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Alta fedeltà
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Hornby, Nick

Alta fedeltà

Guanda, 08/11/2012

Abstract: "Uno scrittore che sa essere al tempo stesso brillante, arguto ed emotivamente generoso."The New York Times"I libri di Nick Hornby ci guardano dritti negli occhi e ci dicono la verità su vite che, a essere sinceri, non sono molto diverse dalle nostre."The Observer Review"Una voce davvero autentica."The GuardianI VENT'ANNI DI UN LIBRO MEMORABILE600.000 COPIE VENDUTE IN ITALIA"Nessuno è brillante e coinvolgente come Nick Hornby nel ritrarre i sentimenti e i problemi di ognuno." Bookseller"Lo scrittore migliore della sua generazione." The Sunday Times"Hornby è uno scrittore che sa essere al tempo stesso brillante, arguto ed emotivamente generoso." The New York Times"Il miracolo di Hornby sta nel descrivere un 'mondo piccolo' con il distacco dell'ironia vera e con compassione profonda." Michele Serra"I libri di Nick Hornby ci guardano dritti negli occhi e ci dicono la verità su vite che, a essere sinceri, non sono molto diverse dalle nostre... Hornby scommette tutto sull'autenticità." The Observer ReviewSi può dividere l'esistenza con qualcuno che ha una collezione di dischi incompatibile con la propria? Si possono avere dei gusti terribili e allo stesso tempo essere una persona degna di essere frequentata? Le canzoni tristi rischiano o no di mettervi sottosopra la vita, se le ascoltate a ripetizione? In una Londra irrequieta e vibrante, le avventure, gli amori, la passione per la musica, i sogni e le disillusioni di una generazione di trentenni piena di voglia di vivere. Commovente, scanzonato, amaro ma anche molto divertente, Alta fedeltà è il libro culto della narrativa inglese, pubblicato nel 1995 e diventato un grande successo internazionale."Spassoso, vero e profondo." Roddy Doyle"Nick Hornby, che si è conquistato il titolo di portavoce di una generazione, sa scrivere in modo sincero e deliziosamente autoironico tanto da rendere impossibile non riconoscersi almeno in parte nei suoi personaggi." Livia Manera"Una voce davvero autentica." The Guardian"Hornby mi piace perché è uno di quegli scrittori vicini alla gente normale. Sembra sempre che parli a te. È uno che ha la capacità di sparare nel mucchio e insieme di colpire bersagli precisi, dunque di passarti emozioni precise... La sua bravura è che è uno scrittore profondo e ironico..." Giuseppe Cederna, la Repubblica

Battuta di caccia. I casi della sezione Q
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Adler-Olsen, Jussi - D'Avino, Maria Valeria

Battuta di caccia. I casi della sezione Q

Marsilio, 20/12/2012

Abstract: Il secondo caso della Sezione Q.Sono passati vent'anni da quando i corpi martoriati di due ragazzi, fratello e sorella, sono stati ritrovati nella loro casa di vacanza, nel nord della Danimarca. Le indagini della polizia conducono a un gruppo di studenti ospiti di un collegio molto esclusivo nelle vicinanze. Ma le prove a loro carico non sono sufficienti, e il caso viene archiviato. L'incartamento finisce sulla scrivania di Carl Mørck, e il capo della Sezione Q per i "casi di speciale interesse" ben presto si rende conto che tra quelle pagine c'è qualcosa di molto, molto sbagliato. Con l'aiuto di Assad, suo misterioso assistente siriano, Mørck comincia un'indagine attraverso le gerarchie della società, dal più disperato dei barboni della stazione fino agli uomini ai vertici del potere. La caccia è cominciata.

Europa Blues
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Dahl, Arne - Giorgetti Cima, Carmen

Europa Blues

Marsilio, 27/04/2012

Abstract: Il quarto caso del Gruppo ACinque lettere, che si dispongono una dopo l'altra come carte da gioco. Una parola priva di senso. E' tragico morire con un altro mistero impenetrabile sulle labbra.Uno straniero viene ucciso a Skansen, il grande museo all'aperto della capitale svedese. Poco prima, otto donne scompaiono da un centro per rifugiati alla periferia di Stoccolma. Ma cosa lega questi episodi all'omicidio di un anziano studioso del cervello, ritrovato nel cimitero ebraico della città con il cranio trapassato da un sottile filo metallico? Il Gruppo A di Paul Hjelm e Kerstin Holm, sulle tracce di un drammatico traffico di prostitute, ha un'unica pista: una parola incomprensibile da decifrare, oscuro messaggio tracciato nel terreno da una delle vittime prima di morire. Alla ricerca di un nesso in un'intricata serie di omicidi, la rinata unità per i crimini internazionali trova un indizio in un diario, che conserva tra le sue pagine stralci dall'abisso dell'ultima guerra, un'ombra che ancora oscura l'Europa. L'indagine dalla Svezia ai paesi dell'Est, fino all'Italia, percorre il continente in un susseguirsi di colpi di scena che rimandano alle costanti variazioni del blues. Quasi un filo musicale che, dall'orrore di ricordi mai leniti, si snoda negli anni attraverso una sofferenza che si placherà solo con la vendetta.

Lady Almina e la vera storia di Downton Abbey
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Carnarvon, Fiona

Lady Almina e la vera storia di Downton Abbey

Vallardi, 18/02/2013

Abstract: Il personaggio principale del pluripremiato sceneggiato televisivo Downton Abbey, lady Cora, è ispirato a una donna realmente esistita: l'affascinante e coraggiosa lady Almina, 5° contessa di Carnarvon. Figlia illegittima di Alfred de Rothschild, Almina sposò nel 1895 lo spiantato conte di Carnarvon, portandogli una ricchissima dote che gli consentì di salvare dai debiti il castello di Highclere (oggi familiare a milioni di persone con il nome del suo alter ego televisivo: Downton Abbey). Generosa e ricchissima, durante la Prima guerra mondiale Almina trasformò il castello in ospedale e divenne lei stessa un'infermiera provetta. Sullo sfondo del magnifico castello di Highclere, tra eventi mondani, viaggi, figli, gotha internazionale e spedizioni in Egitto, si scoprono verità e segreti della straordinaria vita di lady Almina e si svelano gli articolati rapporti fra "piani alti" e "piani bassi" del castello.Una trama avvincente e un'approfondita ricostruzione storico-sociale, che faranno la gioia dei fan di Downton Abbey e di chi ama e divora biografie e romanzi storici.

Il dono
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Nabokov, Vladimir

Il dono

Adelphi, 14/11/2012

Abstract: Scritto fra il 1935 e il 1937, ultimo romanzo russo di Nabokov, "Il dono" è forse anche il primo, e certo il più inesauribile, romanzo russo del Novecento. Al suo centro incontriamo l'iniziazione alla letteratura, all'amore, all'età adulta, di un giovane emigrato russo nella Berlino degli anni Venti, figura in cui sin dall'inizio il lettore sarà tentato di riconoscere una trasposizione di Nabokov stesso, mentre alla fine, stupefatto e ammaliato dalla complessità dei rimandi che costellano tutto il romanzo, sarà tentato di riconoscerla ovunque e in nessuna parte – e cioè appunto in quello stesso vertiginoso gioco di rifrazioni. Ma, al tempo stesso, "Il dono" è il romanzo della letteratura russa, una partitura narrativa dove risuonano, per via di allusioni, deformazioni, ibridazioni, ogni sorta di versi, stilemi, echi di quegli autori che avevano contribuito a comporre la sostanza variegata dello stile nabokoviano; ed è anche la storia della ricerca di un padre, qui il mirabile personaggio dell'esploratore Konstantin Godunov-Cerdyncev, l'uomo che "sapeva due o tre cose che nessun altro sapeva" e socchiudeva gli occhi fissando lo sguardo verso "azzurri paesi". La peculiarità del "Dono" è dunque innanzitutto quella di comprendere in sé una pluralità di romanzi inscatolati e rispecchiati l'uno nell'altro sino al felice artificio di far sboccare la narrazione sulla scrittura di un libro che è poi il "Dono" stesso: esempio insuperato di quel libro sul libro e dentro il libro che, come forma di romanzo, avrebbe poi continuato a svilupparsi a tutt'oggi, in quella terra estrema della letteratura dove la parola tenta continuamente di riflettersi in se stessa, quasi applicando alla narrazione quel procedimento che diede origine al teorema di Gödel e continua ad abitare la camera segreta di ogni pensiero. Scritto in russo tra il 1935 e il 1937, pubblicato a puntate (ma senza il quarto capitolo) dalla rivista dell'emigrazione "Sovremennye Zapiski" nel 1937-38, "Il dono" ebbe la sua prima edizione integrale nel 1952. Questa è la prima traduzione dal testo originale di "Dar", accompagnata da un saggio di Serena Vitale che aiuterà il lettore a riconoscere la vivida luce russa che bagna questo romanzo.

Guarda gli arlecchini!
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Nabokov, Vladimir

Guarda gli arlecchini!

Adelphi, 14/11/2012

Abstract: È il 1974 e il settantenne Vadim Vadimovič, scrittore incluso nella rosa dei candidati al Nobel, ripercorre la propria vita con cruda sincerità. Nato a Pietroburgo in una famiglia aristocratica, vive un'infanzia solitaria e infelice che è all'origine di inquietanti turbe psichiche. Quando scoppia la rivoluzione bolscevica fugge avventurosamente all'estero e ripara in Inghilterra; più tardi, in Francia, ha inizio la sua carriera di letterato, illustrata con esilaranti notazioni. Arrogante e asociale, sbrigativo nei rapporti sentimentali, assillato dalla sensazione che la sua esistenza sia la parodia di quella di un altro, si sposa indotto solo da impulsi erotici, indulge a tradimenti con disinvolte fanciulle, prova torbide attrazioni per adolescenti impuberi, e mentre insegna svogliato in una detestabile università della provincia americana vede acuirsi i suoi disordini mentali. Dovrà arrivare alle soglie della vecchiaia per incontrare la vera eroina del libro, una giovane donna il cui nome resterà segreto – perché solo così si preservano le cose preziose della vita. Sarà lei a dischiudergli il nesso armonico tra amore e arte, tra invenzione e realtà: e la possibilità di trascendere il sé addentrandosi in una dimensione spirituale che ignora ogni confine. Tutt'altro che segreta è invece la vera identità di Vadim Vadimovič N., il Narratore, che subito si rivela una caricaturale rappresentazione del suo artefice: o meglio, del volgare fraintendimento della sua personalità generato da certa critica, incline a descriverlo come autoreferenziale, ossessionato dai doppi, dai personaggi marionetta che adombrano la mano del burattinaio. Con gli "Arlecchini" Nabokov in realtà ci consegna uno dei suoi romanzi più divertenti e beffardi lasciando al lettore il compito di classificarlo: un trattato sull'amore nelle sue diverse declinazioni? Un inedito affresco della vita dei russi émigré? Un criptico manuale sulla percezione dello spazio e del tempo? O forse la sublime irrisione di ogni racconto autobiografico?

La doppia vita dei numeri
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De Luca, Erri

La doppia vita dei numeri

Feltrinelli Editore, 14/11/2014

Abstract: È capodanno e Napoli carica le batterie per la pirotecnica finale. In una stanza giocano a tombola in due, fratello e sorella, ma apparecchiano per quattro. E le presenze arrivano, da un oltremare del tempo.

Cristianesimo
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Galimberti, Umberto

Cristianesimo

Feltrinelli Editore, 13/11/2012

Abstract: Più di dieci anni fa nelle Orme del sacro Umberto Galimberti esplorava la religiosità in Occidente, raccogliendo in un volume molti suoi interventi e articoli apparsi sui quotidiani con cui collaborava. Da allora la riflessione di Galimberti sul sacro e sulla sua crisi si è approfondita, mentre molte cose cambiavano nel panorama religioso e intellettuale, prima fra tutte l'elezione di Joseph Ratzinger a papa dopo la scomparsa di Giovanni Paolo II.In questo nuovo libro, che riprende solo in alcune parti il testo precedente, rivedendole e ampliandole, Galimberti mira a definire compiutamente la sua visione del cristianesimo, a cui riconosce il merito di aver dato vita e forma all'Occidente, ma che a questo Occidente ha anche strappato il cuore autenticamente religioso. Il cristianesimo è per Galimberti la religione dal cielo vuoto, la religione che ha desacralizzato il sacro, perché ha assegnato tutto il bene a Dio e tutto il male a Satana. Ha preferito la razionalità della filosofia greca con cui ha costruito la sua teologia al comandamento dell'amore che è l'essenza del messaggio evangelico. Con l'incarnazione ha portato Dio sulla terra, sopprimendo la trascendenza del sacro, che è "il luogo in cui il bene e il male, il giusto e l'ingiusto, il benedetto e il maledetto si con-fondono, e da cui, nella sua evoluzione, l'umanità si è emancipata, senza tuttavia poter sopprimere lo sfondo enigmatico e buio da cui ha tratto origine".Per contare ancora qualcosa nel nostro mondo dominato dalla tecnica, questo cristianesimo ormai del tutto esangue e desacralizzato si è ridotto a un'agenzia etica, che si pronuncia su aborto, fine vita, scuola pubblica e privata, e si è fatto "evento diurno, lasciando la notte indifferenziata del sacro alla solitudine dei singoli, che un tempo erano protetti da quei riti e da quelle metafore di base che hanno fatto grande questa religione e così decisiva per la formazione dell'uomo occidentale, e che oggi, senza protezione religiosa, devono vedersela da soli con l'abisso della propria follia, che il sacro sapeva rappresentare e la ritualità religiosa placare".

Nessuno
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Andreoli, Vittorino

Nessuno

Rizzoli, 01/01/2012

Abstract: In un'epoca dominata dal potere gli uomini si dividono tra i qualcuno e i nessuno, tra chi vive per farsi vedere e chi, quasi fosse trasparente, esiste ed è come se non ci fosse. Ma quando un Nessuno, orfano di un macellaio e di una cassiera di macelleria e privo di un ruolo nella società, si ripiega su se stesso alla ricerca di un senso, ecco che si squaderna come un libro aperto, anche se di pagine bianche. E su queste pagine comincia lentamente a dipingere il suo autoritratto, rielabora il suo dolore, dialoga – e delira - con le immagini della sua mente, sempre in bilico tra la realtà e l'allucinazione, tra la forza della memoria e la sua inaffidabilità, tra un fragile se stesso e le sue molteplici identità. Mentre gli sfilano davanti desideri e paure, ragazze rumene e animali abbandonati, procuratori della repubblica e carabinieri, diabole e messia, Nessuno riflette sulla vita che si intreccia alla morte, sul tempo e le sue declinazioni, sul mistero delle pulsioni e quello della coscienza, sul caso e sulla libertà. Ma è una cagnolina, Bibì, a fare breccia sul suo bisogno di affetto, nel suo universo chiuso ed enigmatico indicandogli una via, stretta, verso gli spazi aperti, verso il profondo respiro della natura, verso una vera casa.

Il viaggiatore
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Drvenkar, Zoran

Il viaggiatore

Fazi Editore, 19/09/2012

Abstract: Germania, autostrada A4 tra Bad Hersfeld ed Eisenbach: una tempesta di neve sconvolge il traffico e le automobili si ritrovano bloccate per due ore. Un uomo esce dalla propria vettura e, coperto dalla bufera e da una notte senza luna, penetra in ventisei macchine uccidendo altrettante persone.Dopo la strage, l'uomo torna alla sua vita di sempre, al doppio ruolo di padre e di ex marito; ma alcuni anni dopo il viaggiatore riprende a uccidere in angoli diversi della Germania, raggiungendo ovunque le sue vittime – sempre numerose – per poi, di nuovo, scomparire. A Berlino cinque amiche, ragazze adolescenti, hanno stretto un patto e sui polsi hanno tatuato la parola "finita". È la loro scommessa per la vita, da cui chiedono molto di più di quello che hanno e sono smaliziate e incoscienti quanto basta per andare dritte incontro a un grosso guaio. A casa di Taja, una di loro, e in circostanze piuttosto inquietanti, viene ritrovata un'ingente quantità di eroina, di fronte alla quale le ragazze non si tirano indietro, vedono solo il guadagno che può venirne e il rischio che lo accompagna non le spaventa.Ma se la via di fuga è rappresentata da un'autostrada che taglia la Germania fino alla sua estremità nord, e il punto d'arrivo è una vecchia casa sulla costa norvegese, allora è lungo quella direttrice che si consumerà un inseguimento mozzafiato, dove le parti in gioco sono più di due e dove malviventi e assassini daranno vita a un'escalation di tensione e terrore. Dopo il successo internazionale di Sorry, Il Viaggiatore conferma Zoran Drvenkar come grande maestro dell'intreccio, architetto di trame debordanti, con una voce che svela segreti, traumi e paure di tutti i suoi personaggi.

Regalo di nozze
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Vitali, Andrea

Regalo di nozze

Garzanti, 15/11/2012

Abstract: "Un grande narratore che, come Piero Chiara e Mario Soldati, sa raccontare la profondità della superficie."Tuttolibri - Bruno Quaranta"Secondo me, Vitali sorpassa con la sua levità Guareschi."La lettura – Corriere della Sera - Antonio D'OrricoErcole Correnti ha ventinove anni, tra qualche giorno si dovrà sposare, dopo cinque anni di fidanzamento.In una calda domenica d'agosto, mentre sta andando a cena dalla madre, sul lungolago vede una Fiat 600 bianca. È proprio uguale alla macchina sulla quale il piccolo Ercole aveva fatto il primo viaggio della sua vita. Con mamma Assunta, papà Amedeo e soprattutto lo zio Pinuccio.Indimenticabile, quella gita. Come era indimenticabile lo zio Pinuccio. "Nato gagà", diceva sua sorella Assunta. Ma anche insuperabile cacciaballe, che millantava di essere mediatore d'affari per i grandi produttori di seta del comasco e se ne inventava d'ogni genere. Grazie ai suoi mirabolanti racconti, sapeva affascinare qualunque femmina gli capitasse a tiro.Solo dopo vent'anni Ercole riuscirà a scoprire i retroscena di quella che per lui bambino era stata una meravigliosa avventura, e che per il lettore è un viaggio negli anni del boom: quando la prima utilitaria era una grande conquista, e vedere il mare per la prima volta era un'emozione travolgente.

I custodi della biblioteca
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Cooper, Glenn

I custodi della biblioteca

Casa Editrice Nord, 15/11/2012

Abstract: Il destino di ogni uomo è un segreto sepolto nel silenzio... Il silenzio in cui si sono suicidati gli scrivani di Vectis. Dopo aver compilato la sterminata Biblioteca che riporta il giorno di nascita e di morte di ogni uomo vissuto dall'VIII secolo in poi, la loro eredità è una data: il 9 febbraio 2027. Ma la giovane Clarissa non sa nulla di tutto ciò. Il suo unico pensiero è fuggire. Fuggire da quell'abbazia maledetta, per mettere in salvo il dono più prezioso che Dio le abbia mai concesso. Il futuro dell'umanità è un mistero nascosto tra le pagine di un libro... Il libro in cui è indicato il giorno del giudizio. Mentre il mondo s'interroga su cosa accadrà davvero il 9 febbraio 2027, alcune persone ricevono una cartolina sulla quale ci sono il disegno di una bara e una data: il giorno della loro morte. Proprio come all'inizio della straordinaria serie di eventi che avevano portato alla scoperta della Biblioteca dei Morti. C'è soltanto una differenza: tutte le "vittime" sono di origine cinese. È una provocazione? Un avvertimento? L'ultima verità non è mai stata trovata... Will Piper ha trovato la pace: sa che vivrà oltre il 9 febbraio 2027, e ha deciso di lasciarsi alle spalle l'enigma della Biblioteca di Vectis e la sua secolare scia di sangue. Almeno finché suo figlio non parte all'improvviso per l'Inghilterra e poi sparisce nel nulla. D'un tratto, per Will, ogni cosa torna a ruotare intorno all'origine della Biblioteca dei Morti. Lì dove tutto è cominciato. E dove tutto finirà. Se il destino di ogni uomo è un segreto sepolto nel silenzio, se il futuro dell'umanità è un mistero nascosto tra le pagine di un libro, solo nella Biblioteca dei Morti si può trovare l'ultima verità...

Ferita letale
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McNab, Andy

Ferita letale

Longanesi, 15/11/2012

Abstract: Lincoln, 14 aprile 2009: la cattedrale della città inglese è gremita di ex militari, riuniti per dare l'ultimo saluto a Tenny, uomo e soldato eccezionale, caduto in azione. Non manca proprio nessuno al funerale, neppure Nick Stone, l'ex SAS britannico in genere refrattario a raduni e rimpatriate, che cerca in quella folla i due amici più cari, Ken il Rosso e Dex. Con loro e con Tenny ha affrontato una missione pericolosa nella Germania dell'Est poco prima del crollo del Muro. Ora che si sono ritrovati, i suoi due vecchi compagni, Ken il Rosso e Dex, gli propongono di tornare in azione insieme, e Nick Stone non sa dire di no. Il piano, per i suoi due amici, è semplice: in un magazzino a Dubai si trovano, praticamente incustodite, due porte d'oro che Saddam Hussein si è fatto costruire prima della seconda guerra del Golfo. Si tratta di rubarle e consegnarle su una pista d'atterraggio al misterioso committente del furto. Un'azione rischiosa, minata da troppe variabili, come Stone sa fin troppo bene. Infatti, qualcosa va storto e i suoi due amici ci rimettono la vita. Solo Stone si salva e decide di vendicarli, sperando così di placare il senso di colpa per non aver saputo proteggerli. Ma le cose si complicano ulteriormente quando gli viene affidata una missione pericolosissima, che lo porterà nel cuore di una cospirazione internazionale, aiutato solo da un'avvenente giornalista russa...

Il contratto
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Vichi, Marco

Il contratto

Guanda, 15/11/2012

Abstract: Cosa si è disposti a fare pur di conquistare la fama e il successo? Qual è il confine oltre il quale si perde, insieme alla dignità, anche se stessi? Un aspirante scrittore si troverà inaspettatamente di fronte a un bivio di faustiana memoria.

Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico
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Sepúlveda, Luis

Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico

Guanda, 15/11/2012

Abstract: "Un grande narratore capace di cogliere i dettagli più profondi nel magistrale artigianato del raccontare."La Stampa"Sepúlveda ha il senso della narrazione concisa ed efficace, il gusto delle immagini finemente cesellate, un grande dono dell'evocazione che gli permette di rendere semplici, stilizzandoli, gli esseri e gli avvenimenti più complicati."Le MondeA Monaco, Max è cresciuto insieme al suo gatto Mix, con cui ha un legame molto profondo. Raggiunta l'indipendenza dai genitori, Max va a vivere da solo portandosi dietro l'amato gatto. Il suo lavoro, purtroppo, lo porta spesso fuori casa e Mix, che sta invecchiando e perdendo la vista, è costretto a passare lunghe ore in solitudine. Ma un giorno sente provenire dei rumori dalla dispensa e intuisce che dev'esserci un topo... Un'altra grande storia di amicizia nella differenza, che divertirà e commuoverà più generazioni di lettori, perché questa è la magia di Luis Sepúlveda.

Una bambina e tanti animali
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Bernardi, Caterina

Una bambina e tanti animali

Salani Editore, 15/11/2012

Abstract: La piccola Raia cresce in mezzo agli animali, cucciolo tra i cuccioli, nella libertà che solo in campagna si può provare... Episodi buffi e incredibili, personaggi strani ma veri e, sullo sfondo, il meraviglioso ciclo della natura. Una teoria vera e divertente come quelle narrate da James Herriot e Gerald Durrell; una storia per tutti, per i piccoli e per gli adulti, perché la passione per la natura e la voglia di conoscerla non hanno età. E perché, come diceva Marcello Bernardi, "non c'è crescita senza l'opportunità di fare esperienza".

Il viaggio verso casa
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Dunne, Catherine

Il viaggio verso casa

Guanda, 15/11/2012

Abstract: "L'irlandese Catherine Dunne, autrice del fortunato La metà di niente, sa, come nessun altro, raccontare la vita intima, casalinga, quotidiana di una donna e di una famiglia."Isabella Bossi Fedrigotti"Nei racconti della Dunne, collegati dal filo della sofferenza femminile, c'è un realismo minuto, quotidiano. Nelle trame c'è tutta una razza di donne dure, coriacee, abituate al dolore, alla lotta, ai sentimenti radicali."Mirella Serri"Una grande maestra nell'analisi dei sentimenti. Senza sentimentalismi." Giulia Borgese"I suoi personaggi sono le nostre amiche, le nostre sorelle, le nostre madri ricalcate in un'esperienza di reciprocità quotidiana che sorprende per intelligenza e sensibilità, oltre che per il raffinato lavoro artigianale con la scrittura."Il GiornaleCome sempre accade in simili casi, proprio quando meno se lo aspetta Elizabeth riceve una telefonata da James, il fratello: la mamma è in fin vita. Che fare? Buttare la prima cosa che capita in valigia e precipitarsi a Dublino al suo capezzale? Non è una decisione facile. Beth ha lasciato la famiglia e l'Irlanda da ragazza per vivere una vita più autonoma, e la madre, che non può parlare, le scrive lettere nel tentativo di riallacciare un rapporto interrotto anni prima e da sempre molto burrascoso, a partire dal nome, su cui le due donne non sono mai riuscite a mettersi d'accordo: Elizabeth per l'una, Beth per l'altra. Elizabeth legge i messaggi della madre a poco a poco, superando gli antichi dissidi, riscoprendo un intenso legame affettivo nei confronti della donna e ritrovando al tempo stesso un commosso dialogo con il fratello. Alla fine decide di partire e, quando la madre morirà, fratello e sorella decideranno di conservare la vecchia casa di famiglia come simbolo di una memoria ancora viva e di sentimenti profondamente radicati."Catherine Dunne ha il dono geniale di trasformare vite normali in un racconto irresistibile." The Irish Post"La Dunne scrive di persone comuni, ma nei suoi romanzi la loro vita è straordinaria." Sunday Tribune"Nessuno sa parlare delle donne come lei. Nessuno sa parlare alle donne come lei." Elle"La Dunne è una narratrice talmente dotata da essere in grado di ricreare in modo credibile un mondo che avvince il lettore." Evening Herald

Il libretto rosso
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Doyle, Roddy

Il libretto rosso

Guanda, 15/11/2012

Abstract: "Roddy Doyle è un genio."J.K. Rowling"Roddy Doyle ha ridefinito da solo, almeno su questa sponda dell'Atlantico, cosa debba intendersi per narrativa letteraria."Nick Hornby"Roddy Doyle è un indagatore delle profondità più nascoste del cuore: dell'amore, della sofferenza e della sconfitta."Joseph O'ConnorC'è una famiglia come tante in Irlanda, una famiglia con due bambini che si chiamano Albert e Sam. Due bambini che, a differenza del padre, possiedono il prezioso libretto rosso. E una madre costretta dalle circostanze a spiegargli cos'è il passaporto grazie al quale non potranno mai essere espulsi dall'Irlanda."Roddy Doyle lascia ogni volta i suoi lettori senza fiato."The Sunday Times"Uno dei maggiori scrittori irlandesi viventi."la Repubblica"Roddy Doyle è una specie di eroe nazionale. È colui che ha fatto conoscere al mondo la realtà dell'Irlanda d'oggi."Irish Independent

Uno spettro si aggira per la Spagna
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Sepúlveda, Luis

Uno spettro si aggira per la Spagna

Guanda, 15/11/2012

Abstract: "Un grande narratore capace di cogliere i dettagli più profondi nel magistrale artigianato del raccontare."La Stampa"Sepúlveda ha il senso della narrazione concisa ed efficace, il gusto delle immagini finemente cesellate, un grande dono dell'evocazione che gli permette di rendere semplici, stilizzandoli, gli esseri e gli avvenimenti più complicati."Le MondeLa letteratura può aiutarci a comprendere la crisi economica che ha investito con la sua furia devastatrice anche la Spagna, trascinando alla deriva due governi, quello del Partido Popular e quello socialista di Zapatero? In un paese dominato da una classe politica che si è caratterizzata per una spiccata propensione alla pigrizia intellettuale e per l'atteggiamento picaresco, manca secondo Luis Sepúlveda "una narrazione della società" che consenta di capire che cosa sta succedendo, e perché. Come cittadino e come scrittore, Sepúlveda sente il bisogno di comprendere e raccontare questo presente da incubo, partendo da una mattina d'inverno del 1988, e da un gatto che doveva, sempre e comunque, acchiappare i topi.

Il bosco delle streghe
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Vichi, Marco

Il bosco delle streghe

Guanda, 15/11/2012

Abstract: Le storie vere sono sempre le migliori, si sa. Come quella raccontata in una taverna sui colli toscani, davanti a un pasto innaffiato di buon vino, da un vecchio avventore. È la storia di un mistero legato alla sua gioventù, un mistero di cui nessuno in paese voleva parlare. Eppure, nel bosco delle streghe, un vagabondo ossessionato da un ritratto di donna terrorizzava i ragazzini. Finché il vagabondo morì. E poi, risorse, e tornò a vivere da signore in una sontuosa dimora. E poi morì. E risorse...