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× Soggetto Conventi <edifici ecclesiastici>
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× Data 1987
× Lingue Greco classico (fino al 1453)

Trovati 9 documenti.

Novellae : pars Graeca : Gabriel-Empsuchos / Iohanne Gualberto Archi moderante ; curavit Anna Maria Bartoletti Colombo
Libri Moderni

Novellae : pars Graeca : Gabriel-Empsuchos / Iohanne Gualberto Archi moderante ; curavit Anna Maria Bartoletti Colombo

Milano : Cisalpino-Goliardica, 1987

Novellae : pars Graeca : En-Kataphero / Iohanne Gualberto Archi moderante ; curavit Anna Maria Bartoletti Colombo
Libri Moderni

Novellae : pars Graeca : En-Kataphero / Iohanne Gualberto Archi moderante ; curavit Anna Maria Bartoletti Colombo

Milano : Cisalpino-Goliardica, 1987

Alla madre degli dei e altri discorsi
Libri Moderni

Iulianus, Flavius Claudius <331-363>

Alla madre degli dei e altri discorsi / Giuliano imperatore ; introduzione di Jaques Fontaine ; testo critico a cura di Carlo Prato ; traduzione e commento di Arnaldo Marcone

[Milano] : Fondazione Lorenzo Valla : A. Mondadori, 1987

Poimandres
Libri Moderni

Hermes Trismegistus

Poimandres : con testo a fronte / Ermete Trismegisto ; a cura di Paolo Scarpi

Marsilio, 1987

Ifigenia in Tauride
Libri Moderni

Euripides <485 a.C.-407/406 a.C.> - Euripides <485 a.C.-407/406 a.C.>

Ifigenia in Tauride ; Baccanti / Euripide ; introduzione e traduzione di Umberto Albini ; note di Maurizia Matteuzzi

Milano : Garzanti, 1987

Abstract: Agave porta, infissa in cima a un tirso, la testa del figlio Penteo che le sue compagne hanno fatto a pezzi: la vuole consegnare a Bacco in segno di vittoria. «A lui porta un trionfo fatto di pianto», fa dire Euripide al servo che racconta ciò che ha visto accadere sul Citerone. Invasata, Agave non sa che ciò che brandisce come un trofeo è il capo sconciato del figlio, e il momento nel quale lo capisce costituirà una delle più tremende scene di riconoscimento della tragedia antica. Le "Baccanti" erano iniziate con Dioniso che annunciava di volersi rivelare come dio in Tebe, di desiderare il riconoscimento e la venerazione. Li ottiene a prezzo di un sacrificio immane, che immola la ragione sull'altare della follia, e precipita l'intera stirpe di Cadmo nella disgrazia. In questa tragedia, l'ultima prodotta dal grande teatro del V secolo a.C., e l'ultima, probabilmente, composta dall'autore prima della morte (fu messa in scena ad Atene dal figlio), Euripide «ripropone in modo emozionante e terribile quello che era stato uno tra i temi fondamentali del suo teatro, cioè il conflitto tra ragione e irrazionale». Al suo centro si trova infatti la follia scatenata delle menadi, che infuria sulla montagna, con le donne che, cinte di pelli maculate, inghirlandato il capo di edera, brandendo il tirso nelle mani, si abbandonano a danze furibonde al suono di flauti e tamburelli. «Cos'è mai la saggezza?» si domandano le baccanti del Coro: «quale il dono più bello degli dèi ai mortali?» La loro risposta è spesso sibillina, paradossale: «Non è sapienza il sapere». Le "Baccanti" discutono il tema della sophia in modo insistente, con tutta l'urgenza che il fenomeno culturale e religioso del dionisiaco - superbamente illustrato dal curatore - richiede. «Molti sono gli aspetti delle cose divine, molte cose gli dèi realizzano contro ogni speranza» conclude il Coro, qui come in altre tragedie di Euripide, «ciò che si attende non si compie, dell'inatteso il dio trova la strada.».

Simposio
Libri Moderni

Plato <428/27 a.C.-348/47 a.C.> - Plato <428/27 a.C.-348/47 a.C.>

Simposio ; Apologia di Socrate ; Critone ; Fedone / Platone ; a cura di Ezio Savino

Milano : A. Mondadori, 1987

Abstract: Uno dei più celebri dialoghi platonici nel quale il filosofo mette in scena tutto ciò che i Greci hanno concepito in materia di eros. Nel Simposio si racconta di un banchetto organizzato per celebrare la vittoria che il poeta Agatone aveva riportato nell'agone tragico delle Lenee. I presenti, da Aristofane ad Alcibiade a Socrate, tengono a turno discorsi sulla natura di Eros e, nello sforzo di superarsi a vicenda in una sorta di gara, declinano la forma dell'encomio tradizionale in un climax drammatico in cui ogni discorso mette in risalto una tesi particolare: Eros come il più antico degli dèi (Fedro), il contrasto tra eros divino ed eros popolare (Pausania), l'eros come principio universale della natura (Erissimaco), l'eros come brama dell'uomo verso la sua metà perduta (Aristofane), Eros come il più giovane, il pili bello e il più eccellente degli dèi (Agatone). Infine Socrate, che non propone un suo discorso, ma riferisce quel che ha appreso dalla sacerdotessa Diotima di Mantinea, stabilendo un punto fondamentale, ma altrettanto ineluttabile: la natura carente dell'amore e dell'innamorato.

Alla madre degli dei e altri discorsi / Giuliano imperatore ; introduzione di Jacques Fontaine ; testo critico a cura di Carlo Prato ; traduzione e commento di Arnaldo Marcone
Libri Moderni

Iulianus, Flavius Claudius <331-363>

Alla madre degli dei e altri discorsi / Giuliano imperatore ; introduzione di Jacques Fontaine ; testo critico a cura di Carlo Prato ; traduzione e commento di Arnaldo Marcone

[Roma] : Fondazione Lorenzo Valla, 1987

Scrittori greci e latini

Atti e passioni dei martiri
Libri Moderni

Atti e passioni dei martiri / introduzione di A. A. R. Bastiaensen ; testo critico e commento a cura di A. A. R. Bastiaensen... [et al.] ; traduzioni di G. Chiarini ... [et al.]

Milano : Fondazione Lorenzo Valla : A. Mondadori, 1987

[Vol. 9]: Le vite di Arato e di Artaserse
Libri Moderni

Plutarchus <50-dopo il 120>

[Vol. 9]: Le vite di Arato e di Artaserse / a cura di Mario Manfredini, Domenica Paola Orsi e Virginio Antelami