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La pietra e il dolore
Libri Moderni

Schulz, Karel <1899-1943>

La pietra e il dolore : Michelangelo nei giardini dei Medici / Karel Schulz ; traduzione di Paolo Baiocchi

Castelvecchi, 2017

Abstract: L’apprendistato nella bottega del Ghirlandaio, l’ingresso nella corte medicea, le prime sculture, gli studi anatomici nel convento di Santo Spirito, la fuga a Bologna, il primo soggiorno romano, la commissione della Pietà e la realizzazione del David… I momenti che si impressero nella vita di Michelangelo si intrecciano qui, nel celebre romanzo storico del grande scrittore ceco, ai piu importanti eventi dell’epoca: la Congiura dei Pazzi del 1478, la politica dell’equilibrio di Lorenzo il Magnifico, la predicazione di Savonarola e la crisi spirituale della Chiesa. Prende cosi vita, tra realta e finzione, una fitta trama popolata da maestosi protagonisti, dagli amici e famigliari dello scultore alle piu grandi figure del Rinascimento italiano: Leonardo da Vinci e Poliziano, i Borgia e Machiavelli. Al cuore della storia, un inquieto Michelangelo, sempre in cerca di un posto nel mondo e di una definizione del rapporto tra la fede, l’arte e il dolore.

Degas parla
Libri Moderni

Halévy, Daniel <1872-1962>

Degas parla / Daniel Halévy ; a cura di Jean-Pierre Halévy ; traduzione di Tommaso Pezzato

Adelphi, 2018

Abstract: Edgar Degas era schivo, taciturno, intransigente. E molto solo, perché solo, e isolato (soprattutto dagli artisti suoi contemporanei) voleva essere. Frequentava pochissimi amici, andava in pochissime case. Una di queste fu, per vent'anni, quella degli Halévy: tra il 1877 e il 1897 rari erano i giorni in cui non pranzasse o cenasse da loro, perché lì si sentiva accolto, e finanche protetto, da quello «spirito Halévy», da quella «'secchezza' degli Halévy, che aveva agito nell'operetta come nelle battute di Oriane de Guermantes». Ad ascoltare, affascinato, le parole di Degas, c'era un ragazzo, che poi le annotava accuratamente nel suo diario. E che nel 1960, quasi ottantottenne, si decise a pubblicarle. Grazie a Daniel Halévy scopriamo, di colui che sin dall'adolescenza gli aveva dato «un'idea precisa di cosa fosse la grandezza», le battute fulminanti e i paradossi acuminati, il rigore scontroso e i furori intellettuali. Ma anche lo stupore incantato con cui Degas ascoltava, o narrava lui stesso, una fiaba delle "Mille e una notte", o la «gioia infantile» che gli dava leggere agli amici uno dei suoi sonetti. Più di ogni altro, Daniel Halévy ha saputo cogliere il suono della «sua bella voce», soprattutto quando era «intima e sofferta» - quando lasciava affiorare l'ombra tormentosa di quella «catastrofe inconfessata» che aveva segnato la sua esistenza.

Facciamo che ero morta
Libri Moderni

Beagin, Jen

Facciamo che ero morta / Jen Beagin ; traduzione di Federica Aceto

Einaudi, 2019

Abstract: Al mondo non c'è nessuno che, in fondo a un cassetto o sotto il materasso, non nasconda qualcosa di imbarazzante. Lo sa molto bene Mona, che di mestiere fa la donna delle pulizie e che, mentre lava, smacchia, scrosta, lucida e passa l'aspirapolvere, si distrae curiosando in giro e ricostruendo impietosamente la vita dei suoi clienti. Il martedí sera, non avendo di meglio da fare, presta servizio come volontaria distribuendo aghi puliti ai tossicodipendenti. È in questo ambiente che, in barba alla prudenza, adocchia un soggetto a suo parere interessante: certo, sembra un po' sporchino, tanto che gli appioppa il soprannome di Mister Laido, però è alto e ha le spalle larghe, e poi ha sempre con sé un libro. E cosí, tra regali bizzarri ed escursioni domenicali sui tetti di fabbriche abbandonate, comincia una storia a dir poco strampalata. Seppure inevitabile e tutto sommato salvifico, l'epilogo supera, per le sue grottesche modalità, ogni piú nera previsione. Per riprendersi dalla batosta, Mona decide di cambiare aria e, dopo aver caricato lo stretto necessario sul furgone, si trasferisce a Taos, un rifugio di fricchettoni e nullafacenti perso nel deserto del New Mexico. C'è la coppia anglo-giapponese di Nigel e Shiori (Yoko e Yoko, li soprannomina Mona, non riuscendo a decidere quale dei due dovrebbe far la parte di Lennon) che se ne vanno in giro in pigiama dispensando immortali perle di saggezza new age. C'è la sensitiva Betty, che colleziona inquietanti bambole e fotografie rubate del suo ex marito. C'è un giovane gay, Gesú, che viene appioppato a Mona come finto fidanzato. Potrebbe bastare per tagliare i ponti con quel che è stato. E invece il passato la insegue e Mona, anche se controvoglia, dovrà fare i conti con la sua infanzia e, in particolare, con un padre ben al di sotto del livello di accettabilità. Perché ormai è cresciuta e non ha piú intenzione di fingersi morta.

Fotografare
Libri Moderni

Fotografare

Guida alla stampa in bianco e nero
Libri Moderni

Guida alla stampa in bianco e nero

Atlante dei mostri e dei fantasmi più spaventosi
Libri Moderni

Magrin, Federica <1978-> - Brenlla, Laura <illustratrice>

Atlante dei mostri e dei fantasmi più spaventosi / testi di Federica Magrin ; illustrazioni di Laura Brenlla

WSkids, 2018

Abstract: Per affrontare fantasmi vendicativi, spiriti inquieti e creature dalle fattezze più spaventose, ti servirà tutto il tuo coraggio e anche un pizzico di follia, ma alla fine di questo incredibile viaggio potrai, con molto orgoglio, affermare di aver davvero incontrato tutti i mostri del nostro mondo ed essere diventato un acchiappa mostri professionista!" Parola di Van Helsing, il più temerario cacciatore di Mostri, fantasmi e vampiri!

Una bambina da non frequentare
Libri Moderni

Keun, Irmgard <1905-1982>

Una bambina da non frequentare / Irmgard Keun

L'Orma, 2018

Abstract: «Quando sarò grande cambierò tutto» proclama in uno dei suoi furenti monologhi la piccola peste protagonista di questo romanzo. Sono troppe le cose degli adulti che non le vanno a genio: inutili cattiverie, evidenti bugie, imperdonabili meschinità. Eppure il mondo potrebbe essere così divertente, a volerlo cogliere di sorpresa. Ad esempio battendosi con un denutrito orso del circo, o scrivendo all'imperatore per dirgli che «la guerra è durata già abbastanza ed è una vera porcheria». Imprese impareggiabili tra fioretti e misfatti, che costano a questa «bambina da non frequentare» esasperate ramanzine ma che segnano anche le tappe esemplari di un lungo addio all'infanzia. In questo effervescente romanzo, Keun lascia libere le briglie del suo estro comico, dando vita a una creatura adorabile, sfrontata e ribelle, che non ha paura di sfidare le convenzioni della società né di assaggiare i primi frutti, ancora molto acerbi, dell'amore.

Eaglemoss collection
Collezioni

Eaglemoss collection

Londra : Eaglemoss

Nondimanco
Libri Moderni

Ginzburg, Carlo <1939->

Nondimanco : Machiavelli, Pascal / Carlo Ginzburg

Adelphi, 2018

Abstract: Machiavelli, Pascal: un accostamento inatteso, per più versi sorprendente. Machiavelli, frugando nella biblioteca di suo padre, scopre la casistica medievale e mette il rapporto tra la norma e l'eccezione al centro di un mondo inventato (la "Mandragola") e di quello in cui vive e agisce ("Il Principe"). Pascal, feroce avversario della casistica (soprattutto quella dei gesuiti), legge Machiavelli attraverso la lente di Galileo, e la realtà del potere attraverso Machiavelli. Un viaggio negli intrichi della lettura, sulle tracce di due lettori straordinari - e dei loro interlocutori, avversari, seguaci. Vi si affacciano personaggi famosi (Campanella, Galileo) visti dal loro censore, il domenicano Niccolò Riccardi, detto «Padre Mostro»; e personaggi meno noti, come Johann Ludwig Fabricius, al quale una lettura obliqua delle "Provinciali" di Pascal consente di proporre un'immagine inedita del «religiosissimo» Machiavelli. Un invito a leggere tra le righe, lentamente, testi cifrati, spesso criptici. Per anni Carlo Ginzburg ha lavorato su casi molto diversi tra loro, tutti però fortemente anomali. L'incontro con la casistica - ossia la tradizione, all'incrocio tra teologia e diritto, che riflette sulla tensione tra norma e anomalia, a partire da casi specifici - era forse inevitabile. Un tema insieme lontanissimo e vicino: ferita a morte da Pascal e resuscitata dalla bioetica, la casistica non smette di interrogarci, nei suoi risvolti tragici o grotteschi.

Quando c'era l'URSS
Libri Moderni

Piretto, Gian Piero <1952->

Quando c'era l'URSS : 70 anni di storia culturale sovietica / Gian Piero Piretto

Cortina, 2018

Abstract: L’universo sovietico ha suscitato per circa settant’anni entusiasmi e avversioni. Attraverso una periodizzazione non scandita dalla banalità dei decenni, in questo libro si analizzano eventi storici, imprese, campagne promozionali e dissuasorie subite dai cittadini del paese dei Soviet, con uno speciale accento sulla percezione dei fatti nella quotidianità della gente comune. Propaganda, retorica, passioni sono prese in esame sulla base della cartellonistica, delle riviste, del cinema, dell’architettura, delle arti, della cronaca. Dai trascinanti investimenti dei primi anni al binomio euforia-terrore che ha segnato l’era staliniana, dalle sottoculture giovanili degli anni Cinquanta e Sessanta ai primi passi del rock nei Settanta, si giungerà alla fatidica notte di Natale del 1991, quando venne ammainata la bandiera rossa sul Cremlino. Tutto documentato da un ricco apparato iconografico tratto dalla straordinaria produzione di grafici e artisti del tempo.

L'uomo ragno
Collezioni

L'uomo ragno

Modena : Panini Comics

Topolino 2902
Libri Moderni

Topolino 2902

Vietnam in guerra
Libri Moderni

Steinbeck, John <1902-1968>

Vietnam in guerra : dispacci dal fronte / John Steinbeck ; a cura di Thomas E. Barden ; traduzione di Rossana Macuz Varrocchi

LEG, 2017

Abstract: John Steinbeck parte alla volta del Vietnam in guerra nel dicembre 1966 per rimanervi fino al maggio 1967. E l'inviato d'eccezione del "Newsday" e una volta giunto a destinazione annota nei suoi dispacci: «Non credo molto a ciò che ho letto dell'Estremo Oriente. Le cose io le conosco sempre vedendo, ascoltando, annusando, toccando. Non guarirò mai da questa curiosità esagitata. Mi sento ancora come quando da bambino andavo da Salinas a San Francisco, addirittura a cento miglia di distanza!». Animato da questo spirito romantico lo scrittore inizia a muoversi sul territorio da Sud a Nord con ogni mezzo, partecipando ad azioni militari, documentando la vita quotidiana con rara lucidità. «Questa guerra in Vietnam lascia molto confusi non solo i vecchi osservatori come me, anche quelli che a casa leggono e cercano di capire. E una guerra di sensi, senza fronti e senza retrovie. E dappertutto come un gas finissimo e onnipresente». Ma la riflessione centrale non può che essere quella relativa al senso di una guerra che sta lacerando la mitologia e l'anima stessa dell'America contemporanea. Se all'inizio l'intento è quello di celebrare il coraggio e le virtù dei soldati americani impegnati nel terreno melmoso di un conflitto feroce in cui vengono risucchiati giorno dopo giorno senza comprenderne la vera natura, poi il dubbio si insinua e alla fine Steinbeck non si sottrae a un ripensamento inaspettato: «Credimi, ti prego, se ti dico che se tornando in Vietnam potessi accorciare questa guerra anche solo di un'ora partirei con il primo volo, con un biglietto di sola andata».

I gesti bianchi
Libri Moderni

Clerici, Gianni <1930-2022>

I gesti bianchi / Gianni Clerici

Milano : Baldini & Castoldi, 2018

Le boe

Abstract: Tre romanzi - Londra I960, Costa Azzurra 1950, Alassio 1939 - destinati a formare un tutt'uno. Un palpitante omaggio al tennis, sport preferito, amato, subito, odiato. Passioni viscerali e vittorie atletiche, il gioco esatto e l'andirivieni indistinto del tempo, ragazzi in continua, sfibrante competizione, l'intossicata eleganza cosmopolita, Alassio raffinata nell'aria di guerra del 1939, Cannes Beaulieu e Montecarlo, Londra per sempre, le ragazze perfette così facili a corrompersi, i fantasmi di Wimbledon, la dolce morte di una cultura. Gianni Clerici, gran giocatore e critico insuperato di tennis, scrive del suo sport come nessun altro, senza le nostalgie adolescenti di Giorgio Bassani né le astrazioni velleitarie di Michelangelo Antonioni. Con fascino fitzgeraldiano e nervosismo arbasiniano, ma con una indipendenza assoluta di ritmo, colpo d'occhio, tonalità di colori e di risposte del cuore a ogni provocazione, movimenta la pagina come se fosse sempre in campo, in gara, sempre in tensione. E, effettivamente, lo è. I gesti bianchi è un libro brillante, sottile e malizioso, rapinatore crudele di attenzione. Il narratore che parla in prima persona non ha volutamente nome ma parla determinatamente a nome di ogni lettore sensibile, in grado di accorgersi quando, nel girotondo del tennis, gli ammicca qualcuno che pare somigliare sorprendentemente al Tom Sawyer di Mark Twain. (Oreste del Buono)

Lolita / Vladimir Nabokov ; traduzione di Bruno Oddera ; introduzione di Pietro Citati
Libri Moderni

Nabokov, Vladimir Vladimirovic <1899-1977>

Lolita / Vladimir Nabokov ; traduzione di Bruno Oddera ; introduzione di Pietro Citati

Bergamo : Euroclub Italia, 1981

Euroclub narrativa

La casa di Faenza / Massimo Grillandi
Libri Moderni

Grillandi, Massimo <1921–1987>

La casa di Faenza / Massimo Grillandi

Torino : Edizioni dell'Albero, [1965]

Opere prime ; 3

Opere prime
Collezioni

Opere prime

Torino : Edizioni dell'Albero

Un mondo migliore
Libri Moderni

Timm, Uwe <1940->

Un mondo migliore / Uwe Timm ; traduzione di Matteo Galli

Sellerio, 2019

Abstract: Michael Hansen è un giovane ufficiale americano di origini tedesche, inviato in Germania con le truppe alleate in lenta avanzata contro l’ultima resistenza nazista. Gli viene affidato per conto dei servizi segreti l’incarico di scoprire il ruolo giocato durante il regime da un influente scienziato, il professore eugenista Alfred Ploetz, morto nel 1940, colui che coniò il termine «igiene razziale» e quindi pioniere spirituale del massacro nazista. Hansen entra in contatto con un vecchio amico di Ploetz, Karl Wagner, ormai ottantunenne, e grazie a lui si immerge nella vita dello scienziato e della sua cerchia, un gruppo animato da grandi ideali. L’amicizia tra Wagner e Ploetz era iniziata a Breslavia, insieme avevano fondato collettivi politici e scientifici e teorizzato di ambiziose e idealistiche comunità socialiste. Le loro strade iniziano a divergere negli Stati Uniti, nella comunità utopica di Icaria, fondata alla fine dell’Ottocento sulle teorie del filosofo francese Étienne Cabet. In Ploetz le istanze utopiche degenerano nella visione nazista di un ordine totalitario, mentre la fede nei suoi ideali spinge Karl Wagner ai margini, fino alla clandestinità. Il nazismo e le sue origini, gli abissi dell’eugenetica, il razzismo come fondamento della politica, la scienza come aberrazione del potere, sono questi i temi di un romanzo che unisce in modo superbo personaggi di finzione e figure reali, l’approfondimento storico e il talento letterario, nel racconto di una delle pagine più spaventose della storia europea.

Tess dei d'Uberville / Thomas Hardy ; introduzione di Pietro Citati ; traduzione di Giuliana Aldi Pompilj
Libri Moderni

Hardy, Thomas <1840-1928>

Tess dei d'Uberville / Thomas Hardy ; introduzione di Pietro Citati ; traduzione di Giuliana Aldi Pompilj

4. ed.

[Milano] : BUR, 2016

BURGrandi classici BUR

Abstract: Una ragazza tenace e sfortunata, figlia della povertà dei campi, vittima dell'uomo e dell'età industriale: è Tess dei d'Urberville, protagonista di uno dei capolavori del romanzo vittoriano. La tranquilla contea inglese del Wessex, antica denominazione anglosassone del Dorset, è teatro di sordide vicende e di soprusi: l'ingenua Tess, ultima rappresentante di una nobile famiglia decaduta, viene sedotta e abbandonata in giovane età, costretta a seppellire un figlio nato malato, battezzato da lei stessa con il significativo nome di Dolore. Condannata come donna perduta dall'opinione comune, non si arrende alla propria condizione: cerca il riscatto attraverso il lavoro e il matrimonio con Angel Clare, figlio di un pastore evangelico, turbato dal passato tormentato della moglie. In un crescendo di vicende drammatiche, Tess troverà riposo solo all'ombra dell'antico tempio pagano di Stonehenge, come una vera vittima sacrificale dei tempi moderni. Introduzione di Pietro Citati.

In un chiaro, gelido mattino di gennaio all'inizio del ventunesimo secolo
Libri Moderni

Schimmelpfennig, Roland <1967->

In un chiaro, gelido mattino di gennaio all'inizio del ventunesimo secolo / Roland Schimmelpfennig ; traduzione di Stefano Jorio

Fazi, 2019

Abstract: In un chiaro, gelido mattino di gennaio all’inizio del ventunesimo secolo un lupo attraversa il confine polacco-tedesco e si dirige verso Berlino. Un manovale polacco bloccato in autostrada a causa di un incidente lo vede e lo fotografa. La sua compagna fa pubblicare la foto. Negli stessi giorni due adolescenti scappano di casa e dalla provincia brandeburghese si mettono in viaggio per raggiungere la capitale, dove sperano di rintracciare un amico; un padre alcolista esce dalla clinica e si mette sulle tracce dei due ragazzi; una madre depressa torna nei luoghi della sua radiosa gioventu`; un losco cileno proprietario di un locale tinteggiato di nero ospita i due ragazzini. E mentre la città, coperta di neve, s’impregna di un misto di paura e attrazione verso il lupo e crede di avvistarlo in ogni angolo, l’animale si nasconde, si sottrae, per poi apparire dove nessuno se lo aspetta. Una silenziosa parabola del cercare, del morire, del bere, del perdersi e del ritrovarsi segna il debutto narrativo del drammaturgo tedesco più tradotto al mondo. Il libro è una fiaba metropolitana ambientata sul palcoscenico minimalista della Berlino dei nostri giorni: l'autore posiziona i riflettori in modo da illuminare di volta in volta un solo angolo della scena, mostrandoci personaggi incapaci di uscire dalla solitudine del loro cono di luce; sullo sfondo, i fantasmi della DDR incontrano i mostri della gentrificazione.