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La mamma di Attila. Sostenere la crescita di un adolescente guerriero
Solferino, 10/10/2019
Abstract: La generazione dei chiusi in casa davanti ai videogiochi e degli impegnati che scendono in piazza. La generazione dei violenti e degli indomiti. Sembrano appartenere a specie diverse i giovani che di cronaca in cronaca vediamo descritti dai media. In realtà, hanno qualcosa in comune: l'energia. Gli adolescenti la esprimono in vari modi e possono essere disastrosi: bullismo e vandalismo. Ma anche meravigliosi: passione civile e impegno sociale. Nella nostra società fluida e interconnessa, il pericolo di cadere nell'eccesso è dietro l'angolo e i genitori sono sempre in prima linea, bersagli designati della riprovazione generale, quando qualcosa non va. Le colpe delle madri ricadono sui figli e le colpe dei figli sulla società intera. Che fare, quando sei la mamma di Attila? Questo libro è un inno di solidarietà tra genitori e un manuale di resistenza umana: per individuare i rischi che corrono gli adolescenti e gestire al meglio momenti difficili come la separazione, la trasgressione, la rabbia. Per stimolare la riflessione sui nostri modelli educativi, aiutarci a riconoscere automatismi e blocchi che minano le nostre relazioni e migliorare la nostra capacità di vivere legami sicuri.
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L'età conquistata. Perché abbiamo guadagnato più di vent'anni di vita. E come viverli al meglio
Solferino, 17/10/2019
Abstract: Negli ultimi decenni la vita media nei Paesi sviluppati è aumentata al ritmo di un trimestre guadagnato ogni anno. Il risultato è che nell'ultimo secolo abbiamo conquistato più di venti anni di vita e in Italia siamo al primo posto in Europa per numero di "anziani", con il 34,8 per cento di persone con più di 65 anni, e che sul suo territorio i centenari sono più di quattordicimila. Numeri strabilianti, se si considera che agli albori della civiltà i nostri antenati non arrivavano a superare, salvo casi eccezionali, i 30-35 anni. Che cosa è accaduto? Qual è il significato reale di questi numeri? Quali sono le conseguenze di questa conquista sulla nostra vita quotidiana e sul futuro del Pianeta? E quando possiamo definire "anziana" una persona?In queste pagine, Edoardo e Vieri Boncinelli spiegano a che cosa dobbiamo questa straordinaria conquista; cosa ci riserva un futuro non molto lontano e cosa dovremmo fare per mantenerci in forma il più a lungo possibile, soffermandosi anche su un aspetto spesso tralasciato quando si parla della vita da una certa età in poi: la sessualità, che ha un ruolo fondamentale in ogni fase della nostra esistenza. Dalla storia evolutiva ai progressi della medicina e della genetica per sconfiggere le malattie che minacciano l'umanità, dalla prevenzione allo stile di vita, questo libro è un inno di speranza per il futuro e nello stesso tempo un utile vademecum per vivere meglio gli anni che ci siamo conquistati.
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Garzanti, 12/03/2020
Abstract: "Vincenzo Cerami non difetta certo di estro inventivo, di una non comune capacità di sorprendere. Ma nel romanzo "L'incontro" sembra superare sé stesso."La Stampa TuttoLibri - Lorenzo MondoLudovico ha quasi vent'anni e una passione smisurata, una malattia, per l'enigmistica. Quando un'estate gli capita tra le mani una poesia in versi strampalati intitolata Chi cerca trova e firmata Il nastro di Möbius, per lui è impossibile resistere alla tentazione di risolvere il gioco. Comincia così una vera e propria caccia al tesoro fatta di alfabeti calligrafici, anagrammi sintetici, versetti diabolici, sciarade e frasi doppie, crittografie e rebus. Ma più Ludovico cerca il bandolo della matassa più questa si ingarbuglia: tutto sembra infatti ricondurre all'improvvisa scomparsa, qualche mese prima, di un celebre professore della Sapienza. E così quello che sembrava soltanto un innocente indovinello tra le pagine di una stravagante rivista diventa un lungo viaggio indietro nella memoria, che lo porterà a prendere coscienza dei fatti più drammatici che hanno segnato gli ultimi quarant'anni del secolo scorso, a scoprire le laceranti inquietudini degli anni Sessanta, il sangue degli anni di piombo, il dramma del terrorismo che percorse e devastò l'intero Paese.
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Nutrimenti, 16/11/2017
Abstract: Anna Mantovani va a vivere a Ferrara, dove ha trovato lavoro. Inizia a conoscere la città insieme ai romanzi di Giorgio Bassani: cerca il giardino dei Finzi Contini, scopre la casa di Edgardo Limentani. Incontra Marco, si sposa e ha un figlio. Sembra che la vita – la sua vita, finalmente – stia cominciando. Dopo le prime felicità, però, Anna inizia a provare un'inspiegabile insoddisfazione proprio per ciò che ha conquistato. Il figlio, il matrimonio, il lavoro, non sono più motivi sufficienti a risparmiarle derive e sofferenze, e la sua mente inizia a perdersi in dolorosi labirinti che minacciano la sua stabilità emotiva. Sono gli anni della recessione economica, e l'insicurezza sociale complica il suo sforzo per ritrovare la felicità e la salute. Caduta preda delle proprie ossessioni, Anna si ritrova sola. Alle porte della follia – o forse di una nuova libertà – comincia un giorno d'inverno ad apparire ogni sera all'incrocio tra due viali. La sua figura diventa una presenza amata e attesa, ed è in questo crocevia che Anna cercherà la sua difficile guarigione. Giuliano Gallini offre ancora una volta al lettore un'indimenticabile figura femminile, descrivendo il dolore di una crisi con rigoroso realismo e un linguaggio essenziale.
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Nutrimenti, 21/03/2019
Abstract: Il generale Piero Vinci è un uomo ormai anziano, prende regolarmente le sue medicine, mangia la zuppa di cavolo e fa merenda al pomeriggio, persino i servizi segreti, che per anni lo hanno fatto pedinare, hanno smesso di occuparsi di lui. Ma è proprio quando il suo tempo sembra quasi finito che Piero inizia a raccontare la sua storia, di quando era ragazzo, viveva all'Aquila, si vergognava di essere il nipote di D'Annunzio e insieme ad altri fondò la banda Gordon. Era il 1942 e un gruppo di ragazzi, amanti della montagna e delle scalate, si riuniva dando vita a una banda; la missione: sgominare Mussolini e i tedeschi. Era stato proprio il Duce infatti a censurare il loro fumetto preferito, Flash Gordon, lasciando tutti amareggiati. Così quei ragazzi e ragazze, armati di scarpe da tennis e corda, crearono la loro Resistenza fatta di complotti, inseguimenti e qualche superpotere. Piero confesserà almeno due amori indimenticabili, un tradimento cocente e un incontro mistico.La banda Gordon è una storia che mescola con sapienza fantasia e realtà, memoria e invenzione, raccontando gli anni della guerra e del fascismo attraverso le vite di alcuni adolescenti temerari, che a volte si spaventano, lottano e piangono, ma guardano sempre in alto, verso le cime delle loro montagne.
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Nutrimenti, 29/08/2017
Abstract: Gay, vedovo attempato, malato incurabile, disoccupato, a corto di denaro ma proprietario di una casa arredata con gusto e dichiarata patrimonio storico della città di Anversa: Maarten Seebregs sembra essere il profilo ideale quando un tale Vandessel si mette in contatto con lui per proporgli, dietro lauto compenso, di sposare una giovane africana allo scopo di farle ottenere la cittadinanza belga. Lo sconosciuto ha il proprio interesse e lo mette subito in chiaro: "Ti sposi con lei, abiti con lei, vivi con lei. Ma se la tocchi ti ammazzo". Solitario e introverso, Maarten vive il tempo che gli rimane crogiolandosi nei ricordi e cercando di nascondere a sé stesso il dolore per la morte dell'amato Gaëtan. È seraficamente rassegnato, disilluso. Perché dovrebbe accollarsi questa scocciatura? Per i soldi, certo. O forse proprio per lei – Tamara – per quella sua bellezza sottile che la fa sembrare un ragazzo. La decisione è presa, e condurrà a esiti tragicomici: la stravagante coppia di sposi dovrà affrontare i controlli serrati dell'ufficio immigrazione, i pettegolezzi dei vicini, il razzismo, ma soprattutto le conseguenze impreviste delle bugie di Tamara e degli ormoni fuori controllo di Maarten. Tom Lanoye combina la leggerezza della commedia e la riflessione sull'attualità, tratteggiando con tono brillante i paradossi di un'Europa spesso incapace di fare i conti con le spinte e i cambiamenti portati dall'immigrazione.
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La nostra invenzione finale. L'intelligenza artificiale e la fine dell'età dell'uomo
Nutrimenti, 16/11/2017
Abstract: L'avvento dell'intelligenza artificiale può, a ragione, essere definito il protagonista assoluto dell'inizio del terzo millennio. Creare sistemi artificiali dotati di un livello intellettivo superiore a quello umano è il Santo Graal delle grandi corporazioni e delle agenzie governative internazionali che investono a tal fine cifre esorbitanti. C'è chi prevede ottimisticamente che entro pochi anni l'IA non solo eguaglierà, ma supererà quella umana, dando inizio a una nuova età dell'oro.Ma c'è anche chi, come James Barrat, è intenzionato a svelare al mondo l'altra faccia della medaglia, finora taciuta per ovvie ragioni, soprattutto economiche, al pubblico. Per farlo, Barrat dà voce al ristretto gruppo di inventori e studiosi che, su basi scientifiche quanto logiche, ravvisano nell'avvento di una superintelligenza l'estinzione del genere umano. E se, una volta raggiunte capacità intellettive superiori a quelle umane, i sistemi artificiali fossero in grado di sopravvivere senza l'aiuto dell'uomo? Per la prima volta nella storia, l'uomo si troverebbe a competere con un rivale più astuto, più potente e più imprevedibile di quanto avesse immaginato. Prima che si scateni un'esplosione di intelligenza improvvisa quanto incontrollabile, occorrerà sviluppare una scienza che ci aiuti a comprendere sistemi complessi ancora in parte indecifrabili, per evitare il rischio di 'dare vita' a una macchina che ci porterà alla rovina.
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Il cinese tecnico-scientifico. Guida alla lettura e traduzione di articoli scientifici
Hoepli, 12/08/2020
Abstract: Il cinese tecnicoscientifico è uno strumento di supporto all'attività di lettura, comprensione e traduzione di testi di carattere scientifico e tecnologico. Attraverso una struttura chiara e immediata, il testo affronta il cinese settoriale, le sue peculiarità lessicali e le sue strutture grammaticali. Si tratta di un manuale innovativo, che si presta sia all'utilizzo in un contesto di didattica universitaria, sia all'uso privato, fungendo da guida per coloro che si apprestino, anche da autodidatti, ad effettuare i primi lavori di traduzione in questo settore. Nella scelta degli argomenti si è cercato di privilegiare tematiche attuali che possono costituire materia d'interesse per gli italiani (privati o aziende) che guardino ai progressi della scienza cinese. Le conoscenze di lingua cinese necessarie a un uso più agevole del manuale si collocano intorno al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue. Ognuna delle 10 unità comprende testi da leggere e tradurre, estratti da articoli recenti delle riviste scientifiche cinesi più autorevoli. I brani sono integrati da un vocabolario, da note linguistiche sugli aspetti sintattici e lessicali più peculiari, da rapidi approfondimenti sul tema trattato e da diversi esercizi, le cui soluzioni sono raccolte a fine volume.
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Nutrimenti, 16/11/2017
Abstract: Katerina Chorianos nasce a Salonicco il Giovedì Santo del 1953. Cresce in una famiglia nella quale il benessere non manca – una grande casa sul lungomare, scuole private, insegnanti di lingue, sport, gite in automobile, vacanze estive – ma all'ombra di due genitori dall'indole ruvida e ingombrante: da una parte la kyra Irini, insensibile e fredda, "che aveva patito stenti e umiliazioni, vissuta e invecchiata senza conoscere la gioia dell'amore"; dall'altra il padre Minas, severo e irascibile, un uomo "tutto d'un pezzo a cui non potevi estorcere nessuna tenerezza". Katerina ha due fratelli e una sorella: con Aghis è amore ai limiti della morbosità, con Miron e Kliò è una guerra quotidiana fatta di piccole e grandi crudeltà. E poi, come una spada di Damocle, aleggia sull'intera stirpe dei Chorianos uno spettro: la minaccia oscura della malattia mentale.Auguste Korteau trasforma sua madre in protagonista e voce narrante di un emozionante romanzo familiare, doloroso ma mai cupo, anzi ironico, spesso sfrontato. E ripercorre così, grazie al racconto vivace e inquieto di "Katerina la pazza", la storia di una famiglia, di un paese, e soprattutto di una donna capace di straordinari slanci e vittima di fragilità estreme, a cui neanche l'amore sviscerato per il figlio riuscirà a risparmiare la sofferenza di un destino inclemente.
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Il Saggiatore, 25/06/2020
Abstract: Un uomo di nome Marc conduce una barca avanti e indietro tra un'isola e la terraferma per giorni che sembrano durare anni. Si è ripromesso di non mettere più piede sull'isola ma è costretto a farlo quando la persona che ama sparisce. Quest'isola è grigia, avvolta nella nebbia e nel mistero, così come la nascita di Marc, figlio di una donna di nome Dania e di qualcosa di mostruoso e sfuggente. È l'America e sono gli anni trenta quando Banning Jainlight fugge a New York e mette su carta le sue fantasie sessuali. Niente più che un'attività per sbarcare il lunario, ma i suoi racconti pornografici, venduti all'estero, attirano attenzioni particolari: quelle di due misteriosi clienti tedeschi, X e Z. È specialmente Z a sviluppare una torbida ossessione per il personaggio principale dei racconti, Dania; quando si scopre che X e Z rispondono ai nomi di Joseph Goebbels e Adolf Hitler, Banning diventa un dio dall'oscuro potere demiurgico, in grado di mutare gli eventi della Storia per come la conosciamo con la punta delle dita e la sua macchina da scrivere. In I giri dell'orologio nero Steve Erickson rivela la coscienza segreta del Novecento. Passione e potere sono gli ingranaggi nascosti di uno spettrale orologio nero in cui il tempo è un fluido viscoso, che ci porta da un'Europa sporca, malsana e piegata dal conflitto alle coste cupe e spettrali dell'America, dove naviga solitario il battello di Marc. La lingua di Erickson si muove nel terreno fangoso dell'ambiguità, dove tutto, come nei sogni e nei deliri, è surreale ma pienamente riconoscibile. Un romanzo in cui la realtà si discioglie nel possibile e il passato, la storia e il mito deragliano in un presente fantasmatico e perturbante.
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Mondadori, 02/02/2021
Abstract: Autunno 1945: Willard Russell, un soldato appena rimpatriato dalla carneficina nel Pacifico, sta tornando in Virginia quando a Meade, Ohio, conosce la bellissima Charlotte. Se ne innamora all'istante e poco dopo la sposa. Né il suo amore, né il sangue versato sul ceppo della preghiera basteranno però a salvarla dalla malattia e dalla morte.Anni Sessanta. I coniugi Carl e Sandy Henderson girano per il Midwest in cerca di autostoppisti sui quali scaricare la loro furia omicida. Il predicatore Roy Laferty e suo cugino Theodore, il chitarrista storpio, si guadagnano da vivere con raccapriccianti numeri circensi.Le strade di tutti loro incroceranno quella di Arvin, il figlio di Willard e Charlotte: un ragazzo in cerca di risposte. Sullo sfondo un'America rurale fatta di chiese e baracche, superstizioni, violenza e miseria. Un mondo nel quale Bene e Male lottano fino allo stremo.
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Salani Editore, 21/01/2021
Abstract: Dopo Chi me l'ha fatta in testa un altro piccolo capolavoro! "Surrealismo magico"El mundo"Moraland è un paese governato dal pugno di ferro di Sergio Mora, il severo dittatore che obbliga i suoi cittadini a vivere in estrema poesia, seria leggerezza, umorismo totalitario, laboriosa eleganza, pericolosa benevolenza, assolutismo del divertimento. Peggio, il suo è un modo di essere. Condannato alla sublime felicità. Il resto del mondo può anche preoccuparsi."Philippe Starck"In un pomeriggio a dir poco perfetto qualcuno ha pensato di farmi un dispetto!"Mentre riposa sotto un albero, un bambino viene centrato da una soffice cacca rosa. Ma non è solo una cacca (molto carina). È anche magica! Un'irresistibile filastrocca su una cacca piena di risorse dal mago dell'illustrazione Sergio Mora.
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Nutrimenti, 21/03/2019
Abstract: Tre isole, due sorelle, una storia familiare intensa e trascinante che, come una tragedia classica, mette in scena la brutalità e l'ipocrisia dei sentimenti umani con la luminosità di una scrittura lirica ed evocativa. Il primo romanzo pubblicato in Italia di uno dei più apprezzati poeti e narratori irlandesi. Nei ricordi d'infanzia di Grace e Jeannie c'è una piccola isola poco al largo della costa di Cork, in Irlanda, esposta ai venti e alle tempeste dell'Atlantico. Passano lì gran parte dell'anno, per molti anni, con la madre e la sorella più piccola, Em. Il padre è quasi sempre assente; è un autore di successo che descrive nei suoi libri la vita quotidiana su un'isola di una famiglia riscattata dalle false promesse del capitalismo. Uno stile di vita incorrotto, verdure coltivate nell'orto, niente scuola, e giornate trascorse a contatto con la natura, allo stato selvatico. Una donna e le sue tre figlie trasformate in un esperimento sociologico negli anni Sessanta, per farne materia da best seller. Un giorno, però, accade l'irreparabile: un incidente, un gioco di bambine, che distruggerà per sempre un già fragile equilibrio. Per questo l'isola viene abbandonata, ma ne seguiranno altre due, l'isola di Wight in Inghilterra e Procida in Italia. I tre luoghi scandiscono le fasi di crescita di Grace e Jeannie, le due voci narranti che si alternano nel ripercorrere una storia di separazione, follia, colpe, turbamenti e recriminazioni. Il passato, sepolto e rimosso, torna progressivamente a galla nel presente, con domande rimaste troppo a lungo senza risposta, fino a una resa dei conti che straccerà il velo di un patto scellerato.
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Garzanti, 18/03/2021
Abstract: È durata poco la bellezza raccoglie per la prima volta tutte le lettere di Truman Capote, offrendoci il ritratto intimo e più nascosto del grande scrittore. Dalle lettere inviate in oltre quarant'anni ad amici, nemici, editori, amanti, famigliari, emerge un Capote in larga parte inedito: scopriamo il ragazzo ingenuo che fa il suo improvviso ingresso nella scena letteraria della New York del dopoguerra; leggiamo lo scrittore maturo degli anni Cinquanta, al centro del jet-set e amato dalla critica; scrutiamo il dietro le quinte della stesura del suo capolavoro A sangue freddo nella corrispondenza con il detective Alvin Dewey e con uno dei killer, Perry Smith; ci commuoviamo nel leggerlo, disilluso e ormai isolato, nel corso degli ultimi giorni della sua vita. Capote scriveva lettere con spontaneità, enfasi, passione. Oggi, grazie alla cura attenta di Gerald Clarke, È durata poco la bellezza getta luce su una vita senza eguali, e su un intero mondo che nessuno è stato in grado di descrivere con la stessa forza e sincerità.
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Nutrimenti, 16/11/2017
Abstract: Uscito nel 1961 per la regia di John Huston, Gli spostati non tardò a diventare un classico del cinema americano. Racconta di una giovane donna da poco divorziata – un personaggio che Arthur Miller scrisse appositamente per Marilyn Monroe – che si innamora di un cowboy del Nevada (Clark Gable nella sua ultima interpretazione) e si lascia affascinare dal mondo di quest'uomo più grande di lei, tra alcol, rodei e risse nei bar, sconvolgendogli a sua volta la vita, fino a una memorabile e drammatica scena finale. Il grande conflitto natura-uomo, ribellione-sicurezza, familiarità-estraneità della letteratura americana è qui espresso al suo massimo livello.Per il film Miller non aveva scritto una sceneggiatura ma un vero e proprio racconto, apparso per la prima volta nell'ottobre del 1957 sulla rivista Esquire. The Misfits era una storia già concepita per il grande schermo – ogni dettaglio è un suggerimento per l'occhio del regista o la mimica degli attori – ma pensata anche per un lettore: un lettore amante degli spazi infiniti e degli amori burrascosi.Questa edizione riporta in libreria Gli spostati a sessant'anni esatti dal film e dalla prima pubblicazione del libro in Italia, e lo fa con una nuova traduzione che, in un gioco di rimandi tra letteratura e cinema, riproduce nei dialoghi le battute della versione italiana del film.
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Feltrinelli Editore, 29/04/2023
Abstract: "Esiste il rischio di creare uomini e donne d'allevamento, paghi di soddisfare bisogni primari e secondari"Ognuno di noi è il risultato di un corpo ricevuto per eredità biologica e di stampi anonimi (lingua, cultura, istituzioni) le cui impronte rielabora in forma inconfondibilmente personale. A lungo, in Occidente, questi processi d'individuazione sono stati garantiti dalla fede nel loro inamovibile fondamento: l'anima immortale. Con la progressiva erosione di tale sostegno, ha inizio la consapevole costruzione dell'individualità mediante gli strumenti artificiali della politica e dei saperi scientifici. Attraverso tecniche di ingegneria umana il potere, interiorizzandosi, rende il singolo più facilmente plasmabile, invadendone la coscienza. Nello stesso tempo, la disarticolazione e la scissione del presunto carattere monolitico della personalità permettono una sua diversa ricomposizione entro inediti orizzonti di libertà. Un'evoluzione che seguiamo dalla fine del Seicento fino alle soglie del presente e che trova un punto focale nella fase politica d'incubazione e sviluppo dei fascismi e in quella filosofica, scientifica e letteraria del fiorire di progetti di potenziamento o di negazione dell'individualità e di sviluppo delle scienze della vita. Come sottrarsi all'oblio dei condizionamenti che ci hanno plasmato e dei desideri che ci orientano? Come rapportarci al "demone che tiene i fili" del nostro destino, rendendoci conto di come siamo divenuti quel che siamo e di ciò che potremmo ancora essere?
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Siamo ancora qui. La mia amicizia con Philip Roth
Nutrimenti, 21/03/2019
Abstract: "Philip aveva cercato diligentemente una donna giovane e bella che si occupasse di lui come Jane Eyre si prendeva cura del vecchio signor Rochester. Quello che ottenne invece fui io". Benjamin Taylor, scrittore, saggista, sensibile conoscitore della letteratura, è stato, fra tutte queste cose, anche il migliore amico di Philip Roth: lettore, ascoltatore, confidente speciale, il più vicino al celebrato romanziere di Newark soprattutto nell'ultimo periodo della sua vita, quello dei bilanci e, fatalmente, del declino fisico.In questo libro – ritratto affettuoso ma sempre schietto e mai retorico – Taylor narra la storia di un'amicizia privilegiata attraverso il percorso letterario di Roth, dagli anni ruggenti del Teatro di Sabbath a quelli dei grandi romanzi che consolidarono la sua fama internazionale, fino al "magistrale saluto" di Nemesi; ma lo fa affidandosi soprattutto ai percorsi eccentrici della memoria, che introducono il lettore in una dimensione privata, tra vizi, slanci, idiosincrasie. Così, mentre si leggono (o rileggono) alcune delle sue righe più belle, si possono gustare squarci inediti di un Roth che inventa parenti mai esistiti, che mangia in infime bettole di Manhattan, che infierisce per l'ennesima volta sull'ex moglie, che riaggancia il telefono senza salutare; o che passeggia per le strade di New York stupendosi ancora del mondo, e affronta l'inevitabilità della morte come un moderno Socrate."Il libro di Taylor è una lettura essenziale, un ritratto affettuoso ma mai sentimentale della personalità impetuosa, controversa e comica che ha prodotto alcuni tra i migliori romanzi del secolo scorso."Usa Today"Non ho mai letto ritratto più toccante di un'amicizia letteraria. Intelligente, commovente, saggio."Mary Karr
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Mimesis Edizioni, 15/07/2021
Abstract: Rileggere Marx e, soprattutto, saperlo attualizzare. A partire dalla concezione della natura come "corpo inorganico" dell'uomo sviluppata dal giovane Marx nei suoi manoscritti del 1844, Judith Butler propone una visione innovativa e del tutto diversa della questione ecologica. Con l'acutezza che contraddistingue tutto il suo lavoro teorico e che l'ha resa uno dei principali riferimenti del pensiero femminista e queer, Butler rimette in discussione l'interpretazione del primo Marx, spesso accusato di utilizzare una prospettiva antropocentrica. Nella seconda parte di questa raccolta di scritti ancora inediti in traduzione italiana, l'autrice prende in esame la celebre lettera di Marx inviata ad Arnold Ruge nel 1843 per rilanciare una volta di più il ruolo della filosofia come "critica spietata" in grado di sovvertire continuamente l'ordine stabilito.
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Nutrimenti, 16/11/2017
Abstract: Sara Malerba, pubblico ministero della Procura della Repubblica di Torre Piccola, affronta il nuovo complicato caso dell'assassinio di Liliana Malingri di Vignola, regina dell'e-commerce di abbigliamento cheap per casalinghe inquiete, a cui qualcuno ha trapassato il cuore sullo stesso treno pendolari che Sara prende ogni giorno per recarsi al lavoro.Nella sua nuova avventura, il PM si inoltra in un labirinto temporale di antiche comitive giovanili, stabilimenti balneari, sofferte nostalgie, campioni olimpici di atletica leggera, personaggi che la vita ha reso oscuri e ormai solo vittime della malattia del tempo vuoto. Sarà l'incontro fortunato e sensuale con un giovane uomo a porgerle la chiave giusta per interpretare gli avvenimenti.Non bastano gli indizi per arrivare a una soluzione convincente. Più importanti sono gli indizi che non ci sono, che non si vedono, l'argumentum ex silentio, come le ha insegnato il suo mentore Lello alla scuola di magistratura: "Ciò che manca è ciò che conta, ciò che conta è ciò che manca".
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Nutrimenti, 21/03/2019
Abstract: Martin Gale ha nove anni eppure è già pronto a liberare la forza di chi sente che non c'è più tempo, non si può aspettare ancora, bisogna rimboccarsi le maniche e cominciare a giocare. Giocare sul serio.Martin ama moltissimo ed è riamato, dai nonni emigrati dalla Grecia e dalla madre Leah, così come da Mama Jean, la bizzarra sconosciuta che ha deciso di ospitare lui e la madre dopo lo sfratto. Ama moltissimo anche Jack Gale, quel padre che langue, ma in compenso si sente riamato dal quartiere in cui è nato e cresciuto: Brooklyn. Il luogo di un amore duro eppure dolcissimo, vulcanico e trasformista, così empatico e diverso da Manhattan e dalla New York che il mondo canta, idolatra, accusa.Martin Gale ha un motivo per cominciare a giocare sul serio: la madre Leah non sta bene e ammalarsi, a Brooklyn così come negli Stati Uniti tutti, ha un costo. E giocare a scacchi, per vincere il lauto premio messo in palio da un torneo, è allora un atto di ribellione contro le circostanze, le regole, le costrizioni fatali in cui ciascuno si ritrova – volente o nolente – quando viene al mondo. Quello che Martin scoprirà, mentre impara il gioco sulla scacchiera, è che proprio là nel mezzo si spalanca la vita adulta.