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Gli affamati
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Insolia, Mattia

Gli affamati

Ponte alle Grazie, 02/07/2020

Abstract: Antonio e Paolo sono fratelli,diciannove e ventidue anni. Vivono solida quando il padre è morto e la madre è andata via di casa. Insieme hanno costruito una quotidianità che, seppur precaria, parrebbe funzionare. Vivono alla giornata, tirano avanti in un presente che non concede di elaborare progetti futuri. E abitano in un paese minuscolo, una periferia immaginaria nel centro Sud che sembra quasi un confino, degradato e gretto.È un'estate torrida. Antonio cerca un lavoro, Paolo di tenersi stretto il proprio. L'esistenza dei due procede senza grandi avvenimenti, tra notti allucinate, feste con gli amici, giornate al mare e serate di sesso, alcol e droga.Finché poi, un giorno di quiete apparente, qualcosa si spezza, e vecchi scheletri saltano fuori dall'armadio,mostri del passato seppelliti in malo modo. La madre, fuggita anni prima dal marito violento, torna da loro, un amore quasi dimenticato bussa alla porta di uno dei due fratelli e crimini di cui non è mai stata scontata la penasi affacciano all'orizzonte dell'altro.E tutto dev'essere rimesso in discussione.Una grande, nuova narrazione contemporanea che sa illuminare la nostra rabbia e la nostra solitudine,che lo fa attraverso una lingua precisa e scarna, uno sguardo maturo e senza paura. Un desiderio autentico di denudare la realtà per comprenderla e forse, domani, trasformarla.

Grammatica per cani e porci
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Birattari, Massimo

Grammatica per cani e porci

Ponte alle Grazie, 02/07/2020

Abstract: La grammatica e in generale le questioni attorno alla nostra lingua ci coinvolgono, mobilitano le folle sui sociale di conseguenza i giornali e le tv, scatenano indignazioni e polemiche. Insomma, interessano a cani e porci. Attenzione: non è un insulto. La grammatica ci tocca da vicino, ci riguarda tutti, tutti sentiamo di aver qualcosa da dire sulla lingua che parliamo. Però per prendere una posizione sensata (ed evitare inutili arrabbiature) è necessario avere cognizione di causa. Il libro che avete in mano è un viaggio nella lingua parlata e scritta oggi in Italia. Parte dagli strafalcioni (non tanto degli incolti quanto dei professionisti), passa alle "regole" (spesso di fantasia) ereditate dalle elementari ed erette a paradigma di un'età dell'oro in cui tutti parlavano e scrivevano meravigliosamente (al contrario dell'abominio in cui saremmo precipitati), esamina alcuni problemi che dobbiamo affrontare quotidianamente e finisce per interrogarsi sulla natura e sul senso delle regole, e sulle risposte che un Homo grammaticus – il protagonista, insieme ai Cani e ai Porci, delle divertentissime vignette di Niccolò Barbiero che accompagnano il testo – può fornire alle nostre domande. Gli obiettivi sono due. Il primo è dare un contributo allo sviluppo della consapevolezza linguistica, la nostra unica bussola nel momento del bisogno grammaticale. Il secondo è instillare la convinzione che l'italiano è uno strumento prezioso, da maneggiare con cura: una lingua corretta – e magari semplice, chiara, precisa, efficace – migliora grandemente la qualità della vita di una nazione.

Tewje il lattaio
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Aleichem, Shalom

Tewje il lattaio

Bollati Boringhieri, 23/07/2020

Abstract: "Fate che il mio nome sia ricordato con il riso o non ricordatelo affatto. "Sholem AleichemForse il romanzo più celebre della moderna letteratura yiddish. Il capolavoro dal quale fu tratto il film Il violinista sul tetto.Tewje der Milchiker fu pubblicato originariamente nel 1894. Con la sua scrittura rapida e ironica, il libro godette di un immenso successo e valse al suo autore l'appellativo di "Mark Twain ebreo". Attraverso i dialoghi e le citazioni bibliche sconclusionate che Tewje riversa a getto continuo, prende qui direttamente forma la vita della Shtetl, anche se quel mondo è già in sentore di declino. Devono ancora arrivare i peggiori pogrom, e ancora neppure si profila all'orizzonte la spazzata finale nazista, che cancellerà per sempre un'intera cultura, ma la modernità ha già iniziato a incrinare la vita degli ebrei dell'est. Aleichem percepisce la decadenza e la esemplifica profeticamente e magistralmente nei destini delle cinque figlie di Tewje, che rappresentano cinque destini diversi di quel mondo. La prima, Zeitel, rappresenta la fragile continuità, Hodel, la seconda, si sposa per amore con lo studente Pfefferl, del quale segue il destino quando verrà imprigionato come attivista comunista dalla polizia zarista; in questo matrimonio risuona l'eco della rivoluzione,alla quale molti ebrei si consacreranno. Chave scappa con Kvedike, un goi, un non ebreo; in un drammatico incontro con suo padre chiederà il suo perdono, ma non lo avrà: la via della conversione è imperdonabile, per Tewje come per Sholem Aleichem. Sprinze si innamora di Aronshik, industriale ebreo integrato nel sistema dei gentili, ma la famiglia rifiuta di mescolarsi con il misero mondo di Tewje e Sprinze si ucciderà gettandosi nel fiume; lo scontro tra i poveri ebrei della Shtetl e la nascente borghesia ebraica di città è tutto in quel suicidio. Beilke, infine, sposa senza amarlo il ricco imprenditore edile Pedozour, solo per ottenere il denaro necessario al vecchio e stanco Tewje per pagare il biglietto del vapore che da Odessa lo condurrà in Terra Santa, in un moto di sionismo a sua volta profetico.

Dimenticare nostro padre
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Bolognesi, Francesco

Dimenticare nostro padre

66THAND2ND, 30/06/2020

Abstract: È l'estate del 2006 a San Zenone, un paese in provincia di Ferrara. Un gruppo di ragazzini delle medie trascorre le giornate a giocare a calcio sull'argine: è questa la loro passione, il loro linguaggio. Per alcuni sarà l'ultima estateprima delle scuole superiori a Ferrara, per altri quella del primo amore, della prima sbronza, della morte del nonno. Per tutti sarà l'estate dello scoppio di "Calciopoli" e del Mondiale di Germania che scandirà il loro tempo. Eruzione, Mietitura, Ilvangelo e gli altri, cresciuti tra il catechismo e i silenzi dei padri, un giorno trovano dei ragazzi pakistani che giocano a cricket nel "loro" campo, quello da calcio. Inizia così un percorso che porterà i giovani calciatori a scontrarsi tra loro e con i pakistani. Fino a quando Zanna arriverà a mentire e calunniare pur di riconquistare il campo, portando così il gruppo a chiedersi cosa sia davvero il calcio, cosa rappresenti per loro la tradizione e cosa siano disposti a fare in suo nome. Dimenticare nostro padre ruota quindi attorno alla domanda cruciale di ogni formazione: Fino a che punto siamo noi a decidere chi siamo e quanto invece influiscono il luogo in cui siamo nati e la nostra famiglia? Francesco Bolognesi scrive un romanzo di formazione coinvolgente, tra nazionali che si sfidano al Mondiale e culture che si incontrano (e scontrano) in un'estate emiliana afosa e piena di zanzare.

Il caravan
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Pashley, Jennifer - Mioni, Anna - Pennisi, Marco

Il caravan

Carbonio Editore, 09/07/2020

Abstract: A ventitré anni, Rayelle Reed passa le sue serate nei bar di South Lake, rassegnata a un dolore che solo l'alcol può alleviare. Fino all'incontro con Couper, giornalista investigativo sulle tracce di una serie di ragazze scomparse. Su una Gran Torino a cui è agganciata una minuscola roulotte, attraverseranno insieme le desolate aree rurali del Sud degli Stati Uniti, tra caravan park, cimiteri, motel e stazioni di servizio lungo rettilinei infiniti. Senza sapere che nel frattempo un'altra donna ferita e piena di rabbia sta percorrendo quelle stesse strade…Un thriller cupo e conturbante, rischiarato da una luminosa vena poetica, che parla di madri e figlie, di violenza domestica e disagio sociale, lasciando emergere la disperazione, ma anche la bellezza spoglia e tenace di luoghi e persone. Jennifer Pashley affonda nella psiche dei protagonisti ed esplora i sottili grovigli delle relazioni umane, rileggendo con sguardo temerario il rapporto tra il carnefice e la sua vittima.

Personal branding
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Ostillio, Maria Carmela

Personal branding

Egea, 22/06/2020

Abstract: Il personal branding è uno dei temi più caldi nel dibattito manageriale. Questa pratica ha la finalità di indirizzare le persone alla scoperta di se stesse seguendo nuovi approcci e nuove modalità di costruzione della propria "marca personale". Una scoperta che, costringendo i singoli individui a pensarsi come brand, permette di definire gli obiettivi professionali e personali verso i quali tendere. Questo libro propone un approccio sia teorico sia pratico al personal branding. Esempi di personal brand nuovi, affermati, giovani, moderni, digitali e in crescita aiuteranno a comprendere come, all'interno di specifici contesti aziendali, tecnologici, familiari o di mercato, sia possibile gestirne la relativa affermazione e lo specifico posizionamento, misurandone i KPI.

La vita non è un peso
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La Pusata, Michele

La vita non è un peso

La nave di Teseo +, 02/07/2020

Abstract: A Michele La Pusata, dodici anni fa, è stata diagnosticata la Sclerosi laterale amiotrofica, meglio conosciuta come SLA. Prima, la sua era una vita più che normale, tra figli, lavoro e piccole incombenze, poi non lo è stata più. Non si mette mai in conto di affrontare una malattia lenta e invalidante come questa e infatti nessuno è preparato. Ma se la prima reazione è stata di negazione e sconforto, ben presto l'atteggiamento di Michele è cambiato: circondato dall'amore dei tre figli, della moglie Stella e di tanti amici e parenti, la sua fiducia nel futuro e la sua voglia di vivere, anziché diminuire, sono aumentate. Michele, che ha scritto questo libro con il puntatore oculare, si considera un uomo davvero fortunato perché nonostante la malattia, fa esperienza ogni giorno di una vitalità senza confini. Non tutti però, dice, sono fortunati come lui: c'è chi affronta la SLA da solo o chi deve fare i conti anche con problemi economici e psicologici. Perciò bisogna fare attenzione quando si parla di eutanasia, perché la malattia, ogni malattia, è una battaglia privata e ciascuno deve avere il diritto di combatterla come meglio crede. Il racconto di una vita eccezionale nella sua semplicità: tra aneddoti e poesie, La Pusata ci porta in un mondo poco conosciuto, difficile, con una genuinità e una forza incredibili.

Vardø. Dopo la tempesta
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Millwood Hargrave, Kiran - Prandino, Laura

Vardø. Dopo la tempesta

Neri Pozza, 02/07/2020

Abstract: 1617, Norvegia nordorientale. In una funesta vigilia di Natale, il mare a Vardø si è improvvisamente sollevato e una folgore livida ha sferzato il cielo. Quando la tempesta si è acquietata in uno schiocco di dita, così com'era arrivata, le donne si sono raccolte a riva per scrutare l'orizzonte. Degli uomini usciti in barca non vi era, però, nessun segno. Quaranta pescatori, dispersi nelle gelide acque del Mare di Barents. Alla ventenne Maren Magnusdatter, che ha perso il padre e il fratello nella burrasca, e a tutte le donne di Vardønon resta dunque che un solo compito: mettere a tacere il dolore e cercare di sopravvivere. Quando l'inverno allenta la presa e le provviste di cibo sono quasi esaurite nelle dispense, le donne non si perdono d'animo: rimettono le barche in mare, riprendono la pesca, tagliano la legna, coltivano i campi, conciano le pelli. Spinte dalla necessità, scoprono che la loro unità può generare ciò che serve per continuare a vivere. L'equilibrio faticosamente conquistato è destinato, però, a dissolversi il giorno in cui a Vardø mette piede il sovrintendente Absalom Cornet, un fosco e ambiguo personaggio distintosi, in passato, per aver mandato al rogo diverse donne accusate di stregoneria. Absalom è accompagnato dalla giovane moglie norvegese, Ursa, inesperta della vita e terrorizzata dai modi sbrigativi e autoritari del marito. A Vardø, però, Ursa scorge qualcosa che non ha mai visto prima: donne indipendenti. Absalom, al contrario, vede solo una terra sventurata, abitata dal Maligno. Un luogo ai margini della civiltà, dove la popolazione barbara dei lapponi si mescola liberamente con i bianchi e dove una comunità di sole donne pretende di vivere secondo regole proprie. Romanzo che trae ispirazione dai processi alle streghe di Vardø del 1620, Vardø. Dopo la tempesta "getta luce su uno spaventoso spaccato di storia, raccontando la brutale sottomissione delle donne, la superstizione che aleggia nei luoghi isolati e le atrocità compiute in nome della religione. Un romanzo davvero potente" (Publishers Weekly).

L'età incerta
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Hartley, Leslie P. - Renda, Marilena

L'età incerta

Neri Pozza, 02/07/2020

Abstract: "Il passato è una terra straniera; fanno le cose in modo diverso laggiù". Apparso per la prima volta nel 1953 a Londra, L'età incerta catturò subito l'attenzione della critica non soltanto per il suo formidabile incipit, tra i più riusciti nella storia della letteratura inglese, ma per la potenza della sua scrittura e l'abile intreccio dei suoi temi: la fine dell'età vittoriana, i turbamenti dell'adolescenza e le disillusioni dell'età adulta, il rapporto tra memoria e passato. È la storia di Leo Colston che, rovistando sul fondo di una scatola rossa, dove da ragazzo teneva i suoi colletti di Eton, si imbatte nel suo Diario per l'anno 1900 e si ritrova, così, catapultato nella terra straniera del suo passato. Precisamente a Brandham Hall, un'imponente dimora georgiana della rinomata famiglia dei Maudsley dove, nell'estate di quell'anno, l'ultimo del lungo regno della regina Vittoria, Leo, tredicenne, viene invitato dal suo compagno di classe, Marcus Maudsley. Di un anno più giovane, Marcus è un ragazzo precoce nella sua raffinatezza, in possesso di quel savoir-faire che ai giovani del suo rango concede sempre un'aria vincente. Ragazzo della middle class, a Brandham Hall Leo continua a nutrire per lui un naturale sentimento di estraneità. Sentimento che muta, invece, completamente di segno una volta che il giovane Colston si ritrova al cospetto di Marian Maudsley, la sorella di Marcus. Ragazza di incomparabile bellezza con le sue lunghe sopracciglia, i capelli luminosi di sole e gli occhi che esplodono d'azzurro, Marian è promessa sposa di Lord Trimingham, un uomo estremamente elegante coi suoi panama e i suoi vestiti di lino bianco. La giovane rampolla dei Maudsley ama, tuttavia, l'aitante Ted Burgess, il fattore di Brandham Hall, con cui intrattiene una relazione clandestina. Turbato e soggiogato dalla bellezza di Marian, Leo accetta di divenirne il personale Mercurio, il messaggero d'amore tra lei e il fattore, in un gioco pericoloso dall'esito fatalmente sciagurato. Romanzo che, con la sua originale trattazione dell'eterno conflitto tra ragioni del cuore e convenzioni sociali, appartiene di diritto al canone della narrativa inglese del secondo Novecento, nel 1970 L'età incerta fu portato sullo schermo da Joseph Losey, in una felice versione cinematografica interpretata da Julie Christie e Alan Bates.

Ribon messaggero d'amore
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Ogawa, Ito - Coci, Gianluca

Ribon messaggero d'amore

Neri Pozza, 02/07/2020

Abstract: La piccola Hibari vive con i genitori e l'eccentrica nonna Sumire, una ex cantante lirica appassionata di birdwatching. Un giorno, tornando da scuola, Hibari scopre che Sumire, dopo aver trovato tre uova abbandonate, le ha prese con sé per sottrarle alla voracità dei corvi. Per tenerle al caldo, aspettando il momento della schiusa, l'anziana donna le ha infilate nel suntuoso ed elegante chignon che ogni giorno si arrotola sulla sommità del capo. Da quel momento Sumire, come una mamma chioccia, protegge le uova nel calore del suo nido di capelli, mentre Hibari, da brava assistente, fa del suo meglio per aiutarla a far nascere i pulcini. A schiudersi, tuttavia, è un solo uovo, da cui esce un uccellino implume e minuscolo, subito ribattezzato Ribon, come il nastro invisibile che lega nonna e nipote. Crescendo, Ribon si rivela essere un magnifico esemplare di pappagallo calopsitta con una curiosa acconciatura e due vistose chiazze arancioni all'altezza delle guance, capace di portare gioia e armonia nella casa di Hibari e Sumiri. Un giorno, tuttavia, in cui lo sportellino della gabbia è aperto, Ribon si libra verso l'azzurro del cielo e va incontro al suo curioso destino di messaggero d'amore per cuori infelici. Volando di casa in casa, infatti, Ribon sarà in grado di riportare un alito di vita nella drammatica quotidianità di una donna che ha da poco perso il figlio; rallegrerà una speciale "casa degli uccelli" dove vengono accolti volatili feriti e in cui lavora il timido Torisu; verrà adottato da una donna a cui resta poco tempo da vivere, rendendo meno amare le sue giornate…Narrato con toccante leggerezza dall'autrice de Il ristorante dell'amore ritrovato, Ribon messaggero d'amore è un'opera profonda e toccante sulla ricerca della felicità e sull'imprevedibilità della vita.

Qualcuno ti guarda
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Jewell, Lisa - Biavasco, Annamaria - Guani, Valentina

Qualcuno ti guarda

Neri Pozza, 02/07/2020

Abstract: Tom Fitzwilliam è il nuovo dirigente scolastico dell'istituto statale di Melville, a Bristol. Ha carisma, è un bell'uomo, dà l'impressione di poter risolvere qualsiasi problema, è insomma quel tipo d'uomo di cui le donne si innamorano e che gli uomini vorrebbero essere. Joey Mullen è appena tornata da Ibiza fresca di nozze con l'attraente Alfie Butter, conosciuto nel resort in cui entrambi lavoravano. Dopo aver trascorso mesi spensierati nella soleggiata isola, Joey è più che mai decisa a mettere la testa a posto, trovare un lavoro come si deve e una bella casa. Ma, nel momento in cui incrocia lo sguardo di Tom, suo vicino di casa, tutte le sue migliori intenzioni sembrano svanire nel nulla. Jenna ha solo quindici anni, ma da tempo sta lottando per tenere insieme i pezzi della sua vita. Sua madre sembra ormai preda dei fantasmi della sua mente. Trascorre tutto il giorno spiando i vicini, convinta che una misteriosa banda di stalker la stia perseguitando, entrando in casa di notte per spostarle i soprammobili, svitarle le lampadine e inciderle minuscoli geroglifici sul tavolo della cucina. A complicare la vita di Jenna ci si è messo anche Tom Fitzwilliam, il nuovo preside di cui si è invaghita la sua amica Bess. Contrariamente al resto della scuola, Jenna prova uno strano senso di inquietudine al suo cospetto, ed è convinta di averlo già incontrato, anni prima, e in circostanze molto diverse. Freddie Fitzwilliam ha intenzione di entrare nell'MI5, dopo l'università. Suo padre gli ha sempre detto che i servizi segreti sarebbero ben contenti di assumere un genio come lui, e Freddie è d'accordo. Nel frattempo, in mancanza di amici, da un anno Freddie ha cominciato a compilare Il dossier Melville, una sorta di bollettino in cui annota i movimenti della gente di Melville che osserva dalla finestra di camera sua. Un passatempo innocuo, se non fosse che nulla è mai ciò che appare. Romanzo che segna l'atteso ritorno dell'autrice di Ellie all'improvviso, Qualcuno ti guarda è un thriller mozzafiato, una storia dal ritmo serrato capace di rivelare l'orrore nella banalità del quotidiano e di svelare gli scheletri nascosti negli armadi dei personaggi più insospettabili.

Franco Battiato
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Zuffanti, Fabio

Franco Battiato

Arcana, 30/06/2020

Abstract: Franco Battiato è uno dei più grandi compositori d'Italia. La sua figura merita di svettare insieme a immortali del passato come Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini, Antonio Vivaldi. Non solo, Battiato è anche uno dei più grandi divulgatori di cultura che il nostro paese ricordi, e ciò grazie al semplice uso di canzoni, che spesso non arrivano a cinque minuti di durata, e all'enorme capacità di condensare alto e basso, di mischiare profumi provenienti da terre vicine e lontane, di citare il più infimo programma televisivo insieme alle più alte opere filosofiche, mistiche e religiose, di divagare sull'esoterismo, di mescolare pop, rock, cantautorato, elettronica, dance, opera, musica classica e psichedelia. Dopo essersi soffermato sulla prima parte della sua carriera in Battiato: La voce del padrone, Fabio Zuffanti sviscera l'opera discografica di Franco Battiato in un volume che analizza, con maniacale dovizia di particolari, ogni album e canzone registrata dal nostro tra il 1965 e il 2019, al fine di aprire un forziere fatto di tesori preziosi e mostrare al lettore di quanta ricchezza musicale e culturale siano pregne le sue invenzioni. A chiusura del volume è presente un'appendice sul cinema di Franco Battiato a cura del cantautore (già targa Tenco) Fabio Cinti, che per l'occasione veste i panni del critico cinematografico.

Black Lives Matter
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Magnanelli, Eleonora

Black Lives Matter

Castelvecchi, 01/07/2020

Abstract: Il giorno successivo a quello in cui gli Stati Uniti d'America raggiungono il drammatico numero di centomila vittime da Covid-19, a sei mesi dalle elezioni per la presidenza e nel mezzo di una recessione economica, il video dell'omicidio di un afroamericano soffocato dal peso di un poliziotto bianco a Minneapolis fa il giro del mondo. Non è il primo caso, non sarà l'ultimo. Ma il tempo a disposizione, la mancanza di lavoro e la frustrazione dei cittadini sono un mix perfetto per far scoppiare le più grandi manifestazioni contro la violenza della polizia degli ultimi decenni. Un viaggio al centro delle proteste, una ricostruzione dei casi emblematici che hanno aiutato la fondazione del movimento Black Lives Matter, e uno sguardo storico su un Paese che non ha mai fatto pace con la propria storia.

Molte aquile ho visto in volo
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Nassetti, Filippo

Molte aquile ho visto in volo

Baldini+Castoldi, 09/07/2020

Abstract: Vi sarà capitato di chiedervi: chi c'è dietro quella porta? La porta è quella della cabina di pilotaggio e voi siete seduti nell'aero, sospesi in cielo, affidati alle mani di chi sta ai comandi. Non lo vedete, forse lo avete scorto mentre passava i controlli dedicati, insieme con il resto dell'equipaggio, divisa stirata, cappello, valigetta di pelle. Ne avete sentito la voce, rassicurante, al decollo, poi più niente. Vi siete affidati a lui come al chirurgo che compie su di voi una complessa operazione, impossibile da spiegare e da comprendere. Ogni giorno migliaia di aerei volano e migliaia di uomini li manovrano. Tra loro ci sono potenziali eroi, pignoli e creativi, innamorati e cinici, capitani prudenti e temerari. La cronaca ne parla quando succede qualcosa di eccezionale: un atterraggio di fortuna (magari sulle acque di un fiume), un salvataggio spericolato o, al contrario, un errore umano, troppo umano, e uno schianto. Ma le loro storie precedono quell'attimo fatale. Questa raccolta socchiude la porta della cabina e vi lascia intravedere gli uomini che stanno dentro. Dopodiché, volare non sarà più la stessa cosa. La motivazione principale che spinge Filippo Nassetti a questo "volo" è il ricordo di suo fratello Alberto, pilota tragicamente deceduto in giovane età, il cui nome vi potrebbe esser capitato di leggere sulla carlinga di un aereo. La sua figura e la sua vicenda fanno da filo conduttore alla collana di storie che unisce altri piloti e svela i loro lati non oscuri, ma meno conoscibili. La passione irresistibile di Alberto è la miccia che ne innesca di altrettanto totalizzanti. La scelta è precoce, il rischio evidente, la soddisfazione irrinunciabile. Per volare Alberto rinuncia a un destino più facile, per continuare a farlo lo volgerà in dramma. Cosa motiva un pilota? Filippo Nassetti cerca la risposta meno scontata, atterrando i suoi personaggi. Proprio raccontandoci altro di loro ci fa capire perché "staccano l'ombra da terra". Gabriele Romagnoli

Scusate il disturbo
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Cottrell, Patty Yumi

Scusate il disturbo

66THAND2ND, 09/07/2020

Abstract: Helen Sorella Affi dabilità, Helen paladina dei più deboli, Helen salvatrice del mondo. Helen che condivide un monolocale a New York e si occupa di ragazzi problematici dopo una breve, brevissima stagione di popolarità come artista emergente a Milwaukee. Helen che riconduce sempre tutto a sé stessa, una delle sue molteplici doti. Eppure quando il fratello adottivo si suicida, e lei torna nella casa d'infanzia in cerca di indizi che possano spiegare il suo gesto, si ritrova alle prese con due genitori che preferirebbero non averla tra i piedi e uno zelante consulente del dolore che la tratta con troppa condiscendenza. La sua indagine si complica: su un sito Internet legge che le ragioni dietro un suicidio sono sei, come illustra a un amico del fratello che la ascolta basito, ma poi si rende conto che in realtà sono migliaia, che sei è "solo un altro modo di dire abisso". Presto tra le intenzioni di Helen e le azioni delle persone che la circondano si crea un cortocircuito che dà vita a una narrazione brillante – in cui riecheggiano le opere di Bernhard, Beckett e Bowles –, impregnata di tetro umorismo, sempre in bilico tra realtà e nonsenso. Con "Scusate il disturbo" Patty Yumi Cottrell si afferma come una voce nuova e del tutto singolare nel panorama letterario mondiale.

Quasi un paradiso. Viaggio in Romagna. La terra del pensiero simpatico
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Rondoni, Davide

Quasi un paradiso. Viaggio in Romagna. La terra del pensiero simpatico

SEM Libri, 09/07/2020

Abstract: "Come le altre sei o sette cose più belle della vita, anche la Romagna non si sa bene come definirla", scrive Davide Rondoni, poeta romagnolo, da Forlì.Quasi un paradiso è un libro molto particolare, una guida inaspettata e sorprendente che ci porta in una delle zone più amate d'Italia: sulla costa adriatica, a Cervia e a Riccione, a Rimini e a Cattolica, a Cesenatico e a Milano Marittima; verso i borghi carichi di storia delle prime pendici appenniniche, come Gradara o Bertinoro; alle città "scrigno" d'arte e cultura, celebrate nel mondo per i loro gioielli: Ravenna, Faenza, Imola, Cesena, Forlì."Una terra che forse è una visione, ma di sicuro è una visione del mondo". Una terra ricca di umori, quella romagnola, plasmata dalle passioni delle sue donne e dei suoi uomini. La terra dove si accende quello che Rondoni chiama "il pensiero simpatico", misto di attitudini, ospitalità, intraprendenza e passione, appunto.Quasi un paradiso, infatti, non è solo un libro di luoghi, ma è anche uno speciale catalogo di tipi umani, l'anima diffusa della Romagna: il patàca, che la spara grossa e lo sa, quindi si diverte e diverte; il pirata, che non "batte bandiera" e vive sempre libero; l'invornita, la donna dal sorriso timido e un po' perso. E molti altri ancora. Quasi un paradiso è un bellissimo atto d'amore di uno scrittore appassionato per la sua terra.

La lotteria dei divi morti
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Swan, Susan

La lotteria dei divi morti

SEM Libri, 30/07/2020

Abstract: Dale Paul è un sofisticato truffatore, un avido squalo della finanza che gestisce grossi fondi e gioca con i soldi degli altri per il proprio tornaconto. Finché l'illusione della speculazione è condivisa – quell'illusione che permette al capitalismo predatorio di avere successo – Dale Paul e i suoi amici vivono un'età dell'oro. Quando la sua più grande scommessa fallisce, molti di quelli che confidavano in lui si trovano a dormire per strada o nelle proprie auto. Il carisma e i numerosi contatti non bastano a salvarlo dalla prigione, dove ovviamente è un pesce fuor d'acqua, immerso in un'umanità variopinta e disperata. Finito al fresco Dale Paul si trova davanti a un bivio: recuperare i pessimi rapporti con la famiglia e diventare un uomo nuovo, o gettarsi a capofitto in un altro piano folle e pericoloso per diventare nuovamente ricco. Prevarrà la redenzione o la sua inveterata furbizia? Quando organizza un'impresa per fare soldi mentre è in cella, facendo scommettere i suoi compagni sulla speranza di vita di varie celebrità, mette in moto una serie di eventi che gli cambiano la vita. Dale Paul è un protagonista complesso, che incanta e diverte con la sua strana combinazione di intelligenza di strada, know-how finanziario e un totale "smarrimento" quando si tratta di sentimenti. La sua innata mancanza di empatia si scontra con gli sforzi di connettersi con i membri della sua famiglia, in particolare con suo figlio. La scrittura di Susan Swan, tradotta per la prima volta in italiano, è perfetta, racconta l'inquietante mondo della speculazione finanziaria riuscendo persino a fare ridere, di tanto in tanto. Un romanzo sui tempi che stiamo vivendo e sulla speranza che un cambiamento sia possibile per chiunque.

Canto degli alberi
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Moresco, Antonio

Canto degli alberi

Aboca, 02/07/2020

Abstract: Ogni notte, nella città vuota per la quarantena, un uomo incontra la natura tra le crepe del cemento. Il nuovo romanzo di un grande scrittore del nostro tempo.

Guida sentimentale di Venezia
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Valeri, Diego

Guida sentimentale di Venezia

Lindau, 23/07/2020

Abstract: Come accade nei libri nati da un amore ‒ e l'amore di Valeri per Venezia è amore di tutta una vita ‒ la qualità del libro è indicata subito nel titolo: guida, cioè la conoscenza della città, esposta senza alcuna erudita pesantezza, e sentimentale, l'attributo più adatto a suggerire il tono col quale l'autore la guarda e la descrive ma soprattutto l'ama e la rievoca. Infatti, gli otto capitoli ‒ Rialto, San Marco, Il palazzo, Piazza Piazzetta Molo e Riva, Canal Grande, L'altra Venezia, Pittura, Laguna ‒ aperti da un "invito" e chiusi da un "congedo", ci danno la più poetica e al tempo stesso precisa immagine di Venezia: la sua verità storica, con la mirabile leggenda delle sue origini e lo splendore della sua civile grandezza, e il fascino incomparabile della sua bellezza, con gli innumerevoli capolavori dell'arte che ne fanno una città "unica al mondo". La prosa di Diego Valeri che fonde qui in un grande e animatissimo affresco storia, arte e paesaggio, con la sua felice efficacia descrittiva e interpretativa costituisce una guida degli occhi e del cuore, ma anche una illuminata guida della mente per chi voglia penetrare nei tanti segreti e misteri della "indicibile città": la città, come scrive, che "sveglia nei ben vivi tutte le potenze vitali".

Anche le pulci prendono la tosse
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Costantini, Roberto

Anche le pulci prendono la tosse

Solferino, 02/07/2020

Abstract: Raymond il poliziotto, Beatrice l'infermiera, Salvatore il piccolo imprenditore e Regina l'insegnante entrano nel tunnel del coronavirus con tutti gli altri, alla fine di febbraio a Adeago, in provincia di Bergamo. Ci entrano con le loro vecchie paure, frustrazioni, amori perduti e sconfitte, e con un carico di umana meschinità.Quando comincia il contagio, il poliziotto ne approfitta per defilarsi dalle indagini su un furto di macchine da cucire, l'infermiera simula un incidente per sfuggire al Pronto Soccorso sovraccarico, l'imprenditore pensa di fare soldi fabbricando e smerciando mascherine di dubbia qualità e l'insegnante elude le lezioni online per liberarsi di studenti svogliati e genitori aggressivi. Il tutto mentre i loro colleghi danno prova di un ben diverso impegno.Ma il virus non è solo un vento di morte, è anche un formidabile acceleratore di destini. E i loro deflagrano. Dalle feste per le vittorie dell'Atalanta si passa al deserto e poi al terribile corteo delle bare nei camion militari, e le storie dei quattro protagonisti si intrecciano e si coagulano intorno al vergognoso business delle mascherine finanziato da veri malviventi, alcuni con la pistola, ma i peggiori in giacca e cravatta.Nel momento più buio, uomini e donne che pensavano di non avere più niente da chiedere o da perdere si troveranno di fronte l'occasione per riscattare una vita spenta. Una storia d'amore e di dolore, in cui si ride a crepapelle e si piange disperatamente, che parla del nostro tempo, delle nostre scelte, della possibilità di capovolgere il proprio futuro.Un noir grottesco e travolgente come una Fargo lombarda.