Trovati 855478 documenti.
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HarperCollins Italia, 10/07/2019
Abstract: Inghilterra, 1852 Lord Richard Bingfield è un libertino contrario al matrimonio e detesta persino il concetto dell'amore, poiché è in nome di quello stupido sentimento che i genitori gli hanno rovinato la vita. La bellissima e algida Miss Sophie Ravel, invece, spera di incontrare un giorno l'amore vero, fondato sul rispetto reciproco e su affinità elettive. Quando alcuni odiosi pettegolezzi associano il nome di Richard a quello di Sophie, per evitare che lo scandalo li travolga i due si accordano per organizzare un finto fidanzamento. Poi, però, lui scopre che dietro l'apparente freddezza della giovane si nasconde una natura sensuale e appassionata. E allora tutto cambia...
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Il successo ad ogni costo. I Garrison
HarperCollins Italia, 10/07/2019
Abstract: Brittany Garrison non ha molta scelta: trovare due milioni di dollari in brevissimo tempo o perdere il suo ristorante. Così, quando Emilio Jefferies le propone di diventare sua socia, lei accetta e suggella quell'accordo con un bacio. Sensuale, erotico, coinvolgente. Quello che Brittany ignora è l'antica rivalità che unisce i Garrison e i Jefferies e che Emilio ha pianificato tutto. Anche di sedurla.Emilio non si aspettava che Brittany cedesse così facilmente, a letto e negli affari. Ma nemmeno che riuscisse a incendiargli il sangue con un solo sguardo mozzafiato.
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Neri Pozza, 02/09/2019
Abstract: È l'estate del 1997 a Londra, l'estate del New Labour, della morte di Lady Diana e della fine della scuola per Charlie Lewis. Cinque anni terminati in un batter d'occhio e suggellati dall'immancabile ballo nella palestra della scuola, coi professori alla consolle che azzardano persino Relax dei Frankie Goes to Hollywood o Girls and Boys dei Blur, i ragazzi che si dimenano selvaggiamente e le ragazze che ancheggiano con malizia. Cinque anni in cui Charlie Lewis si è distinto per non essersi mai distinto in nulla. Né bullo né mansueto, né secchione né ribelle, né amato né odiato, insomma uno di quei ragazzi che, a guardarli nella foto di fine scuola, si stenta a ricordarli, poiché non sono associati ad alcun aneddoto, scandalo o grande impresa.Ora, però, per Charlie è giunta l'ora di definire la propria personalità, il che alla sua età è come cambiare il modo di vestire e il taglio dei capelli. Un'impresa di non poco conto, visto che, dopo aver cominciato a lavorare in nero alla cassa di una stazione di servizio per circa dodici ore la settimana, Charlie non sa che farsene di quella lunga estate. Per giunta, a casa le cose non vanno per niente bene. Sua madre se ne è andata e suo padre, un uomo mite, cade spesso preda della malinconia.Un giorno, il giovane Lewis afferra Mattatoio n.5 di Kurt Vonnegut, scelto giusto perché c'è la parola mattatoio nel titolo, e se ne va a leggere su un prato vicino casa. Qualche pagina letta e poi si addormenta all'aria aperta, per svegliarsi qualche tempo dopo intontito dal sole e dalla meravigliosa visione di una ragazza dalla carnagione pallida e i capelli neri. È Frances Fisher, detta Fran. Viene dalla Chatsborne, una scuola per ricchi che se la tirano da artisti e indossano vestiti a fiori vintage e magliette che si stampano da soli. Fran fa parte della cooperativa del Bardo, un gruppo teatrale di ragazzi come lei che vogliono mettere in scena "una storia di bande rivali e di violenza, di pregiudizio e amore": Romeo e Giulietta di Shakespeare.Charlie non è felice né indaffarato, e dunque si innamora perdutamente di Fran. Per stare con lei, tuttavia, deve affrontare una sfida improba: entrare a far parte della compagnia diretta da un tipo paffuto e con gli occhioni da King Charles Spaniel.Commovente, incantevole e struggente, insieme, Un dolore cosí dolce è una commedia amara sull'impervio passaggio all'età adulta, sul potere vivificante dell'amicizia e sulla fulminea, bruciante esperienza del primo amore.
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Neri Pozza, 12/09/2019
Abstract: D'Annunzio fu poeta, romanziere, drammaturgo, seduttore, aviatore, eroe di guerra, condottiero comandante a Fiume. È difficile immaginare il potere di attrazione esercitato da quest'uomo fisicamente anonimo, che si trasforma non appena esce nel gran mondo in compagnia di dandy famosi, offrendo il braccio alle nobildonne e alle vedette dell'epoca: Eleonora Duse, la marchesa Luisa Casati, Nathalie de Goloubeff, Romaine Brooks, Isadora Duncan, Consuelo de Saint-Exupéry, la principessa Abamelek, e numerose altre. "Nulla di un poeta, nulla di un artista. Lo si sarebbe detto un addetto d'ambasciata molto snob", commenta Romain Rolland, che lo frequenta per un certo periodo, e non lo amerà mai. Si fatica oggi a comprendere come D'Annunzio sia stato lo scrittore-personaggio più ricercato, più imitato, più invidiato della sua epoca. Ma lo fu. Dal più anziano Henry James ai contemporanei G.B. Shaw, Stefan George (che tradusse ammirevolmente i suoi primi versi in tedesco), Heinrich e Thomas Mann, Karl Kraus, Hugo von Hofmannsthal o Rudyard Kipling, fino ai più giovani Robert Musil, James Joyce, Wyndham Lewis, i fratelli Sitwell, D.H. Lawrence, Ezra Pound, Nikolaj Stepanovič Gumilëv, José Ortega y Gasset, Ernest Hemingway, Bertolt Brecht, Jorge Luis Borges e praticamente tutti i francesi, due o tre generazioni di intellettuali lo lessero e lo studiarono attentamente, salvo poi rinnegarlo.Cinque sono le fasi che scandiscono il percorso biografico del Vate e che Maurizio Serra riporta tanto fedelmente in questa completa e illuminante biografia: l'Innocente, tra 1863 e 1896; il Conquistatore, tra 1897 e giugno 1914; il Comandante, tra il luglio del 1914 e il Natale di Sangue del 1920; l'Agonizzante, tra 1921 e 1938.
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Gli uccelli vanno a morire in Perù
Neri Pozza, 10/10/2019
Abstract: Adriana, ninfomane, ha stretto un patto con suo marito: a un nuovo manifestarsi del suo raptus egli la farà uccidere. La coppia è, ora, in Perù, in compagnia di Ramon il loro autista: la donna ha una ricaduta e si concede a diversi uomini; in ultimo finisce fra le braccia di un poeta, Reinier, che s'innamora di lei. Combattuta fra il desiderio del piacere e quello della morte, Adriana aspetta che il marito e Ramon giungano a liberarla dal suo disturbo psichico. Accoltellato da una giovane conquista di Adriana, però, Ramon non fa in tempo a sparare alla donna e muore. Reinier, allora, ne prende il posto e l'incarico e si accoda ad Adriana e a suo marito.
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Neri Pozza, 12/09/2019
Abstract: Come funzionava la macchina della giustizia che condannava le streghe nel secolo della rivoluzione scientifica? Una giornalista fruga negli archivi, tra le carte processuali, e ripercorre, udienza dopo udienza, tre processi italiani con esiti differenti e sorprendenti. 1587 Triora, Podesteria della Repubblica di Genova. Si apre uno dei più intricati e appassionanti processi italiani alle streghe. Trenta imputate, decine e decine di indagate, due inquisitori e una ferocia persecutoria senza precedenti. Il procedimento dura tre anni, coinvolge donne d'ogni ceto, il potere ecclesiastico e quello temporale, distrugge un'intera comunità e si conclude con un mistero: che fine hanno fatto le streghe di Triora? 1617 Ducato di Milano e Mantova. Caterina Medici è una fantesca a servizio da pochi mesi in casa del senatore Luigi Melzi d'Eril. Questi comincia ad accusare forti disturbi di stomaco che gli illustri medici chiamati al suo capezzale non riescono a curare. Comincia così – in una girandola di dottori, esorcisti, monache di nobili natali, capitani di giustizia e cancellieri – la vicenda, avvincente come un thriller, che porterà i potenti d'Eril a incolpare Caterina di aver maleficiato il vecchio senatore, d'essere una strega. La ragazza verrà interrogata, spinta alla confessione e giudicata in una sorta di processo privato che si svolge interamente in casa d'Eril. Consegnata infine alla giustizia del Ducato, Caterina sarà torturata e condannata all'impiccagione e al rogo. 1716 Brentonico, Vicariato della Vallagarina. Maria Bertoletti, detta la Toldina, viene accusata di stregoneria, processata nel foro penale laico e condannata al rogo. Oggi trecento anni dopo, il Comune trentino ha chiesto la riapertura del processo (richiesta accolta dalla Corte d'Appello di Trento): la sentenza, raggiunta in un unico atto di giudizio, appare iniqua anche secondo le regole allora vigenti.
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Neri Pozza, 19/09/2019
Abstract: Manfred Baumann è un solitario. Personaggio scomodo e perennemente a disagio in società, passa le serate a bere e a osservare di nascosto Adèle Bedeau, la scontrosa ma seducente cameriera di uno scialbo bistrot nell'insignificante cittadina francese di St. Louis. Ma, quando la ragazza all'improvviso scompare nel nulla, l'esistenza di Manfred, principale sospettato, viene stravolta e scandagliata da George Gorski, un detective perseguitato dalla triste fama di essere un incapace nel risolvere tutti i casi di omicidio che gli sono stati affidati. Sarà difficile, a quel punto, per Manfred, continuare a celare l'oscuro segreto che grava sul suo passato. Dall'affilata penna dell'autore di Progetto di sangue, La scomparsa di Adèle Bedeau è un romanzo poliziesco letterario e, al contempo, un avvincente thriller psicologico.
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Neri Pozza, 26/09/2019
Abstract: Ludwig Sommer ha preso la decisione che ha salvato la sua vita: è fuggito dalla Germania, sottraendosi al regime nazista e raggiungendo New York come rifugiato tedesco, con un passaporto ebreo. Qui, come ogni emigrante, Ludwig deve rimboccarsi le maniche e ricostruire da zero la propria esistenza. Riuscirà a farlo trovando lavoro in una galleria come mercante d'arte. In breve, dinnanzi a lui si spalancano le porte della buona società newyorkese, in un turbinio di sontuosi ricevimenti, ristoranti costosi e appartamenti esclusivi. Tuttavia, i fantasmi del passato non smettono di tormentarlo e, nonostante la vita gli abbia riservato una seconda occasione di felicità, Ludwig non riesce a ritrovare la spensieratezza. I ricordi della fuga, dei mesi trascorsi nascosto in un museo belga e la terribile esperienza come prigioniero in un campo di concentramento tedesco, dove ha assistito a un feroce omicidio, tornano sempre a perseguitarlo, rischiando di minare tutto ciò che si è duramente conquistato… Ultimo romanzo dell'autore di Niente di nuovo sul fronte occidentale, La terra promessa racconta la tragedia della guerra e l'importanza di lasciarsi alle spalle il passato, per essere padroni del proprio futuro.
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Neri Pozza, 19/09/2019
Abstract: Hans e Martha si amano e spesso lasciano Berlino per raggiungere la casetta di campagna del padre di Hans, isolata da tutto e da tutti. Ma un giorno Hans trova la casa occupata. Ha così inizio una storia che gli cambia la vita. In quella casa, infatti, il padre, insieme a due amici come lui sopravvissuti del lager, tiene prigioniero un ex carceriere. Lo interrogano, lo picchiano e cercano vendetta per ciò che sono stati costretti a subire in passato. Hans vede tutto, disapprova, soffre. Un anno dopo il padre muore e l'amore verso Martha è finito. Per poter dimenticare la vicenda dell'anno passato, il rapimento del carceriere, la morte del padre, Hans decide di raccontare quella storia. Pubblicato per la prima volta nel 1986, I figli di Bronstein è una delle opere più coraggiose di Jurek Becker, imprevedibile conclusione dopo Jakob il bugiardo.
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Guanda, 22/08/2019
Abstract: "Sporco weekend è un libro di cui non si può sospendere facilmente la lettura. Come thriller è eccezionale."Oreste Del BuonoChi è Bella, la protagonista dell'esplosivo romanzo di Helen Zahavi? Una donna molto giovane ma già molto provata; una creatura trascurabile perché si è trascurata, accettando passivamente il ruolo che la vita – gli uomini – le hanno di volta in volta imposto. Ma un giorno, mentre se ne sta nel suo umido, misero seminterrato di Brighton a rimuginare sulle minacce sessuali che uno sconosciuto le rivolge al telefono, ecco che in lei nasce improvviso il desiderio di rivalsa. Da questo momento Bella si trasforma da vittima passiva delle voglie maschili in soggetto attivo di una inflessibile giustizia femminile. Siamo alle soglie di un weekend sorprendente, quello che si prepara per gli incauti uomini che si sono trovati sul cammino di Bella, e non hanno potuto fare a meno di apprezzarne le grazie. Un weekend sorprendente e terribile. Romanzo nero, di nerissimo humour, Sporco weekend ha rivelato una scrittrice autenticamente nuova.
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Rita Levi-Montalcini. Una donna libera
Rubbettino Editore, 09/07/2019
Abstract: Chi era veramente Rita Levi-Montalcini? Una visionaria dotata di ferrea volontà per affrontare il presente sognando il futuro, oppure una tessitrice di rapporti che per sbarazzarsi dei condizionamenti ambientali era disposta a trascurare chiunque si frapponesse tra lei e suoi obiettivi? Per capirla occorreranno forse decenni. Rita nacque in un periodo senza telefoni, televisione, aerei, computer, sanità pubblica, voto alle donne, pensione. Morì quando tutto quanto citato era stato raggiunto. Ma lei in 103 anni di vita conquistò il Premio Nobel per la Medicina, divenne senatrice a vita, incontrò papi, presidenti degli Stati Uniti e della Repubblica Italiana, re, regine, capi di governo di mezzo mondo. Una scienziata tenace, ma pure una donna, capace di tenerezze ripetute come raccontano molti episodi di questo libro.
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Garzanti Classici, 25/07/2019
Abstract: "La non violenza è la legge della nostra specie, così come la violenza è la legge dei bruti." Per Gandhi, simbolo della ribellione dell'India al dominio britannico e principale artefice dell'indipendenza della nazione, la resistenza passiva e il rifiuto di obbedire a leggi ingiuste con metodi non violenti sono una forma legittima di lotta civile, ma prima ancora una professione di fede, nel solco di Thoreau e Tolstoj. In un mondo dominato dalla logica della forza bruta, dal fanatismo ideologico e dal razzismo, scegliere la non violenza significa ricondurre l'azione politica a una dimensione morale basata su valori universali come l'amore del prossimo e il rispetto dell'uomo. Questa piccola antologia raccoglie le illuminanti riflessioni del Mahatma sui principi e la pratica della non violenza: ideali "antichi come le colline" che possono ancora parlare al cuore dell'uomo moderno.
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Garzanti, 05/09/2019
Abstract: "Una coraggiosa narrazione sul potere. "Robinson - la Repubblica - Loredana Lipperini"Con un occhio attento alla disparità di genere, Meg Wolitzer illumina il complesso legame che esiste tra femminismo, ambizione e potere."Vogue"Essenziale."Library Journal"Una storia attualissima che affronta una delle questioni cardine del nostro tempo: come il femminismo si tramanda da una generazione all'altra."The New York Times"Un romanzo acuto e intelligente che tutti dovremmo leggere."Los Angeles Review of Books"Il femminismo di Meg Wolitzer è già un fenomeno pop."la Repubblica - Raffaella De SantisSolo noi possiamo decidere del nostro destino. A volte abbiamo bisogno solo di una spinta per convincerci che possiamo essere tutto quello che vogliamo. È così anche per Greer Kadetsky. Come altre matricole, non ha ancora deciso quale strada intraprendere alla fine degli studi. Ma di una cosa è certa: vuole lasciare il segno. Si tratta solo di capire da dove cominciare. L'occasione per chiarirsi le idee le viene da una conferenza di Faith Frank, leggenda del femminismo americano. Le sue parole ispirate la aiutano a definire i contorni della propria ambizione: Greer vuole stare dalla parte delle donne e difenderne i diritti. Non ha dubbi che sia quello il suo destino e, perché si compia, è pronta a sfoderare tutta l'intraprendenza di cui è capace. Lavorando per l'associazione di cui Faith è presidente, impara a muoversi nell'universo delle lotte femministe e si impegna per dare una voce a tutte coloro che non ce l'hanno e per denunciare le ingiustizie di una società in cui sono ancora gli uomini a dominare. Ma proprio quando comincia a intravedere il suo posto nel mondo, Greer si rende conto che Faith non è la persona che credeva. Dietro un atteggiamento attivo non nasconde altro che arrivismo e sete di potere, proprio ciò contro cui Greer si batte. Forse per lei è arrivato il momento di affrancarsi. Di dare spazio alla parte di sé che finora è rimasta in ombra e adesso preme per venire allo scoperto. Solo seguendo le proprie idee potrà davvero fare qualcosa di buono. Perché nessuno può decidere al posto nostro quale sia il ruolo che ci spetta.Ancora prima dell'uscita, La verità delle donne ha attirato l'attenzione dei critici e della stampa internazionale che l'hanno definito un libro attualissimo, capace di smuovere le coscienze. Con una penna elegante e raffinata, Meg Wolitzer firma una potente storia di rivendicazione femminile che ci invita a riflettere su cosa significhi essere donne oggi. E ci insegna che il femminismo è un fenomeno in continua evoluzione, destinato ad assumere volti diversi a seconda delle sfide che si trova ad affrontare.
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Casa Editrice Nord, 29/08/2019
Abstract: Due donne, due mondi: due destini che s'inseguono come note su un pentagramma"Una storia che lascia il segno."The Washington Times"Intenso, avvincente. Uno dei migliori romanzi dell'anno."Booklist"Si legge in un lampo e non si dimentica più."Library Journal"Brillante."The New York Times Book Review"Forte e delicato insieme."Kirkus ReviewsUnione Sovietica, 1962. Katja ha sette anni quando il suo vicino di casa le regala un pianoforte. Lei ancora non lo sa, ma quel dono inatteso le cambierà la vita. Katja scopre infatti di avere il talento per diventare una grande musicista, e non importa dove la porteranno gli eventi della vita, gli studi e il matrimonio: lei e il suo pianoforte rimarranno inseparabili. Almeno finché il marito non decide di fuggire in America, costringendola a lasciarsi tutto alle spalle… Stati Uniti, oggi. Un'altra relazione fallita, un altro trasloco da fare in pochissimo tempo. Abituata a cambiare spesso città e amori, trascinandosi dietro un'inguaribile insoddisfazione, Clara non ha molto da impacchettare. A parte un vecchio pianoforte. Sebbene lei non sappia suonare, non riesce a disfarsene, perché è stato l'ultimo regalo del padre prima di morire. Questa volta, però, nell'affannato tentativo di spostarlo, Clara si rompe una mano. È l'ultima goccia. Frustrata, si convince finalmente a liberarsi di quel peso, pubblicando un annuncio su Internet. Un gesto impulsivo di cui si pente subito. Purtroppo, però, si è già fatto avanti un acquirente: un uomo che ha viaggiato a lungo per ritrovare proprio quel pianoforte, e che non è disposto a rinunciarci per nulla al mondo… Come un'abile direttrice d'orchestra, Chris Cander ci conduce dal gelo della Russia di Stalin alle strade assolate della California, raccontando la storia di due donne lontane eppure molto simili, e del pianoforte che ha segnato la loro vita, legando i loro destini come note sul pentagramma.
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Germaine Johnson odia il martedì
Garzanti, 29/08/2019
Abstract: "Una protagonista brillante e autentica."Publishers Weekly"Il nuovo "Eleanor Oliphant sta benissimo"… Super."Daily Mail"Delizioso, iconico, solare."Sydney Morning HeraldTutto deve essere in ordine. Detesto gli imprevisti. Ma è il momento di cambiare idea.Germaine Johnson è una persona razionale. Ogni elemento della sua vita è analizzato ed espresso in grafici e tabelle, nessun dettaglio è lasciato al caso, tutto è sicuro e certo. Ha una vera passione per il sudoku, in cui è bravissima, ma proprio non le riesce di inserire in uno schema le persone. Motivo per cui Germaine ne fa volentieri a meno. La sua vita è così, e la rende felice. Fino al giorno in cui qualcosa rimette tutto in discussione: viene licenziata. Una variabile che non aveva preso in considerazione. Deve al più presto trovare un altro impiego, ma mai si sarebbe aspettata di accettare un lavoro al Telefono amico per la terza età. Lì passa le sue giornate rispondendo a mille e più improbabili richieste di anziani che alzano la cornetta per un nonnulla: niente di più irritante per una persona come lei, abituata a non sprecare neanche un attimo del proprio tempo. Ma la cosa che Germaine odia di più è il martedì. Perché è il giorno in cui i colleghi si riuniscono in sala mensa per i biscotti. Perché è il giorno in cui è costretta ad andare al centro anziani e stare in compagnia di chi la tartassa con inutili telefonate. Eppure, più passano i mesi, più Germaine comincia a provare qualcosa che aveva dimenticato da tempo. Qualcosa a cui non sa dare un nome ma che assomiglia molto al sentirsi utile. Di fronte alla minaccia del comune di trasformare il centro in un parcheggio, tutti gli anziani contano sul suo aiuto. Germaine, però, sa che non esiste la formula matematica della fiducia e, per la prima volta, è in preda alla confusione. I suoi amici numeri non sanno esserle di alcun aiuto. Ma ormai non è più sola, e sta per scoprire che, se vissuti insieme, le emozioni e i sentimenti fanno meno paura.Un romanzo che, dopo agguerrite aste alla Fiera di Londra, è stato venduto in 25 paesi. Accolto con ammirazione dalla critica, ha conquistato i lettori. Perché Germaine Johnson siamo tutti noi quando ci barrichiamo dietro le nostre certezze per non rischiare. Ma basta un piccolo passo oltre per scoprire chi siamo davvero. E che gli imprevisti ci rendono migliori.
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Le figlie del guardiano del faro
Garzanti, 12/09/2019
Abstract: "Un romanzo suggestivo che racconta una storia d'amore e inganno familiare. Piacerà ai fan di Jojo Moyes."Library Journal"Un esordio elegante e coinvolgente."Booklist"Uno dei migliori libri dell'anno. Una storia potente in cui si intrecciano amore e tradimento."Daily Mail"Non perdetelo."Kirkus ReviewsSei mia sorella. Niente può separarci. Ma ogni isola nasconde un inganno.In lontananza risuonano gli strilli dei gabbiani e lo sciabordio delle onde. Elizabeth ha sempre vissuto vicino al mare e quell'immensa distesa, per lei, è piena di ricordi. Ora che è anziana, però, le immagini sono sempre più lontane, confuse e indefinite. Come il tempo che trascorre in casa di riposo. Per fortuna c'è la giovane Morgan che, a volte, passa le giornate con lei. Anche se sono solo due estranee, quando stanno insieme Elizabeth riscopre un sorriso che credeva perduto. Fino al giorno in cui Morgan vede i disegni che Elizabeth custodisce con cura sin da quando era bambina. Sono delle libellule dalle grandi ali colorate che volano leggere. La ragazza sa chi le ha disegnate, sa di chi è quello stile inconfondibile. Appartiene all'uomo che l'ha cresciuta. Lo stesso che anche Elizabeth ha incontrato anni prima. E infatti le basta sentire il suo nome perché i ricordi riprendano a sgorgare inarrestabili. Le sembra di essere di nuovo nel faro di cui il padre era il guardiano. Con lei, come sempre, c'è la sorella gemella Emily. La fragile e timida Emily. Il passato riaffiora vivido in ogni particolare e, con lui, tutti i misteri rimasti irrisolti, tutte le domande che non hanno mai avuto risposta. Forse Morgan potrebbe averle. Forse i loro destini sono legati, come mai avrebbero immaginato. Ma a volte è meglio che i segreti rimangano sepolti nel passato. Perché hanno ancora molto da dire. Hanno una lunga eco che sembra non finire mai. Come il volo di una libellula.Le figlie del guardiano del faro è un caso editoriale straordinario. Venduto in tutto il mondo, ha scalato le classifiche. Un romanzo unico che unisce un'ambientazione affascinante alla forza del mistero del passato. Una storia in cui due protagoniste riscoprono sé stesse percorrendo a ritroso la loro vita. Perché non si può andareavanti senza conoscere i segreti che nasconde la strada che si è fatto fino ad allora.
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Bollati Boringhieri, 05/09/2019
Abstract: "Una lettura brillante e intelligente."The Guardian"L'urgenza, la sottigliezza e lo stile con cui Runciman prende in giro i paradossi e i pericoli affrontati dalla democrazia fanno di questo uno dei migliori libri recenti sull'argomento."The ObserverOvunque, tra i paesi democratici, sotto i colpi di crisi finanziarie ricorrenti, migrazioni incontrollate e crescita stagnante, si sta insinuando un dubbio sempre più persistente. E se il nostro sistema democratico, che ci ha portato progresso e stabilità, non fosse più la forma di governo migliore per affrontare i cambiamenti e le sfide del XXI secolo?È, oggi più che mai, una domanda fondamentale. Tanto più, visto che ad ogni voto si erode la partecipazione degli elettori e montano pulsioni centrifughe e populiste, in Europa e negli Stati Uniti.David Runciman, tra i più ascoltati studiosi di politica del mondo anglosassone, non pensa che la democrazia sia finita. Piuttosto, sostiene che stia soffrendo – questo sì – di una "crisi di mezza età".Sì, la democrazia è spesso disordinata, lenta e inefficace. Sì, gli elettori a volte scelgono governanti impresentabili o oltremisura. Sì, la democrazia in questo momento storico sembra particolarmente stanca e non gode di buona salute.Eppure, nonostante tutto, c'è ancora qualcosa di speciale in questo sistema imperfetto. Uno dei suoi grandi meriti è la capacità di autointerrogarsi sui propri limiti e di correggersi in corsa, come nessun'altra forma di governo.La democrazia come la conosciamo non cadrà, ci dice Runciman, per un colpo di Stato, né a causa della rivoluzione digitale, o in seguito a una catastrofe climatica o nucleare; paradossalmente sembra che l'aspirazione delle comunità umane sia sempre progressiva e che con il tempo vada sempre, inevitabilmente, ad assestarsi verso un sistema che oggi è dato per scontato. L'ondata populista, il trumpismo, le tentazioni illiberali, la reductio ad absurdum della politica, le risse su Twitter non saranno la fine della democrazia.Così finisce la democrazia è una lettura agile, informativa, a tratti cupa, ma indispensabile per comprendere a fondo i tempi incerti di cambiamento che viviamo.
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Corbaccio, 22/08/2019
Abstract: L'avrebbe fatto. Avrebbe ucciso tutti. Ma soprattutto lei. Norah."L'11 febbraio ucciderai al Prater un uomo di nome Arthur Grimm. Di tua spontanea volontà. E con ottime ragioni." Con questo oscuro messaggio sibilato in una strada di Vienna da una vecchia mendicante, la giovane giornalista Norah si ritrova catapultata indietro nel tempo. Perché proprio un 11 febbraio di tanti anni prima, quando ancora viveva a Berlino, era successa una cosa orribile che aveva segnato per sempre la sua vita e che l'aveva spinta a cambiare città. Detto questo, le parole della mendicante sono solo un macabro scherzo che non ha a che fare con lei, visto che fra l'altro non conosce nessun Arthur Grimm.Ma improvvisamente a Nora sorge un sospetto atroce: davvero non conosce nessun Grimm? Cosa è successo veramente nella notte peggiore di tutta la sua vita? E perché, adesso, Norah arriva perfino a temere per la sua incolumità?L'ombra è il terzo psicothriller di un'autrice in costante ascesa, da mesi in classifica in Germania e venduto in tutto il mondo. Melanie Raabe costruisce con eccezionale maestria una trappola mortale che pagina dopo pagina imprigiona la protagonista e inchioda il lettore al libro fino alla fine.
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Le 100 bandiere che raccontano il mondo
Garzanti, 05/09/2019
Abstract: Da dove vengono questi simboli nazionali, a cui siamo così attaccati?"Per capire in che modo un semplice pezzo di stoffa legato a un'asta possa arrivare a significare così tanto."Il Tempo"Un affascinante tour nel mondo delle bandiere, nella loro storia e nei loro significati… Una lezione che fa riflettere su quanto possiamo diventare stupidi noi esseri umani."Daily Mail"Un'affascinante tour nel mondo delle bandiere, nella loro storia e nei loro significati… Una lezione che fa riflettere su quanto possiamo diventare stupidi noi esseri umani."Daily MailPer migliaia d'anni le bandiere hanno rappresentato i nostri sogni e le nostre speranze. Le abbiamo sventolate, abbiamo marciato sotto i loro colori, talvolta le abbiamo bruciate, e ancora oggi c'è chi è pronto a morire per loro. Questo libro illuminante ci svela aneddoti e segreti di straordinari simboli capaci tanto di unirci quanto di dividerci: scopriamo così che se una bandiera statunitense è troppo logora, esistono regole e rituali ben codificati per organizzarle un vero e proprio funerale; che il numero di stelle sullo sfondo blu dell'Unione europea è frutto del caso (e forse anche di un pizzico di italiana scaramanzia); che il Mahatma Gandhi in persona ha avuto un ruolo fondamentale nell'evoluzione della bandiera indiana, mentre quella nigeriana nasce dal disegno di uno studente poco più che ventenne che ha risposto all'annuncio di un concorso. Unendo storia antica e attualità, Tim Marshall spiega in che modo un semplice pezzo di stoffa legato a un'asta possa arrivare a significare così tanto, e perché abbiamo bisogno di conoscere i vessilli, vecchi e nuovi, per comprendere meglio cosa sta accadendo oggi nel mondo.
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Alla scoperta della biblioteca dei ragazzi
Editrice Bibliografica, 10/07/2019
Abstract: Nonostante in questi decenni gli spazi bibliotecari, e in particolare quelli destinati ai più giovani, siano cambiati, agli occhi di bambini e ragazzi le biblioteche appaiono spesso come luoghi seriosi, polverosi e per pochi eletti. Stereotipi che gli adulti qualche volta alimentano anziché scoraggiare.Invece se ben narrata la biblioteca può diventare un luogo affascinante e quasi magico, dove crescere, giocare, trovare amicizie e persino innamorarsi, incontrando i personaggi più amati delle storie lette, ascoltate e viste. Può aspirare a trasformarsi in un un emozionante contenitore di storie da attraversare, e dove – se si ha voglia – lasciare un pezzo della propria.