Trovati 1367 documenti.
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Dizionario greco antico : greco antico-italiano, italiano-greco antico
A. Vallardi, 2012
Abstract: Il dizionario comprende più di 11.000 lemmi e 20.000 traduzioni, spiegazioni, precisazioni, indicazioni d'uso. In più: l'alfabeto greco, le tavole dei numeri, le indicazioni dei tempi principali dei verbi greci, le indicazioni dei casi retti dalle preposizioni e delle costruzioni sintattiche particolari, esempi esaurienti e articolati.
Odissea / Omero ; versione di Rosa Calzecchi Onesti ; prefazione di Fausto Codino
Einaudi, 2014 (stampa 2015)
Abstract: Poema che narra le vicende del viaggio di ritorno di Ulisse ad Itaca.
Milano : A. Mondadori, 1991
Abstract: Un cadavere putrescente su cui uccelli e cani banchettano. Una lotta mortale intorno al destino di questo corpo. Uno scontro sulla legge e sulla giustizia, sull'ordine e sull'obbedienza. Antigone contro Creonte. Il teatro di Sofocle ha consegnato alla tradizione occidentale un nodo tragico infinitamente riattraversato e interrogato, dall'antichità ai traumi del secolo breve. Ma che cosa ricorre effettivamente sulla scena? Quali problemi e insieme quali fraintendimenti risuonano a partire dall'antico duello verbale?
[Milano : Rizzoli], 2003
Abstract: Plutarco, l'autore delle Vite parallele, era uno studioso dotato di un'incredibile versatilità e nei suoi scritti morali ha affrontato temi che spaziano dalla fisica alla letteratura, dalla religione all'arte della tavola, alla musica, mostrandosi informatissimo e rivelandosi una fonte preziosa per conoscere quello che era la vita nel I secolo d. C. In questo libro sono raccolti sette opuscoletti che dedicò a un ideale corso di igiene mentale: Sulla serenità dell'anima, Intorno alla virtù morale, Sul contenere l'ira, Sulla virtù e il vizio, È possibile insegnare la virtù?, Se siano peggiori le malattie dell'anima o quelle del corpo, Sulla loquacità.
Lettera sulla felicità / Epicuro. La vita felice / Seneca ; introduzione di Giuseppe Dino Baldi
Giunti Barbèra, 2021
Abstract: Che cos'è la felicità? In una Lettera sulla felicità a Meneceo Epicuro sostiene che non c'è età per conoscere la felicità: non si è mai né troppo vecchi né troppo giovani per occuparsi del benessere dell'anima. Nella sua vita naturale l'uomo allontana da sé il dolore sia fisico che psichico e l'assenza di queste due cause porta al raggiungimento della felicità. Ma non è sufficiente: Epicuro sostiene che si deve provare piacere e quindi classifica i piaceri dividendoli in tre grandi categorie: i piaceri naturali e necessari; i piaceri naturali ma non del tutto necessari; i piaceri del tutto accessori. L'uomo ha anche delle necessità sovra-strutturate come l'ambizione a migliorarsi, a crescere intellettualmente, a primeggiare sugli altri. Per raggiungere questi obiettivi mette in campo tutta la sua passione e la sua anima e quando raggiunge l'obiettivo trova un appagamento di felicità proprio dell'intelletto. In questa breve lettera, Epicuro ci insegna cosa serve per essere felici, e cosa invece ostacola il raggiungimento della felicità.
Fedro / Platone ; a cura di Susanna Mati ; testo originale a fronte ; nuova traduzione
Feltrinelli 2013
Abstract: Immersi nella natura, sulle rive del fiume Ilisso, Socrate e il suo giovane allievo Fedro discutono sulla vera essenza dell'amore, sulla bellezza e sulla forza della passione. La visione magnifica e paradossale di una civiltà basata sui moti dell'animo in uno dei più felici dialoghi platonici.
Simposio ; Apologia di Socrate ; Critone ; Fedone / Platone ; a cura di Ezio Savino
Mondadori, 2016
Abstract: Ossessionato dalla verità e deciso a insegnare all'umanità il metodo per ricercarla, protagonista di questi dialoghi è Socrate, lo stravagante intellettuale che parla nelle piazze dell'Atene del V secolo. "Il Simposio" lo ritrae nel fervore dell'insegnamento; "l'Apologia" è la sua autodifesa davanti al tribunale che lo condannerà a morte; "il Critone" lo fa vedere in carcere, che rifiuta la possibilità di fuga; il "Fedone" è il sobrio e commovente resoconto delle sue ultime ore, con l'indimenticabile lezione sull'immortalità dell'anima. In tutti rifulge la lingua di Platone, di una naturalezza disarmante nel modo in cui, tra domande e risposte, fluiscono le più vertiginose questioni filosofiche.