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Aldilà
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Morstabilini, Andrea

Aldilà

Il Saggiatore, 10/09/2020

Abstract: In una pianura immobile e silenziosa, attraversata da un lento fiume, sorge una casa inquietante esolitaria: la villa che uno scrittore ha scelto come suo ritiro, come luogo per isolarsi dal mondo e scrivere un romanzo dell'orrore. Presto, lo scrittore scopre di non essere solo in quella casa, abitata da presenze, ombre e fantasmi e circondata da una misteriosa foresta che, forse, è anche un cimitero.Ma gli spiriti che popolano Aldilà non sono solo quelli, inquieti, dei morti, bensì anche i fantasmi della grande letteratura dell'orrore: le ombre di H.P. Lovecraft, Edgar Allan Poe e Robert Louis Stevenson infestano un romanzo che è danza macabra e tributo ai maestri, seduta spiritica e riflessione sul potere della letteratura, la sua capacità di esorcizzare i demoni e l'orrore che abita le vite di ognuno di noi.

Il gusto della conversazione
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Sansot, Pierre - Caranci, Francesco

Il gusto della conversazione

Il Saggiatore, 10/09/2020

Abstract: Il saggio dice che tutte le più grandi decisioni della nostra vita pubblica si prendono a cena. Ma perché ciò avvenga nel migliore dei modi, è importante capire la magia, il potere e l'arte della conversazione, che è qualcosa di molto diverso dalla confessione segreta, dal dialogo o dal colloquio, e non è solo un hobby destinato a divertirci: è soprattutto un'opportunità. Oggi la conversazione è cambiata, non si conversa più soltanto a tavola ma soprattutto in chat. Cosa cambia con la tecnologia? Si può conversare solo con interlocutori davanti a noi o anche con Dio e i poeti e gli scrittori che amiamo? Soltanto tra amici o anche tra amanti? Pierre Sansot scrive un saggio brillante e gioioso, che insegna al lettore a esprimersi e saper ascoltare.

Vita quotidiana degli egizi
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Cimmino, Franco

Vita quotidiana degli egizi

Il Saggiatore, 30/07/2020

Abstract: Gli Egizi sono tra le civiltà antiche più affascinati per il pubblico moderno. Il mistero delle Piramidi, la vicenda di Antonio e Cleopatra, i geroglifici e le mummie: il mito dell'impero egizio ha pochi eguali nell'immaginario dei lettori contemporanei e degli appassionati di storia. Ma niente è più attraente per un lettore moderno che poter cambiare dimensione e ritrovarsi con l'immaginazione nella vita quotidiana di un'era antica, gloriosa, lussuosa per i potenti e piena di stenti per la gente comune. Franco Cimmino diviene così la voce unica per un viaggio nel tempo in grado di raccontare l'uomo dell'antico Egitto: i suoi rapporti con la legge, con la religione e con la scienza; le sue idee sull'amore e sulla morte, le sue capacità di adattamento e le sue rivolte.

Le vie del latte. Dalla Padania alla steppa
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Camporesi, Piero

Le vie del latte. Dalla Padania alla steppa

Il Saggiatore, 30/07/2020

Abstract: Il Saggiatore prosegue la ripubblicazione dei testi di Piero Camporesi con un libro in cui il grande storico e antropologo traccia la storia del liquido più prezioso, metafora di vita e di abbondanza: il latte. L'occhio dello studioso disegna una mappa delle simbologie del latte, dell'importanza che ha avuto per tutte le civiltà europee conosciute e del significato che gli è stato attribuito. Sorretto dall'affabulazione rabdomanticapropria dei grandi intellettuali, Camporesi parte dalla storia per giungere a una provocazione: la "dieta mediterranea", povera di grassi derivanti dal latte, è una pura invenzione commerciale moderna. Saggio di storia culturale, di antropologia erudita, perfino di cucina: un'altra sorprendente testimonianza del lavoro di una delle menti più brillanti della storiografia italiana.

Amore e curiosità. Scritti, frammenti e interviste sulla musica
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Maderna, Bruno - Chiappini, Michele - Zucconi, Benedetta - De Benedictis, Angela Ida

Amore e curiosità. Scritti, frammenti e interviste sulla musica

Il Saggiatore, 30/07/2020

Abstract: Spirito avventuroso ed irrequieto, il compositore Maderna è stato un artista a tutto tondo, andando sempre alla ricerca di sperimentazione e nuove strade espressive. Non cessò mai di indagare nuove tecniche compositive, passando dal neoclassicismo dei lavori giovanili allo strutturalismo. Così come fu tra i primi ad indagare le possibilità offerte dall'alea e fu precursore dell'impiego dei mezzi musicali elettronici. Cosa lo muoveva? Due grandi fonti di energia, l'amore per la musica e una grande, irrefrenabile curiosità, quella dei visionari. In questo libro che raccoglie i suoi scritti musicali, i due grandi poli emotivi che hanno guidato tutta la sua carriera emergono al meglio, tracciando la più appagante biografia artistica di uno dei migliori compositori italiani del Novecento.

Goethe come uomo occidentale. Testo originale a fronte
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Rintelen, Fritz-Joachim von

Goethe come uomo occidentale. Testo originale a fronte

Il Saggiatore, 20/08/2020

Abstract: Il filosofo Fritz-Joachim von Rintelen incontra nel suo percorso intellettuale un'anima affine: Goethe.In lui Rintelen trova confermata l'idea per cui tutta la tradizione europea e occidentale ha origine ed è attraversata in modo permanente dallo spirito. Il Geist, immanente alla realtà e legato alla natura, precede la volontà e agisce autonomamente; prendere coscienza della sua superiorità e del suo ruolo fondamentale nella nostra storia è imprescindibile per conoscere noi stessi e la nostra cultura.Ripercorrendo le correnti di pensiero classiche e romantiche, Rintelen individua due spinte essenzialmente opposte: ordine e caos; essere e divenire; universale e particolare. Goethe, comprendendo che la realtà è caratterizzata contemporaneamente da queste coppie antinomiche, tenta di superare e risolvere il dilemma con una soluzione di medietà: la profondità romantica e l'altezza classica non si escludono a vicenda, anzi dimostrano di poter coesistere insieme armoniosamente.Goethe come uomo occidentale, del 1947, celebra l'incontro tra due grandi pensatori della tradizione filosofica e letteraria occidentale, in un'esortazione rivolta a noi lettori a riflettere "insieme a Goethe sulla nostra tradizione e unità occidentali, prima che sia troppo tardi".

Bagliore. Sei scrittori raccontano i nuovi centri culturali
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cheFare

Bagliore. Sei scrittori raccontano i nuovi centri culturali

Il Saggiatore, 27/08/2020

Abstract: Fabbriche, dighe, centrali elettriche abbandonate restituite alla comunità e convertite in laboratori teatrali, gallerie, sale proiezioni.Residenze artistiche nate spontaneamente in sperduti villaggi di montagna. Vecchie aziende agricole ed ex caserme diventate auditorium e spazi espositivi. Rifugi alpini che organizzano festival musicali. Centri sociali occupati che pulsano di feste e musica elettronica fino a notte fonda. Sono i nuovi centri culturali, una rete di realtà spesso lontane dai riflettori che unisce artisti, giovani antagonisti, attivisti, operatori del sociale, studenti. O semplicemente persone che amano il proprio quartiere e la propria comunità.Bagliore – progetto di cheFare in collaborazione con il Saggiatore – riunisce sei racconti di giovani scrittori che attraverso il loro sguardo, individuale, originale, sincero, si sono immersi nella vita quotidiana dei Bagni Pubblici di via Agliè a Torino, degli spazi del Cre.Zi. Plus a Palermo, dell'ExFadda a San Vito dei Normanni, dell'Ex Villaggio Eni a Borca di Cadore, delle Officine Culturali a Catania, di Pollinaria a Civitella Casanova.Attraverso le storie e le testimonianze di chi ha creduto nella possibilità di forme differenti di socialità e relazione tra gli individui, questi luoghi diventano molto più di quello che sembrano: una nuova via, più inclusiva e trasversale, di diffondere la cultura. Ecosistemi collaborativi che nel rispetto e nella valorizzazione del territorio hanno trovato una risposta alternativa alla crisi, trasformandosi in laboratori permanenti in cui immaginare nuovi, e migliori, futuri possibili.

Viaggio in Italia. Norman Manea: nove studi d'autore. Ediz. italiana e rumena
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Fir?a-Marin Aurora - Cepraga, Dan Octavian - Firţa-Marin, Aurora - Cepraga, Dan Octavian - Bernacchia, Anita Natascia - David, Andreea - Neagu, Anda - Păun, Irina - Roman, Roxana

Viaggio in Italia. Norman Manea: nove studi d'autore. Ediz. italiana e rumena

Il Saggiatore, 20/08/2020

Abstract: La deportazione in un campo di concentramento nazista e l'esilio a New York; la vita sotto la dittatura di Antonescu e durante il regime comunista: tante e tali sono le esperienze tragiche affrontate da Norman Manea ed entrate a far parte dei suoi libri e dei suoi interventi pubblici. Un continuo corpo a corpo con la storia, condotto con parole limpide e irriducibile ironia, con la capacità di trovare sempre la forza del riso nella tragedia, di vivere la letteratura come uno spazio di resistenza, al riparo da ogni forma di omologazione.Questo libro è il risultato di un ciclo di incontri, conferenze e presentazioni che ha avuto come ospite e protagonista Norman Manea; un autentico "viaggio critico" fra Torino, Milano, Padova e Venezia nel settembre 2017. Contribuiscono al volume uno scritto di Claudio Magris, gli interventi di Edward Kanterian, Irma Carannante, Giovanni Rotiroti, Emilia David e Carmen Muşat, cui si aggiungono uno studio di Norman Manea dedicato a Italo Svevo e una lunga intervista rilasciata a Emilia David. I testi, presentati in edizione bilingue italiana e romena, testimoniano la lunga e intensa relazione tra il grande scrittore e l'Italia, contribuendo a gettare nuova luce su uno degli autori più significativi della letteratura romena contemporanea.

Dante. Storia avventurosa della Divina commedia dalla selva oscura alla realtà aumentata
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Casadei, Alberto

Dante. Storia avventurosa della Divina commedia dalla selva oscura alla realtà aumentata

Il Saggiatore, 27/08/2020

Abstract: La biografia di Dante Alighieri e la gestazione delle sue grandi opere, nella loro verità storica finalmente a disposizione di studenti, ricercatori e lettori. Sono tre, in questo libro, le grandi aree di studio di Alberto Casadei, luminare in materia: le prime grandi opere, come la Vita Nova e il De vulgari eloquentia, un grande corpo centrale, interamente dedicato a tutte le vicende che hanno consentito al sommo poeta di creare La Divina Commedia e, infine, una coda imperdibile su tutte le influenze che Dante ha generato nel corso nei secoli nelle arte di tutto il mondo: Dante nella musica, nella cultura, nel disegno, e perfino nei videogiochi. Un'opera ambiziosa da parte di uno dei maggiori dantisti contemporanei, che tenta di asciugare tutto il romanzesco della vita di uno degli artisti più amati della storia dell'umanità.

Cosa pensavi di fare? Romanzo a bivi per umanisti sul lastrico
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Mazza Galanti, Carlo

Cosa pensavi di fare? Romanzo a bivi per umanisti sul lastrico

Il Saggiatore, 03/09/2020

Abstract: "Hai diciannove anni e un vago riflesso edipico, una fragile coscienza politica, un insensibile moto generazionale ti spingono a pensare che no, non hai nessuna voglia di entrare nel ciclo produttivo del capitalismo occidentale".Cosa fai? È una situazione tipica di una generazione intera, quella dei trentenni che si sono scoperti "classe creativa". Ed è anche l'inizio di Cosa pensavi di fare?, un originalissimo romanzo a bivi in cui scelta dopo scelta è chi legge a tessere una trama che è anche il percorso di vita del lavoratore culturale nel tempo precario, sempre posto dinanzi a bivi e scelte dolorose. Bivi che pagina dopo pagina si fanno dunque scoperta, metafora di instabilità e incertezza del proprio avvenire, e moltiplicano il livello di indecidibilità della vita, dal piano lavorativo fino a quello esistenziale.

La ragazza Carla
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Pagliarani, Elio - Nove, Aldo

La ragazza Carla

Il Saggiatore, 26/08/2020

Abstract: La ragazza Carla - scritto tra il settembre del 1954 e l'agosto del 1957 - è un poemetto che segna il passaggio dal neorealismo alla neoavanguardia, un romanzo in versi, sperimentale e unico nel suo genere. In questo suo capolavoro, Pagliarani racconta la storia dell'educazione sentimentale della giovane Carla Dondi, della sua formazione da stenodattilografa alla scuola serale, del lavoro d'ufficio e dei primi amori, scanditi dal familiare linguaggio del quotidiano. In sottofondo, i rumori di Milano. Ipnotizzato dal ritmo ripetitivo e persistente dei versi, il lettore si lascia inghiottire da una melodia sconosciuta ma irresistibile, inseguendo Carla nel suo percorso di crescita, scoperta ed emancipazione. Con la Prefazione di Aldo Nove.

Di padre in figlio. Conversazioni sul rischio di educare
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Nembrini, Franco

Di padre in figlio. Conversazioni sul rischio di educare

Ares, 01/01/2022

Abstract: Quarto di dieci figli, insegnante, padre di famiglia, oggi rettore della scuola paritaria La Traccia e responsabile degli insegnanti e degli studenti medi superiori del movimento di Comunione e Liberazione, per Franco Nembrini l'educazione è la vocazione della vita; e innumerevoli volte è stato chiamato a parlarne: a genitori, a insegnanti, a educatori di strutture di vario genere, perfino a medici e a funzionari pubblici. Qui sono raccolti alcuni degli interventi più significativi, che – con linguaggio piano e diretto, nutrito dai mille esempi di una lunghissima esperienza – vengono ora offerti a chiunque – in casa, a scuola, in ogni àmbito dell'esistenza – voglia farsi accompagnare nel difficile e affascinante compito di trasmettere ai giovani una speranza per la vita."Ebbi l'occasione di conoscere il professor Nembrini al grande convegno della Diocesi di Roma sull'educazione del 2007", scrive il cardinale Camillo Ruini nella Prefazione. "Quel giorno era intervenuto il Santo Padre e aveva ricordato a tutti i presenti in primo luogo che l'educazione, e specialmente l'educazione cristiana, ha bisogno di quella vicinanza che è propria dell'amore; quindi che il rapporto educativo è un incontro di libertà, che implica necessariamente la nostra capacità di testimonianza; infine, la necessità di una "pastorale dell'intelligenza", vale a dire di un lavoro per allargare gli spazi della razionalità, da quella tecnico-pratica a quella che affronta il problema della verità, del vero e del bene. Poi fu la volta di Nembrini e il dato che rilevai fu la consonanza del suo intervento con quello del Papa, pur secondo una diversa prospettiva: come se quel che Benedetto XVI diceva dall'alto della millenaria sapienza della Chiesa fosse confermato per così dire "dal basso", da una voce puntuale e concreta che mostrava come i criteri richiamati dal Santo Padre siano effettivamente rintracciabili nell'esperienza quotidiana. I temi di quell'intervento ritornano, ampliati e sviluppati, in questo libro".

Il cavallo rosso
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Corti, Eugenio

Il cavallo rosso

Ares, 09/03/2015

Abstract: Uscito nel 1983 Il cavallo rosso si è confermato col succedersi delle edizioni e delle traduzioni (spagnolo, francese, americano, lituano, romeno; ultimamente in giapponese) come caso letterario.Le sue vicende romanzesche e insieme vere (ambientate in Brianza, in altri luoghi d'Italia e all'estero, soprattutto in Russia e in Germania) si intrecciano con gli avvenimenti che hanno sconvolto il mondo tra il 1940 e il 1974.Catturato dalla trama densissima, il lettore compie l'esperienza straordinaria consentita dalla grande letteratura: si accorge di diventare più consapevole del perchè della vita e del significato del mondo.

Il Purgatorio: ritorno all'Eden perduto. In viaggio con Dante
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Fighera, Giovanni

Il Purgatorio: ritorno all'Eden perduto. In viaggio con Dante

Ares, 21/02/2018

Abstract: Davvero il Purgatorio è un'invenzione medievale, come sosteneva Le Goff? Quali testi letterari prima di Dante descrissero il viaggio nel Purgatorio? Il secondo volume della trilogia di Giovanni Fighera dedicata alla "Commedia" dantesca risponde a queste e ad altre do­man­de per inoltrarsi poi in questa cantica bellissima, pur­troppo non sempre apprezzata quanto l'Inferno. Ri­tornano la luce, il cielo stellato, la notte a testimoniare che l'ansia di redenzione che si è manifestata nelle anime purganti anche solo per un istante in terra trova risposta nell'infinita misericordia divina. Dominano gli affetti, le amicizie, il senso della coralità e della comunità. Dante "viator" incontra i grandi amici già defunti, i poeti che gli sono stati maestri nell'arte della scrittura, attraversa le sette balze dei vizi capitali dovendo, infine, dire addio al maestro Virgilio e ritrovare Beatrice nel Paradiso terrestre. Nell'Eden perduto, però, le sorprese non sono finite. Il viaggio di Dante è la nostra stessa avventura della lotta quotidiana nel cammino verso la piena felicità.

Tre giorni all'Inferno. In viaggio con Dante
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Fighera, Giovanni

Tre giorni all'Inferno. In viaggio con Dante

Ares, 20/02/2018

Abstract: Quando concepì Dante la stesura della "Commedia"? Davvero gli ultimi tredici canti del "Paradiso" erano andati perduti? Qual era la reale visione politica dell'autore? Chi era Beatrice? Perché il sommo poeta si sentiva investito di una missione? L'indagine di Fighera risponde a tante domande e curiosità. Soprattutto, però, una domanda attraversa il libro: perché dovremmo leggere la "Commedia" a settecento anni dalla sua composizione? Tradotta in tutte le lingue del mondo, essa è apprezzata ovunque. Eppure i dati sullo studio del capolavoro dantesco nelle scuole superiori e nelle università in Italia denunciano già un grave abbandono, a fronte di un interesse da parte del pubblico che non è mai scemato in questi anni. Per questo c'è la necessità di un testo come "Tre giorni all'Inferno" che permetta di affrontare l'intero percorso di Dante (dalla selva oscura alla visione delle stelle dell'emisfero australe) con un'attenzione ai versi del capolavoro, ma, nel contempo, con uno sguardo vivo al significato esistenziale del viaggio che l'autore ci suggerisce di affrontare, oggi, con lui.

Paradiso. Andata & ritorno. In viaggio con Dante
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Fighera, Giovanni

Paradiso. Andata & ritorno. In viaggio con Dante

Ares, 20/02/2018

Abstract: Qual è la cantica più bella? Come inoltrarsi nel nuovo linguaggio del "Paradiso" dantesco senza perdere la sfida di continuare il viaggio esistenziale intrapreso nelle cantiche precedenti? Davvero la "Commedia" è superata dal punto di vista teologico? Come ha potuto Dante conoscere il Big Bang? Qual è la biblioteca da cui attinge il Sommo poeta per la composizione del Paradiso? Esistono simbologie nascoste e richiami simbolici non da subito avvertibili? Ovvero è possibile rintracciare un disegno particolare in questi trentatré canti? Da queste e da altre domande parte il percorso di Fighera che conclude la trilogia sulla "Commedia". In un testo agevole e sciolto l'autore non si sofferma solo sui personaggi e sui canti più famosi del Paradiso (come accade per lo più nei saggi sulla terza cantica), ma intende raccontare l'intero viaggio, dall'Eden fino alla salita attraverso i nove Cieli dove Dante incontra i santi che gli si fanno incontro scendendo dall'Empireo: nella vita quotidiana, un'avventura che introduce una speranza nuova e insegnamenti sempre vivi.

Benedici questa croce di spighe... Antologia di scrittori armeni vittime del genocidio
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Congregazione armena mechitarista - Kechichian, Hamazasp - Zovighian, Suren Gregorio

Benedici questa croce di spighe... Antologia di scrittori armeni vittime del genocidio

Ares, 20/03/2018

Abstract: Daniel Varujan - Siamantò - Rupen SevagPadre Garabed der Sahaghian - Ardashes HarutiunianKrikor Zohrab - Rupen Zartarian l Dikran CiögürianTlgadintzì - Hrant - Yerukhan - Kegham Parseghian"Come una folgore improvvisa che taglia in due un paesaggio, come un terremoto inaspettato che apre voragini e scuote ogni cosa costruita dall'uomo, cosi siamo abituati a immaginare l'inizio del genocidio degli armeni, quella notte del 24 aprile 1915, quando furono arrestati uno dopo l'altro nella capitale Costantinopoli i principali esponenti della comunità armena nell'impero ottomano. Le ombre degli scrittori assassinati sono riemerse un poco alla volta: sono diventati personaggi reali, protagonisti del racconto infinito di quella tragedia incombente che venne realizzata giorno dopo giorno, con l'astuzia di tenere i prigionieri all'oscuro del loro destino. In questo libro per la prima volta in Italia sono raccolte le loro voci, assai differenti fra loro, come e giusto che sia: diverse sono le date e i luoghi di nascita, la provenienza famigliare, i loro studi, vocazioni e carriere: poeti e scrittori di romanzi e novelle, giornalisti, medici, farmacisti, uomini di chiesa, uomini politici. C'è di tutto, ma unico è l'amore per una patria divisa, drammaticamente minacciata, con forti differenze sociali al suo interno, eppure unita da un maestoso, articolatissimo linguaggio dalle antiche radici indoeuropee, da un alfabeto unico e originale e da una superba tradizione culturale, che si sviluppa con grande ricchezza a partire dal quarto secolo d.C."Dall'Invito alla lettura di Antonia Arslan

Io mi chiamo Joseph
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De Mari, Silvana

Io mi chiamo Joseph

Ares, 24/10/2018

Abstract: Joseph è per metà senegalese e per metà nigeriano, tecnicamente un minore non accompagnato, un quattordicenne che sopravvive di piccoli furti. È arrivato in Italia nel 2011, passando dalla ex Iugoslavia, via preferenziale in quel periodo. Un veterinario di buon cuore, un gruppo di carabinieri e un'assistente sociale pieni di buona volontà si chinano con tenerezza su di lui, giovane virgulto di piccola criminalità che si può ancora fermare. In realtà Joseph è l'unico sopravvissuto al massacro di Dogo Nahava, ha visto la sua famiglia sterminata, vive col cuore straziato dalla nostalgia e dal senso di colpa di essere sopravvissuto, rinchiuso nella solitudine dei suoi ricordi e dei suoi incubi. La presenza di coetanei, il calcio, sembrano fare il miracolo di riportare Joseph verso la vita, lontano dai suoi fantasmi. Attraverso i film di Clint Eastwood il veterinario ricostruisce linee etiche infrante, e Joseph si schiera per la giustizia: denuncia e fa arrestare la banda di sfruttatori di bambini mendicanti che lo ha portato in Italia. Un cavillo burocratico però porta alla scarcerazione dei due più pericolosi. C'è quindi un'ultima scena drammatica. Joseph è disposto a sacrificare la sua vita per il loro arresto, come il protagonista del film Gran Torino. Ma il suo destino è un altro...

Il primo amore e altri racconti inediti
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Cechov, Anton

Il primo amore e altri racconti inediti

Ares, 21/01/2019

Abstract: Con i suoi personaggi radicalmente soli e perennemente sotto scacco Anton Cechov (1860-1904) ha raccontato in modo profetico la crisi esistenziale della modernità. La fama universale dei suoi racconti è basata sulla monumentale edizione di Adol'f Marks, a cui il maestro russo iniziò a dedicarsi nel 1899, all'apice del suo successo. Nella febbrile attività di riscrittura, tuttavia, Cechov cambiò in modo anche sostanziale l'impianto dei suoi racconti brevi che, nella versione originale, descrivevano più minuziosamente i tic della Russia patriarcale, erano ricchi di note ironiche e, soprattutto, si mostravano più aperti alla dimensione della speranza. Così, la prima versione di quei racconti, che non erano certo dei semplici "cartoni preparatori", venne di fatto esclusa dal canone dell'opera cechoviana. Ora, con Il primo amore e altri racconti, frutto dell'appassionato e scrupoloso lavoro di Giuseppe Ghini sulle riviste russe di fine Ottocento, possiamo tornare a conoscere il volto umoristico, brillante e tuttavia partecipe del giovane Cechov, così diverso da quello spietatamente malinconico degli ultimi anni.

Elisabetta "la Sanguinaria". La creazione di un mito. La persecuzione di un popolo
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Sala, Elisabetta

Elisabetta "la Sanguinaria". La creazione di un mito. La persecuzione di un popolo

Ares, 21/01/2019

Abstract: Di tutta la grande famiglia dei "fratelli riformati", gli anglicani sono quelli che più si avvicinano ai cattolici. Ciò è dovuto al noto senso di moderazione degli inglesi, che hanno saputo trovare un buon compromesso tra gli estremi. Il mirabile equilibrio fu raggiunto da una sovrana straordinaria, tollerante e di larghe vedute, che seppe contrastare il fanatismo religioso della sorella (Maria la sanguinaria) riuscendo a creare una fede che fosse veramente nazionale.Elisabetta I fu la regina più amata della storia. Fu lei a saper capire il suo popolo come nessun altro; fu grazie a lei che l'Inghilterra si affermò come potenza mondiale; fu intorno a lei che i suoi sudditi si strinsero come un sol uomo nel momento del pericolo. Lei la regina adorata, osannata, celebrata, e dai più grandi poeti, come Gloriana, la Regina Vergine.Tutto ciò è romantico e commovente; peccato che, come questo libro dimostra documenti alla mano, sia profondamente falso. Il regime elisabettiano fu, di fatto, un sistema totalitario tra i più amari della storia. Peccato che il mito di Gloriana sia stato sapientemente costruito, pezzo dopo pezzo, da una minoranza al governo che fece carte false per conservare il potere. Peccato che il popolo si sia visto perseguitato, impoverito, oppresso come mai prima di allora. Peccato che la tanto decantata "vicinanza" degli anglicani al cattolicesimo sia nata da un duplice desiderio fondamentalmente molto semplice e concreto: gettare fumo negli occhi dei sudditi e formare una gerarchia di agenti governativi travestiti da ecclesiastici. Peccato che l'evoluzione-involuzione degli inglesi sia costata migliaia di vite umane, molte delle quali (tra cui anche la Regina di Scozia) finirono immolate e squartate sul patibolo per alto tradimento.Peccato che, come nel "Mercante di Venezia" shakespeariano, lo scrigno d'oro contenga soltanto un teschio.