Trovati 3116 documenti.
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Donaldus anas atque nox Saraceni
Recanati : European language institute, [1983]
Disney lingua latina
Recanati : European language Insitute ; [Milano] : A. Mondadori <ditributore>, stampa 1985
Milano : Ancora, 2011
Abstract: Questa edizione del Codice di diritto canonico presenta il testo integrale - latino e italiano - del Codice, aggiornato al motu proprio di Benedetto XVI Omnium in mentem del 26 ottobre 2009; i rimandi alle fonti dei singoli canoni; le interpretazioni autentiche; l'indicazione degli articoli dell'istruzione Dignitas connubii a lato dei canoni del Libro VII.
Storia degli arcivescovi della Chiesa di Amburgo / di Adamo di Brema ; a cura di Ileana Pagani
Torino : Unione tipografico-editrice torinese, copyr. 1996
Pavia : nella stamperia Bolzani, 1796
A. Airoldi, 1940
Il Medioevo / Emma Bernini, Roberta Rota
Roma [etc.] : Laterza, 2000
Il Quattrocento / Emma Bernini, Roberta Rota
Roma [etc.] : Laterza, 2001
Il Cinquecento e il Seicento / Emma Bernini, Roberta Rota
Roma [etc.] : Laterza, 2001
Il Settecento e l'Ottocento / Emma Bernini, Roberta Rota
Roma [etc.] : Laterza, 2002
La peste di Milano / Federico Borromeo ; a cura di Armando Torno
Milano : La vita felice, 2021
Biblioteca milanese ; 28
Abstract: Nel "De Pestilentia" di Federico Borromeo vi è il ritratto di una città che sta soffrendo e dell'anima di un uomo. La città è Milano, tormentata dalla peste del 1630, percorsa dai carri colmi di cadaveri, monatti e untori. L'uomo è lui, il cardinale, cugino di san Carlo: uomo deciso e imprevedibile, che affida alle pagine di un trattatello la descrizione terrificante di un incontro con il vasto spettacolo allestito dalla morte. Ma il De Pestilentia è anche altro. Scritto di getto durante i giorni del contagio, queste pagine sono una sorta di commiato tra Federico e la sua Milano. Un addio straziante, attuato con una descrizione minuziosa degli avvenimenti e della follia che ben presto si impadronì degli animi. In questa breve opera vi è anche un raro compendio: in poche pagine si avverte quel che poteva essere una pestilenza. Milano è lo spunto, ma la descrizione riguarda i terribili effetti del morbo in ogni tempo. Da Tucidide a Boccaccio, da Omero a Federico, il teatro di morte invita lo scrittore alle supreme riflessioni.
Lettera sulla felicità / Epicuro. La vita felice / Seneca ; introduzione di Giuseppe Dino Baldi
Giunti Barbèra, 2021
Abstract: Che cos'è la felicità? In una Lettera sulla felicità a Meneceo Epicuro sostiene che non c'è età per conoscere la felicità: non si è mai né troppo vecchi né troppo giovani per occuparsi del benessere dell'anima. Nella sua vita naturale l'uomo allontana da sé il dolore sia fisico che psichico e l'assenza di queste due cause porta al raggiungimento della felicità. Ma non è sufficiente: Epicuro sostiene che si deve provare piacere e quindi classifica i piaceri dividendoli in tre grandi categorie: i piaceri naturali e necessari; i piaceri naturali ma non del tutto necessari; i piaceri del tutto accessori. L'uomo ha anche delle necessità sovra-strutturate come l'ambizione a migliorarsi, a crescere intellettualmente, a primeggiare sugli altri. Per raggiungere questi obiettivi mette in campo tutta la sua passione e la sua anima e quando raggiunge l'obiettivo trova un appagamento di felicità proprio dell'intelletto. In questa breve lettera, Epicuro ci insegna cosa serve per essere felici, e cosa invece ostacola il raggiungimento della felicità.
Giunti Barbèra, 2021
Abstract: Il libretto delle Rime è costituito da sonetti, canzoni, ballate, sestine; in massima parte autentiche e, in parte minore al poeta attribuite soltanto; d'argomento amoroso, allegorico, dottrinale, vario. Il motivo dominante è tuttavia sempre l'amore, divino e umano, estatico o allegorico e fisico; e solo in tal senso queste rime dissimili possono presentare un'armonia di contenuto, se non di stile, dato il vago indugiare ancora nell'atmosfera stilnovistica accanto al realismo di una espressione sensuale e polemica e alla tensione appassionata dell'anima verso un'altezza morale, intima e drammatica, così evidente nelle rime del tempo dell'esilio, dove spesso il pensiero di Dante si trasfigura in voci di grande poesia. (G. R. Ceriello)
Vignate : Lampi di stampa ; Lecco : Polyhistor, c2013
Abstract: Tenace e crudele, astuto e temerario, avido e bugiardo, spietato - in egual misura - sui facoltosi e sui reietti, non incapace di qualche, raro, atto magnanimo verso i sudditi, Giangiacomo de' Medici (1498-1555) dava il meglio di sé quand'era, o sembrava essere, con le spalle al muro. Un abile architetto di costruzioni efmere: tali furono le piazzeforti che prese, ben sapendo che non le avrebbe potute tenere; tale la improbabile, eppur effettiva e duratura, supremazia navale sul lago; tale, per un decennio, il suo stesso dominio personale, uno stato impalpabile ma autorizzato a batter moneta, incarnato nella rocca che da Musso dominava l'alto Lario. Questa è l'immagine sagomata dalle due brevi opere coeve qui pubblicate: dalla inedita Vita Iacobi Medices di Giulio Giovio e dal De bello Mussiano di Galeazzo Capra. Ma se Medici fu solo un tattico spregiudicato, un saltimbanco tra gli abissi della storia, ciò si deve all'avere vissuto alla fine di un'epoca, nella crisi della libertà italiana, anni tinti di color sanguigno come tutti i crepuscoli: dopo il 1530 i rapporti di potere in Italia - stabiliti sotto il dominio dell'aquila imperiale - non avrebbero avuto più nulla di eroico. Riproduzione a richiesta.
Livorno : Sillabe, 2014
Arte e memoria ; 7
Abstract: Gaio Plinio Secondo dedica il libro XXXV della Naturalis Historia alle terre e ai relativi impieghi. Le manifatture sono affrontate secondo le modalità espositive: le arti (pittura e coroplastica) e le produzioni correnti (fittili, laterizie e ricavate da terre particolari), con una ricchezza di informazioni sull'arte, le opere d'arte e le relative personalità artistiche (dall'Apelle, massimo pittore di tutti i tempi, a Famulo e Nicomaco). Tra le fonti enciclopediche latine questo libro si pone come basilare per ricomporre lo scenario storico della pittura greca nell'età classica e nell'ellenismo. I libri della Naturalis Historia dedicati alle arti rappresentano dal Rinascimento la fonte fondamentale per chiunque voglia conoscere e comprendere l'influsso che l'arte antica ha avuto sulla civiltà moderna.
I classici nella storia della letteratura latina : i poeti / Renata Roncali
Bari : Edizioni di pagina, [2012]
Due punti ; 23
Abstract: È un omaggio alla carriera e all'attività scientifica di Renata Roncali, nel momento in cui lascia l'insegnamento attivo presso l'Università di Bari, questo volume che raccoglie i capitoli da lei curati di un'opera di più ampio respiro pubblicata da Laterza nel 1994 insieme a Luciano Canfora (I classici nella storia della letteratura latina per il liceo classico). Si trattava di una originale storia della letteratura latina corredata di una ben selezionata antologia di testi, tutti opportunamente commentati e storicamente inquadrati, anche nelle vicende della loro tradizione manoscritta e della loro fortuna. Un valido strumento didattico e di studio, per un'auspicabile praeparatio philologica orientata all'acquisizione di un severo metodo di conoscenza critica.
Bompiani, 2014
Abstract: Questa Storia della poesia latina restituisce ai lettori moderni i poeti latini in tutta la loro vitalità e il loro fascino. Agli autori a lui cari e familiari, Canali si accosta con competenza di specialista ma anche con la trasparente fedeltà del lettore-traduttore. Il libro è così una ininterrotta conversazione che dagli arcaici e da Catullo e Lucrezio, i sovversivi involontari, porta a Virgilio e Orazio, i cortigiani perplessi; da Tibullo e Properzio, gli elegiaci malinconici, e Ovidio, l'elegiaco imaginifico e leggiadramente cinico, a Fedro, il favolista per adulti erroneamente insegnato ai ragazzini, e a Persio e Lucano, i due ventenni contro Nerone; da Manilio, l'astronomo e astrologo puntiglioso e allucinato, ai grigi Silio Italico, Valerio Fiacco e Stazio, a Giovenale e Marziale, i giullari rifiutati, ai poeti della decadenza. Una biblioteca dell'antichità che affianca autori celebri a importanti riscoperte, fedele al desiderio di salvare voci poetiche che a noi moderni continuano a parlare con immutata intensità di sentimenti e di emozioni, di pensieri e di ragioni. Note e commento di Maurizio Pizzica. Testi latini in appendice.
Milano : Società anonima Notari ; poi Villasanta : Istituto editoriale italiano
Collezione romana