Trovati 858942 documenti.
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Manni, 13/03/2025
Abstract: Questa raccolta di versi è un itinerario della ragione e delle passioni che ha il suo orizzonte nel bisogno di fraternità, nel riconoscimento della ricchezza della diversità, nell'urgenza politica della lotta per l'eguaglianza. Un cammino che aiuta a ritrovare sé stessi e la propria identità nella consapevolezza di un comune destino dell'umanità. Se accoglienza, ascolto, solidarietà sono parole che non hanno diritto d'asilo nel contesto del potere, che si ritraggono e si spengono nella spirale di una storia che sembra andare al contrario, lo spazio poetico tenta un affondo nel loro significato e valore, partendo dalla prima domanda che interroga l'umano e la sua responsabilità: dov'è mio fratello? Come in una preghiera corale, Nichi Vendola dice di sé e dei suoi "scomodi" compagni di viaggio, della sua fede abbracciata al mondo, degli affetti e dei dolori che lo hanno segnato. E ci restituisce un'esistenza senza pregiudizi. La ricerca della risposta a quella prima domanda diventa una pietra d'inciampo in ogni poesia, e la parola queer una dichiarazione di guerra a tutte le guerre.
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Un alpinista qualunque. Storie di monti e natura
Ediciclo, 31/12/2024
Abstract: Fin da ragazzo l'autore, nato nel Veneto orientale, ha avuto sotto gli occhi il Monte Cavallo. Questo Fujiyama della pianura veneta ha sempre rappresentato, per lui, la porta sull'avventura: finché un giorno, tredicenne, se ne andò in mezzo ai monti in bicicletta, alla scoperta del favoloso Campanile di Val Montanaia. Quasi vent'anni dopo salì anche in cima, al favoloso Campanile, e questa fu la più grande impresa del suo alpinismo qualunque. Dedicato sì alle vette, ma quasi sempre di non grande impegno, tra amicizie, canti, ricche colazioni, baite o rifugi felicemente raggiunti. E poi c'è stata la scoperta, pur tardiva, dei fiori di montagna, campanule e gigli, scarpette di Venere e clematidi, eriofori cirsi e globularie...: fonte di meraviglie forse anche più vive di quelle regalate dalle cime. Infine ha provato la montagna invernale, con sci di fondo o racchette da neve ai piedi. La montagna per lui è sempre incanto e natura, un luogo dove ritrovare se stessi.
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La speranza correva a sinistra. Cronaca familiare di maestri e biciclette
Ediciclo, 31/12/2024
Abstract: Le biciclette attraversano la vita, le storie e la Storia. Passano di mano in mano come testimoni di memorie e sentimenti. La speranza correva a sinistra è una cronaca familiare fiorentina lunga mezzo secolo in cui due passioni, il ciclismo e la politica, si danno il cambio come gregari in fuga. Per il ragazzo Franco, nell'Italia del dopoguerra che rinasce nel mito di Coppi e Bartali, il ciclismo è quasi un'educazione sentimentale. Da maestro elementare, Franco fa il proprio apprendistato civile e politico nel segno di La Pira e di don Milani, per poi abbracciare la militanza di sinistra e vivere appieno la stagione del Sessantotto. Negli anni di piombo delle stragi e del terrorismo, le corse e le maglie dei campioni ciclisti diventano solo rare parentesi colorate, fino alla morte di Berlinguer che, simbolicamente, fa calare il sipario sull'epoca in cui la speranza correva a sinistra. Ciclismo e politica. Due passioni e una radice comune: Vinicio, padre di Franco, che nell'agosto del '43 promise al figlio una biciclettina rossa.
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Gino e Fausto. Una storia italiana
Ediciclo, 31/12/2024
Abstract: La storia e le imprese di Gino Bartali e Fausto Coppi sono state raccontate in decine di libri e in migliaia di pagine. Il romanzo di Franco Quercioli ha l'originalità di intrecciare le due biografie, che si fanno leggenda popolare, affidandosi volta per volta a voci e a punti di vista di chi ha vissuto quell'epoca e quelle storie in "presa diretta": gli amici d'infanzia di Gino, il salumiere di Novi Ligure da cui Fausto va a fare il garzone, i rivali delle prime gare giovanili fino ai primi successi importanti e le consacrazioni sportive. Ne nasce un racconto che ha il ritmo cadenzato della cronaca romanzata e, al contempo, l'affresco di un'Italia colta nel cuore del Novecento, tra il 1920 e il 1960, con le storie minori e private che si innestano sulla Grande Storia: il fascismo, la Seconda guerra mondiale, la Resistenza, la faticosa ed eroica ricostruzione del Paese e le prime lotte politiche della nuova Repubblica.
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Ediciclo, 31/12/2024
Abstract: Di fronte al bivio il ciclista fu incerto se continuare in salita la corsa, e la sua stanca e mediocre carriera di corridore professionista, o imboccare quella stradina in discesa di terra liscia e chiara. Finalmente sterzò, smise di pedalare e lasciò correre la bicicletta lungo una discesa senza traguardo. Si fermò sull'aia di una cascina sperduta. Una giovane donna gli si fece incontro. Così incomincia la nuova vita del vecchio ciclista Zugalà che scoprì di avere la luce nelle sue consumate gambe: una storia di passioni elettrizzanti, di erotici abbandoni, di sfide agonistiche e al tempo stesso speculative, di un destino solo apparentemente segnato dalla sconfitta. Riproposto in una nuova versione a vent'anni di distanza dalla prima pubblicazione, Il ciclista illuminato è una favola filosofica sull'energia che sa suscitare e produrre il desiderio.
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flower-ed, 13/03/2025
Abstract: Sotto una splendente luna estiva, lontano dagli occhi dei mortali, le lucciole brillano dolcemente sulle foglie, mentre la brezza notturna sussurra tra gli alberi e le Fate danzano leggere. La loro Regina, seduta sotto una rosa selvatica, invita le sue damigelle a raccontare a turno una storia, per trascorrere il tempo fino a quando la luna non sarà tramontata. Attraverso le avventure delle creature magiche che popolano il regno incantato della natura, narrate dalle Fate con un tono delicato e poetico, emergono i grandi temi universali dell'amicizia e dell'altruismo, della compassione e della generosità. L'opera racchiude preziosi insegnamenti morali, che invitano il lettore a riflettere sui valori profondi del miglioramento personale e della responsabilità nei confronti del mondo che lo circonda. Le fiabe furono scritte nel 1849, quando Louisa May Alcott aveva solo sedici anni, per Ellen Emerson, figlia del celebre filosofo Ralph Waldo Emerson, figura di riferimento del movimento trascendentalista. Fu proprio l'ambiente ricco di idealismo e spiritualità di Concord, nel Massachusetts, dove l'Autrice trascorse gran parte della sua giovinezza, a influenzare profondamente queste pagine, intrise d'amore per la natura e permeate da una visione trascendentale della vita. "Fiabe floreali" fu dato alle stampe alcuni anni più tardi, nel 1855, divenendo così il primo libro pubblicato da Louisa May Alcott. La traduzione italiana offerta da flower-ed, realizzata per la prima volta in forma integrale da Michela Alessandroni, è arricchita dalle illustrazioni originali della prima edizione e dalla Prefazione di Francesca Tamani, intitolata "Louisa, la Regina delle Fate".
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Limes, 18/06/2024
Abstract: "Misteri persiani" è il quinto volume del 2024. Scandaglia le profondità della Repubblica Islamica dell'Iran per far emergere la natura peculiare dell'impero informale fondato da Khomeini.Ampio spazio viene dedicato allo scontro con Israele, nemico perfetto che ha permesso ai persiani di appropriarsi della causa palestinese. Dunque, di intestarsi la leadership del mondo arabo, aggirando la secolare barriera culturale che separa arabi e persiani.La prima parte, "Il fronte interno e lo scontro con Israele", indaga le contraddizioni e le faglie interne alla Repubblica Islamica, il senso strategico del confronto con lo Stato ebraico e l'approccio di Gerusalemme alla contesa regionale con Teheran.La seconda parte, "I clienti dell'impero", illustra la rete mediorientale dell'Iran, analizzando le modalità con cui gli ayatollah (non) manovrano i propri agenti di prossimità dallo Yemen alla Siria, da Gaza all'Iraq e al Libano.La terza parte, "Amici e nemici", si concentra sulle relazioni tra la Repubblica Islamica e le principali potenze. Stati Uniti, Cina, Russia, ma anche attori regionali come Turchia e Arabia Saudita.Limes si basa sull'incrocio di competenze e approcci molto diversi. Ad essa collaborano infatti studiosi (storici, geografi, sociologi, politologi, giuristi, antropologi eccetera) ma anche decisori (politici, diplomatici, militari, imprenditori, manager eccetera), in uno scambio aperto di opinioni e in una feconda contaminazione di approcci. Salvo le opinioni apertamente razziste, in quanto tali avverse a un dibattito aperto e paritario, tutte le idee politiche e geopolitiche hanno pieno accesso alla rivista. Essa si fonda infatti sul confronto contrastivo di rappresentazioni e progetti geopolitici diversi o anche opposti. L'essenziale è che essi siano riconducibili a conflitti di potere nello spazio (terrestre, marittimo, aereo), e che siano quindi cartografabili. L'uso di cartine geopolitiche è quindi essenziale per sviluppare il confronto, e su Limes infatti la cartografia abbonda.
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Emons Libri, 28/02/2025
Abstract: È un paese pieno di meraviglie, misteri e sussurri, quello in cui vive Albertina. Si dice che durante la Prima guerra mondiale, dodici soldati preferirono gettarsi nel fiume piuttosto che tornare al fronte. Da allora, di notte, i fantasmi degli annegati riemergono dall'acqua, mentre tutt'intorno si solleva una nebbia densa e filamentosa che si insinua fra le case, fa morire i bambini e terrorizza gli abitanti del borgo. "Chi c'è nel fiume? Chi c'è?" chiede ossessivamente il matto del paese. Con l'aiuto degli amici Vero e Celso, di un ricamo prodigioso e di alcuni partigiani mai scesi dalle montagne, Albertina è decisa a scoprire cosa si cela dietro il mistero dei fantasmi e a liberare il paese dalla morsa della paura e della vergogna.© 2025 Book on a Tree.Per i diritti internazionali © Book on a Tree.A Story by Book on a Tree.www.bookonatree.com.© 2025 Emons Italia S.r.l.Illustrazione di copertina: © Piero Macola / Ghirigori Agency.
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Il Saggiatore, 13/03/2025
Abstract: Conferenze brasiliane raccoglie gli interventi tenuti da Franco Basaglia in Brasile l'anno prima della sua scomparsa. In questa sorta di testamento intellettuale, Basaglia riflette pubblicamente sul significato complessivo dell'impresa che ha attraversato la sua vita, discute le proprie idee e il proprio approccio alla malattia mentale e analizza retrospettivamente i passaggi che hanno portato alla riforma del sistema di cura psichiatrica. Quando, tra il giugno e il novembre del 1979, Franco Basaglia si reca a San Paolo, Rio de Janeiro e Belo Horizonte per dialogare con studenti, professori, medici, psicoterapeuti e sindacalisti, la realtà che lo circonda è in una fase di grande mutamento: il mondo è ancora diviso in blocchi, ma l'onda degli anni sessanta ha già prodotto trasformazioni storiche significative, tra cui, in Italia, l'introduzione del divorzio, la regolamentazione dell'aborto, l'istituzione del Servizio sanitario nazionale e l'approvazione della "legge 180", che ha chiuso gli ospedali psichiatrici e istituito i servizi di salute mentale. In questi incontri il medico parla di una società che deve imparare a prendersi cura di ciascuna persona e di una psichiatria che deve uscire dagli ospedali ed entrare nella vita delle persone, per "essere nel mondo" concretamente. Nel confronto complice e critico con il pubblico, Basaglia illustra come il cambiamento debba iniziare da ognuno di noi: come sia necessario affrontare la contraddizione dei rapporti con l'altro, dare valenza positiva al conflitto, alla crisi, all'indebolirsi dei ruoli e delle identità; perché solo così le difficoltà potranno diventare occasioni di crescita per se stessi e per la società. Le parole di Basaglia sono un appello che giunge intatto anche a noi. Questo libro non rappresenta infatti solo una testimonianza storica, ma è un invito a riscoprire un pensiero che sfida ancora oggi le convenzioni e i soprusi, spingendoci a costruire un mondo più giusto e inclusivo.
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Dalla padella alla bici. 50 ricette per fughe golose
Ediciclo, 15/03/2025
Abstract: Gli appetiti del cicloamatore e del cicloturista, del ciclista chic e del ciclomovimentista trovano soddisfazione in questo inedito "biciricettario".Cibi pensati per chi pedala, in città o per scampagnate fuori porta; piatti creativi che si ispirano a città ciclabili, a classici viaggi e ciclovacanze e a grandi corse o a leggende della bicicletta.Avete voglia di Londra? Non perdetevi la Guinness Cake.Milano è a forma circolare? Ecco a voi la ruota di risi e bisi.Qualcosa di Eroico? Il tonno del Chianti vi farà venire l'acquolina in bocca.Pedalate lungo il Danubio? Fermatevi a gustare una fetta di torta al cioccolato e lamponi.E cosa saranno mai i raggi molli?Le ricette di Francesca Baccani sono tanto divertenti da leggere quanto da realizzare e vi insegneranno anche a preparare panini, dolcetti e rinfrescanti bibite da infilare nei tasconi, nei cestini e nelle borracce per pedalate di tutti i tipi, gite fuori porta e randonnée di lunga gittata.E a ricette tanto gustose non manca il condimento: delle "buone storie" si è occupato Roberto Peia, l'oste-narratore, che ha raccolto racconti e ritratti tra i tavoloni e dietro le quinte dell'Upcycle Milano Bike Café.Alla fantasia a colori ci ha pensato Laura Fanelli con le sue divertenti tavole "ciclogolose".
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Compratevi una bicicletta! Come uscire dalla dipendenza da automobile e cambiare la propria vita
Ediciclo, 15/03/2025
Abstract: Scendi dalla macchina e monta in bicicletta: scoprirai un mondo nuovo, darai una svolta alla tua vita.A metà tra guida pratica e saggio semiserio, "Compratevi una bicicletta" riesce pienamente nel suo intento: convincervi che l'auto fa male. Con l'auto spendi e ingrassi; con la bici risparmi e sei in forma. Non ci credi? Leggi questo libro! Milano, Roma, il traffico e la bicicletta: come le due metropoli affrontano in modo completamente diverso il problema e la sua possibile soluzione.Nel 2011 sono state vendute più biciclette che auto. Secondo il 46° Rapporto Censis negli ultimi due anni 3 milioni e mezzo di italiani hanno comprato una bicicletta.Un motociclista convinto si trasferisce da Roma a Milano e si converte alla bicicletta. Partendo dalla propria esperienza e dalle due metropoli messe a confronto nei loro vizi e virtù sulla mobilità, Federico Del Prete ci insegna ad affrancarci dall'uso compulsivo della macchina,abbracciando in modo liberatorio e costruttivo la mobilità ciclistica; spiega come liberarsi definitivamente delle spese per l'automobile investendo in una bicicletta solida ed efficiente; con un linguaggio caustico e dissacrante, mette in evidenza le anomalie di comportamento che regolano la mobilità individuale di base nelle grandi città. Non soltanto attraverso dati statistici e prove scientifiche, ma anche dando voce a dialoghi e ad aneddoti raccolti sia dall'esperienza dell'autore sia dalla cronaca, questo libro dimostra come l'uso indiscriminato della viabilità a motore non sia più sostenibile e appartenga a un mondo già vecchio. È ora di cambiare.
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Ediciclo, 15/03/2025
Abstract: "La bici di questo campanello era quella di un postino, che la usò per cinquant'anni per portare messaggi d'amore, di guerra, di pace, di morte, di sventure, e anche di speranza fin nelle contrade più lontane. Poi, dopo la pensione fece il guardiano della diga, alla testata della valle. Pedalò fino all'ultimo respiro per vigilare, per fare il fontaniere e per pescare nell'acqua del lago in cui è sepolto. Sì, perché questo lui chiese che, una volta morto, potesse finire dentro il lago, insieme alla sua vecchia bici. Come un marinaio in mare. E così è stato. Una barca a remi prese il largo, circondata di piccoli lumini, in una notte tiepida di aprile e mezza luna. Silenzio sulle rive, come fosse solo, ma era convenuta lì tutta la valle. Questo campanello è quel che di lui resta e ha un suono raro."Un romanzo che racconta la bicicletta in tutte le sue sfumature possibili, la bicicletta degli eroi, della fatica, quella delle montagne, degli orizzonti aperti, dell'attesa, quella del business e delle carovane pubblicitarie, la bicicletta partigiana, la bicicletta contadina, la bicicletta della povertà, degli extracomunitari che tornano di notte, ubriachi e senza luci sulle strade statali, la bicicletta delle belle ragazze vestite leggere e degli amori a primavera, la bicicletta alla radio e alla tv, la prima volta della bicicletta senza rotelle che da sempre lega in un momento unico padri e figli. L'Italia attraverso la bicicletta.
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La coda del drago. Il Giro d'Italia raccontato dagli scrittori
Ediciclo, 15/03/2025
Abstract: Il Giro d'Italia senza la TV, letto come un grande romanzo popolare, raccontato dalle voci dei grandi scrittori come Achille Campanile, Dino Buzzati, Vasco Pratolini, Emilio Salgari e tanti altri.Cosa spinge gli appassionati, ma anche i semplici curiosi, ad assieparsi ai lati delle strade, magari sotto un sole cocente, o un forte piovasco, per applaudire i ciclisti del Giro d'Italia? Cosa rappresenta per tutti noi la corsa a tappe nazionale? Cosa vi ricerchiamo? Certamente i campioni che amiamo, ma non solo. Ciascuno insegue con lo sguardo i ciclisti, cercando di acchiappare la coda del drago multicolore che sfuma dietro a una curva, a un tornante, ma anche un sogno, oppure un destino. A queste ed ad altre domande risponde questo testo originalissimo, che sta a metà strada tra la narrazione e la lezione universitaria, tra la cronaca sportiva e la storia letteraria. Oggetto principale del libro è il Giro ed i suoi eroi colti attraverso la lente d'ingrandimento di celebri giornalisti e di scrittori famosi, da Campanile a Buzzati, da Gatto a Pratolini dall'Ortese a Testori.
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La bici felice. Pedalare fa star bene
Ediciclo, 15/03/2025
Abstract: La bicicletta è un'invenzione che da 150 anni fa felice il mondo. La sua felicità sta forse proprio nell'insieme di pochi, semplici parti meccaniche che, unite fra loro, formano un tutto lieve e armonico: due ruote, un telaio, un manubrio, una sella, una catena... Vorremmo lievi e armonici anche la nostra vita, i nostri incontri, l'esperienza dei nostri corpi e delle nostre menti in relazione con noi stessi e gli altri. Sappiamo tuttavia che non sempre è così: le ruote si bucano, i telai s'incrinano, i manubri si stortano, le selle si sfondano, le catene s'inceppano o cascano... Sappiamo anche però che pedalare aiuta a stare meglio. Come ci raccontano, nell'ideale prosecuzione del libro pedalo dunque sono (2011), cinque autori – uno psicologo, un giornalista, un urbanista, un educatore e un organizzatore culturale – e dieci emblematiche "storie" che vanno alla conquista della felicità prendendo spunto concettuale da un componente o da un accessorio di bicicletta: così alla catena è associata l'idea della trasmissione di una passione da padre in figlio, le ruote simboleggiano la ciclicità degli eventi storici che si ripetono nel tempo, il manubrio la capacità di "sterzare" dalla linea retta e dalla consuetudine, il pedale la volontà di spingere a fondo per superare le difficoltà di una malattia, il fanale il fascio di luce che ci mostra la strada anche quando intorno a noi s'è fatta buia la notte della vita... Perché la bicicletta, e le parti di cui è composta, sanno raccontare storie che resistono alla fatica e dicono molto di più di un viaggio o di una corsa.
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La corsa più pazza del mondo. Storie di ciclismo in Burkina Faso e in Mali
Ediciclo, 15/03/2025
Abstract: Centootto corridori di diciotto squadre e di quindici Paesi e di tre continenti. Milleduecentosettanta chilometri e mezzo, di cui sessantacinque su piste rosse. È il Tour du Faso, il Giro del Burkina Faso. Ciclismo, ciclismo equatoriale, ma non solo ciclismo. Soprattutto storie di vita. Come quella di Djibril Hassane, diciannove anni, nigerino, studente, che corre da due anni. Prima del Tour du Faso ha rotto la bici, allora ha ricevuto in prestito quella del suo allenatore, che però è più alto di una spanna, ma il problema è quando tornerà a casa: "Chi mi darà una bici per allenarmi?". O come quella di Herman Beysens, cinquantasei anni, direttore sportivo di una squadra belga: un giorno un amico gli chiese se volesse andare al Tour du Faso, lui pensò alle malattie e ai serpenti, "hai cinque minuti per decidere" gli intimò l'amico, lui rispose sì e appena messo piede in Africa, capì che era casa sua e adesso, ogni anno, da dieci anni, fa costruire sei pozzi d'acqua.
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Ediciclo, 15/03/2025
Abstract: Nico è un cantautore che si sposta di spettacolo in spettacolo con la sua fida bicicletta. A temporali, forature, concerti e buche si intreccia la storia presente e passata con Bea, il suo grande amore dalle mani piccole e calde e dagli occhi scuri e profondi. La loro storia nasce a Fiumicino accompagnata dal canto ancestrale delle balene. Inizialmente tutto sembra andare per il verso giusto (se può davvero esistere un "verso giusto" tra due persone), ma l'amore è una pianta da coltivare e, se lasciata crescere senza cura, finisce per arrampicarsi su tralicci sbagliati.Tra il prima e il dopo di questo pedalare leggero sul senso della vita, si dipanano le loro vicissitudini e i loro sentimenti, veloci e audaci come le ruote di una bicicletta in discesa. La salita, però, è lì ad aspettarli dietro la prossima curva e, per riuscire ad affrontarla, dovranno cercare di colmare le distanze che si apriranno tra di loro.Un libro che è allo stesso tempo il diario di un'avventura a pedali, una storia semplice fra due semplici persone e una profonda riflessione sul sentimento più misterioso che ci accompagna da millenni: l'amore.
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A 48 tornanti dal paradiso. Stelvio, la salita che ti cambia
Ediciclo, 15/03/2025
Abstract: Lo Stelvio non è solo un passo alpino, è la salita più bella del mondo. Dopo averla conquistata a colpi di pedale grazie ai consigli di un ex gregario di Pantani, diventi un altro uomo.Ci sono tutti i passi di montagna del mondo. E poi c'è lo Stelvio. 48 tornanti di sofferenza e beatitudine. Ogni giorno centinaia di ciclisti superano il cartello "Prato allo Stelvio" e hanno davanti 25 chilometri e 400 metri al 7,25% di pendenza media e soprattutto 1.842 metri di dislivello con arrivo a 2.758 metri, altitudine più adatta allo sci che alle due ruote. Ma lo sforzo diventa sempre meno intenso col passare dei chilometri per il motivo più semplice: quella strada è probabilmente la più bella del pianeta. Talmente speciale da avere il potere di cambiare la vita di chi riesce a vedere il mondo da lassù.L'autore racconta la sua impresa in prima persona, descrivendo la salita con i racconti della piccola tribù dell'Hotel Zentral, i romagnoli innamorati della bici, le perle di nonna Alba, la veranda sotto la quale scattò il Pirata e i dialoghi immaginari con il genio che ha disegnato il versante altoatesino: l'ingegner Carlo Donegani, "il progettista dell'impossibile".
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Per ritrovarti devi prima perderti. Guida tecnico-filosofica all'orientamento naturale
Ediciclo, 15/03/2025
Abstract: La natura rivela potenzialità dimenticate della vita a chi vi si immerge con profondo coinvolgimento e fiducia. È questo il prezioso insegnamento che Franco Michieli ha ricevuto durante decenni di esplorazioni in numerosi ambienti - sia selvatici che antropizzati - della Terra. In questo libro ci offre le basi tecniche e filosofiche per far rinascere in noi uno sguardo esplorativo grazie all'orientamento naturale. Vuol dire interpretare l'ambiente attraverso i sensi e le doti cognitive che possiede ciascun essere vivente, accettando che gli eventi naturali facciano la loro parte nel darci risposte e indicarci vie possibili. Senza bisogno di protesi tecnologiche. Il Sole, le stelle, i monti, i fiumi, le coste, i venti, la vegetazione, i suoni e molto altro fungono da bussole e da mappe, anche nella foresta o nella nebbia, se si impara a leggerli. In ogni ricerca è possibile perdersi. Ma la perdita è temporanea quando si sa attendere con partecipazione un'apertura. Allora non solo ci si ritrova: si vive qualcosa di nuovo, potente e inaspettato che mai la strada sicura avrebbe rivelato.
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La filosofia va in bicicletta. Socrate, Pantani e altre fughe
Ediciclo, 15/03/2025
Abstract: Che cosa hanno in comuna, a parte la loro tragica fine, Socrate, il filosofo ateniese che insegnava con il dialogo a "tirar fuori" le idee, e Marco Pantani, il Pirata, che andava più forte degli altri in salita per accorciare l'agonia? E che cosa rende le fatiche di Gino Bartali simili all'ascesi medievale e quelle di Fausto Coppi così prossime al meccanicismo cartesiano?Guardate la foto di Albert Einstein che piroetta felice in sella a una bicicletta e pensate alla sua celebre frase: "La vita è come andare in bicicletta: se vuoi stare in equilibrio devi muoverti", che è un po' la sintesi "a pedali" della sua Teoria della relatività. Oppure leggete La filosofia va in bicicletta. Ve lo spiegherà l'autore Walter Bernardi, tra una chiacchierata di filosofia e una scorribanda in sella sui colli tra Prato e Pistoia. Irreprensibile accademico tutto cattedra e biblioteca, già preside della facoltà di Lettere e filosofia all'Università di Siena, il professor Bernardi non ha più resistito all'ardente passione che covava n lui sotto la cenere fin dalla gioventù: e a quarant'anni si è comprato una bicicletta da corsa e si è messo a pedalare. Da quel momento ha praticato ogni giorno la sua personalissima ciclofilosofia dimostrando nei fatti quanto l'esercizio filosofico sia vicino alla pratica ciclistica. Con la leggerezza di uno scalatore, ce lo racconta in queste pagine andando in fuga con Talete di Mileto e Alfredo Binda, sfidando a cronometro Immanuel Kant ed Eddy Merckx e allo sprint Fiorenzo Magni e Friedrich Nietzsche…
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Lo zen e l'arte di andare in bicicletta. La vita e altre forature di un nomade a pedali
Ediciclo, 15/03/2025
Abstract: Dopo il giro del mondo in bici in sette anni, dopo aver scalato tutte le più alte vette dell'universo in sella al suo fedele "yak", dopo aver assorbito colori, immagini, sensazioni e conosciuto un patchwork inebriante di persone, dopo avventure, sofferenze, estasi in cammino, Claude Marthaler racconta la sua anima a pedali, filosofeggia sull'andare in bicicletta, descrive il mondo visto dal sellino.La sua è poesia quotidiana, filosofia, linguaggio dei sogni e dei desideri. È il racconto di chi vive la bici come una parte di sé stesso, un prolungamento del proprio corpo.Marthaler ci spiega cosa significa viaggiare a pedali, ma anche semplicemente pedalare senza una destinazione, con la mente vuota, lasciandosi riempire dalle immagini e dalle sensazioni. Descrive la grande ruota del mondo, e cosa si vede attraverso i suoi raggi. È la sua vita e altre forature."L'utilizzo della bici personalizza il mondo, ce lo rende più vicino, più comprensibile, più indispensabile, aumenta la nostra attenzione agli infimi dettagli e accende il nostro senso dell'allerta. Pedalare è provare visceralmente la nozione di energia, la nostra appartenenza al mondo. Un mondo non frammentato da muri, da motori o da media, ma vissuto come il proprio spazio ludico di conoscenza. Ci si sente abitati da un sentimento d'innovazione, cavalcando il mezzo di scoperta empirica. Si può percorrere l'ambiente ciclicamente, come un pendolare, o ciclisticamente, come un esploratore!"