di Atene

UTET, 18/04/2016

Abstract: Passando al vaglio gli ordinamenti che dovrebbero reggere uno stato nelle migliori condizioni possibili, Aristotele con la Costituzione di Atene ha inciso profondamente sul modo in cui la cultura occidentale ha elaborato, nei secoli, alcuni concetti cardine come cittadinanza, giustizia, diritto e sovranità. Utet pubblica in ebook un testo centrale della filosofia antica, corredato di un ricco e approfondito apparato di note, a cura di Carlo Augusto Viano.

Lettere di donne del mito
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Ovidio, P. Nasone

Lettere di donne del mito

UTET, 18/04/2016

Abstract: Ventuno lettere dell'antichità, quasi tutte di donne leggendarie, come Penelope, Fedra, Arianna, Didone o la poetessa Saffo. In ogni epistola il racconto di una storia d'amore, in ogni pagina l'accorato e appassionato appello di queste eroine all'amato perché si convinca a non abbandonarle. Ovidio, rielaborando con originalità un genere antico, costruisce il più straordinario ritratto dell'universo femminile che la latinità ci ha lasciato. L'ebook di Utet è arricchito del testo latino collegato attraverso link ipertestuali al commento e alla traduzione di Adriana Della Casa.

La felicità del saggio
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Seneca, Lucio Anneo

La felicità del saggio

UTET, 11/03/2016

Abstract: Quando c'è da distinguere con esattezza quale è la cosa, l'ingrediente, il segreto che rende felice la vita, d'improvviso tutti "hanno la vista annebbiata". Questo ci insegna il sapiente Seneca nei dialoghi De vita beata e De constantia sapientis qui raccolti. "E a tal punto non è facile riuscire ad avere una vita felice, che tanto più uno si allontana da essa quanto più di affanna a raggiungerla, se ha sbagliato strada." Seguendo l'invito di Seneca, andiamo in cerca di "un bene che sia non solo in apparenza tale, bensì solido e costante e più bello dalla parte più nascosta; dissotterriamolo. E non è posto lontano: lo si troverà, bisogna solo sapere dove tendere la mano; ora invece, come nel buio, passiamo oltre senza vedere ciò che pur ci è vicino, inciampando proprio in ciò di cui sentiamo la mancanza..." Non brancoliamo nel buio come ubriachi. Ritroviamo la chiave della nostra vita nelle parole della filosofia.

Il discorso sul metodo
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Cartesio, Renato

Il discorso sul metodo

UTET, 18/04/2016

Abstract: A cura di Bruno Widmar e Ettore Lojacono, Utet pubblica in ebook il Discorso sul metodo del 1637 di René Descartes, un testo che segna una svolta nella storia della filosofia occidentale. Ponendo al centro della riflessione l'uomo come essere pensante e gettando le basi del ragionamento scientifico moderno, l'opera di Cartesio inaugura un'era nuova nel pensiero razionalista occidentale, fondata su una nuova metodologia fondamentale per il progresso del sapere.

Nessuno esca piangendo
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Verna, Marta

Nessuno esca piangendo

UTET, 26/04/2016

Abstract: Questa storia racconta di Caterina, che ancora non c'è, e di tutte le Caterine che già ci sono. Dice di una assenza e di molte presenze che cercano uno spazio sicuro dove convivere dentro di me. Dice della infelicità ma anche della meraviglia in essa contenuta." Caterina non esiste. La figlia che Marta e Fabio da lungo tempo sognano di avere non è mai arrivata, nonostante tutti i progetti e tentativi - dalle visite specialistiche ai cicli ormonali, dalla fecondazione assistita ai consigli degli esperti, veri o presunti - che negli anni hanno tenuto viva la speranza ma anche incrinato la felicità della coppia. Marta, medico competente e appassionato, trascorre intanto le sue giornate nel reparto di ematologia e oncologia pediatrica in cui lavora cercando di salvare i figli degli altri, trasformando, nei momenti migliori, l'ospedale in un mondo quasi magico in cui tenere a bada "il drago del dolore". In questo commovente e lucidissimo memoir, che parla di malattia e infertilità di coppia con una scrittura limpida e precisa, Marta Verna condivide con i lettori le sue esperienze di medico e di paziente, riuscendo a intrecciare, con grazia, dolore e speranza: "Quanto si impara quando si diventa pazienti, quanto si capisce dell'importanza di dosare ogni singola parola, ogni gesto che si compie". "Ci fu un tempo in cui fummo nostro malgrado soli nel dolore comune. Poi ci fu un tempo in cui fummo insieme nel dolore condiviso. Poi restò solo il tempo in cui avremmo voluto essere soli per potere smettere di vedere tutto quel dolore". Perché, nel momento in cui si desidera un figlio, non è più possibile tornare alla dimensione precedente, sia che il figlio arrivi sia che esso non arrivi mai. Ma se Caterina non esiste, esistono invece i pazienti che Marta ha in cura: sono nati e lottano per continuare a vivere Andrea, Giulia, Pesciolino e tutti gli altri bambini che incontriamo in queste pagine toccanti. I bambini a cui Marta ha donato il suo tempo, un po' di sollievo, un percorso di guarigione... A volte, nei casi più fortunati e preziosi, la possibilità di una vita nuova.

Notte oscura
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Della Croce, Giovanni

Notte oscura

UTET, 18/04/2016

Abstract: Sintesi di un'esperienza reale e al contempo spirituale, la Notte oscura dello spagnolo Giovanni della Croce è il commento alla poesia En una noche oscura composta dal mistico durante la prigionia a Toledo nel 1578, nella quale aveva elaborato il concetto di "notte oscura": il momento designato da Dio del viaggio dell'anima umana verso la purificazione divina. Utet pubblica in ebook un classico della mistica religiosa, divenuto fin dalla sua comparsa punto di riferimento per l'intera cristianità.

1918 La grande epidemia
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Chiaberge, Riccardo

1918 La grande epidemia

UTET, 10/05/2016

Abstract: Che cos'hanno in comune Walt Disney e Guillaume Apollinaire, Edvard Munch e Franklin Delano Roosevelt? Il pittore dello scandalo Egon Schiele e Leopoldo Torlonia, sindaco di Roma deposto per le sue simpatie papiste? Il padre dell'atomica Leó Szilárd e Sophie, la figlia perduta di Freud? In apparenza poco o nulla. Eppure, una cosa li unisce: le loro vite vengono tutte attraversate dalla febbre spagnola, la terribile epidemia che infuria nel mondo tra il 1918 e il 1920, facendo più vittime della prima guerra mondiale. Qualcuno di loro guarisce, come Disney o Munch, altri no, come Schiele e Torlonia. Non sono gli unici influenzati celebri: tra le vittime della Spagnola figurano Mark Sykes, il diplomatico inglese responsabile dei confini del moderno Medio Oriente, e Anton Dilger, la spia tedesca artefice di un fallimentare progetto di guerra batteriologica negli Stati Uniti, ma anche la crocerossina Margherita Orlando, unica donna sepolta al sacrario di Redipuglia. Il virus non fa distinzioni di merito e stato sociale: colpisce alla cieca, cambiando in modo imprevedibile i destini individuali e, a volte, collettivi. Con o senza Spagnola, la Grande guerra sarebbe finita certo nello stesso modo, ma è lecito domandarsi che cosa sarebbe accaduto se il presidente americano Woodrow Wilson non fosse stato annebbiato dalla febbre durante i negoziati di pace di Parigi, o se il suo successore Roosevelt fosse morto prima di conquistare la Casa Bianca e varare il New Deal, o se Szilárd non fosse sopravvissuto al contagio, venendo così meno al suo ruolo fondamentale nella costruzione della bomba atomica statunitense. E ancora: Stalin avrebbe mai preso il potere in Unione Sovietica se Sverdlov, suo rivale e delfino di Lenin, non fosse stato ucciso dall'epidemia? E come dovremmo riscrivere la storia del cinema, se il virus si fosse portato via Mary Pickford, regina del muto e vera madrina di Hollywood? Riccardo Chiaberge trasforma la storia della Spagnola in un castello dei destini incrociati, dove si incontrano o si sfiorano le vite diverse, fragili e mirabili di quindici donne e uomini che hanno contribuito a forgiare il Novecento per come lo conosciamo. "Chiaberge ripercorre le vicende della più catastrofica pandemia della storia con stile vivace e seducente, districandosi fra virus, teorie del complotto, improbabili untori, e pozioni salvifiche spacciate dagli immancabili ciarlatani." - Raffaele Liucci, Il Sole 24 Ore