Trovati 855429 documenti.
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Raccontare le molestie sessuali. Un'indagine empirica
Rosenberg & Sellier, 10/03/2023
Abstract: Le molestie di strada e le molestie sessuali fanno parte dell'esperienza quotidiana di molte persone, eppure risultano spesso invisibili perché giudicate banali o insignificanti. Questo libro nasce dalla necessità di far luce su tali fenomeni, partendo da una ricerca condotta presso l'Università di Milano-Bicocca. Le molte partecipanti donne e i pochi partecipanti uomini hanno usato l'occasione per raccontare ogni tipo di molestie subite, fino alle violenze più gravi. I loro racconti consentono di tracciare una mappa del fenomeno, descrivendone ampiezza, tipologie, autori, conseguenze, reazioni, vissuti, emozioni. Sono testimonianze che documentano il persistere di una miseria relazionale e sociale, iscritta nel maschilismo ancora presente nel nostro paese. Vista dalla parte di chi la subisce, questa miseria si rivela potente nella sua quotidiana capacità di provocare dolore, di intralciare percorsi e frenare aspirazioni. I racconti testimoniano però anche la capacità di resistenza e riflessione di chi non ha più intenzione di subire, attestano la crescita di una coscienza civile che si ribella al dominio patriarcale e rivendica la necessità che donne e uomini sviluppino relazioni mature, capaci di fornire a tutte e a tutti sostegno, solidarietà, affetto.
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La mente nel cervello. Introduzione all'ontologia cognitiva
Rosenberg & Sellier, 07/07/2023
Abstract: Quante volte ci siamo imbattuti in dichiarazioni quali "l'emisfero cerebrale sinistro è quello logico, quello destro è quello creativo", o in sensazionalistici titoli di giornali sulla scoperta dell'area cerebrale dell'amore, del linguaggio, o di chissà quale altra funzione mentale? Oggigiorno, la maggior parte dei neuroscienziati prenderebbe le distanze da affermazioni così semplicistiche, affrettandosi a precisare che il cervello è più complesso di così. E tuttavia, la pratica di 'mappare' certe categorie psicologiche entro determinate aree neurali ha svolto, e forse svolge tuttora, un'importante funzione nell'organizzare e riorganizzare le nostre conoscenze sulla mente e sulla sua realizzazione fisica. Ma cosa vuol dire che una funzione cognitiva viene "mappata" in un'area neurale? E poi, quali sono queste funzioni cognitive da mappare? E perché mapparle con aree (definite come poi?) anziché cellule, reti di aree, o altri insiemi di neuroni? I filosofi che affrontano domande simili hanno dato vita all'appassionante dibattito sull' Ontologia Cognitiva. Scopo di questo volume è presentare il dibattito, avvalendosi di tre esempi: la storia dell'area di Broca e quelle più recenti della ricerca correlati neurali delle emozioni di base nonché della cosiddetta "area facciale fusiforme".
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Rosenberg & Sellier, 21/03/2023
Abstract: Jacques Benoit aborde dans Le petit monsieur un genre ancien: le roman par lettres. À la mode aux XVIIe et XVIIIe siècles, puis devenu de plus en plus désuet, il est presque inconcevable de nos jours. Pourtant, il s'avère un choix d'une efficacité extraordinaire; en effet, dans cette forme littéraire le personnage de Rachel évince l'auteur et le narrateur, puisque c'est elle qui écrit les lettres. Le lecteur, acculé à son seul point de vue, se rend compte, grâce à la présence pourtant muette de l'auteur implicite, que la jeune femme est malheureuse, égoïste, incapable de voir la réalité et d'accepter l'aide des autres, qui se montrent d'ailleurs inaptes à la comprendre et à l'aider. Ainsi Rachel sombre dans son malaise, fait de masochisme, entêtement, désespoir, avec comme victime son propre enfant, un petit enfant sans défense (et sans nom), condamné à une solitude sombre et méfiante, jusqu'à l'anéantissement final.
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La giuridicizzazione del sesso
Rosenberg & Sellier, 07/07/2023
Abstract: Questo volume costituisce l'esito di una ricerca che l'autore ha dedicato al problema di come il sesso sia stato, storicamente, reso intelligibile, interpretato e messo in discorso principalmente attraverso il diritto e la sua tecnologia. Il "sesso" viene qui indagato nel suo significato di rapporto sessuale, di ciò che rimanda ad un certo tipo di atto, a qualcosa che si fa. Ma come distinguere, su questo piano, il fatto dell'accoppiamento, della congiunzione carnale, da quello che chiamiamo il "buon" sesso, ossia qualcosa in cui non ci sarebbe posto per la violenza, per la sopraffazione? Su che cosa si basa la differenza tra sesso e violenza, che sembrerebbe essere, per chiunque, immediata e ovvia? Per poter rispondere a tali domande, il libro muove dalla convinzione che ciò che chiamiamo "rapporto sessuale" non è qualcosa che esiste, nella cultura occidentale, se non in quanto inestricabilmente connesso al diritto, al suo lessico ed alla sua tecnologia. È il diritto, infatti, il dispositivo che ha permesso di separare quanto, sul piano empirico, non lo è affatto, ossia il semplice fatto "naturale" dell'accoppiamento (che può essere certamente violento, può avvenire anche nel caso in cui una parte non sia consenziente, ecc.) da ciò che chiamiamo rapporto sessuale (che come tale esclude, de iure, la violenza). Dalla discussione medievale sul cosiddetto jus in corpus ai più tardi tentativi di definizione del commercium sexuale da parte di un autore come Kant, dalle pagine hegeliane sul matrimonio sino alla odierna teoria del sesso come "contratto", l'autore discute, anche attraverso il continuo confronto con la psicoanalisi freudiana e lacaniana, le strategie concettuali e le aporie che hanno segnato la giuridicizzazione del rapporto sessuale – ossia le tecniche attraverso cui il legame tra i due sessi è stato prodotto e pensato. E ciò nella convinzione che non sarà possibile sviluppare le contraddizioni che, oggi, attraversano il discorso sulla sessualità, se non si saprà ritrovarle e ripercorrerle all'interno della logica giuridica che ne è alla base.
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Nella trama dell'algoritmo. Lavoro e circuiti informali nella gig-economy
Rosenberg & Sellier, 27/09/2023
Abstract: L'espansione di servizi come Uber, Glovo o Didi ha ridisegnato in poco tempo molte delle nostre esperienze e pratiche sociali, tra cui il lavoro. Frutto di un'etnografia multi-situata, condotta tra Italia e Argentina, questo volume è un viaggio nell'ingranaggio organico delle infrastrutture che chiamiamo piattaforme digitali. Ne emerge un terreno ricco di contraddizioni e fratture, di scambi informali e tattiche quotidiane, uno scenario spesso paradossale e barocco. La piattaforma si presenta infatti come il più efficiente prodotto socio-tecnico del capitalismo digitale, eppure è anche sede di una rinnovata crescita di pratiche di sottrazione al controllo algoritmico. La gig-economy dovrebbe essere il futuro del (non) lavoro, e ciononostante riporta la contemporaneità del non contemporaneo fin nel cuore dell'Occidente, riproponendo persino forme di lavoro di tipo feudale.
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Rosenberg & Sellier, 21/07/2023
Abstract: L'opera d'arte sembra porsi al centro di particolari tensioni contrapposte. Essa si presenta come qualcosa di fragile e di potente insieme, dotata di durata sovraindividuale e tuttavia sottoposta alla contingenza del tempo. Essa è fragile, perché la sua forza rappresentativa, cui vengono riconosciuti caratteri di perennità e di universale partecipabilità, dipende tanto per la sua esistenza quanto per il suo godimento, da esseri finiti, assoggettati al potere dissipativo del divenire. Ma l'opera è anche salda e potente, perché una volta posta in essere e per tutto il tempo in cui si manifesta, essa pervade interamente l'oggettività e la processualità in cui si esprime; non è come l'ostrica che racchiude la perla, ma è interamente perla che non si lascia dividere o decomporre. Le analisi qui svolte cercano di dare ragione di queste caratteristiche attraverso l'esame delle dinamiche che le originano, in particolare dei modi in cui il comprendere e l'agire, avvolti e compenetrati dalle emozioni, si pongono all'origine dell'opera d'arte
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L'uomo folle. Nietzsche e il delirio della ragione
Rosenberg & Sellier, 19/05/2023
Abstract: Appassionante e lucido commento di un unico aforisma, quello in cui Nietzsche fa annunciare all' uomo folle "l'enorme avvenimento" costituito dalla morte di Dio, a quasi cinquant'anni dalla sua prima pubblicazione la monografia di Cristoph Türcke non ha perso nulla del suo smalto e della sua rilevanza, offrendo ai lettori un'interpretazione persuasiva e originale di Nietzsche. Se in Al di là del bene e del male Nietzsche considerava ogni grande filosofia come "l'autoconfessione del suo autore", per Türcke l'aforisma di La gaia scienza "L'uomo folle" costituisce un'autoconfessione in misura anche più grande di quanto Nietzsche abbia mai potuto immaginare. Ai suoi occhi, tra le schegge aforistiche, "L'uomo folle" è la scheggia che si rapporta all'opera complessiva come il microcosmo al macrocosmo: quella che mostra come in un bagliore quell'intero che sarebbe "pena d'amor perduto" tentare di ricostruire filologicamente. In esplicita polemica con le diffuse interpretazioni proposte da Heidegger, Deleuze, Derrida, Habermas, Vattimo, Türcke, ricostruendo lo sviluppo del pensiero nietzschiano, rivela l'inconsistenza dei "fragili bastioni" – i filosofemi della volontà di potenza, dell'eterno ritorno, del superuomo – con cui Nietzsche ha tentato di fronteggiare il crollo costituito dalla consapevolezza della morte di Dio in un universo che, a partire da Copernico, ha cessato di essere geocentrico e tolemaico. Un libro indispensabile per chi voglia affrontare con sobrietà e rigore le ambiguità e i dilemmi dell'opera di Nietzsche.
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Le proprietà di un'occupazione. Un'etnografia dell'ex MOI, Torino 2013-2019
Rosenberg & Sellier, 27/11/2023
Abstract: I migranti sembrano riscuotere interesse mediatico e scientifico solo quando attraversano i confini europei e finché sono inseriti in percorsi istituzionalizzati di richiesta di protezione internazionale. Ma sono migliaia le persone che escono ogni anno dal sistema di accoglienza con ben poche prospettive abitative e lavorative. Questo libro racconta l'esperienza di un'occupazione abitativa nel cuore di Torino, l'Ex MOI (2013-19), mettendo al centro la capacità dei migranti di imporsi all'attenzione, ansiosa e incostante (quando non ostile), delle autorità locali, di suscitare la formazione di collettivi politici con ruoli vicari, compensativi e suppletivi delle istituzioni, di attivare rapporti di supporto imperfetto delle mobilità che altri e altre arrivate dopo continuano a sperimentare. Frutto di un'etnografia condotta in militanza, il libro evidenzia le logiche aggregative e segmentarie dell'organizzazione dell'Ex MOI, i collegamenti tra le sue geografie interne e le circolazioni territoriali più ampie, le connessioni tra il locale dell'occupazione e il translocale dei mercati del lavoro, delle reti migratorie transnazionali, delle famiglie nei paesi di origine. Assumendo il punto di vista degli occupanti sui programmi di sgombero, racconta lo stupore di fronte alle razionalità securitarie delle politiche pubbliche, a progetti immaginati senza il coinvolgimento dei propri beneficiari, a interventi incapaci di interagire con l'esistente, riconducendo il migrante alla condizione di soggetto-sempre-e-comunque-bisognoso di schemi di accoglienza transitoria.
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Disincanto del mondo e scienze della vita. Nuovi elementi di cosmologia filosofica
Rosenberg & Sellier, 31/05/2024
Abstract: Il legame tra scienze e filosofia è collocato al cuore della cultura moderna; da lì, potente e spesso invisibile, influenza l'organizzazione della società, le scelte e i rapporti degli esseri umani, l'idea che hanno di sé stessi e del proprio posto nell'universo. Raramente, tuttavia, questo legame è stato confuso e conflittuale come oggi. Molti ritengono che le scoperte dell'astronomia, dell'evoluzionismo e delle neuroscienze siano incompatibili con la tradizione filosofica occidentale, che dovrebbe al massimo ottenere un posto onorevole nel cimitero delle idee. Altri condividono quest'impressione di incompatibilità, ma ne traggono lezioni diverse: che le scienze naturali siano mera tecnologia, incapaci di parlarci delle questioni decisive, oppure che l'incompatibilità debba essere eliminata con qualche compromesso artificioso – la morale alla filosofia e la verità alle scienze, i fatti alle scienze e le interpretazioni alla filosofia. Questo libro racconta una storia molto diversa. Nella Prima Parte, dedicata alla genealogia dell'evoluzionismo e della psicologia moderni, troverete una difesa dell'idea che la separazione tra essi e la filosofia tradizionale sia stata costruita per ragioni estranee a entrambe, e a discapito di entrambe. Nella Seconda Parte, più speculativa e ispirata alle scienze della vita contemporanee, troverete invece un tentativo di sistematica integrazione tra le due.
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Mezzo secolo di America Latina. Dal golpe alla moneda al nuovo ordine globale
Rosenberg & Sellier, 06/12/2023
Abstract: Negli ultimi 50 anni l'America Latina ha vissuto dittature, transizioni alla democrazia, l'ondata neoliberista, la devastazione della pandemia. Sono cambiati molti attori, sono usciti di scena i militari ed entrate le mafie, ma anche i movimenti sociali. La politica si è rinnovata, ma non ha perso i vecchi vizi. Eppure nella geopolitica attuale, l'America Latina sta con fatica riconquistando un ruolo. Nei capitoli tematici di questo volume, Alfredo Somoza affronta i vari aspetti che hanno caratterizzato i cambiamenti politici ed economici a partire dal colpo di Stato contro Salvador Allende dell'11 settembre 1973 e il ruolo geopolitico del continente, arricchendo le sezioni di interviste a personaggi chiave della cultura o della politica mondiale, da Chávez a Lula, a Rigoberta Menchú, da Naomi Klein a Mujica, da Alfonsín a Menem…). Dalle mappe che corredano il libro emergono i dati relativi agli investimenti stranieri nel continente e dello sfruttamento delle sue risorse e le informazioni che delineano un quadro sintetico della questione di genere nei suoi risvolti più profondi. I prossimi 50 anni saranno decisivi per l'America Latina. La sfida più grande che ha di fronte a sé è quella di ricomporre la frattura sociale che la caratterizza e che negli ultimi anni è cresciuta; e soprattutto definire un progetto di nazione, e anche di continente. Il sogno di Bolivar oggi è più attuale che mai.
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La forma dell'immagine. Filosofia e universi letterari
Rosenberg & Sellier, 08/11/2023
Abstract: "Un mondo di immagini": un'espressione che è oggi tanto famigliare quanto ingannevole. Ci fa pensare alle immagini come apparenze che ci circondano e ci dominano. Ma, come mostrano i linguaggi artistici, è ben più interessante considerare le immagini non come apparenze, ma come apparizioni che generano mondi sensati e insensati, in una dinamica chiasmatica tra l'inaggirabile vita estetica della forma, che si realizza in un insieme significante o in un'opera, e le corrispondenze immateriali che animano la materia. Per questo, per il loro potere generativo, il lavoro delle immagini ci turba e ci interroga. Interroga i filosofi, che vi riconoscono processi che generano forme: così per Cassirer, Wittgenstein, Benjamin. E diventa matrice di scrittura e di riscrittura di mondi: così per Nabokov, Sebald, Shakespeare, Savinio, e molti altri.
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L'emozione entro i limiti della ragione. La coltivazione delle emozioni in Martha Nussbaum
Rosenberg & Sellier, 08/11/2023
Abstract: Le emozioni condizionano la nostra vita e sono da tempo centrali nella discussione pubblica, oltre che nelle indagini di psicologi, scienziati sociali, politologi e filosofi. Pandemie, migrazioni, guerre e crisi economiche hanno portato la paura al centro della politica; secondo alcuni analisti, la rabbia ha motivato le decisioni degli elettori dalla Brexit all'elezione di Donald Trump. Ma qual è la vera natura delle emozioni? Quanto spazio dovremmo lasciare loro nelle nostre esistenze e nell'arena politica? Il libro ne discute ricostruendo e difendendo le posizioni di una delle più note filosofe delle emozioni contemporanee, Martha Nussbaum. Secondo la visione "cognitivista" della studiosa statunitense, le emozioni non sono solo pulsioni irrazionali, ma si basano su ciò che pensiamo. Quando le proviamo, valutiamo in modo rapido i loro oggetti come positivi o negativi, utili o dannosi, in relazione ai nostri scopi e obiettivi. Seguendo questa prospettiva, l'autore invita a riflettere sulle emozioni che proviamo, non limitandoci a considerarle forze brute su cui non è piossibile agire, per farne invece emergere le basi cognitive e coltivare un'emozione entro i limiti della ragione.
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Il pensiero di Vasilij Grossman
Rosenberg & Sellier, 08/11/2023
Abstract: Vasilij Grossman (1905-1964) è diventato negli ultimi anni un caso editoriale in Italia e in tanti Paesi del mondo. La vicenda dell'autore sovietico che diventa critico del regime senza essere un dissidente, l'incarcerazione del manoscritto di Vita e destino, la partecipazione dello scrittore ebreo-russo-ucraino all'epopea di Stalingrado formano una mescolanza di temi e interessi che evocano alcune vicende cruciali della nostra storia recente, dall'Olocausto all'Holodomor, dal totalitarismo nazista a quello comunista, dalla Seconda guerra mondiale al nuovo mondo della guerra fredda novecentesca. Dentro le opere di Grossman, però, c'è anche un profondo movimento di pensiero, che ha lasciato un segno anche nella storia filosofica. Questo volume è il primo tentativo di darne conto in modo sintetico e sistematico.
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La casa dei poveri. Edilizia popolare dai quartieri operai alla crisi attuale
Rosenberg & Sellier, 24/04/2024
Abstract: Le condizioni dell'abitare delle classi subalterne sono poco trattate nelle storie dell'architettura, ancora incentrate principalmente sui maestri e sui loro capolavori. Questo libro indaga il tema della casa per i ceti popolari, a partire dalla formazione della città industriale fino a oggi. Nel corso dell'Ottocento, dopo gli esperimenti dei socialisti utopisti, Engels e Marx avviano una riflessione sulla questione delle abitazioni che è contesa tra visioni diverse di politici e di intellettuali, fino a diventare, nel secolo successivo, uno straordinario laboratorio di ricerca e di innovazione sociale e tecnica del Movimento moderno, tra i più fecondi della storia dell'architettura e dell'urbanistica contemporanee. Dalla ricostruzione di questa vicenda emergono progetti eccezionali e grandi fallimenti, che si riverberano fino ai giorni nostri. Il problema della casa investe oggi milioni di lavoratori, migranti, emarginati, fragili, ma anche membri della classe media, giovani, studenti, anziani, persone sole, che devono destinare una parte preponderante dei propri redditi per garantirsi un ricovero, negandosi la possibilità di una buona qualità della vita. La casa è sempre più una merce destinata al profitto e alla speculazione, come dimostrano gli alloggi vuoti e l'espulsione dai centri urbani dei soggetti più deboli, in nome dell'estrazione della rendita. L'assenza o la carenza di alloggi è fonte di sofferenza fisica e psichica, crogiolo di violenza e causa di malattie, tende a mettere in discussione la stessa convivenza civile. La disponibilità di un'abitazione decente, in quartieri dotati di servizi, di aria, di sole e di verde, dovrebbe essere un diritto garantito a tutti, al pari dell'acqua, del cibo, dell'istruzione, della salute, della libertà. Questo diritto è stato al centro degli interessi della politica e dei tecnici, ma sembra ora abbandonato nella visione di un iper liberismo sempre più aggressivo. È un tema che, invece, deve attirare tutta la nostra attenzione ed essere fondativo di un rinnovato impegno politico, culturale e scientifico.
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L'empatia tra teoria e clinica
Rosenberg & Sellier, 30/11/2023
Abstract: L'empatia tra teoria e clinica propone un approccio interdisciplinare attorno alla nozione di "empatia" al fine di evidenziare come essa trascenda le singole discipline in cui classicamente viene analizzata. La ricchezza di questa dimensione affettiva e cognitiva umana richiede infatti una pluralità prospettica che ne evidenzi l'articolazione semantica, teorica e applicativa. Per tale ragione il volume raccoglie contributi eterogenei, che attraversano la letteratura greca e contemporanea, la filosofia, le scienze cognitive e le neuroscienze, la psicologia sperimentale e clinica. Tale varietà di approcci permette di guardare al fenomeno dell'empatia da punti differenti, restituendo un quadro articolato, complesso e ricco.
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Storie di donne e femministe. Nuova ediz.
Rosenberg & Sellier, 24/04/2024
Abstract: Dalle femministe dell'Emilia Romagna alle ex-terroriste di Prima Linea e delle Brigate Rosse, molte protagoniste della storia italiana del secondo Novecento si affacciano in queste pagine. Le loro biografie e le loro parole, che avevano rimesso in discussione le idee comuni di emancipazione e di femminilità, mostrano i percorsi divergenti attraverso cui le donne avevano voluto affermarsi sulla scena pubblica. Il libro pone problemi essenziali per valutare retrospettivamente una politica e una storia delle donne: quali furono i punti di forza del femminismo degli anni settanta? Quali i suoi rapporti con i movimenti degli studenti e dei giovani che si affermarono intorno al '68? Qual è l'atteggiamento più fruttuoso da assumere in una ricerca sulla memoria femminista? Quali sono le implicazioni delle ricerche delle donne per le discipline storico-sociali? L'autrice si interroga sui modi e le forme della trasmissione del sapere, politico e quotidiano, tra diverse generazioni di donne e suggerisce percorsi aperti che tengano fermi due principi: restituire soggettività alle donne studiate e alle donne che studiano: trovare collegamenti tra la soggettività espressa dai movimenti femministi e quella vissuta dalle donne prima e intorno a loro. Questa riedizione, suggerita dall'attualità dei temi della trasmissione e dell'andamento carsico dei movimenti femministi, si arricchisce dell'introduzione di Chiara Bottici su "Femminismi perduti, storie ritrovate, genealogie ricostruite" e della "Rivisitazione" finale di Luisa Passerini.
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La stessa lotta, la stessa ragione. Storie di donne per i diritti umani
People, 02/12/2020
Abstract: Riccardo Noury – portavoce di Amnesty Italia – raccoglie con grande partecipazione emotiva frangenti di vite di 27 donne, che punteggiano una mappa di impegno. Ciascuna di loro si è trovata a scegliere di non piegarsi alla prevaricazione, alla violenza, alla negazione dei diritti di base: la casa, la libertà di espressione, l'uguaglianza, la giustizia. Le loro sono testimonianze di attivismo coraggioso, eroico e drammatico, che attraversano tutto il mondo. E in tutto il mondo stanno a ricordarci quanto la Dichiarazione dei diritti umani sia rimasta inattesa e inapplicata in misura sconcertante. Dal Perù al Myanmar, dalla Siria all'Uganda, dalla Francia alla Svizzera un filo rosso le collega: da Sarah in Egitto – la prima presentata – a Sara in Italia – che chiude la raccolta –, si sono fatte carico della responsabilità e del rischio di opporsi all'ingiustizia del potere. Queste sono le loro storie.I proventi derivanti dai diritti d'autore saranno, per volontà dell'autore stesso, devoluti ad Amnesty International.
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Nessun vietcong mi ha mai chiamato negro. Quando lo sport si ribella
People, 15/01/2021
Abstract: Cosa hanno in comune il saltatore in lungo Peter O'Connor e il giocatore di football americano Colin Kaepernick, vissuto cento anni dopo? Non molto. Hanno però entrambi deciso, con un atto plateale e di inequivocabile coraggio, di far parte della storia del loro tempo.Qui sono raccolte numerose vicende di sportivi più o meno famosi, protagonisti di proteste che hanno accompagnato la storia del secolo scorso fino ai nostri giorni. Frequenti sono stati infatti gli episodi in cui il mondo dello sport ha deciso di non stare a guardare e ha reagito, dai conflitti per l'indipendenza irlandese alle più recenti proteste del movimento Black Lives Matter, passando per le prese di posizione contro il nazismo, le rivendicazioni degli afroamericani per i diritti civili e contro la guerra in Vietnam fino alla lotta contro le discriminazioni di genere."La mia coscienza non mi permette di andare a sparare a mio fratello o a qualche altra persona con la pelle scura, o a gente povera e affamata che vive nel fango, per la gloria della grande e potente America. E perché poi dovrei sparare ai Vietcong? Nessuno di loro mi ha mai chiamato negro, non mi hanno mai attaccato con i cani, non mi hanno mai strappato dal mio Paese, non hanno mai stuprato mia madre e ucciso mio padre. Sparargli per cosa? Come posso sparare a quelle povere persone? Allora preferisco andare in galera".Muhammad Ali
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Il vestito azzurro. Un regime dimenticato e il coraggio di una giornalista
People, 11/02/2021
Abstract: Antonella Napoli, unica giornalista occidentale in Sudan durante le rivolte che hanno portato alla caduta del dittatore Omar Hasan al-Bashīr nell'aprile del 2019, viene fermata mentre sta riprendendo alcuni palazzi governativi a Khartoum. Trattenuta per ore dai servizi di sicurezza, subisce un duro interrogatorio. Il peggio viene scongiurato solo grazie all'intervento tempestivo dell'ambasciata italiana e del Ministero degli Esteri.Oggi che l'inchiesta si è chiusa e i responsabili delle ore più buie della sua vita sono stati rimossi dal loro incarico, la giornalista racconta la propria esperienza per fare luce su un regime da troppi dimenticato e le storie di chi si è battuto per capovolgerlo."Un giornalista che è fedele al suo scopo si occupa non solo di come stanno le cose, ma anche di come dovrebbero essere. In fondo, questo è ciò che mi ha spinto a fare il mestiere di reporter."
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Qualcosa più di niente. Nei campi profughi della Grecia
People, 05/05/2021
Abstract: Come vive chi è costretto a permanere per mesi, o anni, in un campo profughi? Per sopravvivere a un'attesa indefinitamente lunga, senza risposte, in un luogo che non è casa né approdo? L'Europa non ha pianificato strategie a lungo termine per gestire il fenomeno migratorio, dunque non mancano i momenti di crisi, l'incendio del campo di Moira a settembre 2020. Probabilmente la situazione sarebbe anche peggiore, se non fosse per l'operato dei volontari. Si tratta di persone di qualsiasi età, provenienti da ogni parte del mondo, che per giorni, mesi o anni mettono in stand-by la propria vita per occuparsi "degli altri". Abbiamo voluto intervistarli per capire che cosa li motiva, per dare testimonianza dell'accoglienza che parte dal basso. Vogliamo raccontare, attraverso le loro voci, le difficoltà e le sfide quotidiane che si verificano a due passi da noi, in quel pezzo d'Europa che l'Europa sembra aver dimenticato. Perché anche il silenzio è un confine che va abbattuto. E ogni passo in quella direzione è qualcosa più di niente.